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rassegna

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rassegna - nei post
Metti una sera al cinema - Sole Cuore Amore - 23 Aprile 2018 - 09:33
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 24 aprile 2018, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso l'Auditorium de Il Chiostro ore 17:15, 19:30 e 21:45 proiezione di "Sole Cuore Amore".
ConosciSuna - 21 Aprile 2018 - 20:11
Domenica 22 Aprile dalle 09.00 alle 12.00, nell' ambito della rassegna "Primavera con le Soms", la SOMS di Suna, il Consiglio di quartiere ovest, e i ragazzi della 3'E delle scuole medie Cadorna, vi invitano a "CONOSCISUNA".
Storie e memorie di Valle Anzasca - 21 Aprile 2018 - 00:01
La Redazione de “Il Rosa”, giornale di Macugnaga e della Valle Anzasca, in occasione del 21° Salone del libro - La Fabbrica di Carta 2018 di Villadossola giovedì 26 aprile alle ore 17.30 presenterà Storie e memorie di Valle Anzasca, raccolta di scritti redatti da Alessandro Zanni e pubblicati nel corso degli anni sul periodico “Il Rosa”.
"Non c'e niente da ridere" - 20 Aprile 2018 - 17:04
Sabato 21 aprile alle ore 21.00 alla SOMS di Verbania Intra, in via De Bonis 36, Atelier Mazzola presenta Fabio Capriotti e Stefano Corradi in: NON C’È NIENTE DA RIDERE
Baveno: Eventi e Manifestazioni dal 17 al 22 aprile - 16 Aprile 2018 - 18:06
Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 17 al 22 aprile 2018.
Metti una sera al cinema - Loveless - 16 Aprile 2018 - 10:23
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 17 aprile 2018, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso l'Auditorium de Il Chiostro ore 17:15, 19:30 e 21:45 proiezione di "Loveless".
Accendiamo la Memoria - 13 Aprile 2018 - 17:43
Venerdì 13 aprile alle ore 21 presso la Casa di Paglia in via della Pace a Fontaneto d’Agogna (NO) prenderà il via la rassegna “I venerdì della storia a Casa di Paglia” che prevede tre incontri su tematiche storiche.
Un Paese a Sei Corde - 13 Aprile 2018 - 17:12
Importante Partnership tra UN PAESE A SEI CORDE e GUITAR MASTER LAGO D'ORTA.
Le Stanze delle Meraviglie - 3^ settimana - 10 Aprile 2018 - 09:16
Ri-parte domani, martedì 10 aprile 2018 con l’inaugurazione/vernice alle ore 17.30, la terza settimana (delle quattro previste) de Le Stanze delle Meraviglie, rassegna d’arte, cultura e musica a presso Villa Giulia a Verbania Pallanza, con una serie di mostre del territorio, nazionali ed internazionali ed eventi collegati.
Metti una sera al cinema - Le cose che verranno - 9 Aprile 2018 - 09:33
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 10 aprile 2018, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso l'Auditorium de Il Chiostro ore 17:15, 19:30 e 21:45 proiezione di "Le cose che verranno".
"Qualcuno volò sul nido del cuculo" - 7 Aprile 2018 - 10:23
Domenica 8 aprile 2018, ore 21.00, presso il centro eventi Il Maggiore Verbania, di scena "Qualcuno volò sul nido del cuculo", per la rassegna Prosa e...
Baveno: Eventi e Manifestazioni dal 6 al 28 aprile - 6 Aprile 2018 - 12:05
Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 6 al 28 aprile.
Le Stanze delle Meraviglie - rassegna d’arte - 26 Marzo 2018 - 14:33
Le Stanze delle Meraviglie. rassegna d’arte, cultura e musica a cura di Marisa Cortese per SIVIERA presso Villa Giulia a Verbania Pallanza, con Il patrocino del Comune di Verbania.
Metti una sera al cinema - Lettera a tre mogli - 26 Marzo 2018 - 09:33
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 27 marzo 2018, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso l'Auditorium de Il Chiostro ore 17:15, 19:30 e 21:45 proiezione di "Lettera a tre mogli".
