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Dieci anni di istituzione dell’Ecomuseo del Granito - 27 Ottobre 2017 - 10:23
L’Ecomuseo del Granito e il Civico Museo Archeologico di Mergozzo organizza il Convegno per i 10 anni di istituzione dell’Ecomuseo del Granito Mergozzo. Nuove scuole elementari, Sabato 28 ottobre 2017 Escursione lungo le vie della pietra Montorfano. Baveno, Domenica 29 ottobre 2017 Le Vie della pietra. Estrazione e diffusione delle pietre da opera alpine dall’età romana all’età moderna.
Le Vie della pietra - 25 Ottobre 2017 - 15:03
Il convegno Le Vie della pietra è il primo atto del più vasto progetto “Vie di pietra, vie d’acqua”, per la valorizzazione culturale e turistica dell’attività estrattiva, con il recupero di un immobile storico a Mergozzo e lo sviluppo di percorsi e attività collegate al tema delle risorse lapidee del territorio della Bassa Ossola e del Verbano.
" Alessi: Dietro le quinte di una fabbrica del design italiano" - 10 Ottobre 2017 - 17:05
Riprendono gli appuntamenti con Parasi Incontra, “Le eccellenze italiane sotto il Campanile”, un viaggio in cinque tappe alla scoperta delle eccellenze presenti nel nostro territorio che ci rendono famosi nel mondo.
Cannobio: Eventi e Manifestazioni dal 7 al 29 ottobre - 7 Ottobre 2017 - 09:16
Eventi, e manifestazioni in programma a Cannobio e dintorni dal 7 al 29 settembre 2017.
Fabbriche aperte in Piemonte - 26 Settembre 2017 - 09:33
Un’iniziativa sperimentale, organizzata quest’anno come “numero zero”, ma che può diventare in futuro un appuntamento fisso per radicare sempre meglio la consapevolezza delle eccellenze industriali che sono presenti in Piemonte. Il 27 e 28 ottobre 2017 sono 68 le imprese che, ad oggi, hanno dato disponibilità ad aprire le porte alla cittadinanza.
Il marmo del Duomo di Milano: due iniziative dell'Ecomuseo del granito - 20 Settembre 2017 - 13:01
Anche quest'anno le visite alla Cava Madre, dopo l'appuntamento dello scorso 1 settembre, sono in dirittura d'arrivo.
“Percorsi trasversali” - 9 Agosto 2017 - 09:16
Per valorizzare al meglio la mostra diffusa “Percorsi trasversali”, dedicata come tutta la stagione museale al tema “L’eterno e l’effimero: la pietra e il legno”, ogni giovedì dal 10 agosto fino a chiusura dell’evento il 31 agosto, vengono proposti percorsi guidati in compagnia degli artisti e con spiegazioni tradotte anche in lingua inglese.
Mostra diffusa nel Centro Storico di Mergozzo - 2 Agosto 2017 - 18:06
Per valorizzare al meglio la mostra diffusa "Percorsi trasversali", dedicata come tutta la stagione museale al tema "L'eterno e l'effimero: la pietra e il legno", ogni giovedì fino a chiusura dell'evento il 31 agosto, vengono proposti percorsi guidati in compagnia degli artisti e con spiegazioni tradotte anche in lingua inglese.
Vincitori Malescorto 2017 - 30 Luglio 2017 - 19:06
Quest’anno il Festival di Cortometraggi ha riscontrato la partecipazione di quasi 1.000 persone. Malescorto vive durante tutto il corso dell’anno grazie ad eventi collaterali che hanno anticipato e che seguiranno la settimana di proiezione.
Cinema sotto le stelle: "Forza Maggiore" - 24 Luglio 2017 - 13:01
Martedì 25 luglio torna Cinema sotto le stelle, con il film "Forza Maggiore", di Un film di Ruben Östlund. Alle 21.30, al Museo del Paesaggio di Verbania, e in caso di pioggia Auditorium de Il Chiostro a Verbania Intra Via F.lli Cervi, 14
Tones on the Stones 2017 - 8 Luglio 2017 - 11:27
Cave di pietra e canyon scavati dal ghiaccio: ecco i palcoscenici di Tones on the Stones 2017, 11a edizione. Dal 15 al 23 luglio tornano le emozioni di un festival unico al mondo: performance e laboratori per bimbi ambientati negli spettacolari Orridi di Uriezzo, la magia di Piano Twelve, danze aeree, Robert Henke per Nextones e il Requiem di Mozart+Aeterna di Leonardo Carraro.
