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Una scossa di solidarietà - 8 Dicembre 2016 - 09:16
Dall'8 all'11 dicembre e nel successivo weekend (16-17-18 dicembre) Verbania e il Parco saranno protagonisti di un'iniziativa di sostegno ai produttori della zona dei Monti Sibillini, tra l'Umbria e le Marche, per rilanciare l'economia delle zone colpite dal sisma.
"Aspettando Insieme Natale" - 7 Dicembre 2016 - 19:06
Giovedì 8 dicembre 2016 le Associazioni di Baveno vi invitano a trascorrere una giornata insieme in attesa del Natale.
"Bancarelle in Cortile" - 7 Dicembre 2016 - 11:05
Sabato 16 e domenica 17 dicembre 2016, a Stresa si terrà la 1^ edizione delle "Bancarelle in Cortile".
LetterAltura a "Leggere le montagne" - 5 Dicembre 2016 - 15:17
In collaborazione con Ars.Uni.Vco - Infopoint Domodossola, Parco Nazionale Val Grande e Aree Protette dell’Ossola, LetterAltura organizza due incontri, martedì 6 dicembre e mercoledì 7 dicembre, nell’ambito del festival Leggere le montagne.
Leggere le Montagne 2^ edizione - 5 Dicembre 2016 - 10:23
Leggere le Montagne: per la seconda edizione del festival organizzato dalla Convenzione delle Alpi, l’Info Point di Domodossola partecipa con due importanti appuntamenti il 6 e 7 dicembre 2016.
Fratelli d'Italia: qualità della vita e prospettive - 27 Novembre 2016 - 13:01
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Fratelli d'Italia Verbania, riguardante la notizia dell'ottima posizione della città nella classifica per la qualità della vita in Italia, e le prospettive furture.
Cucine delle scuole comunali: porte aperte - 21 Novembre 2016 - 13:01
L’Amministrazione comunale di Verbania ed Elior Ristorazione (la società che gestisce le mense scolastiche cittadine) invitano all’evento “cucine porte aperte”, che si svolgerà martedì 22 novembre 2016 dalle ore 18.00 presso il Centro di cottura in Corso Cairoli 43 a Verbania Intra.
“I rossi dell’Infernot” - 18 Novembre 2016 - 17:59
Sabato 26 novembre 2016, alle ore 18.30, appuntamento a Ghiffa presso la Cooperativa agricola I FILARI corso Belvedere 189, per una serata di degustazione vini
“PMI Day – Industriamoci”: studenti in azienda - 15 Novembre 2016 - 10:23
Un giorno in azienda per conoscere e comprendere come nasce un’impresa, l’attività produttiva e la sua gestione. Dopo il successo delle scorse edizioni del 2014 e del 2015, nell’ambito dell’iniziativa “PMI Day – Industriamoci” di Confindustria, Assosistema prosegue il ciclo di incontri tra il mondo della scuola e quello dell’impresa.
Mercatando Autunno 2016 - Patronale San Martino - 12 Novembre 2016 - 11:27
L'Associazione La Balisca, propone domenica 13 novembre Mercatando Autunno 2016, presso San Martino di Vignone.
Craf in Crof - 12 Novembre 2016 - 06:01
Domenica 13 novembre 2016, a Croveo di Baceno si terrà la XVI Mostra Mercato Ovi-Caprina "Craf in Crof".
Fervono i preparativi per i Mercatini di Natale di S.M. Maggiore - 6 Novembre 2016 - 13:01
Grandi novità per la diciottesima edizione dei Mercatini di Natale più grandi e suggestivi del Piemonte. A Santa Maria Maggiore sono attesi 100.000 visitatori da tutta Italia. Per la prima volta due speciali aperture serali con eventi a corollario, nuovi servizi bus, punto di ristoro al coperto e una inedita serata inaugurale.
