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Rassegna di escursioni "La pietra racconta" - 5 Luglio 2018 - 17:04
Tornano a partire da venerdì 6 luglio le classiche escursioni del Museo GranUM, alla scoperta di particolari antichi e interessanti del territorio di Baveno e del Lago, con un’attenzione speciale alla pietra!
Montani: ospedale unico grave la mancanza di confronto - 5 Luglio 2018 - 09:16
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del senatore della Lega Nord, Enrico Montani, rigurdo la questione ospedale unico e il prossimo incontro dei sindaci.
Alcuni sindaci chiedono chiarezza sul nuovo ospedale - 3 Luglio 2018 - 14:33
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato critico, relativo alla tematica della Sanità nel VCO e Nuovo Ospedale, a firma dei Sindaci di Domodossola, Omegna, Cannobio e Borgomezzavalle.
In Regione il modello VCO sul piano delle cronicità - 27 Giugno 2018 - 18:06
Ieri mattina in Assessorato Sanità le Aziende Sanitarie scelte dalla Regione Piemonte per sperimentare l’adozione del progetto regionale di cronicità hanno presentato le proposte dei piani locali di applicazione delle misure previste.
Letti di Notte 7° edizione - 20 Giugno 2018 - 17:35
Giovedì 21 giugno, alle ore 21.00, presso la libreria Alberti di Verbania per la 7° edizione di Letti di Notte , si terrà la presentazione del libro: Heidi, di Francesco Muzzopappa, Fazi editore.
Al via la 3a edizione di ReStartAlp - 19 Giugno 2018 - 09:34
Coltivazioni tipiche, allevamento di specie in via d’estinzione, filiera corta del legno, creazione di reti imprenditoriali e promozione turistica di sentieri, percorsi cicloturistici e comprensori sciistici: questi alcuni tra i progetti imprenditoriali dei 14 giovani partecipanti.
Nuovi direttori per ASLVCO - 13 Giugno 2018 - 11:04
Il Direttore Generale ha nominato il direttore amministrativo e il direttore sanitario di Asl Vco-
Incontro Poste - Uncem - 21 Maggio 2018 - 09:33
Si è svolto a Roma un incontro tra Poste Italiane e l'Unione Nazionale dei Comuni, Comunità ed Enti Montani (Uncem). All'incontro erano presenti Giuseppe Lasco, Responsabile Corporate Affairs di Poste Italiane, Enrico Borghi, Deputato, Antonio Di Maria, Vicepresidente vicario Uncem, Marco Bussone, Vicepresidente Uncem Piemonte, e Luca Lo Bianco, Direttore scientifico della Fondazione Montagne Italia.
Le eccellenze del VCO in tavola con Serate di Gola 2018 - 10 Maggio 2018 - 11:04
Anche nel 2018 in tavola i sapori e la sapienza artigiana. Dall'11 maggio inizia il viaggio nel gusto tra piccoli produttori e piccoli ristoranti tipici di un Piemonte autentico e genuino.
Poste montane: i sindaci chiedono più servizi - 9 Maggio 2018 - 13:01
I Comuni montani scrivono a Poste. Una lettera firmata dai Sindaci, protocollata da ciascun Ente, per chiedere nuovi servizi nelle aree interne e nelle terre alte. Di seguito la nota di UNCEM Piemonte.
LegalNews: Contratto telematico e approvazione delle c.d. clausole vessatorie - 23 Aprile 2018 - 08:00
I contratti telematici, ossia quelli stipulati a distanza attraverso la rete internet, sono ormai diffusissimi: una problematica di centrale importanza, raramente affrontata dalla giurisprudenza, è quella dell’approvazione delle c.d. clausole vessatorie.
3a Giornata nazionale della salute della donna - 15 Aprile 2018 - 11:27
3a Giornata nazionale della salute della donna, dal 16 al 22 aprile porte aperte in tutta Italia in oltre 180 ospedali del network Bollini Rosa.
Lavorare in montagna al femminile - 12 Aprile 2018 - 10:23
“Lavorare in montagna - il racconto di tre donne che hanno fatto questa scelta": Marina Morandin – Silke Derlien – Virginia Ghisleri. Venerdì 13 aprile 2018, alle ore 21.00, presso la Sede Sociale a Verbania Intra, Vicolo del Moretto 7.
Albertella su fondi SS34 - 31 Marzo 2018 - 13:01
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del sindaco di Cannobio, Giandomenico Albertella, riguardante le preoccupazioni per i fondi alla statale SS34.
