Il BLOG pubblico di Verbania: News, Notizie, eventi, curiosità, vco

miniere

Inserisci quello che vuoi cercare
miniere - nei post
Una rosa per “IL ROSA” - 14 Agosto 2016 - 11:16
Appuntamento con la cultura anzaschina, con la serata “Una rosa per “IL ROSA” l’annuale incontro con la Redazione e Direzione del giornale di Macugnaga e della Valle Anzasca.
"Tre: La Donna, La Vita, Il Sogno - Forme e frammenti di emozioni" - 23 Luglio 2015 - 17:59
Domenica 2 agosto alle ore 17 a Vanzone con San Carlo (VB), presso l’antica Torre di Battiggio, si inaugura “TRE: LA DONNA, LA VITA, IL SOGNO - Forme e frammenti di emozioni”, una mostra personale della pittrice Rita Viarenghi.
miniere e minerali del Vergante e Val d’Agogna” - 23 Luglio 2015 - 13:01
Venerdì 24 luglio alle 21.00 il Museo Granum propone con la collaborazione del G.A.S.M.A. (Gruppo archeologico storico mineralogico di Arona) una conferenza con proiezione di approfondimento sul tema “miniere e minerali del Vergante e Val d’Agogna”.
Minerali e miniere del Vergante - 7 Luglio 2015 - 10:10
Venerdì 24 luglio alle ore 21.00 presso la Biblioteca di Baveno avrà luogo l'evento "MINERALI E miniere DEL VERGANTE".
#OpenTables, tavoli aperti sul futuro - 22 Aprile 2015 - 18:02
La Torre di Battiggio a Vanzone con San Carlo sabato 9 maggio presenta OpenTables ovvero tavoli aperti per discutere di temi specifici e variegati in vista del prossimo futuro.
Proposta di Legge regionale specificità montana - 28 Marzo 2015 - 09:41
E’ stata approvata all’unanimità dall’Assemblea dei Sindaci, riunitisi in Provincia ieri pomeriggio 27 marzo, la proposta di Legge Regionale sulla specificità montana VCO.
UNI3 " Scoprire il Territorio " - 26 Gennaio 2015 - 18:16
Mercoledì 11 febbraio 2015 - Mercoledì 22 aprile 2015 | BIBLIOTECA.
Alla (ri)scoperta delle miniere aurifere della nostra valle: la miniera del Lavanchetto - 12 Luglio 2014 - 00:00
19 luglio - Pestarena ALLA (RI)SCOPERTA DELLE miniere AURIFERE DELLA NOSTRA VALLE: LA MINIERA DEL LAVANCHETTO Difficolt : E Tempo percorrenza: 2 h
Protocollo per presidi sicurezza ex miniere - 8 Aprile 2014 - 15:30
Provincia e Comuni di Macugnaga e Valstrona sottoscrivono un protocollo d’intesa per la realizzazione di presidi di sicurezza negli ex siti minerari di Crocette, Pestarena e Campello Monti.
Borghi: replica a Nobili su specificità montana - 28 Marzo 2014 - 17:04
Dopo le dichiarazioni del Presidente della Provincia del vco massimo Nobili, arriva la risposta dell'ON Enrico Borghi: “Classificazione montana falso problema e competenza regionale. Perchè sminuire?”.
"Cave e miniere nel Vergante" - 4 Ottobre 2013 - 09:01
Venerdì 4 ottobre 2013 alle ore 21.00, presso ill CAI Verbano-Intra in Vicolo del Moretto si terrà la serata dal titolo "Cave e miniere nel Vergante".
Le miniere dei Cani - 11 Giugno 2013 - 07:35
VALLE ANZASCA 16 Giugno - Vanzone ALLA (RI)SCOPERTA DELLE miniere AURIFERE DELLA VALLE
Piano strategico per la valorizzazione culturale del VCO - 14 Dicembre 2012 - 13:00
Presentato UN PAESAGGIO A COLORI. Il lavoro di squadra con cui si sono definite linee d’intervento e concordati i progetti, emblematici e trasversali, ai quali dare priorità.
Veleni nelle ex miniere d' oro - 3 Novembre 2012 - 10:02
Sono state sequestrate le aree circostanti le ex miniere d'oro della Valle Anzasca, dove sono state trovate concentrazioni altissime di arsenico, mercurio e cianuri.
miniere - nei commenti
Chiusura Camere di Commercio? Dipendenti in agitazione - 31 Gennaio 2016 - 11:32
Sui servizi persi...
