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don - nei post
Metti una sera al cinema - Fai bei sogni - 20 Febbraio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale don Bosco, martedì 21 febbraio 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso Il Maggiore doppia proiezione ore 17:30 e 20:30 di "Fai bei sogni".
Metti una sera al cinema - Il Cliente - 13 Febbraio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale don Bosco, martedì 14 febbraio 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso Il Maggiore doppia proiezione ore 17:30 e 20:30 di "Il Cliente".
Legambiente: Smog, anche Verbania oltre i limiti per 4gg - 11 Febbraio 2017 - 09:16
"I dati di inizio 2017 non lasciano spazio ad interpretazioni: siamo di fronte ai peggiori livelli di smog degli ultimi 4 anni". Inizia così il comunicato di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta.
XVII Giornata nazionale di raccolta del farmaco - 10 Febbraio 2017 - 16:34
dona un farmaco”. Anche quest'anno torna nelle farmacie italiane lo slogan che da sempre caratterizza la Giornata nazionale di raccolta del farmaco prevista per sabato 11 febbraio.
Metti una sera al cinema - Sole Alto - 6 Febbraio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale don Bosco, martedì 7 febbraio 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso Il Maggiore doppia proiezione ore 17:30 e 20:30 di "Sole Alto".
Metti una sera al cinema - Al di là delle montagne - 30 Gennaio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale don Bosco, martedì 31 gennaio 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso Il Maggiore doppia proiezione ore 17:30 e 20:30 di "Al di là delle montagne".
Metti una sera al cinema - Lo stato contro Fritz Bauer - 23 Gennaio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale don Bosco, martedì 24 gennaio 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso Il Maggiore doppia proiezione ore 17:30 e 20:30 di "Lo stato contro Fritz Bauer".
“Avviso Pubblico": PD pro, Lega contro - 21 Gennaio 2017 - 10:25
Riportiamo i comunicati della lega Nord Verbania e del Partito Democratico riguardanti l'adesione all'Associazione “Avviso Pubblico", che vede posizioni opposte in merito.
Michel Montecrossa due canzoni su Trump - 19 Gennaio 2017 - 23:49
Due nuovi canzoni & video che Michel Montecrossa ha creato in vista dell'insediamento e presidenza di donald Trump.
Costruiamo una Mappa di Comunità delle Terre di Mezzo - 18 Gennaio 2017 - 13:01
Il Parco Nazionale Val Grande e l'associazione Ars.Uni.VCO promuovono congiuntamente un progetto per il coinvolgimento della popolazione a supporto della creazione dell’Ecomuseo delle “Terre di mezzo” nei territori del parco delle Valli Intrasche e della media e bassa Ossola. Al via gli incontri nei Comuni coinvolti.
Metti una sera al cinema - Frantz - 16 Gennaio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale don Bosco, martedì 17 gennaio 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso Il Maggiore doppia proiezione ore 17:30 e 20:30 di "Frantz"
Iscrizioni scolastiche: il via dal 16 gennaio - 15 Gennaio 2017 - 18:46
Al via le iscrizioni scolastiche 2017/2018 anche a Verbania. Dal 16 gennaio al 7 febbraio.
don Angelo Nigro in TV da Licia Colò - Video - 10 Gennaio 2017 - 18:06
don Angelo Nigro, parroco a Ghiffa, è stato ospite di Licia Colò nella trasmissione "Il Mondo Insieme" su Tv2000, per raccontare del campo da calcio inaugurato a Gerusalemme alcuni mesi or sono, e dell'adozione di un bambino orfano da parte della comunità di Ghiffa.
Metti una sera al cinema - Race - Il colore della vittoria - 9 Gennaio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale don Bosco, martedì 10 gennaio 2017, per la rassegna "metti una sera al Cinema", presenta "Race - Il colore della vittoria".
Riparte a gennaio l’edizione 2017 di “Amori in corso” - 4 Gennaio 2017 - 11:27
Sono aperte le iscrizioni all’edizione 2017 del corso per la coppia “Amori in corso”, percorso che si svilupperà, dal 16 gennaio al 13 marzo 2017, attraverso 10 appuntamenti su tematiche psicologiche, sociologiche, giuridiche e affettive.
don - nei commenti
Mario Capanna e Don Gino Rigoldi al Maggiore - 23 Novembre 2016 - 13:47
oltre il danno la beffa
Capanna è il tipico esponente della generazione che ha rubato il futuro dei giovani (mettendosi in tasca ogni mese una pensione che non si è guadagnato) ed ora lo si invita addirittura a dare lezioni ai giovani? E' surreale. Oggi come oggi un ex Democrazia Proletaria dovrebbe pontificare solo da un suo blog. E comunque "don't trust anybody over 30"!
