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banche - nei post
Comunità.vb sul futuro di Veneto Banca - 11 Novembre 2016 - 13:01
Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Comunità.vb riguardante il futuro di Veneto Banca dopo le dichiarazioni apparse sulla Tribuna di Treviso.
"Il risparmio tradito" - 27 Ottobre 2016 - 09:16
Crisi delle banche e soci beffati, a Verbania il primo incontro del Vco, a cura dell'associazione Comunità.vb, sul “risparmio tradito”. Azioni svalutate, soldi in fumo, class action: i professionisti spiegano.
Sindaco di Gravellona Toce su futuro di ConserVco - 17 Agosto 2016 - 10:23
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Sindaco di Gravellona Toce, Giovanni Morandi, riguardante il futuro di ConserVco, e la proposta di privatizzazione.
Verbania documenti: "Ancora le Poste" - 14 Luglio 2016 - 09:16
Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Verbania documenti, che torna sulla questione della chiusura uffici postali nelle località di montagna.
Zacchera: banche e domande - 4 Giugno 2016 - 11:28
Riportiamo dalla newsletter Il Punto di Marco Zacchera, l'intervento riguardante le vicende delle banche popolari che hanno coinvolto risparmiatori del territorio.
LegalNews: Il D.L. n. 59/2016 e gli indennizzi per gli investitori in banche in liquidazione - 23 Maggio 2016 - 08:00
Tra le novità introdotte dal recente D.L. n. 59/2016 risultano di fondamentale importanza le disposizioni in materia di indennizzi agli investitori in banche in liquidazione, previsti agli artt. 8 e 9 del Decreto.
LegalNews: Il D.L. n. 59/2016 e le novità in tema di supporto al sistema bancario - 16 Maggio 2016 - 08:00
Il recentissimo D.L. n. 59/2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del 02.05.2016, ha introdotto rilevanti novità a supporto del sistema bancario e della sua capacità di erogare finanziamenti all’impresa.
LegalNews: Il D.L. n. 59/2016 e le novità in materia di esecuzioni e recupero dei crediti. - 9 Maggio 2016 - 08:00
Con il recentissimo D.L. n. 59/2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del 02.05.2016, il Legislatore ha apportato diverse modifiche alla disciplina delle procedure esecutive ed una in materia di decreto ingiuntivo.
De Gregori non verrà dopo le critiche di Zacchera - 8 Maggio 2016 - 10:23
E' questa la notizia che rimbalza oggi sui media locali, il forfait sarebbe dovuto alle polemiche innescate dalla lettera aperta indirizzata al sindaco Marchionini da Marco Zacchera, che avrebbe spinto la società che gestisce i concerti di Francesco De Gregori ad annullare l'impegno. Riportiamo le parti della newsletter Il Punto di Zacchera riguardanti l'inaugurazione del CEM o Il Maggiore e l'assemblea di Veneto Banca.
A Report la vicenda delle banche popolari - Video - 12 Aprile 2016 - 16:01
Nella nota trasmissione di RAI3, Report, condotta da Milena Gabanelli, domenica 10 aprile, è andato in onda un servizio dedicato alle banche popolari, affrontando problematiche che hanno toccato anche il territorio del Verbano Cusio Ossola.
Conferenza "Gran Milano" - 11 Marzo 2016 - 20:04
Alla Palazzina Liberty di Stresa, sabato 12 marzo 2016, alle ore 21.00, si terrà la conferenza "Gran Milano". I relatori svelano un’evoluta Metropoli che nascerà dall’unione di 134 comuni, con circa 4 milioni di abitanti, 11 Università (e 47 facoltà), più di 349.300 imprese, 1.745 km di rete urbana, 153 banche, 82 teatri, 6,3 milioni di turisti, 70 fiere, finanza, moda e il reddito pro-capite più alto in Italia.
Inps: pensioni pagate il 4 e 5 gennaio 2016 - 31 Dicembre 2015 - 13:01
Inps annuncia: "Le pensioni saranno pagate il 4 e 5 gennaio 2016". Solo per gennaio 2016, le pensioni andranno in pagamento il secondo giorno bancabile, ossia il 4 gennaio per le Poste e il 5 per le banche.
