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Uno spettacolo per Omar - 3 Dicembre 2016 - 09:16
Lo spettacolo a Verbania il prossimo 4 dicembre sarà per Omar Martinella. Il mese scorso Omar è stato vittima di un incidente sul lavoro e oggi, fuori pericolo di vita, la famiglia deve affrontare le molteplici spese per riportare Omar a casa.
Il nuovo volto di Piazza Cavour - 29 Novembre 2016 - 18:01
Finiti i lavori in piazza Cavour, a Intra dopo l'abbattimento della vecchia edicola posta all’inizio di via San Vittore. riportiamo una nota dell'Amministrazione Comunale.
Demolita l'edicola di piazza Cavour - Foto - 12 Ottobre 2016 - 09:16
Demolita ieri la storica edicola di piazza Cavour a Intra, segno dei tempi che cambiano, al suo posto già prevista una riqualificazione dell'area.
Annuncio finalisti premio Gialli sui Laghi - 10 Settembre 2016 - 13:01
Domenica 11 settembre alle 16.30 a Baveno nel Parco di Villa Fedora presso il Chiosco prospiciente la spiaggia, verranno resi noti i nomi dei finalisti di Gialli sui Laghi 2016, il premio per racconti gialli ambientati sui laghi.
Gialli sui Laghi - partecipazione entro il 13 agosto - 1 Agosto 2016 - 15:03
C'è tempo fino al 13 agosto per partecipare a Gialli sui Laghi, il premio per racconti gialli ambientati sui laghi. In palio la pubblicazione del racconto vincitore sul Giallo Mondadori e un'opera della pittrice Sonia Carli presidente dell'associazione Arte Arona.
Autobus a chiamata per Unchio e Biganzolo - 30 Giugno 2016 - 20:43
Dal 1 luglio 2016, arriva una novità per il trasporto pubblico a Verbania, al fine di incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici, sono state attivate le corse degli autobus a chiamata per Unchio e Biganzolo.
Presentato VooBstock 2016 - 29 Maggio 2016 - 14:01
VooBstock: Music & Arts Festival è il più importante evento giovanile del Comune di Verbania, promosso dai giovani per i giovani, permette ai musicisti di esibirsi in un contesto unico per la scenografia e la professionalità dell’impianto tecnico, garantendo loro la possibilità di confrontarsi con colleghi del territorio e non solo.
Frecce Tricolori ad Arona in estate - 15 Maggio 2016 - 15:03
Lunedì 2 maggio 2016, presso l’Aula Magna del Comune di Arona è avvenuta la presentazione della manifestazione “AronAirShow– Frecce Tricolori 2016”.
Carnevale Sunese 2016 - 5 Febbraio 2016 - 10:11
L’Associazione Carnevale Sunese, la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Suna e l’Associazione Sunalegar, con il patrocinio del Comune di Verbania, organizzano la nuova edizione del tradizionale carnevale di Suna, che si svolgerà , domenica 7 febbraio 2015.
Di Gregorio: "Muro del pianto" - 20 Gennaio 2016 - 11:20
Riceviamo e pubblichiamo, il testo di una interpellanza presentata dal consigliere Vladimiro Di Gregorio di Sinistra Unita, riguardante le condizioni del muro fronte ingresso della Basilica di S.Vittore.
Eco Risveglio compie 70 anni - 6 Gennaio 2016 - 15:03
Il 1° gennaio 1946 veniva pubblicato il primo numero del settimanale "risveglio ossolano". Da allora, fondendosi nel 1974 con l'Eco dell'Ossola e prendendo la denominazione di Eco Risveglio, è ininterrottamente in edicola.
PCdI: "No Ospedale Unico" - 21 Novembre 2015 - 10:23
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Partito Comunista d'Italia del VCO sulla questione Ospedale Unico.
La Val Grande e il Pedum su 'Meridiani Montagne' - 24 Settembre 2015 - 09:02
"Dov’è la linea di demarcazione tra il pervio e l’impervio, tra la montagna normale e l’isola di roccia dove l’uomo non c’è più?". Inizia così l'articolo che Valentina Scaglia dedica alla Riserva integrale del Pedum e alla Val Grande nel numero di "Meridiani Montagne", attualmente in edicola, dedicato alle riserve naturali sulle montagne italiane.
Tutto pronto per il "Torneo città di Verbania" - 22 Settembre 2015 - 20:42
Siamo alle ultime rifiniture per quanto riguarda la preparazione del "Torneo città di Verbania", che avrà la sua prima edizione venerdì 25 e sabato 26 settembre al PalaBattisti di Verbania.
Ecco i finalisti di "Gialli sui Laghi" - 14 Settembre 2015 - 13:01
Annunciati i finalisti dell'edizione 2015 di Gialli sui Laghi, il premio di racconti in giallo ambientati sui laghi che mette in palio la pubblicazione del racconto vincitore sulla prestigiosa rivista Giallo Mondadori, al Gigi Bar di Stresa, locale storico frequentato da Piero Chiara, ospite d'onore lo scrittore Marco Polillo.
