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renzo - nei post
Coro CAI Uget a Verbania - 9 Settembre 2017 - 18:06
Quello che le mura del Teatro Maggiore ascolteranno il 10 settembre prossimo sarà forse un concerto un po’ atipico per Verbania: un concerto di canti della tradizione popolare e di montagna, che saranno interpretati nella splendida architettura verbanese dal coro più longevo del Piemonte, il Coro CAI Uget di Torino.
Ragioni e sentimenti nelle musiche europee dall’inizio del Novecento a oggi - 15 Agosto 2017 - 19:37
Sabato 19 agosto 2017 alle ore 12.00 presso il Palazzo Ubertini Penotti di Orta San Giulio il critico musicale renzo Cresti presenterà il libro Ragioni e sentimenti nelle musiche europee dall’inizio del Novecento a oggi (LIM).
Anche renzo Ulivieri al camp del Piedimulera - 11 Luglio 2017 - 07:03
A chiudere la prima settimana del camp del Piedimulera ci ha pensato renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori nonché ex tecnico di Napoli, Cagliari, Parma e Torino tra le altre.
Arrigo Sacchi incontra i giovani - 7 Luglio 2017 - 13:11
Sabato mattina, 8 luglio, l'Asd Piedimulera Calcio riceverà la visita di Arrigo Sacchi, l'allenatore del Milan più forte di sempre con cui ha vinto due Champion's League e di Vincenzo Pincolini, suo preparatore con i rossoneri e in altre società prestigiose come l'Atletico Madrid.
Presentazione “Michele Il pilota e l’amico” - 9 Giugno 2017 - 17:32
In occasione del 53.mo rally delle valli Ossolane di questo fine settimana, a Cannobio, nell’ampio salone al pianterreno del Parasio - sabato 10 giugno alle ore 17 - verrà presentato il libro dedicato al pilota Michele Cane, grande protagonista dei rallies dal 1978 al 1982, deceduto in un incidente stradale nel 1983.
Altea Altiora ultimi impegni delle giovanili - 4 Giugno 2017 - 11:27
Settore Giovanile: terminano questa settimana le fatiche del Settore Giovanile di casa Altiora. Scuola di Pallavolo “Città di Verbania”: 11 atleti Altiora al “Memorial Zanchetta” di Novara.
Rivive il mito di Bartali con "L’inafferrabile" - 26 Maggio 2017 - 19:03
Lakescapes, la rassegna di teatro diffuso del Lago Maggiore, ospita la compagnia torinese Assemblea Teatro con L’Inafferrabile - In bici con Bartali e in moto con Lulù. L’appuntamento è sabato 27 maggio alle 21 presso la Lega Navale di Meina.
Obbiettivo Rock - 26 Maggio 2017 - 11:09
Dal 2 giugno al 2 luglio 2017 si terrà, presso il prestigioso Museo Tornielli di Ameno, splendido borgo sito sul lago d’Orta, la mostra fotografica “Obiettivo Rock.
Minivolley Cup 31° tappa - 23 Maggio 2017 - 13:01
Nella 31° tappa della Fipav S3 Minivolley Cup erano ben 280 i partecipanti alla 34° edizione del tradizionale Torneo di Minivolley organizzato nella frazione di Rivano dal G.S. Pallavolo Borgomanero.
Altea Altiora ultima in casa con Collegno - 12 Maggio 2017 - 19:26
Serie C Regionale: ultimo impegno casalingo, al Pala Manzini ecco l’Arti e Mestieri Collegno. Settore Giovanile: in campo solo l’Under 16 nella trasferta di Borgofranco. La Scuola di Pallavolo “Città di Verbania” prepara un intenso finale di stagione.
51ª Mostra della Camelia di Verbania - 24 Marzo 2017 - 09:16
Debutta al teatro Il Maggiore con le iniziative in omaggio ad Arturo Toscanini nel 150 dalla nascita. 25 e 26 marzo 2017.
Verbania cade con la Pro Sesto - 5 Febbraio 2017 - 16:37
Altra sconfitta per il Verbania che cade sul terreno della Pro Sesto, in un match vibrante, nella 22^ Giornata del Girone A di Serie D.
Metti una sera al cinema speciale Cinegusto - Focaccia Blues - 11 Gennaio 2017 - 15:03
Giovedì 12 gennaio 2017 Special Events Cinegusto Focaccia BLUES La proiezione si terrà presso il Centro eventi Il Maggiore alle ore 20:15 a seguire degustazione per gli associati registrati.