ASLVCO: ok investimenti per 1,4mln€ - 24 Marzo 2018 - 11:04
La Regione Piemonte con delibera di Giunta Regionale ha autorizzato, su richiesta dell’ASL VCO, l’utilizzo dell’utile dell’Esercizio 2016, pari a 1.431.072 Euro.
Giornata della Bussola dei Valori della Rete Oncologica - 20 Marzo 2018 - 15:03
Domani mercoledì 21 marzo, in tutte le aziende sanitarie di Piemonte e Valle d’Aosta, si celebra la prima Giornata della Bussola dei Valori della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta e si inaugura la mostra “Valori che giungono da lontano… Valori alla base del futuro”.
Giro del Monterosso - Urban Trail - 17 Marzo 2018 - 11:05
L’edizione 2018 del giro del Monterosso di Verbania, gara storica che conta già ben 31 edizioni disputate, sarà caratterizzata da un rinnovamento che punta tutto ad un nuovo slancio in direzione delle mutate caratteristiche che in questi ultimi anni hanno contraddistinto il sistema podistico italiano.
Castelletto Sopra Ticino Show-cooking - 15 Marzo 2018 - 23:25
Ricette di primavera: show-cooking e degustazioni gratuite con Marco De Padova di iFood. Scavolini Store Castelletto Ticino Via Sempione 65, 28053 Castelletto Sopra Ticino (NO). Sabato 17 marzo – dalle 18:00 alle 19:30. Aperto al pubblico, ingresso gratuito.
MilanoInside: Fa' la cosa giusta! - 15 Marzo 2018 - 08:01
Fa' la cosa giusta! Festeggia quest'anno il suo 15esimo compleanno, un traguardo davvero speciale. In occasione di questa importante ricorrenza l'ingresso sarà eccezionalmente gratuito per tutti i visitatori.
Rinnovate le Commissioni di Vigilanza ASLVCO - 12 Marzo 2018 - 18:06
Con atti deliberativi del 28 febbraio l’azienda Sanitaria Locale ha rinnovato le Commissioni di Vigilanza sulle strutture a valenza sanitaria e socio assistenziali, socio educative e socio sanitarie presenti sul territorio di competenza dell’ASL.
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Montani su chiusura sportelli bancari nel Vco - 24 Maggio 2018 - 12:41
Re: Re: Re: Re: Quando?
Ciao paolino Insomma... Facciamo 2 conti, 1 sportello ha minimo 2 dipendenti fissi, che vuol dire, considerando ferie malattie ecc, quasi 3, quindi 100.000 euro anno di stipendi, mettici minimo 10.000 euro d'affitto e almeno 20.000 euro di servizi vari (tra pc, bancomat, sorveglianza, ecc) vuol dire che per 10 filiale chiuse si risparmia 1.300.000 all'anno. Certo per una banca gestita alla ççççç come la Siena sono noccioline da aggiungere ai miliardi di buco, per una banca attenta al bilancio sono soldi. Ma dopotutto qual è l'interesse per un'azienda (a fini di lucro) tenere uno sportello che non rende? Serve per la comunità? Bene, lo finanzi la comunità.
Chifu e Immovilli su futuro piana del Toce - 15 Gennaio 2018 - 15:40
perchè criticare ogni iniziativa?
Buongiorno, ecco ci risiamo con la solita storia, subito pronti a criticare o cercare di bloccare nuovi progetti, perché non volete che cresca Verbania? forse non avete dei figli senza lavoro. Io ho la moglie senza lavoro proprio perché l'azienda dove lavorava dopo ennesimi ricorsi per ogni stupidata hanno chiuso lasciando sulla piazza senza lavoro tanta gente, quindi basta è ora di finirla, a chi non sta bene il progresso, se ne vada a vivere in montagna o in collina, ma per favore, che si smetta di criticare ogni iniziativa, lasciamo crescere la nostra bellissima città, creando nuovi posti di lavoro e di svago, non facendo scappar via i nostri ragazzi. Verbania deve crescere con i giovani e non con gli anziani. Chi critica vuol dire che se la passa bene economicamente e se ne frega degli altri.. quindi viva il progresso nel rispetto di tutti e basta con le critiche.
