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licenziato - nei post
"Resilienza. Ti cambia, si narra" a BookCity Milano - 4 Novembre 2016 - 15:25
Resilienza. Ti cambia, si narra. 20 Novembre ore 14 presso Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri Aula Magna Via Santa Marta, 18 in collaborazione con chiarelettere neo-edizioni-logo. Dal racconto di chi ha scritto e ha parlato di piccole vittorie quotidiane, di cambiamento, di rinascita. Tre splendide storie in un unico incontro
Arpa Piemonte proposta di legge: lavoratori scrivono a Chiamparino - 12 Settembre 2016 - 11:27
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato e la lettera scritta dai lavoratori di ARPA Piemonte al Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, sulla proposta di legge riguardante l'Agenzia Regionale di Protezione dell'Ambiente.
Ostetricia e Ginecologia nuovo corso - 11 Febbraio 2016 - 10:12
"Si è svolto ieri un incontro, con la presenza della Direzione Generale, di presentazione del prof. Surico (Direttore della Clinica universitaria di ostetricia-ginecologia dell’AOU di Novara) con i Direttori degli Ospedali, del Dipartimento Materno-infantile, del Servizio Infermieristico e con il dr. Croce (sostituto del dr. Olivero) al fine di illustrare gli intendimenti che hanno determinato le recenti decisioni".
LegalNews: Furto di modestissimo valore: è legittimo il licenziamento? - 18 Gennaio 2016 - 08:04
La Suprema Corte, con la recente Sentenza n. 24530/2015, ha esaminato il tema della legittimità del licenziamento nel caso in cui il dipendente abbia sottratto un bene di modestissimo valore.
LegalNews: Chiusura di un singolo punto vendita della catena di supermercati: licenziamento? - 27 Luglio 2015 - 08:00
La Cassazione con la recente sentenza n. 13953/2015 (depositata in data 07 luglio 2015) ha affrontato il tema del licenziamento collettivo in caso di chiusura di un singolo punto vendita di una catena, in questo caso di supermercati, nell’ambito di un programma di riduzione del personale e di ristrutturazione aziendale.
LegalNews: La forma del licenziamento - 8 Giugno 2015 - 08:00
Una recentissima sentenza della Cassazione (n. 11479/2015, del 03 giugno 2015) ha esaminato il fondamentale tema della forma del licenziamento, affrontando il caso di un’azienda che aveva licenziato un proprio lavoratore mediante la lettura di un verbale di licenziamento che non era stato da esso sottoscritto per ricevuta.
ARPA: USB dice no allo smantellmento - 29 Maggio 2015 - 11:27
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato della rappresentanza USB di Arpa Piemonte, riguardante, il previsto definitivo trasferimento di tutte le strumentazioni ARPA di Omegna.
"Si ai 2 DEA: risposte chiare dalla Regione" - 16 Aprile 2015 - 20:46
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del coordinamento cittadino di Verbania e gruppo consiliare Forza Italia, che dice: "Si ai DEA di Verbania e Domodossola e risposte chiare da parte della Regione".
Incontro Borghi-Provincia VCO-CCIAA - 19 Marzo 2015 - 09:41
Nell'incontro che si è tenuto lunedì 16 marzo in Provincia, Borghi, Provincia e CCIAA: “Impensabile il futuro del territorio senza la Camera di Commercio”.
"Pesce sui banchi" - 10 Marzo 2015 - 15:03
Il progetto nazionale ‘pesce sui banchi’ fa tappa a Stresa con una giornata di formazione per valorizzare pesca e acquacoltura.
PdCI sulle dichiarazioni del presidente di Confindustria Squinzi a Verbania - 22 Ottobre 2014 - 15:30
Riceviamo e pubblichiamo una nota dei Comunisti Italiani sul presidente di Confindustria Giorgio Squinzi
Metti una sera al cinema - Smetto quando voglio - 20 Ottobre 2014 - 08:01
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 21 ottobre 2014, per la rassegna "Metti una sera al cinema", presenta "Smetto quando voglio".