ASLVCO nuovi direttori - 31 Dicembre 2016 - 09:31
Nominati i nuovi Direttori dei Dipartimenti aziendali e i Direttori del Distretto e della SOC Gestione Attività Territoriali, lo annuncia in una nota ASLVcO.
Mostra Targhe Rally - 25 Novembre 2016 - 20:46
La libreria UBIK di Omegna sabato 26 novembre alle ore 17,30 inaugura un'esposizione di targhe rallistiche, quelle per intenderci che stavano sui cofani delle auto da corsa.
renzo - nei commenti
GDF: evasione per 580mila € - 6 Febbraio 2017 - 06:36
Re: 2 cose o forse di più
Ciao Hans Axel Von Fersen Forse in un mondo ideale tutti pagano le giuste tasse. In Italia ci sono tasse ingiuste pagate da non tutti. Inutile tifare per Agenzia delle entrate o per le cartelle esattoriali. Sappiamo come agiscono tali soggetti. Ti chiedono 100 sapendo che devi 10 e tu paghi 50 per non finire nei guai. Bello vero? Se il nostro sistema fiscale è degno dello sceriffo di Nottingham o degli spagnoli ai tempi di renzo e Lucia bisogna cambiarlo. Io da dipendente statale ho dovuto dimostrare ai signori del fisco che avevo pagato una rata di studio alla statale. Lo dovevano fare loro. Per legge. Perché tra enti dello stato le informazioni devono essere prese dagli stessi e non dai cittadini. Capito in che razza di mani siamo? E mi venire a parlare di mettere alla gogna un PRESUNTO evasore in queste condizioni di terrore fiscale? Ma va....
Lega Nord sulla rivolta migranti - 9 Dicembre 2016 - 23:39
Re: Re: Re: Re: Re: il NO
Ciao robi Al contrario io credo che sia sempre attuale, proprio perché dà delle linee generali e di principio. Per fare un esempio pensiamo ad un sindaco, ha un programma ne conosce a grandi linee tutti i punti, qualcuno magari nei minimi dettagli, ma deve appoggiarsi ai dirigenti e consulenti per mettere concretamente e tecnicamente in atto il programma, se la squadra è valida avrà attuato i punti programmatici, rispettando il mandato, allo stesso modo i ministri giurano sulla costituzione e non possono avallare porcherie come il Jobs act, la legge Fornero, la privatizzazione dell'acqua o della sanità, sono contrarie agli articoli della costituzione, e non mi sembra affatto generica la questione. Per rispondere nello specifico " rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini" ad esempio dando le case popolari agli operai come già successo negli anni del boom economico, con affitti agevolati o a riscatto. I soldi si trovano ad esempio togliendoli alla Ryder Cup o meglio ancora alla Tav, se non da 1,2 miliardi già spesi per il ponte sullo stretto senza che sia ancora cominciato nulla. A proposito una battuta consentimela renzo voleva fare il ponte sullo stretto...ma non è riuscito a fare neppure quello dell'Immacolata 😂
Fervono i lavori "Una strisciata d’arte" per San Vittore - 2 Maggio 2016 - 09:15
solo lui poteva fare una cosa così..
Conosco renzo Zanuso da 50 anni e vi posso assicurare che il personaggio si è sempre distinto,oltre che per la sua arte, per la determinazione con cui attua le sue idee,ho seguito personalmente le varie fasi dell'esecuzione, e date le oggettive difficoltà di ordine logistico e di manodopera, avrei giurato che questa volta sarebbe stato un flop, ed è con tanta gioia che mi vanto di essermi sbagliato
Furti e vandalismi: si chiedono più controlli - 30 Agosto 2015 - 16:52
Lupus e Vermeer..........
La presente situazione italiana mi pare calzante con quella descritta dal Manzoni nei Promessi Sposi. Stessa anarchia, stessa corruzione, stessa inettitudine, stessa pavidità, stessa omertà, stessa ingiustizia, stessa oppressione della gente, da parte di un'apparato Statale burocrate ed imbelle che taglieggiava il popolo con le famose "grida", un guazzabuglio di Leggi, emesse ad esclusiva tutela delle famiglie nobili, delle caste degli avvocati, dei notai, del clero, degli amici degli amici........dei potenti insomma! Che dire della invasione dei "lanzichenecchi"? Delle distruzioni, ruberie, violenze che queste orde perpetrarono nei confronti delle popolazioni locali? Non dimentichiamo la peste! Che dire dell'odierna invasione delle bande di delinquenti stranieri che spacciano, rubano, picchiano, ammazzano, non si fanno scrupoli neanche davanti, vecchi, disabili, donne ed adolescenti e mettono quasi a ferro e a fuoco le nostre località? Che dire di uno Stato italiano che lascia gli italiani più deboli in balìa di questi banditi? Quante analogie! Da allora è passato qualche secolo ma ciò che ha descritto Manzoni è quanto mai attuale. Si badi bene: ho detto "bande di delinquenti stranieri" non tutti gli stranieri, sia chiaro, anche perchè nella mia famiglia abbiamo la fortuna di avere l'amicizia ed il rispetto di molte famiglie straniere alle quali, se dovessi assentarmi, lascerei con fiducia le chiavi di casa. Cosa che non farei con i politici, di ogni ordine e grado, tranne con le solite poche e lodevoli eccezioni. Che grande bisogno ci sarebbe di figure come Frà Cristoforo ed il buon Federigo (Borromeo)...... Vermeer....purtroppo il nostro Paese ha esaurito anche gli "azzeccagarbugli".......sono rimasti i "falliscigarbugli".......... Dimenticavo! I polli di renzo=gli italiani.......
