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crisi

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crisi - nei post
"Conti in tasca alle Banche!" - 19 Gennaio 2017 - 14:33
Che cosa sta succedendo al sistema bancario italiano? Che cosa c'entrano le banche con lo scoppio della crisi economica e con il suo protrarsi? Che cosa succede negli altri paesi europei? Che cosa può fare ognuno di noi per tutelare i propri risparmi?
Interpellanza "prestito d’onore" - 9 Gennaio 2017 - 10:23
Riceviamo e pubblichiamo, il testo di una Interpellanza presentata daI Consigliere Comunale Lucio Scarpinato con oggetto il Regolamento per l’erogazione di contributi straordinari (con la formula del prestito d’onore) a sostegno di soggetti in condizioni di difficoltà economica.
LegalNews: Licenziare per aumentare i profitti dell’impresa - 9 Gennaio 2017 - 08:00
Con la recente sentenza n. 25201 del 07.12.2016 la Cassazione è tornata sul tema della legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo irrogato dal datore di lavoro per aumentare i profitti della propria impresa.
Poste riduce i servizi di consegna, UNCEM dice NO - 28 Dicembre 2016 - 09:16
In una riunione convocata a Roma al Ministero delle Autonomie e degli Affari regionali, Poste Italiane ha comunicato alle Associazioni degli Enti locali di voler procedere con il piano di riduzione della consegna della corrispondenza, rendendola a giorni alterni in ulteriori 2.632 Comuni italiani che si sommano così 2.632 che hanno già subito la razionalizzazione nel corso del 2015 e del 2016. Di seguito il comunicato di UNCEM Piemonte.
Metti una sera al cinema - Cafè Society - 19 Dicembre 2016 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 20 dicembre 2016, per la rassegna "metti una sera al Cinema", presenta "Cafè Society".
Vega Occhiali Rosaltiora fermata a Lessona - 11 Dicembre 2016 - 10:23
Si ferma dopo un filotto di tre vittorie per 3-0 la serie positiva della prima squadra di Vega Occhiali Rosaltiora in Serie D, girone A.
Baveno: Don Alfredo Fomia cittadino onorario - 28 Novembre 2016 - 11:27
L’Amministrazione Comunale di Baveno, con deliberazione di consiglio comunale n. 42  del 24/11/2016 conferisce la cittadinanza onoraria a Don Alfredo Fomia, Prevosto della parrocchia di Baveno SS. Gervaso e Protaso  dal 1975 al 2014. Di seguito la nota del Comune.
Riunione Interconnector Svizzera-Italia - 21 Novembre 2016 - 19:23
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Comitato Salviamo il Paesaggio Valdossola, riguardante la riunione tenutasi lunedì 14 novembre, sul progetto Interconnector Svizzera-Italia 380 kV.
Vega Occhiali Rosaltiora bel 3-0 casalingo - 21 Novembre 2016 - 11:27
Una bella vittoria casalinga, ancora una bella vittoria casalinga, si potrebbe dire, perché ad oggi il ruolino di marcia tra le mura del PalaManzini della prima squadra di Vega Occhiali Rosaltiora è ad ora netto con tre vittorie su tre partite.
PD risponde a Verbania protagonista - 16 Novembre 2016 - 20:03
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato della Segreteria PD Verbania e del Gruppo Consiliare PD Verbania, riguardante il Gruppo Verbania protagonista.
Imprese artigiane VCO 3° trimestre negativo - 14 Novembre 2016 - 13:01
Nel periodo luglio-settembre si registra nel VCO un tasso di sviluppo delle imprese artigiane negativo pari a -0,41% rispetto a giugno2016. La performance provinciale è sotto la media piemontese (-0,07%), e nazionale (-0,09%).
"Resilienza. Ti cambia, si narra" a BookCity Milano - 4 Novembre 2016 - 15:25
Resilienza. Ti cambia, si narra. 20 Novembre ore 14 presso Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri Aula Magna Via Santa Marta, 18 in collaborazione con chiarelettere neo-edizioni-logo. Dal racconto di chi ha scritto e ha parlato di piccole vittorie quotidiane, di cambiamento, di rinascita. Tre splendide storie in un unico incontro
“L’acqua è di tutti, non mangiamone troppa” - 3 Novembre 2016 - 09:16
Prenderà il via il 4 novembre la campagna di sensibilizzazione voluta da Regione Piemonte e Regione Valle d’Aosta intitolata “L’acqua è di tutti, non mangiamone troppa”.
