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MilanoInside: L'Artiano in Fiera 2016 - 17 Novembre 2016 - 08:01
Torna anche quest'anno, da sabato 3 a domenica 11 dicembre, l'appuntamento con l'artigiano in Fiera: il viaggio intorno al mondo tra arti, mestieri e tradizioni.
Un Salto nel Passato a Baveno - 12 Novembre 2016 - 13:01
Domenica 13 novembre 2016, le vie di Baveno si animeranno per l'ormai tradizionale appuntamento con i mestieri del passato.
Letteraltura 2016 programma venerdì 24 giugno - 23 Giugno 2016 - 11:27
Riportiamo il programma di Letteraltura, previsto per la giornata di venerdì 24 giugno.
Presentazione antologia "Nuovi Delitti di Lago" - 20 Maggio 2016 - 11:27
Sabato 21 maggio 2016 alle 16.30 presentazione alla Biblioteca G. Carcano di Lesa di NUOVI DELITTI DI LAGO (Morellini Editore), antologia di racconti gialli a cura di Ambretta Sampietro, che contiene venti racconti ambientati sui laghi Maggiore, d’Orta, Mergozzo, Ceresio e Ghirla di autori che hanno partecipato al premio Gialli sui Laghi 2015 e a Giallostresa.
Presentazione Antologia Nuovi Delitti di Lago - 15 Marzo 2016 - 18:01
Verrà presentata in anteprima al BAFF - Busto Arsizio Film Festival l'antologia Nuovi Delitti di Lago (Morellini Editore) mercoledì 16 marzo alle 18 allo Spazio Festival in piazza San Giovanni in occasione dell'omaggio al regista Aldo Lado, autore di un racconto.
Per l’artigianato è ancora burrasca - 22 Febbraio 2016 - 17:41
A rallentare la ripresa la crisi del manifatturiero, dei trasporti conto terzi e dell’edilizia. Questo quanto emerge dal quadro delineato da CNA Piemonte Nord.
L'ultimo maestro legnamaro in cattedra - 27 Gennaio 2016 - 20:03
L’ultimo maestro legnamaro sale in cattedra per un imperdibile corso dedicato all’intaglio del legno in Valle Vigezzo. Sabato 30 gennaio 2016, nell’unica Scuola di Belle Arti attiva in tutto l’arco alpino, partirà una nuova edizione del corso tenuto da Franco Amodei.
MilanoInside: Il giro del mondo a Milano - 26 Novembre 2015 - 07:15
Torna anche quest'anno nella sua 20esima edizione l'artigiano in Fiera.
Imprese artigiane: trimestre stabile nel VCO - 9 Novembre 2015 - 17:32
Nel periodo luglio-settembre si registra nel VCO un tasso di sviluppo delle imprese artigiane prossimo allo 0 (-0,05%) rispetto a giugno.
Imprese artigiane Vco: leggero segno più - 3 Agosto 2015 - 09:41
Nel periodo aprile - giugno si registra nel VCO un tasso di sviluppo delle imprese artigiane pari a +0,27% rispetto al primo trimestre 2015.
Il tempo dei maggiolini - 21 Luglio 2015 - 10:34
Esce in questi giorni l'ultimo libro di Marco Travaglini dal titolo "Il tempo dei maggiolini". Sono sedici racconti, ambientati per lo più nel VCO, in copertina una china e collage di Giorgio Rava, dal titolo "L'albero dei maggiolini"), la scheda del libro e l'introduzione di Benito Mazzi.
Anabasi - Frammenti di esistenza - 17 Luglio 2015 - 11:27
Mostra d’arte contemporanea, dal 18 luglio al 2 agosto 2015, tra Villa Bernocchi - Premeno e Villa Pariani – Verbania.
Casa Ceretti nel futuro de Museo del paesaggio - 12 Luglio 2015 - 10:17
Riportiamo un contributo di Luciano Paretti, e diffuso da Verbania documenti (VB/doc), per il progetto di riqualificazione del rione Sassonia.
AziendaNews: Cos’è il Budget e perché ti serve - 19 Giugno 2015 - 08:02
Cos’è il Budget e perché ti serve. Pianifica le tue spese per non avere sorprese.
