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legge delrio

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legge delrio - nei post
Montani: Province, si torni al sistema elettivo - 18 Maggio 2018 - 08:01
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del senatore Enrico Montani, riguardante la proposta di legge sulle Province.
Albertella su fusione Comuni - 17 Aprile 2018 - 16:34
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del sindaco di Cannobio, Giandomenico Albertella, in risposta a quello del Comitato per il SI alla fusione Cossogno Verbania.
SS34: botta e risposta Reschigna Albertella - 2 Marzo 2018 - 17:47
Riportiamo i comunicati di Aldo Reschigna e Giandomenico Albertella, in un botta e risposta dopo il recente comunicato del sindaco di Cannobio in cui lamentava le non risposte dal Ministero sui lavori alla SS34.
La Provincia per il Territorio: Province, si alle dimissioni - 18 Settembre 2017 - 20:05
Riceviamo e pubblichiamo, un nota del Gruppo La Provincia per il Territorio, che a stretto giro di posta si dice d'accordo con le dimissioni di massa richieste da Albertella e Porini.
Albertella e Porini: Province, dimissioni di massa - 18 Settembre 2017 - 17:01
Riceviamo e pubblichiamo, il testo della lettera aperta rivolta al Presidente ai colleghi consiglieri della Provincia del VCO, di Giandomenico Albertella e Rino Porini, dove avanzano qualche interrogativo, qualche riflessione e anche una proposta per cercare di individuare una strada comune che possa smuovere una situazione stagnate ormai da anni.
Lega Nord: mozione sicurezza SS34 - 23 Agosto 2017 - 15:03
Riceviamo e pubblichiamo, il testo della Mozione presentata dal Consigliere comunale, Stefania Minore, Lega Nord, per chiedere l’intervento dell’Amministrazione Comunale presso il Ministero delle Infrastrutture al fine di inserire i lavori di messa in sicurezza della Strada Statale 34 del Lago Maggiore nell’elenco delle opere urgenti di manutenzione.
Lega Nord su SS34, fondi e promesse - 19 Agosto 2017 - 15:03
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato della Lega Nord Verbania e VCO, riguardante le recenti notizie sui fondi per la messa in sicurezza della SS34 del lago Maggiore.
SS34: Promesse disattese sui fondi messa in sicurezza - 14 Agosto 2017 - 16:14
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del sindaco di Cannobio, Giandomenico Albertella, riguardante i 23,4 miliardi di euro stanziati per le strade, ma nessun finanziamento per la messa in sicurezza della SS34 del Lago Maggiore.
Comunità.vb su aggregazione con Cossogno - 14 Febbraio 2017 - 12:33
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Comunità.vb Verbania riguardante il progetto di fusione tra i Comuni di Verbania e Cossogno.
Fronte Nazionale su aggregazione con Cossogno - 13 Febbraio 2017 - 13:01
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Fronte Nazionale Verbania riguardante la proposta di fusione dei Comuni di Verbania e di Cossogno.
Strade Provinciali, utenti e compartecipazione alle spese - 2 Febbraio 2017 - 13:01
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Gruppo Consiliare "La Provincia per il Territorio", riguardante la compartecipazione degli utenti alle spese di istruttoria, di monitoraggio e di controllo in materia di viabilità provinciale.
Rinnovo Consiglio Provinciale: presentate le liste - 23 Dicembre 2016 - 09:16
Sono quattro le liste presentate nelle giornate di domenica 18 e lunedì 19 dicembre 2016 ed ammesse, dopo la disamina della Commissione Elettorale della Provincia, alle elezioni di secondo livello per il rinnovo del Consiglio Provinciale della Provincia del Verbano Cusio Ossola, così come stabilito dalla legge delrio.
Province: i risparmi siano destinati ai servizi - 24 Ottobre 2016 - 19:06
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato stampa del Presidente dell’Unione Province Italiane, Achille Variati, “i risparmi dei costi della politica delle ex-province siano destinati ai servizi per i cittadini”.
Unioni e Fusioni: ANCI Piemonte scrive alla Regione - 24 Luglio 2016 - 13:01
In una lettera al vice presidente Reschigna la richiesta di "uno sforzo eccezionale per non compromettere il delicato processo in atto”. Di seguito il comunicato.
