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Riqualificazione e restauro di Villa San Remigio - 2 Novembre 2017 - 19:06
Riqualificazione funzionale e restauro conservativo di Villa San Remigio a Verbania. Al via i lavori da lunedì 6 novembre 2017, con interventi per un milione e ottocentoventimila euro (di cui un milione e trecentomila dalla Fondazione Cariplo e cinquecentoventimila dal Comune di Verbania).
Isole Borromee: torna l'acqua potabile - 28 Agosto 2017 - 13:31
Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Acqua Novara.VCO, in cui informa del superamento dei problemi di ieri, domenica 27 agosto, e il conseguente ripristino della fornitura di acqua potabile sulle Isole Borromee.
Acqua Novara.VCO: lavori per allagamenti - 18 Agosto 2017 - 08:01
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Acqua Novara.VCO, riguardante i lavori in via San Vittore e quelli programmati per gli allagamento in piazza Don Minzoni.
LegalNews: Auto usata venduta come “praticamente nuova”: responsabilità anche se ben riparata - 14 Agosto 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la sentenza n. 16886/2017 ha esaminato la questione della messa in vendita di un’auto usata come “praticamente nuova” anche se, in realtà, incidentata in prcedenza, pur se successivamente sottoposta a riparazione a regola d’arte.
“Stessa strada per crescere insieme" - 18 Maggio 2017 - 20:01
Si chiama “Stessa strada per crescere insieme” il progetto del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) e dell’Unione italiana Ciechi ed Ipovedenti (UICI), nato per rispondere alle esigenze di quelle famiglie che si trovano a vivere situazioni difficili per la nascita di un bambino con patologie della vista nel nucleo familiare.
LegalNews: Ristrutturazione edilizia: garanzia decennale? - 17 Aprile 2017 - 08:00
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la recentissima sentenza n. 7756 del 27.03.2017 ha affrontato il tema dell’applicabilità alle ristrutturazioni della garanzia decennale prevista dall’art. 1669 c.c..
Bagni pubblici in pessime condizioni - 8 Aprile 2017 - 15:41
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Movimento Cinque Stelle Verbania, che si unisce ad alcune segnalazione di oggi di lettori del blog, che lamentano condizioni fatiscenti dei bagni pubblici e solo uno funzionante nella zona donne, gli altri tutti chiusi a chiave, che ha generato code nella giornata di mercato.
Il Maggiore in mostra a Milano - 3 Aprile 2017 - 11:27
Il nuovo Centro Eventi Multifunzionale (CEM) di Verbania, inaugurato a maggio 2016, è uno dei progetti architettonici di maggior rilevo presenti nella mostra fotografica “Milano 2017 Comfort in Mostra – Progettare, Costruire, Rinnovare l’Architettura Italiana”, inaugurata questa settimana a Milano.
PsicoNews: Conseguenze dell’uso del navigatore sul cervello - 29 Marzo 2017 - 08:00
Nuove tecnologie e impatto sulle capacità cerebrali.
Imprese agricole locali inviano materiali zone terremotate - 13 Febbraio 2017 - 17:34
Mobilitate le imprese del territorio, che hanno messo a disposizione i materiali e un camion che partirà mercoledì prossimo alla volta di Bellante (Teramo). “Vicini a tutti gli agricoltori delle zone colpite, i danni ammontano a 52 milioni di euro”.
SP75 Valle Cannobina: proposta di riclassificazione - 11 Febbraio 2017 - 18:45
Riceviamo e pubblichiamo, la proposta di riclassificazione in Strada Statale della SP 75 della Valle Cannobina - Proposta di deliberazione del consiglio provinciale depositata dai Consiglieri Albertella e Porini.
Ultimi giorni per la Mostra su Leonardo Da Vinci - 20 Dicembre 2016 - 11:27
EffedipiArte e Liceo Antonio Rosmini, con la collaborazione del Centro Servizi per il Territorio, presentano a Domodossola la mostra sul genio fiorentino “Leonardo Da Vinci. L’arte dell’invenzione: tra ordine e bellezza”, a cura di Carlo Teruzzi.
