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agricoltura

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agricoltura - nei post
Agromafie incontro con Gian Carlo Caselli - 8 Ottobre 2018 - 15:03
Reati alimentari e criminalità che si annida anche nel settore dell’agricoltura. Saranno alcuni dei temi di cui parlerà Gian Carlo Caselli, Ex Procuratore Capo della Repubblica di Torino, ora dirigente in Coldiretti della segreteria scientifica dell’Osservatorio sulla criminalità nel settore agroalimentare.
Salone del Gusto: presente giovane del VCO - 24 Settembre 2018 - 18:06
Si svolge in questi giorni a Torino la XII edizione del Salone del Gusto 2018 #foodforchange al Lingotto Fiere di Torino dove Coldiretti sarà presente presso il padiglione 2 area G135/F136.
Viticoltura sociale, premiato giovane ossolano - 10 Settembre 2018 - 15:03
Oscar green regionali: premiato Il giovane Edoardo Patrone, che riscopre la viticoltura ossolana in chiave sociale. Il riconoscimento consegnato mercoledì sera al Borgo Medievale di Torino, alla finale regionale del concorso dedicato ai giovani e all’innovazione in agricoltura
Marchio Prodotto di Montagna - 16 Agosto 2018 - 08:01
Si può utilizzare da oggi il marchio "Prodotto di Montagna". Il logo, realizzato dal Mipaaf, è verde con una montagna stilizzata e potrà essere inserito sui prodotti previsti dal regime di qualità.
Cinema in piazza a Cambiasca - 22 Luglio 2018 - 13:05
Lunedì 23 luglio 2018, si terrà la proiezione del film "Il pescatore dei sogni" in Piazza Roma a Cambiasca.
Stati Generali del Turismo Piemonte: la tappa a Verbania - 24 Giugno 2018 - 18:06
Si è conclusa mercoledì a Verbania la sesta tappa degli Stati Generali del Turismo per il Piemonte: un focus sul territorio del Verbano-Cusio-Ossola, che ha visto la partecipazione di oltre 100 tra operatori ed enti del territorio.
Partite le donazioni del Cantante della Solidarietà - 7 Giugno 2018 - 23:11
Partite ieri 6 giugno dalla LILT Milano le Donazioni Nazionali del Cantante della Solidarietà 150 carrozzine per case di cura,Ospedali e Associazioni di tutta ITALIA acquistate grazie al successo del cd/dvd Ricomincio da 20 uscito nel mese di marzo 2018 in occasione dei vent'anni di storia.
Incubatoio per il rilancio del Lago Maggiore - 21 Maggio 2018 - 11:04
Un impianto all’avanguardia per creare l’ambiente adatto ad ospitare i “baby pesci” di persici e lavarelli: ecco l’idea, portata avanti da più di un anno, per favorire il ripopolamento del lago Maggiore e riprendere l’attività di pesca sul lago.
“Erbe, arbusti, alberi per il corpo e lo spirito” - 17 Maggio 2018 - 13:01
Venerdì 18 maggio, alle ore 18:30, presso la Libreria Alberti di Verbania presentazione del libro: “Erbe, arbusti, alberi per il corpo e lo spirito” di Giancarlo Fantini.
Grandinata: serre e coltivazioni distrutte - 7 Maggio 2018 - 17:32
Raccolto perduto e stagione compromessa per numerose imprese florovivaistiche, nel pieno della fioritura delle acidofile ed altre specie. E’ pesantissimo il bilancio per l’agricoltura verbanese - informa in una nota Coldiretti Novara e VCO - in seguito alla grandinata che ieri sera si è abbattuta su un’ampia fascia del lago Maggiore, proveniente da nordest.
Mostra del capretto - 24 Marzo 2018 - 17:04
Appuntamento il 25 marzo, domenica prossima. Baudo: “Iniziativa importante per ribadire il ruolo della ruralità e promuovere il binomio agricoltura-turismo in una delle valli più belle e caratteristiche dell’intero arco alpino”.
ReStartAlp aperte le iscrizioni - 14 Marzo 2018 - 15:03
Sono aperte le iscrizioni per ReStartAlp®, il Campus di incubazione e accelerazione di impresa del territorio alpino italiano, promosso e organizzato da Fondazione Edoardo Garrone e Fondazione Cariplo.