Veneto Banca diventa S.P.A. con il 97% di favorevoli - 19 Dicembre 2015 - 18:17
Approvati con il 97% dei voti favorevoli i punti all’Ordine del Giorno. Nominati tre Consiglieri di Amministrazione. Si è svolta oggi a Villa Spineda, a Venegazzù di Volpago del Montello l’Assemblea dei Soci Veneto Banca presieduta dal Presidente dell’Istituto, dott. Pierluigi Bolla, alla quale hanno partecipato 11.430 Soci in proprio e per delega.
Assemblea Veneto Banca: l'intervento di Marchionini - 19 Dicembre 2015 - 13:51
Riportiamo il testo dell’intervento del sindaco Silvia Marchionini, all'assemblea odierna dei soci di Veneto Banca a Montebelluna.
Work4You: Online “epub”, la prima guida digitale ai fondi comunitari - 15 Dicembre 2015 - 08:01
“EPub” è la prima Guida digitale ai fondi comunitari, disponibile sul sito e targata Fondazione CRT, Fondazione Cariplo e Fondazione CRC, con il patrocinio dell’Acri - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.
banche - nei commenti
Furlan Responsabile Nazionale Protezione Civile S.O.G.IT - 6 Dicembre 2016 - 08:13
Alberto e le colpe dei mali del mondo. .
Ma come Sig. Alberto. Non sa che Lei ora fa parte dei mali del mondo. È tutto un complotto pluto (inteso come amico di Topolino...) giudaico massone, multinazionali, banche (dove tengono poi i soldi chi le critica...boh) con qualche OGM e una bella scia chimica che farebbe invidiata un titolo del Fatto (male) Quotidiano. Si vergogni! Ordine giovannita??? Sicuramente ci sono di mezzo i servizi segreti deviati o la Cia che morto Fidel sta puntando il pericoloso Alberto. Dimenticavo. Visto l'andazzo ovviamente le mie parole sono ironiche. Non si sa mai....
Nasce la costituente cittadina di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale - 18 Novembre 2016 - 09:29
Re: Sempliciotti e semplici
Ciao Robi mi interessa molto un punto. da liberista puro,ritieni ad esempio che le banche decotte (in Italia abbiamo decine di esempi,anche recenti) vadano salvate con soldi pubblici o devono essere "lasciate in balia" del mercato,e quel che deve succedere succeda? io non sono liberista,ma paradossalmente in questo caso lo divento senza freni! non capisco perchè le grandi,grandissime aziende falliscono senza che nessuno batta ciglio,e per una banchetta di papà (ogni riferimento,come si dice in questi casi....) lo stato interviene in ogni modo. ma senza entrare nel singolo caso,è giusto ( e liberista) che lo stato intervenga per salvare aziende/banche in crisi?
"Veneto banca: non serve allarmismo" - 15 Novembre 2016 - 11:58
Re: e gli azionisti?
Ciao livio Per quanto riguarda gli azionisti, si dovrebbe fare un distinguo. Chi ha investito sapendo cosa comprava, ed i rischi cui andava incontro, dovrà farsene una ragione. A chi invece hanno rifilato azioni in vari modi, alterando il profilo di rischio, o subordinando un prestito od un mutuo all'acquisto di azioni, dovrebbe andare un rimborso, magari pagato dalle varie autorità di controllo che esistono solo per elargire bonus e stipendi principeschi ai soliti noti, e mai una volta che anticipano gli eventi a difesa dei consumatori, oppure dalla stessa ABI sempre pronta a giurare sull'onestà e correttezza delle banche
"Veneto banca: non serve allarmismo" - 15 Novembre 2016 - 09:54
e gli azionisti?
Facciamo finta che Chiamparino e Borghi contino qualcosa e che si adoperino per scongiurare la chiusura di filiali e licenziamenti di dipendenti,tutto bene,ma agli azionisti che sono stati derubati e lasciati soli dalle Istituzioni chi ci pensa? un Governo serio e autorevole non pensa prima a salvare le banche dalla serie l'Italia al contrario...
