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delocalizzazione - nei post
Coldiretti Novara Vco oggi al Brennero - 7 Settembre 2015 - 16:31
Il territorio di Novara-Vco, con i suoi imprenditori agricoli e allevatori è presente in forze, dalle prime ore di questa mattina, al valico del Brennero dove alle 9.30 è iniziato il presidio di Coldiretti scopo smascherare il ‘falso made in Italy’ che ogni giorno valica le frontiere e raggiunge il nostro Paese.
Turbomach: pesante riduzione di posti lavoro - 12 Aprile 2015 - 13:41
Non si tratterebbe di un passo verso la chiusura, e nemmeno verso la delocalizzazione, ma i licenziamenti annunciati tuttavia si aggirerebbero attorno ai 140, di cui la maggior parte (110-130) nella sede di Riazzino, reparto produzione.
ARPA: nuovamente a rischio laboratori di Omegna - 27 Settembre 2014 - 10:23
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Paolo Demaestri RSU di USB Piemonte, riguardante la possibilità che Arpa, chiuda i laboratori di Omegna, e con loro quelli di Asti, La Loggia, Ivrea, Orbassano e probabilmente Vercelli, che già due anni or sono avevano rischiato la chiusura.
Roberto Campana - 29 Aprile 2014 - 15:00
La scheda biografica, il programma e i candidati, di Roberto Campana candidato sindaco alle amministrative di Verbania per il Movimento Cinque Stelle.
Movimento Cinque Stelle ecco il programma - 27 Aprile 2014 - 15:01
Riportiamo il programma del Movimento Cinque Stelle, che sostiene Roberto Campana alle prossime amministrative del Comune di Verbania.
Troppe 70 pratiche da vigna a bottiglia - 10 Aprile 2014 - 17:04
Troppa burocrazia in un settore strategico come la viticoltura, uno dei vanti dell’agricoltura made in Novara e Vco.
"Porta a Porta" bussa in Ticino - 24 Gennaio 2014 - 11:28
Una troupe del programma televisivo italiano di RAI 1 “Porta a porta” condotto da Bruno Vespa sta ‘girando’ un nuovo servizio in Ticino. Il tema: le dimensioni della cosiddetta ‘delocalizzazione’ di imprese italiane.
Work4You: Consumare meno ma meglio. - 2 Luglio 2013 - 08:30
Anche i nostri consumi possono sostenere la nostra occupazione.
Guida dei prodotti agroalimentari Vco - 18 Dicembre 2012 - 09:01
La ‘Guida alla vendita diretta dei prodotti agroalimentari del VCO’ è la pubblicazione realizzata dal Servizio Agricoltura della Provincia con l’obiettivo di promuovere i prodotti del territorio.
Consiglio Provinciale - 8 Giugno 2012 - 16:06
Con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del terremoto dell’Emilia, e di Melissa Bassi – uccisa nell’attentato di Brindisi – si è aperto il consiglio provinciale di questa mattina.
delocalizzazione - nei commenti
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 11:05
sara^'
Se da Omegna uscivano 6 milioni di caffettiere l'anno un motivo ci sara' stato, inoltre mercati emergenti ( che prima non utilizzavano la caffettiera) come Usa, Americhe, ecc... erano di netto traino. E comunque l'utile ( intendo utile netto) di Omegna era costantemente in attivo e non di poco, ripeto la delocalizzazione è stata puramente una manovra per sanare i bilanci della sorella indebitata marginando di piu. - Se si dovesse ragionare come fate voi anche le aziende che producono tazze del cesso dovrebbero essere già chiuse perchè di tazze se ne compra solo una per casa e dura 30 anni.
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 10:36
Che piega..,
Che piega che ha preso questa discussione, un po' sono preoccupato... Purtroppo si tende a semplificare sempre troppo...e spesso dove fa più comodo, una volta la parte politica avversa, poi gli svizzeri, i sindacati, gli industriali,... Per dipanare la questione delocalizzazione Bialetti, provo a farvi una domanda, quante caffettiere, o pentole, avete comperato negli ultimi 3 anni? E sempre negli ultimi tre anni, quanti cellulari, pc, tv, ,.. avete comperato in famiglia? A casa mia, siamo in quattro, due adulti e due adolescenti, a memoria, 3 o 4, cellulari, un paio di pc e almeno un tablet, e nessuna caffettiera, uso ancora quelle che mi hanno regalato quando mi sono sposato nel 1999! E, badate bene, a casa mia, il caffè si fa ancora nella moka! Pentole non ricordo, ma comunque poca roba, anche in questo caso ho la batteria di pentole, cusiane, che mi hanno regalato nel 1999! Quindi, una cosa fondamentale da considerare, è che è cambiato prima di tutto il mercato. Per prodotti "poveri", come appunto pentole o caffettiere, ma anche la fascia bassa della rubinetteria (quanti rubinetti avete cambiato negli ultimi 10 anni?), il valore del "Made in Italy" da solo non giustifica costi maggiori, perchè noi stessi non li compreremmo. Diverso è il discorso per i prodotti di fascia alta, per esempio Alessi, o per i prodotti ad elevato tecnologico. Nel primo caso, si acquista un prodotto proprio per il valore del "Made in Italy", nel secondo anche se sono prodotti in oriente, spesso la stessa azienda produce per più produttori, noi paghiamo una parte minimale del valore industriale, per i dispositivo, ma paghiamo il valore tecnologico, gli anni/uomo di sviluppo, i brevetti e così via... Saluti Maurilio
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 09:44
Re: Re: delocalizzazione
"Ha avuto l'ideona ma al momento di maggior profitto vende tutto per far cassa". ecco,mancava pure la vita di Bialetti spiegata da %! di tutte le baggianate che si potevano dire,quella di Bialetti che vendette "per far cassa" le batte tutte!! Bialetti all'epoca aveva 63 anni,e nessuno dietro di lui che proseguisse,e "in cassa" aveva già più soldi di quanti potesse provare a spendere nel resto dei suoi giorni. e di offerte sul piatto ne arrivavano da tutto il mondo,la vendita a faema non fu la più vantaggiosa in assoluto,ma quella che sembrava garantire più continuità. non è necessario parlare di tutto,soprattutto se si sa poco e male.