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Demolita l'edicola di piazza Cavour - Foto - 13 Ottobre 2016 - 12:26
Aiuola
Buongiorno, io che abito proprio nei pressi dell'edicola posso solo raccontare la mia. Quella che per voi e' un aiuola per le miriadi di persone che abitano in zona e' solo un bel vespasiano per i propri cagnolini, quindi ingrandirla un po' e' come allargare il bagno di casa...sempre utile. Ora, mettere una panchina la vedo un po dura.Sign. Andre' credo che abbia toppato un po' nel fare il saputello della classe e mi scusi non se la prenda. Verbania e' famosa per non avere le statue al punto giusto e qualche giorno fa, sulla Stampa noto quotidiano c'era chi ha scambiato Ceretti per Cavour, tratto forse in inganno dalla toponomastica. Piazza Cavour senza Cavour, via dei Ceretti senza Ceretti, piazza don Minzoni con la statua di Garibaldi e piazza Garibaldi senza Garibaldi....ma si sa la toponomastica cambia col tempo e rimangono solo le statue.
Ipotesi di passeggiata Intra - Suna - 11 Ottobre 2016 - 09:24
ciclicamente
Ciclicamente si torna a parlare di ciclabili e parcheggi che sono due argomenti non connetibili Sui parcheggi ci sarebbe da discutere a lungo se la mentalità è quella di averli sempre lì a poca distanza e l'esempio più eclatante è proprio il sabato a Intra dove si parcheggia ovunque,,sule strisce pedonali,in curva, in divieto di sosta ,sugli scivoli per disabili (zona Sassonia) mentre il parcheggio Rosmini è vuoto ed infine, se vai al bar o in edicola con la macchina i parcheggi non basteranno mai sulle ciclabili...è evidente che se non ci sono percorsi "protetti" nessuno usa la bici, i turisti stranieri,prima di prenotare, si informano sulle ciclabili....(anche questo è un discorso lungo...) Il lettore auspica una passerella sul San Bernardino e di colpo mi è tornato alla mente la miopia dei nostri avi quando hanno abbattuto il Ponte Cobianchi...che passerella sarebbe stata vero..
Ufficio Turistico in via Ruga - 10 Luglio 2016 - 18:00
ubicazione ed efficienza uffici turistici
La nuova posizione di quello a Pallanza penso sia positiva perchè è una zona centrale, però dovrebbe avere orari diversi ed essere aperto anche la domenica...visto che a pallanza ce n'è un altro si poteva pensare di ripristinare un buon servizio ad Intra ; ( vedi nota dell' amministrazione comunale Richiamata la Delibera di Giunta n. 61 del 18/04/2011 con la quale si riconosceva la necessità di migliorare l’accoglienza turistica in città attivando un punto di informazioni turistiche a Intra e si decideva di aprire un Info Point presso l’edicola di proprietà comunale in Piazza Matteotti; Accertato come detto servizio non poteva essere gestito con personale comunale, con la medesima delibera si decideva di affidare la gestione dell’Info Point ad una associazione di categoria dando mandato al Dirigente di Settore di definire le modalità operative del servizio e il relativo contributo da erogare per lo stesso...) Ma l' attuale amministrazione voleva fare di più : la promozione e informazione turistica affiancata da un buon servizio di trasporti pubblici e bike sharing... poteva essere davvero la carta giusta.. per evitare finanziamenti e spese onerose da parte del comune : molti di questi oneri potevano rientrare grazie ai servizi offerti ; ma se ci vanno le persone che non sanno le lingue o ci sono regole assurde che vietano la vendita di biglietti turistici proprio all' azienda che dà questo servizio c'è qualcosa che non va.. L' amministrazione comunale oltre a controllare la pulizia delle strade e la raccolta rifiuti da parte di questa azienda controlli anche questo. Soprattutto si preoccupi di affidare il servizio attraverso dei bandi pubblici a cui possano partecipare più soggetti che abbiano esperienza e conoscenza in questo ambito evitando gli affidamenti diretti.
Lega Nord: "Un bel murales contro la crisi" - 11 Gennaio 2016 - 00:36
Però
Si parte con il criticare la spesa di 10.000€ per far fare i murales a dei dilettanti imbrattatori (e questo fino a prova contraria è tutto da appurare, sia che si tratti di dilettanti che di imbrattatori) e si arriva a proporre i graffittari professionisti. Idea interessantissima e pregevole, ecco un esempio: Elena Magenta e Pier Laduck fanno i graffittari di professione, hanno la pIVA e si fanno pagare, bene... a noi quanto costerebbero? Forse il Sig. Livio ne ha un'idea. Se poi quanto dice Rosso 2015 (murales proposti dalla giunta destro-leghista di Zacchera) dovesse corrispondere a verità (io non lo so sinceramente, mi solletica controllare) allora questa non sarebbe altro che l'ennesima bella e "giusta" sparata strumentale alla Salvini. Ah, per la cronaca la parete ex-edicola di P.zza S. Vittore è di proprietà del Sig. Lietta, che qualcuno forse conosce (non tutti neh), se qualcuno volesse andare a fargli la richiesta mi faccia sapere la risposta!
