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non ti pago

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"non ti pago" a Cannobio - 16 Marzo 2018 - 10:23
Sabato 17 marzo 2018, alle ore 21,00, a Cannobio, approda la commedia di Eduardo De Filippo "non ti pago" con la Regia di Silva Cristofari.
"non ti pago": teatro e solidarietà - 8 Febbraio 2018 - 09:32
In data 9 e 10 febbraio, presso il centro d' incontro S.Anna, alle ore 21,00 la compagnia Teatrale "Vento di Teatro" metterà in scena "non ti pago", commedia in tre atti di Eduardo De Filippo.
Rassegna teatrale a Stresa - 24 Marzo 2017 - 16:11
In occasione della seconda rassegna teatrale "Vecchio Cinema Rosmini" sabato 25 marzo 2017 sarà in scena la Compagnia Vento di Teatro con la commedia "non ti pago" di Eduardo De Filippo.
Rassegna teatrale a Stresa - 10 Marzo 2017 - 15:03
Riportiamo il programma della seconda rassegna teatrale "Vecchio Cinema Rosmini" presso il teatro A.Rosmini a Stresa, organizzata dalla compagnia teatrale E...Dizione Straordinaria.
Teatro: "non ti pago" - 17 Novembre 2016 - 13:01
Venerdì 18 e sabato 19 novembre 2016 alle ore 21,00, a Verbania, presso il Centro d'Incontro S.'Anna, approda la commedia di De Filippo "non ti pago" con la Regia di Silva Cristofari.
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Ubriaco e armato: espulso - 22 Agosto 2017 - 20:52
Re: Una sola spiegazione "Vizi Capitali"
Ciao privataemail, vedo che la maggior parte delle informazioni le raccogli praticamente da un unico editore, casualmente di sinistra, anche se tu magari non lo sei. Io cerco le informazioni e ascolto tutte le ideologie ma se c'è ne è una che distrugge i valori morali della società è proprio quella della sinistra, quella che annulla le capacità dell'individuo rendendolo "omogeneo" agli altri; quella che vuole combattere la xenofobia ed il razzismo e poi fa entrare illegalmente nel nostro Paese utilizzando le cooperative (parlo di dati di fatto e non di mie invenzioni) centinaia di migliaia di persone, dapprima sostenendo che fossero profughi di guerra ma che poi, di fronte all'evidenza della presenza di soli giovani adulti olimpionici, cambia idea sostenendo che nel nostro Paese abbiamo bisogno di manodopera per i lavori "che i nostri non vogliono far più", sapendo benissimo che invece si tratta di una nuova forma di schiavitù, trattandoli economicamente come ben sappiamo (e qui si amplia la distanza con gli uomini più ricchi del mondo!). Offrono a tutti costoro benefici che i nostri poveri neanche se lo immaginano, difesi a spada tratta per qualsiasi tipologia di crimine commettano, ecc.. ecc.. è facile immaginare le conseguenze sulla società occidentale: la domanda che mi pongo (ma penso che tutti se la pongano) è perché io che lavoro, fatico, pago le tasse, rispetto le leggi, mi adeguo a tutto ciò che mi viene imposto, e vedo che la gente ospite nel nostro Paese fa tutto l'opposto di me ha i miei stessi benefici? E' questo il punto, è qui che si perdono i valori, di fronte a queste ingiustizie (oltre a quelle che giornalmente subiamo dai nostri concittadini): tirate le somme, uno potrebbe domandarsi il perché dovrebbe a continuare a credere a quei valori morali che ci hanno insegnato fin da bambino quando vince sempre il più furbo? Se aggiungi che poi ci stirano con i camion, con le macchine, ci fanno esplodere e ci accoltellano a tradimento, ecc.. e lo Stato è praticamente impotente... Se a tutto questo scenario sommiamo le ingiustizie made in Italy, dei valori morali ne possiamo fare a meno. non è una questione di ricchezza in termini di soldi, uno ricco se è colto, se è capace, se è rispettoso (certo, è innegabile, i dindini aiutano). A proposito, quando aumentano le spese militari non è mai un buon segnale, c'è aria di guerra ... ti pongo una domanda: ma perché non si organizzano e lavorano nei loro Paesi? E' così difficile? I nostri nonni hanno fatto la guerra per liberarsi dai dittatori e ricostruire il Paese, non ci hanno mica aiutato loro. O è più facile andare nei Paesi dove la pappa è già pronta? non facciamo del vittimismo, mentre siamo qui a discutere la Cina sta costruendo megalopoli in tutta l'Africa abbandonata e non considerata dai nostri capi, potrebbero approfittarne e cominciare una nuova vita nel loro continente: le alternative all'Europa le hanno eccome! E sono pronto a scommettere (lo vedremo in primavera) che gli italiani non hanno capito niente e con le prossime elezioni faranno vincere, ahimè, la sinistra!
