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Stagione concertistica del Teatro del Chiostro - 23 Aprile 2017 - 10:23
E’ oramai alle porte l’inaugurazione della 10^ Stagione concertistica del Teatro del Chiostro di Verbania, il tema della Stagione 2017 riporta una frase esplicativa di don Giussani: “La Bellezza dell’avanzare della Musica è come luce che si inoltra nella trama delle nostre giornate”.
Cammino dei Fiori e della Vita - 22 Aprile 2017 - 13:01
La tredicesima edizione del Cammino dei Fiori e della Vita si svolgerà a Preglia di Crevoladossola, domenica 23 aprile prossimo.
Metti una sera al cinema - Food ReLOVution - 17 Aprile 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale don Bosco, in collaborazione con Associazione Sottosopra – Raggio Verde, martedì 18 aprile 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso l'Auditorium de Il Chiostro unica proiezione alle ore 20:45 proiezione di "Food ReLOVution".
Le attività Pasquali alla Casa di Riposo Muller - 11 Aprile 2017 - 13:01
Il gruppo Scout “PALLANZA 1” dell’Oratorio di don Bosco ha organizzato, in collaborazione con gli educatori della Casa, un momento di festa per suggellare la chiusura del periodo di volontariato vissuto da alcuni ragazzi del gruppo nella Struttura.
Altea Altiora netta sconfitta - 11 Aprile 2017 - 07:03
Altea Altiora: Nulla da fare a Collegno l’Arti è più squadra, finisce 0-3. Settore Giovanile: Titolo Territoriale Under 13 alla Pallavolo La Bollente, Altiora seconda e quarta. Under 14: pronostico rispettato al Palasport, show di Cuneo, in 50’ è 3-0. Under 16 & 18: rivincita in 16 sul Santhià, colpo esterno della 18 a Crescentino
Metti una sera al cinema - La La Land - 10 Aprile 2017 - 16:01
Il Cinecircolo Socio Culturale don Bosco, martedì 11 aprile 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso l'Auditorium de Il Chiostro ore 17:15, 19:30 e 21:45 proiezione di "La La Land".
Altea Altiora trasferta impegnativa - 7 Aprile 2017 - 20:36
Altea Altiora: a Collegno in una trasferta ad elevato coefficiente di difficoltà. Settore Giovanile: weekend di prestigio per Pallavolo Altiora, Finale Territoriale Under 13 a Verbania e Quarto di Finale Regionale di andata per l’U 14 contro Cuneo. Continuano le fasi Low per Under 16 e 18.
Metti una sera al cinema: per CineAbile "Sogna ragazzo" - 5 Aprile 2017 - 10:23
Grazie ad una proficua collaborazione con il Cinecircolo Socio Culturale don Bosco di Verbania prosegue il percorso di sensibilizzazione sul tema della disabilità lanciato dal Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano.
Metti una sera al cinema - Io, Daniel Blake - 3 Aprile 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale don Bosco, martedì 4 aprile 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso l'Auditorium de Il Chiostro ore 17:15, 19:30 e 21:30 proiezione di "Io, Daniel Blake".
Quaresima: spettacolo con la Parrocchia “Maria Ausiliatrice” - 1 Aprile 2017 - 10:43
Domenica 2 aprile 2017, alle ore 20:45, il Coro della Parrocchia “Maria Ausiliatrice” di Verbania/Intra rappresenterà l’azione scenica “C’ero anch’io (alla passione di Cristo)”.
Rassegna Teatro Galletti Domodossola - 30 Marzo 2017 - 18:36
La rassegna, che prevede tre spettacoli (31 marzo, 22 aprile, 7 maggio) parteciperà alla raccolta fondi di 1 euro a biglietto per il progetto la cura è di casa proposto da Auser VCO
Asseblea Nazionale ACLI - 29 Marzo 2017 - 10:37
Si è svolta lo scorso fine settimana a Roma c/o l'hotel "Holiday Inn" l'assemblea nazionale US ACLI per leggere il nuovo Presidente ed il nuovo Consiglio. Le votazioni hanno portato alla vittoria Damiano Lembo.
Metti una sera al cinema - Les Souvenirs - 27 Marzo 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale don Bosco, martedì 21 marzo 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso l'Auditorium de Il Chiostro ore 17:15, 19:30 e 21:30 proiezione di "Les Souvenirs".
Giornata della Solidarietà a Baveno - 24 Marzo 2017 - 10:23
La Giornata della Solidarietà di sabato 25 e domenica 26 marzo sarà vissuta, anche quest’anno, con una particolare apertura a tutte le realtà istituzionali e di volontariato che promuovono da diversi anni un concreto aiuto alle persone residenti in Baveno, in condizioni di disagio economico e sociale.