"Veneto banca: non serve allarmismo" - 14 Novembre 2016 - 20:42
Fantasilandi
Ma veramente il Sindaco pensa di poter incidere minimamente sulla questione Venetobanca? lo trovo di una ingenuità disarmante pensare che il presidente Chiamparino e l'onorevole Borghi, possano in qualche modo cambiare il disegno già tracciato a livelli Internazionali, qui si sogna di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati da un bel pezzo. Siamo arrivati al punto in cui l'unica banca che potrebbe sopravvivere alla macelleria in atto é Intesa San Paolo, e pensano di incidere sulle decisioni di Venetobanca. Ecco le dimensioni di chi decide le sorti del nostro sistema bancario Questo è del 2015 http://www.senzasoste.it/nazionale/blackrock-la-societa-di-investimento-che-in-italia-conta-pi-di-mattarella Questo del 2014 http://it.ibtimes.com/banche-italiane-svendita-chi-ha-paura-di-blackrock-focus-sul-colosso-americano-da-4mila-miliardi Aggiungo un mio commento di febbraio 2016 Il Piazzista di Rignano lo ha fatto approvare in parlamento, ed il bail in e uno strumento per socializzare le perdite del sistema finanziario privato http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/economia/2015/07/02/news/approvata_la_legge_ue_le_banche_saranno_salvate_da_azionisti_e_creditori-118157432/ La madre di tutta questa crisi è iniziata qui......A partire dagli anni Ottanta, l'industria bancaria ha cercato di convincere il Congresso ad abrogare il Glass-Steagall Act. Nel 1999 il Congresso a maggioranza repubblicana approvò una nuova legge bancaria promossa dal Rappresentante Jim Leach e dal Senatore Phil Gramm e promulgata il 12 novembre 1999 dal Presidente Bill Clinton, nota con il nome di Gramm-Leach-Bliley Act. La nuova legge abroga le disposizioni del Glass-Steagall Act del 1933 che prevedevano la separazione tra attività bancaria tradizionale e investment banking, senza alterare le disposizioni che riguardavano la Federal Deposit Insurance Corporation. L'abrogazione ha permesso la costituzione di gruppi bancari che al loro interno permettono, seppur con alcune limitazioni, di esercitare sia l'attività bancaria tradizionale sia l'attività di investment banking e assicurativa. Ad esempio, in previsione dell'approvazione del Gramm-Leach-Bliley Act il gruppo bancario Citicorp annunciò e portò a termine la fusione con il gruppo assicurativo Travelers. https://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act Quella legge americana nacque proprio nella grande depressione, causata proprio dalla finanza malata ed ingorda, noi effettivamente avendo dei fenomeni di scuola americana In Italia riuscimmo addirittura ad anticipare tutti per responsabilità di Mario Draghi, il padre del Testo unico bancario del 1993 che ha, di fatto, rimesso in piedi una pericolosa commistione fra banche commerciali e banche d’affari, abolendo la Legge bancaria del 1936 con cui fu introdotto in Italia lo standard americano della Legge, chi non impara dalla storia e destinato a riviverla http://nicolaoliva.pressbooks.com/front-matter/introduction/
"Veneto banca: non serve allarmismo" - 14 Novembre 2016 - 16:45
arroganza
l'arroganza delle banche e dei ''bancari''........impiegati che hanno il potere di vita e di morte di un risparmiatore piuttosto che di un'attivita' commerciale........e' ora di fare un repulisti...nessuna fiducia,una mattina ci sveglieremo e non ci sara' piu' neppure il fondo del barile,gia' abbondantemente grattato.........