Teatro: "Non ti pago" - 15 Novembre 2016 - 17:02
non ti pago
NOTE DI REGIA PREMESSA I "giochi di sorte" hanno origini antichissime; per correttezza di informazione, occorre dire che l'origine del gioco del lotto si può individuare a Genova, nella prima metà del Cinquecento e consisteva nello scommettere sui nomi dei cittadini candidati a cariche pubbliche. Era un gioco che prevedeva l'estrazione di cinque nomi di candidati che, su un totale di 120 possibili, sarebbero diventati Membri del Maggiore Consiglio della Repubblica. Si chiamava "giuoco del Seminario", presto ai nomi si sostituirono i numeri ed erano previsti estratti, ambi e terni. L'estrazione, con la possibilità per i vincitori di avere benefici economici significativi, avveniva due sole volte all'anno. Verso la fine del Seicento il gioco del Lotto si diffuse a Napoli, che però del gioco è, nell'immaginario collettivo, la capitale indiscussa. Indubbiamente, tutte le derivazioni relative alle indicazioni che nel sogno arrivano a chi gioca, sono di origine partenopea. Tutto ciò avvenne non senza danni. “Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime. […] Il popolo napoletano non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.” (da Il ventre di Napoli, di Matilde Serao 1884). Nel 1891, ne "il paese della cuccagna", la Serao prese in esame i danni morali, sociali, economici e psicologici che il gioco del lotto aveva apportato alla società napoletana: un gioco che, con la chimera di fare arricchire in beni materiali, finisce col fare perdere tutto ciò che il poveretto di turno possiede poiché egli,sfidando la propria sorte e sperando di essere sostenuto dalla Dea Bendata, punta tutti i suoi beni in assurde scommesse. LO SPETTACOLO Oggi, che il gioco d'azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze, con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie, il "Non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana... un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro... un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un'artigianale "fabbrica dei sogni", che ingloba la vita del protagonista,che ha ricevuto in eredità dal padre la proprietà di un banco Lotto a Napoli. Ferdinando si ostina ad inseguire la fortuna interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello. Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza. Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre. La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più. La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un'invidia che definisce "sete di giustizia". Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica. "Non ti pago", dichiara il proprietario del Banco Lotto... e da lì, ricerca di giustizia umana (con l'avvocato Strummillo) e divina (con don Raffaele), tensione familiare, figlia piangente, domestica sull'orlo di una crisi di nervi, moglie alla perenne ricerca di una possibile pace, vicine di casa accusatrici, una stiratrice sognatrice a sostegno della tesi del protagonista, aiutante di casa e bottega, che cerca nel vino la soluzione a tutto o quasi, maledizioni che raggiungono il bersaglio e affliggono una desolata zia; il tutto in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.
Demolita l'edicola di piazza Cavour - Foto - 13 Ottobre 2016 - 12:26
Aiuola
Buongiorno, io che abito proprio nei pressi dell'edicola posso solo raccontare la mia. Quella che per voi e' un aiuola per le miriadi di persone che abitano in zona e' solo un bel vespasiano per i propri cagnolini, quindi ingrandirla un po' e' come allargare il bagno di casa...sempre utile. Ora, mettere una panchina la vedo un po dura.Sign. Andre' credo che abbia toppato un po' nel fare il saputello della classe e mi scusi non se la prenda. Verbania e' famosa per non avere le statue al punto giusto e qualche giorno fa, sulla Stampa noto quotidiano c'era chi ha scambiato Ceretti per Cavour, tratto forse in inganno dalla toponomastica. Piazza Cavour senza Cavour, via dei Ceretti senza Ceretti, piazza don Minzoni con la statua di Garibaldi e piazza Garibaldi senza Garibaldi....ma si sa la toponomastica cambia col tempo e rimangono solo le statue.
Don Fabrizio Corno lascia San Vittore - 26 Agosto 2016 - 19:28
Oh bella!
Oh bella, il don Fabrizio che conosco io che è parroco di Traffiume di cognome fa Mancin e non Corno......Forse A. Socchi ha le idee un po' confuse:Che abbia ragione l'anonomo che fa riferimento alla marija??
Don Fabrizio Corno lascia San Vittore - 26 Agosto 2016 - 15:43
Re: Re: Traffiume di Cannobio (don Fabrizio Corno)
Ciao Giovanni% dopo il commento di Alessandro .. sono ancora di più favorevole alla legalizzazione della marijuana
Don Fabrizio Corno lascia San Vittore - 26 Agosto 2016 - 15:23
Re: Traffiume di Cannobio (don Fabrizio Corno)
Quindi?
