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agapo - nei post
Arcigay e Agedo soddisfatti dell'incontro in Provincia - 1 Giugno 2013 - 09:01
Arcigay e Agedo Verbania, esprimono soddisfazione per l'incontro con l'Assessorato pari opportunità e con la Commissione pari opportunità della Provincia, sul progetto di educazione alle diversità.
Insulti alla Giornata Mondiale lotta all'Omofobia - 19 Maggio 2013 - 09:16
"Venerdì sera alla fine di una partecipata e bella Cena contro l'Omofobia, una famiglia ci ha insultato, minacciato, offeso". Così Marco Coppola Presidente ArciGay Nuovi Colori Vco.
Accogliere la diversità: agapo risponde ad ARCIGAY e AGEDO - 17 Maggio 2013 - 08:01
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dell'Associazione agapo, in merito alle polemiche sorte dopo l'incontro dal tema "Accogliere la diversità", svoltosi recentemente a Villa Giulia.
"Come accogliere la diversità": Arcigay non è d'accordo - 11 Maggio 2013 - 09:01
Dopo l'evento di giovedì sera per la rassegna "Scuola per Genitori" dal titolo "Come accogliere la diversità", riceviamo un comunicato di dissenso di "Arcigay Nuovi Colori", su alcune teorie sostenute durante la serata.
agapo - nei commenti
Accogliere la diversità: AGAPO risponde ad ARCIGAY e AGEDO - 5 Giugno 2013 - 18:20
opinione
Il fatto è che l'omosessualità non è una malattia e neanche un disagio o il frutto di una ferita infantile come piacerebbe a chi sostiene "terapie" sconfessate da tutta la comunità scientifica (anche nel nostro paese) L'omosessualità è un normale e naturale orientamento sessuale al pari dell'eterosessualità (non una pulsione erotica). Giocare sul detto non detto, sul creare equivoci al fine di sostenere posizioni ideologiche di stampo confessionale (e basta visitare il sito dell'associazione agapo per rendersene conto) è quanto mai scorretto. Si cerca di negare l'evidenza dell'omofobia ancora così presente nella società solamente al fine di oscurare la vera causa del disagio di coloro (pochi) che provano disagio verso la propria natura omosessuale ossia l'omofobia interiorizzata. Allo stesso modo citare a sproposito il codice F66.1 del DSMIV non so quanto convenga....vero?
Accogliere la diversità: AGAPO risponde ad ARCIGAY e AGEDO - 31 Maggio 2013 - 22:05
risposta a agapo
che vuol dire "governare il proprio orientamento sessuale"? se non siete stati compresi è perché giocate su molti equivoci, sulla pelle dei vostri figli. Ma dove sono questi figli? Vi amano e vi seguono o vi subiscono? Mi piacerebbe intervistarne uno
Accogliere la diversità: AGAPO risponde ad ARCIGAY e AGEDO - 22 Maggio 2013 - 12:15
risposta ad agapo
e con psicofarmaci, costretti nei manicomi, oggetto di terapie come elettroshock ed altri orrori nel periodo del regime nazista. Un conto è l'accoglienza e il rispetto per le persone con patologie, un conto è essere stigmatizzati come malati e curati a forza per qualcosa che è una semplice condizione di vita. Marco Coppola presidente Arcigay Nuovi Colori Elena Broggi presidente Agedo Verbania Onlus
Accogliere la diversità: AGAPO risponde ad ARCIGAY e AGEDO - 22 Maggio 2013 - 12:14
risposta ad agapo
agapo e il cambiamento di orientamento sessuale: falsità, ideologia e pregiudizio. Sono queste le persone e le teorie che le Istituzioni vogliono promuovere? “Qualunque trattamento mirato a indurre il/la paziente a modificare il proprio orientamento sessuale si pone al di fuori dello spirito etico e scientifico” Per rispondere all'insieme di pregiudizi e distorsioni che agapo propone è sufficiente visitare il loro sito nel quale asseriscono tutto quanto è sostenuto nelle teorie riparative:l'omosessualità non porta ad essere felici, le relazioni omosessuali durature e felici non esistono, l'amore tra omosessuali non può essere paragonato a quello eterosessuale, solo l'amore eterosessuale è vero amoreperchè è incontro dell'altro diverso da sé per questioni di genere. agapo propone proprio i libri di J. Nicolosi ideatore e sostenitore delle teorie riparative. La loro stessa nota parla di cambiamento di orientamento sessuale, ego-distonia e altre distorsioni della realtà. L'omosessualità ego-distonica è prodotta dal pregiudizio sociale. Ovvero una persona non si accetta come omosessuale a causa della società in cui viviamo e delle sue forme di pregiudizio e discriminazione. Qualunque orientamento sessuale ego-distonico deriva dalla non accettazione di sé e l'unica forma terapeutica possibile èaiutare il paziente ad accettarsi (come riportato, tra i moltissimi altri, da Antonella Montano in Psicoterapia con pazienti omosessuali, 2009). Esiste poi la bisessualità, totalmente ignorata perché probabilmente scomoda e allo stesso tempo semplice e fondata risposta alla storia di molti che hanno provato o provano attrazione per lo stesso e l'altrui sesso. Ma desideriamo rispondere non con le nostre sole parole ma con quelle della comunità scientifica dicendo ancora una volta che “le più importanti associazioni scientifiche e professionali internazionali, come l’American Psychological Association e l'American Psychiatric Association, raccomandano di astenersi dal tentativo di modificare l'orientamento sessuale di un individuo e (come recentemente ribadito dal Report of the Task Force on Appropriate Therapeutic Responses to Sexual Orientation dell’American Psychological Association, Washington, D.C., 2009) affermano che le terapie di “conversione” o “riparazione” dell'omosessualità sono basate su teorie prive di validità scientifica e non hanno il sostegno di ricerche empiriche attendibili. È nostro dovere affermare con forza che qualunque trattamento mirato a indurre il/la paziente a modificare il proprio orientamento sessuale si pone al di fuori dello spirito etico e scientifico che anima le nostre professioni, e in quanto tale deve essere segnalato agli organi competenti, cioè agli ordini professionali.” come affermato da più di 2000 tra psichiatri, psicologi, psicoterapeuti ed esperti della salute mentale italiani e che ha tra i primi firmatari il dott. Luigi Palma, presidente dell'Ordine nazionale degli Psicologi, e il Prof. Vittorio Lingiardi Psichiatra e Docente Ordinario di Psicologia Dinamica all'Università La Sapienza di Roma, e consultatibile sul sito espressamente creato noriparative.it Non solo quindi non esistono prove scientifiche della cura dell'omosessualità, ma anche di qualunque forma di trattamento atto a cambiare l'orientamento sessuale. Ovviamente questo non ha nulla a che vedere, come nelle allusioni di agapo, con la sensibilità verso le persone che soffrono di patologie. Ribaltare la frittata è solo un tentativo disperato di sostenere ragioni ideologiche. La verità è che l'omosessualità non è un disturbo o una forma patologica. Significa promuovere la verità. Il motivo per cui si celebra la Giornata Mondiale di lotta all'omofobia il 17 maggio è proprio perché in questa data l'OMS ha cancellato definitivamente l'omosessualità dall'elenco delle malattie e con questo si è cancellato il più grande stigma nei confronti delle persone omosessuali, additate come malate mentali con necessità di cure, trattati medicalmente e con psicofa
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