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adeguamento - nei post
ASLVCO: parere positivo dei sindaci - 28 Novembre 2016 - 10:23
"Nella giornata del 24 novembre si è riunita la Rappresentanza dei Sindaci dell’ASL VCO che ha espresso parere positivo in merito all’attività svolta dal Direttore Generale dal primo maggio 2015 a tutt’oggi per il raggiungimento degli obiettivi di nomina assegnati dalla Regione Piemonte." All'interno il comunicato.
Lavori messa a norma antincendio Ospeadale - 27 Novembre 2016 - 11:27
Per il prosieguo dell’adeguamento dell’Ospedale “Castelli” di Verbania alle norme antincendio da lunedì 28 novembre e per la durata di tre giorni sarà modificato il percorso di accesso all’Obitorio, per raggiungere il quale sarà necessario passare dalla Camera Calda del DEA.
"Salviamo gli Ospedali e la Sanità Piemontese" - 14 Novembre 2016 - 11:27
Per contrastare la revisione della rete ospedaliera attuata dalla giunta regionale del Piemonte con dgr 1-600 e sue successive modificazioni, nasce il Comitato Salviamo gli Ospedali e la Sanità Piemontese che vede comitati, associazioni, sindacati e forze politiche di tutta la Regione uniti nel difendere la sanità pubblica piemontese.
Lavori antincendio al Castelli - 7 Novembre 2016 - 15:03
"Per il prosieguo dell’adeguamento del secondo piano del Presidio Ospedaliero Castelli di Verbania alle norme antincendio da martedì 8 novembre saranno modificati alcuni percorsi interni di accesso ai Reparti della prima e seconda ala". All'interno al nota completa di ASLVCO.
Apparecchi da Gioco - Limitazioni d'orario - 4 Novembre 2016 - 18:23
Riceviamo e pubblichiamo, la nota informativa relativa alle limitazioni di orario per l'utilizzo dei video giochi, nonché alle nuove disposizioni in materia emanate dalla Regione Piemonte. Le predette limitazioni entreranno in vigore col prossimo 13 novembre.
Scuole di Verbania: 9°posto nazionale - 4 Novembre 2016 - 09:16
I dati di Ecosistema Scuola, dossier di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica. Piemonte, edilizia scolastica: nel 46,3% delle scuole necessari interventi di manutenzione urgente. “Urgente il completamento dell’Anagrafe scolastica per individuare le priorità”. Le scuole di Verbania al 9° posto nazionale.
Chiusura Strada Statale 34 - 14 ottobre 2016 - FOTO lavori - 13 Ottobre 2016 - 09:16
Il compartimento ANAS del Piemonte avvisa che sarà chiusa la strada statale 34, il 14 ottobre 2016, nel tratto del cantiere tra la frazione Carmine e “La Puncetta” (km 30+300 e 30+800) .
Chiusura SS34 il 29 settembre 2016 - 28 Settembre 2016 - 10:23
ANAS informa della chiusura della strada statale 34, nel tratto interessato dai lavori di ampliamento della sede stradale, il giorno 29 settembre 2016 per circa 8 ore.
Chiusura SS34 per lavori - 26 Luglio 2016 - 17:04
Si avvisa che il compartimento Anas del Piemonte ha comunicato la chiusura della ss 34 nel tratto del cantiere tra la frazione Carmine e “la Puncetta” (km 30+300 e 30+800) nelle giornate di mercoledì 27 e giovedì 28 luglio 2016.
"Infrastrutture, per il Pd il Vco non esiste" - 26 Luglio 2016 - 09:16
Riceviamo e pubblichiamo, una dichiarazione del commissario provinciale di Forza Italia per il Vco Mirella Cristina, riguardante il documento della Regione Piemonte sul PreCIPE, significativi investimenti per le infrastrutture piemontesi.
Marchionini replica a D'Onofrio - 29 Giugno 2016 - 19:53
Riceviamo e pubblichiamo, una nota del sindaco Silvia Marchionini, che risponde al comunicato rilasciato dal legale del Presidente della Virtus Verbania, Dott. Giuseppe D’Onofrio
Zanotti replica a Zacchera sul teatro - 20 Giugno 2016 - 09:16
Riportiamo dal sito verbaniasettanta.it, un intervento di Claudio Zanotti, in risposta a quello di Marco Zacchera sulla gestione del teatro Il Maggiore.
Lavori di adeguamento norme antincendio Ospedale di Verbania - 19 Giugno 2016 - 10:23
Da lunedì 20 giugno 2016 inizierà la seconda fase dei lavori per la messa a norma antincendio del Presidio Ospedaliero di Verbania. riportiamo la nota di ASL VCO.