Slot: controlli per il distanziometro - 27 Novembre 2017 - 07:46
distanziometro delle slot
Questa è forse la più intelligente iniziativa che un organo pubblico potesse intraprendere sulla vera lotta a questo gioco d'azzardo. Detto questo, c'è però una situazione che riguarda queste società che sventagliano macchine sui territori e che mi sta indignado all'ennesima potenza: QUESTE SOCIETA', CHE SI PERMETTONO DI FARE LA VOCE GROSSA CON CHI GIUSTAMENTE LI OSTACOLA, DI DENUNCIARE E FARE RICORSI, NEGLI ANNI HANNO GUADAGNATO MONTAGNE DI DENARO SENZA PAGARE TASSE, QUANDO POI QUALCUNO SI E' ACCORTO E HA FATTO USCIRE PUBBLICAMENTE LA VICENDA, SONO CORSI AI RIPARI CONCORDANDO COL GOVERNO DELLE SANATORIE UNA TANTUM DA BARZELLETTA, DA MONOPOLI; QUESTO IN BARBA ALLA GENTE ONESTA CHE SE SOLO NON PAGA UNA RATA DI UN MUTUO GLI PIGNORANO LA CASA. Oh, scusate, sono proprio uno sciocco ingenuo, mi sono scordato che molti politicanti di questo paese dei balocchi e dell'incontrario, hanno quote societarie con le più grandi ditte di slot; ophs, scusatemi ancora politicanti, non volevo riaprire una parentesi così dolorosa che riguarda l'evasione fiscale di queste società, anzi di queste VOSTRE SOCIETA'. Cari italiani, siamo noi a doverci svegliare e cacciare tutta questa melma; solo un ultimo breve pensiero: dove si è mai visto che un amministratore di una qualsivoglia azienda decida di votarsi il proprio stipendio più benefici e privilegi, senza che il suo datore di lavoro valuti la cosa preventivamente e la approvi (in questo caso basterebbe un referendum popolare), ed inoltre, decida per il proprio datore di lavoro: quale stipendio, quale tutela e sicurezza lavorativa, quali garanzie e assistenza dare, togliendo allo stesso i suoi diritti acquisiti; QUESTO SUCCEDE SOLO IN ITALIA. Chiudo tornando all'argomento dell'articolo, ben venga la decisione di togliere dalle aree sensibili queste rovina famiglie (slot), ma i problemi grossi dietro a queste slot si chiamano politica malata, incapace e disonesta; ricordatevi quando andrete a votare. Buona briscola a tutti!!
Il Comune non si costituirà parte civile - 8 Novembre 2017 - 07:45
Attacchi politici
Quello che sconcerta di questi politicanti, in particolare quelli che rappresentano l'opposizione (senza esclusione di alcuna fascia politica, 5 stelle a parte), fanno delle assurde battaglie politiche (roba da frustrati), in buona parte contro chi cerca gratuitamente di far funzionare un qualcosa o delle iniziative; mi permetto di usare queste forti espressioni perchè purtroppo sono stato anch'io colpito ingiustamente e in modo vergognoso e squallido da alcuni di questi giullari (un processo mediatico costruito ad hoc per colpire con tanta ignoranza e cattiveria persone che nella vita hanno sempre e solo fatto volontariato, per poi arrivare all'appello e sentirmi dire, assolto perchè il fatto non sussiste); poi però basta fermarsi un attimo e andare a vedere quello che questi falliti fanno nella vita, anche politica, per capire di chi e cosa stiamo parlando, DI NULLITA'. Restando sempre nello sconcerto e ci aggiungo anche l'indignazione, non si capisce però come mai questi soggetti non fanno mai azioni eclatanti contro la loro stessa casta politica, che si vota privilegi e toglie i sacrosanti diritti al popolo sovrano, loro datore di lavoro. Cari politicanti vi dice niente l'articolo 1 della nostra Costituzione??? Art. 1 della Costituzione italiana - L’articolo 1 fissa in modo solenne il risultato del referendum del 2 giugno 1946: l'Italia è una repubblica. La forma repubblicana da quella monarchica si distingue per il titolare della sovranità: se nella monarchia la sovranità appartiene al re, in nome del quale si fa e amministra la legge, a cui egli è superiore, nella repubblica la sovranità, come ribadito nel secondo comma dell'art.1, appartiene al popolo, in nome del quale si legifera e si giudica senza che nessuno sia posto al di sopra della legge. Tratti successivi caratteristici, ma non fondamentali sono poi: L’elettività La temporaneità delle cariche pubbliche. L'accesso ad esse non avviene per ereditarietà e per appartenenza dinastica, ma, appunto, per elezione, e la durata in carica non può mai essere vitalizia (se si esclude il caso particolare dei pochi senatori a vita) ma limitata ad un tempo fissato dalla legge, si tratti del Sindaco di un piccolo Comune o del Presidente della Repubblica. Diventa chiaro, in questo modo, anche il significato etimologico della parola repubblica: lo Stato non è un patrimonio familiare e dinastico che si possa trasmettere ereditariamente come un bene qualsiasi, ma è invece una "res publica", appunto una cosa di tutti. Coloro che sono temporaneamente chiamati a svolgervi un importante ruolo di direzione politica non ne sono i proprietari, ma i servitori. Ricordo inoltre a questa politica anche il significato della parola amministrare, perchè forse non gli è ben chiara: - Amministrare prendersi cura dell’organizzazione e della gestione di un ente, di un bene, di un’attività pubblica o privata: amministrare un comune, un’azienda, una proprietà, la casa |amministrare lo stato, governare |amministrare la giustizia, esercitare le funzioni proprie del potere giurisdizionale. CAPITO!! e aggiungo, tutte le vostre azioni devono essere fatte solo ed esclusivamente per il bene e l'interesse di chi vi ha messo a svolgere questo incarico (IL POPOLO), e non per i vostri tornaconti personali e/o per acquisire potere, usando quest'ultimo per far del male a chi del popolo non condivide il vostro operato e le vostre scelte.