Comunità.vb sul futuro di Veneto Banca - 11 Novembre 2016 - 21:25
Re: non concordo
Ciao Hans Axel Von Fersen Credo proprio che il risultato finale sarà max 3 banche nazionali, oddio saranno più francesi, tedesche, americane e cinesi grandi banche che non potranno mai fallire perché troppo grandi, e noi parteciperemo solo alle perdite e mai agli utili, saranno impersonali e sempre più virtuali , così come la moneta che non verrà più nemmeno stampata, ma saranno semplici numeri su server, con programmi informatici dove i conti torneranno sempre e sempre saranno manipolabili, gli unici dipendenti a contratto indeterminato saranno i dirigenti con stipendi osceni e la poca manovalanza contabile, sarà reclutata all'estero come già ora avviene in buona parte, mi raccomando fatevi abbindolare con la bufala del contante è solo per gli evasori, e tutti passate ai pagamenti elettronici. Una banconota da 100 euro passata di mano per cento volte avra sempre lo stesso valore e qualche microbo in più . 100 euro scambiate virtualmente per 100 volte per effetto del grande sogno liberista hanno generato 100 euro alla banca se non molto di più, ed ovviamente quel profitto deriva da una nostra perdita. Ehhh la finanza materia complicata per abbindolare storiella? "Sono tempi duri, il paese è indebitato, tutti vivono a credito... Ad un certo punto, arriva un turista tedesco. Ferma la macchina davanti all'unico albergo ed entra. Posa 100 euro sul bancone della reception e chiede di vedere le camere per sceglierne una. Il proprietario gli dice di scegliere quella che più gli aggrada. Appena il turista è sparito sù per le scale, l'albergatore prende i 100 euro, corre dal macellaio e paga il debito che aveva con lui. Il macellaio va immediatamente presso l'allevatore di maiali al quale deve 100euro e regola il suo debito. L'allevatore, a sua volta, corre a pagare la sua fattura presso la cooperativa agricola che gli procura gli alimenti per gli animali. Il direttore della cooperativa si precipita al pub per saldare il suo conto. Il barman, dà il biglietto alla prostituta che gli fornisce i suoi servizi a credito da un bel po'. La ragazza, che usa a credito le camere dell'albergo con i suoi clienti, corre a regolare i conti con l'albergatore. L'albergatore posa il biglietto sul bancone della reception dove il turista lo aveva posato. Dopo un po', il turista scende le scale e annuncia che non ha trovato una camera di suo gusto, per cui riprende il suo biglietto da 100 euroe se ne va... Nessuno ha prodotto nulla, nessuno ha guadagnato nulla, ma nessuno più è in debito e il futuro sembra molto più promettente
Comunità.vb sul futuro di Veneto Banca - 11 Novembre 2016 - 14:39
non concordo
Sembrerebbe che i veneti siano l'origine del male mentre nella realtà la banca d'Intra era già stracotta prima dell'acquisizione di Veneto banca. Come tutti gli intresi (non come l'amico di Kyrienka che fa gli involtini plimavela in Cina d'Intra), so i criteri bislacchi con cui venivano concessi prestiti e soprattutto chi erano i beneficiari, senza considerare la perla dei 100 cucuzzi prestati all'altra stradecotta della finpart di Milano (poi si riempivano la bocca con "la banca del territorio"). L'osso era già stato spolpato e i risparmi già bruciati prima dei veneti. Di poteva essere più fortunati venendo acquistati dalle altre banche pretendenti ma ahimè è andata così. Si sa anche chi sosteneva tale matrimonio. Subito che chiudano tutti gli sportelli o li razionalizzano o li svendono. Comunque vedo tanti licenziamenti. I tempi delle vacche grasse sono finiti.
Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 18:30
Fine
Voto no perché a conti fatti il risparmio è di un caffè a testa per ogni italiano. Troppo poco per venderci il diritto di voto. Voto no perché ho letto l’articolo 70 e ho capito solo una cosa: diventa tutto più complicato. Voto no perché il cambiamento non è un bene in sé, infatti si può sempre peggiorare: come in questo caso. Voto no perché non voglio lasciare ai miei nipoti una repubblica riformata seguendo la traccia della banca d'affari JP Morgan. Voto no perché le banche d'affari e le società finanziarie che hanno truffato i risparmiatori sono tutte per il Sì. Voto no perché la Costituzione si può modificare, ma per estendere i diritti, non per restringerli. Per allargare la partecipazione, non per limitarla. Voto no perché la Costituzione si può modificare, ma con un altro metodo, in un altro contesto, da parte di un altro parlamento legittimato dal voto popolare. Voto no perché non si può tener fermo un Paese sulla riforma della Costituzione con 11 milioni d italiani che non si possono più curare. Voto no perché non si può bloccare il parlamento per mesi di fronte a una crisi economica che il governo non riesce ad affrontare. Voto no perché non tutti i modi per superare il bicameralismo sono ugualmente validi. Quello scelto è pessimo. Voto no perché ci saranno molti più conflitti di attribuzione fra camera e senato e quindi l'iter delle leggi sarà più lento, costoso e complicato. Voto no perché se camera e senato avranno maggioranze politiche diverse - come può capitare - si bloccherà tutto. Voto no perché lo statuto per le garanzie delle minoranze lo farà la maggioranza dopo aver vinto le elezioni. Voto no perché il pd avendo la maggioranza in 17 regioni su 20 calcola di avere al primo giro di giostra la maggioranza assoluta dei senatori. Voto no perché hanno riempito la Costituzione di annunci e di enigmi, per esempio nessuno sa di preciso come davvero verrà eletto il senato. Voto no perché invitano in tv De Mita, D'Alema e Cirino Pomicino a fare i testimoni del No per farci credere che la partita è fra vecchio e nuovo. Voto no perché se vince il no non vince Salvini o Grillo. Vince la Costituzione. Voto no perché vogliono metterci paura con la storia della Brexit. Voto no perché non c'è nessuna relazione fra vittoria del sì e ripresa economica. Voto no perché se vince il no non ci sarà nessuna apocalisse, come vogliono farci credere per indurci a votare sì. Voto no perché il referendum riguarda la Costituzione, non le convenienze politiche di questo o quel partito, di questo o quel politico. Voto no perché non si può imputare alla Costituzione colpe che sono tutte e sole di una classe politica corrotta e incapace. Voto no perché è evidente che ci stanno fregando anche stavolta. Sempre dal profilo FB di Piero Ricca
Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 17:39
O forse è per il NO
Voto no perché per cambiare l’Italia dobbiamo attuare la Costituzione, non modificarla. Voto no perché la modifica della Costituzione non è una priorità del popolo italiano. Voto no perché non voglio che ci governi un partito di minoranza, come accadrebbe se andassero in porto riforma elettorale e modifica della Costituzione. Voto no perché la nuova Costituzione rafforza la cessione di sovranità all'Unione Europea. Voto no perché un parlamento eletto con una legge elettorale incostituzionale non può riformare la Costituzione. Voto no perché attraverso un senato eletto dai partiti attraverso i consigli regionali passeranno le ratifiche delle decisioni imposte dalla Ue. Voto no perché un Senato non eletto dal popolo potrà modificare la Costituzione. Voto no perché legge elettorale e deforma costituzionale sono da respingere in blocco. Il no fa fuori anche l'Italicum, pensato solo per la Camera. Voto no perché il loro progetto complessivo prevede che tutti i senatori e la maggioranza dei deputati siano nominati dai partiti. Voto no perché questa riforma non affronta i nostri veri problemi. Voto no perché per risparmiare potevano prima di tutto ridursi lo stipendio. Voto no perché non deve essere il governo a cambiare la Costituzione. Voto no perché la deforma mi toglie il diritto di eleggere direttamente il Senato. Voto no perché il governo Renzi è sostenuto da una maggioranza non eletta dai cittadini e da partiti che si sono presentati alle elezioni come avversari. Voto no perché è una deforma che divide il popolo. Voto no perché niente genera più