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 09:37
Re: Re: delocalizzazione
Ciao Giovanni% da come la racconti sembra siano passati pochi anni dall'"ideona" alla vendita "per far cassa"; invece ne sono passati più di 30. Non si sta parlando di uno speculatore, ma di un industriale. E la differenza non è di poco conto. A proposito di disimpegno, chissà se ha lasciato qualche testimonianza sui rapporti con i sindacati negli anni "caldi".
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 09:27
Re: delocalizzazione
Cara Lady Oscar, sai che apprezzo molto il tuo buon senso maquesta volta non sono d'accordo con te. Stati considerando questo importante ambito on modo del tutto incompleto. Non è solo una questione di tassazione. Se nella concorrenza globale del commercio internazionale consideriamo solo i costi, mi sembra evidente che non rientrano solo le tasse da pagare allo stato. E' noto a tutti che nei cosiddetti paesi in via di sviluppo un operaio costa molto ma molto di meno in termini di salario, sicurezza ecc. ecc. In questo scenario di commercio globale è inserita la nostra scadente classe imprenditoriale. La vicenda del sig Bialetti riassume tutto. Ha avuto l'ideona ma al momento di maggior profitto vende tutto per far cassa. Liberissimo di farlo mon è stato l'eroico imprenditore che capitana la propria industria, intergrado le proprie linee magari con altri. Tutto si è concluso come sappiano. Il cinese e il rumeno costano di meno e centinaia di operai cusiani ne hanno fatto le spese. Lady Oscar non è solo una questione di tasse!
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 09:23
Re: delocalizzazione
Ciao lady oscar poverini questi industriali che qui sono costretti a pagare 1000 € al mese agli operai invece in romania , slovenia, polonia croazia .. possono pagarli 200/300 euro ... già sacrificano il loro guadagno è noto che i 180 miliardi di euro di tasse evase sono da parte degli operai ... è noto che gruppi di operai portano i loro capitali alle Cayman ... hai ragione Lady Oscar ... però spiegami cos'è lo stato.. perchè vedi da quello stato che tu condanni per le tasse che quei poveri industriali devono versare... tu hai ricevuto molto di più di quello che hai versato nella tua vita... sai la tassazione è progressiva... e anche molti industriali hanno ricevuto molto ,ma molto di più
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 09:01
delocalizzazione
Invece di prendersela con chi ha fatto lavorare migliaia di persone per decenni (considerando anche l indotto) nel vco, prendiamocela con chi, con tassazioni fuori da ogni logica, spinge le aziende a delocalizzare. Santi industriali che sacrificano il loro guadagno x lo stato non ne esistono.
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 11 Febbraio 2016 - 22:39
Fondazione, vendita, delocalizzazione.
Ho già scritto tutto. Sto inquadrano tutta la vicenda secondo il punto di vista del Sig. Bialetti e le nostre zone. Si è inventato un prodotto. Sulla Moka c'è una legenda che forse il brevetto sia stato acquistato per poche lire dal Signore con i baffi... ma questo non è importante. Poi segue vendita ad altre aziende italiane con la completa chiusura nel 2010 degli stabilimenti di Crusinallo per spostare, quindi delocalizzazione la produzione verso oriente. Come dice bene André : by by lavoratori Cusani senza tanti complimenti. Il Signori con i baffi aveva abbandonato ormai le caffettiere da tanto tempo e il tutto si è concluso con una delle fasi più drammatiche della nostra storia industriale locale.
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 11 Febbraio 2016 - 21:26
Non son sicuro
Ma qualcuno che passo serate intere con i lavoratori della Bialetti mi disse che questo mito e genio non mosse un dito al momento della delocalizzazione. .. ma di sicuro non piteva fare nulla .. se avesse potuto di sicuro sarebbe intervenuto... solo per la cronaca la maggior parte dei laviratori dell ex Bialetti sono a casa
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 11 Febbraio 2016 - 20:36
La nostra storia nel bene e nel male.
È impersonificata gran parte della nostra storia industriale. GENIO italiano, creazione del prodotto e del marchio. Vendita dell'azienda seguita dalla tragica delocalizzazione della produzione.
Mercatone Uno: 60 posti a rischio - 23 Febbraio 2015 - 18:19
Fuori dalla realtà
Secondo te la flessibilità serve per premiare i più meritevoli? Riassumi in queste riflessioni sconclusionate tutta la tragedia del precariato, della globalizzazione e delocalizzazione? Il lettore intelligente valuterà bene queste tue affermazione e ne trarrà le giuste conclusione... Piantala con queste tuo riferirti sempre ai marxisti, comunisti, al socialismo reale, l'Unione Sovietica ecc. Dove caxxo sono questi comunisti? Ritorna nella realtà! Non siamo a Danzica degli anni '80! Ritorna tra noi! DI comunisti sono rimasti quattro gatti nostalgici che litigano tra loro per qualche virgola sui comunicati che si scambiano e leggono tra di loro.
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