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Festa della Milizia Tradizionale di Bannio - 3 Agosto 2017 - 15:59
Entrano nel vivo le manifestazioni per il 395° anno dei festeggiamenti dedicati alla plurisecolare Milizia Tradizionale di Bannio e della Beata Vergine Maria della Neve.
MilanoInside: Un selfie sul Pirellone - 27 Luglio 2017 - 08:01
Domenica 30 luglio il Palazzo Pirelli verrà aperto gratuitamente al pubblico, dando la possibilità ai partecipanti di scattarsi “Un selfie tra le nuvole”.
"La febbre del sabato sera" - 20 Luglio 2017 - 11:27
Il Maggiore di Verbania per Notti sul Lago. Il Maggiore Summer Festival: Venerdì 21 luglio alle 21.30 il musical prodotto dal Teatro Nuovo di Milano La febbre del sabato sera, regia di Claudio Insegno.
Materia e Figura di Antonio Cotroneo - 30 Giugno 2017 - 10:23
Anche quest’anno apre le porte l’atelier dell’artista Antonio Cotroneo: l’evento organizzato, Materia e Figura, propone al pubblico e agli appassionati d’arte una collezione di opere figurative, molte delle quali inedite e selezionate dalla collezione privata del pittore.
L’Associazione Scafi d’Epoca e Classici celebra i 30 anni - 28 Giugno 2017 - 10:23
Dal 29 giugno al 2 luglio l’ASDEC, l’Associazione Scafi d’Epoca e Classici fondata a Milano nel 1987, celebrerà il trentennale della nascita con un Raduno Motonautico Internazionale che si svolgerà tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta.
Asfaltatura via delle Ginestre: una precisazione - 12 Giugno 2017 - 07:03
Riceviamo una mail di un lettore del blog, che vuole precisare sulla questione asfaltatura di Via delle Ginestre a Trobaso.
Mostra "Scotchage" - 9 Giugno 2017 - 19:06
Sabato 10 Giugno 2017 alle ore 18.00 presso la Sala Esposizioni Panizza di Ghiffa (Vb), l’Officina di Incisione e Stampa in Ghiffa il Brunitoio, inaugura la mostra “SCOTCHAGE” di Giuseppe Abbati a cura di Ubaldo Rodari. Testo e presentazione di Flaminio Gualdoni.
Mostra di Pittura - 4 Maggio 2017 - 17:12
Mostra di Pittura allo SPAZIO AGLAIA ARTS AND CRAFTS di Omegna.
Apre il concorso di disegno 'Storie di lupi' - 17 Aprile 2017 - 19:06
Nell'ambito del progetto Life Wolfalps, di cui il Parco Nazionale Val Grande è partner, è aperto “Storie di Lupi – arte e narrazione si incontrano sul tema lupo”, concorso per disegni a tema lupo destinato ai bambini dai 6 agli 11 anni.
Canoni idrici ancora negati al VCO? - 12 Aprile 2017 - 09:16
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del gruppo consiliare “La Provincia per il Territorio", riguardante la seduta del Consiglio Regionale in cui si è discusso anche dei canoni idrici.
Disegniamo l'Arte al Museo del Paesaggio - 8 Aprile 2017 - 16:53
Progetto dedicato ai bambini e al disegno nei musei promosso da Abbonamento Musei. Domenica 9 aprile il Museo del Paesaggio si apre alle famiglie con un’iniziativa denominata ‘Disegniamo l’arte’, rivolta ai bambini dai 6 ai 10 anni che prevede la visita alla Mostra “I volti e il cuore”, ed un laboratorio artistico di disegno nelle sale, a cura di Maura Borgnis, insegnante di disegno.
Disegniamo L'Arte - 3 Aprile 2017 - 16:15
Perchè i anche i Grandi Artisti sono stati bambini. Evento per tutti i bambini e le loro famiglie dedicato al disegno per scoprire i musei in maniera speciale.
Quaresima: spettacolo con la Parrocchia “Maria Ausiliatrice” - 1 Aprile 2017 - 10:43
Domenica 2 aprile 2017, alle ore 20:45, il Coro della Parrocchia “Maria Ausiliatrice” di Verbania/Intra rappresenterà l’azione scenica “C’ero anch’io (alla passione di Cristo)”.