Brezza fa il punto sul Movicentro - 25 Maggio 2016 - 11:27
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Riccardo Brezza, Vice Presidente della Provincia del V.C.O., riguardante il futuro del Movicentro di Fondotoce.
Lavori al Castelli - 17 Maggio 2016 - 09:16
Per l’adeguamento del Presidio Ospedaliero Castelli di Verbania alle norme antincendio da mercoledì 18 maggio saranno modificati alcuni percorsi interni di accesso ai Reparti della prima e seconda ala, nello specifico le aree della Radiologia, Fisioterapia, Psichiatria, Igiene Mentale, Dialisi, Pediatria, nonchè alcuni servizi amministrativi e l’ufficio Accettazione.
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Forza Italia Berlusconi: “La porta di San Giovanni” - 31 Agosto 2016 - 12:46
Periferie! Periferie!
Ho letto il piano licenziato dalla Giunta che a parte il giudto adeguamento delle spiagge e l'ultimazione del Movicentro (ma serve?) non mi ha entusiasmato più di tanto. Questi qui però propongono di inserire in un programma di riqualificazione delle PERIFERIE, tanti interventi localizzati nel centro Intra.
In via San Vittore alta, nei pressi di piazza Cavour, scempio dell'amministrazione comunale - 11 Giugno 2016 - 23:31
Re: rappezzo
Ha scritto qualcosa assolutamente priva di senso. Se il lavoro è provvisorio va bene così. Tra pochi giorni sarà tutto smosso per un adeguamento alle tubazioni o per posizionare nuovamente il porfido. Quale soluzione dovevano adottare? Ci illumini!
Zanotti, Brignoli e Grieco: pro e contro privatizzazione crematorio - 18 Gennaio 2016 - 19:34
Dati pubblicati forno crematorio di Frosinone
Questa comparazione è un semplice esempio per far comprendere a chi è interessato alla vicenda forno ed anche agli amministratori, che vi sono molte soluzioni da vagliare e non una semplice offerta di un privato, se a casa Vostra dovete ristrutturare date il lavoro al primo che vi propone un suo progetto, senza considerare più soluzioni ? Il forno non è fuori norma e nemmeno da rottamare, giustamente bisogna programmare il suo futuro servizio. Inoltre con il solo utile del 2014 si può cambiare il forno, per quanto riguarda sala commiato l'ampliamento credo sia necessario alla ditta in questione per organizzare 2 sale, in modo funzionale per le cremazioni che sicuramente verranno incrementate e farne pagare a parte l'utilizzo come avviene in altri forni. In ultimo il limite delle 4 cremazioni non è tecnico ma burocratico http://www.frosinoneweb.net/2013/10/05/forno-crematorio-di-frosinone-c-%C3%A8-l-ok-della-conferenza-dei-servizi/ "La tecnologia di riferimento adottata per la cremazione è quella della ditta “GEM s.r.l.” di Udine, già realizzatrice di numerosi altri impianti di cremazione in Italia, tra cui quello realizzato presso il civico cimitero di Udine, il cimitero di Venezia Marghera e di Spinea (VE) con due linee di cremazione, il cimitero Maggiore di Padova, il cimitero di Brescia con due linee di cremazione, il cimitero di Verbania, il cimitero di Aosta, il cimitero Oltre Isarco di Bolzano con due linee, le tre linee realizzate presso il cimitero di Lambrate per il comune di Milano, presso il cimitero di Ferrara, di Como con due linee, di Busto Arsizio, di Sassari e di Mantova. L’impianto ha avuto un costo complessivo di 890.000 euro di cui 526.000 euro per le opere in muratura e 364.000 euro per forno crematorio, e attrezzature varie. Possiamo ritenere quindi che la spesa complessiva della realizzazione del complesso del forno crematorio possa essere considerata di poco superiore ad un milione di euro, tenendo conto delle ulteriore spese minori che l’amministrazione ha dovuto sostenere quali: spese tecniche, adeguamento cabina per fornitura elettrica, autorizzazione ASL e autorizzazione per la emissioni in atmosfera dell’impianto di cremazione.