Arrestata banda di ladri seriali - 3 Luglio 2017 - 10:23
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Verbania, con la collaborazione dei colleghi dei Comandi competenti per territorio, hanno concluso in data odierna l’operazione “ULTIMO VIAGGIO” che ha consentito la disarticolazione di un gruppo criminale con base nell’hinterland milanese, dedito ai reati predatori.
Presentazione "Ada Rossi" - 28 Aprile 2017 - 19:26
Presentazione del volume "Ada Rossi", di Antonella Braga e Rodolfo Vittori (Unicopli, 2016) sabato 29 aprile presso la fabbrica di Carta, Villadossola, alle ore 17.00.
72° anniversario della Liberazione - 21 Aprile 2017 - 13:01
Molte sono le iniziative organizzate per celebrare il 72° anniversario della Liberazione. Ne riportiamo alcune organizzate dalla sezione di Verbania e altre del territorio delle quali riportiamo il calendario.
La fabbrica di Carta sei appunamenti con Alberti - 21 Aprile 2017 - 10:23
Riportiamo il calendario degli appuntamenti di Alberti Libraio alla fabbrica di Carta 2017.
fabbrica - nei commenti
Svizzera: “Prima i nostri” diventa proposta di legge - 4 Aprile 2017 - 00:43
senza fantasia !
Certo che questi ( non tutti per fortuna) , svizzeri a quanto inventiva sono scarsi ! Noi abbiamo chi dice : prima noi ! Loro si sono inventati: prima i nostri ! Quando questo si fa già , nessuno vieta a uno svizzero di andare a fare il manovale sotto il sole cocente D'Estate , oppure a costruire case come muratore , o asfaltare strade sudando molto . Anche lavorare in fabbrica , possono farlo se vogliono , basta presentarsi e come prendono un italiano possono prendere loro . Certo che è faticoso, al mattino alle 7 , 7 e un quarto devi essere puntuale sul lavoro , se rimani a casa con il mal di pancia dopo una settimana, al datore di lavoro non piace tanto . Un pò di ironia , che nasconde una desolante verità , l'egoismo porta voti , e i frontalieri con le loro tasse , milioni di franchi , pagano i tanti servizi usati dai residenti, forse anche l'assistenza di chi si lamenta perchè non trova lavoro ! Alla fine tanquilli, che siete sempre , PRIMA VOI !!!
"Cittadini con Voi" e "Sinistra & Ambiente" fanno il punto - 18 Gennaio 2017 - 13:55
Ottimo Comunicato, da I Repubblica!