Green Think a BookCity Milano - 4 Novembre 2016 - 15:21
Green Think, pensiero e pratiche green raccontati dagli esperti. La sostenibilità possibile. 20 Novembre ore 10.30 presso Museo Civico di Storia Naturale – Corso Venezia, 55
Scuole di Verbania: 9°posto nazionale - 4 Novembre 2016 - 09:16
I dati di Ecosistema Scuola, dossier di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica. Piemonte, edilizia scolastica: nel 46,3% delle scuole necessari interventi di manutenzione urgente. “Urgente il completamento dell’Anagrafe scolastica per individuare le priorità”. Le scuole di Verbania al 9° posto nazionale.
“L’acqua è di tutti, non mangiamone troppa” - 3 Novembre 2016 - 09:16
Prenderà il via il 4 novembre la campagna di sensibilizzazione voluta da Regione Piemonte e Regione Valle d’Aosta intitolata “L’acqua è di tutti, non mangiamone troppa”.
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Salviamo il Paesaggio Valdossola: Interconnector opzione zero - 8 Novembre 2016 - 10:47
Sempre più
Purtroppo sempre più le persone non contano nulla in questi giganteschi interessi, dove società comprano e vendono non solo prodotti ma anche i cittadini. Penso che non abbiamo scampo perché ogni giorno ci tolgono diritti (vedi referendum)con il quale non ci vogliono neanche più far votare decidono tutto loro. Purtroppo non ho ricette i cittadini non fanno più nessuna rivoluzione accettano tutto supinamente, a parte il caso TAV dove i valsusini hanno alzato la testa e combattono anche se isolati dal resto d'Italia. Se volete salvare le vostre valli vi toccherà combattere come in val Susa altrimenti soccomberete.
Marco Sacco ambasciatore del gusto nel mondo - 17 Ottobre 2016 - 12:24
fastidio
“noi chef con la missione di portare l’arte culinaria italiana nel mondo''...........ecco cari amici ,da dove proviene il fastidio.Sono affermazioni come queste che mi fanno incazzare.Chef stellati con ''un passato non proprio limpido'',che si ergono a difensori della patria.Intanto ,nel mondo,siamo ben rappresentati,direi EGREGIAMENTE,da tutta una miriade di cuochi,pizzaioli,commercianti etc etc ,che pgni giornosantificano la qualita' dei nostri prodotti culinari e non solo.L'eccellenza gia' la esportiamo,senza bisogno di multinazionali(Pomodoro,Carlin Pedrini etc etc),che addirittura vengono chiamate in causa anche su questioni politiche,e non solo di fornelli.Il buon bistellato Sacco,si dedica anche allo ''Street food'',per fare cassa,credo.....il Davide Oldani,pubblicizza una patatina nel sacchtto,alla Rocco Siffredi,che con le ''patatine''sicuramente aveva piu' dimestichezza........cari amici,sono stato sabato sera e domenica a mezzogiorno in due locali differenti,uno stellato ed uno ''basic''...beh,ho mangiato benissimo in entrambi,nello stellato ho potuto ''assaggiare '' cio' che avrei mangiato in dose ''normale'' il giorno dopo.........molto fumo e niente arrosto.........tant'e'....''business ...''........ma l'incipit,per favore,non lo digerisco proprio......salut
Marco Sacco ambasciatore del gusto nel mondo - 16 Ottobre 2016 - 00:20
Re: I nostri
Giovanni, Pollaio? Galline? Patate? Ma che stai scrivendo! Sto parlando di promozione del nostro potenziale agroalimentare che è di grandissimo livello e tutto questo è abbinata alla nostra grande tradizione gastronomica. C'è una produzione di valore da tutelar e promuovere. Pongo sul piatto solo una delle tante situazione del settore.Io non mi sono fermato a Mergozzo e ho girato un po' il mondo. Nelle principali città e località turistiche estere ci sono grandi catene in "franchising" che forniscono prodotti tipici italiani come pizza, spaghetti. I menù hanno adottano spesso paro paro le denominazioni italiano ma purtroppo hanno una caratteristica importante che le contraddistingue. Le varie corporation non sono italiane. Sembrerà una sciocchezza ma far diventare di moda cibo italiano vuol dire vendere prodotto italiano. Ben vengano questi superpresuntuosi masterchef. Giovanni per piacere non evocare pollai, patate e uova fritte a vanvera. Cerca di proporre qualche argomentazione che sta in piedi.