40 esperti al workshop della Convenzione delle Alpi - 26 Febbraio 2018 - 11:05
L’Info-point di Domodossola della Convenzione delle Alpi ospiterà tra febbraio e marzo 2018 il workshop internazionale con 40 esperti da tutto l’Arco Alpino e la mostra fotografica per una visione sostenibile delle Alpi.
Codice Forestale: disco verde dal parlamento - 1 Febbraio 2018 - 15:03
È arrivato il "via libera" del Parlamento al nuovo schema di decreto legislativo recante disposizioni concernenti la revisione e l'armonizzazione della normativa nazionale in materia di foreste e filiere forestali. Di seguito la nota di Uncem.
Mini idroelettrico nel VCO - 17 Gennaio 2018 - 18:06
Riceviamo e pubblichiamo il documento sul tema in oggetto che, trasmesso agli amministratori regionali e consegnato al Presidente della Provincia Stefano Costa e al consiglio provinciale, sottoscritto da diverse realtà territoriali.
Le virtù del sidro di mela – evento di degustazione a Trontano - 14 Dicembre 2017 - 16:28
Proseguono gli incontri sul tema giovani, agricoltura, cultura del territorio e prodotti kilometro zero promossi da Cooperativa sociale Vedogiovane e Associazione Clan dello Sciamano, nell'ambito del progetto Green agent, sostenuto da Compagnia di San Paolo.
Metti una sera al cinema - In viaggio con Jacqueline - 4 Dicembre 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 5 dicembre 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso l'Auditorium de Il Chiostro ore 17:15, 19:30 e 21:30 proiezione di "In viaggio con Jacqueline".
Cibo e cultura – show cooking a Trontano - 29 Novembre 2017 - 16:41
Cooperativa sociale Vedogiovane e Associazione Clan dello Sciamano, nell'ambito del progetto Green agent, sostenuto da Compagnia di San Paolo, promuovono un ciclo di incontri sul tema giovani, agricoltura, cultura del territorio e prodotti kilometro zero.
Produzione vino, riso e miele calo nel 2017 - 19 Novembre 2017 - 08:01
Nell'area Novara-Vco calano le produzioni di riso, vino, mais e foraggi, tutti con flessioni a due cifre. Il record negativo, però, riguarda la produzione di miele, decimata nelle nostre due province con un calo di oltre il 70%.
MilanoInside: Artigiano in fiera - 16 Novembre 2017 - 08:01
"Artigiani creatori di bellezza e di bontà. Originali per definizione”, è questo lo spirito della 22esima edizione di uno degli eventi piú attesi dell'anno: l'artigiano in fiera, che si terrà dal 2 al 10 dicembre 2017.
agricoltura - nei commenti
Bona su passaggio alla Lombardia - 17 Luglio 2018 - 08:49
Priorita'
Il legame sia culturale che logistico dell' area VCO con Milano e' un dato di fatto. Pragmaticamente credo che passare ad un altra regione non sposterebbe di molto il problema di una provincia "alpina" e quindi con esigenze e situazioni specifiche che purtroppo sono difficili da perorare nel contesto di due regioni cosi economicamente rilevanti ed indirizzate verso obiettivi di diverse dimensioni. Vedo come chance una maggiore autonomia sui nostri temi: Turismo, piccola impresa specializzata, valorizzazione patrimonio naturale , agricoltura e floricultura intensiva di qualita' etc. Piemonte o Lombardia non credo sia il problema, A sinistra o a destra l'importante e' ottenere davvero concreta autonomia sui temi specifici
Montani: Presidente Lombardia favorevole al passaggio del VCO - 3 Luglio 2018 - 08:57
Re: Re: Re: Re: Re: Migranti, Lombardia:e luce, ga
Ciao Hans Axel Von Fersen appunto, i datori di lavoro ne hanno approfittato a mani basse: e quindi pensi che per loro sarebbe conveniente tornare indietro? Altro che virtuosismi.... A parte che certi lavori li fanno anche gli italiani, anzi ora iniziano a rifarli (agricoltura, servizi alla persona), semplicemente perché non trovano di meglio, e devi pur vivere onestamente, o comunque sopravvivere. Non siamo più nel dopoguerra, con sottoccupazione e poi piena occupazione.