Carla Ferriroli “Litografie e incisioni” - 31 Marzo 2017 - 14:03
Sabato 1° aprile 2017 alle ore 17.30 presso la Sala Esposizioni Panizza di Ghiffa (Vb), l’Officina di Incisione e Stampa in Ghiffa, il Brunitoio inaugura la mostra di Carla Ferriroli “ Litografie e incisioni” a cura di Giulia Grassi.Testo e presentazione di Giulia Grassi.
Il Caffè: “Coincidenza o provvidenza?” - 17 Marzo 2017 - 11:27
Proseguono i Caffè proposti dal Vicariato dei Laghi della Diocesi di Novara all’Oratorio San Vittore di Verbania Intra.
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Sicurezza de Il Maggiore: la commissione dice OK - 4 Luglio 2017 - 09:26
Re: Al di la dei tifi e delle fazioni...
Ciao Maurilio È la stessa cosa che avevo fatto notare io qualche post fa. Ho fatto costruire la casa è venuto l'architetto col disegno e m'ha chiesto "Ti piace?" e io ho firmato. Poi è venuto l'ingegnere strutturista e m'ha detto: "Facciamo soletta da 30, pilastri di qui e di là". Poi è venuto il termotecnico e m'ha detto: "isolante da 20 ecc" e tutta una serie di personaggi. Poi se la casa non rispettava le distanze dai confini, le altezze minine, il rapporto di illuminazione dei locali, la casa non sta in piedi, non è isolata adeguatamente, quale sarebbe la mia responsabilità come committente? Lo stesso ragionamento vale per il sindaco, il commissario, la sindaca, la giunta comunale e il consiglio comunale
Stop lavori via delle Ginestre: "Conta far perdere il Sindaco" - 16 Giugno 2017 - 15:06
Re: Re: Re: Ad esempio....
Ciao privataemail ...allora non li voti! Io non so nemmeno dove sia via delle Ginestre, non so se il progetto è buono o è cattivo, so che quando firmo qualche cosa, il voto è l'equivalente di una firma, leggo e mi documento, se non ho tutto quello che mi serve non firmo, in questo caso non voto! Se le cose sono come dici tu, bene fa l'opposizione a non votare, ma è assolutamente sbagliato votare prima in un modo e poi nell'altro, o sei un incapace (non sei stato in grado di capire prima lo stato delle cose, o sei in malafede (stai perseguendo un disegno politico e non la buona amministrazione di una città). Non mi sembra una cosa complicata, è quello che succede nelle assemblee di condominio. Non do il mio consenso ad un intervento che non approvo o su cui non ho tutte le informazioni! Diverso discorso è se non ritengo che ci siano gli estremi per sostenere questa giunta, sarebbe più che lecito, allora lo si dice chiaramente, ci si dimette, si esce allo scoperto in modo chiaro e palese! Ma probabilmente sbaglio io che sono ancora un idealista! Saluti Maurilio
Conferenza di Magdi Cristiano Allam - 9 Maggio 2017 - 12:44
Re: la Thatcher?....
Ciao lucrezia borgia Conosco benissimo l'argomento Britannia, non ho voluto toccare anche quel tasto, altrimenti tutti ad accusare di essere complottisti, magari richiamando le scie chimiche, le stampanti 3d, i microchip sottopelle..ops forse le ultime 2 non sono più strampalate fantasie, chissà magari anche la prima potrebbe un giorno avere un suo collegamento con la realtà. Adesso tutti a dire che questa Europa và rivista, ma quando lo diceva il m5s era un'assurdità Da un post di gennaio 2014 L'Europa. Cosa sa un italiano dell'Europa, della UE, della BCE, a parte i luoghi comuni? Ci sono degli europarlamentari italiani a Bruxelles? Certo, tra cui Mastella, ma nessuno sa cosa fanno, di cosa si occupano. Neppure chi sono. L'europarlamento è come un Grand Hotel in cui si alloggia fino alla prima opportunità elettorale in Italia, come successe per D'Alema, o un sontuoso cimitero degli elefanti di politici trombati e di seconde file. La comunicazione dei lavori europarlamentari è del tutto assente. Alzi la mano chi può tracciare un bilancio minimo dei lavori dello scorso anno. Non si discute mai di Europa, ma solo di euro che dovrebbe rappresentare l'economia europea nel suo insieme, ma che ormai non rappresenta più nulla. L'Europa è un comodo alibi. "Ce lo chiede l'Europa" è un mantra per coprire qualunque stronzata, dal Fiscal Compact al pareggio di bilancio in Costituzione. Chi è questa Europa, mitica e lontana, che ci invia