Veneto Banca e Intesa San Paolo - 29 Giugno 2017 - 18:17
Re: Re: Re: Risparmiatori
Ciao privataemail Stai dicendo una gran confusione, oltre a a dire cose sbagliate! Un'azione "è un titolo rappresentativo di una quota della proprietà di una società per azioni" o di una società cooperativa per azioni! Significa che il possessore di un'azione, è il proprietario di una quota (1/100, 1/1000, 1/milionesimo o oltre) di quella società. Se possiedi il 51% delle azioni sei l'azionista di maggioranza, se possiedi più azioni di tutti, ma non la maggioranza, sei l'azionista di maggioranza relativa. In caso di utile, il consiglio di amministrazione decide di distribuirlo, totalmente o parzialmente, ripartendolo per le azioni emesse, ogni azionista godrà dell'utile aziendale in proporzione del numero di azioni possedute. Analogamente, nell'assemblea degli azionisti, le decisioni sono prese a maggioranza, in proporzione al numero di azioni. Funziona come i millesimi di un condominio. Quello che contraddistingue una banca popolare, è che le decisioni, nell'assemblea degli azionisti, sono prese con il cosiddetto "voto capitario", cioè una testa vale un voto, indipendentemente dal numero di azioni possedute. Questa è un'anomalia, ed è il motivo per cui si sono trasformate le banche popolari, sopra una certa dimensione non tutte, in società per azioni. Quindi, un'azione di una SpA, di una banca popolare o di una cooperativa, sono la stessa identica cosa, quello che cambia è il motivo per cui compro l'azione (voglio diventare il proprietario di una quota di quella aziende o voglio "speculare"?) e dove la compro (in borsa, dove il valore della mia partecipazione è deciso dal mercatp o ad uno sportello di una banca popolare non quotata?) Se io compro l'azione per rivenderla al più presto, non appena avrò guadagnato una cifra che ritengo adeguata, sto facendo un'azione che possiamo definire "speculativa", nel senso che mi interessa poco il reale valore dell'azienda, ma solo il mio guadagno. E questo lo posso fare con tutte le azioni delle aziende quotate in borsa, quelle non quotate, come VB, hanno meccanismi diversi, infatti ad un certo punto, nessuno è più riuscito a venderne le azioni. Inoltre, nel caso VB, bisognerebbe analizzare caso per caso. E' sbagliato generalizzare, ci sono sicuramente azionisti che sapevano perfettamente cosa stavano comprando ed azionisti che pensavano di avere un titolo sicuro, che staccasse una cedola (l'utile distribuito) tutti gli anni, che non si sono resi conto di quello che hanno acquistato. Saluti Maurilio
Addio alle serate “Intra by night” - 28 Aprile 2017 - 11:14
Re: Re: Cannobio....
La politica del territorio deve essere fatta dalle amministrazioni....Mi stupisce che un fine economista come lei non consideri tale necessità.ESTREMIZZO: La silicon valley non sarebbe mai nata senza una politica del territorio che ne facilitasse l'insediamento. Quello che dice lei è sacrosanto.....Ci mancherebbe. Ma la linea su cui l'imprenditore deve costruire il suo progetto la deve dare la politica. Ovvero, solo per esempio. Decidere se l'area acetato debba diventare: un dormitorio, una sala giochi, un centro termale, una nuova azienda produttiva, spetta alla politica e non agli imprenditori che, nel proprio intersse, forse hanno altri progetti per la.stessa superficie. Quello che voglio dire è che le strategie su cosa si vuol fare della città spettano alla politica e non agli imprenditori. Loro debbono solo sperare ( e magari votare) che la.politica abbia le idee chiare e investire, se lo ritengono un progetto valido.