Manifestazione del 21 marzo: viabilità fortemente modificata - 20 Marzo 2017 - 11:27
Nella mattinata di martedì 21 marzo la viabilità a Verbania sarà fortemente modificata a causa della manifestazione organizzata da Libera Piemonte in occasione della “XXII giornata dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, che prevede un corteo molto partecipato con partenza da p.zza Ranzoni ed arrivo in p.zza Garibaldi.
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Manifestazione del 21 marzo: viabilità fortemente modificata - 24 Marzo 2017 - 08:57
lasa sta i don
Evitiamo di metterla sul personale (mamme etc) che l'è mej, giacché Lei pensa di esprimere più concetti con i puntini di sospensione che con delle frasi di senso compiuto. Mi "scuso" per la svista della O, (e per l'uso di "idiomi" per lei incomprensibili) errore mio. Rimane comunque valido il resto del ragionamento. In ogni caso, siccome io e Lei non ci conosciamo (per fortuna), eviti di pensare a qualche sorta di accanimento nei suoi confronti per qualche recondito motivo, io mi sono solo allacciato al commento di BIBI. Per quanto riguarda l'anonimato mi sembra prassi comune per la maggioranza degli utenti e non ci vedo niente di male. Un ultimo appello: Lassa sta il CAPS LOCK Saluti italianissimi
Manifestazione del 21 marzo: viabilità fortemente modificata - 23 Marzo 2017 - 06:59
il problema è più complesso
Nulla da obiettare. Le persone di buon senso sono tutte contro la criminalità. Manca però un pezzo sostanziale del problema. Oggi non è tanto la mafia nostrana e tradizionale che devasta la nostra società quanto la cosiddetta microcriminalità. Furti, rapine, violenze, omicidi oggi sono quasi monopolio di criminali stranieri di est Europa, Africa, America latina. E se vogliamo parlare di mafia Albania e Nigeria sono forti esportatori di organizzazioni criminali mafiose radicate da anni in Italia. La mafia di Riina non esiste più. Ma nessuno pare accorgersene. I criminali stranieri imperversano e devastano come orde di barbari e noi siamo ancora a parlare di don Corleone. Ecco perché siamo un paese finito. Non guardiamo alla realtà dei fatti perché non ci piace. Non ho mai visto nessuno manifestare contro le rapine in villa e gli omicidi con stupro perpetrati da bande di stranieri. Mai. E questo nasconderla realtà è segno di debolezza e ipocrisia. Da parte di tutti.
"Immigrazione: rivedere sistema di allontanamento dei richiedenti asilo" - 15 Marzo 2017 - 17:13
"Immigrazione..." etc etc...
Ciao Lucrezia Borgia! Ti ringrazio per avermi...RICORDATO! Non sono SPARITO (come forse,a tanti, invece avrebbe fatto piacere...)... Solo, in questo periodo, mi sono leggermente "defilato" dal "rendere" mie ONESTE, SINCERE e SENTITISSIME OPINIONI in merito a quello che sta avvenendo, riportato quotidianamente da questo "simpatico" BLOG..., per "osservare" l'andamento delle cose...,nonché per verificare anche se, il tanto decantato "BUONISMO" che pervade i più...,andasse via via scemando..., verso una vera e propria "presa di coscienza"... Macché! Non cambia NULLA! E' inutile star qui, a perdere tempo a scrivere belle lettere..., raccogliere belle frasi, per far capire, alla massa becera, che siamo in mano a gente che dell'Italia (propriamente detta e DEFINIBILE!), e dei suoi ONESTI CITTADINI (!!!) freghi effettivamente qualcosa... La riprova ne è l'ennesimo CESTINAMENTO di un mio commento, dopo aver letto il tuo (dove ricordavi il mio "intervento",corredato di foto, del "lontano" Novembre 2016...) rilasciato in mattinata (e tentato di pubblicare), in merito a quest'ennesimo "motivo di discussione" su cui stiamo scrivendo... Purtroppo... quando ci si esprime veramente per come si è, e si dice come la si pensa VERAMENTE!..., non si raggiunge altro risultato che quello di essere TACCIATI o quello di essere ESTROMESSI dal discorso, perché, come si dice..."LA VERITA'...FA MALE"! E, per fortuna che...,la Costituzione italiana (???) sancisce (???) LIBERTA' di PAROLA e di PENSIERO... Sono veramente SCHIFATO da questo sistema di perbenisti faccendieri ruffiani e succhiasoldi,che dietro a tente belle parole ( che non significano NIENTE!, se non x i LORO INTERESSI PERSONALI!), non fanno altro che portare sempre +, questa povera (RIPETO;POVERA!) Nazione nel baratro! Onestamente...,mi sono "rotto" di fare il don Chisciotte dell'ultima ora... Combattere contro i mulini a vento, e sprecare fiato, parole e pensieri è del tutto inutile! Qui..., per sistemare le cose DAWERO!..., non c'è + bisogno di PAROLE..., ma di FATTI! Una bella "marcetta"..., salutare, tutti in bella compagnia, non farebbe dawero male..., e se CI PARTECIPASSIMO TUTTI (...owiamente! tutti quelli che ancora dimostrano di ritenere e di avere un po' di AMOR PROPRIO, e abbian voglia di far finalmente rispettare i PROPRI SACROSANTI DIRITTI!...)..., penso proprio che "SORTISCA" qualche bel risultato... O almeno...,molto più senz'altro di tante belle parolone che, altrimenti andrebbero CESTINATE... e BRUCIATE!, insieme a chi le ha poste su carta..., come ai tempi della "SANTISSIMA (ah ah ah!!!) INQUISIZIONE"...