i suoi messaggi per bocca di Napolitano e della coppietta di pappagalli Capitan Findus Letta e Renzie? Fuori un nome. Chi decide cosa e perché sulle nostre teste? Siamo in preda a un'allucinazione collettiva che ha trasfigurato una banca centrale europea e la burocrazia in un ideale di Europa che non esiste. Governati a livello nazionale da banchieri e burocrati che usano primi ministri come portaborse e camerieri. Le decisioni prese in Europa hanno effetti devastanti sul futuro delle prossime generazioni, nel bene così come nel male, ma nessun cittadino europeo può interferire, spesso non ne è neppure a conoscenza. L'Europa sarà politica o non sarà. Sarà partecipativa o non sarà. L'Europa non è un frullatore di nazionalità per renderle omogenee. Questo è un disegno destinato al fallimento. Un esercizio impossibile. Non siamo gli Stati Uniti d'America con popolazioni eterogenee in cerca di una nuova Patria, ma popoli con tradizioni e civiltà millenarie. Quest'Europa così invocata e così assente si è trasformata in una moderna dittatura che usa i cerimoniali democratici per legittimare sé stessa. Il MoVimento 5 Stelle entrerà in Europa per cambiarla, renderla democratica, trasparente, con decisioni condivise a livello referendario. Oggi la UE è un Club Med infestato dalle lobby. Il manifesto del M5S per le elezioni europee è di sette punti. Nelle prossime settimane ne illustreremo i motivi. In Europa per l'Italia, con il M5S!
Con Silvia per Verbania su spostamento LIDL - 28 Dicembre 2016 - 10:01
Re: Silvia ci prometteva...
Ciao Alberto Noriega Non è un nuovo supermercato , ma lo spostamento di un suoermerCato già esistente ... lei pubblica il disegno del progetto , ma non parla di dati .. non dice di quanti metri cubi di cemento in meno ci saranno rispetto a quelli attuali , non dice di quanti metri quadrati di verde ci saranno rispetto a quelli attuali ( 3.000 rispetto a 0 ) e altro ancora ( tipo una piu cirretta sky line)che c è nella convenzione. ... per quanto riguarda parcheggi ben vengano se servono a portare via le macchine dal lungo lago ...e se si riferisce al progetto di Piazza Fratelli Bandiera non sarebbe altro che un interamente di un parcheggio già esistente .... il problema vero , per molti, è che per oltre 15 anni abbiamo avuto lo stesso assessore all urbanistica ( se non vado errato) e ora c è un cambiamento dirompente a una vecchia logica
La Camera conferma 8milioni per Verbania - 26 Novembre 2016 - 20:00
Re: C.V.D
Ciao Claudio Ramoni Vorrei ricordare che i soldi arrivano sempre dalle tasse di tutti, che spesso sono ingiuste e vessatorie, e quindi non andrebbero spesi come spesso accade con leggerezza, o perché arrivano dalla Regione, dal governo o dall'Europa. Detto questo vorrei fare una considerazione sulla legge di bilancio che generosamente ci ha premiato, ed una riflessione strettamente connessa sia all'approvazione della suddetta legge che al referendum costituzionale. L'abolizione del CNEL è solo questione di risparmio? E allora quale potrebbe essere la ragione di abrogazione del Cnel? Viene il sospetto che una ragione possa risiedere nel non voler leggere le relazioni e i pareri critici all’attività del governo o, peggio ancora, le richieste correttive delle manovre in atto. Ad esempio, con la relazione depositata il 7 novembre, in occasione dell’audizione in Commissione congiunta Camera e Senato, contenente le osservazioni al disegno di legge del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019, il Cnel mette in discussione la credibilità degli effetti della manovra di politica economica proposta dal governo che si basa sulla crescita dell’economia mondiale (al 3,3%) e dei mercati esteri rilevanti (2,6%) che dovrebbe portare un incremento del Pil in misura dello 0,4% sul totale del 39,1% invece previsto. Ma se la crescita non si verifica o se sarà inferiore quale copertura avranno le spese? Il Cnel suggerisce al governo di monitorare i cambiamenti sui mercati esteri e di mantenere un canale di comunicazione con la commissione Ue. E altri sono gli interrogativi che pesano nelle dieci pagine della relazione. La “manovra” di 27 miliardi è finanziata in deficit per più della metà dell’importo; in questo modo si spostano sulle generazioni future i relativi oneri. http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/23/cnel-perche-al-governo-fa-comodo-abolirlo/3209859/ Le questioni sono spesso più articolate di come appaiono