Treni: in Piemonte -35mila pendolari dal 2011 - 25 Gennaio 2016 - 09:41
Un Paese con sempre più treni di Serie A e B, dove si evidenzia in alcune aree una vera e propria emergenza per i pendolari. È quanto emerge da Pendolaria 2015, il dossier di Legambiente presentato oggi nell’ambito della campagna che ha al centro dell’attenzione la situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare in Italia.
Assemblea dei Sindaci e Consiglio Provinciale - 27 Ottobre 2015 - 13:02
Giovedì 29 ottobre 2015, presso il tecnoparco di Verbania sono convocate l'Assemblea dei Sindaci e il Consiglio Provinciale.
Lorenzi su Bilancio Provincia VCO - 23 Ottobre 2015 - 11:27
Riceviamo e pubblichiamo, una nota del Consigliere Provinciale Alessio Lorenzi, Lega Nord VCO, riguardante l'approvazione di bilancio della Provincia del VCO.
Il VCO presente al seminario UPI "Le nuove Province" - 20 Ottobre 2015 - 10:23
Il 13 e 14 ottobre, si è tenuto a Roma il seminario UPI “Le nuove Province: prospettive, ruolo e contributo degli Enti di Area Vasta per lo sviluppo del Paese”: per la Provincia del Verbano Cusio Ossola era presente il Consigliere Gianni Morandi.
Centro per l'Impiego nuovo sito - 6 Ottobre 2015 - 19:51
"La legge 56 del 2014, detta anche leggedelrio” dal nome dell’allora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ora Ministro, Graziano delrio, che ne è stato promotore, assegna la competenza dei Centri per l’Impiego ad un altro soggetto". Il comunicato della Provincia del VCO.
Sondrio, Belluno e VCO scrivono al Presidente - 30 Giugno 2015 - 08:01
Le tre province montane di Sondrio, Belluno e del Verbano Cusio Ossola hanno inviato un documento unitario al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministero per gli affari regionali.
legge delrio - nei commenti
Comitato SI fusione Cossogno Verbania: rinunciare a 30mln di €? - 2 Maggio 2018 - 17:14
Le ragioni della fusione per incorporazione
Ciao privataemail, nel caso della fusione tra Cossogno e Verbania non è richiesto un piano di fattibilità (che non credo proprio psia fatta a costo zero dalle università, finanche venga commissionato dal M5S) poiché questo studio è già stato fatto sul campo dagli amministratori dei due comuni nel corso dei due ultimi decenni verificandone convenienza e fattibilità. Risulta quindi evidente come i due comuni abbiano maturato un’esperienza tale per procedere consapevolmente verso la fusione, esperienza e consapevolezza che il restante 70% dei comuni evidentemente non aveva. Venendo ai dubbi: - se per aumento della spesa intende quella a carico dei cittadini mi risulta che la sola prevista, per altro solo tra cinque anni, sia l’allineamento dell’addizionale IRPEF a carico dei cossognesi, che credo possa ammontare a poche decine di euro l’anno; - le assicurazioni (e le rassicurazioni per alcuni) sono esplicitamente dettate dalla legge delrio n. 54/2014 che la invito a leggersi; - non può chiedermi ora quanti nuovi mutui saranno accesi in futuro, questo dipende da quanti investimenti saranno attuati per la città; - i costi burocratici della fusione non li conosco nel dettaglio, posso solo citarle i costi per il referendum consultivo, richiesto e deliberato in Consiglio Comunale, dalla maggioranza consiliare lo scorso novembre 2017 pari a quelli sostenuti nel 2016 per il referendum abrogativo sul tema del forno crematorio, richiesto dalla minoranza consiliare che poi non ha portato a nulla. A tal proposito vorrei rilevare il senso molto politico del secondo rispetto al primo, la fusione dovrebbe, infatti, essere fatta trasversalmente, indipendentemente dal colore politico, perché chi ne avrà il vantaggio è la città e i suoi cittadini. - avendo il comune di Cossogno nel 2017 un bilancio con un avanzo di 30.000€, ritengo sia stato capace di ottemperare alle manutenzioni richieste sul suo territorio, figuriamoci con 600.000€/anno in più per investimenti ordinari e straordinari, quota destinata a