Il BLOG pubblico di Verbania: News, Notizie, eventi, curiosità, vco

rassegna

Inserisci quello che vuoi cercare
rassegna - nei post
Metti una sera al cinema - Fai bei sogni - 20 Febbraio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 21 febbraio 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso Il Maggiore doppia proiezione ore 17:30 e 20:30 di "Fai bei sogni".
Libri: 5 presentazioni in settimana - 15 Febbraio 2017 - 15:13
La settimana prossima ci saranno 5 presentazioni di libri, una in libreria Alberti, altre quattro a villa Giulia, in occasione della rassegna “Le stanze delle meraviglie”.
Metti una sera al cinema - Il Cliente - 13 Febbraio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 14 febbraio 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso Il Maggiore doppia proiezione ore 17:30 e 20:30 di "Il Cliente".
Musical-mente laboratori musicali per adulti - 10 Febbraio 2017 - 08:01
Torna la rassegna di Laboratori Musicali MUSICAL-MENTE organizzati per il secondo anno consecutivo dalla Scuola di Musica Amamusica, con l'obiettivo di diffondere la pratica della musica come esperienza accessibile a tutti (esperti e non), e di promuovere progetti che favoriscano lo sviluppo della musicalità e il benessere.
Lakescapes - il teatro diffuso del Lago, 18 appuntamenti - 8 Febbraio 2017 - 13:01
La nuova stagione di Lakescapes – il teatro diffuso del Lago, 18 appuntamenti in 6 città da febbraio a dicembre. Ai comuni di Baveno, Lesa e Meina nel 2017 si aggiungono Castelletto sopra Ticino, Dormelletto e Stresa.
Metti una sera al cinema - Sole Alto - 6 Febbraio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 7 febbraio 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso Il Maggiore doppia proiezione ore 17:30 e 20:30 di "Sole Alto".
“Le stanze delle meraviglie- Wunderkammern” - 2^ settimana - 31 Gennaio 2017 - 15:03
“Le stanze delle meraviglie – Wunderkammer”: al via la seconda settimana dall'1 al 5 febbraio. Inaugurazione alle ore 17 di mercoledì 1 febbraio.
Metti una sera al cinema - Al di là delle montagne - 30 Gennaio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 31 gennaio 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso Il Maggiore doppia proiezione ore 17:30 e 20:30 di "Al di là delle montagne".
"Lo racconto in Rosa" quarta edizione - 24 Gennaio 2017 - 09:16
Lo racconto in Rosa. La quarta rassegna cinematografica “per raccontare e raccontarsi”, da mercoledì 25 gennaio a Verbania.
Metti una sera al cinema - Lo stato contro Fritz Bauer - 23 Gennaio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 24 gennaio 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso Il Maggiore doppia proiezione ore 17:30 e 20:30 di "Lo stato contro Fritz Bauer".
Lakescapes Stagione 2017 - 22 Gennaio 2017 - 11:33
Sabato 28 gennaio alle ore 21:00 presso la Società Operaia in piazza IV Novembre a Lesa, LAKESCAPES - TEATRO DIFFUSO DEL LAGO.
Crusinallo: Festa Patronale di San Gaudenzio - 21 Gennaio 2017 - 16:01
Da giovedì 19 a sabato 28 gennaio si terranno le celebrazioni per la Festa Patronale di San Gaudenzio a Crusinallo.
"Domeniche a Teatro, sentieri da favola 2017" - 21 Gennaio 2017 - 10:23
Torna l'appuntamento con "Domeniche a Teatro, sentieri da favola 2017, a cura di DINOSAURO TEATRO, associazione che opera e svolge le sue attività a Verbania
Incontri sulle vicende dei monti verbanesi nelle guerre - 19 Gennaio 2017 - 13:01
Al via Ta-pum. Tre incontri per confrontarsi sulle vicende accadute sui monti del Verbano Cusio Ossola durante le due guerre mondiali.
"In dialèt l'è mej?" - 16 Gennaio 2017 - 19:06
Martedì 17 gennaio 2017, alle ore 21.00, presso la sede dell'Associazione Cori Piemontesi all'Ex Scuola Elementare di Fondotoce, si terrà la serata "In dialèt l'è mej?".
rassegna - nei commenti
Lampi sul Loggione salta la stagione 2016/2017 - 25 Settembre 2016 - 15:24
Lampi
Un vero peccato, tenendo conto del fatto che è grazie a questa associazione che Verbania ha potuto avere una rassegna teatrale, e di qualità, in questi anni. Mi domando anche come mai non ci si sia avvalsi della consulenza di Crivellaro per la programmazione teatrale del Maggiore e sia stato necessario importare una consulente esterna.