Acqua Novara.VCO "2.0" - 5 Marzo 2017 - 10:49
Re: Re: Re: !!!!!!!!!!!!
Ciao Hans Axel Von Fersen no, nessuna ironia! Non conosco l'azienda ANV, al di là di quello che leggo sui giornali e delle bollette che ricevo. E' auspicabile, e il discorso si fa generale, che un'azienda investa per migliorare l'efficienza e l'efficacia dei propri processi aziendali, ecco perchè non ci trovo nulla di strano nei contenuti del comunicato, ma questo non deve essere pagato dai clienti! Perchè in un'azienda che non ha il monopolio, i clienti se ne vanno (come sta succedendo a molte banche che hanno aumentato i costi dei loro servizi). Saluti Maurilio
Acqua Novara.VCO "2.0" - 3 Marzo 2017 - 15:33
Quante manfrine...
Quello che ha fatto Acqua Novara.VCO non mi sembra così eclatante da richiedere un comunicato "Ad hoc"...sono state introdotte in azienda logiche moderne! Ci mancherebbe altro che un'azienda non si intraprendesse questa strada... Saluti Maurilio
Paolo Ravaioli nuovo segretario provinciale PD - 3 Marzo 2017 - 13:56
Re: Re: Re: Minoranze
Ciao Maurilio Hai ragione quando evidenzi la difficoltà di mettere in pratica certe idee, però non dimentichiamo che spesso si è accusato il m5s di avanzare proposte inattuabile, ma a quanto pare alcune proposte non sono più una utopia. Prendiamo per esempio il reddito di cittadinanza, probabilmente cambieranno il nome, quasi sicuramente lo peggioreranno ma di fatto diventerà legge, l'importante è non dare visibilità al movimento. Togliere i privilegi vergognosi alla casta e fare politica con pochissimi soldi sembrava impossibile ma ci stiamo arrivando. Potrei continuare con esempi di Livorno con la sua azienda pubblica risanata e la chiusura del forno inceneritore o delle pensioni ai politici equiparate ai comuni mortali. Il punto è che la visione di Grillo, Di Maio, & C, per usare le tue parole, è una visione di società prima che politica. Il distinguo non dev'essere tra dx sx centro, ma tra una politica di altruismo il più possibile partecipata da persone con un alto senso morale, civico ed etico ....Vs....la politica di opportunisti, affaristi, carrieristi in netto conflitto d'interessi, capaci di svendere continuamente il bene comune per 40 denari. Certo l'esempio della riunione condominiale è calzante, ma la sfida è quella di portare in riunione i condomini, quelli spesso assenti perché non vogliono le liti, perché tanto non cambia nulla, che hanno anche buone idee ma non si sono mai esposte e che siano la maggioranza, sogno persone intelligenti, oneste, sincere e disposte a deliberare azioni utili per tutti, facendo cambiare idea, a chi di solito ci andava per protagonismo od interesse e spesso solo per litigare, con l'esempio di chi ci crede veramente. I sogni sono le risposte di oggi alle domande di domani. (Edgar Cayce)
Paolo Ravaioli nuovo segretario provinciale PD - 1 Marzo 2017 - 10:08
Re: il voto
Ciao robi, non sono d'accordo. Ci sono tante sfumature che sono importanti. Alcuni partiti hanno una democrazia interna, congressi e dibattiti altri invece hanno linee in poste in vario modo dall'alto (leader fondatore o azienda milanese). Una volta le masse, anche se poco acculturate, voltavano partiti che rappresentavano la loro classe sociale. Ora si fanno abbacinare da proposte populisti e illusorie. Forse non c'è più l'offerta politica del passato ma rimane comunque il fatto che votano partiti che hanno linee politiche non coincidenti con i loro interessi.
Paolo Ravaioli nuovo segretario provinciale PD - 28 Febbraio 2017 - 21:11
Casaleggio
Nel M5s viene deciso tutto dall'azienda di comunicazione milanese Casaleggio e associati. Potere decisionale trasmesso poi da padre in figlio. Nei vostri gruppi discutete e ridiscutere ma le linee fondamentali vengono decise all'interno di quell'azienda. Non avete nulla da predicare!