Comunitàvb: tuteliamo i dipendenti SAIA - 3 Settembre 2014 - 19:40
Comunitàvb spinge per la riassunzione dei dipendenti SAIA
Songa sul decreto legge "Delrio" - 28 Marzo 2014 - 18:00
L'ordine del giorno presentato da Luigi Songa, in Comune a Omegna, relativamente al testo licenziato dal Senato del decreto legge "Delrio".
SSD Insubrika precisa sui licenziamenti - 25 Marzo 2014 - 15:46
riceviamo e pubblichiamo, un comunicato dell'Associazione sportiva dilettantistica SSD Insubrika Nuoto, riguardante le recenti notizie di stampa sul licenziamento di alcuni lavoratori delle piscine Comunali.
licenziato - nei commenti
Provincia: 31 ottobre uffici chiusi - 31 Ottobre 2016 - 23:06
Il Gattopardismo
Nel Gattopardo c'è ancora una verità italiana: se tutto cambia esteriormente, tutto rimane com'è; se tutto rimane com'è, tutto può cambiare interiormente. Credo che siano varemente in pochi, ad aver compreso la fantomatica ABOLIZIONE DELLE PROVINCE E non credo di essere tra gli eletti, ad averne compreso compiutamente le modifiche. Di una cosa sono certo, chi detiene il potere (teoricamente dovrebbe essere il popolo, ma appunto in teoria) non lo cede senza essere costretto, che questa classe politica lo faccia per il bene comune lo trovo alquanto improbabile. Dopo questa lunga premessa provo a dare una mia lettura. Con il no a tutti gli emendamenti proposti, Montecitorio ha approvato con 260 voti favorevoli, 158 voti contrari, 7 astenuti e 204 assenti,la famosa legge Delrio. Probabilmente ci sarà stata qualche partita di calcio, per motivare l'assenza di 204 parlamentari, forse si poteva pensare anche a dimezzare la camera dei deputati,dimezzandone i costi, tanto le leggi passano ugualmente con gli Yes Man. Comunque tornando alla legge si modificano competenze che devono gestire questioni, come bloccare il traffico di un viadotto pericolante che crolla causando lutti e feriti come appena successo in Lombardia, ad esempio. Secondo quanto previsto dal disegno di legge approvato, infatti, le Province non spariranno, ma vedranno ridefiniti molti dei suoi compiti e, soprattutto, cesseranno di essere organi elettivi. A fare parte delle nuove giunte provinciali e dei nuovi consigli, infatti, i sindaci, gli assessori o i consiglieri eletti dei Comuni che appartengono al territorio sotto cui la giurisdizione della provincia rimane. Così nascono le Città metropolitane e gli Enti di Area Vasta, che hanno lo scopo di svuotare le competenze delle attuali Province in attesa della riforma della costituzione. Quindi in sostanza credo che non abbiano torto, ma nenche ragione sia Paolino che Giovanni%. Sempre se vince il SI con la riforma del titoloV. Le province saranno abolite sulla carta come dice Giovanni% ma nei fatti vi saranno ancora. Non cambia nulla come dice Paolino? Non proprio, sono circa 20.000 i lavoratori da ricollocare entro il 2019, e chi non lo sarà verrà di fatto licenziato. Le competenze provinciali vengono trasferite alle Regioni e ai Comuni. Si fa eccezione per le competenze di edilizia scolastica, della pianificazione dei trasporti, della tutela dell’ambiente: funzioni che rimarranno alle Province (fino a quando queste non verranno completamente abolite con la riforma del Titolo V). Ma non per le Città Metropolitane, le quali avranno le seguenti funzioni fondamentali proprie: a) piano strategico del territorio metropolitano; b) pianificazione territoriale generale; c) organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano; d) mobilità e viabilità; e) promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale; f) sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione in ambito metropolitano. Ulteriori funzioni possono essere attribuite alle città metropolitane dallo Stato o dalle regioni, quali? Sia Regioni che Comuni ricevono sempre meno risorse da Roma, e si troveranno ad avere maggiori costi per le ulteriri funzioni. Chi mastica un pò di politica attiva, conosce quanto sia grande l'impegno mentale, fisico ed in termini di tempo da dedicare al prorio rulolo, che sia un Sindaco od un consigliere, se vuol fare seriamente il proprio lavoro, quindi aggiungere ulteriori impegni, (nel caso delle città Metropolitane il Sindaco della città capoluogo coincide con il Presidente, doppio ruolo) non farà altro che aumentare l'inefficienza e la superficialità della politica, e della macchina amministrativa, ad affrontare questioni complesse e delicate. La stessa cosa dicasi per il Senato Segue......