World Pastry Stars - 24 Maggio 2015 - 09:16
Tutto pronto per il secondo congresso internazionale di pasticceria, World Pastry Stars, l’appuntamento unico nel panorama mondiale per concept e livello di relatori che si terra a Stresa il 25 maggio 2015.
artigiano - nei commenti
LegalNews: Definizione agevolata delle cartelle Equitalia - 11 Novembre 2016 - 02:01
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Bene
Ciao Hans Axel Von Fersen Come promesso, provo a farti un quadro più preciso della situazione. Prima, però, due doverose premesse: 1. Le tasse vanno pagate, tutte e sempre 2. Non sono ne un commercialista ne un fiscalista, ma lavorando a fianco di aziende e professionisti da più di 20 anni, ho un quadro ben chiaro. Mi spiego con un esempio. - Prendiamo un artigiano, o piccola imprese in genere. - Prendo un lavoro dove fatturerò 100, con 50 di costi. - Emetterò una fattura attiva (verso il cliente) di 122 (100+22% di iva), riceverò da uno o più fornitori fatture per 66 (50+22% di iva) - Per questa fattura, io dovrò versare allo stato 11 di iva e 25 (per semplicità ipotizzo tutto al 50%) di tasse e contributi vari - Se il mio cliente non mi paga, io non avrò i soldi per pagare i miei fornitori e lo stato (ovvio che questa è una semplificazione, ma meno distante dalla realtà di quello che si possa credere). - Avendo fatturato, dovrò presentare un bilancio dove risulterà che ho avuto un margine di 25 e avrei dovuto pagare 11 di iva - Dopo un anno, circa, riceverò dall’Agenzia delle Entrate una raccomandata dove mi diranno che non ho pagato quanto dichiarato, devo provvedere pagando il dovuto (cioè 36), una multa (altri 36, in linea di massima le multe equivalgono a quanto non pagato) e gli interessi (in questo momento molto bassi, ipotizzo di non considerarli). Però, se non faccio ricorso e se pago entro 60 giorni, la multa si ridurra ad 1/8 cioè 4,13, con la possibilità di rateizzare. - Se nel frattempo il mio cliente non mi ha pagato, io continuerò ad non avere soldi, quindi non pagherò ancora. - Dopo un altro anno, riceverò una raccomandata da Equitalia dove mi dicono che devo pagare i 36 non versati, tutta la multa (altri 36), l’aggio di Equitalia (a memoria ca il 2% se pago subito, 4% se pago dopo i 60 gg), e gli interessi (continuo a non considerarli per semplicità, in totale 72.36 se pago, o faccio istanza di rateizzazione, entro 60 o 72,72 se pago, o faccio istanza di rateizzazione, dopo i 60 giorni. Posso rateizzare fino a 10 anni - Tutto questo senza considerare che nel frattempo i miei fornitori mi avranno fatto causa, ma questa è un’altra storia! Ipotizziamo ora, che invece di fatturare, lavoro in nero - Incasserò 100, sempre con 50 di costi (di solito in nero anche questo, ma facciamo finta di niente). - Non dichiaro nulla, non pago nulla. - Se, e quando, l’agenzia delle entrate capisce che c’è qualche cosa che non va, mi manda la stessa raccomandata, ipotizziamo, ma è difficile, che azzecchino esattamente l’importo. Mi chiederanno sempre 25+11, ma non avendo nulla che dimostri cosa ho guadagnato veramente posso accordarmi (esiste una legge specifica per questo, andate a cercare…indovinate chi l’ha promulgata?) fino a pagare il 20% di quanto richiesto, se non faccio ricorso e pago subito. - Quindi, potrei pagare una cifra variabile tra 7,2 (il 20% di 36) e 18 (il 50% di 36), ovviamente dipende da quanto è bravo chi mi assisteste e da altri fattori. Difficile che avendo queste possibilità pagherò quanto dovuto, cioè i 40,13 del caso precedente - In questo caso, Equitalia non interviene! Interverrà solo se non mi accordo, e quindi non pago. In questi esempi, potrei avere sbagliato qualche calcolo, aver ipotizzato & non corrette e saltato qualche passaggio, ma il film è questo! Chi è il furbo, o meglio il delinquente in questo caso? Sicuramente chi lavora in nero, piccolo o tanto non fa differenza, poi chi accetta lavori in nero (si è corresponsabili a tutti gli effetti) ma anche lo stato, perché è palesemente non è equo, anzi, per comodità, favorisce proprio chi dovrebbe colpire, cioè chi NON HA DICHIARATO e NON HA PAGATO! Questo non significa che questa “rottamazione” mi entusiasmi, per quello che ho letto, non è una decisione strutturale, è una decisione che favorirà, ancora una volta, pochi che hanno le disponibilità per aderire. Saluti Maurilio
Ripristino selciato piazza Ranzoni - 6 Agosto 2016 - 10:28
Diciamo la verità 2
I vigili fanno i forti coi deboli quando invece potrebbero tranquillamente chiudere un occhio (piccolo artigiano edile e pacato cittadino committente) invece chiudono 3 occhi quando dovrebbero intervenire con fermezza (attività di commercio abusivo, occupazione suolo pubblico abusivo, commercio senza licenza, commercio di merce contraffatta e prive dei requisiti minimi di sicurezza da parte di persone senza permesso di soggiorno)
Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 4 Dicembre 2015 - 15:16
Una lettura realistica?