CineMaggiore - 27 Luglio 2016 - 15:56
rassegna "sotto le stelle"..
se non si capisce nemmeno il titolo...tanto vale lasciar perdere ogni commento. Sarebbe come presentare una manifestazione intitolata "Vista Lago" e spostarla "Vista cemento". Il valore aggiunto è il cinema all'aperto: se devo andare al chiuso, tanto vale andare al Cinelandia Tra l'altro, per inciso, secondo me ben ha fatto l'amministrazione a non entrare in diretta concorrenza con il cinema cittadino il quale, per ovvie ragioni, presenta i suoi spettacoli solo al chiuso. Un soggetto pubblico che entra a gamba tesa su un business nel quale un privato ha recentemente investito in città, mi sarebbe sembrato quantomeno fuoriluogo. Ad ciascuno il suo giudizio ovviamente. Saluti AleB
CineMaggiore - 21 Luglio 2016 - 17:36
costi esorbitanti
in più , l'interno andrebbe utilizzato in caso di pioggia se non altro perchè questa rassegna costa "un botto" di soldi: 45000 euro ! fa 3400 euro a proiezione ... c'è da chiedersi se proiettano, Locarno in anteprima? ... ma direi di no, visto che sono praticamente tutte proiezioni uscite in sala a verbania nel "cinema di qualità"
Percorsi Popolari tra Sacro e Profano a Suna - 11 Luglio 2016 - 21:17
sacro e profano
La intitolazione della rassegna: Il sacro e' evidente. Il profano e' perché si svolgerà anche in luoghi non religiosi o il tipo di musica poco consono...?
Cannobio: Eventi e Manifestazioni - Giugno 2016 - 3 Giugno 2016 - 10:06
Re: Anonimo
sibilla cumana tra mille argomentazioni sconclusionato ha scritto finamente UN (solo uno!) pensiero condivisibile: "Forse il problema di Verbania sono i verbanesi (non tutti, fortunatamente) che non si rendono conto e non sono capaci di sfruttare ciò che il buon Dio e la Natura hanno messo la loro disposizione, gratis". In tutta Italia il bello è stato fatto nel passato. Inutile questa sconclusionata rassegna di pittori e ville. Ora siamo PERIFERIA piena di attività che stanno chiudendo, lavoratori frontalieri e stazione ferroviaria dove non fermano treni. Ma qualcuno ha la testa inebriata nel suo mondo fantastico di ville, pittori e scultori che non ci sono più da tempo. SVEGLIAAAAA!
Tornano "Gli Agrumi di Cannero" - 11 Marzo 2016 - 09:05
presenza a rassegna Agrumi
Solo musica naturale, priva di additivi esterni tipo microfoni e impianti audio. Questa è la Bandella Biologica diretta dal Maestro nonchè strumentista Giorgio Dodi. Vi aspettiamo domenica 13 marzo a Cannero, nei vari giardini tra un arancio e un limone cantiamo insieme una canzone popolare itinerante.
"CEM, da problema risorsa" - 24 Gennaio 2015 - 08:12
Il segreto per il successo.
Basterebbe inventare un evento periodico sull'esempio di Giffoni e Castrocaro e il successo può essere raggiunto. In questi contesti il nome della struttura può essere dato dallo sponsor del momento che potrebbe contribuire a una parte dei costi. Idee per il soggetto della manifestazione? "rassegna fiction con premiazione e giuria", "rassegna documentaristica sempre con giuria e premiazione", "giovani registi" ecc. ecc. Proponete qualcosa.
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36
Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".
Aggiornamenti sul PISU e sul Cem - 11 Ottobre 2014 - 17:04
Disfattismo
Caro Robi, non so chi tu sia ma mi piace come la pensi sul Cem. Il problema e che siamo qui. Mi ha molto colpito ieri sera Paolo Crivellaro che ha detto che i maggiori concorrenti di Lampi sul Loggione sono le cene e le pizzate. Io per il Cem sogno una rassegna di Danza contemporanea che possa diventare un appuntamento che cresca di anno in anno. Cerchiamo di sognare e di farci venire delle idee invece di piangerci addosso!
Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16
La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.
Confronto tra i "Candidati Sindaco" di Verbania - 24 Aprile 2014 - 23:42
....pareri....