Mostra Armonie Verdi- Paesaggi dalla Scapigliatura al “Novecento" - 23 Marzo 2018 - 10:23
Il Museo del Paesaggio di Verbania - dopo la riapertura nel 2016 con la splendida mostra dedicata a Paolo Troubetzkoy aperta in modo permanente al piano terra e la bella rassegna del 2017 I volti e il cuore, sulla figura femminile tra Otto e Novecento - riapre la stagione primaverile con una incantevole mostra dedicata al paesaggio, Armonie verdi. Paesaggi dalla Scapigliatura al Novecento.
"Formaggi per tradizione" - 20 Marzo 2018 - 13:01
Mercoledì 21 marzo 2018, alle ore 21,00, presso il Palazzo Parasi a Cannobio per la rassegna sulle eccellenze del nostro territorio "Formaggi per tradizione. L'arte dell'affinamento e della selezione".
Camelie Locarno 2018 - 20 Marzo 2018 - 11:27
Nel segno della continuità e dell’amore per la camelia, la pianta regina dei giardini del Verbano: da mercoledì 21 a domenica 25 marzo 2018 torna per la 21esima volta Camelie Locarno, vero e proprio punto d’incontro per gli appassionanti di mezzo mondo.
Metti una sera al cinema - On the milk road - 19 Marzo 2018 - 09:33
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 20 marzo 2018, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso l'Auditorium de Il Chiostro ore 17:15, 19:30 e 21:45 proiezione di "On the milk road - sulla via lattea".
Metti una sera al cinema - Ritratto di famiglia con tempesta - 12 Marzo 2018 - 09:33
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 13 marzo 2018, per la rassegna "metti una sera al Cinema", presso l'Auditorium de Il Chiostro ore 17:15, 19:30 e 21:30 proiezione di "Ritratto di famiglia con tempesta".
"Vecchio Cinema Rosmini" - 9 Marzo 2018 - 19:06
Sabato 10 marzo 2018, alle ore 21.00, terzo appuntamento della rassegna teatrale "Vecchio Cinema Rosmini".
rassegna - nei commenti
Giochi senza quartiere: conduce Zoverallo - 8 Agosto 2017 - 10:04
Re: robi...
Ciao lucrezia borgia. Eh certo. Le sagre sono eventi per poveri mentecatti. Peccato che fanno sempre il pienone. Comunque non mi sembra che a Verbania manchino eventi di alte genere: Il paese dei narratori, la rassegna dei cori a santa Marta, le mostre a villa Giulia . Ma se siete così bravi perché non proponete qualcosa voi? Andate in comune con una idea. Bla bla bla.
Lampi sul Loggione salta la stagione 2016/2017 - 25 Settembre 2016 - 15:24
Lampi
Un vero peccato, tenendo conto del fatto che è grazie a questa associazione che Verbania ha potuto avere una rassegna teatrale, e di qualità, in questi anni. Mi domando anche come mai non ci si sia avvalsi della consulenza di Crivellaro per la programmazione teatrale del Maggiore e sia stato necessario importare una consulente esterna.
CineMaggiore - 27 Luglio 2016 - 15:56
rassegna "sotto le stelle"..
se non si capisce nemmeno il titolo...tanto vale lasciar perdere ogni commento. Sarebbe come presentare una manifestazione intitolata "Vista Lago" e spostarla "Vista cemento". Il valore aggiunto è il cinema all'aperto: se devo andare al chiuso, tanto vale andare al Cinelandia Tra l'altro, per inciso, secondo me ben ha fatto l'amministrazione a non entrare in diretta concorrenza con il cinema cittadino il quale, per ovvie ragioni, presenta i suoi spettacoli solo al chiuso. Un soggetto pubblico che entra a gamba tesa su un business nel quale un privato ha recentemente investito in città, mi sarebbe sembrato quantomeno fuoriluogo. Ad ciascuno il suo giudizio ovviamente. Saluti AleB
CineMaggiore - 21 Luglio 2016 - 17:36
costi esorbitanti
in più , l'interno andrebbe utilizzato in caso di pioggia se non altro perchè questa rassegna costa "un botto" di soldi: 45000 euro ! fa 3400 euro a proiezione ... c'è da chiedersi se proiettano, Locarno in anteprima? ... ma direi di no, visto che sono praticamente tutte proiezioni uscite in sala a verbania nel "cinema di qualità"
Percorsi Popolari tra Sacro e Profano a Suna - 11 Luglio 2016 - 21:17
sacro e profano
La intitolazione della rassegna: Il sacro e' evidente. Il profano e' perché si svolgerà anche in luoghi non religiosi o il tipo di musica poco consono...?