Marcovicchio su DEA e politici verbanesi - 22 Novembre 2014 - 13:29
Lectio Magistralis
Un modo davvero esemplare, dei politici da 4 soldi, di aggregarsi compatti e determinati di fronte ad una imprescindibile ed inderogabile esigenza sociale e della gente tutta, ergo nè della sola Domodossola, nè di Verbania, nè di Omegna etc etc... Sembrano i capponi di renzo. Di politici veri come Matteo ce ne dovrebbero essere molti di più. Gli altri sono solo braccia rubate all'agricoltura.
Zanotti: DEA, la Regione si prenda le responsabilità della scelta - 15 Novembre 2014 - 15:45
Incommentablie
Parole a vuoto. Si definisce stupidaggine il metaprogetto ARESS dell'ospedale unico per poi collocarlo al Castelli, senze se e senza ma. Peccato che la struttura e l'ubicazione del Castelli non permettono l'implementazione di nuovi reparti. Al contrario, Piedimulera permetteva di avere una struttura modulare di facile implementazione. Ma renzo Piano è proprio cosi scemo, mi chiedo? Incommentabile, come sempre.
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 9 Novembre 2014 - 07:42
Lei si sbaglia di grosso
Caro Armand, Le ripeto che ci ho fatto una tesi, che se vuole può andarsi a comprare su tesionline (mica glie la regalo....). Il metaprogetto prevedeva certo un project financing e tutto il testo, ma siccome si sono messi tutti di traverso, e credo pure Lei chiunque sia, non è stato realizzato il progetto definitivo. Si studi pure la geografia e guardi Piedimulera dove è sitò, poi mi dice. Aress ha predisposto il metaprogetto sulle idee di ospedale del futuro di renzo Piano. Forse non ha letto bene cosa ho scritto prima. Non lo ha fatto personalmente renzo Piano il metaprogetto! Si svegli un minimo! In quanto al resto, se ha visto ieri l'Editoriale del Direttore di VCO Azzurra TV Dott. De Paoli, si renderà conto che non sono l'unico a pensarla in questo modo. Grazie a Lei e a quelli come Lei abbiamo perso il treno della sanità, ed ora ci ritroviamo dei vagoni vecchi senza locomotiva. Volevamo tre ospedaloni belli belli per città (se si possono chiamare città) ed ora abbiamo solo macerie. Questo è quello che penso, e chiudiamola qui.
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 22:41
lei parla vanvera, come spesso le accade.
io no. 1) il metaprogetto prevedeva, in teoria, un project financing.ma non c'erano a bilancio ne soldi pubblici ne partner privati. 2) renzo piano c'entra come i cavoli a merenda con il metaprogetto. 3) piedimula è baricentrica tra vb, domo ed omegna? ...incommentabile. 4) l'ospedale unico di piedimulare avrebbe mantenuto in vita gli ospedali di vb e domo per le emergenze..... questa è quasi comica....infatti era unica, non uno e trino. certo che ci vuole fantasia a pensare di mantenere 4 punti emergenza nel vco di cui 2 a 8 km di distanza uno dall'altro. poi se qualcuno ama le favole....beh....de gustibus. ripeto. prego informarsi e studiare.
