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barriera - nei post
Metti una sera al cinema: per CineAbile "Io sono Mateusz" - 23 Novembre 2016 - 11:01
Giovedì 24 novembre 2016, per la Rassegna CineAbile, un evento speciale dedicato al "Centro anch’Io" del Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano. In programma la proiezione di "Io sono Mateusz".
Filippo Ganna argento Europeo - 15 Settembre 2016 - 06:03
Primo giorno di gare ieri al Campionato europeo di ciclismo di Plumelec, in Bretagna, e Filippo Ganna, conquista l'argento nella prova a cronometro categoria under 23.
Letteraltura 2016: il programma - 30 Maggio 2016 - 15:03
Lago Maggiore LetterAltura. Festival di Letteratura di Montagna, viaggio, avventura. La decima edizione a Verbania dal 23 al 26 Giugno 2016.
Presentata Letteraltura 2016 - 21 Maggio 2016 - 08:01
Da Adonis a Marco Malvaldi, da Fabio Canino a Alessandro Robecchi, da Amedeo Balbi a Alberto Negri grandi personaggi si incontrano sul Lago Maggiore per parlare di letteratura di montagna, viaggio e avventura.
Polstrada: arresto per droga - 14 Maggio 2016 - 18:37
Trasportava in auto un panetto e involucri di hascisc, per un peso complessivo di 98 grammi, oltre ad alcune dosi di eroina. Per questo un uomo residente nel VCO è stato arrestato dalla Polstrada di Busto Arsizio con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Scuole di Torchiedo lavori alla palestra - 24 Marzo 2016 - 17:02
Scuola elementare Gianni Rodari a Torchiedo: approvato il progetto definitivo del rifacimento della pavimentazione e dell'impermeabilizzazione del terrazzo di copertura della palestra. Lavori previsti in estate.
Polizia: due arresti per spaccio - 24 Febbraio 2016 - 17:41
La Polizia di Stato ha tratto in arresto 2 uomini, colti in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrati circa 600 grammi di hashish.
E' partita subito forte la stagione agonistica 2015-2016 dell'Omegna Nuoto - 26 Ottobre 2015 - 18:00
Ottenuti 10 record personali alla prima prova della coppa Rio di Torino
Partiti i lavori sulla strada che porta a Unchio - 16 Ottobre 2015 - 13:31
Sono iniziati da qualche giorno i lavori in via per Cossogno, la strada comunale che porta da Trobaso alla frazione di Unchio; interventi che prevedono il rifacimento di due tratti di muro di sostegno alla strada comunale.
Villa Taranto nei Grandi Giardini Italiani - 2 Agosto 2015 - 18:06
Grandi Giardini Italiani è il network che riunisce 122 giardini di eccellenza in tutta Italia fondato da Judith Wade.
"Musica A-Parte 2015": i venerdì di luglio a Pallanza - 8 Luglio 2015 - 11:27
Organizzato da Associazione 21 Marzo con il forte sostegno dei commercianti di Pallanza e con il patrocinio del Comune di Verbania parte, venerdì 10 luglio, l'appuntamento con "Musica A-Parte 2015" nelle vie di Pallanza.
SS34: altro senso unico alternato - 4 Luglio 2015 - 09:42
L'Anas informa dell'istituzione di senso unico alternato al km. 38+000 della S.S. 34 “del Lago Maggiore” in Comune di Cannobio al fine di effettuare lavori di installazione di barriera metallica.
Sicurezza e armamento vigili urbani - 30 Marzo 2015 - 10:23
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Club Forza Silvio Verbania e del gruppo consiliare Forza Italia Berlusconi, in cui propongono l'armamento dei vigili urbani.
Una Verbania Possibile sulle manutenzioni in città - 5 Marzo 2015 - 09:41
Riceviamo e pubblichiamo, una nota del gruppo consiliare, Una Verbania Possibile, riguardante le recenti manutenzioni sulla SS34, e altre questioni sul tavolo politico.
