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muore

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muore - nei post
Delitti di lago vol.3 - 30 Marzo 2017 - 14:01
Venerdì 31 marzo 2017, alle ore 18,00, presentazione della nuova antologia dei Delitti di lago vol.3.
Bellinzona: giovane italiano muore travolto da treno - 24 Febbraio 2017 - 14:21
Un giovane di vent'anni del comasco è stato travolto da un treno attorno all'una di questa notte mentre attraversava i binari in una galleria di Bellinzona.
Sciatore muore in fuoripista - 15 Gennaio 2017 - 14:14
Un trentacinquenne sciatore di Cameri, è morto mentre praticava fuoripista sulle nevi nella zona di San Domenico di Varzo. Il giovane, dopo essersi separato da quattro compagni di gita, è caduto fra le rocce.
"Vogliamo una Verbania che cresca" - 4 Dicembre 2016 - 15:03
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Fratelli d Italia, dal titolo "Vogliamo una Verbania che cresca".
Metti una sera al cinema - Truman un vero amico è per sempre - 28 Novembre 2016 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 29 novembre 2016, per la rassegna "metti una sera al Cinema", presenta "Truman un vero amico è per sempre".
Metti una sera al cinema - The Idol - 24 Ottobre 2016 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 25 ottobre 2016, per la rassegna "metti una sera al Cinema", presenta "The Idol".
muore investito dal treno - 9 Settembre 2016 - 14:24
Un giovane ventunenne, di origine marocchina, residente a Pieve Vergonte, è morto nella notte investito da un treno merci sulla linea ferroviaria Domodossola-Novara.
muore alla stazione di Grugliasco - 22 Agosto 2016 - 16:01
Il corpo di un del 39enne residente a Verbania è stato trovato ieri mattina, domenica 21 agosto, poco dopo le 8 alla stazione ferroviaria di Grugliasco.
A Villa Taranto "Victoria Cruziana in Flower" - 19 Giugno 2016 - 13:01
È la regina delle piante acquatiche, originaria delle aree dei grandi bacini fluviali dell’America meridionale (Rio delle Amazzoni, Paranà), e da 20 giugno lo sarà anche del giardino botanico di Villa Taranto.
Donna muore ad Omegna dopo avere ingerito solvente per unghie - 5 Giugno 2016 - 13:05
La magistratura e la polizia stanno indagando sulla morte di una donna di 54 anni avvenuta ieri all’ospedale di Omegna.
Letteraltura 2016: il programma - 30 Maggio 2016 - 15:03
Lago Maggiore LetterAltura. Festival di Letteratura di Montagna, viaggio, avventura. La decima edizione a Verbania dal 23 al 26 Giugno 2016.
Presentata Letteraltura 2016 - 21 Maggio 2016 - 08:01
Da Adonis a Marco Malvaldi, da Fabio Canino a Alessandro Robecchi, da Amedeo Balbi a Alberto Negri grandi personaggi si incontrano sul Lago Maggiore per parlare di letteratura di montagna, viaggio e avventura.
Canoista tedesco muore all'Orrido di Sant'Anna - 18 Maggio 2016 - 07:00
E' quanto successo ieri pomeriggio a Cannobio
Monte Rosa: muore alpinista - 22 Marzo 2016 - 16:44
Il tragico incedente questa mattina nel canalone Marinelli sul Monte Rosa, a perdere la vita un alpinista austriaco.
Ciclista muore cadendo nel lago - 19 Marzo 2016 - 14:56
Il tragico incidente nella tarda mattinata di oggi, nelle vicinanze di Piaggio Valmara al confine con la Svizzera.
muore - nei commenti
Carabinieri interventi per prostituzione e antidroga - 25 Febbraio 2017 - 15:18
La differenza
La differenza sta nel fatto che prostituirsi non è reato (reato è lo sfruttamento della prostituzione) mentre spacciare è reato; potrei aggiungere che di overdose di sesso solitamente non si muore mentre di overdose di droga sì.