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 21:38
X armand
Il progetto dell'ospedale unico è stato predisposto da ARESS, seguendo le idee e le proposte dell'architetto Piano. Nessuno ha detto che il progetto lo ha fatto renzo Piano! Siccome ho avuto la fortuna di fare una tesi di laurea sul progetto abortito del nuovo ospedale, so di cosa parlo. Il metaprogetto prevedeva un finanziamento misto pubblico e privato. Dal metaprogetto sarebbe dovuto giungere il progetto definitivo, ma il referendum e le divisioni del territorio hanno fatto saltare tutto. Di fatto L'ASL 14 ha adottato all’inizio del 2003 un “Documento preliminare alla Progettazione” e in qualità di stazione appaltante istituisce un Bando di gara, con scadenza al termine del 2003, avente per oggetto la redazione del progetto preliminare, in località Piedimulera, del nuovo ospedale, dotato di 400 posti letto e con un costo massimo di realizzazione di 103.000.000 €. Attendo smentite da chi conosce cose complesse di cui parlare, a vanvera.
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 19:12
ma che diavolo state scrivendo? piano non esiste
ma chi vi ha detto che il progetto dell'ospedale unico del vco è stato fatto da renzo piano? ma state scherzando, vero? i progetti dell'ospedale di piedimulera, sono stati redatti da aress piemonte e asl vco ufficio infrastrutture. se avete dubbi, andate ad omegna, chiedete del responsabile delle infrastrutture e attendete la risposta. in secondo luogo, tale meta-progetto non ancora esecutivo e nemmeno definito, non ha mai visto un solo euro di finanziamento. se avete dubbi, andate ad omegna e chiedete al responsabile del servizio economico-finanziario. prima di scrivere panzane, prego informarsi. in alternativa astenersi dal parlare di cose complesse e che non si conoscono.
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 19:11
Cosa ha buttato via il VCO
Il modello di un Ospedale Funzionale, Moderno, descritto da robi -citando l'architetto renzo Piano- esiste già a Rozzano sul Naviglio, L"HUMANITAS", padiglioni immersi in un area verde meravigliosa, una struttura paragonabile alle più efficienti cliniche oltre oceano e/o asiatiche. A Castellanza si trova una struttura affiliata alla HUMANITAS, la MATER DOMINI, eccellente Cinica collegata telematicamente (come naturalmente anche la HUMANITAS) con prestigiosi ospedali americani, come per esempio in Tampa, FLORIDA. Ma nel nostro caso qui a Verbania si tratta della chiusura del DEA, un danno inimmaginabile per la popolazione del VCO, compresi i turisti stagionali, in particolare "bambini, anziani e gravi infortunati", che dovrebbero essere trasportati a Domodossola in auto-ambulanze mal ammortizzate, un tragitto che in caso di grande emergenza non auguro a nessuno. Semmai sarebbe auspicabile un ampliamento del Pronto Soccorso del CASTELLI, spesso insufficiente con grave disagio per pazienti, medici e personale paramedico.
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36
Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 09:28
Ospedale unico si
Idea folle è stata quella di avere affossato il progetto del'ospedale unico di Piedimulera, scelta non a caso per essere nel baricentro delle tre "metropoli" del VCO e non scontentare nessuno. I presidi di Verbania e Domo sarebbero rimasti per le emergenze, e Omegna al COQ. Ma con un presidio ospedaliero di qualità, molti problemi si sarebbero risolti, anche perchè il progetto era ideato da renzo Piano, mica da pinco pallo, e prevedeva una struttura facilmente implementabile nel tempo. Ora, grazie allo sciagurato referendum della sinistra coadiuvato dall'allora giunta provinciale, siamo nella melma. C'era il progetto, c'era il finaniamento, e purtroppo c'erano e a quanto vedo ci sono ancora, menti piccole in cervellini fritti impanati che perseverano nell'errore.
Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16
La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. renzo PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.
Elezioni Comunali 2014 - Sindaco di Verbania - Dati definitivi: è ballottaggio - 27 Maggio 2014 - 12:28
Analisi soggettiva e dato oggettivo
Ci stiamo mettendo tutti di impegno per fare le nostre analisi molto personali. Oggettivamente possiamo ritenete la Marchionini vincitrice con riserva, non avendo sfruttato a fondo la lunga onda di renzo il Magnifico, e perdendo voti a sinistra con Bava, che ritengo una sorpresa perchè il 12 è altissimo, in un contesto parcellizzato come Verbania. Disastro pentastellato e della destra, nonostante le capacità della Cristina. Le altre liste, a parte Parachini, non hanno sfondato perchè troppo di nicchia e poco urlate, nonostante le buone proposte. Se devo guardare ai fatti darei questi voti: Bava 7 - programma allucinante ma ha colto nel segno Parachini 6,5 - camaleonte sornione Cristina 6,5 - ha tenuto nonostante lo sfacelo Marchionini 6 - senza sprint Restelli e Gaggiotti 6 - validi ma di nicchia Campana 4 - dilettantismo e Grillo arme letali
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