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diritti separazione

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diritti separazione - nei post
Delitti di lago vol.3 - 30 Marzo 2017 - 14:01
Venerdì 31 marzo 2017, alle ore 18,00, presentazione della nuova antologia dei Delitti di lago vol.3.
Metti una sera al cinema - Nahid - 7 Novembre 2016 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 8 novembre 2016, per la rassegna "metti una sera al Cinema", presenta "Nahid".
LegalNews: Famiglia omosessuale di fatto e bigenitorialità - 25 Maggio 2015 - 08:00
Nell’odierno contributo esaminiamo una fondamentale pronuncia emessa dal Tribunale di Palermo (Decreto del 06 aprile 2015) in materia di riconoscimento del diritto alla bigenitorialità per i minori cresciuti in una famiglia omosessuale di fatto.
LegalNews: separazione con tradimento reciproco, addebito a chi ha tradito per primo? - 12 Gennaio 2015 - 08:00
In questo contributo esaminiamo un tema che, oltre ad essere spinoso, è molto sentito: il tradimento come causa di separazione. In particolare ci concentreremo sul caso, abbastanza comune, di tradimento reciproco.
LegalNews: La negoziazione assistita: risolvere una controversia evitando il tribunale - Parte III - 24 Novembre 2014 - 08:01
In questo ultimo contributo verrà esaminata la disciplina della procedura di negoziazione nella materia del diritto di famiglia. Essa è applicabile ai casi di separazione, di divorzio (ossia scioglimento del matrimonio) e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio, per i quali il Decreto Legge n. 132/2014 ha dettato norme apposite.
LegalNews: La negoziazione assistita: risolvere una controversia evitando il tribunale - Parte I - 10 Novembre 2014 - 08:01
Parte oggi una nuova rubrica, dedicata al mondo legale, e curata dal nuovo collaboratore di VerbaniaNotizie, l'avvocato Mattia Tacchini, giovane professionista verbanese, appartenente al Foro di Milano. La rubrica esordisce con un trittico che affronterà il tema della Negoziazione Assisitita.
diritti separazione - nei commenti
Spadone: SS34, SS33, basta! - 31 Marzo 2017 - 16:39
Re: la ricongiunzione degli immigrati.....
Ciao lucrezia borgia Condivido in pieno, aggiungerei alcuni dettagli in particolare sulla separazione. I Governi che si sono succeduti ha trasformato molte prestazioni assistenziali in previdenziali. Si pensi agli assegni sociali, alle voci relative ai disabili di diverso tipo, alla cassa integrazione, alla mobilità, all’integrazione al trattamento minimo e così via. Sin dal 1989 ( legge 88) il legislatore ha cercato di separare, all’interno del bilancio INPS, la previdenza dall’assistenza, istituendo una speciale gestione dei trattamenti assistenziali (GIAS) da finanziarsi a carico della fiscalità generale. La GIAS tuttavia non riguarda solo le prestazioni assistenziali ma anche talune previdenziali, non coperte correttamente dai contributi versati. Pochi esempi su tutti: le pensioni dei coltivatori diretti, le pensioni d’invalidità ante 1982, l’integrazione al trattamento minimo. Voce che, da sola, vale oltre 13 miliardi di euro e che deve essere inequivocabilmente iscritta all’assistenza. http://infoprevidenza.it/welfare-sanita-assistenza-e-previdenza/ Per quanto riguarda gli immigrati, personalmente sarei per pari diritti solo nei confronti di chi ha versato regolarmente per almeno 10 anni. Perché gli abusi sono tanti. Pur avendo fatto ritorno ai loro Paesi di origine, o essendosi assentati continuamente dal territorio nazionale per periodi da uno a cinque mesi (perdendo così i requisiti per il beneficio), 331 lavoratori (bengalesi ) percepivano indebitamente l'assegno mensile di 800 euro. Mentre tutti li credevano in Italia loro se ne erano andati (di nascosto) già da un po' con in tasca la pensione sociale mensile. I truffatori sono 174 immigrati di diverse nazionalità con un età superiore ai 65 anni. Ciascuno di loro avrebbe continuato a percepire una pensione mensile di 450 euro. Nei fatti, un immigrato, per avere l’assegno, deve aver compiuto «65 anni e 3 mesi di età» e trovarsi in uno «stato di bisogno economico». Poi, gli basta avere un famigliare che sia titolare del «permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo» e abbia «residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale». Rispettate queste condizioni, il gioco è fatto: lo Stato gli elargirà una pensione di 448,51 euro mensili per 13 mensilità (cifra aggiornata a inizio 2015). Più o meno è l’importo di una pensione minima di un lavoratore italiano. Solo che lo straniero non ha lavorato né versato contributi qui. I controlli per accertare che abbiano soggiornato stabilmente, ovviamente non ci sono. Da non sottovalutare la comunità cinese Prato avrà pure una storia di tolleranza (toscani e meridionali sono fifty fifty), riesce a far convivere 110 etnie diverse ma la misura ora sarebbe colma. Nelle ultime settimane sono arrivati in Comune 240 esposti: il pronto soccorso dell`ospedale è intasato da cinesi che non hanno medico di famiglia e si rivolgono lì per qualsiasi disturbo. Quindi ribadisco dopo 10 anni di lavoro regolare i Italia per me pari sono, ma diversamente dubito siano un vantaggio per le casse Inps e della sanità
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