PsicoNews: Noi, porcospini di Schopenhauer - 26 Ottobre 2016 - 08:00
Il gruppo di lavoro come fonte di supporto per contrastare lo stress lavoro-correlato.
"Salvaguardia Ospedale Castelli" - 10 Ottobre 2016 - 13:01
Riceviamo e pubblichiamo, il testo dell'ordine del giorno presentato dal Gruppo Consigliare Forza Italia Berlusconi, riguardante la salvaguardia dell'ospedale Castelli.
Marchionini risponde a Zacchera su Il Maggiore - 9 Ottobre 2016 - 16:01
Riceviamo e pubblichiamo, la risposta del sindaco Silvia Marchionini, alla nota diffusa dall'ex sindaco Marco Zacchera riguardante la gestione del teatro Il Maggiore.
funzionalità - nei commenti
Il Nome della Rosa a Il Maggiore - 28 Ottobre 2017 - 11:56
Teatro Maggiore
A proposito del giudizio di eccellenza attribuito dal museo del disegn e architettura di Chicago al nostro Teatro Maggiore, va bene ok, siamo contenti, ma come al solito design e funzionalità non vanno sempre d'accordo! Durante una mia visita approfondita alla suddetta struttura ho avuto modo di constatare quanto siano stati mal progettati gli spazi interni ed esterni, riguardo all'uso destinato e alla sicurezza senza trascurare gli enormi costi della manutenzione. Allora mi chiedo come sia possibile che questi problemi non siano emersi in fase di progettazione? Perché nell'edilizia pubblica deve sempre mancare il controllo preventivo e/o in itinere? Perché le magagne emergono sempre a giochi fatti? Dove erano gli organi preposti a una prima verifica di fattibilità del progetto! È veramente un peccato che una tale struttura sia utilizzabile solo in parte e questa valutazione l'ho fatta prima dei recenti accadimenti (Galimberti)! Gli eventi mi hanno dato ragione! Assurdo avere tale mega struttura e non avere posti a sedere per una semplice conferenza. Come al solito incompetenza amministrativa, mancanza di controllo e lungimiranza non fanno parte del modus oprandi di chi ci governa.
"Problemi con il nuovo NUE 112" - 6 Agosto 2017 - 12:01
x Gris e Giovanni%
Cara Gris, scusi se mi permetto il cara; che il 112 ormai c'è e lo abbiamo e c'è lo dobbiamo tenere sono perfettamente consapevole, quello su cui ho obiettato pesantemente è sulla funzionalità e sul notevole aumento dei tempi d'intervento; già c'erano e ci sono grosse pecche sulla gestione delle chiamate da parte della centrale del 118 (e per chi è nel giro del soccorso e del volontariato lo sa bene o fa finta di non saperlo); quindi ci mancava anche quest'ennesima botta di s...a all'italiana per incasinarci ancora di più. Questo per dare risposta anche a Giovanni%, che ha affermato che il commentatore Gris ha fornito un ulteriore e buon elemento sul 112 che risolve la questione. Su questa questione preferisco non controbattere più, non voglio assolutamente mancare di rispetto alle idee di chiunque posti il suo pensiero; però vi assicuro che, errori di natura giuridica a parte, questa nuova centrale sta creando non pochi disagi, facendo tutti gli scongiuri possibili, speriamo non ci scappi l'irreparabile! buona salute.
Marchionini risponde a Zacchera su Il Maggiore - 9 Ottobre 2016 - 18:07
Solo una piccola considerazione...
I seguenti aspetti: "O ancora non si è minimamente preoccupato della scenografia,della funzionalità della sala teatrale,o solo pensato di investire nella sistemazione esterna (la valorizzazione con illuminazione artistica forse poteva essere compresa nei quasi 17 milioni complessivi). " Penso che dovevano essere compiti del team internazionale di architetti (selezionato dalla giunta PD) lautamente retribuito piuttosto che del sindaco.