Che bel comunicato da Prima Repubblica. 1096 parole per dire cosa?...non si è capito! Partendo dal fatto che "piano parcheggi" (costoso, inesistente e/o improvvisato)" è un ossimoro: se è costoso significa che esiste, se è inesistente allora non è nemmeno improvvisato. Deduco che sia improvvisato e quindi costoso: ma costoso rispetto a cosa? A non avere parcheggi? Bastava quindi "comunicare" che questi gruppi consigliari, (def.: "si definisce gruppo un insieme di persone che interagiscono le une con le altre, in modo ordinato, sulla base di aspettative condivise riguardanti il rispettivo comportamento") formati da singoli (!...contando i nomi sono 2+2?) sono contrari ai parcheggi, contrari alle macchine, contrari all'inquinamento dell'aria ed anche contrari alla GDO perchè altrimenti il prestinaio (che vive e vende da decenni) di Pallanza potrebbe chiudere la sua attività (eppure c'è un tale che da trent'anni tiene aperto un negozietto di alimentari davanti ad un supermercato che a sua volta dista 200mt da un altro market). Definire poi pregiata la zona Acetati fa un pò rabbrividire (non ho letto l'articolo ma fateci capire, vogliono far crescere piante per consumazione su un'area chimico-industriale di quel tipo???)...ma d'altronde non ci si può attendere altro da coloro che contestano l'insediamento/spostamento di una GDO su un'area dismessa ed abbandonata al suo destino. Spero vivamente ci sia anche il reparto ortofrutta del famoso brand tedesco se l'alternativa è comprare cavoli cresciuti sulle ceneri di una fabbrica chimica (sto banalizzando, ma io lo posso fare essendo un comune cittadino e non un politico)! Il resto è scaramuccia politica, "Maestra lui ha deciso che si gioca a palla", "Maestra lui è andato a casa e non abbiamo potuto giocare", "Maestra, volevo cantare ma hanno spento il microfono". Tutto lecito, per carità, ma poco utile. Sui rifiuti un problema di fondo c'è: costa troppo! Le rilevazioni/sondaggi/classifiche sono per lo più di carattere nazionale: quindi se sono false per noi lo sono anche per tutti gli altri. E' un mondo "sporco", in tutti i sensi e per tutti gli interessati (chi la raccoglie ma anche chi la produce; per gli enti pubblici ma anche per coloro che da quel business tirano fuori fior di soldoni!). Infine, quei cestini sono pieni perchè la gente butta ciò che non deve: non si riempiono da soli i cassonetti! Al pto 6 vi siete "dimenticati" il caso piscina comunale...qualche commento? Tutto molto vero, tutto molto auspicabile ma, in sintesti.... "- che si inizi a progettare la città e a costruire il futuro in maniera più integrata, partendo dall'individuazione di quelle aree importanti nelle quali verranno investite risorse" ...e tradotto nella vita reale, cosa vuol dire?? Saluti AleB
M5S: dono alle scuole cittadine - 28 Dicembre 2016 - 19:03
Le piccole cose
Io sono di parte ed ho preferito non commentare. Personalmente se devo cercare a tutti i costi una critica, non avrei dato nulla alle private, a mio avviso servizi essenziali ed in particolare la fabbrica degli adulti e dei cervelli di domani, deve essere pubblica, e tutte le risorse dovrebbero essere destinate ad esse. Se il privato vuole fare business e concorrenza, ben venga ma con le proprie forze, a maggior ragione con una scuola pubblica sempre più penalizzata ed in grave declino. Posso intuire che nelle intenzioni non si volesse discriminare i bambini. Le piccole cose sono responsabili dei grandi cambiamenti. (Paulo Coelho)
Forti boati a Verbania - 15 Dicembre 2016 - 06:15
Boati
Ho letto che sono passati due caccia. Io non li ho sentiti, ma lavoro in fabbrica e in macchinari fanno abbastanza rumore.
Teatro: "Non ti pago" - 15 Novembre 2016 - 17:02
non ti pago