Cannobio: Eventi e Manifestazioni - Giugno 2016 - 3 Giugno 2016 - 10:06
Re: Anonimo
sibilla cumana tra mille argomentazioni sconclusionato ha scritto finamente UN (solo uno!) pensiero condivisibile: "Forse il problema di Verbania sono i verbanesi (non tutti, fortunatamente) che non si rendono conto e non sono capaci di sfruttare ciò che il buon Dio e la Natura hanno messo la loro disposizione, gratis". In tutta Italia il bello è stato fatto nel passato. Inutile questa sconclusionata rassegna di pittori e ville. Ora siamo PERIFERIA piena di attività che stanno chiudendo, lavoratori frontalieri e stazione ferroviaria dove non fermano treni. Ma qualcuno ha la testa inebriata nel suo mondo fantastico di ville, pittori e scultori che non ci sono più da tempo. SVEGLIAAAAA!
Tornano "Gli Agrumi di Cannero" - 11 Marzo 2016 - 09:05
presenza a rassegna Agrumi
Solo musica naturale, priva di additivi esterni tipo microfoni e impianti audio. Questa è la Bandella Biologica diretta dal Maestro nonchè strumentista Giorgio Dodi. Vi aspettiamo domenica 13 marzo a Cannero, nei vari giardini tra un arancio e un limone cantiamo insieme una canzone popolare itinerante.
"CEM, da problema risorsa" - 24 Gennaio 2015 - 08:12
Il segreto per il successo.
Basterebbe inventare un evento periodico sull'esempio di Giffoni e Castrocaro e il successo può essere raggiunto. In questi contesti il nome della struttura può essere dato dallo sponsor del momento che potrebbe contribuire a una parte dei costi. Idee per il soggetto della manifestazione? "rassegna fiction con premiazione e giuria", "rassegna documentaristica sempre con giuria e premiazione", "giovani registi" ecc. ecc. Proponete qualcosa.
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36
Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".
Aggiornamenti sul PISU e sul Cem - 11 Ottobre 2014 - 17:04
Disfattismo
Caro Robi, non so chi tu sia ma mi piace come la pensi sul Cem. Il problema e che siamo qui. Mi ha molto colpito ieri sera Paolo Crivellaro che ha detto che i maggiori concorrenti di Lampi sul Loggione sono le cene e le pizzate. Io per il Cem sogno una rassegna di Danza contemporanea che possa diventare un appuntamento che cresca di anno in anno. Cerchiamo di sognare e di farci venire delle idee invece di piangerci addosso!
Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16
La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.
Confronto tra i "Candidati Sindaco" di Verbania - 24 Aprile 2014 - 23:42
....pareri....
