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crisi - nei post
LibriNews: “Solo una decrescita felice potrà salvarci" l'intervista - 17 Febbraio 2017 - 08:01
Per la rubrica a cura di Zest Letteratura Sostenibile, un progetto culturale dell’Associazione We feel Green, oggi, eccezionalmente visto il riscontro della settimana scorsa, proponiamo l'intervista a Maurizio Pallante e Alessandro Pertosa, autori di "Solo una decrescita felice (selettiva e programmata) può salvarci", Lindau 2017
“Gyula Una piccola storia d'amore” - 13 Febbraio 2017 - 11:27
Al Teatro di Locarno la storia di “Gyula” racconta della gente che ha sempre una seconda opportunità nella vita “Gyula Una piccola storia d'amore”, in scena al Teatro di Locarno le sere di martedì 14 e mercoledì 15 febbraio, è uno spettacolo che funziona, ha gli ingredienti giusti per divertire e commuovere, sa tenersi in delicato equilibrio fra malinconia e comicità, sentimentalismo e realismo magico.
LegalNews: il no della Corte Costituzionale al referendum sull’articolo 18 - 13 Febbraio 2017 - 08:00
La Corte Costituzionale con la recente sentenza n. 26 del 27.01.2017 ha dichiarato l’inammissibilità del referendum abrogativo avente ad oggetto la disciplina dei licenziamenti individuali dettata dal Jobs Act e dall’articolo 18.
"Cossogno: con Verbania o nell'Unione dei Comuni?" - 9 Febbraio 2017 - 17:04
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Coordinamento cittadino Verbania e Coordinamento provinciale Forza Italia Vco, riguardante il possibile ingresso di Cossogno nel Comune di Verbania.
Interrogazione bonifica Pieve Vergonte - 9 Febbraio 2017 - 11:27
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Gruppo consiliare La Provincia per il Territorio, che presenta una Interrogazione al Presidente della Provincia sullo stato dell'arte della bonifica area ossolana.
M5S soddisfatto per il "Baratto Amministrativo" - 4 Febbraio 2017 - 10:23
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del MoVimento 5 Stelle Verbania, riguardante l'approvazione in consiglio comunale del "baratto amministrativo" in aiuto delle fasce più deboli.
Metti una sera al cinema - Al di là delle montagne - 30 Gennaio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 31 gennaio 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso Il Maggiore doppia proiezione ore 17:30 e 20:30 di "Al di là delle montagne".
Spazio Bimbi: Non riconosco più mio figlio - 29 Gennaio 2017 - 08:00
L’adolescenza è un momento delicato del processo di crescita, non si è più bambini ma non si è ancora adulti, il corpo inizia a cambiare ed è il momento in cui ci s’inizia a porre delle domande riguardo alla propria identità. È una fase critica ma che porta con sé anche tante opportunità di crescita.
Salviamo il Paesaggio Valdossola: novità da: Interconnector - 24 Gennaio 2017 - 17:04
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Comitato Salviamo il Paesaggio Valdossola relativo alle ultime novità del progetto Interconnector.
M5S: "Il futuro è 100 mt Sotto Verbania? " - 23 Gennaio 2017 - 19:48
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del MoVimento 5 Stelle Verbania, riguardante la mozione sulle acque cittadine approvata dal consiglio comunale di Verbania.
"Conti in tasca alle Banche!" - 19 Gennaio 2017 - 14:33
Che cosa sta succedendo al sistema bancario italiano? Che cosa c'entrano le banche con lo scoppio della crisi economica e con il suo protrarsi? Che cosa succede negli altri paesi europei? Che cosa può fare ognuno di noi per tutelare i propri risparmi?
Interpellanza "prestito d’onore" - 9 Gennaio 2017 - 10:23
Riceviamo e pubblichiamo, il testo di una Interpellanza presentata daI Consigliere Comunale Lucio Scarpinato con oggetto il Regolamento per l’erogazione di contributi straordinari (con la formula del prestito d’onore) a sostegno di soggetti in condizioni di difficoltà economica.