NOTE DI REGIA PREMESSA I "giochi di sorte" hanno origini antichissime; per correttezza di informazione, occorre dire che l'origine del gioco del lotto si può individuare a Genova, nella prima metà del Cinquecento e consisteva nello scommettere sui nomi dei cittadini candidati a cariche pubbliche. Era un gioco che prevedeva l'estrazione di cinque nomi di candidati che, su un totale di 120 possibili, sarebbero diventati Membri del Maggiore Consiglio della Repubblica. Si chiamava "giuoco del Seminario", presto ai nomi si sostituirono i numeri ed erano previsti estratti, ambi e terni. L'estrazione, con la possibilità per i vincitori di avere benefici economici significativi, avveniva due sole volte all'anno. Verso la fine del Seicento il gioco del Lotto si diffuse a Napoli, che però del gioco è, nell'immaginario collettivo, la capitale indiscussa. Indubbiamente, tutte le derivazioni relative alle indicazioni che nel sogno arrivano a chi gioca, sono di origine partenopea. Tutto ciò avvenne non senza danni. “Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime. […] Il popolo napoletano non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.” (da Il ventre di Napoli, di Matilde Serao 1884). Nel 1891, ne "il paese della cuccagna", la Serao prese in esame i danni morali, sociali, economici e psicologici che il gioco del lotto aveva apportato alla società napoletana: un gioco che, con la chimera di fare arricchire in beni materiali, finisce col fare perdere tutto ciò che il poveretto di turno possiede poiché egli,sfidando la propria sorte e sperando di essere sostenuto dalla Dea Bendata, punta tutti i suoi beni in assurde scommesse. LO SPETTACOLO Oggi, che il gioco d'azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze, con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie, il "Non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana... un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro... un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un'artigianale "fabbrica dei sogni", che ingloba la vita del protagonista,che ha ricevuto in eredità dal padre la proprietà di un banco Lotto a Napoli. Ferdinando si ostina ad inseguire la fortuna interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello. Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza. Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre. La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più. La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un'invidia che definisce "sete di giustizia". Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica. "Non ti pago", dichiara il proprietario del Banco Lotto... e da lì, ricerca di giustizia umana (con l'avvocato Strummillo) e divina (con don Raffaele), tensione familiare, figlia piangente, domestica sull'orlo di una crisi di nervi, moglie alla perenne ricerca di una possibile pace, vicine di casa accusatrici, una stiratrice sognatrice a sostegno della tesi del protagonista, aiutante di casa e bottega, che cerca nel vino la soluzione a tutto o quasi, maledizioni che raggiungono il bersaglio e affliggono una desolata zia; il tutto in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.
Senzatetto tedesco denunciato per molestie - 18 Agosto 2016 - 13:31
Re: Re: Hans von
Ciao Peppino Il suo ragionamento equivale a dire: "Anche senza l'inquinamento di tale fabbrica, di tale sostanza c'erano già 10.000 morti di tumore"
Chiusura SS34 per lavori - 27 Luglio 2016 - 17:28
frontalieri
Sig. Giovanni e' noto a tutti che i frontalieri non si sono mai organizzati soprattutto quelli che lavorano nello stesso posto ( vedi la miriade di infermieri o operai che lavorano nella stessa fabbrica). Quando c' e' stata la frana si e' cercato di fare qualcosa tramite traghetti ma ricordo che c'era stata scarsa partecipazione. Il fatto sa qual'e'? Il frontaliere pensa:" lavoro,guadagno e faccio come mi pare". Al minimo intoppo si attacca al classico " io lavoro in svzzera e pago le tasse quindi devo essere servito". Non funziona proprio cosi. Sicuramente c'e' qualcuno che si organizza col collega e sono da ammirare ma nella stragrande maggioranza dei casi non e' cosi. P.S. mi sa indicare le inesattezze che secondo Lei sono nel commento precedete? Nulla di personale ovviamente
Spazio Bimbi: Ecco perché è meglio non commentare il peso dei propri figli - 4 Luglio 2016 - 11:05
parole al vento