Cossogno dei 3.000.000 totali spettanti all’anno per la fusione; - la visione di un comune tanto ampio c’è e da molti anni, capisco che ci si preoccupi della fattibilità di questo progetto ma al contempo si esprimano le opinioni sulla base di una completa conoscenza dei fatti. Se necessario, sarà mia premura allegare la mia dichiarazione fatta in tal senso, e pubblicata su media e online, ove risulta con chiarezza come tale visione esista dal 1999; - i governi futuri potrebbero far tutto e il contrario di tutto, ma questo indicherebbe la solita scelta politica di partito molto poca onesta nei confronti della città e dell’intero territorio, 30.0000.000€ sono una priorità per chiunque abbia a cuore primariamente la città e non il proprio partito; - come già affermato la legge delrio prevede uno stanziamento per tutti i 10 anni previsti, e questo non lo può cambiare nessuno (esattamente come gli 8 milioni concessi a Verbania dal Bando Periferie); - la sua ultima domanda dovrebbe rivolgerla a qualcun altro dall’ego molto ma molto smisurato che di cattedrale nel deserto a Verbania ne ha creta un’enorme, lasciando a noi le croste da grattare. Per finire le risorse investite dallo Stato per le fusioni sono risorse pubbliche derivanti anche da tagli alla spesa ma sicuramente inferiori a quelle stanziate da sempre per la sopravvivenza di oltre 8.000 comuni (e qui parliamo di centinaia di miliardi di euro) che alla fine andrà a generare un forte risparmio, un ritorno utille per garantire migliori servizi per tutti, a iniziare da una possibile riduzione della pressione fiscale. Questo ci porta a pensare per logica che la razionalizzazione della spesa inizi innanzi tutto a livello centrale, con benefici che chiaramente andranno a ripercuotersi a tutti i livelli. Altrimenti mi spiega dove starebbe la convenienza per lo Stato? Dirimente risulta essere questa intervista al sindaco di Valsamoggia comune emiliano nato dalla fusione di ben 5 comuni i cui risultati estremamente positivi vengono evid
Comitato SI fusione Cossogno Verbania: rinunciare a 30mln di €? - 1 Maggio 2018 - 15:39
Re: Insomma....
Ciao lupusinfabula, in realtà lo si fa principalmente perché cosa giusta e opportuna secondo quanto la storia della fusione tra Verbania e Cossogno ci racconta a partire dal 1999 quando l'allora sindaco di Cossogno Giacomo Ramoni, forte della sua esperienza di amministratore a Verbania negli anni '70, '80 e '90, in tempi non sospetti ritenne opportuno affidare la gestione associata del sistema idrico integrato alla SPV, ancor prima che la legge obbligasse l'adesione all'Autorità dell'acqua. Negli anni a seguire i sindaci Marchionini prima e Camossi poi portarono avanti la stessa politica lungimirante fino ad arrivare in ultimo al passo della fusione grazie alla legge delrio e all'incentivazione statale di 30 mln da essa derivante. Vi sono inoltre almeno sei diverse ragioni individuate dal Comitato per il Sì perché la fusione debba essere fatta, senza per forza sottolineare solo e soltanto il vantaggio economico. In quanto ai soldi i soliti detrattori (e scettici) mettono in dubnio mai arrivino, esattamente come fecero nel 2017 in merito agli 8 mln del Bando Periferie che alla fine puntualmente sono arrivati. E anche questo arriveranno, per forza, visto che sono stanziamenti statali dettati previsti dalla legge delrio. E se si partecipasse agli incontri pubblici promossi dall amministrazione sulla fusione (lultimo dei quali a Palazzo Flaim lo scorso 23 aprile) si saprebbe che dei 3 mln di euro stanziati all'anno 600.000 andranno a Cossogno (una cifra enorme considerato il bilancio economico del paese) e 2.400.000 a Verbania più quelli stanziati dalla Regione. E verranno investiti in tutto il nuovo comune che si verrà a creare, periferie comprese, visto che la principale periferia di Verbania potrebbe chiamarsi Parco Nazionale della Val Grande, per un indubbio sviluppo turistico, culturale e sociale.