Pronto Soccorso e Ospedale di Omegna - Lettera aperta - 19 Marzo 2016 - 16:58
Ospedale Omegna. Lettera aperta ex Sindaco Quarett
Tardi,troppo tardi ormai! Ora non possiamo che aspettare l'ennesima demenziale decisione a partire da quella dell'ubicazione del "Nuovo" Ospedale dalle parti di Ornavasso quando abbiamo un Tecno Parco in disuso, inutilizzato per attività di Ricerca (ma quale Ricerca se la popolazione del VCO non sa neppure che esiste un Istituto di Ricerca affiliato al CNR a Pallanza?) che è servito solo ad ospitare la solita schiera di burocrati inutili e dannosi,fatta salva qualche sparuta eccezione. La nascita del COQ poteva e doveva essere lo spunto per il recupero della Struttura non solo in termini di Ortopedia, ma anche ,con la dovuta lungimiranza e in sprezzo dei vari compromessi e ricatti delle varie Amministrazioni e Gestioni politiche per mantenerlo aperto,in termini di attività Specialistiche collaterali e di supporto (penso a una seria Chirurgia Vascolare) ad un'Ortopedia di alto profilo e competenze e di una Traumatologia: una specie di CTO fornito di Pronto Soccorso h 24 traumatologico e vascolare a copertura di un territorio che avrebbe compreso anche altre zone in forza della specificità degli interventi.Ovviamente con una Terapia Intensiva dedicata.Un'unica Struttura che avrebbe unificato in sè le tre Ortopedie,le due Traumatologie e quella che qualcuno oggi ha la spudoratezza di chiamare Chirurgia Vascolare sulla Carta intestata ma che invia a Novara anche le piccole urgenze come le embolectomie degli arti che comunque possono compromettere la funzionalità di un arto se non vengono eseguite entro un certo lasso di tempo. Ma il Territorio è troppo poco popolato per un'attività del genere(sic!) ci è stato ripetutamente detto. l'Emodinamica,però, l'hanno messa in piedi(e meno male) e sarebbe servita anche ad una Chirurgia Vascolare interventistica. Un nuovo Ospedale si sarebbe pure potuto costruire, per completare l'arco delle Specialità, ma con minor spesa perchè la Struttura sopradescritta sarebbe già stata operativa. Bisognava guardare avanti anche per incentivare nuove e qualificate professionalità con un'offerta adeguata.Ora è troppo tardi,le migliori professionalità sono tutte in età pensionabile,la mobilità passiva,checchè se ne dica e pensi, è in strepitoso aumento per le patologie importanti e a noi tutti non resta che leccarci le piaghe.I Pazienti(quelli che hanno davvero bisogno) vi ringraziano grandi Amministratori e Politici!!!!
Anagrafe Unica a Verbania - 10 Gennaio 2016 - 09:02
Appunto, Giovanni%
Appunto caro Giovanni%: non metto in dubbio la funzionalità e soprattutto la competenza degli impiegati locali dei singoli comuni; ma sono sempre scettico quando che cose vengono proiettate a livello nazionale. Per motivi professionali ho avuto modo di rilevare nelle banche date nazionali numerosissimi errori, imprecisioni, inesattezze e manchevolezze. Sarò provincialotto, ma sono sempre più convinto che le cose nel piccolo funzionano benissimo, ma è nel grande che sorgono i problemi.
Visita all'Ex CEM: quali impressioni? - 10 Novembre 2015 - 10:55
Caro Hans Axel Von Fersen...