"Il risparmio tradito" - 27 Ottobre 2016 - 09:16
crisi delle banche e soci beffati, a Verbania il primo incontro del Vco, a cura dell'associazione Comunità.vb, sul “risparmio tradito”. Azioni svalutate, soldi in fumo, class action: i professionisti spiegano.
Province: i risparmi siano destinati ai servizi - 24 Ottobre 2016 - 19:06
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato stampa del Presidente dell’Unione Province Italiane, Achille Variati, “i risparmi dei costi della politica delle ex-province siano destinati ai servizi per i cittadini”.
crisi - nei commenti
Staccano falange a morsi - 13 Gennaio 2017 - 17:41
Sì, ma intanto.....
Sì,Lupus, ma intanto all'italiano ora manca una falange. Forse gli puzzava troppo l'alito ad alto tasso alcoolico, il che in persone che vengono dalla patria del conte Drakula, ha poi generato una crisi di falangofagia.......
Veneto Banca: proposto indennizzo del 15% - 11 Gennaio 2017 - 17:52
Re: Re: Re: Re: why?
Ciao robi Non esistendo un'impresa che può generare profitti certi, in quanto qualsiasi investimento fatto da questa può essere un buco nell'acqua, implica che partecipare all'impresa in qualità di socio o prestare soldi sotto forma di obbligazioni o altro, possa comportare di perdere tutti i soldi. In pratica ci si deve accollare il rischio di impresa. (Possibilità non remota in un periodo di crisi.) Questo diciamo che è la base che deve sapere chiunque faccia investimenti. Se poi aggiungiamo che parliamo di una banca la cui malagestione era evidente a tutti (soldi prestati a cani e porci, aerei privati, personale in sovrannumero, affitti delle filiali nei posti più sfigati pagati come se fossero in piazza duomo) beh allora non saprei cos'altro aggiungere.
Con Silvia per Verbania su spostamento LIDL - 30 Dicembre 2016 - 20:15
X Maurilio e robi
Anche in questo caso ho una mia lettura. Diciamo che scomodare certi personaggi per una lidl è provocatorio, ma rendeva l'idea, come a dire parliamone senza preconcetti ed ottusità. Gli stati uniti li ho sempre visti come ipocriti, con un potere economico militare enorme, capace di usarlo spesso contro tutto è tutti, il protagonista nel creare pseudo organi internazionali per dominare su tutti, protetto da un informazione mondiale che di fatto è sotto il suo stretto controllo. su KENNEDY non sono del tutto d'accordo a mio avviso e stato tra i meno peggio, in Vietnam a sbagliato e fu lui ad iniziare i soliti giochini sporchi in stile Mediorientale od Ucraino, con la scusa di contrastare il comunismo, attraverso finti oppositori addestrati per destabilizzare dall'interno gli stati. Ma fu JOHNSON il vero colpevole dell'inizio della guerra ufficiale, con la discesa in campo di un imponente forza militare, dopo aver creato il solito incidente a doc. Mentre a Cuba forse lo dobbiamo proprio a Kennedy se non è iniziata la guerra nucleare contro la Russia, accusato di esssere debole ed aver mandato 4 gatti con pochi mezzi per lo storico sbarco, debole come in Vietnam. Non dimentichiamo che il famoso telefono rosso in collegamento diretto con la Russia, fu opera sua. Inoltrate a me risulta che il vero protagonista in positivo, fu il secondo in comando di un sommergibile Russo che era pronto a sparare testate nucleari. E la crisi fu risolta tra Kennedy e Khrushchev.
Con Silvia per Verbania su spostamento LIDL - 30 Dicembre 2016 - 16:58
Re: Re: Indirizzato non è obbligato !
Ciao privataemail Le utopie possono trasformarsi nel peggiore degli incubi....altro che sogni.....vedasi il socialismo reale. Meglio guardare alla realtà è al pragmatismo. Se poi citi Kennedy ti posso ricordare che ha iniziato la guerra in Vietnam e quasi fatto esplodere quella nucleare con la crisi dei missili a Cuba. ....e se non ci fosse stato in terribile Nixon a ricucire la situazione chissà. ...I sognatori e gli utopico inventano cose irrealizzabili, gli altri rimediano ai loro disastri. ..