Mario Capanna e Don Gino Rigoldi al Maggiore - 23 Novembre 2016 - 13:47
oltre il danno la beffa
Capanna è il tipico esponente della generazione che ha rubato il futuro dei giovani (mettendosi in tasca ogni mese una pensione che non si è guadagnato) ed ora lo si invita addirittura a dare lezioni ai giovani? E' surreale. Oggi come oggi un ex Democrazia Proletaria dovrebbe pontificare solo da un suo blog. E comunque "don't trust anybody over 30"!
Teatro: "Non ti pago" - 15 Novembre 2016 - 17:02
non ti pago
NOTE DI REGIA PREMESSA I "giochi di sorte" hanno origini antichissime; per correttezza di informazione, occorre dire che l'origine del gioco del lotto si può individuare a Genova, nella prima metà del Cinquecento e consisteva nello scommettere sui nomi dei cittadini candidati a cariche pubbliche. Era un gioco che prevedeva l'estrazione di cinque nomi di candidati che, su un totale di 120 possibili, sarebbero diventati Membri del Maggiore Consiglio della Repubblica. Si chiamava "giuoco del Seminario", presto ai nomi si sostituirono i numeri ed erano previsti estratti, ambi e terni. L'estrazione, con la possibilità per i vincitori di avere benefici economici significativi, avveniva due sole volte all'anno. Verso la fine del Seicento il gioco del Lotto si diffuse a Napoli, che però del gioco è, nell'immaginario collettivo, la capitale indiscussa. Indubbiamente, tutte le derivazioni relative alle indicazioni che nel sogno arrivano a chi gioca, sono di origine partenopea. Tutto ciò avvenne non senza danni. “Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime. […] Il popolo napoletano non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.” (da Il ventre di Napoli, di Matilde Serao 1884). Nel 1891, ne "il paese della cuccagna", la Serao prese in esame i danni morali, sociali, economici e psicologici che il gioco del lotto aveva apportato alla società napoletana: un gioco che, con la chimera di fare arricchire in beni materiali, finisce col fare perdere tutto ciò che il poveretto di turno possiede poiché egli,sfidando la propria sorte e sperando di essere sostenuto dalla Dea Bendata, punta tutti i suoi beni in assurde scommesse. LO SPETTACOLO Oggi, che il gioco d'azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze, con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie, il "Non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana... un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro... un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un'artigianale "fabbrica dei sogni", che ingloba la vita del protagonista,che ha ricevuto in eredità dal padre la proprietà di un banco Lotto a Napoli. Ferdinando si ostina ad inseguire la fortuna interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello. Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza. Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre. La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più. La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un'invidia che definisce "sete di giustizia". Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica. "Non ti pago", dichiara il proprietario del Banco Lotto... e da lì, ricerca di giustizia umana (con l'avvocato Strummillo) e divina (con don Raffaele), tensione familiare, figlia piangente, domestica sull'orlo di una crisi di nervi, moglie alla perenne ricerca di una possibile pace, vicine di casa accusatrici, una stiratrice sognatrice a sostegno della tesi del protagonista, aiutante di casa e bottega, che cerca nel vino la soluzione a tutto o quasi, maledizioni che raggiungono il bersaglio e affliggono una desolata zia; il tutto in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.
Demolita l'edicola di piazza Cavour - Foto - 13 Ottobre 2016 - 12:26
Aiuola
Buongiorno, io che abito proprio nei pressi dell'edicola posso solo raccontare la mia. Quella che per voi e' un aiuola per le miriadi di persone che abitano in zona e' solo un bel vespasiano per i propri cagnolini, quindi ingrandirla un po' e' come allargare il bagno di casa...sempre utile. Ora, mettere una panchina la vedo un po dura.Sign. Andre' credo che abbia toppato un po' nel fare il saputello della classe e mi scusi non se la prenda. Verbania e' famosa per non avere le statue al punto giusto e qualche giorno fa, sulla Stampa noto quotidiano c'era chi ha scambiato Ceretti per Cavour, tratto forse in inganno dalla toponomastica. Piazza Cavour senza Cavour, via dei Ceretti senza Ceretti, piazza don Minzoni con la statua di Garibaldi e piazza Garibaldi senza Garibaldi....ma si sa la toponomastica cambia col tempo e rimangono solo le statue.