Agenti feriti nella rivolta dei migranti - 20 Novembre 2016 - 10:31
il castello sta crollando
Una situazione del genere onestamente, da buon pessimista, me la immaginavo da parecchi anni. Detta e scritta in molti Blog. Certo non ci voleva un genio. Era inevitabile che una tale inettitudine o peggio disegno nel gestire la cosa avrebbe provocato tale deragliamento. Pezzo dopo pezzo il falso castello di pseudo democrazia sta crollando. Ungheria, brexit, LePen, destra tedesca, destra olandese, Trump, e in Italia Lega, Fdi, Grillini. Una ribellione generale contro queste politiche dissennate e suicide. Populismo? Terminologia da radical chic...io la chiamerei disgusto, paura, rabbia. Popoli spremuti da tasse inique, spaventati da delinquenza straniera, impoveriti da mancanza di lavoro e prospettive, ed ora costretti ad una invasione di gente di cui non si sa nulla patrocinata dagli stati inetti o complici. Per non parlare di un Papa che dice quello che dice....Allora? Allora accade quello che accade e credetemi, sarà una valanga inarrestabile. Non che ne sia particolarmente contento. In fondo sono un liberale conservatore che crede nella democrazia. Ma oggi mi sento putiniano e trumpiano. Per la sopravvivenza questo ed altro.
"Veneto banca: non serve allarmismo" - 14 Novembre 2016 - 20:42
Fantasilandi
Ma veramente il Sindaco pensa di poter incidere minimamente sulla questione Venetobanca? lo trovo di una ingenuità disarmante pensare che il presidente Chiamparino e l'onorevole Borghi, possano in qualche modo cambiare il disegno già tracciato a livelli Internazionali, qui si sogna di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati da un bel pezzo. Siamo arrivati al punto in cui l'unica banca che potrebbe sopravvivere alla macelleria in atto é Intesa San Paolo, e pensano di incidere sulle decisioni di Venetobanca. Ecco le dimensioni di chi decide le sorti del nostro sistema bancario Questo è del 2015 http://www.senzasoste.it/nazionale/blackrock-la-societa-di-investimento-che-in-italia-conta-pi-di-mattarella Questo del 2014 http://it.ibtimes.com/banche-italiane-svendita-chi-ha-paura-di-blackrock-focus-sul-colosso-americano-da-4mila-miliardi Aggiungo un mio commento di febbraio 2016 Il Piazzista di Rignano lo ha fatto approvare in parlamento, ed il bail in e uno strumento per socializzare le perdite del sistema finanziario privato http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/economia/2015/07/02/news/approvata_la_legge_ue_le_banche_saranno_salvate_da_azionisti_e_creditori-118157432/ La madre di tutta questa crisi è iniziata qui......A partire dagli anni Ottanta, l'industria bancaria ha cercato di convincere il Congresso ad abrogare il Glass-Steagall Act. Nel 1999 il Congresso a maggioranza repubblicana approvò una nuova legge bancaria promossa dal Rappresentante Jim Leach e dal Senatore Phil Gramm e promulgata il 12 novembre 1999 dal Presidente Bill Clinton, nota con il nome di Gramm-Leach-Bliley Act. La nuova legge abroga le disposizioni del Glass-Steagall Act del 1933 che prevedevano la separazione tra attività bancaria tradizionale e investment banking, senza alterare le disposizioni che riguardavano la Federal Deposit Insurance Corporation. L'abrogazione ha permesso la costituzione di gruppi bancari che al loro interno permettono, seppur con alcune limitazioni, di esercitare sia l'attività bancaria tradizionale sia l'attività di investment banking e assicurativa. Ad esempio, in previsione dell'approvazione del Gramm-Leach-Bliley Act il gruppo bancario Citicorp annunciò e portò a termine la fusione con il gruppo assicurativo Travelers. https://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act Quella legge americana nacque proprio nella grande depressione, causata proprio dalla finanza malata ed ingorda, noi effettivamente avendo dei fenomeni di scuola americana In Italia riuscimmo addirittura ad anticipare tutti per responsabilità di Mario Draghi, il padre del Testo unico bancario del 1993 che ha, di fatto, rimesso in piedi una pericolosa commistione fra banche commerciali e banche d’affari, abolendo la Legge bancaria del 1936 con cui fu introdotto in Italia lo standard americano della Legge, chi non impara dalla storia e destinato a riviverla http://nicolaoliva.pressbooks.com/front-matter/introduction/