Marco Sacco ambasciatore del gusto nel mondo - 15 Ottobre 2016 - 20:47
Re: Per Giovanni %
Ciao Giovanni, si continua solo a lamentarti. Che contributo hai dato. Hai ridotto tutto ai tizi che cucinano in TV continuando con un crescendo lamentoso indicando che niente più è italiano. Ti sei dimenticato i nostri vini, formaggi, prodotti agroalimentari e la nostra cucina, la più buona del mondo.
Marco Sacco ambasciatore del gusto nel mondo - 15 Ottobre 2016 - 17:02
Invece è importante
Il brontolone di Mergozzo sbaglia completamente in questo suo ultimo lamento. Diffondere e far conoscere il gusto italiano è importante. Su di esso c'è tutta una galassia di prodotti DOP e industrie agroalimentari che rappresentano una parte importante della nostra economia.
"Teatro -Buco": Marchionini risponde a Zacchera - 31 Luglio 2016 - 05:42
Re: Vittoria netta del sindaco
Ciao Simona T. Possiamo perdere ore a discutere chi abbia vinto o meno questo botta e risposta ma non puoi negare che intorno al Maggiore accadano cose strane. 1) cooperativa isola verde: sembra che sia l'unica in grado di offrire prestazioni al comune 2) show bees: prima fa la cazzata con De Gregori poi la sindaco cerca di incolpare il cittadino semplice Zacchera e quando viene sbugiardata dall'entourage di De Gregori, non solo non chiede uno straccio di risarcimento ma continua a rivolgersi a loro. Per di più pare che questa ditta abbia un rapporto privilegiato col comune perché prima di aver assegnato ufficialmente l'incarico, si comportavano come se già lo avessero. In pratica il tuo idraulico ti sta stare al freddo d'inverno, di ciò incolpa falsamente il tuo ex marito. Non solo non lo mandi al diavolo ma gli dai altri lavori. 3) Rapetti: prende una barca di soldi e inoltre è saltato fuori anche un incarico a persona della sua cerchia (Gazzotti?) di pari entità. 4) affidamenti vari: negli atti dove si assegna incarichi senza gara c'è sempre una frasetta tipo: "visto preventivo ditta A, preventivo ditta B ecc si incarica ditta X perché il più economico" oppure "si incarica ditta Y perché ha prodotti migliori". Come dice il cittadino semplice Zacchera, si passa direttamente all'incarico senza citare preventivi. Dimenticanza? Strano...
Spiagge: deocoro e pulizia - 13 Luglio 2016 - 23:35
Re: Misure straordinarie
Ciao Giovanni% aggiungerei che il lungolago di Suna sarà pattugliato ad alta quota dai nuovissimi F-35 prodotti a Cameri e a bassa quota dai letali elicotteri d'attacco AW 129 Mangusta!