Nuova strada al Montorfano: abitanti scrivono al sindaco - 12 Febbraio 2015 - 09:41
Riceviamo una mail da uno dei 27 residenti, che hanno inviato una lettera al sindaco, relativamente al progetto di nuova strada presso la frazione di Montorfano, per manifestare il loro dissenso.
barriera - nei commenti
Con Silvia per Verbania su via Madonna di Campagna - 3 Agosto 2016 - 15:58
Parcheggio Pullman
Il parcheggio dei pullman concepito in quel modo è un assurdo urbanistico. L'area doveva essere riqualificata e riprogettata con ben altri criteri. Sarà anche un modo di superare il vecchio modo di fare politica, e di questo me ne congratulo, ma è stato fatto in modo sbagliato e frettoloso. I pullman che sostano a lungo con i motori accesi mentre ci sono persone che fanno sport a pochi metri di distanza non sono da paragonare con il traffico della statale, ci sono almeno 200 metri in linea d'aria con l'aggiunta della barriera dei pini del cimitero. Quanto scritto è una idiozia, invito chi ha scritto a mettersi nei panni di gioca e poi ne riparliamo. Senza considerare gli storici problemi di drenaggio del campo di Suna, dovuti a una cattiva progettazione del fondo, che impatto avrà la piattaforma sul drenaggio del campo? E' stato fatto uno studio, magari si potevano risolvere due problemi in un colpo solo. E adesso cosa facciamo tutto intorno al piazzale, facciamo un piano di recupero per recuperare l'errore, ma per favore..... Qui si passa da un eccesso ad un altro, prima l'eterno non decidere, poi decidere in fretta senza uno straccio di visione progettuale. Amen
Chiusura Camere di Commercio? Dipendenti in agitazione - 31 Gennaio 2016 - 11:32
Sui servizi persi...
Ammetto che mi è difficile spiegare in poche righe i servizi che verranno persi dai Commercianti. Non per nulla nella precedente mail ho allegato la foto del libro (che risale al 2001) con cui volevo far capire quanto fossero ampi i servizi erogati (anche se poco conosciuti e di questo c'è una autocritica generale) dalle Camere di Commercio. Ora comunque anticipo dalla mia esperienza lavorativa qualcosa e mi impegno al mio rientro in ufficio mercoledì (domani e dopodomani sarò ancora lontano dal posto di lavoro per altro impegno) di valutare assieme ai miei colleghi come meglio rispondere particolareggiando il problema. Senza pensarci due volte la cosa più importante è l'anagrafica delle imprese che può essere distribuita sotto forma di visura/certificato. Un esempio banale di utilizzo del data base. Quante persone si sono trovare a dover cambiare un assegno in banca intestato all'impresa di loro proprietà e per dimostrare la loro identità e i loro poteri è stato necessario presentare la visura camerale corredata dal data base della loro impresa. E' un esempio banale. Purtroppo la telematica oggi è ancora poco diffusa e a volte osteggiata (Ho avuto più volte davanti a me la persona che aveva scaricato il certificato al proprio domicilio ma la banca non ha accettato il tipo di format) per cui il ricorso alla Camera di Commercio permette, con un unico documento, all'imprenditore di "accelerare" la riscossione del beneficio. Ho detto e lo ripeto è solo un esempio banale... A parere dello scrivente e spero di trovare appoggi, molti appoggi, ... a monte della mia posizione al fine di particolareggiare il VCO bisogna parlare anche della configurazione geografica della zona... Quasi sconosciuta a Roma, lontana da Torino e fermata dalla "barriera" della suddivisione regionale italiana con Milano, il territorio, sparite le miniere d'oro di Macugnaga, chiusa la chimica della Montedison e con il turismo "difficile" per la forte concorrenza, si ritrova solo diviso in una miriade di piccoli Comuni "la cui voce" non è per nulla ascoltata. Ecco come in questa configurazione e scenario io possa anche giustificare la presenza di un Ente di una certa levatura per gli interessi economici nel VCO. Presenza che mi permetto far presente è fatta oggetto di dubbi, visto la ristrettezza sul numero di imprese presenti, anche nel libro che ho utilizzato oltre dieci anni fa per studiare e che qui allego e che la realtà per ora ha perfettamente smentito..
Al via le opere di messa in sicurezza di via Vittorio Veneto - 14 Ottobre 2015 - 14:54
Amovibili + flex
Amovibili che si possono rimuovere, in + sono flessibili assorbono l'urto. non vuol dire che scappano se investiti da una macchina. il problema della macchina che sbatte contro una barriera della ciclabile non credo sia risolvibile con una barriera fissa ma solo restringendo la carreggiata o togliendo le patenti. IO SPERO INVECE CHE VENGANO MESSE ANCHE SULLA CICLABILE DELL'EDEN PERCHE' COSI' E' INDECENTE. I paletti flessibili sono da anni che vengono usati all'estero, basta andare anche solo a Locarno. Pensate anche solo a un motorino che scivola perchè piove contro una barriera fissa non dotata di protezione per i motocicli se sopravvivi per la caduta ti distruggi sulla protezione fissa, allora cosa è meglio.