LegalNews: Licenziare per aumentare i profitti dell’impresa - 9 Gennaio 2017 - 08:00
Con la recente sentenza n. 25201 del 07.12.2016 la Cassazione è tornata sul tema della legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo irrogato dal datore di lavoro per aumentare i profitti della propria impresa.
Poste riduce i servizi di consegna, UNCEM dice NO - 28 Dicembre 2016 - 09:16
In una riunione convocata a Roma al Ministero delle Autonomie e degli Affari regionali, Poste Italiane ha comunicato alle Associazioni degli Enti locali di voler procedere con il piano di riduzione della consegna della corrispondenza, rendendola a giorni alterni in ulteriori 2.632 Comuni italiani che si sommano così 2.632 che hanno già subito la razionalizzazione nel corso del 2015 e del 2016. Di seguito il comunicato di UNCEM Piemonte.
Metti una sera al cinema - Cafè Society - 19 Dicembre 2016 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 20 dicembre 2016, per la rassegna "metti una sera al Cinema", presenta "Cafè Society".
crisi - nei commenti
Fenomeno immigrazione: le proposte del movimento 5 stelle e un aiuto agli italiani - 13 Febbraio 2017 - 10:35
Re: Re: Re: Re: gli eroi di oggi
Ciao robi, come ho già scritto, non mi risferisco a te che sei consapevolmente di destra ma agli elettori medi che non hanno gli strumenti culturali per discenere la realtà. Io però avevo fatto un altro discorso che ora semplifico. L'elettore Mr. Smith, metalmeccanco disoccupato della "cintura della rugine" crede che con i vari blocchi e muri non avrà la concorenza dell'offerta di manodopera a basso prezzo da parte di Pedro. A Mr. Smith è stato detto che si vuole in qualche privileggiare il made in Usa. Tutto molto bello. Sarà attuato tutto questo? LE PREMESSE NON SONO INCORAGGIANTI. 1) nel posti chiave del governo economico sono stati messi personaggi legati alla peggiore e più dannosa speculazione finaziaria; 2) è stato deciso subito di eliminare il programma sanitario per i ceti meno ambienti, proprio per il disoccupato Smith! 3) sono state immediatamente eliminate tutte le quelle regole emanate da Obama che limitavano la finanza speculativa più dannosa (i derivati) che hanno poi originato la famosa crisi. Certo bisogna ammettere che anche la Clinton non offriva nulla a Mr. Smith e questo rappresenta un dramma.
Casa della Resistenza: 10 febbraio Giorno del Ricordo - 11 Febbraio 2017 - 08:11
Re: Crimini di guerra sul fronte jugoslavo
...come tutti gli uomini non sono multitasking, e l'ultima frase, mentre ascoltavo, non è uscita bene. A scanso di equivoci, non intendo giustificare niente e nessuno. Semplicemente, ricordare di non prendere mai un fatto storico e vederlo in modo asettico fuori dal suo contesto... E' bene ricordare che la "guerra" italo-jugoslava per i territori istriani e Trieste, si è chiusa solo nel 1975con i trattati di Osimo, passando per una pesante crisi militare, con mobilitazione di truppe, nei primissimi anni 50. Saluti Maurilio
Staccano falange a morsi - 13 Gennaio 2017 - 17:41
Sì, ma intanto.....
Sì,Lupus, ma intanto all'italiano ora manca una falange. Forse gli puzzava troppo l'alito ad alto tasso alcoolico, il che in persone che vengono dalla patria del conte Drakula, ha poi generato una crisi di falangofagia.......
Veneto Banca: proposto indennizzo del 15% - 11 Gennaio 2017 - 17:52
Re: Re: Re: Re: why?