M5S su riqualificazione via Madonna di Campagna. - 3 Novembre 2016 - 09:49
Re: Bandiera bianca
Ciao Claudio Ramoni Le argomentazioni, se sei una persona dotata di un discreto intelletto, non sono più o meno valide in funzione dell'identità dell'interlocutore.Qui nessuno è un premio Nobel. Detto questo rispondo all'ulteriore provocazione malriuscita, di denigrare Di Maio. Di Maio ha restituito circa 200 mila euro ai contribuenti italiani in 3 anni. La cifra precisa è un po’ più alta, ma la dettaglio così: 111.986,58 euro restituiti e versati con bonifico bancario su un conto corrente della Banca di Italia per un fondo che finanzia le pmi italiane. Altri 76 mila euro non ritirati, e quindi lasciati a disposizione del contribuente non ritirando l’indennità mensile da vicepresidente della Camera, e ancora almeno 30 mila euro non utilizzati di spese di rappresentanza per quella carica erogati invece come la stessa indennità agli altri vicepresidenti che militano in altre forze politiche, vedi la stessa Morani del PD anche lei Vicepresidente, inoltre sempre di maio ha rifiutato auto blu con autista. http://tv.liberoquotidiano.it/video/-franco-bechis/11999305/franco-bechis-di-maio-rimborsi-pd-alessia-morani-giuseppina-maturani-m5s.html Ora voglio sorprenderti, i 5 stelle sono gli eletti? NO sono i detentori della verità e della moralità? NO sbagliano SI.... come tutti noi, il punto è un altro, siamo arrivati ad un livello etico e morale della politica ai piani alti ed in molti casi anche ai piani bassi, vergognoso e nauseabondo. C'è bisogno di credibilità della politica per dare speranza ed un futuro alle persone, le quali sono smarrite, hanno visto sfumare ogni punto fermo della propria vita, dal diritto alla sanità ed alla pensione dignitosa dopo una vita di sacrifici, ad un futuro in cui un giovane può ambire serenamente ad una famiglia, che prosegue più o meno le tradizioni dei propri genitori con orgoglio. I 5 stelle potranno ridare un paese normale non saprei, certo che se non si sfrutta questo momento dove la maggior parte di loro è gente sana e sincera, non avvezza ai giochi di palazzo, perderemo l'occasione della vita, con il tempo diventeranno come tutti gli altri? probabile! e questo lo si temeva fin dall'inizio, difatti per arginare i mestieranti, e contenere i mali della natura umana, esiste la regola dei 2 mandati, dopodichè non potrai avere altre cariche politiche, se vuoi aiutare lo fai come attivista, come i tanti che fanno volontariato in molti ambiti della società. é realizzabile questo disegno? in molti ci credono ed io me lo auguro. Detto questo io credo che a Verbania ci sono molte persone perbene, che militano in ogni schieramento politico, che siano anche competenti, costanti, disinteressate, obbiettive e lungimiranti molto meno,persone che fanno politica per il bene comune e non per scalare le vette partitocratiche, diventando esattamente come il politico egoista ed autoreferenziale che oggi và per la maggiore. E proprio a causa dei numeri risicati di queste persone, forse sarebbe il caso che in un piccola città come Verbania si faccia più comunità che tifoseria da stadio, e si apprezzino e si considerino le idee di chi partecipa con sincerità, indipendentemente dallo schieramento, le critiche si accettino per quel che sono, spesso saranno ingiuste, i consigli saranno a volte strampalati? Si ma se facciamo comunità con spirito costruttivo la città sarà vivibile ed invidiata, diversamente i nostri figli e nipoti avranno in eredità egoismo ed odio ed una città invivibile, e continueranno ad espatriare finchè un giorno si alzeranno recinzioni anche per loro.