Albertella su fusione Comuni - 18 Aprile 2018 - 15:58
legge delrio
Finalmente qualcuno che dice la verità sulla legge delrio targata PD!
Province: settimana di mobilitazione per difendere servizi e sicurezza - 27 Marzo 2017 - 16:54
La colpa questa sconosciuta
Apprendiamo che il 7 marzo 2017, il dottor Stefano Costa, presidente della provincia del VCO, ha presentato, presso la Procura della Repubblica di Verbania, la Prefettura del VCO e la Sezione Regionale della Corte dei Conti del Piemonte, un esposto cautelativo affinché vengano valutate eventuali condotte omissive e/o commissive. Nel documento, il Presidente Costa elenca, tra le premesse, tutti i compiti della provincia, tra i quali cita espressamente la costruzione, gestione e manutenzione della rete stradale provinciale; la costruzione, gestione e manutenzione degli edifici per l’edilizia scolastica per le scuole secondarie superiori e la tutela e valorizzazione dell’ambiente. Il Costa elenca una serie di motivazioni economiche che porteranno ad uno squilibrio valutato in oltre 10 milioni e mezzo di euro che determinerà la “concreta impossibilità di erogare servizi fondamentali per la collettività, legati alle funzioni individuate dalla legge n. 56/14 per le Province, con il rischio concreto ed attuale di interruzione dell’erogazione di pubblici servizi”. Nell’esposto è chiarissimo il riferimento ai provvedimenti legati alla spending rewiew (D.L 66/14 e 92/12) e agli obblighi di riversamento allo Stato dei tributi propri previsti legge 190/14 (legge di stabilità): in pratica la causa del dissesto è imputabile per la maggior parte (9.5 mil € su 10.5 mil €) a quanto la provincia deve riversare allo stato centrale. È un atto d’accusa di straordinaria intensità quello che il Presidente Costa mette nero su bianco in questo documento, ma una domanda sorge spontanea: chi ha creato le condizioni perché questo avvenga? Quale governo ha promulgato le leggi che mettono a rischio i servizi elencati in precedenza? IL D.L. 92/12 è stato promulgato dal governo Monti (sostenuto principalmente da Forza Italia e PD) mentre tutte le altre leggi sono figlie del governo Renzi (sostenuto principalmente dal PD): prendiamo quindi atto del fatto che il presidente Costa, del PD, dichiari di non poter svolgere le proprie funzioni a causa di leggi promulgate in larga parte dal PD. Ci piacerebbe inoltre sapere cosa ne pensa il Deputato PD Enrico Borghi, da sempre molto vicino al Presidente Costa, che ha votato convintamente, viste le sue molte dichiarazioni in merito, la Riforma delrio del 201 che verteva proprio sulla riforma delle Province. Noi esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per il rischio concreto che non vengano erogati servizi fondamentali ai cittadini e, nel contempo, denunciamo con forza le contraddizioni del PD che, al governo centrale, emana leggi finalizzate a tappare buchi mettendo a rischio i servizi dei cittadini e, a livello locale, esprime rappresentanti che ne denunciano le gesta. Questo Paese non si può più permette un classe politica come questa! Monica Corsini Portavoce M5S al Consiglio comunale di Domodossola Milena Ragazzini Portavoce M5S al Consiglio comunale di Domodossola Roberto Campana Portavoce M5S al Consiglio comunale di Verbania Davide Crippa - Cinque Stelle Portavoce M5S alla Camera dei Deputati"
Rinnovo Consiglio Provinciale: presentate le liste - 23 Dicembre 2016 - 10:58
INCREDIBILE
Mi sembra incredibile ,ma è vero il carrozzone va avanti anche senza freni e manovratore, una legge e un governo praticamente distrutti che continuano a fare danni. Gli italiani hanno rifiutato anche la legge delrio con il referendum , le provincie sono rimaste in mezzo ad un guado ma gli amministratori continuano ad eleggersi tra di loro. In ogni caso le strade fanno pena e sono pericolose ma i soldi che pago per il bollo auto sono buonissimi. Ma!!!!!!!!