Veneto Banca: risultato del processo SREP2016 - 21 Dicembre 2016 - 16:57
Re: Re: AAA Italia Vendesi
Ciao Maurilio A febbraio 2016 avevo già postato al riguardo, e parlavo anche del buco con la Banca intorno la grande Deutsche Bank. Io un piccolo ignorante provinciale, ero arrivato a questa conclusione, quando i Media Mainstream dei grandi professionisti competenti nelle materie finanziarie, capeggiati dal giornale patacca il sole 24 ore, sovvenzionato in vari modi, con soldi pubblic non vede la mucca nel corridoio, come dice Bersani. Il giornale che dovrebbe anche formare ed indirizzare il cittadino comune e sprovveduto, all'investimento? tralaltro non è neppure in grado di gestire se stesso, nonostante abbia ricevuto centinaia di milioni di soldi pubblici, infatti a settembre è in rosso di circa 50 milioni. Rendiamoci conto che il giornale è in mano a confindustria, dove i grandi im..Prenditori italiani sono gli azionisti, quelli che dettano anche le regole e leggi bancarie, attraverso il famigerato lobbismo in parlamento nazionale ed europeo. Quindi di che parliamo? Parliamo di volpi messe a curare i pollai, con tanto di palo come nelle classiche rapine. Se a qualcuno interessa segue un mio vecchio commento. .... Il Piazzista di Rignano lo ha fatto approvare in parlamento, ed il bail in e uno strumento per socializzare le perdite del sistema finanziario privato http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/economia/2015/07/02/news/approvata_la_legge_ue_le_banche_saranno_salvate_da_azionisti_e_creditori-118157432/ La madre di tutta questa crisi è iniziata qui......A partire dagli anni Ottanta, l'industria bancaria ha cercato di convincere il Congresso ad abrogare il Glass-Steagall Act. Nel 1999 il Congresso a maggioranza repubblicana approvò una nuova legge bancaria promossa dal Rappresentante Jim Leach e dal Senatore Phil Gramm e promulgata il 12 novembre 1999 dal Presidente Bill Clinton, nota con il nome di Gramm-Leach-Bliley Act. La nuova legge abroga le disposizioni del Glass-Steagall Act del 1933 che prevedevano la separazione tra attività bancaria tradizionale e investment banking, senza alterare le disposizioni che riguardavano la Federal Deposit Insurance Corporation. L'abrogazione ha permesso la costituzione di gruppi bancari che al loro interno permettono, seppur con alcune limitazioni, di esercitare sia l'attività bancaria tradizionale sia l'attività di investment banking e assicurativa. Ad esempio, in previsione dell'approvazione del Gramm-Leach-Bliley Act il gruppo bancario Citicorp annunciò e portò a termine la fusione con il gruppo assicurativo Travelers. https://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act Quella legge americana nacque proprio nella grande depressione, causata proprio dalla finanza malata ed ingorda, noi effettivamente avendo dei fenomeni di scuola americana In Italia riuscimmo addirittura ad anticipare tutti per responsabilità di Mario Draghi, il padre del Testo unico bancario del 1993 che ha, di fatto, rimesso in piedi una pericolosa commistione fra banche commerciali e banche d’affari, abolendo la Legge bancaria del 1936 con cui fu introdotto in Italia lo standard americano della Legge, chi non impara dalla storia e destinato a riviverla http://nicolaoliva.pressbooks.com/front-matter/introduction/ In conclusione tutto il sistema finanziario è in mano ai peggiori terroristi, e fanno più vittime e danni dei tanto temuti estremisti islamici. Il bazooka di Draghi dovrebbe essere vero ed usato contro questa manica di delinquenti. Altro che dare altri 20 miliardi ai banchieri per farsi fregare le Banche Popolari
Carabinieri e Spresal: sanzioni nei cantieri - 18 Novembre 2016 - 17:10
e basta
ma lasciateli lavorare invece di dare multe, già c'è crisi e poi ci si mettono a fare le pulci, tanto loro lo stipendio l'hanno assicurato ....