Caro Hans Axel Von Fersen, qui non si discute la paternità (Zanotti OK, Zacchera KO o viceversa), ma la funzionalità! Ci costa 15/17/20 (boh) milioni di euro per avere uno spazio più piccoli del precedente, senza contare che è stato tolto uno spazio a lago in città (non è un caso che d'estate i ragazzi siano tutti a Suna, con le relative polemiche, ricordate?) Non tirate ora in ballo il fatto che che i soldi arrivano dal PISU, con quei soldi si poteva fare un sacco di altre cose utili per la nostra città. Si potevano recuperare spazi che sarebbero diventate molto più fruibili da giovani e turisti, strutture sportive, abbiamo una carenza cronica di palestre e impianti, con piscine e quant'altro. Bastava fare un giro nella vicina Svizzera, non tanto lontano, non più in la di Tenero, e le idee non sarebbero mancate. Purtroppo oggi ce lo abbiamo, speriamo che funzioni, ma è stata una grande occasione persa! Saluti Maurilio
Visita all'Ex CEM: quali impressioni? - 10 Novembre 2015 - 10:40
visita al teatro
Il complesso , visto da vicino, appare imponente e, soprattutto all'ingresso, ingombrante e oscurante. Non sono in grado di esprimere un giudizio sulla funzionalità della struttura, camerini, uffici ( questi ultimi risultano assolutamente sovradimensionati nel numero;quanto personale si pensa di occupare?) ma mi stupisce che con tanto spazio ci sia una sola sala e un numero così limitato di posti ( meno del Vip). Il ristorante, che poteva godere di una magnifica vista, risulta ingabbiato e oscurato in alcuni punti da grate di cui non comprendo la funzione. Alcuni vetri risultano privi di apertura ; come si provvederà a pulirli? Sarà necessario un ponteggio? Non ho compreso la funzione dello spazio giovani.
PD Verbanese: Tigano calpesta la democrazia - 28 Luglio 2015 - 12:54
La smettano di prendere in giro la città
Smontiamo le loro argomentazioni punto per punto: 1- La candidatura Minore non era provocatoria , ma assolutamente qualificata. Se al PD non stava bene doveva semplicemente fare altro nome e votarselo. 2- Alla candidata Minore sono arrivati tutti , ripeto tutti i voti delle minoranze meno uno . Possiamo dire che ciò rappresenti quello che loro chiamano una "candidatura non condivisa dalle stesse minoranze"? Anche in considerazione che il voto mancante , in teoria potrebbe essere stato del Presidente che in qualità di garante potrebbe avere semplicemente annullato la propria scheda? 3- Parliamo di questa democratica voglia di condivisione che é affiorata ieri nel PD, diciamo che in 4 mesi di assenza di una Presidenza nulla hanno fatto (la vicepresidenza é del PD) per costruire un dialogo e ripristinare la funzionalitá della commissione stessa. Si arriva alla scelta di eleggere un Presidente grazie al fatto che le minoranze dopo aver sancito il totale disinteresse del PD nella figura del Vicepresidente Contini ( che per inciso ieri in Commissione ha mandato il sottoscritto "affanculo" ed é stata invitata dal sottoscritto a recarsi in medesimo loco) a fare ciò a cui sarebbe preposta , hanno chiesto ed ottenuto come da regolamento , che il punto dell'elezione del Presidente fosse in ODG. Oggi fanno le vittime perché il Presidente "antidemocratico" non ha messo ai voti la loro proposta di prendere tempo. Ma ci prendono tutti per fessi? Dopo 4 mesi di loro vuoto vogliono "solo" uno / due mesi di tempo? 4- Ricordiamo la loro "voglia di condivisione" come la esplicitano i Presidenti superpartis che hanno scelto e difeso contro ogni evidenza di scorrettezza, si ricordino di come esercita il suo ruolo Marinoni 5- Tigano ha svolto il suo ruolo egregiamente, avrebbero solo da imparare anziché criticare: non ha accettato la richiesta di sospendere l'elezione perché dopo 4 mesi sarebbe stato un insulto al l'intelligenza dei consiglieri e una scorrettezza istituzionale, ha invitato il PD a fare altro nome se quello della Minore non era gradito. Il PD ha votato senza il suo consenso e senza la sua candidatura il Consigliere Scarpinanto, ponendolo così in una imbarazzante situazione. 6- la brutta pagina di ieri ha un solo responsabile ed é la maggioranza. Una cosa positiva poi é accaduta, quando il clima si é rasserenato la commissione tutta ha condiviso un importante concetto sulla sanità e preso una posizione comune: invitare la Politica , a cominciare dal Sindaco a cercare di far inserire nel tavolo tecnico istituzionale che si é costituito sulla sanità, almeno un rappresentante tecnico che rappresenti Verbania , che attualmente non siede a quel tavolo, e ciò é stato riconosciuto da tutti i presenti come una grave mancanza. Questo dato, se il PD per primo lo avesse ricordato, avrebbe contribuito a dare una luce diversa alle prese di posizione spesso aspre che avvengono in politica e a evidenziare che malgrado le divergenze ci possono essere punti di convergenza anche importanti. Anche per questa ragione mi sfugge la motivazione di un comunicato del PD così parziale, negativo e menzioniero, addirittura irrispettoso di una figura come quella di Tigano che si é dimostrato capace e tenace.