Cristina commenta il voto - 16 Marzo 2018 - 21:11
Re: Dubbio bis
Ciao lupusinfabula non si deve fare un "mescolone" generale. Cominciamo col dire che la dirigenza sanitara, il Ministero dell'Interno (Polizia e Prefetti) mantenevano discipline speciali anche con la tentata riforma Madia. Gli spostamenti sono possibili in varie formule. Un dirigente tecnio dell'ediliziao o dei lavori pubblici di un comune può svolgere il suo mandato anche in un altro comune o ente locale. Ci sarebbe un ricambio di professionalità senza creare quella cancrena di intressi, clientele e potere. Pensiamo al Comune di Roma Un dirigente del personale di un ministero potrebbe fare la stessa mansione in un altro ministero, ente e regione. Un dirigente di sede periferica può cambiare più sede ecc. Non è richiesto che un esperto di agricoltura vada a lavorare in un tribunale o in un'Agenzia delle Entrate...
Cristina commenta il voto - 16 Marzo 2018 - 14:12
Dubbio bis
Tanto per restare più nell'aderente a noi: pensate forse che dopo tot anni spostare un dirigente del settore edile/lavori pubblici a dirigere l'anagrafe o l'ufficio ragioneria e viceversa sarebbe cosa possibile e saggia? Io non credo proprio! Che competenze/conoscenze avrebbero nei nuovi settori? Idem un dirigente del settore ministero interni non avrebbe alcuna compotenza se spostato al ministero agricoltura e foreste! Chi si inventa certe cose sarebbe meglio fosse il popolo a "spostarlo" altrove!
Cristina commenta il voto - 16 Marzo 2018 - 14:05
Un dubbio
Premesso che io ritengo la serietà un requisito strettamente personale e non altrimenti acquistabile, siamo certi che un dirigente del settore agricoltura(tante per fare un esempio) che nel corso degli anni ha acquisito una buona conoscenza del suo settore , sia altrettanto valido se lo si trasferisce d'ufficio al settore giustizia? Che ne saprà quuell'individuo di leggi, leggine e pandette? A me sta storia di trasferimento automatico dopo tot anni, indifferenziateo per tutti me pare ' na st.....ata! Personalmete, dopo 40 anni di lavoro nel mio settore pesno di aver acquisito buone conoscenze e professionalità, ma se mi trasfissero ad un altro settore probabilmente non saprei neppure da dove cominciare e i miei nuovi subalterni avrebbero buon e facile gioco a farmi girare come vogliono. Pensiamo ad un singolo settore: un dirigente medico di pneumologia sarebbe egualente un buon dirigente di gastroentorologia e odontoiatria? E siamo nelllo stesso settore medico/ sanitario....
Riso: il pericolo viene da oriente - 15 Febbraio 2018 - 18:17
Dazi bis
Sono favorevole ai dazi su tutti i prodotti e le merci di importazione che causano danni ai produttori e/o lavoratori italiani: basta vedere cosa avviene in agricoltura/allevamento dove non è possibile per i produttori italiani sostenere una concorrenza con prodotti provenienti da paesi in cui la mano d'opera costa 100 volte in meno che da noi.Ad esempio in alcune nazioni anche europee ed esemplifico, lo yougurt prodotto nazionale costa al pubblico molto meno che quello d'importazione, così dicasi per la carta igienica, la birra e/o prodotto di uso comune: un po' di protezionismo non guasta, visti i tempi che corrono.
Chifu e Immovilli su futuro piana del Toce - 15 Gennaio 2018 - 20:41
Alieni
Ma da che pianeta arrivate ? dal pianeta noia centauri l'agricoltura da noi è finita se funzionava ci sarebbe ancora, la " campagna del grano " non c'è più da un po' e non c'è piu' neanche l'industria, Siamo una zona turistica fatta con granus salis non quello che si pianta
"Immigrazione: rivedere sistema di allontanamento dei richiedenti asilo" - 21 Marzo 2017 - 09:36
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: La nos
Ciao Hans Axel Von Fersen che lo faccia una sparuta minoranza d'italiani non cambia gran che.... Per es. l'agricoltura.
"Immigrazione: rivedere sistema di allontanamento dei richiedenti asilo" - 20 Marzo 2017 - 09:33
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: La nostra migrazione e
Ciao Hans Axel Von Fersen infatti, io ho fatto l'esempio dell' agricoltura, dove, anche se lentamente, le cose stanno cambiando. Per es., anche il mio idraulico di fiducia è italiano, e allora?