Don Fabrizio Corno lascia San Vittore - 26 Agosto 2016 - 19:28
Oh bella!
Oh bella, il don Fabrizio che conosco io che è parroco di Traffiume di cognome fa Mancin e non Corno......Forse A. Socchi ha le idee un po' confuse:Che abbia ragione l'anonomo che fa riferimento alla marija??
Don Fabrizio Corno lascia San Vittore - 26 Agosto 2016 - 15:43
Re: Re: Traffiume di Cannobio (don Fabrizio Corno)
Ciao Giovanni% dopo il commento di Alessandro .. sono ancora di più favorevole alla legalizzazione della marijuana
Don Fabrizio Corno lascia San Vittore - 26 Agosto 2016 - 15:23
Re: Traffiume di Cannobio (don Fabrizio Corno)
Quindi?
Don Fabrizio Corno lascia San Vittore - 26 Agosto 2016 - 15:05
Traffiume di Cannobio (don Fabrizio Corno)
Non ho mai conosciuto don Fabrizio. Leggo che ha servito benissimo la missione che gli era stata affidata undici anni fa. Complimenti. Ora e' stato chiamato a servire il Signore Gesu' Cristo in un'altra comunita'. Fara' benissimo anche nel nuovo ambiente. Penso che il miglior onore che voi di Traffiume che avete goduto dell'entusiasmo e della carita' di don Fabrizio, possiate fare a lui e a Lui e' di riversare nel concreto della nuova organizzazione (siete fortunati di avere un giovane sacerdote!) il vostro impegno! Coraggio. Non siamo al seguito di un don, seppur bravo, ma di Cristo Gesu'.
Ferragosto in piazza a Mergozzo - 12 Agosto 2016 - 13:40
Collegare il cervello alla bocca
Vede sig. Simona io continuo a chiedere di discutere sul merito delle cose ,e non sul fatto che mi piaccia la gente o meno chi commenta deve rimanere sui fatti. Ora le svelo anche che sono stato per anni in pro loco quindi non mi faccia questi discorsi da pollaio proprio a me. E si ricordi che le leggi e leggine che dice lei sono alla base di un vivere sereno senza i soprusi del don Rodrigo di turno, e vanno applicate e non interpretate ,sono riuscito anche ad essere educato più di così. P:S Il NO al referendum era in risposta al discorso con Lupus.
"Don Fabrizio resti a Traffiume" - 26 Luglio 2016 - 19:05
capisco
Capisco l amore che un parroco lascia dietro di se quando ha ben lavorato. Noi l abbiamo vissuto con don Simone prima e don Graziano ora. A malincuore bisogna che capire che vanno a far del bene altrove. Speriamo che chi arriva non rovini il lavoro fatto perché a perdere i ragazzi si fa in un attimo. Bon chance 🍀
Forno crematorio: "perchè non andremo a votare" - 14 Aprile 2016 - 11:43
Re: Re: Peccato originale
Ciao don la mia osservazione non è riferita allo specifico comportamento dei partiti che ora siedono in consiglio comunale ma al comportamento generale delle opposizioni di qualsiasi schieramento e in qualsiasi contesto. Spesso, e ripeto in tutti i contesti, è difficile scindere i concetti utili e oggettivi dal chiasso e la legittima propaganda politica.
Forno crematorio: "perchè non andremo a votare" - 11 Aprile 2016 - 14:03
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: addirittura!
Ciao don no se guarda tutto il sito ci sono anche i dati tecnici di emissioni e di consumi, ma questo è solo un esempio naturalmente. I dati tecnici e di emissione non sono stati tratti da qui, ma da dati certi , quelli del forno di verbania, quelli del forno di domo e gli studio fatti dall'università di Udine . Poi se li vuole guardare ... io invece da parte vostra non ho visto dati ( certificati naturalmente) . Una persona che come me chiede l'astensione li ha chiesti al signor Brignone e al signor Marconi l'altra sera a Intra, ma non ha avuto nè documenti nè altro . Visto che lei è una persona cordiale e che come me crede che nel NO TTIP ( penso che si debba sbattere un po di più su questa porcata ) e non insulta come altri.. chiedo a lei di fornirmi i dati che avete sull'inquinamento
Forno crematorio: "perchè non andremo a votare" - 11 Aprile 2016 - 13:15
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: addirittura!
Ciao don se lei avesse avuto la bonta di guardare (mi auguro vivamente che l'abbia fatto) si parlava di un forno che effettuava tra le 4 e le 5 cremazioni al giorno pari al quantitativo che vengono effettuate a Verbania .
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