Marchionini: «…dimmi quello che vuoi sentirti dire…» Brava ma i suoi concetti potrebbero andar bene ovunque Proposte generiche, accomodanti e tra l’altro alcune già valutate e non realizzabili. ( ...i bond, non si possona fare per vincoli imposti sull'indebitamento/gli edifici dismessi di Trobaso i proprietari hanno dato il diniego anni fà/ etc etc....se gli stessi discorsi li facesse ad Abbiategrasso andrebbero bene comunque....per chi vuol sentirsi raccontare la storiella.... ) Sul CEM: Qualsiasi cosa se la fai funzionare bene, va bene….ma come?.... la proposta vaga di ristorante e discoteca mi sembra puerile….(...forse peggio degli aliscafi....) Ottima parlatrice, chiara e determinata….sostenuta da un apparato importante al quale deve render conto....vecchia politica, vecchi sistemi, vecchie logiche….. >testa di serie< Cristina: e va bè…. « tutti insieme possiamo farcela» > ??? < Campana: presuntuoso e arrogantino, pericoloso perchè ha il piglio per catturare il voto di protesta, ma senza contenuti e senza esperienza…chi si affiderebbe ad un sindaco così sprovveduto?...un salto nel vuoto... L'approccio BeppeGrillo alle amministrative non mi sembra costruttivo... >outsider< Bava: persona valida, sicuramente, perfetto nel sociale, accattivante sulla visione dello sviluppo della città sostenibile, condivisibile per tante concetti, ma sul discorso CEM troppo ingenuo sulle conseguenze economiche di una scelta drastica >oggettivamente populista< p.s. non mi sembra coerente l'allegoria della malattia: trovare il modo migliore di gestirlo, è chi non si rassegna ma cerca rimedi alla "malattia", la sua mi sembra la soluzione di chi scoperto il male si vuole tirare un colpo per non affrontare il problema Parachini: non va bene per chi cerca un imbonitore, un comico simpatico o un simpaticone, un bravo politico tutto sorrisi e frasi fatte. L’unico che sa di cosa si sta parlando, di quello che si può realizzare e di come si deve fare, a Verbania, proprio qui. >concreto< Gaggiotti: >imbarazzante< Ahhh…bella l’idea della settimana bianca…. Restelli: sicuramente una brava persona, ma con l'approccio ragionieristico e pragmatico con Parachini non c'è partita... >serio<
Odissea di 7 ore per partorire - 8 Gennaio 2014 - 10:19
Ognuno racconta quello che gli conviene.
Anche se il punto nascite fosse stato regolarmente funzionale, penso, viste le complicanze apparse da subito per questo parto gemellare, avrebbero dovuto ugualmente trasportare la signora in altra struttura più idonea. Possibile che non si vuol capire che le 7 ore d'attesa sono per la mancanza di un mezzo di soccorso adeguato! Con tutta la grana che queste "associazioni" fanno girare, si deve sempre arrivare al giorno del bisogno per capire che questa macchina mangiasoldi non funziona, ma, come al solito, dietro ci sono solo troppi interessi. Anni fa, quando esistevano le vere associazioni di volontariato, c'era la gara per avere mezzi e macchinari sempre all'avanguardia, ricordo ad esempio che negli anni 70, la Croce Verde di Verbania, associazione di solo volontari, aveva addirittura 2 termo culle, si parla di 44 anni fa ed era tutto a gratis, Andate a leggere il commento che ho scritto nel blog precedente di questa rassegna stampa, capirete molte cose.
Immovilli: la farmacia può attendere - 3 Dicembre 2013 - 12:33
Scusate ............
Scusate, chiedo alla redazione in quanto a me deve essere sfuggito qualcosa; ma Immovilli ste cose le manda in qualità di ....... ???? Privato cittadino ..... rappresentante degli sportivi di Biganzolo .......... ex consigliere comunale che non si rassegna a essere ex ...... Futuro candidato alle amministrative ........... esponente di Forza Italia, del M.I.R. ....... ??? Come funziona, che chiunque abbia una cosa da dire la manda e voi la pubblicate??? Mi fa troppo ridere sta cosa ..........
AslVco: dimesso il direttore sanitario - 3 Dicembre 2013 - 01:53
H is for Heather: comunicato stampa
Con la presente Vi chiediamo la diffusione del seguente comunicato. Si allega volantino. H. is for Heather, per Erika, nostra amica scomparsa poco più di un anno fa. "H. is for Heather", due giorni di musica, festa e arte: sabato 7 e domenica 8 dicembre, allo spazio giovani comunale Il Kantiere di Verbania. Nei due giorni, sul palco del quinto evento della rassegna 2013/2014 di Associazioni a Distinguere sostenuta dall'associazione 21 marzo, si susseguiranno sedici band e dj set di Piranha Airlines. Nel mentre, sarà allestita la mostra fotografica con una selezione dei molti scatti fatti da Erika negli anni. Sabato, a partire dalle 16, suoneranno Rosafanti, Toxic Sox, Los Borrachos, Merry Widow, Totem, Evolution ov Violence, The Monkey Weather, Don Rodriguez, Rego Silenta, Grounfloor. Il giorno seguente, dalle 18, sarà la volta di FingerPivaStyle, Sweet Smell of Shining, Muschio, Nine Eight Central, Rumor, Seattle Homage & more 4 Erika. RingraziandoVi anticipatamente per l'attenzione, 21 marzo
×
Ricevi gratuitamente i nostri aggiornamenti