"Immigrazione: rivedere sistema di allontanamento dei richiedenti asilo" - 17 Marzo 2017 - 09:49
Re: Re: Re: Re: Re: La nostra migrazione era diver
Ciao Hans Axel Von Fersen ci sono alcuni lavori che, in quanto considerati umili, i nostrani non li faranno mai. Non c'è bisogno di fare la lista, uno l'hai appena citato. Un altro è l'agricoltura, anzi, era, visto che ora qualcuno ci sta ripensando.
Lega Nord su aggregazione di Cossogno - 13 Febbraio 2017 - 12:44
giriamola così...
Io non sono per allargare Verbania, sono per allargare Cossogno :-D , scherzi a parte, è vero che non tutte le aggregazioni abbiano senso, ma questa assolutamente sì, lo dico da tempo e riporto di seguito le mie ragioni: Per quanto mi riguarda già nel 2012 scrissi questo post: http://www.verbaniafocuson.it/n40911-quando-la-politica-egrave-debole-le-idee-non-camminano.htm , tutte cose che pensavo da molto tempo prima di scriverlo. Il problema è che il livello politico locale è normalmente poco lungimirante, il tema dei confini, dei fondi ( € ) ai Comuni, viene sempre trattato partendo dal fondo, ovvero chiedendosi quanti soldi arriveranno. Fosse per me , anche non arrivassero incentivi economici, avrei da tempo avviato una strategia politica per ampliare i confini di Verbania, per diverse ragioni: Prima di tutto, essere una città che ha una parte di territorio nel Parco Nazionale della ValGrande, ci consentirebbe un unicità assoluta. Bagnati da uno dei più bei laghi del mondo e inseriti in un parco wilderness tra i più famosi d'Europa... Solo in termini di buona comunicazione questa cosa potrebbe farci svoltare in termini turistici. Più pragmaticamente, la nostra storia è tra i monti, solo a metà ottocento circa, la popolazione del lago è divenuta maggiore di quella residente in montagna. Il progetto dell'Associazione Terre Alte Laghi, sta dimostrando che il connubio laghi montagna, in termini di turismo "slow" è vincente, e loro (terre alte intendo) si sono solo guardati in giro per capire (e lo dico in termini assolutamente positivi) questa ovvietà. La politica potrebbe fare di più, con un territorio più ampio e anche montano, potrebbe ragionare di progetti innovativi (per noi innovativi, in altri posti già ampiamente collaudati) come una gestione responsabile ed economica della filiera del legno, trattamento energetico delle biomasse, agricoltura di montagna (per nicchie interessantissime di mercato) , valorizzazione delle strutture rurali decadenti... Tutto ciò, con una Verbania sensibile e lungimirante non solo sarebbe fattibile (anche in termini di ricerca di fondi comunitari), ma sarebbe auspicabile. Per non parlare del fatto che la macchina amministrativa, tanto bistrattata da alcuni, ha bisogno di organico , e che attualmente le assunzioni sono difficili, quindi un inserimento dell'organico in forza a Cossogno nella struttura verbanese, potrebbe fare solo un gran bene. Se questo progetto riuscisse bene, potremmo davvero iniziare a scrivere una nuova e bella pagina politico/economica del territorio. L'unica cosa che mi lascia perplesso è il fatto che la proposta parta da Cossogno e non da Verbania, a significare che l'attuale Sindaco di Cossogno ha una aperture mentale e una visione decisamente più ampia di quella che dovrebbe avere il Sindaco del capoluogo di provincia , notoriamente più incline ad essere poco collaborativo... speriamo.