Forza Italia Berlusconi: “La porta di San Giovanni” - 31 Agosto 2016 - 12:46
Periferie! Periferie!
Ho letto il piano licenziato dalla Giunta che a parte il giudto adeguamento delle spiagge e l'ultimazione del Movicentro (ma serve?) non mi ha entusiasmato più di tanto. Questi qui però propongono di inserire in un programma di riqualificazione delle PERIFERIE, tanti interventi localizzati nel centro Intra.
Ostetricia e Ginecologia nuovo corso - 11 Febbraio 2016 - 10:25
no no
Non e' stato licenziato ma revocato l incarico.
Il Viminale taglia la Prefettura di Verbania - 16 Settembre 2015 - 00:07
Pensioni
Ora non mi va di scrivere di Cottarelli però mi preme farvi riflettere sulle pensioni. Non guardate alla situazione attuale delle persone che stanno andando in pensione dovendo sopportare qualche anno in più di lavoro ricevendo un rateo mensile che poco si discosta dall'ultimo stipendio percepito. Guardate al domani. Al futuro. Alle persone non anziane che adesso lavorano o tentano di farlo. Le pensioni saranno di circa il 60% di una paga che subirà ulteriori decurtazioni derivanti da ricongiungimenti di vari contratti precari. Molte pensione derivanti da attività lavorative saranno molto vicine all'importo delle pensioni sociali (anzi saranno pensioni sociali in quanto molte persone, eseguendo varie simulazioni, hanno prodotto cifre di 2 o tre centinaia di euro). E' stata introdotta troppa flessibilità che renderà molto difficile per chi ha raggiunto una certa età il mantenimento del posto di lavoro. Un cinquantenne licenziato, per far da parte a un giovane più forte, sveglio e aggiornato difficilmente potrà trovare un posto di lavoro. come farà ad attendere il 67 anni per percepire una pensione? Vedo un futuro di tanta gente anziana rientrante in condizione di miseria. Questa è il futuro dell'Italia che hanno costruito.
M5S: "Spiagge, cani e porti: un trio impossibile?" - 6 Gennaio 2015 - 17:56
Porto Palatucci
L' ambiguità dell'ordinanza di sgombero! Certo , ordinanza emessa dal super noto e super difeso dirigente . Un Dirigente che emette un'ordinanza di sgombero e la invia al Gestore senza trasmettere copia alla Polizia Municipale e, pare dalla testimonianza di un proprietario delle imbarcazioni danneggiate , senza esporla al Porto dovrebbe , come minimo , essere già rimosso ,licenziato . Se avesse agito correttamente noi avremmo ancora il ns porto perchè la maggior concausa del danno sono state le imbarcazioni ormeggiate. Ma la ns Sindachessa ha detto no all'accertamento delle responsabilità ,perchè ? Comunque un grazie ai grillini che non demordono .
Un carabiniere di Verbania da malato partecipava a gare di sci - 7 Novembre 2014 - 15:53
Mangiapaneatradimento
Diamo dei precedenti. Quanta gente è nelle sue condizioni, sopratutto statali e più alti in grado. A lui dieci anni con la restituzione del maltolto, licenziato e senza liquidazione. Domani per un anno e tre mesi di 'ferie' (perchè di galera certamente non ne farà) lo faccio anch'io, magari ho anche un doppio lavoro. Ha rubato a tutti noi, poi si lamentano che non hanno soldi per il carburante, Lui deve pagarlo.
Un carabiniere di Verbania da malato partecipava a gare di sci - 7 Novembre 2014 - 15:37
Mangiapaneatradimento
L'avessi fatto io sarei stato licenziato senza liquidazione.