Marcovicchio: "Profughi: (tanti) diritti e (pochi) doveri" - 20 Agosto 2015 - 11:35
Immigrazione
Al di la di concordare quanto dice il Consigliere Marcovicchio, rimango dell'idea che prima di tutto va sistemato per bene il problema italiani: lavoro per i giovani, adeguamento delle pensioni per quelle fasce di pensionati ridotti sotto la soglia della povertà, riduzione drastica delle spese per la politica (anche se non si è d'accordo con le loro idee basta però prenderli d'esempio per le promesse fatte e mantenute sui loro stipendi, parlo dei penta stellati). E' inutile che si continuano a fare delle polemiche assurde, questa gente (da premettere che solo il 10% scappa da guerre), con l'attuale grave situazione economica e occupazionale che abbiamo, qui in Italia NON POTRANNO MAI AVERE UN FUTURO!!!! Avrei da aggiungere una, ahimè, reale constatazione: premesso che il popolo italiano è un popolo di pecoroni e senza attributi, ritengo che continuare a tenere alta la tensione tra i cittadini, in particolare le fasce medio basse, è molto pericoloso perchè potrebbe generare una rivolta popolare (visti i tempi e come stiamo degenerando non la vedo molto lontana), gli animi sono troppo sotto pressione e gli attuali politici non fanno nulla per abbassarla. Un esempio: parlavo ieri con una persona facoltosa che per anni è stata in primo piano nella politica nazionale e che, visto il malaffare (così l'ha definito), che corre in quei corridoi e in quelle aule, ha avuto il coraggio di mandare letteralmente tutti a f.........!; pensate che lo ha fatto per una semplice ma fondamentale questione, le reversibilità delle pensioni e dei vitalizzi: gli hanno bocciato una interpellanza con la quale veniva chiesto di equiparare i vitalizzi dei politici (che dal beneficiario vengono girati alla moglie e poi ai figli e poi ai nipoti ecc. ecc.), con le semplici pensioni dei lavoratori (che dal beneficiario viene passato alla sola moglie con una drastica riduzione e poi, alla dipartita della moglie tutto decade). Sugli immigrati clandestini (da premettere che sono il 90% di quelli che arrivano), questa "politica" malata ci guadagna alla grande, FORSE non in moneta sonante, ma sicuramente con una lungimiranza di avere in futuro sempre più voti per stare sulla cadrega, non lavorare e magnare a 4 ganasse i soldi degli italiani + benefit extra; basta ricordare il sacrosanto proverbio, bisogna seminare bene per ottenere un ottimo raccolto, con l'immigrazione cosa c'è di diverso, più di questa gente riescono a farla restare in Italia e col tempo fargli ottenere diritti, compreso quello del voto, più loro rimangono al governo a rovinare il paese e riempirsi le tasche.
Elenco completo dei divieti e delle modifiche alla circolazione per il passaggio del Giro d'Italia - 27 Maggio 2015 - 16:41
SS34
Caro Giovanni%, come sai e come ho già detto pubblicamente, non sono un fanatico del giro; detto questo aggiungo che la SS34 è stata chiusa per mesi a causa di una frana; se domani sta chiusa qualche oretta in più od in meno non mi pare sia una gran differenza. Il tragico è che del deciso e netto interevnto di miglioramente ed adeguamento al fine di renderla una strada di collegamento internazionale, degna di questo nome e della sua importanza, non si sente neppure parlarne.
Dipendenti Conservco in stato di agitazione - 8 Maggio 2015 - 19:20
Genesi
Bravo André. E' dal 1993 che sostanzialmente le paghe sono non crescono. Sono previsti, molto spesso bloccati per tanti anni, degli ADEGUAMENTI legati all'aumento del costo della vita ma sapete come funzionano in tanti contratti? Il costo della vita è magari del 2% e quindi si stabilisce un aumento contrattuale dell'1,5% ma di questi magari l'1% va in busta paga ma il restante 0,5% nella contrattazione di secondo livello e vengono chiamati in vario modo: premi, fondo tal de tali ecc. Sono quindi legati a un risultato, obiettivo o situazione ma è bene ricordarsi la GENESI di tanti di questi premi che è quella di essere una parte dell'adeguamento monetario del salario. Spesso è così soprattutto nel settore dei servizi o a quelli legati al pubblico.
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36
Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".
Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16
La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.
Marchionini: "Responsabilità: senza fretta, senza sosta" - 27 Agosto 2014 - 16:33
Ma leggete: il marciapiede c'entra,
oltre ad evitare quello scempio! - adeguamento del marciapiedi di stazione lato “MOVIcentro” con l’alzamento della quota secondo quanto previsto dalla normativa nei casi di fermate in curva. Anche in questo caso verranno utilizzati materiali e specifiche utilizzate correntemente da RFI per questa tipologia di interventi
Costano 8mln l'anno i vitalizi degli ex consiglieri regionali - 20 Aprile 2014 - 11:14
Vitalizi
Qui solo una breve riflessione, fare un referendum che preveda: abolizione della legge che assegna i vitalizi; integrare una norma che faccia restituire questi vitalizi alle casse pubbliche; che gli stipendi percepiti come amministratori politici abbiano un tetto fisso (max €. 5.000 senza benefit); che alla fine del loro mandato (max 2 mandati), questi guadagni vadano nel conteggio totale del percorso lavorativo per il calcolo della pensione per l'adeguamento e, che gli anni lavorativi totali non dovranno essere meno di 40. Così facendo fare il politico potrebbe diventare un vero e proprio lavoro serio e dignitoso.