Nasce la costituente cittadina di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale - 18 Novembre 2016 - 09:29
Re: Sempliciotti e semplici
Ciao Robi mi interessa molto un punto. da liberista puro,ritieni ad esempio che le banche decotte (in Italia abbiamo decine di esempi,anche recenti) vadano salvate con soldi pubblici o devono essere "lasciate in balia" del mercato,e quel che deve succedere succeda? io non sono liberista,ma paradossalmente in questo caso lo divento senza freni! non capisco perchè le grandi,grandissime aziende falliscono senza che nessuno batta ciglio,e per una banchetta di papà (ogni riferimento,come si dice in questi casi....) lo stato interviene in ogni modo. ma senza entrare nel singolo caso,è giusto ( e liberista) che lo stato intervenga per salvare aziende/banche in crisi?
Teatro: "Non ti pago" - 15 Novembre 2016 - 17:02
non ti pago
NOTE DI REGIA PREMESSA I "giochi di sorte" hanno origini antichissime; per correttezza di informazione, occorre dire che l'origine del gioco del lotto si può individuare a Genova, nella prima metà del Cinquecento e consisteva nello scommettere sui nomi dei cittadini candidati a cariche pubbliche. Era un gioco che prevedeva l'estrazione di cinque nomi di candidati che, su un totale di 120 possibili, sarebbero diventati Membri del Maggiore Consiglio della Repubblica. Si chiamava "giuoco del Seminario", presto ai nomi si sostituirono i numeri ed erano previsti estratti, ambi e terni. L'estrazione, con la possibilità per i vincitori di avere benefici economici significativi, avveniva due sole volte all'anno. Verso la fine del Seicento il gioco del Lotto si diffuse a Napoli, che però del gioco è, nell'immaginario collettivo, la capitale indiscussa. Indubbiamente, tutte le derivazioni relative alle indicazioni che nel sogno arrivano a chi gioca, sono di origine partenopea. Tutto ciò avvenne non senza danni. “Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime. […] Il popolo napoletano non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.” (da Il ventre di Napoli, di Matilde Serao 1884). Nel 1891, ne "il paese della cuccagna", la Serao prese in esame i danni morali, sociali, economici e psicologici che il gioco del lotto aveva apportato alla società napoletana: un gioco che, con la chimera di fare arricchire in beni materiali, finisce col fare perdere tutto ciò che il poveretto di turno possiede poiché egli,sfidando la propria sorte e sperando di essere sostenuto dalla Dea Bendata, punta tutti i suoi beni in assurde scommesse. LO SPETTACOLO Oggi, che il gioco d'azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze, con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie, il "Non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana... un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro... un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un'artigianale "fabbrica dei sogni", che ingloba la vita del protagonista,che ha ricevuto in eredità dal padre la proprietà di un banco Lotto a Napoli. Ferdinando si ostina ad inseguire la fortuna interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello. Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza. Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre. La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più. La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un'invidia che definisce "sete di giustizia". Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica. "Non ti pago", dichiara il proprietario del Banco Lotto... e da lì, ricerca di giustizia umana (con l'avvocato Strummillo) e divina (con don Raffaele), tensione familiare, figlia piangente, domestica sull'orlo di una crisi di nervi, moglie alla perenne ricerca di una possibile pace, vicine di casa accusatrici, una stiratrice sognatrice a sostegno della tesi del protagonista, aiutante di casa e bottega, che cerca nel vino la soluzione a tutto o quasi, maledizioni che raggiungono il bersaglio e affliggono una desolata zia; il tutto in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.