A due giorni dall'assemblea della vergogna di Montebelluna, le proteste di 88 mila azionisti di Veneto Banca non accennano a calmarsi. Il Consiglio d'amministrazione ha tagliato il valore delle azioni da 30 a 7,3 euro, mandando in fumo i risparmi di una vita di famiglie e piccoli imprenditori. “Un colpo pesante per l'economia veneta” dice uno degli azionisti, “tantissima gente, famiglie, imprenditori, non sapeva di giocare in Borsa, altrimenti avrebbero diversificato gli investimenti” non mettendo tutti i risparmi solo su questa banca. Ma come è stata possibile una cosa del genere? E' il sistema bancario veneto. La storia di come i grandi colossi bancari riescono a metter mano sui nostri risparmi, mandandoli in fumo per i loro interessi.Le banche popolari spolpate dagli speculatoriIniziamo dal principio. Nel Nordest italiano, dopo la guerra, imprese e artigiani sono riusciti ad uscire dalla crisi grazie ad un sistema bancario formato da piccoli istituti vicini al territorio e ai cittadini. Sono le banche popolari, cooperative, di credito artigiano e così via. In queste banche non finivano i soldi dei magnati internazionali, ma i risparmi di una vita, il Tfr e le pensioni dei lavoratori veneti ed italiani. Oggi, cosa resta di queste banche popolari? Gli speculatori internazionali affamati di denaro hanno deciso, in combutta coi vertici delle stesse banche, che è arrivata la loro ora. Nel loro mondo in cui il profitto viene prima del bene comune e in cui i soldi sono uno strumento di potere, non un mezzo per comprare il necessario, hanno messo in piedi il meccanismo che ieri ha portato gli azionisti di Veneto Banca, esattamente come quelli di Banca popolare di Vicenza, a veder bruciati i loro risparmi di una vita.Come VenetoBanca ha bruciato i risparmi dei suoi azionisti. In che modo? La banca aveva mentito agli azionisti proponendo azioni ad un prezzo alto e fuori da ogni canone realistico. Gli azionisti non potevano sapere, si sono semplicemente fidati di quelli che si sono rivelati poi dei pirati in giacca e cravatta. Il prezzo iniziale delle azioni era stato gonfiato in base a valutazioni personali di un tecnico esterno di Veneto Banca. Calcoli dei quali non ci è concesso approfondire il metodo perché “riservati”, nonostante le nostre richieste. Ma ieri, dato che la banca sta per diventare Spa, il Consiglio d'amministrazione è stato costretto a rivelare il reale valore di mercato delle azioni. Una confessione obbligata (data la trasformazione imminente della banca) e sudata, che è arrivata dopo una riunione durata 11 ore! 81% di perdita per i piccoli sociEcco l'annuncio: ai fini del recesso le azioni sono state valutate 7,3 euro contro i 30,50 euro fissati dall’assemblea di aprile, vale a dire il 76% in meno. Tenendo conto del fatto che il prezzo di 30,50 euro rappresentava già un taglio di oltre il 22% rispetto ai 39,50 euro degli anni precedenti, la perdita per i soci si aggira intorno all’81,5%. Un’enormità, ma non è detto che sia finita perché bisognerà vedere come la Borsa valuterà l’istituto di Montebelluna, che peraltro deve varare una nuova ricapitalizzazione da un miliardo di euro. Avete capito bene, l'81% dei risparmi di una vita andati in fumo per quella che potrebbe essere una truffa colossale da parte di una banca ai suoi risparmiatori.menzogne, i favoritismi e la volontà di andare in borsa ne sono la prova. Le uniche vittime sono gli azionisti ingannati. Lo conferma oggi Confedercontribuenti: "E' una rapina. Rimangono impuniti i veri colpevoli che hanno diretto la banca e che in questi anni ne hanno combinate di tutti i colori".I banchieri complici vanno puniti Ecco svelato dunque il disegno dei grandi speculatori internazionali: le mega banche, con la complicità dell'Europa e del premier Pd vogliono distruggere e azzerare le banche del territorio per fare posto ai grandi gruppi internazionali. Una volta affondate queste piccole banche infatti, come accaduto per Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca, i grandi istituti finanziari potranno comprare per pochi spicci i l