Ammetto che mi è difficile spiegare in poche righe i servizi che verranno persi dai Commercianti. Non per nulla nella precedente mail ho allegato la foto del libro (che risale al 2001) con cui volevo far capire quanto fossero ampi i servizi erogati (anche se poco conosciuti e di questo c'è una autocritica generale) dalle Camere di Commercio. Ora comunque anticipo dalla mia esperienza lavorativa qualcosa e mi impegno al mio rientro in ufficio mercoledì (domani e dopodomani sarò ancora lontano dal posto di lavoro per altro impegno) di valutare assieme ai miei colleghi come meglio rispondere particolareggiando il problema. Senza pensarci due volte la cosa più importante è l'anagrafica delle imprese che può essere distribuita sotto forma di visura/certificato. Un esempio banale di utilizzo del data base. Quante persone si sono trovare a dover cambiare un assegno in banca intestato all'impresa di loro proprietà e per dimostrare la loro identità e i loro poteri è stato necessario presentare la visura camerale corredata dal data base della loro impresa. E' un esempio banale. Purtroppo la telematica oggi è ancora poco diffusa e a volte osteggiata (Ho avuto più volte davanti a me la persona che aveva scaricato il certificato al proprio domicilio ma la banca non ha accettato il tipo di format) per cui il ricorso alla Camera di Commercio permette, con un unico documento, all'imprenditore di "accelerare" la riscossione del beneficio. Ho detto e lo ripeto è solo un esempio banale... A parere dello scrivente e spero di trovare appoggi, molti appoggi, ... a monte della mia posizione al fine di particolareggiare il VCO bisogna parlare anche della configurazione geografica della zona... Quasi sconosciuta a Roma, lontana da Torino e fermata dalla "barriera" della suddivisione regionale italiana con Milano, il territorio, sparite le miniere d'oro di Macugnaga, chiusa la chimica della Montedison e con il turismo "difficile" per la forte concorrenza, si ritrova solo diviso in una miriade di piccoli Comuni "la cui voce" non è per nulla ascoltata. Ecco come in questa configurazione e scenario io possa anche giustificare la presenza di un Ente di una certa levatura per gli interessi economici nel VCO. Presenza che mi permetto far presente è fatta oggetto di dubbi, visto la ristrettezza sul numero di imprese presenti, anche nel libro che ho utilizzato oltre dieci anni fa per studiare e che qui allego e che la realtà per ora ha perfettamente smentito..
Riorganizzazione Arpa: lettera dei lavoratori Vco - 10 Ottobre 2014 - 09:59
non contro il lavoro
Cara sig.ra Silvia, il richiamo alle miniere era puramente simbolico perché, come forse sa meglio di me, nella PA nessuno è mai stato licenziato (vedasi, non ultima, la cronaca provinciale). Infatti i posti dei dipendenti Arpa saranno preservati......nessuno perderà il lavoro. Si perderà semmai, professionalità con cui ultimamente però non si mangia! Ecco perché al di la del fatto, su cui concordo, per cui i risparmi per l'agenzia saranno minimi, non mi sembra il caso di fare troppo putiferio. Il riferimento ai lavoratori del Sulcis era proprio indirizzato in questo senso. Loro, oltre a fare vita da miniera, il posto l'hanno pure perso. Arpa Piemonte ha "tradito" il proprio ruolo istitutivo di organo tecnico riempiendosi la pancia di personale amministrativo. Le notizie volano ed è ormai di dominio pubblico che, a fronte del fatto di essere un Ente tecnico, la metà dei dipendenti è amministrativa. Ovvero c'è un amministrativo per ogni tecnico. Per dirla alla Renzi.....Dov'erano i sindacati quanto il bilancio si gonfiava (in un ente pubblico il bilancio è per 80% formato dal monte stipendi) non per tecnici o strumenti ma per riempire le stanze di torino? Su di una cosa sono d'accordo con Lei, ARPA serve...ci deve essere...ma forse qualche modifica sia alla stessa che in generale alla PA si DEVE fare....così com'è oggi non funziona. A partire dalle dirigenze, spesso molli, non all'altezza dei compiti affidati, per non dire altre cose. Parimenti non possiamo nemmeno affidarci ai sindacati. Ormai diventati delle lobby di potere basti pensare ai fine carriera dei loro capi: Bertinotti, del turco, Cofferati, dantoni......etc.....etc....tutti in parlamento a prender la liquidazione!! senza guardare la strana assonanza tra essere sindacalista e far carriera. saluti
12 nuovi migranti in città - 30 Agosto 2014 - 09:16
X Oiettazeni ed Ester
Se siete così convinte che sia giusto accettare quello che sta accadendo forzatamente in Italia con i soldi del popolo, ribadisco, con i soldi di tutti ma non tutti sono concordi, offritevi, assieme ad altri samaritani dei poveri, a farvi partecipi di una campagna a sostegno, A CASA VOSTRA, di tutta questa gente senza coinvolgere chi i suoi soldi preferisce spenderli per pagare la marea di tasse e balzelli che continuano imperterriti a segarci le gambe. Poi, per darvi una piccola dritta, gli sfruttamenti di quei paesi sono fatti da grandi multinazionali e dagli ebrei (vedi ad esempio miniere, armi, ecc. ecc.), certo anche qualche stato europeo cerca benessere per il proprio popolo comprando petrolio e gas, ma i veri business non li fanno di certo i paesi europei ma qualcun altro. Noi, stato co.....e, non solo facciamo arrivare questa fiumana di disperati senza poter dar loro un futuro, anzi quello non lo abbiamo neppure x noi, ma li vanno a prendere anche fuori dalle acque internazionali, quindi, per noi, ITALIA, dov'è l'interesse o il business? Ma fatemi il piacere!