"Cossogno: con Verbania o nell'Unione dei Comuni?" - 9 Febbraio 2017 - 17:54
speriamo , sarebbe una grande occasione
Per quanto mi riguarda già nel 2012 scrissi questo post: http://www.verbaniafocuson.it/n40911-quando-la-politica-egrave-debole-le-idee-non-camminano.htm , tutte cose che pensavo da molto tempo prima di scriverlo. Il problema è che il livello politico locale è normalmente poco lungimirante, il tema dei confini, dei fondi ( € ) ai Comuni, viene sempre trattato partendo dal fondo, ovvero chiedendosi quanti soldi arriveranno. Fosse per me , anche non arrivassero incentivi economici, avrei da tempo avviato una strategia politica per ampliare i confini di Verbania, per diverse ragioni: Prima di tutto, essere una città che ha una parte di territorio nel Parco Nazionale della ValGrande, ci consentirebbe un unicità assoluta. Bagnati da uno dei più bei laghi del mondo e inseriti in un parco wilderness tra i più famosi d'Europa... Solo in termini di buona comunicazione questa cosa potrebbe farci svoltare in termini turistici. Più pragmaticamente, la nostra storia è tra i monti, solo a metà ottocento circa, la popolazione del lago è divenuta maggiore di quella residente in montagna. Il progetto dell'Associazione Terre Alte Laghi, sta dimostrando che il connubio laghi montagna, in termini di turismo "slow" è vincente, e loro (terre alte intendo) si sono solo guardati in giro per capire (e lo dico in termini assolutamente positivi) questa ovvietà. La politica potrebbe fare di più, con un territorio più ampio e anche montano, potrebbe ragionare di progetti innovativi (per noi innovativi, in altri posti già ampiamente collaudati) come una gestione responsabile ed economica della filiera del legno, trattamento energetico delle biomasse, agricoltura di montagna (per nicchie interessantissime di mercato) , valorizzazione delle strutture rurali decadenti... Tutto ciò, con una Verbania sensibile e lungimirante non solo sarebbe fattibile (anche in termini di ricerca di fondi comunitari), ma sarebbe auspicabile. Per non parlare del fatto che la macchina amministrativa, tanto bistrattata da alcuni, ha bisogno di organico , e che attualmente le assunzioni sono difficili, quindi un inserimento dell'organico in forza a Cossogno nella struttura verbanese, potrebbe fare solo un gran bene. Se questo progetto riuscisse bene, potremmo davvero iniziare a scrivere una nuova e bella pagina politico/economica del territorio. L'unica cosa che mi lascia perplesso è il fatto che la proposta parta da Cossogno e non da Verbania, a significare che l'attuale Sindaco di Cossogno ha una aperture mentale e una visione decisamente più ampia di quella che dovrebbe avere il Sindaco del capoluogo di provincia , notoriamente più incline ad essere poco collaborativo... speriamo.
Livello Lago Maggiore arriva in Parlamento - 26 Settembre 2016 - 14:33
questi sono fuori!
A tutela della biodiversità un bel paio di scatole. Fate ridere. Abbiate la decenza di chiamare le cose col loro nome. Pensare (giustamente ) alla agricoltura in barba ai problemi che crea: Alzare il livello del lago vuol dire mangiarci le poche spiagge che abbiamo! Siamo impazziti??!! I sindaci devono ribellarsi. Le economie delle aziende agricole valgono di piu delle economie dei paesi ? Il presidente del consorzio si sia una svegliata e risolva il problema in modo che non danneggi il turismo.
I 50 anni della Mostra della Camelia - 19 Marzo 2016 - 09:00
Non è la mostra di Verbania
Dopo le critiche ai miei paesani riguardo la pseudo marcia dei lanternitt di gennaio "copiata" ai vicini Zabò di Cannobio, devo inderogabilmente ora difendere le mie radici Canneresi riguardo l'esproprio della Mostra delle Camelie. Se andate a vedere tutte le edizioni trascorse capirete che la Società Italiana della camelia ha dislocato dalla nascita a pochi anni orsono questa bella iniziativa in quel di Cannero Riviera e non a Verbania, come da Voi edotto. Vi sono a testimonianza di ciò anche i vecchi servizi televisivi della RAI nella allora trasmissione A come agricoltura e della televisione Svizzera nella trasmissione pre serale di allora, il "Regionale". Quindi prima di emettere sentenze come la 50° mostra della Camelia di Verbania io descriverei l'evento come 50° mostra della camelia e basta. Fioriti saluti a tutti.
Miele straniero daneggia produttori locali - 17 Marzo 2016 - 14:51
lupus....