Teatro: "Non ti pago" - 15 Novembre 2016 - 17:02
non ti pago
NOTE DI REGIA PREMESSA I "giochi di sorte" hanno origini antichissime; per correttezza di informazione, occorre dire che l'origine del gioco del lotto si può individuare a Genova, nella prima metà del Cinquecento e consisteva nello scommettere sui nomi dei cittadini candidati a cariche pubbliche. Era un gioco che prevedeva l'estrazione di cinque nomi di candidati che, su un totale di 120 possibili, sarebbero diventati Membri del Maggiore Consiglio della Repubblica. Si chiamava "giuoco del Seminario", presto ai nomi si sostituirono i numeri ed erano previsti estratti, ambi e terni. L'estrazione, con la possibilità per i vincitori di avere benefici economici significativi, avveniva due sole volte all'anno. Verso la fine del Seicento il gioco del Lotto si diffuse a Napoli, che però del gioco è, nell'immaginario collettivo, la capitale indiscussa. Indubbiamente, tutte le derivazioni relative alle indicazioni che nel sogno arrivano a chi gioca, sono di origine partenopea. Tutto ciò avvenne non senza danni. “Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime. […] Il popolo napoletano non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.” (da Il ventre di Napoli, di Matilde Serao 1884). Nel 1891, ne "il paese della cuccagna", la Serao prese in esame i danni morali, sociali, economici e psicologici che il gioco del lotto aveva apportato alla società napoletana: un gioco che, con la chimera di fare arricchire in beni materiali, finisce col fare perdere tutto ciò che il poveretto di turno possiede poiché egli,sfidando la propria sorte e sperando di essere sostenuto dalla Dea Bendata, punta tutti i suoi beni in assurde scommesse. LO SPETTACOLO Oggi, che il gioco d'azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze, con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie, il "non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana... un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro... un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un'artigianale "fabbrica dei sogni", che ingloba la vita del protagonista,che ha ricevuto in eredità dal padre la proprietà di un banco Lotto a Napoli. Ferdinando si ostina ad inseguire la fortuna interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello. Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza. Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre. La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più. La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un'invidia che definisce "sete di giustizia". Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica. "non ti pago", dichiara il proprietario del Banco Lotto... e da lì, ricerca di giustizia umana (con l'avvocato Strummillo) e divina (con don Raffaele), tensione familiare, figlia piangente, domestica sull'orlo di una crisi di nervi, moglie alla perenne ricerca di una possibile pace, vicine di casa accusatrici, una stiratrice sognatrice a sostegno della tesi del protagonista, aiutante di casa e bottega, che cerca nel vino la soluzione a tutto o quasi, maledizioni che raggiungono il bersaglio e affliggono una desolata zia; il tutto in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.