instabilità che abituare il popolo a una Costituzione di parte, nelle mani di chi ha un numero in più in parlamento. Voto no perché se vinceranno loro, temo che poi daranno una nuova aggiustata alla Costituzione con i numeri della sola maggioranza. Voto no perché nessuno alle elezioni ha dato il mandato a Napolitano e Renzi di cambiare la Costituzione. Voto no perché un solo partito potrà condizionare la nomina dei giudici della corte costituzionale e dei membri del csm, allungando le mani sulle autorità di garanzia. Voto no perché la sovranità appartiene al popolo e questa deforma ce ne toglie un altro pezzo. Voto no perché nel programma del Pd non c'era questa modifica della Costituzione. Voto no perché il referendum costituzionale non prevede il quorum. Chi non sta al loro gioco deve andare a votare e votare no. Voto no perché in questo parlamento siedono 260 voltagabbana, molti dei quali hanno cambiato prima il loro partito e poi la nostra Costituzione. Voto no perché il risultato di Italicum e deforma sarà soltanto la concentrazione del potere nelle mani del governo. Voto no perché il risultato di Italicum e deforma sarà la concentrazione del potere di governo nelle mani del capo del partito di minoranza vincente. Il partito che potrà avere il 54 per cento dei seggi alla camera anche solo con il 25 per cento dei voti del corpo elettorale. Voto no perché legge elettorale e deforma costituzionale sono due parti di un unico disegno di potere che prevede la gestione di modiche quantità di popolo. Voto no perché è una tragica illusione pensare di governare il paese in un contesto di grave crisi economica con il consenso di una minoranza del popolo. Voto no perché non riesco a dire sì a uno come Verdini! Voto no perché a suggerirmi il si sono le banche di affari e le agenzie di rating. Voto no perché non è tecnicamente vero, come dicono, che il nuovo senato sarà rappresentativo delle autonomie locali sul modello tedesco. Voto no perché un senato rappresentativo delle autonomie locali non dovrebbe eleggere due giudici della corte costituzionale. Voto no perché aumentano da 50 mila 150 mila le firme necessarie per le proposte di legge di iniziativa popolare. Voto no perché non è vero che questa è l’ultima occasione per cambiare l’Italia. Voto no perché la riforma è piena di errori e contraddizioni. Che c''entrano cinque senatori di nomina presidenziale in
Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 17:20
Uno che vota si?
Oggi giovedì 27 ottobre sarò a Isola della Scala (Verona) per un incontro pubblico a favore del No. Presso la Sala civica in via Cavour 1. Dalle ore 20,45. Però stavolta sosterrò le ragioni del Sì. Confesserò il mio timore per il crollo delle borse, l'impennata dello spread, l'isolamento dell'Italia, la rinascita di De Mita e il ritorno della peste bubbonica. Spiegherò che godo al pensiero di togliere un po' di magnoni dal senato e di potermi finalmente gustare un caffè all'anno con il loro immondo stipendio. Chi ce l'ha mai permesso? Ma è solo un primo passo. Poi arriverà il turno anche dei deputati. Lasciamo che si eleggano tra loro nei consigli di zona se ne hanno voglia! Chiederò a tutti di sostenere il Nuovo, per cui lavora fin dal 1953 Giorgio Napolitano, perché altrimenti non si cambia più nulla, come dice Benigni. E la palude ci sommergerà, come insegna Cacciari. Troverò le parole per far capire a tutti che il bicameralismo perfetto è la radice di ogni corruzione, come sappiamo da settantasette anni. E che per essere davvero liberi ci serve un uomo forte al comando. Giovane, dinamico, uno che piace a Obama ma prima di tutto a Verdini. Farò l'elogio del nuovo Senato, che è cosi meraviglioso che non esiste l'uguale in nessuna parte del mondo. Si riunirà tre volte l'anno per non farci spendere nulla. Si rinnoverà da solo per non dare disturbo a nessuno. Dirò che abbiamo intrappolato l'Unione europea, costringendola a entrare in Costituzione per poterla cambiare dall'interno. E difenderò la JP Morgan e le altre banche d'affari. Che colpa hanno loro se propongono di abolire il Cnel come vogliamo tutti? Convincerò i presenti che con questa Costituzione nuova di zecca che ci viene donata da una eroica minoranza l'Italia sarà più semplice, più veloce, funzionerà tutto così bene che non ci sarà nemmeno più bisogno di votare. Avremo ancor più tempo per l'aperitivo, sarà tutto bellissimo (dal profilo FB di Piero Ricca )
Ipotesi di passeggiata Intra - Suna - 11 Ottobre 2016 - 21:45
Re: FERMATELI!