Buon giorno Lupus, sono d'accordo. I nostri "sgovernanti" non sembrano essere consapevoli che l'Italia, per sua natura e conformazione geografica, è una terra vocata all'agricoltura. Anzichè pensare ad una seria politica agricola prossima e futura (come la Croazia) ed anzichè promuovere anche in Italia lo sviluppo di un agroalimentare sostenibile e di eccellenza, come potrebbe essere il favorire l'impianto di nuovi oliveti, anche da noi, i nostri euro(dis)onorevoli accettano bovinamente i diktat degli euroburocrati. Euroburocrati, i quali, con buone probabilità, non distinguono un pomodoro da una pera e credono che le melanzane crescano sugli alberi. Euroburocrati, che sono "palle al piede" e purtroppo vengono anche ben remunerati per fare danni. Stimato Lupus, non so se ricorda il compianto Ministro Giovanni Marcora (durante la guerra militò nella Brigata val Toce e contribuì alla liberazione della Val d'Ossola). Marcora, a mio parere, fu l'unico Ministro serio che difese sempre gli interessi dell'Italia. Il nostro Paese potrebbe vivere bene solo sfruttando ciò che il Buon Dio, o chi per esso, ci ha messo a disposizione a costo zero o irrisorio e cioè, il suolo, il clima, l'arte. I Ministeri più importanti dovrebbero essere quello dell'agricoltura e dei Beni culturali. Invece no, i 15 parlamentari ottusi che ho elencato nel precedente commento hanno votato contro l'interesse nazionale. Se anzichè favorire la distruzione degli oliveti e di tante aziende del settore, si incentivassero queste coltivazioni, l'Italia sarebbe autosufficiente. Forse Ermes si è adirato perchè "i prostrati" sono tutti del PD o comunque orientati a sx? P.S. a quell'Anonimo che parla del "duo lescano", faccio sommessmente notare che le sorelle Leschan, di origine ungaro-olandese....erano tre!
Da 90 anni mai così poca neve - 23 Gennaio 2016 - 09:41
ben venga...
La carenza di neve mi ricorda l'anno 1985 anche allora ci fu un inverno molto parco di neve.poi nel mese di febbraio ne copri il territorio con almeno 80 cm provocando non pochi problemi,spero che non si verifichi anche questa volta,la NEVE è necessaria per moltissimi motivi oltre che per l'agricoltura(sotto la neve c'è il pane...)il turismo e tutto l'indotto ristoranti bar abbigliamento ecc quindi ben venga la "fioca" ma dai 500 metri in su ..
"Profughi a Verbania. Una risposta di Comunità" - 29 Agosto 2015 - 17:51
Scalfi
Dica quali sono le ditte nei settori ristorazione, agricoltura, lapideo e artigianato che non riescono a coprire le esigenze di maestranze che domani mattina si troveranno la fila fuori dai cancelli di verbanesi pronti per lavorare. Altrimenti è tutto uno stucchevole blablabla
Le parole chiave delle assunzioni nel VCO - 16 Agosto 2015 - 10:52
In realtà
In realtà tutti i torti Repossi non li ha: mi hanno raccontato (ma per onor del vero in altra regione italiana) che per non incorrere in problemi la bustra paga degli stagionali nelle strutture turistiche è formalmente perfettamente in regola: in realtà è quanto poi viene in realtà elargito che è di parecchio inferiore. In cambio però, il datore di lavoro simula un periodo di tempo di assunzione sufficiente a far garantire al lavoratore nel restante periodo dell' anno, l'indennità di disoccupazione. Tale indennità che per noi italiani è al limite della sopravvivenza (ma in certe regioni si abbina nella stagoine morta al altre attività "in proprio" come pesca, agricoltura,manovalanza edilizia) è invece un'ottima occasione per i lavoratori extracom che per quei mesi di non lavorano rientrano ai loro paesi e con la disoccupazione italiana fanno comunque vita da nababbi. Ovvio che se qualcuno si lamenta l'anno successivo non viene riassunto.
Giovani alla scoperta dell'agricoltura di Montagna - 1 Maggio 2015 - 11:44
tirocini in agricoltura di montagna
come si possono formare dei nuovi professionisti se si dà la possibilità alle aziende di assumere come tirocinanti candidati adulti con esperienza nel settore che impostano la loro vita lavorativa sfruttando queste opportunità di stagione? Credo che per il prossimo anno bisognerà rivedere qualche passaggio.
Immovilli su Con.Ser.Vco - 31 Marzo 2015 - 19:43
A parte ....
Ma perché una persona che non sa gestire un'"h" dovrebbe lanciarsi in analisi economico amministrative di una società di per sé complicata come questa? Che tristezza, ma del resto questi sono .... braccia sottratte all'agricoltura.
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