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rapimento - nei post
Teatro: "L'Italia s'è desta" - 5 Novembre 2015 - 09:03
Dopo i numerosi premi ricevuti e il tour nazionale che lo ha accolto in diversi angoli d’Italia, lo spettacolo "L'Italia s'è desta", della Compagnia Ragli, scritto e diretto da Rosario Mastrota e interpretato da Dalila Cozzolino, sarà ospite all’Auditorium S. Anna di Verbania la sera di sabato 7 novembre per la stagione “Lampi sul loggione”.
Mostra fotografica di Massimo Lanteri - 7 Marzo 2015 - 13:01
Domenica 8 marzo 2015, in tema con la Festa della donna, alle ore 18.30 si terrà l'inaugurazione con brindisi in compagnia dell'artista, per la rassegna "Corcovado World Photo", della mostra di Massimo Lanteri "Incontri", viaggio tribale in Etiopia.
SEL VCO: solidarietà a Giuliana Sgrena - 19 Gennaio 2015 - 16:33
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Sinistra Ecologia Libertà Vco, che esprime solidarietà a Giuliana Sgrena, la giornalista originaria di Masera, attaccata per la sua difesa delle cooperanti italiane rapite in Siria.
Intrighi e misteri tra Ornavasso e i laghi - 31 Agosto 2014 - 10:17
Sabato 6 settembre 2014, alle ore 18.00, presso l'Antica Cava ad Onavasso strada per il Boden, lo scrittore locale Valerio B. Cantamessa, presenta il suo ultimo libro "Occhi d'acqua".
Simula rapina e rapimento: condannato - 7 Giugno 2014 - 12:41
Il titolare di esercizi compra oro, balzato agli onori della cronaca l'agosto scorso, per essere stato rapito e rapinato in quel di Agrano, ha patteggiato una condanna per simulazione di rapina con sequestro di persona.
I vincitori della quarta edizione del Premio Letterario Città di Verbania Beato Contardo Ferrini - 22 Ottobre 2013 - 11:00
Ecco la classifica finale e le relative motivazioni in merito ai libri pervenuti quest’anno, dedicati al gran tema, naturale e al contempo spirituale, della Montagna
Premio "Beato Contardo Ferrini" i finalisti - 28 Settembre 2013 - 09:42
Alla vigilia dell’atto finale del concorso, le vette sono raggiunte oltre che dal livello dei finalisti soprattutto dal tema ispiratore, che viaggia – come ormai da tradizione al “Città di Verbania” – su un piano fisico (la montagna) e metafisico (la spiritualità).
Teatro Paravento: "Il delitto Matteotti" - 25 Settembre 2013 - 14:53
Mercoledì 2 ottobre 2013, alle ore 20.30, il Teatro Paravento di Locarno, presenta per la rassegna "La forza dei muscoli, le ragioni del cuore”, "IL DELITTO MATTEOTTI" (ITALIA 1973) Regia di Florestano Vancini.
Commerciante rapinato e liberato in un bosco - 13 Agosto 2013 - 09:41
Sono in corso le indagini dei carabinieri di Verbania su un episodio avvenuto nella mattinata di ieri ad Agrano, frazione di Omegna.
Crazy News: il mistero del ciclista scomparso - 3 Luglio 2013 - 08:30
Solarino, un paesino dell'entroterra siracusano, in occasione della Gran Fondo di Pantalica, è stato protagonista di un "rapimento collettivo di ciclisti". Ma da cosa sono stati rapiti?
Presentazione libro alla Casa della Resistenza - 6 Marzo 2012 - 10:11
La Biblioteca "Aldo Aniasi" dell’Associazione Casa della Resistenza, in occasione della Festa della Donna, invita alla presentazione del libro: , Interlinea edizioni, Novara 2011.
rapimento - nei commenti
"Zacchera chieda scusa alle famiglie ed alle ragazze italiane rapite in Siria" - 10 Gennaio 2015 - 12:45
le missioni in Africa no?
Resta il fatto che le due ragazze non erano Biancaneve. Avevano le loro posizioni e/o motivazioni politiche ad andare in Siria. Con ciò mi associo a chi ne auspica il ritorno e condanna il rapimento 'politico', ma, accidenti, la ricaduta non sarà solo su di loro, ma di tutti noi e agli italiani che ancora sono laggiù.