Meridiani e Montagne dedicato a Formazza, Antigorio e Divedro - 21 Dicembre 2015 - 09:06
Reperibilità
Qui nella nostra zona la si trova comunemente in edicola e anche nelle librerie, penso a Roma sia lo stesso. Se proprio non la trovi vieni direttamente qui ti assicuro che dal vero è meglio :-))) Ciao A
Visita all'Ex CEM: quali impressioni? - 13 Novembre 2015 - 11:15
x Sibilla
Siamo quì per discutere serenamente spero, ed ho semplicemente espresso il mio pensiero, e la percezione che ho avuto nell'ascoltare e leggere commenti riguardo ai soldi spesi (e che continueremo a spendere)per il Cem. Detto questo non ho la presunzione di essere il portatore sano della spesa pubblica, ma non posso non fare un paragone su Ascona, Cittadina sul lago dove se ti aggiri in qualsiasi via od anfratto, trovi una cura degli edifici e degli arredi urbani, negozi e spazi dedicati all'arte,di grande pregio, non facciate stinte od orrori in centro come in piazza San Vittore zona ex edicola, edifici fatiscenti o dismessi vedi Restellini casa Simonetta ecc, quindi quando dico che sono stati spesi male intendevo questo, prima risani e rivaluti la città nel suo insieme, che di per se attirerebbe maggiormente il turismo, crea maggiore lavoro rispetto ad una singola opera, e poi se hai soldini da buttare e non sei sensibile all'impatto ambientale, ti fai il monumento alla memoria con ulteriore parcheggio ad incentivare l'uso delle auto, in prticolare alla premiata G(D)as Auto teutonica
Dove trovare le bici del Bike Sharing a Verbania - 28 Aprile 2015 - 09:08
no
le bici non sono del tipo proposte dalla Giunta Zanotti.ovviamente...circolano voci che le chiavi e abbonamenti si potranno reperire e fare presso la vecchia edicola a fianco della rotonda Flaim, spero che le bici vengano dotate di un accessorio importante per le donne...il cestello per fare spesa perchè, dato il territorio non proprio pianeggiante, l'uso del mezzo sarà limitato per la città...
Il comune risponde alle critiche sull'ufficio turistico - 13 Marzo 2015 - 09:32
utilizziamo le strutture già presenti
Invece di costruire altri manufatti, gli uffici della Navigazione a Intra sarebbero stati più adatti allo scopo e proposti da più persone ma visto che non hanno servizi igienici funzionanti per questioni di coerenza, non vanno bene alla stessa stregua dell' ex edicola di piazza Matteotti... ma allora...cosa facciamo chiudiamo anche quelli o sarebbe il caso di provvedere in merito ?
Il comune risponde alle critiche sull'ufficio turistico - 13 Marzo 2015 - 09:06
ubicazione errata
la battuta di un consigliere:facciamo l'ufficio in vicolo Ciancino rispecchia il comune sentire,se non erro c'era in programma di sostituire quella ridicola ex edicola con un manufatto più consono piazzato in area taxi a Intra,posizione che ritengo ottima PS: già che ci siamo in tema di turismo,non si hanno più notizie della toilette dell'Imbarcadero chiusa da ormai troppo tempo
Cristina critica sulla collocazione ufficio turistico - 13 Marzo 2015 - 08:57
sarebbe anche curioso...
...sapere se i locali sono di proprietà del comune e quindi non pagano affitto oppure se c'è anche quel costo. L'edicola di piazza Matteotti l'avevano acquisita gratuitamente e quindi non aveva alcun costo di affitto né, ovviamente, spese condominiali
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36
Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".
Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16
La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.
I dipendenti della "Gestione Navigazione Laghi" rispondono al furto di carburante - 14 Giugno 2014 - 10:37
Meno male che ci sono
Meno male che ci sono anche loro, a prestar servizio al caldo torrido estivo, sotto la pioggia, al freddo invernale. Non stiamo ad analizzare chi fatica di più e chi meno. Volendo fare ragionamenti polemici a tutti i costi, chi lavora in miniera, sta peggio di tutti, e chi lavora in un'edicola, è uno di quelli che faticano fisicamente di meno. Ma i battelli ci portano di là e di qua del lago grazie ai dipendenti della navigazione. Diamo a Cesare quel che è di Cesare.
1 anno e 4 mesi per aver rubato merce per 6 euro - 20 Novembre 2013 - 13:49
aggiornamento
Su un giornale in edicola oggi, si legge (come del resto avevo prospettato nel mio intervento precedente) che essendoci stato un gesto di violenza contro le vittime derubate il reato si era trasformato in rapina, magari impropria, ma rapina : da qui la quantificazione della pena. Dura lex sed lex (...ma sull'ergastolo a B. sono d'accordo con Vermeer)
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