Intanto,e' noto che negli USA(chissa' se la dott.sopra intendeva con ''americani'' gli USA o tutto il continente,mah.......)la percentuale di OBESI e' enorme.Quindi,da che pulpito...vien da dire.Prima che risolvano i problemi a casa loro,e poi dispensino consigli aurei a risultati ottenuti.E' di ieri la notizia che il burro,grande imputato per infarti,arterie e via discorrendo,e' stato rivalutato ed anzi,sarebbe un cardioprotettore e preserva le arterie.Io non credo piu' a nessuna di queste teorie strampalate e che seguono il business delle diete e quant'altro.Ovviamente ognuno tira l'acqua al suo mulino.Negli anni ho visto teorie innovative salire e scendere come in borsa.Ho visto anche morire amici e conoscenti con patologie tipiche di fumatori ed obesi,non avendo mai fumato ed essendo sportivi e magri come un picco....ed al contrario,gente con vita ''spericolata'',ancora qui a raccontarla.......non rompete con ste cazzate ,tanto,cio' che dite quest'anno,non vale l'anno prossimo......e poi,di sapienti dietologhe CICCIONE,ne vedo una marea,sia live che nei canali televisivi.....tant'e'..............non venite ad insegnare ai gatti a rampega'!!!!!!!P.S. la signora che fa la donna delle pulizie dal mattino alla sera,o l'operaio che si sveglia alle 5 per andare in fabbrica/Svizzera/cantiere.....vagli a dire che al ritorno mangera' rucola e dovra' correre per 5 km ......eh eh eh ........prrrrooooovvvaaaaa!!!!.......ciao
LegalNews: Eccezione di inadempimento nei contratti con prestazioni eseguibili entro termini diversi - 14 Marzo 2016 - 12:28
Outlet area Acetati
Sono stato Dipendente Acetati dal 1989 al 2010: Già all'apertura del Sito Industriale, "Forze Pol..(pardon..)"Partitiche" hanno fatto di tutto per ostacolare l'evento, adducendo i problemi di pericolosità per la popolazione(sic!.: gran parte degli Abitanti di Pallanza e dintorni posseggono un'abitazione grazie al lavoro in fabbrica di più generazioni). M&G di certo non è stata filantropa,ma ha fatto i propri interessi, dando però nuovamente lavoro e benessere alla città; Nell'89 i non residenti come me si portavano il pranzo da casa, in quanto ristoranti "affidabili" ce n'erano pochi: non c'era commercio! Poi c'è stata la rinascita con tavole calde, supermercati ed altre attività. Ora la Storia si ripete, per il "forse" interesse di pochi, che vedono un nuovo "letargo" avvicinarsi sempre più... Ma ci credete ancora in una Verbania che possa sopravvivere SOLO con il turismo ed il commercio spicciolo? Io NO!
Visita all'Ex CEM: quali impressioni? - 13 Novembre 2015 - 13:15
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Quando vado alla fabbrica di Villadossola o a Milano x assistere a uno spettacolo spesso mangio fuori. Se mi spingo (raramente) oltre e' capitato che dormissi fuori x il weekend visitando il luogo .
Visita all'Ex CEM: quali impressioni? - 12 Novembre 2015 - 13:36
Bello Bello!
Anche il sottoscritto ha colto l’occasione per dare un’occhiata da vicino al nuovo che avanza. Innanzitutto un apprezzamento per la disponibilità di Amministrazione ed Azienda appaltatrice ad ospitare dei tour da parte della cittadinanza: il lavoro di messa in sicurezza degli spazi non era certo dovuto e nemmeno la disponibilità degli accompagnatori. Detto questo e premesso che sono di parte (a me l’opera è sempre piaciuta), il giudizio da vicino rispecchia quello da lontano: bella struttura, architettura contemporanea, spazi flessibili anche se concordo che alcuni sono forse un po’ troppo angusti (ristorante in primis e zona bar), mentre imponente e maestosa è l’accessibilità verso lago. Il nostro accompagnatore ha ben sottolineato che l’accesso del pubblico sul retro della struttura è stato volutamente reso “cupo ed oscurante” per sfogare poi in una importante apertura sulla sponda opposta. Chi si è accorto di questo, ha ben colto le volontà del progettista. Ma siccome i miei commenti sono scontati e questa discussione ben si presta alle solite questioni, pongo qui (di nuovo) alcuni spunti: - Numero di posti: si riporta siano 520. Forse 590 con quei 70 in più che mi pare di aver colto dalle parole dell’accompagnatore (nella buca dell’orchestra, che si livella a piano platea?). La fabbrica di Villadossola ne ha 650; il teatro Manzoni a Milano, 850 circa. E se fossero stati mille i posti, sicuri che non sarebbe stato contestato in modo diametralmente opposto? 