Marchionini: «…dimmi quello che vuoi sentirti dire…» Brava ma i suoi concetti potrebbero andar bene ovunque Proposte generiche, accomodanti e tra l’altro alcune già valutate e non realizzabili. ( ...i bond, non si possona fare per vincoli imposti sull'indebitamento/gli edifici dismessi di Trobaso i proprietari hanno dato il diniego anni fà/ etc etc....se gli stessi discorsi li facesse ad Abbiategrasso andrebbero bene comunque....per chi vuol sentirsi raccontare la storiella.... ) Sul CEM: Qualsiasi cosa se la fai funzionare bene, va bene….ma come?.... la proposta vaga di ristorante e discoteca mi sembra puerile….(...forse peggio degli aliscafi....) Ottima parlatrice, chiara e determinata….sostenuta da un apparato importante al quale deve render conto....vecchia politica, vecchi sistemi, vecchie logiche….. >testa di serie< Cristina: e va bè…. « tutti insieme possiamo farcela» > ??? < Campana: presuntuoso e arrogantino, pericoloso perchè ha il piglio per catturare il voto di protesta, ma senza contenuti e senza esperienza…chi si affiderebbe ad un sindaco così sprovveduto?...un salto nel vuoto... L'approccio BeppeGrillo alle amministrative non mi sembra costruttivo... >outsider< Bava: persona valida, sicuramente, perfetto nel sociale, accattivante sulla visione dello sviluppo della città sostenibile, condivisibile per tante concetti, ma sul discorso CEM troppo ingenuo sulle conseguenze economiche di una scelta drastica >oggettivamente populista< p.s. non mi sembra coerente l'allegoria della malattia: trovare il modo migliore di gestirlo, è chi non si rassegna ma cerca rimedi alla "malattia", la sua mi sembra la soluzione di chi scoperto il male si vuole tirare un colpo per non affrontare il problema Parachini: non va bene per chi cerca un imbonitore, un comico simpatico o un simpaticone, un bravo politico tutto sorrisi e frasi fatte. L’unico che sa di cosa si sta parlando, di quello che si può realizzare e di come si deve fare, a Verbania, proprio qui. >concreto< Gaggiotti: >imbarazzante< Ahhh…bella l’idea della settimana bianca…. Restelli: sicuramente una brava persona, ma con l'approccio ragionieristico e pragmatico con Parachini non c'è partita... >serio<
Odissea di 7 ore per partorire - 8 Gennaio 2014 - 10:19
Ognuno racconta quello che gli conviene.
Anche se il punto nascite fosse stato regolarmente funzionale, penso, viste le complicanze apparse da subito per questo parto gemellare, avrebbero dovuto ugualmente trasportare la signora in altra struttura più idonea. Possibile che non si vuol capire che le 7 ore d'attesa sono per la mancanza di un mezzo di soccorso adeguato! Con tutta la grana che queste "associazioni" fanno girare, si deve sempre arrivare al giorno del bisogno per capire che questa macchina mangiasoldi non funziona, ma, come al solito, dietro ci sono solo troppi interessi. Anni fa, quando esistevano le vere associazioni di volontariato, c'era la gara per avere mezzi e macchinari sempre all'avanguardia, ricordo ad esempio che negli anni 70, la Croce Verde di Verbania, associazione di solo volontari, aveva addirittura 2 termo culle, si parla di 44 anni fa ed era tutto a gratis, Andate a leggere il commento che ho scritto nel blog precedente di questa rassegna stampa, capirete molte cose.
Immovilli: la farmacia può attendere - 3 Dicembre 2013 - 12:33
Scusate ............
Scusate, chiedo alla redazione in quanto a me deve essere sfuggito qualcosa; ma Immovilli ste cose le manda in qualità di ....... ???? Privato cittadino ..... rappresentante degli sportivi di Biganzolo .......... ex consigliere comunale che non si rassegna a essere ex ...... Futuro candidato alle amministrative ........... esponente di Forza Italia, del M.I.R. ....... ??? Come funziona, che chiunque abbia una cosa da dire la manda e voi la pubblicate??? Mi fa troppo ridere sta cosa ..........
AslVco: dimesso il direttore sanitario - 3 Dicembre 2013 - 01:53
H is for Heather: comunicato stampa
Con la presente Vi chiediamo la diffusione del seguente comunicato. Si allega volantino. H. is for Heather, per Erika, nostra amica scomparsa poco più di un anno fa. "H. is for Heather", due giorni di musica, festa e arte: sabato 7 e domenica 8 dicembre, allo spazio giovani comunale Il Kantiere di Verbania. Nei due giorni, sul palco del quinto evento della rassegna 2013/2014 di Associazioni a Distinguere sostenuta dall'associazione 21 marzo, si susseguiranno sedici band e dj set di Piranha Airlines. Nel mentre, sarà allestita la mostra fotografica con una selezione dei molti scatti fatti da Erika negli anni. Sabato, a partire dalle 16, suoneranno Rosafanti, Toxic Sox, Los Borrachos, Merry Widow, Totem, Evolution ov Violence, The Monkey Weather, Don Rodriguez, Rego Silenta, Grounfloor. Il giorno seguente, dalle 18, sarà la volta di FingerPivaStyle, Sweet Smell of Shining, Muschio, Nine Eight Central, Rumor, Seattle Homage & more 4 Erika. RingraziandoVi anticipatamente per l'attenzione, 21 marzo
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