Ciao robi Non esistendo un'impresa che può generare profitti certi, in quanto qualsiasi investimento fatto da questa può essere un buco nell'acqua, implica che partecipare all'impresa in qualità di socio o prestare soldi sotto forma di obbligazioni o altro, possa comportare di perdere tutti i soldi. In pratica ci si deve accollare il rischio di impresa. (Possibilità non remota in un periodo di crisi.) Questo diciamo che è la base che deve sapere chiunque faccia investimenti. Se poi aggiungiamo che parliamo di una banca la cui malagestione era evidente a tutti (soldi prestati a cani e porci, aerei privati, personale in sovrannumero, affitti delle filiali nei posti più sfigati pagati come se fossero in piazza duomo) beh allora non saprei cos'altro aggiungere.
Con Silvia per Verbania su spostamento LIDL - 30 Dicembre 2016 - 20:15
X Maurilio e robi
Anche in questo caso ho una mia lettura. Diciamo che scomodare certi personaggi per una lidl è provocatorio, ma rendeva l'idea, come a dire parliamone senza preconcetti ed ottusità. Gli stati uniti li ho sempre visti come ipocriti, con un potere economico militare enorme, capace di usarlo spesso contro tutto è tutti, il protagonista nel creare pseudo organi internazionali per dominare su tutti, protetto da un informazione mondiale che di fatto è sotto il suo stretto controllo. su KENNEDY non sono del tutto d'accordo a mio avviso e stato tra i meno peggio, in Vietnam a sbagliato e fu lui ad iniziare i soliti giochini sporchi in stile Mediorientale od Ucraino, con la scusa di contrastare il comunismo, attraverso finti oppositori addestrati per destabilizzare dall'interno gli stati. Ma fu JOHNSON il vero colpevole dell'inizio della guerra ufficiale, con la discesa in campo di un imponente forza militare, dopo aver creato il solito incidente a doc. Mentre a Cuba forse lo dobbiamo proprio a Kennedy se non è iniziata la guerra nucleare contro la Russia, accusato di esssere debole ed aver mandato 4 gatti con pochi mezzi per lo storico sbarco, debole come in Vietnam. Non dimentichiamo che il famoso telefono rosso in collegamento diretto con la Russia, fu opera sua. Inoltrate a me risulta che il vero protagonista in positivo, fu il secondo in comando di un sommergibile Russo che era pronto a sparare testate nucleari. E la crisi fu risolta tra Kennedy e Khrushchev.
Con Silvia per Verbania su spostamento LIDL - 30 Dicembre 2016 - 16:58
Re: Re: Indirizzato non è obbligato !
Ciao privataemail Le utopie possono trasformarsi nel peggiore degli incubi....altro che sogni.....vedasi il socialismo reale. Meglio guardare alla realtà è al pragmatismo. Se poi citi Kennedy ti posso ricordare che ha iniziato la guerra in Vietnam e quasi fatto esplodere quella nucleare con la crisi dei missili a Cuba. ....e se non ci fosse stato in terribile Nixon a ricucire la situazione chissà. ...I sognatori e gli utopico inventano cose irrealizzabili, gli altri rimediano ai loro disastri. ..