Job Act: l'ordine del giorno approvato - 3 Novembre 2014 - 10:33
signor Robi
lungi da me farle cambiare idea ,questa mia solo per sottolineare che ho profondi dubbi che le cause per licenziamenti illegittimi durino anni . A quanto mi risulta si fanno sempre con urgenza Comunque questo è quello che succede negli altri paesi facenti parte della UE e non dell'ex patto di Varsavia : Francia L'ordine di reintegro è ammesso ma non può essere imposto. La somma del risarcimento per il lavoratore va da un minimo di 6 mensilità a oltre 24. In alcuni casi è prevista anche un’indennità che varia in base al danno subito. Regno Unito Nessun diritto di reintegro. Il risarcimento prevede un rimborso base pari a 6600 sterline, un importo compensatorio di 12mila sterline ed eventualmente degli importi speciali. L'unico caso in cui è ammessa il reintegro del lavoratore è quella di licenziamento per "motivo illecito", come la discriminazione per motivi politici o razziali. Spagna Per l'attuale legge spagnola l'ordine di reintegro è facoltativo. Il datore di lavoro può optare per il risarcimento al lavoratore tramite un'indennità pari a 33 giornate lavorative per ogni anno di anzianità, più gli arretrati. Nel corso dei primi 12 mesi di lavoro entrambe le parti possono recedere liberamente il contratto. Portogallo Reintegrare il lavoratore licenziato ingiustamente è obbligatorio per il datore di lavoro. La decisione del giudice è basata su un'analisi dei costi connessi con la (prevista) riorganizzazione aziendale e dei benefici economici che l’azienda trae dal licenziamento. Il dipendente può scegliere tra il reintegro e il pagamento delle mensilità arretrate, o un'indennità pari a una mensilità per ogni anno di servizio. Grecia Anche in questo paese è ammesso l'ordine di reintegro. Il risarcimento per il lavoratore, inoltre, è un’indennità per il periodo tra la data del licenziamento e la decisione del giudice. Il giudice deve valutare la legittimità del licenziamento in base al giudizio sul bilanciamento tra esigenze dell'impresa e del lavoratore. Olanda Il datore di lavoro può scegliere se reintegrare il lavoratore o in alternativa versargli un'indennità. Qui il datore di lavoro che intende licenziare deve però sottoporsi preventivamente a un’autorizzazione amministrativa finalizzata a vagliare la "ragionevolezza" del recesso. Austria Quando una persona è licenziata ingiustamente, il datore di lavoro è obbligato a reintegrarla e a pagare un risarcimento, comprensivo della liquidazione e di una somma uguale allo stipendio che avrebbe dovuto essere percepito nel periodo tra il licenziamento e la conclusione legale del caso. Il giudice è però tenuto a valutare la legittimità del licenziamento in base ad un giudizio di 'bilanciamento' tra le esigenze dell’impresa e l'interesse del lavoratore a mantenere il posto di lavoro. Belgio In questo Paese non esiste per il lavoratore il diritto al reintegro, pur essendo quest'ultimo possibile, ma al risarcimento, che comprende il periodo di preavviso e un rimborso danni pari a sei mensilità. Danimarca La legge danese ammette l’ordine di reintegro del lavoratore licenziato ingiustamente e stabilisce un risarcimento pari a un anno di retribuzione. Svezia Il licenziamento può avvenire solo per grave disobbedienza o per ristrutturazione dell'azienda. Il giudice può imporre il reintegro o il risarcimento dei danni più le retribuzioni maturate dal momento del licenziamento fino al termine della sentenza. Se il datore di lavoro nega il reintegro deve corrispondere un'indennità che va da 16 a 48 mensilità. Il lavoratore licenziato ha la priorità nelle nuove assunzioni. bisogna ricordare che le nazioni appartenenti all’Ue rispondeno all’articolo 30 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, che è stata resa fonte giuridicamente vincolante in seguito all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. In particolare l’articolo 30 stabilisce che: “Ogni lavoratore ha il diritto alla tutela contro ogni licenziamento ingiustificato, conformemente al diritto comunitario e a
Job Act: l'ordine del giorno approvato - 2 Novembre 2014 - 18:56
Voto su ODG Di Gregorio.