Zacchera: "CEM e Arroyo a Verbania" - 1 Maggio 2015 - 16:39
Sarà, ma più lo guardo...
Sarà, ma più lo guardo e più lo trovo una follia! L'idea che le forma tonde siano delle solo delle quinte, senza nessuna funzionalità mi fa venire i brividi! Evito commenti sul fatto che siano costruite in legno, materiale che notoriamente non va d'accordo con l'umidità. Ma io non sono un'architetto e mi sbaglierò sicuramente! Saluti Maurilio
Una Verbania Possibile: roggia e fioriere, soldi buttati - 24 Marzo 2015 - 21:30
Commissione paesaggio di alto livello.
Decisa dalla Giunta la proposta di composizione della Commissione Locale del Paesaggio, che sarà presentata, come da regolamento, alla Conferenza dei Capigruppo del 22 ottobre 2014. Il Bando scaduto a fine agosto ha accolto 34 candidature. Tra queste sono state selezionate le proposte della Giunta che sono: Massimiliano Zappa (architetto progettista, lavora per vari studi professionali in Svizzera), Antonio Montani (architetto, indicato dal Museo del Paesaggio di cui è Vice Presidente), Maurizio Forella (architetto, co-titolare di Archistudio, Verbania), Silvia Monaco (architetto, co-titolare StudioMonaco Scianna, Milano), Matteo Fieni (architetto, paesaggista, Milano). La commissione si occuperà di rilasciare i pareri in materia di tutela dei beni ambientali e paesaggistici ai sensi della L.R. 32/2008. Sarà determinante l'apporto di questo organismo, anche di consulenza, per l’Amministrazione Comunale su materie paesaggistiche e urbanistiche. Commenta il Sindaco Silvia Marchionini: «Ci aspettiamo da questa compagine - rinnovata nei nomi, plurale nelle competenze - una grande funzionalità per rendere più semplicemente conclusivi gli iter burocratici che riguarderanno i cittadini». (Parere contrario alla chiusura della roggia della Commissione) "..La commissione paesaggio non aveva specifica competenza, si procede regolarmente rispettando quanto previsto nell’ordinanza». (Parole della Sindaca). Secondo me c'è qualcosa che non quadra! Mi aspetterei almeno le dimissioni in blocco dei facenti parte della Commissione!
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36
Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".
Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16
La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.