Provincia: 31 ottobre uffici chiusi - 31 Ottobre 2016 - 23:06
Il Gattopardismo
Nel Gattopardo c'è ancora una verità italiana: se tutto cambia esteriormente, tutto rimane com'è; se tutto rimane com'è, tutto può cambiare interiormente. Credo che siano varemente in pochi, ad aver compreso la fantomatica ABOLIZIONE DELLE PROVINCE E non credo di essere tra gli eletti, ad averne compreso compiutamente le modifiche. Di una cosa sono certo, chi detiene il potere (teoricamente dovrebbe essere il popolo, ma appunto in teoria) non lo cede senza essere costretto, che questa classe politica lo faccia per il bene comune lo trovo alquanto improbabile. Dopo questa lunga premessa provo a dare una mia lettura. Con il no a tutti gli emendamenti proposti, Montecitorio ha approvato con 260 voti favorevoli, 158 voti contrari, 7 astenuti e 204 assenti,la famosa legge Delrio. Probabilmente ci sarà stata qualche partita di calcio, per motivare l'assenza di 204 parlamentari, forse si poteva pensare anche a dimezzare la camera dei deputati,dimezzandone i costi, tanto le leggi passano ugualmente con gli Yes Man. Comunque tornando alla legge si modificano competenze che devono gestire questioni, come bloccare il traffico di un viadotto pericolante che crolla causando lutti e feriti come appena successo in Lombardia, ad esempio. Secondo quanto previsto dal disegno di legge approvato, infatti, le Province non spariranno, ma vedranno ridefiniti molti dei suoi compiti e, soprattutto, cesseranno di essere organi elettivi. A fare parte delle nuove giunte provinciali e dei nuovi consigli, infatti, i sindaci, gli assessori o i consiglieri eletti dei Comuni che appartengono al territorio sotto cui la giurisdizione della provincia rimane. Così nascono le Città metropolitane e gli Enti di Area Vasta, che hanno lo scopo di svuotare le competenze delle attuali Province in attesa della riforma della costituzione. Quindi in sostanza credo che non abbiano torto, ma nenche ragione sia Paolino che Giovanni%. Sempre se vince il SI con la riforma del titoloV. Le province saranno abolite sulla carta come dice Giovanni% ma nei fatti vi saranno ancora. Non cambia nulla come dice Paolino? Non proprio, sono circa 20.000 i lavoratori da ricollocare entro il 2019, e chi non lo sarà verrà di fatto licenziato. Le competenze provinciali vengono trasferite alle Regioni e ai Comuni. Si fa eccezione per le competenze di edilizia scolastica, della pianificazione dei trasporti, della tutela dell’ambiente: funzioni che rimarranno alle Province (fino a quando queste non verranno completamente abolite con la riforma del Titolo V). Ma non per le Città Metropolitane, le quali avranno le seguenti funzioni fondamentali proprie: a) piano strategico del territorio metropolitano; b) pianificazione territoriale generale; c) organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano; d) mobilità e viabilità; e) promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale; f) sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione in ambito metropolitano. Ulteriori funzioni possono essere attribuite alle città metropolitane dallo Stato o dalle regioni, quali? Sia Regioni che Comuni ricevono sempre meno risorse da Roma, e si troveranno ad avere maggiori costi per le ulteriri funzioni. Chi mastica un pò di politica attiva, conosce quanto sia grande l'impegno mentale, fisico ed in termini di tempo da dedicare al prorio rulolo, che sia un Sindaco od un consigliere, se vuol fare seriamente il proprio lavoro, quindi aggiungere ulteriori impegni, (nel caso delle città Metropolitane il Sindaco della città capoluogo coincide con il Presidente, doppio ruolo) non farà altro che aumentare l'inefficienza e la superficialità della politica, e della macchina amministrativa, ad affrontare questioni complesse e delicate. La stessa cosa dicasi per il Senato Segue......
Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 17:39
O forse è per il NO
Voto no perché per cambiare l’Italia dobbiamo attuare la Costituzione, non modificarla. Voto no perché la modifica della Costituzione non è una priorità del popolo italiano. Voto no perché non voglio che ci governi un partito di minoranza, come accadrebbe se andassero in porto riforma elettorale e modifica della Costituzione. Voto no perché la nuova Costituzione rafforza la cessione di sovranità all'Unione Europea. Voto no perché un parlamento eletto con una legge elettorale incostituzionale non può riformare la Costituzione. Voto no perché attraverso un senato eletto dai partiti attraverso i consigli regionali passeranno le ratifiche delle decisioni imposte dalla Ue. Voto no perché un Senato non eletto dal popolo potrà modificare la Costituzione. Voto no perché legge elettorale e deforma costituzionale sono da respingere in blocco. Il no fa fuori anche l'Italicum, pensato solo per la Camera. Voto no perché il loro progetto complessivo prevede che tutti i senatori e la maggioranza dei deputati siano nominati dai partiti. Voto no perché questa riforma non affronta i nostri veri problemi. Voto no perché per risparmiare potevano prima di tutto ridursi lo stipendio. Voto no perché non deve essere il governo a cambiare la Costituzione. Voto no perché la deforma mi toglie il diritto di eleggere direttamente il Senato. Voto no perché il governo Renzi è sostenuto da una maggioranza non eletta dai cittadini e da partiti che si sono presentati alle elezioni come avversari. Voto no perché è una deforma che divide il popolo. Voto no perché niente genera più instabilità che abituare il popolo a una Costituzione di parte, nelle mani di chi ha un numero in più in parlamento. Voto no perché se vinceranno loro, temo che poi daranno una nuova aggiustata alla Costituzione con i numeri della sola maggioranza. Voto no perché nessuno alle elezioni ha dato il mandato a Napolitano e Renzi di cambiare la Costituzione. Voto no perché un solo partito potrà condizionare la nomina dei giudici della corte costituzionale e dei membri del csm, allungando le mani sulle autorità di garanzia. Voto no perché la sovranità appartiene al popolo e questa deforma ce ne toglie un altro pezzo. Voto no perché nel programma del Pd non c'era questa modifica della Costituzione. Voto no perché il referendum costituzionale non prevede il quorum. Chi non sta al loro gioco deve andare a votare e votare no. Voto no perché in questo parlamento siedono 260 voltagabbana, molti dei quali hanno cambiato prima il loro partito e poi la nostra Costituzione. Voto no perché il risultato di Italicum e deforma sarà soltanto la concentrazione del potere nelle mani del governo. Voto no perché il risultato di Italicum e deforma sarà la concentrazione del potere di governo nelle mani del capo del partito di minoranza vincente. Il partito che potrà avere il 54 per cento dei seggi alla camera anche solo con il 25 per cento dei voti del corpo elettorale. Voto no perché legge elettorale e deforma costituzionale sono due parti di un unico disegno di potere che prevede la gestione di modiche quantità di popolo. Voto no perché è una tragica illusione pensare di governare il paese in un contesto di grave crisi economica con il consenso di una minoranza del popolo. Voto no perché non riesco a dire sì a uno come Verdini! Voto no perché a suggerirmi il si sono le banche di affari e le agenzie di rating. Voto no perché non è tecnicamente vero, come dicono, che il nuovo senato sarà rappresentativo delle autonomie locali sul modello tedesco. Voto no perché un senato rappresentativo delle autonomie locali non dovrebbe eleggere due giudici della corte costituzionale. Voto no perché aumentano da 50 mila 150 mila le firme necessarie per le proposte di legge di iniziativa popolare. Voto no perché non è vero che questa è l’ultima occasione per cambiare l’Italia. Voto no perché la riforma è piena di errori e contraddizioni. Che c''entrano cinque senatori di nomina presidenziale in
Legittima difesa: Idv VCO raccolta firme per proposta legge - 12 Aprile 2016 - 10:16
Re: SINISTRO/Kiryienka
Ciao nadia la mia era una semplice domanda, visto che essendo, fino ad alcuni anni fa, un loro simpatizzante, e non avendo più avuto loro notizie, credo a far fata dal 2010, volevo recarmi presso la loro sede per acquisire ulteriori informazioni. Pertanto, prima di sparare a zero, e cadere nel malinteso, fermiamoci un attimino a riflettere, ok? Poi, tanto per restare in tema, a parte che non sono Fonziano/fiorentino, quest'idea l'aveva già proposta, sotto forma di disegno di legge, l'ex Ministro Guardasigilli Castelli, che proprio dell'Idv non è!
Tompoma: con il crowdfunding lavoro per Emergency - 31 Marzo 2016 - 09:09
la svolta
finalmente abbiamo capito il diabolico progetto. riassumendo,la "multimilionaria Emergency" in combutta con Verbanianotizie hanno architettato un disegno malefico per foraggiare Brignone col pretesto delle Tompoma. fortuna che tra i lettori del blog ci sono delle volpi,e a loro nulla sfugge.
Carabinieri fermano graffitaro - 9 Febbraio 2016 - 13:48
Non si può
Non si può, di volta in volta, stare a distinguere ciò che è bello da ciò che non lo è; e poi, in base a quale criterio? E' notorio che ciò che per me può essere bello per un altro invece è brutto. Quindi, pur personalmente apprezzando il disegno, bene hanno fatto i carabinieri ad intervenire.Dura lex sed lex.
Ecco come sarà il nuovo Porto Turistico - 31 Dicembre 2015 - 18:44
come il precedente
i nostri vecchi sapevano costruire porti; grandi o piccoli hanno una struttura muraria esterna per riparare il porto dai più violenti eventi atmosferici; in questo progetto cambia il disegno,ma non la sostanza. Alla prima tromba d'aria verrà devastato.
Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 4 Dicembre 2015 - 15:16
Una lettura realistica?
A due giorni dall'assemblea della vergogna di Montebelluna, le proteste di 88 mila azionisti di Veneto Banca non accennano a calmarsi. Il Consiglio d'amministrazione ha tagliato il valore delle azioni da 30 a 7,3 euro, mandando in fumo i risparmi di una vita di famiglie e piccoli imprenditori. “Un colpo pesante per l'economia veneta” dice uno degli azionisti, “tantissima gente, famiglie, imprenditori, non sapeva di giocare in Borsa, altrimenti avrebbero diversificato gli investimenti” non mettendo tutti i risparmi solo su questa banca. Ma come è stata possibile una cosa del genere? E' il sistema bancario veneto. La storia di come i grandi colossi bancari riescono a metter mano sui nostri risparmi, mandandoli in fumo per i loro interessi.Le banche popolari spolpate dagli speculatoriIniziamo dal principio. Nel Nordest italiano, dopo la guerra, imprese e artigiani sono riusciti ad uscire dalla crisi grazie ad un sistema bancario formato da piccoli istituti vicini al territorio e ai cittadini. Sono le banche popolari, cooperative, di credito artigiano e così via. In queste banche non finivano i soldi dei magnati internazionali, ma i risparmi di una vita, il Tfr e le pensioni dei lavoratori veneti ed italiani. Oggi, cosa resta di queste banche popolari? Gli speculatori internazionali affamati di denaro hanno deciso, in combutta coi vertici delle stesse banche, che è arrivata la loro ora. Nel loro mondo in cui il profitto viene prima del bene comune e in cui i soldi sono uno strumento di potere, non un mezzo per comprare il necessario, hanno messo in piedi il meccanismo che ieri ha portato gli azionisti di Veneto Banca, esattamente come quelli di Banca popolare di Vicenza, a veder bruciati i loro risparmi di una vita.Come VenetoBanca ha bruciato i risparmi dei suoi azionisti. In che modo? La banca aveva mentito agli azionisti proponendo azioni ad un prezzo alto e fuori da ogni canone realistico. Gli azionisti non potevano sapere, si sono semplicemente fidati di quelli che si sono rivelati poi dei pirati in giacca e cravatta. Il prezzo iniziale delle azioni era stato gonfiato in base a valutazioni personali di un tecnico esterno di Veneto Banca. Calcoli dei quali non ci è concesso approfondire il metodo perché “riservati”, nonostante le nostre richieste. Ma ieri, dato che la banca sta per diventare Spa, il Consiglio d'amministrazione è stato costretto a rivelare il reale valore di mercato delle azioni. Una confessione obbligata (data la trasformazione imminente della banca) e sudata, che è arrivata dopo una riunione durata 11 ore! 81% di perdita per i piccoli sociEcco l'annuncio: ai fini del recesso le azioni sono state valutate 7,3 euro contro i 30,50 euro fissati dall’assemblea di aprile, vale a dire il 76% in meno. Tenendo conto del fatto che il prezzo di 30,50 euro rappresentava già un taglio di oltre il 22% rispetto ai 39,50 euro degli anni precedenti, la perdita per i soci si aggira intorno all’81,5%. Un’enormità, ma non è detto che sia finita perché bisognerà vedere come la Borsa valuterà l’istituto di Montebelluna, che peraltro deve varare una nuova ricapitalizzazione da un miliardo di euro. Avete capito bene, l'81% dei risparmi di una vita andati in fumo per quella che potrebbe essere una truffa colossale da parte di una banca ai suoi risparmiatori.menzogne, i favoritismi e la volontà di andare in borsa ne sono la prova. Le uniche vittime sono gli azionisti ingannati. Lo conferma oggi Confedercontribuenti: "E' una rapina. Rimangono impuniti i veri colpevoli che hanno diretto la banca e che in questi anni ne hanno combinate di tutti i colori".I banchieri complici vanno puniti Ecco svelato dunque il disegno dei grandi speculatori internazionali: le mega banche, con la complicità dell'Europa e del premier Pd vogliono distruggere e azzerare le banche del territorio per fare posto ai grandi gruppi internazionali. Una volta affondate queste piccole banche infatti, come accaduto per Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca, i grandi istituti finanziari potranno comprare per pochi spicci i l
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