"Veneto banca: non serve allarmismo" - 14 Novembre 2016 - 20:42
Fantasilandi
Ma veramente il Sindaco pensa di poter incidere minimamente sulla questione Venetobanca? lo trovo di una ingenuità disarmante pensare che il presidente Chiamparino e l'onorevole Borghi, possano in qualche modo cambiare il disegno già tracciato a livelli Internazionali, qui si sogna di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati da un bel pezzo. Siamo arrivati al punto in cui l'unica banca che potrebbe sopravvivere alla macelleria in atto é Intesa San Paolo, e pensano di incidere sulle decisioni di Venetobanca. Ecco le dimensioni di chi decide le sorti del nostro sistema bancario Questo è del 2015 http://www.senzasoste.it/nazionale/blackrock-la-societa-di-investimento-che-in-italia-conta-pi-di-mattarella Questo del 2014 http://it.ibtimes.com/banche-italiane-svendita-chi-ha-paura-di-blackrock-focus-sul-colosso-americano-da-4mila-miliardi Aggiungo un mio commento di febbraio 2016 Il Piazzista di Rignano lo ha fatto approvare in parlamento, ed il bail in e uno strumento per socializzare le perdite del sistema finanziario privato http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/economia/2015/07/02/news/approvata_la_legge_ue_le_banche_saranno_salvate_da_azionisti_e_creditori-118157432/ La madre di tutta questa crisi è iniziata qui......A partire dagli anni Ottanta, l'industria bancaria ha cercato di convincere il Congresso ad abrogare il Glass-Steagall Act. Nel 1999 il Congresso a maggioranza repubblicana approvò una nuova legge bancaria promossa dal Rappresentante Jim Leach e dal Senatore Phil Gramm e promulgata il 12 novembre 1999 dal Presidente Bill Clinton, nota con il nome di Gramm-Leach-Bliley Act. La nuova legge abroga le disposizioni del Glass-Steagall Act del 1933 che prevedevano la separazione tra attività bancaria tradizionale e investment banking, senza alterare le disposizioni che riguardavano la Federal Deposit Insurance Corporation. L'abrogazione ha permesso la costituzione di gruppi bancari che al loro interno permettono, seppur con alcune limitazioni, di esercitare sia l'attività bancaria tradizionale sia l'attività di investment banking e assicurativa. Ad esempio, in previsione dell'approvazione del Gramm-Leach-Bliley Act il gruppo bancario Citicorp annunciò e portò a termine la fusione con il gruppo assicurativo Travelers. https://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act Quella legge americana nacque proprio nella grande depressione, causata proprio dalla finanza malata ed ingorda, noi effettivamente avendo dei fenomeni di scuola americana In Italia riuscimmo addirittura ad anticipare tutti per responsabilità di Mario Draghi, il padre del Testo unico bancario del 1993 che ha, di fatto, rimesso in piedi una pericolosa commistione fra banche commerciali e banche d’affari, abolendo la Legge bancaria del 1936 con cui fu introdotto in Italia lo standard americano della Legge, chi non impara dalla storia e destinato a riviverla http://nicolaoliva.pressbooks.com/front-matter/introduction/
LegalNews: Definizione agevolata delle cartelle Equitalia - 11 Novembre 2016 - 02:04
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Bene
Ciao Hans Axel Von Fersen Ora ti racconto un'altra storia, realmente successa pochi anni fa. Azienda di una sessantina di persone, in crisi per “incapacità” gestionale dei titolari, aveva un debito di 1,2Mln con fisco ed INPS. Le hanno pignorato i macchinari, messi all’asta per 1,2 Mln, prima asta deserta, alla successiva i macchinari sono stati aggiudicati per 600.000€ (la meta del loro valore!). I dipendenti sono stati messi in cassa integrazione, senza macchinari non si può lavorare, e dopo poco l’azienda ha chiuso, i dipendenti sono stati messi in cassa integrazione straordinaria, i fornitori non sono stati pagati (incluso il sottoscritto :( )! Non penso che sia sbagliato far pagare il dovuto, ma credo che bisogna farlo con metodi “moderni”, adeguati ai tempi. Dove lo stato, non ci perda, visto che in questo caso, ha recuperato 600.000, ma quanto è costato in cassa integrazione, mobilità, disoccupazione, mancati introiti,.. Saluti Maurilio
LegalNews: Definizione agevolata delle cartelle Equitalia - 9 Novembre 2016 - 15:05
Re: Re: Re: Re: Bene