Casa del Consumatore: No indennizzi a pioggia banche venete - 15 Gennaio 2017 - 10:14
grazie
Davvero grazie per il chiaro contributo che non fa una piega,mi resta l'amaro in bocca per essermi fidato "dell'amico" di sempre che stava al di là dello sportello che mi consigliava di non lasciare sul conto corrente troppi soldi e quindi di investirli in azioni..ne ho sempre avute anche della BPI da sempre banca di famiglia (nonno, papà,io e figlia),dovrò sperare nelle class action,ma chi vive sperando spesso muore a Montecatini Terme buongiorno a tutti
Lega Nord sulla rivolta migranti - 4 Dicembre 2016 - 18:23
maurilio
peccato che se un italiano ammazza un extracomunitario, finisce in carcere e deve " pure " risarcire la famiglia, e questo non e' un bene, non mi sorprenderebbe che arrivassero a sacrificare uno di loro per vivere da signori tutta la vita! mentre se un extracomunitario, ammazza di botte un anziano o stupra una donna ( non c'e' differenza tra le due cose, uno muore, l'altra e' una morta vivente ) dopo 15 giorni e' di nuovo in giro a spasso e, altra cosa, SALVINI ( nemmeno il mio maiuscolo e' un errore ) non e' razzista, dice cio' che la maggior parte delle persone pensa ma, non osa dire, visto che ora chi lo dice va anche contro il papa che arriva dalla fine del mondo come ha detto, ma poteva rimanerci e, oltre a non essere razzista, se permetti, difende semplicemente casa sua e la sua gente
Teatro: "Non ti pago" - 15 Novembre 2016 - 17:02
non ti pago
NOTE DI REGIA PREMESSA I "giochi di sorte" hanno origini antichissime; per correttezza di informazione, occorre dire che l'origine del gioco del lotto si può individuare a Genova, nella prima metà del Cinquecento e consisteva nello scommettere sui nomi dei cittadini candidati a cariche pubbliche. Era un gioco che prevedeva l'estrazione di cinque nomi di candidati che, su un totale di 120 possibili, sarebbero diventati Membri del Maggiore Consiglio della Repubblica. Si chiamava "giuoco del Seminario", presto ai nomi si sostituirono i numeri ed erano previsti estratti, ambi e terni. L'estrazione, con la possibilità per i vincitori di avere benefici economici significativi, avveniva due sole volte all'anno. Verso la fine del Seicento il gioco del Lotto si diffuse a Napoli, che però del gioco è, nell'immaginario collettivo, la capitale indiscussa. Indubbiamente, tutte le derivazioni relative alle indicazioni che nel sogno arrivano a chi gioca, sono di origine partenopea. Tutto ciò avvenne non senza danni. “Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime. […] Il popolo napoletano non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.” (da Il ventre di Napoli, di Matilde Serao 1884). Nel 1891, ne "il paese della cuccagna", la Serao prese in esame i danni morali, sociali, economici e psicologici che il gioco del lotto aveva apportato alla società napoletana: un gioco che, con la chimera di fare arricchire in beni materiali, finisce col fare perdere tutto ciò che il poveretto di turno possiede poiché egli,sfidando la propria sorte e sperando di essere sostenuto dalla Dea Bendata, punta tutti i suoi beni in assurde scommesse. LO SPETTACOLO Oggi, che il gioco d'azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze, con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie, il "Non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana... un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro... un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un'artigianale "fabbrica dei sogni", che ingloba la vita del protagonista,che ha ricevuto in eredità dal padre la proprietà di un banco Lotto a Napoli. Ferdinando si ostina ad inseguire la fortuna interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello. Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza. Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre. La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più. La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un'invidia che definisce "sete di giustizia". Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica. "Non ti pago", dichiara il proprietario del Banco Lotto... e da lì, ricerca di giustizia umana (con l'avvocato Strummillo) e divina (con don Raffaele), tensione familiare, figlia piangente, domestica sull'orlo di una crisi di nervi, moglie alla perenne ricerca di una possibile pace, vicine di casa accusatrici, una stiratrice sognatrice a sostegno della tesi del protagonista, aiutante di casa e bottega, che cerca nel vino la soluzione a tutto o quasi, maledizioni che raggiungono il bersaglio e affliggono una desolata zia; il tutto in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.