Apertura sportello SUAP - 20 Agosto 2014 - 21:50
suap
gradirei rispondere prima di tutto al sig mocellini che conosco personalmente. le chiedo gentilmente di acquisire maggiori informazioni sulla funzionalità dei suap esistenti e sulla loro organizzazione, Io lavoro al Suap dal 2001 e prima mi occupavo solo, solo si fà per dire, di commercio e di polizia amministrativa. I suap esistono dal 1998, grazie ad un legislatore, quello di allora,fortemente innovativo. io ho un gran rispetto per le colleghe citate per nome da lei e altri che hanno scritto sull'argomento Suap. perchè le mie colleghe ed io ( comuni di verbania e domodossola) abbiamo costruito insieme, con il supporto dei nostri rispettivi dirigenti, un servizio completamente nuovo e totalmente privo di storicità. Ognuna di noi ha dato il suo contributo personale, sulla base del suo background culturale, sulla base della sua esperienza professionale, sulla base delle proprie capacità relazionali e pratiche. Abbiamo studiato molto, approfondito materie e argomenti, abbiamo mappato tutti i procedimenti relativi alle attività produttive, dalle cave, alle centraline, dalla realizzazione di pozzi per l'attingimento di acqua alle nuove aperture di attività commerciali. Il Suap non esiste dal 2010, ossia da quando ha preso il via la presentazione delle pratiche telematiche. Il Suap di Stresa, ad esempio, ha preso il via dal 2010. Noi no. Le assicuro che abbiamo dovuto costruire una struttura autonoma e innovativa dal nulla, abbiamo, con non poche difficoltà, costruito relazioni proficue con enti e amministrazioni, i cosiddetti enti terzi, per consentire alle imprese di presentare tutto ai Suap ed evitare le peregrinazioni presso questi enti. Ci siamo impegnate moltissimo e le assicuro che abbiamo ricevuto moltissimi riconoscimenti dalle imprese. Leggere commenti sul background culturale delle mie colleghe mi ha dato molto fastidio, così come leggere i suoi complimenti al Suap Stresa, la cui attività è sicuramente limitata rispetto alla nostra e visto che non ha partecipato alla costruzione dei Suap capofila a partire dagli albori semplicemente perchè non esisteva. per cortesia, chiedo a tutti quelli che hanno scritto sull'argomento di non sminuire o banalizzare i nostri rispetti ruoli avuti nel tempo presso i Suap, il nostro impegno e la nostra professionalità ampiamente dimostrati e apprezzati, grazie, cordialità, paola
Comune di Verbania: cambia il Segretario Comunale - 14 Agosto 2014 - 21:34
Ti stimo e ti caccio !
Pentito di avere votato Marchionini ! Libera di scegliere ma almeno motivi con coerenza la sua scelta ,non può permettersi di dichiarare , nel caso del di una persona corretta e preparata come il Dott. Zanetta ,"Grande stima per il Dottor Zanetta " e motivare con un comunicato stampa " Revisione completa della macchina comunale con l'obiettivo di offrire più funzionalità e MAGGIORE EFFICIENZA nell'integrazione delle competenze. Offende l'intelligenza dei cittadini ed il Dottor Zanetta . .
Chiude l'isola ecologica a Pallanza - 30 Luglio 2014 - 14:21
Esperimento fallito
Da utente dell'isola ecologica condivido in toto la decisione del sindaco di chiuderla. In bella vista sul lungolago ci si aspetta di vedere ben altro che un gruppo di cassonetti della spazzatura; per me sarebbe stata da rimuovere anche se il funzionamento fosse stato esemplare. E qui poi arriva il tasto dolente, ossia l'assoluta non funzionalità dell'isola nel periodo di "maggior" afflusso (il virgolettato è d'obbligo perchè parlare di grande afflusso di gente a Pallanza è un azzardo!). Secondo me l'insegnamento da trarre da questa esperienza deve essere che utenze private ed utenze commerciali NON possono conferire i rifiuti nel medesimo cassonetto; perchè se è vero che il Conser non presidiava con costanza l'area, è anche vero che non ci si può immaginare quando 2 alberghi conferiscano contemporaneamente la carta o peggio ancora la plastica (che fa molto volume e riempe in fretta il contenitore). Altro aspetto da tenere a mente è il fetore che inevitabilmente una massa del genere di rifiuti emana; io non so come facciano ad eliminarlo negli altri luoghi ove è in funzione tale sistema, ma sicuramente posizionarla all'ombra e non in pieno sole potrebbe essere d'aiuto (e quelle di Corso Mameli ad Intra mi sembrano già in posizione più riparata).
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