Non capisco perchè ci si preoccupa tanto del mio voto favorevole su ODG contrario alla abolizione dell'art. 18. Chi lo ha letto sa che questo articolo non è altro che una interpretazione degli art. 2118 e 2119 del codice civile che stabiliscono le norme sia del licenziamento come pure del diritto del lavoratore di richiedere l'arbitrato del Giudice di fronte ad un licenziamento illeggittimo. Nella fattispecie non cambia nulla perchè , permanendo la validità dell'attuale Codice Civile, il licenziato avrà sempre la possibilità di richiedere l'inrevento del Giudice. Che poi la Giustizia risenta di opinioni personali , questo è un altro discorso. O si ha fiducia nell'ordinamneto giudiziario o non la si ha. Ma abolire l'art . 18 è come disconoscere la validità del Codice Civile. Tutto questo dimostra che il problema è solo politico e non pratico. Dove si vuole arrivare? A legittimare licenciaziamenti illegittimi? O alla grande bugia che con la modifica dell art. 18 le aziende ricominceranno ad assumere? Non è che le aziende sono in crisi per mancanza di domanda, per un costo del lavoro eccessivo, per lo strangolamento delle tasse e le burocrazie asfissianti ? Prima di votare mi sono solo documentato e ho fatto un ragionamento, Oltre a essere ispirato dalle mie convinzioni politiche in tema di lavoro.
Job Act: l'ordine del giorno approvato - 2 Novembre 2014 - 15:38
x il Sig. Aurelio
Ho solo espresso la mia opinione, che tra l'altro è quella del Presidente del Consiglio...... In quanto al fatto che non posso essere licenziato perchè dipendente pubblico, pensi che io sono favorevole alla parificazione del lavoro pubblico con quello privato, compresi i licenziamenti per esubero. Nella vita so fare altro, me ne farò una ragione. Non mi interessa assolutamente nulla di come ha votato Tigano o che 1 milione (si...... cali!) di truppe cammellate pagate dai sindacati, è andato in piazza. A casa ce ne sono altri 30 milioni che magari la pensano come me, e come Renzi, e come la Marchionini. In quanto all'art. 18 lo sanno tutti che difende gli indifendibili. Siamo l'unico paese occidentale, ma forse anche del resto del mondo esclusa la Cina comunista (ho detto comunista??) dove non esiste il merito sulposto di lavoro, grazie ai sindacati e alla sinistra. Stiasereno Aurelio, è lei quello che sta facendo bassa demagogia!
Job Act: l'ordine del giorno approvato - 2 Novembre 2014 - 15:12
il signor Robi
non è d'accordo.. ce ne faremo una ragione.. l'importante è che sia stato d'accordo il consiglio comunale... opposizione compresa (tra i quali il suo amato dottor Tigano) e che erano d'accordo il milione di persone che sabato erano in piazza a Roma. Poi se lei vuole continuare con la favola che le aziende non assumono per via dello statuto dei lavoratori... liberissimo.. sa quante favole ho raccontato a mio figlio quando era piccolo. Che se uno ruba non può essere licenziato è un'altra favola... qui si parla di giusta causa... potrei fare della bassa demagogia come fa lei (scrivendo di ladri e lavativi) e del facile populismo dicendole che è lei quello che non può essere licenziato perché è un dipendente pubblico.. . =robistaisereno
Pendolari Domodossola-Arona-Milano le novità - 26 Ottobre 2014 - 12:29
a mali estremi
Checchè ne dicano i benpensanti, lo sciopero dovrebbe essere vietato nei trasporti, nella sanità e in tutto il settore pubblico. Chi sciopera, licenziato in tronco. Vediamo se cambia qualcosa.......