Veneto Banca: risultato del processo SREP2016 - 21 Dicembre 2016 - 16:57
Re: Re: AAA Italia Vendesi
Ciao Maurilio A febbraio 2016 avevo già postato al riguardo, e parlavo anche del buco con la Banca intorno la grande Deutsche Bank. Io un piccolo ignorante provinciale, ero arrivato a questa conclusione, quando i Media Mainstream dei grandi professionisti competenti nelle materie finanziarie, capeggiati dal giornale patacca il sole 24 ore, sovvenzionato in vari modi, con soldi pubblic non vede la mucca nel corridoio, come dice Bersani. Il giornale che dovrebbe anche formare ed indirizzare il cittadino comune e sprovveduto, all'investimento? tralaltro non è neppure in grado di gestire se stesso, nonostante abbia ricevuto centinaia di milioni di soldi pubblici, infatti a settembre è in rosso di circa 50 milioni. Rendiamoci conto che il giornale è in mano a confindustria, dove i grandi im..Prenditori italiani sono gli azionisti, quelli che dettano anche le regole e leggi bancarie, attraverso il famigerato lobbismo in parlamento nazionale ed europeo. Quindi di che parliamo? Parliamo di volpi messe a curare i pollai, con tanto di palo come nelle classiche rapine. Se a qualcuno interessa segue un mio vecchio commento. .... Il Piazzista di Rignano lo ha fatto approvare in parlamento, ed il bail in e uno strumento per socializzare le perdite del sistema finanziario privato http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/economia/2015/07/02/news/approvata_la_legge_ue_le_banche_saranno_salvate_da_azionisti_e_creditori-118157432/ La madre di tutta questa crisi è iniziata qui......A partire dagli anni Ottanta, l'industria bancaria ha cercato di convincere il Congresso ad abrogare il Glass-Steagall Act. Nel 1999 il Congresso a maggioranza repubblicana approvò una nuova legge bancaria promossa dal Rappresentante Jim Leach e dal Senatore Phil Gramm e promulgata il 12 novembre 1999 dal Presidente Bill Clinton, nota con il nome di Gramm-Leach-Bliley Act. La nuova legge abroga le disposizioni del Glass-Steagall Act del 1933 che prevedevano la separazione tra attività bancaria tradizionale e investment banking, senza alterare le disposizioni che riguardavano la Federal Deposit Insurance Corporation. L'abrogazione ha permesso la costituzione di gruppi bancari che al loro interno permettono, seppur con alcune limitazioni, di esercitare sia l'attività bancaria tradizionale sia l'attività di investment banking e assicurativa. Ad esempio, in previsione dell'approvazione del Gramm-Leach-Bliley Act il gruppo bancario Citicorp annunciò e portò a termine la fusione con il gruppo assicurativo Travelers. https://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act Quella legge americana nacque proprio nella grande depressione, causata proprio dalla finanza malata ed ingorda, noi effettivamente avendo dei fenomeni di scuola americana In Italia riuscimmo addirittura ad anticipare tutti per responsabilità di Mario Draghi, il padre del Testo unico bancario del 1993 che ha, di fatto, rimesso in piedi una pericolosa commistione fra banche commerciali e banche d’affari, abolendo la Legge bancaria del 1936 con cui fu introdotto in Italia lo standard americano della Legge, chi non impara dalla storia e destinato a riviverla http://nicolaoliva.pressbooks.com/front-matter/introduction/ In conclusione tutto il sistema finanziario è in mano ai peggiori terroristi, e fanno più vittime e danni dei tanto temuti estremisti islamici. Il bazooka di Draghi dovrebbe essere vero ed usato contro questa manica di delinquenti. Altro che dare altri 20 miliardi ai banchieri per farsi fregare le Banche Popolari
Carabinieri e Spresal: sanzioni nei cantieri - 18 Novembre 2016 - 17:10
e basta
ma lasciateli lavorare invece di dare multe, già c'è crisi e poi ci si mettono a fare le pulci, tanto loro lo stipendio l'hanno assicurato ....
Nasce la costituente cittadina di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale - 18 Novembre 2016 - 09:29
Re: Sempliciotti e semplici
Ciao Robi mi interessa molto un punto. da liberista puro,ritieni ad esempio che le banche decotte (in Italia abbiamo decine di esempi,anche recenti) vadano salvate con soldi pubblici o devono essere "lasciate in balia" del mercato,e quel che deve succedere succeda? io non sono liberista,ma paradossalmente in questo caso lo divento senza freni! non capisco perchè le grandi,grandissime aziende falliscono senza che nessuno batta ciglio,e per una banchetta di papà (ogni riferimento,come si dice in questi casi....) lo stato interviene in ogni modo. ma senza entrare nel singolo caso,è giusto ( e liberista) che lo stato intervenga per salvare aziende/banche in crisi?