Carabinieri arrestano gruppo autore di 47 furti - 15 Marzo 2015 - 10:55
confusione
aiuto,hai mischiato pere e mele! primo: in Italia esiste l'obbligatorietà dell'azione penale,ergo il magistrato non sceglie se intraprendere l'azione,ma deve farlo se ne ravvisa gli estremi. riprendendo i tuoi esempi,se un vecchio miliardario traffica in signorine tra cui delle minorenni con un giro di milioni di euro,beh gli estremi ci sono tutti. certo che se poi il vecchio sporcaccione in questione nel frattempo riesce a cambiare le leggi per sfuggire alle maglie della giustizia la magistratura ha poca colpa. secondo: se le leggi fossero serie e chiare,e le pene commisurate ai reati,nessuno davvero pericoloso tornerebbe a casa a scontare la pena,o andando un paio d'ore la settimana a fare passerella in un ospizio. quanto al "pagare di persona" è un'aberrazione,perchè il magistrato agisce in nome dello stato,mica è un artigiano! ne segue che se sbaglia,sarà lo stato a rivalersi su di lui,non il singolo.altrimenti finisce che chi è molto ricco e può pagare fior di avvocati (alcuni anche parlamentari,lo ricordavi tu) può sempre trascinare il proprio giudice in tribunale (e ne l frattempo cambiare pure le leggi,come il vecchio di cui sopra) mentre invece il povero che subisce un torto deve prendere e portare a casa.
Ispettorato del Lavoro: dati dei controlli 2014 nel Vco - 29 Gennaio 2015 - 20:24
L'artigiano non insegna.
Mi risulta che un artigiano al giorno d'oggi non insegni il proprio lavoro ad un giovane apprendista, perchè non vuole rischiare che questo successivamente apra la stessa attività e gli faccia una concorrenza spietata. Non puoi smentirmi, perchè è una triste squallida realtà. Il pizzaiolo non permette al suo aiutante di imparare ad impastare e cuocere la pizza, come il restauratore non insegna ai suoi operai certe tecniche di conservazione, perchè altrimenti loro possono aprire una attività analoga, e rubargli i clienti, oppure possono essere assunti da un altro restauratore che li paghi di più. Ecc.Ecc......... Ad libitum.
Verbanese rappresenterà l'Italia al concorso europeo di cocktail - 16 Gennaio 2015 - 13:58
Giusto, direi !!
Sì, era quello che volevo esprimere anch'io. Anch'io sono infastidito dai laureati che sfruttano e vantano, spesso a sproposito, la propria laurea per arrampicarsi sul muro della carriera sociale e politica. Stimo molto. molto di più un bravo artigiano o commerciante che sappiano esercitare la loro professione con correttezza e coerenza. Fare il barman è un'attività come molte altre, e certamente non disprezzabile. Ma ciò che volevo esprimere è questo = Esaltare una professione che si ferma ai cocktails, e non permette di più, secondo me è come esaltarla ai giovani come un punto di arrivo, che secondo me, è molto limitante. Poi, se uno vuole iniziare come barman e proseguire in crescendo per diventare ristoratore, sommelier, gestore di agriturismo, ecc., in tal caso prevederei una crescita qualitativa dello stesso barman. L'idea di vivere una vita a mischiare solamente liquidi nei bicchieri, mi sembra una vita da cameriere discotecario, o per occasioni di cocktail party nei saloni degli alberghi, per matrimoni, battesimi, cresime e conferenze, ma solo una professione di servitù, e nulla più. Poi, niente di male, se uno vuole fermarsi alla mescita di bevande...............