MilanoInside: Buon compleanno Eataly! - 2 Febbraio 2017 - 09:56
Cari Kiryenka e Robi
Voi continuate a parlare male di Eataly, o comunque a mettere Eataly al centro della discussione, va bene, ognuno ha la visione che ha! Ma se prestate bene attenzione alle mie argomentazioni, io sono ben lontano dal difendere, o dall'accusare, Eataly. Invece ragiono sul modello di business, che è un modello vincente nel mondo! Infatti ci vorrebbero almeno un'altro paio di Eataly (anche con diversi colori politici :)!) Poi, Kiryenka, sei sicuro che quello che hai scritto non si possa applicare a tutte le aziende della GDO? O in generale ai piccoli commercianti (patria del nero e del lavoro nero)? Però, pensandoci bene, non è che gli operai di piccole, medie o grandi aziende, cioè tutte, se la passino meglio! Per non parlare dei praticanti di molte, tutte, le profesioni...quindi, quello che hai scritto, sacrosanto, ma va bene per tutte le stagioni! Perchè non si potrebbe di dire lo stesso su molti, moltissimi marchi della moda italiana? Per non parlare di molti altri settori, pensa solo al casalingo e alla rubinetteria! Le "accuse che lanci" sono sacrosante, ma devono andare verso un sistema, non verso un a singola azienda, perchè TUTTE le aziende (più o meno) e tutti i settori (anche qui, più o meno) ne sono coinvolte! Meditate gente, meditate, leggete e informatevi! Saluti Maurilio P.S. Lo so, passerò per presuntuoso, ma vi assicuro che non lo sono, sono solo informato e parlo di temi che conosco...
MilanoInside: Buon compleanno Eataly! - 1 Febbraio 2017 - 18:53
Re: Re: Re: Re: Re: Non capisco...
Dai robi ancora un po' e ci arrivi da solo! Io ho da qualche parte sostenuto che da Eataly si trova il meglio del meglio? A me non interessa se Eataly è o meno sopravvalutato, anzi, a me fanno sorridere, ma un po' mi preoccupano, sia i "radical chic" che i "bastian contrari" a priori! Mi fanno ridere quelle che commentano subito "pacco", senza sapere, e temo capire, che questo pacco è un gioiello di azienda, che come tutte le aziende valorizza al massimo i suoi prodotti o servizi, usando una strategia ben precisa, "vendere" un'immagine di eccellenza e qualità. Il messaggio è "i prodotti buoni costano po' di più!", ovviamente, il buono è quello che piace a te, non è un valore assoluto! In fondo, è la stessa strategia )ma vista al rovescio) degli hard discount (o delle compagnie low cost), nessun fronzolo, prezzi più bassi! Oppure come quelle pubblicità di auto che puntano sulla qualità tedesca, poi magari sono prodotte nel Regno Unito o nell'europa dell'Est! Hai mai sentito un commerciante dire che i suoi prodotti sono scadenti e carissimi? Quindi, se non lo hai ancora capito, il mio intervento non era, e non è, a difesa di Eataly, ma contro quelli che denigrano a priori, magari mettendoci di mezzo la politica! E che spesso, nemmeno sanno di cosa stanno parlando! Ribadisco, ce ne fossero di aziende come Eataly, in tutti i settori: visione globale, grande capacità di comunicazione, massima valorizzazione e innovazione dei prodotti e servizi, cura dei clienti,... Saluti Maurilio
MilanoInside: Buon compleanno Eataly! - 1 Febbraio 2017 - 13:53
Re: Re: Re: Re: Non capisco...
Ciao paolino Aggiungi anche che è entrato in expo senza alcuna gara e solamente a pochi giorni dall'apertura, quando ormai lo scandalo era esploso, aveva dichiarato che poteva anche rinunciare ben consapevole che nessun altra azienda, con così poco preavviso, avrebbe potuto sostituirla. Ma solo l'unico che nel leggere i commenti di Paolino, pensava fossero di Lupus? C'è forse un Paolino che si sta rendendo conto che, a parte i pochissimi "ingenui", ci si iscrive al PD e si condividono gli ideali (senza crederci però) solamente per interesse? PS condiviso opinione di tutti. Es cipolline borettane: prezzo doppio, barattolo metà. In pratica costo aumentato di 4 volte
MilanoInside: Buon compleanno Eataly! - 1 Febbraio 2017 - 10:21
Re: Re: pacco 3
Condivido le analisi dei miei precedessori. Il termine "pacco" sintetizza perfettamente il tutto. Mi ritorna in mente anche quell'altro grande baraccone chiamato Expo di cui quell'azienda era uno dei grandi protagonisti.