Tombola Benefica con la Croce Rossa Italiana - 1 Maggio 2016 - 19:41
x Livio
scusa Livio,ma ecco perche' nn do il becco di un quattrino a queste organizzazioni.....fonte Sole 24 ore.....''.Chi glielo va a dire a uno qualsiasi dei 150mila volontari che la loro Croce Rossa è un carrozzone inefficiente e sprecone? Loro che, se va bene, prendono come rimborso per una giornata di lavoro un buono pasto. Un esercito di lettighieri, autisti e operatori sui mezzi di soccorso che donano gratis il loro tempo, mentre ogni anno lo Stato italiano sorregge i conti dell'associazione umanitaria e di assistenza con la bellezza di 180 milioni di euro. Sommateli e dal 2005 a oggi (anni in cui i bilanci neanche venivano prodotti) il conto che il contribuente italiano ha pagato per tenere in piedi la Croce Rossa supera il miliardo di euro. Il bello, o meglio il grottesco, è che il maxi-contributo pubblico serve in realtà solo per pagare gli stipendi. A chi? Non ai 150mila volontari, ma ai 4mila dipendenti che affollano uffici e sedi centrali e periferiche della Croce Rossa Italiana. Si dirà che è troppo «facile sparare sulla Croce Rossa», ma di facile nel ginepraio dei conti dell'organizzazione c'è ben poco di Fabio Pavesi - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/VwnRn
Gare di Kart a Verbania - 15 Aprile 2016 - 15:07
Per tutti
Pensare che e20vb non abbia santi in paradiso è ingenuo ad ogni modo, indipendentemente da loro e da questa manifestazione, le condizioni per poter ottenere il contributo penso che, senza valutarne l'opportunità o la legalità, debbano essere interpretate così: "noi riteniamo che la manifestazione merito questi soldi perché dà un certo apporto alla comunità ma te li concedo solamente se con la stessa non vengano già prodotti degli utili".
Miele straniero daneggia produttori locali - 16 Marzo 2016 - 22:32
sapienza
Credo che sn i consumatori a sceglire per la qualita' per il resto é un po leggenda metropolitana. Con quell olio sparso in tutta europa ........poi é come dire "chi mangia dai cinesi pur conoscendo la scarsa qualitá"? Tutti son bravi a dire "io nn mangerô mai xche li non son prodotti italiani".....mi spiegate perche a verbania fanno la coda.....li da quelli li.....anni e anni fa il buon Cavour fece distruggere le uniche risaie sicule ai piedi dell'Etna...ebbene i siciliami continuavano a mangiare riso proveniente dal nord....cosi diceva il mio bisnonno.....leggende metropolitane
Posta a giorni alterni: TAR rinvia causa - 28 Febbraio 2016 - 11:47
curioso
curioso notare come dell'elenco stilato da %,alcune cose già le offre poste spa,ma in città. prova ad andare in un ufficio postale cittadino (sufficiente Intra) e ti propongono di tutto. vendono libri,articoli regalo,ovviamente prodotti finanziari,il caffè e relative macchine e tutta un'altra serie di cose che fa sembrare la posta un suk. ora non si capisce il perchè dove non serve,la posta ti offre di tutto e di più,e dove servirebbe si limita a fare...la posta! se offrissero tutti quei servizi avrebbero più motivi per restare aperti.
Posta a giorni alterni: TAR rinvia causa - 28 Febbraio 2016 - 09:58
Razionalità
Caro Lupus, ti do ragione ma il discorso è moto più articolato e complesso. Parto da alcune premesse: - necessità di mantenere i livelli occupazionali; - necessità di non cedere altro spazio antropizzato montano; Mi sembra chiaro che mantenere un inutile e semidesertico ufficio postale postale aperto tutti giorni sia del tutto inutile allo sviluppo di quelle comunità. I soldi pubblici dovrebbero essere investi in altre servizi e strumenti di sviluppo. - mantenimento punti vendita per generi di prima necessità e utilità domestica; - servizi socio-sanitari a domicilio da erogare alla popolazione anziana; - ripresa dell'attività produttiva cercando d ricollocare sul mercato una gamma di prodotti rientranti nella vasta e genuina tradizione alpina. Penso alla creazione di punti erogatori di beni e servizi (anche postali), a organismi di promozione e sviluppo di prodotti alpini ecc. Vedi Lupus quanti posti di lavoro potrebbero nascere. Dopo questo elenco l'ufficio postale esce fuori piuttosto malandato. MA SIAMO IN ITALIA. Non si farà NULLA! I nostri politici, PRIVI DI IDEE; preferiscono difendere l'inutile ridotta postale (non si parla poi nenache di chiusura ma di apertura a giorni alterni). E' vero caro Lupus, la razionalità provocherà solo la riduzione di personale. SIAMO COSTRETTI A DIFENDERE IL PALESEMENTE INUTILE. Non hai tutti i torti Buona domenica Lupus.