M5S: Requisiti? a Verbania sono un optional… - 3 Settembre 2014 - 21:44
x stefania
La tua è una giusta ragione ma funziona così purtroppo vanno a vedere l'artigiano che non fattura,il barista che ti serve il caffè e non batte lo scontrino,il bottegaio,sempre i piccoli (sia chiaro sono sicuramente evasori). Ma tutti quelli che fanno un doppio lavoro non li prendono mai eppure li conoscono tutti il paese è piccolo. Per tornare al punto di partenza è vero sia inconcepibile tante cariche ad una sola persona almeno per un personaggio pubblico (vedi anche gli eletti di Roma) ma se l'esempio arriva dall'alto ecco il risultato. Per certa gente senza dignità o ideali conta prima quello che guadagnano dopo quello che fanno.(se lo fanno)
Fisconews: 30 giugno obbligatorio Pos per i professionisti? - 1 Luglio 2014 - 20:08
inflessibile a targhe alterne
ma come... l'infllessibile Lupus,spauracchio di tutti i delinquenti e clandestini,quello che all'occorrenza non esita a tirare fuori un bastone per spaccarlo sulla schiena del rubagalline di turno,Lupus che non perde occasione per proclamarsi eroe senza macchia e soprattutto senza paura di nessuno... poi arriva un artigianello qualsiasi,abbaia un po' forte, e Lupus cala le braghe per 50 euro! invece di sbraitare a vanvera contro i poveracci e gli immigrati,bisognerebbe avere le palle di urlare in faccia a un artigiano prepotente e disonesto che non paga le tasse,costringendo poi noi a pagare anche le sue. buon per Lupus ( e male per noi) che non si firma con nome e cognome,altrimenti domani al suo campanello suonerebbe la GdF per una bella chiaccheratina!
Fisconews: 30 giugno obbligatorio Pos per i professionisti? - 1 Luglio 2014 - 17:25
esperienza personale
Esperienza di oggi pomeriggio: prestazione di un artigiano con POS; euro 353,00 se pago con carta di credito attraverso POS; 295 euro se pago cash con contante, Secondo voi,visto che lavoro a stipendio fisso e visti i vari balzelli che già ci martellano giornalmente cosa ho scelto? Alzi la mano chi non avrebbe fatto come me.
Imprese Vco: il 46% salda nei termini - 13 Maggio 2014 - 15:18
Concretezza
La concretezza di un'affermazione si puo' basare anche sul semplice fatto. Faccio degli esempi: Un fatto vissuto è: un'azienda artigiana che ha un debito con te, lo stato ti riconosce la ragione, varie sentenze ti riconoscono la ragione, l'ufficiale giudiziario va dall'artigiano a pignorare dei beni, ma non prende nulla dicendo che l'azienda non ha nulla. Poi l'azienda continua a lavorare e tu ti chiedi: ma come fa a lavorare se non ha nulla? Rimandi l'ufficiale giudiziario, che pignora dei beni, ma vieni successivamente denunciato perché i beni sequestrati non sono dell'artigiano, ma di un suo dipendente. Un altro fatto potrebbe essere un altro artigiano che, quando viene a farsi pagare porta un foglio di carta anonimo con scritto l'elenco dei pezzi e un totale. Un altro fatto potrebbe essere una ragazza presa a progetto che, il giorno in cui se ne va, cancella tutto il lavoro svolto durante il contratto a progetto. Questi sono fatti, dire "qualcuno non paga e gira col macchinone vantandosi che non paga", capisci che non è un fatto, ma uno sfogo?
Imprese Vco: il 46% salda nei termini - 11 Maggio 2014 - 11:40
ritardatari come i ladri
...peccato che quel 9% ( che mi sembra poco) che supera i 30 giorni per SALDARE QUANTO DOVUTO, spesso lo supera di tanto, troppo, visto che si arriva a 3/6 mesi e ce ne sono anche tanti che, pur vivendo in maniera più che agiata lasciano passare anche più di 365 giorni per saldare i conti. Questi disonesti, che metterei SULLO STESSO LIVELLO DEI LADRI, hanno la faccia tosta di girare con macchinoni ultimo modello ma non saldano i loro debiti con artigiani e fornitori che di questi tempi, arrivano a chiudere l'attività per mancanza di liquidi. VERGOGNA! VERGOGNA A CHI INTRAPRENDE LAVORI E NON PAGA L'ANTICIPO E NON SALDA IL CONTO A LAVORI ESEGUITI A REGOLA D'ARTE E TERMINATI. SIETE DEI LADRI! Bisognerebbe fare come in molti paesi del Nord Europa: esiste un REGISTRO PUBBLICO DEI NON ADEMPIENTI, che qualunque artigiano può consultare prima di accettare un ordine da acquirenti e/o committenti. Su questi registri si leggono nome, cognome e importo dei suoi debiti. A TUTELA DEI CITTADINI ONESTI E LAVORATORI. Invece in Italia, con quella Legge sulla Privacy prodotta per coprire gli inciuci di impostori, mafiosi e compagnia bella, si protegge la gentaglia a discapito degli onesti lavoratori. VERGOGNA ANCHE AI LEGISLATORI, incompetenti o interessati. Mi stupisce che grillini e/o sinistre non abbiano ancora pensato a un Registro Pubblico degli Inadempienti. AVETE IDEA DI QUANTO DENARO LIQUIDO IN PIU' circolerebbe se gli Inadempienti=Ladri pagassero subito quello che DEVONO? E la piccola economia comincerebbe a riprendersi! MEDITATE e, se ne avete il potere, FATE QUALCOSA!