M5S su revoca fondi Fondazione Cariplo - 18 Gennaio 2017 - 18:10
eterni problemi Sanità VCO
e dove li trovano i soldi per erigere un nuovo Ospedale dal momento che hanno sbandierato il tanto agognato pareggio di bilancio(entro Gennaio 2017) , hanno rimpinguato generosamente gli stipendi dei Direttori Generali, hanno ridefinito i primariati sul Territorio, continuano a mantenere i doppioni e i "tripploni" dei Reparti ma costringendone altri coi rispettivi Operatori a sopportare turni massacranti pur di mantenere standards di qualità accettabili? E il nuovo Ospedale ,ammesso che sorga, mica lo vanno a costruire in regione ex Tecnoparco,pianeggiante,ben servita, accessibile,quasi completamente derserta ormai,dove ci potrebbero stare tutti i Reparti,un grande DEA, tutti i Srvizi: Ambulatoriali,Amministrativi,Manutentivi,Didattici,Congressuali(a voler essere magnanimi): no!, a Ornavasso sul fianco della montagna con accessibilità problematica a detta di molti.E da ultimo,chi potrà mai ambire a dirigere un Reparto di un siffatto Ospedale che già oggi ha perso lustro e credibilità essendone venuti a mancare i riferimenti in seguito al depauperamento di Operatori dovuto in parte a pensionamenti ma anche a demotivazioni professionali che hanno sempre escluso la meritocrazia. Un Ospedale,qualunque esso sia,si regge su medici e infermieri: quanto più sono bravi e preparati tanto più cresce. E non si regge e progredisce su un concetto di tipo aziendale.Un Ospedale non potrà mai essere un'azienda.Un Ospedale ,limitatamente alle sue proprie esigenze, deve essere luogo di cultura, scienza e conoscenza,sperimentazione,dialogo,confronto,didattica,luogo di valorizzazione dell'uomo anche nei suoi aspetti piu fragili e drammatici,luogo di ricerca e crescita professionale continua.Tutto ciò non si ottiene coi tagli di Personale Servizi e Prestazioni e con l'incalzante e sconsiderata burocratizzazione del lavoro ma con l'innalzamento della qualità e la continua motivazione del Personale negli ambiti specifici delle branche.E' forse la conclusione di una favola che ho avuto la fortuna di vivere insieme a molte altre Persone eccezionali ma è bello e giusto anche sognare. Oggi non è più tempo.
Casa del Consumatore: No indennizzi a pioggia banche venete - 14 Gennaio 2017 - 18:21
Re: chiarimento
Ciao livio semplice, e in questo caso HAVF ha ragione. Quando compri un'azione, diventi proprietario di una quota di quell'azienda. Questo ti da diritto a votare nell'assemblea dei soci. Quindi, sono gli azionisti che approvano il bilancio, nominano il consiglio di amministrazione, etc. In qualche modo, ma questo solo in linea teorica, sono stati gli azionisti ad approvare quello che poi a portato al dissesto della banca. Tieni presente, che nelle popolari, fino alla legge dello scorso anno, un azionista vale un voto, indipendentemente dal numero di azioni possedute. Quindi, sempre in linea teorica, il risarcimento non ha una logica, mi risarcisco per aver approvato il lavoro di una persona che m ha messo sul lastrico! Se un'azionista non ha partecipato alle assemblee, verrebbe da dire, peggio per lui. Poi, in realtà, le cose sono andate diversamente, quindi il discorso di HAVF è teorico e molto semplificato, però sta in piedi! Saluti Maurilio
M5S: "2017: Non solo proteste ma proposte" - 13 Gennaio 2017 - 15:07
Re: CONSER e rifiuti ...x LUPUSINFABULA
Alla stessa stregua ti posso contestare che se certi rifiuti vendibili vengono venduti direttamente da utenti privati ( pensa, esasperando l'esempio, se qualche persona vogliosa di guadagnare qualche euro si mette a saccheggiare i sacchi rosa sui marciapiedi pronti per essere raccolti e se li vendesse direttamente), rimarrebbero danneggiati chi, facendo la raccolta differenziata "ufficiale", si vedesse aumentare la tassa dei rifiuti perchè l'azienda preposta a questo vede calare gli utili.
Interpellanza situazione azionisti Veneto Banca - 19 Dicembre 2016 - 13:24
Re: Re: Re: Che il sindaco faccia il sindaco...