Ciao Giovanni% Parli di questa realtà ? Quella creata dalle classi politiche degli ultimi 40 anni? Quella dell andare in pensione ad un età ragionevole pagando il pizzo a favore delle solite banche con la truffa dell APE ? Dove abbiamo un ministro della sanità diplomato al liceo classico e si pretende una laurea in infermieristica per fare l'infermiere? dove miltissimi giovani non hanno futuro? dove a differenza di una volta con 2 stipendi in famiglia si arriva a fine mese so lo se si è parsimoniosi? Dove per la prima volta dal dopoguerra le future generazioni stanno peggio delle vecchie? Potrei andare avanti per ore , Certo vorrei essere fuori da questa realtà è tu?
Ipotesi di passeggiata Intra - Suna - 11 Ottobre 2016 - 12:41
Re: Follia è fare sempre la stessa cosa
Ciao privataemail a proposito di meno auto in città siamo tutti d'accordo però deve appunto essere una città con tutte le alternative di mezzi di trasposrto (metropolitane, linee di superficie etc.) pubblici degne di questo nome; e qui è il punto dolente perchè una realtà piccola come Verbania non troverà mai un punto di pareggio economico tra comprare i mezzi (per di più elettrici o a idrogeno) ed il numero di utenti, sempre e comunque limitato. E' un po il discorso di portare i frontalieri in Svizzera via lago; sulla carta è una buona idea ma a conti fatti irrealizzabile. Leggo in quasi tutti i commenti la parola "turismo"; ma allora non le vedo solo io le decine di macchine con targa svizzera, tedesca, francese etc. che durante l'estate cercano un parcheggio per visitare la nostra città. Perchè qui ci si dimentica troppo spesso che le quattro ruote sono il mezzo con cui il 95% dei turisti raggiunge Verbania. Ed allora i parcheggi volenti o nolenti servono anche per loro e non solo per i verbanesi. Mi sembra inutile scomodare le macchinazioni della politica in combutta con la finanza e le banche, basta vedere il numero di posteggi disponibili nelle nostre città vicine a vocazione turisitica; Stresa con un parcheggio enorme proprio sul lungolago e centinaia di parcheggi a disposizione all'interno degli alberghi, Arona ha una quantità infinita di parcheggi sempre in zona centrale, Orta, con un parcheggio scavato nella montagna alle spalle del borgo. E non parliamo di Locarno o di Ascona. Poi la pista ciclabile da Intra a Suna è perfetta, ma una cosa secondo me non esclude l'altra.
Giovane ossolana aggredita da un extracomunitario mentre passeggiava col proprio cane - 20 Agosto 2016 - 22:38
clandestini
Cari ITALIANI, mi sembra bello che ogni anno si ricordi la giornata del 25 aprile "LA LIBERAZIONE", bella parola, liberazione; ma nessuno oggi si ferma un attimo a pensare su cosa stiamo lasciando ai nostri figli e ai nostri nipoti: un paese fatto da gente ipocrita, gestito da una dittatura che nessun cittadino ha votato, capace solo di gabbare e depredare il popolo aiutando chi il popolo l'ha derubato (basta vedere il continuo aiuto economico alle banche salvate dai vari crak), e che prepotentemente ci sta obbligando ad assistere ad una immigrazione clandestina senza precedenti, consegnando questo nostro Paese a lobbi e a paesi molto ricchi e riconoscenti verso chi sta permettendo questo cambio razziale.. Dobbiamo svegliarci!!
Arrestato ex ad Veneto Banca - 3 Agosto 2016 - 09:49
giustizia
se in questo disgraziato paesello la giustizia funzionasse davvero svuoterebbe il Parlamento,decimerebbe il governo,spopolerebbe i consigli regionali e comunali,desertificherebbe i consigli di amministrazione delle principali imprese,banche ed assicurazioni e nel caso specifico farebbe in modo di restituire il maltolto a migliaia di onesti cittadini..ma tant'è!
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