Profughi: è la volta di Omegna - 27 Aprile 2014 - 14:37
Cosa "farebbe" Voltaire
"...odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi..."? Per quanto mi riguarda, nessuno di quei pregiudizi mi tange. Sostengo solo che è immorale, illegale e contro la Costituzione Italiana infischiarsene di tutti i 20-30enni che non riescono a trovare un lavoro onesto che permetta loro di non avere la dignità lesa e negato il diritto a farsi una famiglia perché a stento riescono a mantenere sé stessi. Tanti giovani artigiani che hanno aperto Partita Iva hanno da lavorare ma, poi, I SIGNORI CLIENTI NON PAGANO RISPETTANDO LE SCADENZE, PASSANO I MESI e, come sbarcano il lunario questi giovani falegnami, fabbri, meccanici, giardinieri, sarti, ecc? Finiscono per chiudere l'attività. E questi non vengono conteggiati nell'elenco dei disoccupati italiani, anche se non ricevono un euro. Nei Paesi a Nord delle Alpi esiste un REGISTRO PUBBLICO DEGLI INSOLVENTI: tutti coloro che non pagano le fatture di quanto fornitogli entro il termine prestabilito si ritrovano nome, cognome e importo dovuto pubblicati su questo registro. Ogni artigiano, prima di accettare una committenza, può consultare tale Registro e sapere se si tratta di persona onesta, che paga il dovuto o no. A chi si chiede cosa abbia a che vedere questo discorso con quello dei profughi rispondo che solo risolvendo i nostri problemi interni raggiungeremo la serenità per sentirci disposti ad aiutare anche gli altri. Ora, semplificando, si sta "togliendo il cibo dalla bocca dei nostri figli per darlo a degli sconosciuti". Voltaire era acerrimo nemico delle istituzioni francesi dell'epoca, reazionarie, accentratrici, che pensavano solo al loro benessere. Servirebbe anche a noi un Voltaire! E un Registro degli Insolventi!
Di Gregorio: "Danni e Inganni" - 14 Ottobre 2013 - 09:35
Danni e parole ..............
Come al solito Di Gregorio perde l'ennesima occasione per star zitto e rimedia l'ennesima figuraccia. A proposito di cattive costruzioni, é appena il caso di ricordare che il porto "turistico" é stato costruito dai suoi compagni nel luogo più assurdo di tutto il Lago Maggiore, ma lui ha solo la cultura della fabbrica (che ha ammazzato decine e decine di Verbanesi, ma va beh ....) di venti e moti ondosi del lago non capisce un tubo, quelli si che sono stati soldi buttati via: costruito male, é ovviamente finito peggio .......... Per quanto riguarda il lavoro, io da piccolo imprenditore sto cercando con le unghie e con i denti di non lasciare a casa nessuno dei miei e forse, forse, ce la farò; Di Gregorio non mi risulta si sia speso quando si voleva pignorare i macchinari di un piccolo artigiano con conseguente licenziamento dei suoi dipendenti; solo l'ex sindaco Zacchera s'era messo davanti alla porta dell'Azienda per impedirne la chiusura; dov'era lei Di Gregorio???? Facile parlare di "lavoro" dal suo comodo posto da lavoratore pubblico ipergarantito e supertutelato ......... Signora Rossi, Verbania per 64 anni é stata amministrata da Di Gregorio e soci ....... Sappia dunque ben indirizzare le sue critiche. Verbania ha bisogno di tante cose, di sicuro non ha bisogno di parole, parole e parole ............
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