La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 12:30
Re: realtà storiche
Caro Marco Zacchera continui a fare esempi assolutamente corretti, ma che non partono dal presupposto giusto! Chiaramente, la storia non si fa con “se” e con i “ma”, così come la guerra non è mai ne bella e ne nobile. Chissà quanti civili sono morti nelle recenti partecipazioni italiane il Libia, Afghanistan, Iraq,…senza che se ne parli, o semplicemente, se ne sappia qualche cosa. Ma questa è la guerra, se decidi di mandare aerei, navi e uomini armati, in un territorio ostile, qualcuno muore! Per questo, non dobbiamo limitarci a discutere dei singoli eventi, troveremo sempre angolature diverse, che potrebbero o meno, giustificare i fatti. Ma proviamo a rispondere, in modo assolutamente “onesto” e libero da qualsiasi preconcetto, alla domanda chiave: “anche se non approviamo come si sono sviluppati gli eventi (15 luglio, 8 settembre, fuga del re,…) era legittima la scelta di firmare la resa incondizionata?” Ribadisco, resa incondizionata e non armistizio come si tende a farlo passare ancora oggi sui libri di scuola, perché, per la guerra, voluta da chi poi ha voluto continuare l’avventura nella RSI, per l’Italia non avrebbe potuto avere altri sbocchi, noi eravamo il “ventre molle” dell’asse; non a caso, i primi sbarchi alleati avvennero in Italia (10 luglio 1943 in Sicilia, 9 settembre 1943 a Salerno, 22 gennaio 1944 ad Anzio mentre solo il 6 giugno 1944 sbarcarono in Normandia e il 15 agosto 1944 in Costa Azzurra!). Se si ritiene che questa scelta fosse legittima, e non vedo su quali basi si possa pensare che non lo fosse, visto che, banalmente, era il re e non il capo del governo a firmare leggi, dichiarazioni di guerra,… la Repubblica Sociale non avrebbe avuto modo di esistere! Tutto quello che è successo dopo il 23 settembre 1943 (data ufficiale di nascita della RSI) è diretta responsabilità di chi ha voluto questa “avventura”. In questo, c’è un’oggettività evidente di parte “giusta” e parte “sbagliata” (le virgolette sono d’obbligo). Qualcuno potrà obiettare che la RSI è nata per volontà dei tedeschi! Verissimo, ma quanto aiuto ha avuto da parte degli italiani? Quanti italiani, come Mussolini, Borghese, Graziani solo per citare i primi che mi vengono in mente, non hanno “obbedito” al loro legittimo governo e con le loro decisioni hanno fatto si che iniziasse una vera e propria guerra civile? È chiaro che se continuiamo ad inquadrare quegli anni secondo uno schema partigiani “buoni”, nazisti “cattivi” e fascisti “cattivi, ma…” non se ne esce. Se poi cerchiamo di “leggere” e “giustificare” gli eventi in funzione dell’appartenenza attuale (MSI prima, AN poi e ora boh, ma anche PCI prima e boh dopo) si farà ancor più fatica ad uscirne! Ovvio, che in tutto questo, le colpe non sono di quei poveracci che si sono trovati da una parte o dall’altra dello schieramento, senza capire bene il perché o che si sono trovati in mezzo a fatti di guerra, ma di chi li ha portati a questi eventi! In questo contesto, è corretto pensare di ricordare i morti del battello Genova, ma anche del battello Milano affondato in analoghe circostanze a Pallanza e di tutte le altre vittime di questa guerra assurda; ma non come morti per “mano di… in contrapposizione a…”, come si sta cercando di fare, ma perché queste persone, sono vittime di una guerra assurda che si poteva evitare o quantomeno limitare! Saluti Maurilio
Sciopero dei lavoratori di ConSer VCO REVOCATO - 12 Luglio 2016 - 18:58
Tutto OK
Dai, per una volta se ci teniamo dei cassonetti pieni fino alla settimana prossima, non muore mica nessuno !!! Comunque un abisso in confronto alla munnezza che si ritrovano per le strade cittadine i siciliani ed i napoletani da anni !!!