Piscina e proteste: il sindaco scrive al gestore - 31 Agosto 2015 - 21:39
ma perchè questa guerra?
non ho ancora capito chi va in guerra con la società gerente l’impianto delle piscine comunali….e come si sa bene tutte le guerre forse non nascono che per interesse? qualcuno si è preso la briga di leggere il Capitolato di appalto: è pubblico. qualcuno si è preso la briga di leggere Ie repliche del gestore sulla stampa alle accuse rivoltegli prima dagli ex-dipendenti e poi da alcuni assessori e poi dal sindaco? qualcuno ha mai pensato che le piscine comunali sono un bene di noi cittadini e che quando il gestore completerà il suo mandato il bene verrà reso migliorato a noi cittadini? vorrei sapere quanti dei cittadini sarebbero disposti a rischiare il loro per investirlo in un bene della comunità e senza trarne profitto? eh sì, perché l’affidamento in gestione è stato concesso ad una SSD NO PROFIT (che vuol dire che non può per legge distribuire utili né diretti né indiretti, ma soltanto investire nella manutenzione, pagare le utenze e pagare i collaboratori sportivi). adesso ognuno di noi sarà in grado di farsi a casa propria i conti della spesa, dell’affitto, del mutuo, del mantenimento dei figli etc etc. ognuno di noi per fare tutto ciò utilizza i propri stipendi che sono le proprie entrate…..e se si perde il lavoro o i soldi non bastano mai, si va in banca ad indebitarsi. questi soldi però ognuno li usa per la propria famiglia e certo non li spende e non li rischia per mantenere le famiglie di altri (sarebbe stupendo, ma oggi giorno è sempre più difficile trovare solidarietà). ebbene il gestore per coprire tutti i costi e gli investimenti utilizza gli ingressi in piscina, peraltro con tariffe imposte dal Comune, e con i soldi che entrano dagli utenti deve coprire tutto e se i soldi non bastano i soci della società ce li mettono di tasca loro. chi di noi è disposto a mettere soldi propri per un bene comune e non nostro? a proposito sempre leggendo atti pubblici è facilmente verificabile che quando venne fatto il bando nessuno si presentò oltre loro perché il bando parlava di incassi presunti e di investimenti certi dove questi investimenti certi e sicuri sono stati quantificati in oltre 400mila euro in pochi anni….e questi poveri cristi hanno pure dovuto rilasciare una cauzione a garanzia che avrebbero fatto i lavori! quantificare spese per oltre 400mila per rimodernare l’impianto cosa vuol dire? Che sicuramente la struttura fa pena, schifo e malinconia e per essere ridotta così ci saranno anche voluti degli anni ed in questi anni dov’erano le amministrazioni sia di sinistra che di destra? Però oggi è colpa solo dell’attuale gestore e se non farà i miracoli togliamogli l’impianto. Per caso esistono già persone disposte a fare il miracolo? oppure l’intenzione è quella di passare tutto ai 4 soliti amici del quartierino che non faranno l’investimento e ci mangeranno invece sopra? questa SSD che resiste e che ci prova forse sta facendo incazzare qualcuno perché pretende di gestire per investire? non è che dietro ci sono i 4 amici del quartierino quelli che vogliono mettersi in tasca soldi senza poi occuparsi di rimettere a posto un impianto che è sempre nostro? quello che mi stupisce è che politici, mi auguro in modo inconsapevole, si prestino a questi giochetti….alla faccia di ciò che dichiarano “la politica con noi è cambiata, pulizia e trasparenza”. anche se qualche tempo fa sono apparsi i redditi di lavoro di alcuni esponenti politici e mi chiedo come alcuni di loro potessero vivere alcuni con 700 (settecento) euro l’anno oppure da disoccupati, probabilmente la politica è anche un centro per l’impiego. almeno facessero il loro dovere!!! io avevo smesso di andare in piscina non per le lamentele DEI FREQUENTATORI ma DI ALCUNI CHE CI LAVORAVANO DENTRO “eh prima potevamo fare quello che ci pareva adesso con questo nuovo gestore che palle ti sta con il fiato addosso…”. eccomi di ritorno andati via questi personaggi che si approfittavano ed in più crocifiggevano chi gli dava il pane perché i soldi con cui pago i corsi voglio vadano alle ope
Ispettorato del Lavoro: dati dei controlli 2014 nel Vco - 30 Gennaio 2015 - 09:47
scambio
Se ti devo pagare ti insegno il minimo sindacale per cui tu mi possa essere d aiuto. Se vieni gratis ti pago trasmettendoti il mestiere. Una volta si faceva così. Poi era l ambizione dell apprendista che estrapolava cose non dette e non viste. Ora, la giusta tutela del lavoratore, ha tolto questa opportunità. A compensazione di questo apprendistato ci sono vari corsi. Poi ti arrivano stagisti per tre mesi che non sanno nulla... Forse era meglio alla moda vegia.... Ciao.