Teatro: "Non ti pago" - 15 Novembre 2016 - 17:02
non ti pago
NOTE DI REGIA PREMESSA I "giochi di sorte" hanno origini antichissime; per correttezza di informazione, occorre dire che l'origine del gioco del lotto si può individuare a Genova, nella prima metà del Cinquecento e consisteva nello scommettere sui nomi dei cittadini candidati a cariche pubbliche. Era un gioco che prevedeva l'estrazione di cinque nomi di candidati che, su un totale di 120 possibili, sarebbero diventati Membri del Maggiore Consiglio della Repubblica. Si chiamava "giuoco del Seminario", presto ai nomi si sostituirono i numeri ed erano previsti estratti, ambi e terni. L'estrazione, con la possibilità per i vincitori di avere benefici economici significativi, avveniva due sole volte all'anno. Verso la fine del Seicento il gioco del Lotto si diffuse a Napoli, che però del gioco è, nell'immaginario collettivo, la capitale indiscussa. Indubbiamente, tutte le derivazioni relative alle indicazioni che nel sogno arrivano a chi gioca, sono di origine partenopea. Tutto ciò avvenne non senza danni. “Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime. […] Il popolo napoletano non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.” (da Il ventre di Napoli, di Matilde Serao 1884). Nel 1891, ne "il paese della cuccagna", la Serao prese in esame i danni morali, sociali, economici e psicologici che il gioco del lotto aveva apportato alla società napoletana: un gioco che, con la chimera di fare arricchire in beni materiali, finisce col fare perdere tutto ciò che il poveretto di turno possiede poiché egli,sfidando la propria sorte e sperando di essere sostenuto dalla Dea Bendata, punta tutti i suoi beni in assurde scommesse. LO SPETTACOLO Oggi, che il gioco d'azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze, con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie, il "Non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana... un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro... un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un'artigianale "fabbrica dei sogni", che ingloba la vita del protagonista,che ha ricevuto in eredità dal padre la proprietà di un banco Lotto a Napoli. Ferdinando si ostina ad inseguire la fortuna interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello. Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza. Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre. La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più. La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un'invidia che definisce "sete di giustizia". Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica. "Non ti pago", dichiara il proprietario del Banco Lotto... e da lì, ricerca di giustizia umana (con l'avvocato Strummillo) e divina (con don Raffaele), tensione familiare, figlia piangente, domestica sull'orlo di una crisi di nervi, moglie alla perenne ricerca di una possibile pace, vicine di casa accusatrici, una stiratrice sognatrice a sostegno della tesi del protagonista, aiutante di casa e bottega, che cerca nel vino la soluzione a tutto o quasi, maledizioni che raggiungono il bersaglio e affliggono una desolata zia; il tutto in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.
"Veneto banca: non serve allarmismo" - 14 Novembre 2016 - 20:42
Fantasilandi
Ma veramente il Sindaco pensa di poter incidere minimamente sulla questione Venetobanca? lo trovo di una ingenuità disarmante pensare che il presidente Chiamparino e l'onorevole Borghi, possano in qualche modo cambiare il disegno già tracciato a livelli Internazionali, qui si sogna di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati da un bel pezzo. Siamo arrivati al punto in cui l'unica banca che potrebbe sopravvivere alla macelleria in atto é Intesa San Paolo, e pensano di incidere sulle decisioni di Venetobanca. Ecco le dimensioni di chi decide le sorti del nostro sistema bancario Questo è del 2015 http://www.senzasoste.it/nazionale/blackrock-la-societa-di-investimento-che-in-italia-conta-pi-di-mattarella Questo del 2014 http://it.ibtimes.com/banche-italiane-svendita-chi-ha-paura-di-blackrock-focus-sul-colosso-americano-da-4mila-miliardi Aggiungo un mio commento di febbraio 2016 Il Piazzista di Rignano lo ha fatto approvare in parlamento, ed il bail in e uno strumento per socializzare le perdite del sistema finanziario privato http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/economia/2015/07/02/news/approvata_la_legge_ue_le_banche_saranno_salvate_da_azionisti_e_creditori-118157432/ La madre di tutta questa crisi è iniziata qui......A partire dagli anni Ottanta, l'industria bancaria ha cercato di convincere il Congresso ad abrogare il Glass-Steagall Act. Nel 1999 il Congresso a maggioranza repubblicana