"Zacchera chieda scusa alle famiglie ed alle ragazze italiane rapite in Siria" - 9 Gennaio 2015 - 20:52
X Paolino
Guardi che non ho raccontato la storia famelica di Pinocchio, ho solamente fatto 2 passaggi per non dimenticare che queste sortite di nostri connazionali, a noi italiani, costano una montagna di denaro, denaro che potrebbe essere investito per dare una vita più dignitosa a quella marea, fortemente in aumento, di poveri italiani; poi, se lo stipendio di €. 5.000 delle 2 volontarie Simona dichiarato dalla stampa, di fatto era solo di €. 1.500, resta comunque il fatto che non erano volontarie e a pagare per la loro liberazione siamo stati noi italiani. Poi, signor Paolino, non focalizzi il suo commento di risposta solo sull'episodio delle 2 ragazze del 2004, che non mi sono inventato; noto però che non ha contestato il ricordo da me fatto sulla morte del dott. Callipari, che è stato sacrificato per salvare la vita alla giornalista, oltre ai soldi pagati sempre da noi italiani per la sua liberazione; ah, si è anche dimenticato di contestare anche quello che ho ricordato sul rapimento delle 2 volontarie per mano dell'isis, guardi, le risparmio altri spasmi e aritmie, la notizia l'hanno data i giornali e le tv, non è di certo farina del mio sacco!
"Zacchera chieda scusa alle famiglie ed alle ragazze italiane rapite in Siria" - 9 Gennaio 2015 - 18:52
Indignazioni
Fermo restando la non condivisione di commenti che vanno verso l'eccessivo/offensivo, la cosa che mi lascia però basito è la marcata indignazione del PD locale sulle affermazioni del dott. Zacchera relative al rapimento di 2 giovani italiane volontarie da parte di banditi dell'isis. Facendo mente locale su alcuni servizi tv apparsi qualche settimana fa riguardanti questo episodio, ricordo che era stato detto che una delle 2 ragazze avrebbe avuto addirittura una relazione sentimentale con uno dei "rapitori". Infatti, facendo di nuovo mente locale, qualche sensazione di presa per sedere la si è da subito intuita e qualche conto comincia a tornare: 1) di tutti i sequestri a scopo estorsivo, non si è mai vista una donna, sopratutto straniera, apparire davanti ad una telecamera senza alcun accenno di disagio e in buona salute; 2) il punto precedente è supportato dal fatto che in quei paesi, dove il fondamentalismo islamico estremo la fa da padrone, le donne valgono e sono considerate meno della vita di un coniglio. Quindi, prima di partire per la tangente, sparando sentenze e indignazioni a raffica, sarebbe opportuno andare, forse, un pochino più a fondo sull'episodio. Se tutto questo non bastasse vi vorrei rammentare solo un paio di episodi, accaduti non tanttissimo tempo addietro, e che in un caso c'è pure stato un finale luttuoso: la vicenda Sgrena, una giornalista italiana di un giornale di sinistra, partita per una zona di guerra senza le dovute autorizzazioni ed informazioni al nostro Ministero degli Esteri, che per la sua liberazione il popolo italiano ha pagato un alto riscatto ed è costata la vita al dirigente dei servizi segreti dott. Callipari; poi l'altra sproporzionata somma di denaro pagata sempre dal popolo italiano per il riscatto alle 2 "volontarie" Simona, che si trovavano a lavorare in quei paesi ad alto rischio per conto della loro organizzazione di cooperazione a suon di €. 5.000 mensili. Come vedete, motivi ben più gravi per indignarsi sono ben altri!