Provincia: 31 ottobre uffici chiusi - 31 Ottobre 2016 - 23:06
Il Gattopardismo
Nel Gattopardo c'è ancora una verità italiana: se tutto cambia esteriormente, tutto rimane com'è; se tutto rimane com'è, tutto può cambiare interiormente. Credo che siano varemente in pochi, ad aver compreso la fantomatica ABOLIZIONE DELLE PROVINCE E non credo di essere tra gli eletti, ad averne compreso compiutamente le modifiche. Di una cosa sono certo, chi detiene il potere (teoricamente dovrebbe essere il popolo, ma appunto in teoria) non lo cede senza essere costretto, che questa classe politica lo faccia per il bene comune lo trovo alquanto improbabile. Dopo questa lunga premessa provo a dare una mia lettura. Con il no a tutti gli emendamenti proposti, Montecitorio ha approvato con 260 voti favorevoli, 158 voti contrari, 7 astenuti e 204 assenti,la famosa legge delrio. Probabilmente ci sarà stata qualche partita di calcio, per motivare l'assenza di 204 parlamentari, forse si poteva pensare anche a dimezzare la camera dei deputati,dimezzandone i costi, tanto le leggi passano ugualmente con gli Yes Man. Comunque tornando alla legge si modificano competenze che devono gestire questioni, come bloccare il traffico di un viadotto pericolante che crolla causando lutti e feriti come appena successo in Lombardia, ad esempio. Secondo quanto previsto dal disegno di legge approvato, infatti, le Province non spariranno, ma vedranno ridefiniti molti dei suoi compiti e, soprattutto, cesseranno di essere organi elettivi. A fare parte delle nuove giunte provinciali e dei nuovi consigli, infatti, i sindaci, gli assessori o i consiglieri eletti dei Comuni che appartengono al territorio sotto cui la giurisdizione della provincia rimane. Così nascono le Città metropolitane e gli Enti di Area Vasta, che hanno lo scopo di svuotare le competenze delle attuali Province in attesa della riforma della costituzione. Quindi in sostanza credo che non abbiano torto, ma nenche ragione sia Paolino che Giovanni%. Sempre se vince il SI con la riforma del titoloV. Le province saranno abolite sulla carta come dice Giovanni% ma nei fatti vi saranno ancora. Non cambia nulla come dice Paolino? Non proprio, sono circa 20.000 i lavoratori da ricollocare entro il 2019, e chi non lo sarà verrà di fatto licenziato. Le competenze provinciali vengono trasferite alle Regioni e ai Comuni. Si fa eccezione per le competenze di edilizia scolastica, della pianificazione dei trasporti, della tutela dell’ambiente: funzioni che rimarranno alle Province (fino a quando queste non verranno completamente abolite con la riforma del Titolo V). Ma non per le Città Metropolitane, le quali avranno le seguenti funzioni fondamentali proprie: a) piano strategico del territorio metropolitano; b) pianificazione territoriale generale; c) organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano; d) mobilità e viabilità; e) promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale; f) sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione in ambito metropolitano. Ulteriori funzioni possono essere attribuite alle città metropolitane dallo Stato o dalle regioni, quali? Sia Regioni che Comuni ricevono sempre meno risorse da Roma, e si troveranno ad avere maggiori costi per le ulteriri funzioni. Chi mastica un pò di politica attiva, conosce quanto sia grande l'impegno mentale, fisico ed in termini di tempo da dedicare al prorio rulolo, che sia un Sindaco od un consigliere, se vuol fare seriamente il proprio lavoro, quindi aggiungere ulteriori impegni, (nel caso delle città Metropolitane il Sindaco della città capoluogo coincide con il Presidente, doppio ruolo) non farà altro che aumentare l'inefficienza e la superficialità della politica, e della macchina amministrativa, ad affrontare questioni complesse e delicate. La stessa cosa dicasi per il Senato Segue......
PD: "VCO area sperimentale per la legge Delrio" - 28 Settembre 2014 - 12:53
legge delrio
Ritorno sull'argomento: perche' non fare zona franca? I politici ci devono dire se e' fattibile o no. A questo punto i cittadini elettori prenderanno le proprie decisioni.
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