approvò una nuova legge bancaria promossa dal Rappresentante Jim Leach e dal Senatore Phil Gramm e promulgata il 12 novembre 1999 dal Presidente Bill Clinton, nota con il nome di Gramm-Leach-Bliley Act. La nuova legge abroga le disposizioni del Glass-Steagall Act del 1933 che prevedevano la separazione tra attività bancaria tradizionale e investment banking, senza alterare le disposizioni che riguardavano la Federal Deposit Insurance Corporation. L'abrogazione ha permesso la costituzione di gruppi bancari che al loro interno permettono, seppur con alcune limitazioni, di esercitare sia l'attività bancaria tradizionale sia l'attività di investment banking e assicurativa. Ad esempio, in previsione dell'approvazione del Gramm-Leach-Bliley Act il gruppo bancario Citicorp annunciò e portò a termine la fusione con il gruppo assicurativo Travelers. https://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act Quella legge americana nacque proprio nella grande depressione, causata proprio dalla finanza malata ed ingorda, noi effettivamente avendo dei fenomeni di scuola americana In Italia riuscimmo addirittura ad anticipare tutti per responsabilità di Mario Draghi, il padre del Testo unico bancario del 1993 che ha, di fatto, rimesso in piedi una pericolosa commistione fra banche commerciali e banche d’affari, abolendo la Legge bancaria del 1936 con cui fu introdotto in Italia lo standard americano della Legge, chi non impara dalla storia e destinato a riviverla http://nicolaoliva.pressbooks.com/front-matter/introduction/
LegalNews: Definizione agevolata delle cartelle Equitalia - 11 Novembre 2016 - 02:04
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Bene
Ciao Hans Axel Von Fersen Ora ti racconto un'altra storia, realmente successa pochi anni fa. Azienda di una sessantina di persone, in crisi per “incapacità” gestionale dei titolari, aveva un debito di 1,2Mln con fisco ed INPS. Le hanno pignorato i macchinari, messi all’asta per 1,2 Mln, prima asta deserta, alla successiva i macchinari sono stati aggiudicati per 600.000€ (la meta del loro valore!). I dipendenti sono stati messi in cassa integrazione, senza macchinari non si può lavorare, e dopo poco l’azienda ha chiuso, i dipendenti sono stati messi in cassa integrazione straordinaria, i fornitori non sono stati pagati (incluso il sottoscritto :( )! Non penso che sia sbagliato far pagare il dovuto, ma credo che bisogna farlo con metodi “moderni”, adeguati ai tempi. Dove lo stato, non ci perda, visto che in questo caso, ha recuperato 600.000, ma quanto è costato in cassa integrazione, mobilità, disoccupazione, mancati introiti,.. Saluti Maurilio
LegalNews: Definizione agevolata delle cartelle Equitalia - 9 Novembre 2016 - 15:05
Re: Re: Re: Re: Bene
Ciao Hans Axel Von Fersen secondo me conosci molto poco il sistema fiscale italiano! Concordo con te che chi non ha evaso deve essere preso a pedate al pronto soccorso. Devi sapere, che spesso, chi è "sotto" Equitalia sono realtà, aziende o professionsti che hanno dichiarato, ma poi non hanno potuto pagare (crisi, errori gestionali, ritardi nei pagamenti,...). Come dire "cornuti e mazziati"! Chi ha evaso, cioè non ha ne dichiarato ne tanto meno pagato, quando, e se, viene "pescato", ha mille altri modi di sistemarsi, di solito perchè ha i soldi per farlo non avendo pagato prima, che non arriva "sotto" Equitalia. Poi, ogni caso è a se, ma i pochi interventi che questo governo ha fatto per rendere un po' più "umano" l'approccio di Equitalia (aumento rateizzazione, impignirabilità prima casa e pignorabilità solo fino ad un quinto degli strumenti operativi,...) vanno tutti nella direzione corretta! Saluti Maurilio
Bando vendita immobile comunale - 3 Novembre 2016 - 06:48
Re: Re: Re: Re: ApriBottega
Ciao Kiryienka, naturalmente le motivazioni sono occulte, tranne il crollo verticale del business. E sai che novità! Quello è accaduto credo al 90% delle attività da qualche anno a questa parte, se non sbaglio a causa di una cosa chiamata crisi economica globale. E nello specifico del settore fotografico direi a causa della digitalizzazione, della stampa fai-da-te e agli smartphone che sempre più sostituiscono la vendita delle macchine fotografiche, elementi questi su cui penso si basi l'attività del fotografo. Ma la colpa è chiaramente di un'amministrazione comunale rea di non saper trovare i sistemi più adeguati. Quello che trovo ipocrita, al di là degli effetti piu o meno ampi che il progetto potrà avere, è la critica tout court che si fa senza voler minimamente riconoscere lo sforzo e la coerenza nell'aver tenuto fede agli impegni indicati nel programma elettorale per il sostegno al commercio. Quante altre amministrazioni l'hanno fatto? Saluti P.s.: ma questo è il tuo vero nome o pseudonimo?
Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 18:30
Fine
Voto no perché a conti fatti il risparmio è di un caffè a testa per ogni italiano. Troppo poco per venderci il diritto di voto. Voto no perché ho letto l’articolo 70 e ho capito solo una cosa: diventa tutto più complicato. Voto no perché il cambiamento non è un bene in sé, infatti si può sempre peggiorare: come in questo caso. Voto no perché non voglio lasciare ai miei nipoti una repubblica riformata seguendo la traccia della banca d'affari JP Morgan. Voto no perché le banche d'affari e le società finanziarie che hanno truffato i risparmiatori sono tutte per il Sì. Voto no perché la Costituzione si può modificare, ma per estendere i diritti, non per restringerli. Per allargare la partecipazione, non per limitarla. Voto no perché la Costituzione si può modificare, ma con un altro metodo, in un altro contesto, da parte di un altro parlamento legittimato dal voto popolare. Voto no perché non si può tener fermo un Paese sulla riforma della Costituzione con 11 milioni d italiani che non si possono più curare. Voto no perché non si può bloccare il parlamento per mesi di fronte a una crisi economica che il governo non riesce ad affrontare. Voto no perché non tutti i modi per superare il bicameralismo sono ugualmente validi. Quello scelto è pessimo. Voto no perché ci saranno molti più conflitti di attribuzione fra camera e senato e quindi l'iter delle leggi sarà più lento, costoso e complicato. Voto no perché se camera e senato avranno maggioranze politiche diverse - come può capitare - si bloccherà tutto. Voto no perché lo statuto per le garanzie delle minoranze lo farà la maggioranza dopo aver vinto le elezioni. Voto no perché il pd avendo la maggioranza in 17 regioni su 20 calcola di avere al primo giro di giostra la maggioranza assoluta dei senatori. Voto no perché hanno riempito la Costituzione di annunci e di enigmi, per esempio nessuno sa di preciso come davvero verrà eletto il senato. Voto no perché invitano in tv De Mita, D'Alema e Cirino Pomicino a fare i testimoni del No per farci credere che la partita è fra vecchio e nuovo. Voto no perché se vince il no non vince Salvini o Grillo. Vince la Costituzione. Voto no perché vogliono metterci paura con la storia della Brexit. Voto no perché non c'è nessuna relazione fra vittoria del sì e ripresa economica. Voto no perché se vince il no non ci sarà nessuna apocalisse, come vogliono farci credere per indurci a votare sì. Voto no perché il referendum riguarda la Costituzione, non le convenienze politiche di questo o quel partito, di questo o quel politico. Voto no perché non si può imputare alla Costituzione colpe che sono tutte e sole di una classe politica corrotta e incapace. Voto no perché è evidente che ci stanno fregando anche stavolta. Sempre dal profilo FB di Piero Ricca
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