520 posti sono tanti, troppi, per gli spettacoli di basso profilo, sono invece sicuramente pochi per gli eventi maggiori, gli stessi che in teatri più capienti programmano già più date consecutive. O ci si aspettava l’Arcimboldi vista lago? - Lo spazio giovani è una sala (molto ampia con accesso sulla magnifica terrazza) di pubblica utilità: se non vi piace potrà sempre essere subaffittata al ristorante che, sicuramente, rimane un po’ troppo sofferente negli spazi interni anche se la possibilità di pranzare sulla terrazza non avrà prezzo. Non è peraltro detto che un ristorante di piccole dimensioni non sia più apprezzato di quelli più capienti: tempo fa cenai in un piccolissimo agriturismo in toscana in riva all’Arno: si e no ci stavano 15persone, musica classica di sottofondo, ambiente curato e valorizzato negli arredi, con un solo cameriere che con estrema discrezione deliziava i commensali con una delle cene più apprezzate di sempre. - Visto che si torna sempre sulla questione di accesso al lago, prego provare l’accesso alla solita spiaggia, quella utilizzata prima del CEM, attraverso il varco di Villa Maioni. L’accesso all’Arena e agli spazi antistanti non erano comunque consentiti nemmeno prima. Con il teatro ci sarà la spiaggia (mai toccata), tornerà il bar e speriamo che a qualcuno oltre all’accesso di cui sopra interessi anche della cura dell’intera area. - Parcheggi. A meno di 10minuti di cammino dal futuro teatro troviamo centinaia e centinaia di posti auto. Gli stessi che oggi si lamentano dei posteggi mancanti, domani si lamenteranno che quello che andranno a costruire sotto l’ex Padana sarà a pagamento..ed andranno a parcheggiare gratis a Intra! Tra l’altro parcheggiare in città significa anche indurre lo spettatore a fare il turista nel nostro centro storico, che proprio brutto non è! - Infine, d’accordo sul problema gestione: solo una figura con interessi profondi nel settore potrà dare un vero valore aggiunto e sfruttare appieno le potenzialità incredibili che questa struttura possiede. Viceversa, spero almeno ci lascino visitare la terrazza di tanto in tanto giusto per godere un po’ del nostro lago da un punto di osservazione privilegiato AleB
Forno Crematorio rivelati i privati - 9 Novembre 2015 - 15:59
E' questione di buon senso....
Abbia pazienza sig. Maurilio ma la cosa è assai semplice. Il forno crematorio opera in regime di monopolio. Non dichiarato ma di fatto lo è. È una fabbrica di soldi perché non ha concorrenza alcuna (tanto più se il gestore sarà il proponente). Non si riesce a capire perché il comune, avendo tra le mani una gallina dalle uova d'oro, voglia venderla. La scusa è quella di non poter investire per mancanza di soldi e questa è una cazzata galattica perché anche il proponente chiederebbe i soldi alla banca la quale, visto il piano di investimento in regime di quasi monopolio, sarebbe felicissima di prestare per tale sicuro investimento. In realta il comune, mi son fatto quest'idea, deve avere qualche problema di gestione per cui.....è più semplice esternalizzare, o meglio, lasciare ad altri oneri ma anche ONORI! Il fatto ci sia un proponente la dice lunga.... Ergo. Perché si dovrebbe privatizzare un servizio di cui, prima o poi, i cittadini avranno bisogno per far guadagnare uno solo?
ConSer VCO: niente premio produzione - 5 Maggio 2015 - 16:33
col cavolo
Che nella fabbrica dove ho lavorato mi avrebbero fatto passare liscia una giornata di sciopero. Certo era un mio diritto. Certo poi me l avrebbero fatta trovare dura i giorni a seguire... Tipo cronometro x vedere in quanto tempo attaccavo due polsini. Fidatevi, non tutti se lo possono permettere.. Costituzione o no.
Marco Zacchera: il futuro dell'EX CEM - 10 Aprile 2015 - 20:25
Veri liberali?
Dei veri liberali, non avrebbero mai speso quello che è stato, e sarà, speso per il CEM, visto che senza contributi pubblici, non starà in nessun modo in piedi! Come non stanno in piedi il Palacongressi di Stresa e La fabbrica di Villadossola. Saluti Maurilio
Immovilli su Con.Ser.Vco - 1 Aprile 2015 - 10:34
premio produzione
Oggi non posso biasimare Immovilli per l'H di troppo e per gli altri imbarazzanti errori e refusi perché mi sono appena accorto di aver messo una Z di troppo in un mio precedente commento. Comunque la mia domanda, per tutti, è questa: se lavorassi in fabbrica e nel mio turno producessi di più rispetto alla media, la mia maggiore produzione sarebbe almeno da encomiare ma come si fa a quantificare un premio di produzione quando il mio compito assegnato ê fare un certo "giro"? Non capisco dove possa scaturire una maggiore produzione da premiare.
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