M5S Verbania: Vengo anch'io, no tu no! Storia di "anormale" amministrazione - 13 Settembre 2014 - 14:40
Renato. Un uomo senza qualità.
Dopo questo un utile comizietto, in cui saresti l'unico consigilere comunale che ci mette la faccia (ma chi ti credi di essere?), il mio giudizio su di te si è ulteriormente consolidato, in peggio. In quanto al dipendente pubblico che non lavora, io parlo per me. Sette anni di servizio, sveglia alle 5 per andare in provincia di Milano, nessun giorno di malattia, faccio quello che devo fare anche a contatto con il cittadino da cui non ho ricevuto ad ora lamentele . Ovviamente pago il fatto di non essere organico ai tuoi amici di sinistra e ai sindacati. Per il resto ciascuno risponde alla propria coscienza. Ho fatto l'operaio nei turni di notte, o studiato alla sera per diplomarmi, ho fatto l'università lavorando, ho studiato giorno e notte per fare i concorsi pubblici perchè credo che un dipendente pubbico sia esclusivamente al servizio del cittadino. io parlo per me e non ho nulla da rimproverarmi. E di sicuro tu non hai nulla da insegnarmi, a parte fare il furbo per una vita per elemosinare un posto in consiglio comunale, che da quanto ho capito è diventato il tuo lavoro. ti faccio i miei complimenti, e sono gli ultimi perchè da questo momento in poi per me tu non esisti. Se hai intenzione ancora di rubare i soldi al contribuente facendo male il tuo ruolo di rappresentante pubblico, peggio per te. Sei un solo un presuntuoso arrogante bisognoso di fama e pubblicità. Tanto pieno di se e tronfio che non ti accorgi neppure che le tue opinioni valgono zero. Se ti comportassi per un momento da uomo e da persona seria, ti saresti già ritirato a vita privata, con tante scuse. Ma sono sicuro che persevererai, anche se mai e poi mai diventerai un rappresentante politico locale degno di questo nome. non ne hai la stoffa., ne l'intelligenza, ne la capacità. Un uomo senza qualità. Addio, Dott. Brignone.
Cristina: "programma minimo comune" - 29 Marzo 2014 - 23:12
se questo è sbugiardare :)
Forse il Sig. Marchi non sa, forse gli è comodo fingere di non sapere che il sottoscritto ha ricevuto parte dei finanziamenti per il progetto Dislocanda, ma l'interezza del finanziamento è arrivata con diversi anni di ritardo ed è stata erogata ai soggetti che sono subentrati nella gestione della cooperativa che fondai nel 1997 o 98, di cosa sarei colpevole? di non essere nato ricco? di avere chiesto soldi ad una legge che finanziava i giovani imprenditori? o di non aver retto l'attesa irragionevole e dopo 5 anni di lavoro aver ceduto la mia attività debiti-crediti? La Dislocanda esiste e da lavoro, è di questo che mi dovrei vergognare? La giunta di Zacchera ha compartecipato alle spese di ristrutturazione del cortile che c'è sotto casa mia (per la cronaca ho messo in vendita casa mia per trasferirmi), lo avrà fatto per farmi un favore? perchè sarò stato "servile" nei loro confronti? perchè avevano "paura" di me? o perchè ho messo d'accordo 11 proprietari e insieme al Comune abbiamo riqualificato un pezzo di centro storico con l'accordo che quel cortile diventasse comunale? E ancora, dopo anni passati a fare l'operaio, mi è venuta un idea imprenditoriale e l'ho realizzata grazie ad un incubatore, ho vinto un premio per questa idea e ho creato una Srl, qual'è il problema? che faccio lavorare il cervello e uso gli strumenti per cui pago le tasse o perche il solito Sig. Marchi è invidioso o semplicemente ha un qualche complesso per cui se lui combina poco nella vita allora dobbiamo essere tutte persone dello stesso livello? Lo so, siamo in campagna elettorale, capisco anche che la possibilità che vinca le elezioni uno come