Assenteista accusato di truffa e peculato - 18 Ottobre 2014 - 17:14
Paolino ha quasi ragione
Concordo con Paolino. La Pubblica Amministrazione ed in generale le grandi organizzazioni, utilizzano l'apparato burocratico come sistema di autoalimentazione e sopravvivenza. Ma questo vale per tutti. Se pensiamo agli avvocati che ci sono in Italia, come farebbero a sopravvivere con un sistema di norme chiare e leggibili? D'altronde siamo il paese delle corporazioni e degli interessi di categoria, in cui tutti hanno da guadagnare in un sistema illeggibile ed ingovernabile come il nostro. E anche i cittadini normali ne approfittano. Nel mio lavoro mi capita di vedere, ad esempio, risarcimenti di danni che dire assurdi è dire poco. Eppure il cittadino anche per poche centinaia di euro, si catapulta dall'avvocato, mettendo in moto il mefccanismo delle assicurazioni, dei periti, dei meccanici riparatori etc etc, e se non soddisfatto fa ricorso in tribunale. Siamo tutti dentro il sistema, volenti o nolenti. Per quanto riguarda il fatto che, come dice Paolino, siamo in presenza di un esercito di fannulloni, sottoimpiegati e troppo garantiti, posso capure ed in parte condivido. Il lavoro pubblico dovrebbe essere parificato a quello privato, in tutto e per tutto. Questo significa che se posso essere licenziato, ma che se lavoro bene mi paghi di più. In quanto ai fannulloni ho già detto. Ci sono come in tutte le categorie ma per il fatto che il nostro stipendio ce lo pagano i cittadini, è giusto che chi viene scoperto a non fare il proprio dovere, anzi la propria mission, deve andare a casa. L'unica cosa che posso dire in mia discolpa per essere dipendente pubblico, è che non tutti siamo come quelli assunti in Sicilia per portare i fogli da un ufficio all'altro o quelli che timbrano e vanno in palestra.
Riorganizzazione Arpa: lettera dei lavoratori Vco - 10 Ottobre 2014 - 09:59
non contro il lavoro
Cara sig.ra Silvia, il richiamo alle miniere era puramente simbolico perché, come forse sa meglio di me, nella PA nessuno è mai stato licenziato (vedasi, non ultima, la cronaca provinciale). Infatti i posti dei dipendenti Arpa saranno preservati......nessuno perderà il lavoro. Si perderà semmai, professionalità con cui ultimamente però non si mangia! Ecco perché al di la del fatto, su cui concordo, per cui i risparmi per l'agenzia saranno minimi, non mi sembra il caso di fare troppo putiferio. Il riferimento ai lavoratori del Sulcis era proprio indirizzato in questo senso. Loro, oltre a fare vita da miniera, il posto l'hanno pure perso. Arpa Piemonte ha "tradito" il proprio ruolo istitutivo di organo tecnico riempiendosi la pancia di personale amministrativo. Le notizie volano ed è ormai di dominio pubblico che, a fronte del fatto di essere un Ente tecnico, la metà dei dipendenti è amministrativa. Ovvero c'è un amministrativo per ogni tecnico. Per dirla alla Renzi.....Dov'erano i sindacati quanto il bilancio si gonfiava (in un ente pubblico il bilancio è per 80% formato dal monte stipendi) non per tecnici o strumenti ma per riempire le stanze di torino? Su di una cosa sono d'accordo con Lei, ARPA serve...ci deve essere...ma forse qualche modifica sia alla stessa che in generale alla PA si DEVE fare....così com'è oggi non funziona. A partire dalle dirigenze, spesso molli, non all'altezza dei compiti affidati, per non dire altre cose. Parimenti non possiamo nemmeno affidarci ai sindacati. Ormai diventati delle lobby di potere basti pensare ai fine carriera dei loro capi: Bertinotti, del turco, Cofferati, dantoni......etc.....etc....tutti in parlamento a prender la liquidazione!! senza guardare la strana assonanza tra essere sindacalista e far carriera. saluti
Di Gregorio interpellanza su pratiche SUAP - 23 Settembre 2014 - 21:19
Pratiche Brignardello
E' sconcertante quello che è avvenuto ma più sconcertante è l'atteggiamento del Sindaco, la sua prosopopea, la sua arroganza. Ora ho capito del perché abbia licenziato l'ottimo segretario voleva proteggere Brignardello ma le è andata male.
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