Zanotti sulla Mini-Imu - 19 Gennaio 2014 - 10:09
a parte
la nostalgia e la partigianeria.Con l'aumento dell'aliquota avrebbero pagato di piú chi ha cespiti immobiliari e risparmiato chi ha una casa con una rendita catastale di 400 euro- neanche un bilocale.Inoltre si sarebbe dovuto tagliare nella manutenzione,nelle manifestazioni,nell'adeguamento informatico..e in spese di gestione varie.Quindi se ho un impresa,non solo pago comunque l'imu insieme al 70% di tasse su quel che guadagno allo stato,non solo pago di più ma ho pure meno come cittadino. Ma se non hai come prima casa una cantina,l'Imu,nonostante questa manovra,l'avresti pagata comunque.
Tambolla e Immovilli, su CEM e Referendum - 4 Giugno 2013 - 14:38
Meno male che siete a casa...
Il progetto CEM è stato assegnato senza gara adducendo motivazioni irreali, infatti l'autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici prescriveva già nel 2011 che se si fosse trattato di un semplice adeguamento progettuale i costi di progettazione avrebbero dovuto essere minimi, in realtà si sono raddoppiati proprio perchè si è trattato di un nuovo progetto e per tanto era necessaria una gara. Oltre a ciò ci sono mille altre ragioni economiche e di legittimitá degli atti per non realizzare il CEM oggi, se solo ci fosse un indagine seria di chi di dovere... Comunque vi ricordo che in campagna elettorale eravate voi del centrodestra a volere il referendum. La morale é che destra e sinistra se ne fottono della volontà dei verbanesi e decidono tutto in segreteria. Che schifo!
PD: fermare il CEM e rimodulare il PISU - 3 Giugno 2013 - 17:15
Orecchie da mercante...
In più , l'amministrazione Zacchera , ha fatto finta di non capire questo: Il progetto CEM è stato assegnato senza gara adducendo motivazioni irreali, infatti l'autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici prescriveva già nel 2011 che se si fosse trattato di un semplice adeguamento progettuale i costi di progettazione avrebbero dovuto essere minimi, in realtà si sono raddoppiati proprio perchè si è trattato di un nuovo progetto e per tanto era necessaria una gara.
Le spiegazioni di Zacchera - 29 Aprile 2013 - 11:00
Petizione anti CEM
ok, anche belle parole dal ex Sindaco, ma il problema principale che lascia alla città è il CEM. Ora speriamo nel Commissario, e per aiutarlo a scegliere spero che questa bozza di petizione che al momento non è ancora in circolazione, raggiunga in fretta moltissime firme: I sottoscritti cittadini di Verbania, visto il progetto PISU proposto dall'uscente Amministrazione che prevede al suo interno il "progetto CEM", che a nostro parere è viziato da diversi problemi tra cui: 1) Tra il 1998 e il 2002 l'area interessata dal progetto CEM è stata riqualificata anche con soldi europei (per una spesa di 1'327'811 euro ) e non è in degrado. 2) Per la realizzazione dell'opera bisogna bonificare almeno 13'500 MC di materiale che se lasciati fermi come sono ora non creano alcun pericolo. 3) Il progetto CEM è stato assegnato senza gara adducendo motivazioni irreali, infatti l'autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici prescriveva già nel 2011 che se si fosse trattato di un semplice adeguamento progettuale i costi di progettazione avrebbero dovuto essere minimi, in realtà si sono raddoppiati proprio perchè si è trattato di un nuovo progetto e per tanto era necessaria una gara. 4) Il piano di gestione è irreale, costi di gestione e di personale minimi e ricavi dalle attività sproporzionati, se a ciò si aggiunge che una struttura del genere (congressuale/culturale) nasce senza parcheggi, si capisce quanto siano poco veritieri i numeri riportati sul piano di gestione. Per queste macro ragioni, alle quali molte altre se ne potrebbero aggiungere, e per il fatto che la città più volte si è espressa inascoltata dall'uscente Amministrazione, ci rivolgiamo ora al Commissario Prefettizio affinchè prenda in seria considerazione l'ipotesi di bloccare i lavori del CEM e ponga in essere una azione di autotutela della città, nei confronti degli Amministratori che hanno voluto proseguire sulla strada di un progetto costoso e molto probabilmente illegittimo viste le considerazioni sopra fatte.
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