Replica di Marco Zacchera al PD Verbanese - 9 Gennaio 2015 - 08:42
Greta e Vanessa
Certamente ci auguriamo che le due ragazze tornino a casa.Ma Zacchera non sbaglia quando scrive che i rapitori delle due ragazze sono gli stessi che sono con loro in una famosa foto che le ritraggono abbracciate davanti a una bandiera Siriana dei cosiddetti "ribelli" vicini ad Al Qaeda . All’indomani del loro rapimento, avvenuto il 31 luglio scorso in un villaggio nei pressi della città di Aleppo, i media avevano fatto circolare numerose immagini delle due ragazze, da anni impegnate come attiviste al fianco dell’opposizione anti Assad. Tra le tante foto, una in particolare aveva suscitato molti dubbi sulla reale attività svolta dalle due ragazze, descritte sempre come due volontarie impegnate in progetti di cooperazione in Siria. In una immagine si vedono Ramelli e Marzullo, nel corso di una manifestazione contro Assad, mentre tengono in mano un cartello che recita: “Agli eroi di Liwa Shuhada grazie per l’ospitalità e se Dio vuole vediamo la città di Idlib libera quando ritorneremo”. Liwa Shuhada al-Islam è un gruppo ribelle islamista il cui nome significa “La Brigata dell’Islam”. La Brigata inneggiata dalle due ragazze lombarde è considerata dagli esperti di terrorismo internazionale una sigla vicina al Fronte al Nusra, braccio di al Qaeda in Siria, di chiara matrice jihadista. Questa brigata ha rivendicato inoltre l’attentato che nel luglio del 2012 ha ucciso a Damasco dei funzionari governativi. Secondo altri, il gruppo a cui le due ragazze facevano riferimento era Liwa Shuhada Badr (Unione dei battaglioni dei martiri di Badr). Di male in peggio. Il suo capo è Qalid bin Ahmad Siraj Ali (alias Qalid Hayani). Il gruppo è dedito a saccheggi e altri crimini contro i civili nella provincia di Aleppo. La liwa Shuhada Badr “controlla due centri di tortura soprannominati “Guantanamo” e “Abu Ghraib”, dove detengono avversari politici, militanti baathisti e civili rapiti nei quartieri settentrionali di Aleppo. La liwa Shuhada Badr è attivamente impegnata nella lotta contro la locale popolazione di origine curda, ed è nota per l’uso dei famigerati “cannoni inferno”, armi che lanciano grosse bombole di gas caricate di TNT, utilizzate contro i quartieri filo-Baath di Aleppo”. Una coalizione di attivisti siriani per i diritti civili di Aleppo aveva definito Hayani un “macellaio” avendo bombardato i civili, incoraggiato i suoi uomini a violentare le donne e i prigionieri, per aver saccheggiato e distrutto le industrie, laboratori e negozi di Aleppo per venderne il materiale alle imprese turche. La notizia del rapimento era stata data per prima dal quotidiano libanese Al-Akhbar, che raccontava come le due giovani fossero state attirate con l’inganno nella ”casa del capo del Consiglio rivoluzionario di Alabsmo” con il giornalista de Il Foglio Daniele Ranieri, che era riuscito a scappare. Una ricostruzione, però, quella del rapimento e della fuga solitaria del giornalista che da anni intrattiene rapporti con l’opposizione armata in Siria, che non ha mai convinto fino in fondo. Secondo altre versioni, le due ragazze erano ospiti del capo del Consiglio Rivoluzionario, in un villaggio controllato dall’Esercito Libero di Siria, l’alleanza di cui fa parte proprio Liwa Shuhada, fazione islamista con cui le due erano in contatto. Nella zona da tempo è presente anche Jabat Al Nusra, che ha rivendicato, dopo mesi di silenzio, il rapimento delle due ragazze. Potrebbe essere stato il gruppo Liwa Shuhada a cedere Ramelli e Marzullo al braccio siriano di al Qaeda. Il quotidiano italiano La Repubblica parla invece di una “gestione collettiva” del rapimento, che vedrebbe i miliziani dell’Esercito Siriano Libero (che l’Occidente considera “moderati”) ricoprire il ruolo di carcerieri delle due italiane. E proprio la vicinanza tra alcune fazioni dell’ELS (come Liwa Shuhada) e al Nusra avrebbe reso possibile questo tipo di rapimento, rendendo particolarmente complicato il percorso per la liberazione di Ramelli e Marzullo.
La ladri in azione a Verbania, Cannero, Cannobio e Domodossola - 30 Novembre 2014 - 14:01
Sei sicuro Lupus?
Sei sicuro di quello che dici? Se chiami il 118 dovrai dare spiegazioni, e si sa da che parte stanno le istituzioni in Italia. Come minimo ti becchi un rapimento e violenza se non tentato omicidio. Trai tu le conclusioni......
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