Acqua Novara.VCO nuove tariffe - 29 Giugno 2016 - 08:13
memoria corta
A proposito di acqua, ma qualche anno fà non si era votato un referendum per la non privatizzazione dell'acqua potabile? Forse è per questo che l'affluenza ai referendum è scarsa, come sempre nel nostro Stivale l'operazione non fa cambiare il risultato finale, allora che senso ha proporli?. Riguardo a Acque Novara VCO la nota pubblicata sembra proprio una mossa pubblicitaria visto che questa decisione non l'ha presa Lei. Io per limitare i consumi continuo ad applicare il detto dei nostri vecchi: "Chi beve birra campa cent'anni, chi beve vino non muore mai". Saluti Mario
Sorso di Corsa - FOTO e VIDEO - 27 Giugno 2016 - 18:04
rispondo
Come al solito le persone non daccordo, tendono ad esagerare, innanzi tutto ribadisco il diritto a divertirmi a casa mia, visto che vivo qui lavoro qui e pago le tasse qui come le persone che hanno diritto di assoluto silenzio, e per diritto a divertirmi intendo quelle sporadiche volte che viene organizzato qualcosa per i cittadini ringraziando il cielo. Ribadisco : Abbiamo il diritto di giocare in casa nostra.... la nostra città deve difendere il nostri diritti nel rispetto dei nostri doveri ovviamente... mi sembrava di essere stata chiara, lo svago è un diritto come il riposo, e la tollaranza è un dovere da entrambe le parti. Non ho detto vogliamo far casino 7 giorni su 7, 365 giorni all'anno. Se il Kursaal fa 2 serate all'anno non muore nessuno. Il troppo stroppia ma il niente anche di +. La nostra cittadina si fregia di essere una località turistica ed anche per questa scusa hanno chiuso diverse fabbriche togliendo ai verbanesi diverse forti di sostentamento, tanti di noi lavoro all'estero perchè Verbania non è più in grado di offrire lavoro ai suoi residenti, il sostentamento della nostra cittadina dipende dai commercianti e dai ristoratori, che pagano fuor di soldi per plateatici e tasse comunali, che in teoria dovrebbero essere invesiti nelle strutture per gli anziani, per i nostri malati, le strutture pubbliche e noi che facciamo diciamo ai nostri commercianti di chiudere, ai nostri giovani di spendere i loro soldi a rimini o a new orleans. ma smettiamola
M5S: "Concerto De Gregori chiedere i danni" - 10 Giugno 2016 - 07:57
La favola delle api
Ricorderemo alle 5 stelle la Favola delle api del Mandeville, rivisitata in poesia, per Italia, dal Giusti del Re Travicello. Ovvero: di moralismo si muore. Auguri.
Poste Italiane cambio al vertice a Verbania - 19 Gennaio 2016 - 10:50
professionalità...
Caro Cesare stare a contatto con pubblico non è pane per tutti bisogna essere formati e predisposti per fare certi mestieri nello specifico(Poste) ci sono code pazzesche ed un solo sportello aperto e quando, dopo ore defatiganti, arriai il tuo turno, vedi delle facce da schiaffi che masticano cicca americana(odio l'inglese applicato da noi..) che non ti guardano nemmeno in faccia....speriamo nella nuova dirigente ma chi vive sperando muore a Montecatini Terme...
Anagrafe Unica a Verbania - 9 Gennaio 2016 - 09:14
ok
sono sempre in accordo con Lupus che se mi permette concludo il suo proverbio...chi vive sperando muore a "Montecatini Terme"
Anagrafe Unica a Verbania - 8 Gennaio 2016 - 13:11
speriamo...
Spera, spera caro anonimo, continua a sperare perchè chi muore sperando muore cantando! (...versione edulcorata)
Non chiamatemi più CEM! Ora sono “Il Maggiore” - 18 Dicembre 2015 - 17:55
Il Maggiore
Un concorso , per arrivare a chiamarlo Maggiore? Mi piacerebbe sapere chi ne è l'autore visto che c'era in palio la cifra di "250 euro (se non sbaglio) . Più banale e scontato di così si muore...................
VB/DOC e il boicottaggio della privatizzazione delle Poste - 28 Ottobre 2015 - 14:15
Re: che che che????
Ciao lady oscar non muore nessuno , muoiono solo i paesi togliendo i servizi.. tutto qui... o ci rendiamo conto che i servizi che da lo stato possono essere anche in perdita .. oppure ....
VB/DOC e il boicottaggio della privatizzazione delle Poste - 28 Ottobre 2015 - 13:32
che che che????
"difetto di comunicazione"?????????? Ma per piacere! Semplicemente abbiamo realizzato che non muore nessuno se le poste in certi paesi hanno una riduzione di orario. Come ricordava Aston e' successo anche a intra che serve un ben maggior numero di utenti.. Capisco che e' bello vivere nella tranquillità di un paesino poco abitato, ma non sempre si può pretendere di avere gli stessi servizi di chi abita in centro pur pagando le stesse tasse. Perché volendo far due conti...i costi del portare i servizi in collina sono superiori. Quindi, in questo momento di crisi, cerchiamo di trovare soluzioni meno invalidanti x tutti. Saluti.
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