Ciao Hans Axel Von Fersen secondo me conosci molto poco il sistema fiscale italiano! Concordo con te che chi non ha evaso deve essere preso a pedate al pronto soccorso. Devi sapere, che spesso, chi è "sotto" Equitalia sono realtà, aziende o professionsti che hanno dichiarato, ma poi non hanno potuto pagare (crisi, errori gestionali, ritardi nei pagamenti,...). Come dire "cornuti e mazziati"! Chi ha evaso, cioè non ha ne dichiarato ne tanto meno pagato, quando, e se, viene "pescato", ha mille altri modi di sistemarsi, di solito perchè ha i soldi per farlo non avendo pagato prima, che non arriva "sotto" Equitalia. Poi, ogni caso è a se, ma i pochi interventi che questo governo ha fatto per rendere un po' più "umano" l'approccio di Equitalia (aumento rateizzazione, impignirabilità prima casa e pignorabilità solo fino ad un quinto degli strumenti operativi,...) vanno tutti nella direzione corretta! Saluti Maurilio
Bando vendita immobile comunale - 3 Novembre 2016 - 06:48
Re: Re: Re: Re: ApriBottega
Ciao Kiryienka, naturalmente le motivazioni sono occulte, tranne il crollo verticale del business. E sai che novità! Quello è accaduto credo al 90% delle attività da qualche anno a questa parte, se non sbaglio a causa di una cosa chiamata crisi economica globale. E nello specifico del settore fotografico direi a causa della digitalizzazione, della stampa fai-da-te e agli smartphone che sempre più sostituiscono la vendita delle macchine fotografiche, elementi questi su cui penso si basi l'attività del fotografo. Ma la colpa è chiaramente di un'amministrazione comunale rea di non saper trovare i sistemi più adeguati. Quello che trovo ipocrita, al di là degli effetti piu o meno ampi che il progetto potrà avere, è la critica tout court che si fa senza voler minimamente riconoscere lo sforzo e la coerenza nell'aver tenuto fede agli impegni indicati nel programma elettorale per il sostegno al commercio. Quante altre amministrazioni l'hanno fatto? Saluti P.s.: ma questo è il tuo vero nome o pseudonimo?
Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 18:30
Fine
Voto no perché a conti fatti il risparmio è di un caffè a testa per ogni italiano. Troppo poco per venderci il diritto di voto. Voto no perché ho letto l’articolo 70 e ho capito solo una cosa: diventa tutto più complicato. Voto no perché il cambiamento non è un bene in sé, infatti si può sempre peggiorare: come in questo caso. Voto no perché non voglio lasciare ai miei nipoti una repubblica riformata seguendo la traccia della banca d'affari JP Morgan. Voto no perché le banche d'affari e le società finanziarie che hanno truffato i risparmiatori sono tutte per il Sì. Voto no perché la Costituzione si può modificare, ma per estendere i diritti, non per restringerli. Per allargare la partecipazione, non per limitarla. Voto no perché la Costituzione si può modificare, ma con un altro metodo, in un altro contesto, da parte di un altro parlamento legittimato dal voto popolare. Voto no perché non si può tener fermo un Paese sulla riforma della Costituzione con 11 milioni d italiani che non si possono più curare. Voto no perché non si può bloccare il parlamento per mesi di fronte a una crisi economica che il governo non riesce ad affrontare. Voto no perché non tutti i modi per superare il bicameralismo sono ugualmente validi. Quello scelto è pessimo. Voto no perché ci saranno molti più conflitti di attribuzione fra camera e senato e quindi l'iter delle leggi sarà più lento, costoso e complicato. Voto no perché se camera e senato avranno maggioranze politiche diverse - come può capitare - si bloccherà tutto. Voto no perché lo statuto per le garanzie delle minoranze lo farà la maggioranza dopo aver vinto le elezioni. Voto no perché il pd avendo la maggioranza in 17 regioni su 20 calcola di avere al primo giro di giostra la maggioranza assoluta dei senatori. Voto no perché hanno riempito la Costituzione di annunci e di enigmi, per esempio nessuno sa di preciso come davvero verrà eletto il senato. Voto no perché invitano in tv De Mita, D'Alema e Cirino Pomicino a fare i testimoni del No per farci credere che la partita è fra vecchio e nuovo. Voto no perché se vince il no non vince Salvini o Grillo. Vince la Costituzione. Voto no perché vogliono metterci paura con la storia della Brexit. Voto no perché non c'è nessuna relazione fra vittoria del sì e ripresa economica. Voto no perché se vince il no non ci sarà nessuna apocalisse, come vogliono farci credere per indurci a votare sì. Voto no perché il referendum riguarda la Costituzione, non le convenienze politiche di questo o quel partito, di questo o quel politico. Voto no perché non si può imputare alla Costituzione colpe che sono tutte e sole di una classe politica corrotta e incapace. Voto no perché è evidente che ci stanno fregando anche stavolta. Sempre dal profilo FB di Piero Ricca
Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 17:39
O forse è per il NO
Voto no perché per cambiare l’Italia dobbiamo attuare la Costituzione, non modificarla. Voto no perché la modifica della Costituzione non è una priorità del popolo italiano. Voto no perché non voglio che ci governi un partito di minoranza, come accadrebbe se andassero in porto riforma elettorale e modifica della Costituzione. Voto no perché la nuova Costituzione rafforza la cessione di sovranità all'Unione Europea. Voto no perché un parlamento eletto con una legge elettorale incostituzionale non può riformare la Costituzione. Voto no perché attraverso un senato eletto dai partiti attraverso i consigli regionali passeranno le ratifiche delle decisioni imposte dalla Ue. Voto no perché un Senato non eletto dal popolo potrà modificare la Costituzione. Voto no perché legge elettorale e deforma costituzionale sono da respingere in blocco. Il no fa fuori anche l'Italicum, pensato solo per la Camera. Voto no perché il loro progetto complessivo prevede che tutti i senatori e la maggioranza dei deputati siano nominati dai partiti. Voto no perché questa riforma non affronta i nostri veri problemi. Voto no perché per risparmiare potevano prima di tutto ridursi lo stipendio. Voto no perché non deve essere il governo a cambiare la Costituzione. Voto no perché la deforma mi toglie il diritto di eleggere direttamente il Senato. Voto no perché il governo Renzi è sostenuto da una maggioranza non eletta dai cittadini e da partiti che si sono presentati alle elezioni come avversari. Voto no perché è una deforma che divide il popolo. Voto no perché niente genera più instabilità che abituare il popolo a una Costituzione di parte, nelle mani di chi ha un numero in più in parlamento. Voto no perché se vinceranno loro, temo che poi daranno una nuova aggiustata alla Costituzione con i numeri della sola maggioranza. Voto no perché nessuno alle elezioni ha dato il mandato a Napolitano e Renzi di cambiare la Costituzione. Voto no perché un solo partito potrà condizionare la nomina dei giudici della corte costituzionale e dei membri del csm, allungando le mani sulle autorità di garanzia. Voto no perché la sovranità appartiene al popolo e questa deforma ce ne toglie un altro pezzo. Voto no perché nel programma del Pd non c'era questa modifica della Costituzione. Voto no perché il referendum costituzionale non prevede il quorum. Chi non sta al loro gioco deve andare a votare e votare no. Voto no perché in questo parlamento siedono 260 voltagabbana, molti dei quali hanno cambiato prima il loro partito e poi la nostra Costituzione. Voto no perché il risultato di Italicum e deforma sarà soltanto la concentrazione del potere nelle mani del governo. Voto no perché il risultato di Italicum e deforma sarà la concentrazione del potere di governo nelle mani del capo del partito di minoranza vincente. Il partito che potrà avere il 54 per cento dei seggi alla camera anche solo con il 25 per cento dei voti del corpo elettorale. Voto no perché legge elettorale e deforma costituzionale sono due parti di un unico disegno di potere che prevede la gestione di modiche quantità di popolo. Voto no perché è una tragica illusione pensare di governare il paese in un contesto di grave crisi economica con il consenso di una minoranza del popolo. Voto no perché non riesco a dire sì a uno come Verdini! Voto no perché a suggerirmi il si sono le banche di affari e le agenzie di rating. Voto no perché non è tecnicamente vero, come dicono, che il nuovo senato sarà rappresentativo delle autonomie locali sul modello tedesco. Voto no perché un senato rappresentativo delle autonomie locali non dovrebbe eleggere due giudici della corte costituzionale. Voto no perché aumentano da 50 mila 150 mila le firme necessarie per le proposte di legge di iniziativa popolare. Voto no perché non è vero che questa è l’ultima occasione per cambiare l’Italia. Voto no perché la riforma è piena di errori e contraddizioni. Che c''entrano cinque senatori di nomina presidenziale in
Referendum: incontro per il SI - 26 Ottobre 2016 - 19:59
Benvenuto
Tra tante crisi isteriche e complottismi del cosiddetto fronte del No mi farebbe piacere sentire questa voce pacata e autorevole. Purtroppo le orde oscure del No avanzano sempre di più.
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