"Aiutatemi devo operare mia figlia" arrestato - 17 Agosto 2014 - 15:41
tornare a casa? no non devono venire
le nostre aziende del nord devono finirla di produrre armi per venderle poi a certi governi compiacenti Africani.. le nostre aziende chiuderanno.. fa niente.. ma almeno ci ranno meno persone che scappano dalla guerra.. vietare all 'ENI di sfruttare il petrolio del delta del Niger e lasciare il petrolio in mano ai Nigeriani... benzina e gasolio costeranno di più ,ma almeno ci saranno meno persone che scapperanno dalla fame.. vietare alle nostri multinazionali del pesce surgelato di andare a pescare davanti alle coste del Senegal (dove hanno una concessione esclusiva) e lasciare pescare i pescatori del luogo a cui è vietato.. certe aziende in Italia chiuderebbero e ci sarebbero meno senegalesi.. divieto dello sfruttamento delle miniere in Ciad , in Angola e pagamento delle materie prime a prezzo di mercato .. divieto di vendere prodotti agricoli a prezzi più bassi ,delle grandi aziende europee (che hanno sovvenzioni dalla UE) , dei paesi nordafricani... un po di lavoratori in meno in Italia, ma almeno meno immigrazione, divieto di esportare i nostri rifiuti tossici nei paesi africani.. i rifiuti nocivi che produciamo devono rimanere nei nostri giardini (magari in quello di Lupus o di Furlan) e da parte dei paesi stranieri rimandare a casa tutti i milioni di italiani che dal 1900 (dunque seconde ,terze e quarte generazioni) sono emigrati nei loro paesi dove spesso hanno non solo lavorato onestamente, ma rubato, ucciso stuprato e spacciato droga e commesso atti di pedofilia (nei paesi del sud-est asiatico e Brasile)
15 profughi in città - 30 Maggio 2014 - 12:48
Mali
Mi permetto di dissentire dal titolo. La guerra in mali si e' di fatto conclusa piu' di un anno fa con un lento ma costante ritorno alla normalità. Conosco molti italiani che lavorano in Mali e la situazione paradossale che mi descrivono e' che numerose miniere e altri impianti industriali francesi faticano a trovare manodopera. Le milizie islamiche sono praticamente state relegate al confine nord orientale e proprio i ribelli e soprattutto chi li ha appoggiati tendono a lasciare il paese.
Cristina e Marchionini in visita ai profughi - 18 Aprile 2014 - 19:20
modo per evitare che ci siano profughi
1° non vendiamo più armi a quei paesi o quei governi oppressori... chiuderebbero 3 o 4 fabbriche italiane e calerebbe di un paio di punti il PIL... ma almeno non avremmo profughi 2° lasciamo tutto il petrolio del delta del Niger ai locali ... rimarrebbero a casa duemila o tremila persone la benzina aumenterebbe di 50 centesimi al litro , ma almeno non avremo profughi 3° togliamo l'esclusiva della pesca a una multinazionale italo-europea davanti alle coste del Senegal.. e lasciamo in pace i pescatori senegalesi che non possono più pescare.. magari i nuovi disoccupati sarebbero solo qualche centinaio e il prezzo del pesce surgelato raddoppierebbe... ma almeno avremo meno profughi... lasciamo sfruttare i giacimenti di Uranio, Oro e Diamanti a quei paesi dove sono le miniere.. anche qui un paio di punti in meno del PIL .. qualche migliaio di disoccupati in più, ma almeno non avremmo più profughi... poi facciamo una bella galleria nel Monterosso dove seppellire tutte le scorie radioattive che mandiamo lì... raddoppieremo o triplicheremo i tumori.. ma almeno avremmo qualche profugo in meno.... diamo a loro la possibilità di sviluppare la loro economia senza strozzarli e cresceranno come Cina , India e Sudafrica... insomma so che l'Europa che ha sempre vissuto sullo sfruttamento delle colonie e sulle loro risorse andrebbe al tracollo .. ma almeno avremmo qualche profugo in meno....
×
Ricevi gratuitamente i nostri aggiornamenti