Al via le opere di messa in sicurezza di via Vittorio Veneto - 14 Ottobre 2015 - 14:20
x shpalman
Sicuramente sarà una barriera visiva, ma non di sicurezza. l'amministrazione manterrà il limite di 30 km/h per sistemarsi la coscienza e si saranno spesi soldi per una "barriera non barriera". Secondo me il sistema precedente era migliore, il alcuni punti della ciclabile, come alla curva dell'eden e in alcune semicurve, sarebbe meglio avere una protezione solida, piuttosto di pali flessibili
Zacchera: "VCO: Provincia Addio" - 26 Settembre 2015 - 20:23
la iattura del CEM?
quando ammetterete che il Dr.Zacchera stava portando Verbania nell'unica direzione in cui può andare? Appunto con il CEM, con mettere Verbania al centro della Capitale dei Laghi, portando a Verbania personaggi del calibro di Goran Bregovic, Paolini e tanti altri artisti e persone del mondo dell'arte e della cultura e tentando di fare di Verbania quel che è la vicina Locarno in Svizzera. A mio parere, Verbania per la sua collocazione geografica, per il suo patrimonio naturale ed artistico, non può che andare, proficuamente, in quella direzione. Verbania deve essere meta di turismo qualificato e danaroso, educato, non schiamazzante e propenso a commettere atti vandalici le cui riparazioni costano a tutti. Verbania non ha possibilità di competere industrialmente. Al contrario, può essere ben competitiva nel settore turistico avendo a disposizione, gratis, il patrimonio di cui sopra. Non sarà certo trasformandola in Rimini, Riccione, Cervia, Cesenatico che si potrà avere sviluppo turistico. Questa Amministrazione, quale futuro e identità, intende programmare per Verbania? Quali obiettivi si pone per assicurare il benessere dei verbanesi? Tanta, tanta fuffa: la tappa del Giro d'Italia (con l'asportazione delle barriera divisoria percorso ciclo/pedonale non ripristinata), frontalieri con le ali, copertura roggia, canile. Assistono allo smantellamento di tutto. Questi smantellamenti dovrebbero farli tuonare come Giove dall'Olimpo! Con tutti i quattrini mal spesi e che non hanno avuto riscontro economico si poteva far funzionare il CEM almeno due anni e forse con un buon riscontro economico. A Rignano hanno FanfaRenzi e senza offesa, a Verbania c'è FanfaSilvia che è in buona fede, ma non è all'altezza di portare il pesante fardello che si è messa sulle spalle. Buona fortuna Verbania, città che amo svisceratamente!
FN raccoglie firme contro l'immigrazione - 1 Aprile 2015 - 14:46
Eppure eravamo tutti italiani!
Ogni medaglia ha il suo rovescio, senza tirare in ballo gli stranieri, è bene ricordare come il "boom economico" degli anni '60, generò forti flussi migratori interni, creando situazioni di disagio sociale che degenerarono anche in delinquenza. Oggi l'economia svizzera si fonda su l'utilizzo di manodopera e professionalità a basso costo, in virtù del cambio e della tassazione favorevole, quindi paga lo scotto che la delinquenza presente sul territorio ha origine esterna, ammesso che sia un vero problema. I primi oppositori all'UDC sono gli industriali stessi! Ho già ricordato in altra occasione, cosa fosse Renco, ma anche altre zone, come la Sassonia, negli anni 70...eppure eravamo tutti italiani, portati sul lago dalla necessità di lavorare; "Strappati" da realtà profondamente diverse, i nostri nonni meridionali fecero molta fatica ad integrarsi, eppure eravamo tutti italiani! Per non parlare delle grandi periferie di Milano (p.es. il quartiere T8) e Torino (quartieri Falchera/barriera Milano)...eppure eravamo tutti italiani Molti lavoravano, molti si "arrangiavano, qualcuno viveva di espedienti...eppure eravamo tutti italiani Qualche volta, approfondire un po' di più il passato ci aiuta a capire il presente, ma tanto, non c'è sordo peggior sordo di chi non vuole sentire! Saluti Maurilio P.S. Dimenticavo, le fortune dei legaioli padani si fondarono su campagne contro il Sud
Il Gozzano ne fa 11 al Verbania - 17 Marzo 2015 - 07:48
Meglio dire bariera
Mi esprimo meglio. Per attutire le critiche si pongono davanti come barriera i giovani e la solita retorica sulle giovanili.