Don Fabrizio Corno lascia San Vittore - 26 Agosto 2016 - 15:05
Traffiume di Cannobio (don Fabrizio Corno)
Non ho mai conosciuto don Fabrizio. Leggo che ha servito benissimo la missione che gli era stata affidata undici anni fa. Complimenti. Ora e' stato chiamato a servire il Signore Gesu' Cristo in un'altra comunita'. Fara' benissimo anche nel nuovo ambiente. Penso che il miglior onore che voi di Traffiume che avete goduto dell'entusiasmo e della carita' di don Fabrizio, possiate fare a lui e a Lui e' di riversare nel concreto della nuova organizzazione (siete fortunati di avere un giovane sacerdote!) il vostro impegno! Coraggio. Non siamo al seguito di un don, seppur bravo, ma di Cristo Gesu'.
Ferragosto in piazza a Mergozzo - 12 Agosto 2016 - 13:40
Collegare il cervello alla bocca
Vede sig. Simona io continuo a chiedere di discutere sul merito delle cose ,e non sul fatto che mi piaccia la gente o meno chi commenta deve rimanere sui fatti. Ora le svelo anche che sono stato per anni in pro loco quindi non mi faccia questi discorsi da pollaio proprio a me. E si ricordi che le leggi e leggine che dice lei sono alla base di un vivere sereno senza i soprusi del don Rodrigo di turno, e vanno applicate e non interpretate ,sono riuscito anche ad essere educato più di così. P:S Il NO al referendum era in risposta al discorso con Lupus.
"Don Fabrizio resti a Traffiume" - 26 Luglio 2016 - 19:05
capisco
Capisco l amore che un parroco lascia dietro di se quando ha ben lavorato. Noi l abbiamo vissuto con don Simone prima e don Graziano ora. A malincuore bisogna che capire che vanno a far del bene altrove. Speriamo che chi arriva non rovini il lavoro fatto perché a perdere i ragazzi si fa in un attimo. Bon chance 🍀
Forno crematorio: "perchè non andremo a votare" - 14 Aprile 2016 - 11:43
Re: Re: Peccato originale
Ciao don la mia osservazione non è riferita allo specifico comportamento dei partiti che ora siedono in consiglio comunale ma al comportamento generale delle opposizioni di qualsiasi schieramento e in qualsiasi contesto. Spesso, e ripeto in tutti i contesti, è difficile scindere i concetti utili e oggettivi dal chiasso e la legittima propaganda politica.
Forno crematorio: "perchè non andremo a votare" - 11 Aprile 2016 - 14:03
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: addirittura!
Ciao don no se guarda tutto il sito ci sono anche i dati tecnici di emissioni e di consumi, ma questo è solo un esempio naturalmente. I dati tecnici e di emissione non sono stati tratti da qui, ma da dati certi , quelli del forno di verbania, quelli del forno di domo e gli studio fatti dall'università di Udine . Poi se li vuole guardare ... io invece da parte vostra non ho visto dati ( certificati naturalmente) . Una persona che come me chiede l'astensione li ha chiesti al signor Brignone e al signor Marconi l'altra sera a Intra, ma non ha avuto nè documenti nè altro . Visto che lei è una persona cordiale e che come me crede che nel NO TTIP ( penso che si debba sbattere un po di più su questa porcata ) e non insulta come altri.. chiedo a lei di fornirmi i dati che avete sull'inquinamento
Forno crematorio: "perchè non andremo a votare" - 11 Aprile 2016 - 13:15
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: addirittura!
Ciao don se lei avesse avuto la bonta di guardare (mi auguro vivamente che l'abbia fatto) si parlava di un forno che effettuava tra le 4 e le 5 cremazioni al giorno pari al quantitativo che vengono effettuate a Verbania .
Forno crematorio: "perchè non andremo a votare" - 9 Aprile 2016 - 17:01
Re: Re: Sagra della porchetta
Ciao don Opss volevo dire 1.100.000,00 quindi il business è più che interessante
Forno crematorio: "perchè non andremo a votare" - 9 Aprile 2016 - 16:59
Re: Re: Sagra della porchetta
Ciao don Mi scusi.. Marconi dice 250 , Brignone e Campana confermano , poi per 2015 magicamente diventano 200 , ma è colpa della bolletta del gas e del fermo forno dicono marconi e campana. Poi salta fuori lei e dice contrordine sono 295 , ma attenzione potrebbero essere 400 ( 100 in piu da dove saltano fuori?). Permette che la gente pensi che sparate numeri a caso? Fate vedere questi numeri nero su bianco e vi credero . Quindi il giorno prima del voto diventeranno un milione?
Federazione Degli Studenti nel VCO su prossimi referendum - 30 Marzo 2016 - 09:14
Re: Re: Re: Giovani
don ascolta, non sono contro lo strumento referendario in generale che storicamente ha prodotto batagglie importatntissime (divorzio e aborto). Sono contro QUESTI SPECIFICI quesiti referendari che considero autentica fuffa, battaglie inutili. L'azione migliore è rispedire al mittente queste inutili battaglie non andando a votare. Specifico che sono opinioni personali e che non sono legato in alcun modo al partito di Governo che considero ormai di destra.
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