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 12:03
Re: Re: Che piega..,
Ciao Giovanni% non parlo di prodotti scadenti, ma di prodotti a basso valore aggiunto. Il telefono della mela, senza il sistema operativo e senza le app non vale niente, o comunque poco. La casa madre non guadagna sulla vendita del telefono, ma sull'utilizzo del telefono, ogni volta che io scarico un'app, anche gratuita, chi la produce paga un ticket a Cupertino. Per questo, purtroppo, non ha più senso produrre alcuni prodotti in Europa. Sembrerà banale, ma un Barolo non lo puoi produrre in Cina, e chi lo compra. lo compra proprio perchè è un prodotto "esclusivo", una caffettiera o una padella no! Saluti Maurilio
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 11:43
Re: sara^'
Ciao Max Lavecchia infatti,i n Italia, non ci sono molte più aziende che producono tazze dei cessi!!!! Resta il fatto che: - Renato Bialetti ha fatto grande quella che era la piccola azienda del padre! - E' stato un innovatore, perchè è stato uno primi ad applicare il principio del bello e del valore della marca ad oggetti semplici e di uso quotidiano unito ad un grande impegno nella comunicazione d'impresa. - Se ne è andato in pensione, ad una giusta età, è morto a 93 anni, ha venduto 30 anni fa, credo giusto che uno a 63 anni si ritiri dal lavoro, indipendentemente dal fatto che possieda una Rolls o solo un'utilitaria. Immagino anche che la famiglia non fosse particolarmente interessata a proseguire l'attività in un mercato difficile. - quelli che sono venuti dopo, avevano altri interessi o altre capacità, trovo, purtroppo, naturale che un imprenditore di Brescia non sia troppo interessato al Cusio. - il fatto che si producessero 6.000.000 di caffettiere non significa nulla, se il mercato non è disposto a riconoscerti margini maggiori (per esempio quello che accade all'Alessi, ma anche al Crodino). Se ipotizzo, ma so di essere molto largo, un margine industriale unitario medio di 2€ a caffettiera, parliamo di 12.000.000€, e sono stato largo! Se penso a cosa costa un minuto di spot in TV o una pagina di pubbllicità in una rivista di tendenza, vediamo che 12Mln, non sono granchè... Il problema, caro Max, non è tenere le fabbriche nel VCO, ma far si che chi produce nel VCO, ma questo vale in generale per tutta l'Europa, sappia produrre beni e servizi di valore, beni e servizi che i mercati emergenti comprimo proprio perchè italiani, o europei in genere. Purtroppo le caffettiere e padelle non sono tra questi prodotti! Saluti Maurilio
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 11:11
Re: Che piega..,
Ciao Maurilio, mi meraviglio di legegre questo tuo commento, assolutamente lontano dalla realtà. Ma tu credi veramente che in Cina e negli altri paesi emergenti si producano prodotti scadenti o medi. Assolutamente sbagliato. In Cina e in altri paesi emergenti sono prodotte merci e beni di alta qualità e tecnologia secondo le specifiche imposte dalla casa madre. Gran parte delle merci è ormai prodotta in questo modo. Secondo voi dove producono i migliori televisori, smartphone o computer? Vi dirò di più. Da quei posti vengono pure i costosissimi capi di abbigliamento che poi viene sirmato dallo stilizta di turno. La qualità è prodotta anche in quei luoghi con stardard imposto con rigorosi controlli di qualità.
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