Partito Democratico VCO sulle dimissioni dei Sindaci - 22 Febbraio 2015 - 20:34
I soldi c'erano
Andrè, i soldi c'erano. Basta guardare gli atti dell'epoca, di cui ne ho traccia avendoci fatto uno studio. Purtroppo la sinistra del VCO, e non solo, ha fatto barriera con il referendum. Occasione persa e presa nel didietro che brucia ancora oggi. X Lady: è vero, come canta Grignani a volte esagero!
Messa in sicurezza per 22 attraversamenti pedonali - 1 Febbraio 2015 - 16:08
Via Acquetta
Riferendomi al post di Lady Oscar, cioè sull'illuminazione di via Acquetta, faccio presente a vigili, polizia e carabinieri, che sulla sopraddetta via, è invalsa l'abitudine da parte dei residenti (e non solo) di percorrere bellamente contromano il senso unico. Ora, visto che i lavori su via Acquetta hanno di fatto allargato la strada, a parte il primo tratto verso il Monte Rosso, perché il Comune non rende transitabile la via Acquetta in entrambi i sensi di marcia, mettendo in sicurezza lo sbocco su via Madonna di Campagna? E poi, già che ci siamo, a quando la sistemazione dell'area tra la Questura e il campo di calcio di Suna, adibita per ora a discarica, cacatoio per cani, parcheggio, deposito materiali edili e quant'altro? Infine, per concludere, vorrei denunciare l'inciviltà dei ragazzi e adulti che seguono lungo la via Acquetta le partite di calcio: sono subito stati divelti i catarifrangenti lungo la nuova barriera protettiva che costeggia il lato campo di calcio, e, inoltre, dopo ogni partita, rimangono sia sui paletti che a bordo strada, lattine, bottiglie di birra, fazzoletti e cartacce... Ma a questi cari giovani e meno giovani non è stata insegnata l'educazione? Non sanno che i per i rifiuti esistono gli appositi cestini? E se i cestini non ci sono ci si porta a casa la propria immondizia?
SS34 Frana di Cannero: foto dei lavori - 2 Dicembre 2014 - 19:12
Foto attuali
Le foto sono attuali, solo che, tranne l'ultima, non sono del punto della frana! Se questa ha invaso anche le case sottostanti, come mai li il muretto è intatto?Inoltre sul punto esatto non c'è (c'era) il muretto ma una barriera in ferro! C'è già abbastanza disinformazione sull'argomento, mi sembra stupido crearne dell'altra!
Comune Verbania: Prevenzione innalzamento lago - SS34 a rischio nel weekend - 13 Novembre 2014 - 21:50
Leggere per capire
Come già detto, nessuno afferma che quei biscioni possano servire a fare da barriera al livello delle acque, solo a fermare eventuali maggiori danni provocati dalle onde, fermando al contempo eventuali oggetti galleggianti del tipo rami e/o arbusti che potrebbero danneggiare le vetrine. Non so se è chiaro, per me molto. Saluti a tutti
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36
Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".
Dei truffatori di anziani si schiantano in auto per sottrarsi all'arresto - 23 Ottobre 2014 - 16:18
Inseguimento da Domo alla barriera stradale?
E non potevano seccarli prima?? Due di meno in circolazione sarebbe stata cosa giusta a salutare.
Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16
La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.
Eduard Wahl: umanità e perseveranza - 6 Febbraio 2014 - 19:34
sig.Paolino
C'è una bella differenza tra accoglienza e una passiva condiscendenza.Io non sono contrario alla prima ma non si può continuare a subire la seconda.Poi se vogliamo abolire qualsiasi tipo di barriera,sfondare i confini e riconoscersi tutti fratelli sotto un cielo che "copre l'uno e l'altro mio parente",é una visione utopistica ma potrei anche condividerla..ma la domanda è:perchè devo pagare quando prelevo dal mio conto corrente?
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