Ciao Maurilio Giusta la tua proposta di una class action locale, ma purtroppo la politica si è dimenticata da decenni di tutelare veramente i cittadini a discapito del capitale. L’azione collettiva, prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo, a cinque anni dalla sua entrata in vigore ha messo in evidenza l’inadeguatezza della tutela risarcitoria di Patrizia De Rubertis | 6 maggio 2015 Ogni volta che in Italia accade un fatto che coinvolge migliaia di consumatori si sente richiedere a gran voce la class action. Si tratta dell’azione collettiva prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo ed entrata in vigore nel 2010 che consente di attivare un unico processo per ottenere il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini danneggiati dalla stessa azienda (esclusa la Pubblica amministrazione) in una situazione omogenea. In altre parole, nel caso in cui più persone abbiano subito gli stessi danni derivanti per esempio da prodotti difettosi o pericolosi, oppure da comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, un solo giudice può condannare l’impresa al risarcimento di massa dei danni. Ultimo caso, in ordine di tempo, è l’annuncio di una class action per tutti i pensionati danneggiati dallo stop delle rivalutazioni deciso nel 2011 dal governo Monti e bocciato dalla sentenza della Consulta. Poi c’è il governatore della Lombardia Roberto Maroni che sta preparando un’azione regionale contro i black bloc per risarcire i milanesi che hanno subito danni durante la manifestazione No Expo. Ma recente è anche la class action promossa da Altroconsumo contro Fca sui consumi auto che a luglio arriverà in tribunale a Torino. Cosa succede, però, dopo che viene dato l’annuncio? Praticamente nulla. A cinque anni dal varo della class action italiana, con un iter a dir poco controverso (introdotta con la legge Finanziaria del 2008 è stata modificata solo nel 2012 con il decreto Liberalizzazioni, facendo così sfumare la possibilità di farla utilizzare ai risparmiatori coinvolti nei crac finanziari Parmalat, Cirio e Argentina), questo strumento si è rivelato inefficace e inadeguato, aumentando le difficoltà di accesso per i consumatori. E a dire che non funziona sono i numeri: ad oggi, l’unica azione collettiva vinta è quella del 2013 promossa dall’Unione Nazionale Consumatori contro il tour operator Wecantour. Il Tribunale di Napoli ha infatti riconosciuto il risarcimento del danno da vacanza rovinata a un gruppo di turisti in viaggio a Zanzibar che, pur avendo pagato profumatamente per alloggiare in un lussuoso resort, si sono poi ritrovati in un cantiere. Altri dati è però impossibile reperirli, perché lo stesso ministero della Giustizia a ilfattoquotidiano.it ha risposto che “non ci sono statistiche sull’argomento, siamo in attesa che la materia venga recepita dai registri informatizzati per poter procedere con una rilevazione”. Molti del resto i motivi che rendono la class action un’arma spuntata. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/06/class-action-linefficace-strumento-per-la-tutela-dei-diritti-dei-consumatori-italiani/1657639/
LegalNews: Definizione agevolata delle cartelle Equitalia - 12 Novembre 2016 - 09:20
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Bene
Ciao Maurilio Mau ultima replica... Esempio 1: mi citi il caso di una ditta che ha o un solo cliente o che ha tutti i clienti insolventi. Un solo cliente: esistono ma sono molto rare Più clienti ma tutti insolventi: difficile, il tasso di insolvenza è inferiore al 10%. In ogni caso mi stai dicendo che questa ditta non è riuscita nemmeno ad incassare soldi nei 2 anni successivi che avrebbe potuto usare per pagare le tasse arretrate. Il tuo esempio è di una ditta già stracotta anche senza equitalia, non sta incassando da nessuno! Uso il tuo esempio per far notare che il ladro non è equitalia che chiede il 2 o 4% (io ricordo il 3 o 6%) ma l'agenzia delle entrate che dopo un anno ha raddoppiato l'importo. Loro la chiamano multa, io la chiamo interessi del 100% peggio del peggior cravattaro. Il problema non è equitalia ma agenzia delle entrate. Esempio 2: anche in questo caso azienda stradecotta. È il libero mercato. Se la tua azienda non è redditizia, chiudi. Con la scusa di avere dipendenti non si può tenere in vita aziende di fatto fallite, fuori mercato. I tuoi esempi comunque li faccio rientrare nel 5% di casi umani. Il 95% dei casi sono di aziende o persone evasori cronici che non avevano alcuna intenzione di pagare le tasse. Ora un esempio te lo faccio io: famiglia di Pallanza con una piccola attività. Vivono nella ricchezza: villa, macchinoni e mega viaggi. Mi ero sempre chiesto come potessero fare tutti quei soldi con una piccola attività. Dopo qualche anno villa all'asta perché non avevano pagato le tasse. X lady Oscar: le cartelle pazze vengono cancellate d'ufficio o dai giudici. Qui si parla di cartelle "sane"
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