Carlo Bava può essere addirittura "pericoloso" per alcuni. Si sa che cane non mangia cane, ma io sono altro io sono "albero" e le illazioni, il fango che tentate di buttarmi addosso mi concima e mi fa più forte. Voi destroleghisti che per una sfortunata coincidenza avete governato Comune Provincia e Regione e vi siete coperti l'un l'altro è chiaro che temete l'aria fresca che può portare il progetto "Carlo Bava Sindaco", è anche comprensibile che cerchiate di fare illazioni e screditare uno come me che ha deciso di dedicarsi cosi pesantemente a questa campagna elettorale. Capisco anche che vogliate far vincere che più di altri può tenere i vostri "scheletri sepolti", ma sono spiacente, avete scelto il "nemico" sbagliato. non mi intimidite e non c'è menzogna che possiate mettere in giro o illazione che possiate fare che mi farà arretrare d'un passo. La vostra pessima amministrazione, gli amici degli amici, il cane non mangia cane, oggi questa stagione può finire e ne avete paura, va benissimo. Ma siamo a verbania, posso essere antipatico al 90% delle persone di sinistra e al 99% delle persone di destra, ma se vorrete vincere le elezioni servono ARGOMENti DI MERITO non demagogia da bar. Saluti caro Filippo, sognio d'oro, ti auguro una campagna elettorale elettrizzante e divertente come la mia... magari meno livore e più contenuti.
La polizia municipale di Verbania spedisce una multa da 50 centesimi - 24 Dicembre 2013 - 15:47
Ragionare please! 2
Renato, ti faccio degli esempi sperando siano esaustivi. Innanzitutto nessuno ha riscosso una mezza multa ma semplicemente qualcuno a versato 50 ghei in meno tramite bollettino di conto corrente postale. Ora ecco gli esempi: diciamo che si istituzionalizza che sotto i 50 centesimi il credito non si esige più. Bene. Allora prendo una multa da 50 euro, bene straccio il bollettino precompilato, ne prendo uno bianco e verso 49,50 (già sarò incazzato per la multa mica glieli vorrò dare tutti?) Ricevo la tassa rifiuti 240 euro. Bene, stessa procedura di prima, verso 239,50 euro. Il commercialista di conseguenza aggiornerà i programmi e il mio saldo irpef ad esempio di 1.000 euro in automatico diventa da 999,50. Ora è chiaro? Un altro esempio: multa da 50 euro, verso 49,48 euro. Che facciamo dei 2 centesimi rimanenti, lasciamo ancora perdere perché non superano i 50 centesimi? Bene. Allora la stessa multa, la pago 48,97 centesimi. Cosa facciamo dei 3 centesimi rimanenti? Lasciamo perdere ancora? Vuoi sapere cosa dice la prassi? non si possono fare autosconti. Si paga il dovuto e l'Amministrazione deve riscuotere fino a saldo.
CEM: via ai lavori - 7 Dicembre 2012 - 14:19
per boni mores 2
ma ti ricordi i nostri testi? "non pago la siae", "non è cambiato niente" ecc. noi eravamo un gruppo che parlava di temi sociali, per questa ragione "politici"... esiste un senso buono della parola. ora, se i soldi pubblici si spendono scriteriatamente, è dovere civile opporsi! tu puoi scegliere legittimamente di non occupartene, io ho scelto invece di occuparmene. penso che il CEM sia una spesa fuori lugo, che per una bella sala basti spostarsi in un raggio tra i 10 e i 40 km e si trova quasi tutto. penso che sia necessario fare sistema ... e penso che suonare all'arena sarebbe stato bellissimo :-) Scusa se insisto, ma con tutto il rispetto per te e per come la pensi, oggi 18 milioni su questo territorio meritavano ben altra destinazione... e a dirla tutta il teatro in piazza mercato (che a me non piaceva) sarebbe costato meno, avrebbe dato alla città uno spazio decoroso e funzionale per come lo intendi tu, e ci avrebbe lasciato l'Arena! un abbraccio, Renato
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