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risarcimento danni

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risarcimento danni - nei post
Concluse indagini Veneto Banca - 28 Luglio 2018 - 09:16
Riceviamo e pubblichiamo, due comunicati, uno di Federconsumatori Piemonte e l'altro di Movimento difesa del cittadino - sezione di Verbania, sulla chiusura indagini della vicenda verbanese di Veneto Banca.
Con Silvia per Verbania su assoluzione Sau - 23 Maggio 2018 - 10:23
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato della Lista Civica Con Silvia per Verbania, riguardante l'assoluzione dell'Assessore Sau.
Costituita Commissione Mista Conciliativa ASL VCO - 3 Febbraio 2018 - 18:06
Con atto deliberativo n. 905 del 14.12.2017 è stata costituita la Commissione Mista Conciliativa, prevista dal Regolamento di Pubblica Tutela e composta da rappresentanti dell’ASL e delle Associazioni di Pubblica Tutela. Di seguito la nota di ASL VCO.
LegalNews: L’assicurazione professionale del commercialista e i danni causati dal collaboratore - 18 Dicembre 2017 - 08:00
La Corte di Cassazione con la recente ordinanza n. 22339/2017 ha esaminato il tema dell’ampiezza della copertura fornita al commercialista dall’assicurazione professionale, con specifico riferimento all’individuazione dell’eventuale collaboratore che abbia causato il danno.
M5S: Comuni parte civile processo Veneto Banca - 22 Novembre 2017 - 15:03
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato congiunto del Movimento 5 Stelle di Verbania e Domodossola, che annuncia di aver depositano una Mozione per chiedere che i Comuni si costituiscano parte civile nel processo Veneto Banca.
LegalNews: Assicurazioni: risarcimento diretto e citazione del terzo responsabile - 2 Ottobre 2017 - 08:00
La Corte di Cassazione con la recentissima Ordinanza n. 21896 del 20.09.2017 ha esaminato per la prima volta la questione della necessità di citare in giudizio anche il responsabile del sinistro nell’ambito della procedura di risarcimento diretto del danno prevista dall’art. 149 del D.Lgs. n. 209/2005.
LegalNews: La risarcibilità del danno da precipitazioni atmosferiche - 18 Settembre 2017 - 08:00
Con la recente ordinanza n. 18856/2017 la Suprema Corte ha esaminato il tema della risarcibilità, da parte dell’ente proprietario di una strada, dei danni cagionati ad immobili privati da precipitazioni atmosferiche.
LegalNews: Birreria in condominio: chi è responsabile dei rumori? - 17 Luglio 2017 - 08:00
Con la recentissima ordinanza n. 16407 del 04.07.2017 la Cassazione ha esaminato il tema della ripartizione delle responsabilità, tra proprietario dell’immobile e gestore del locale, per i rumori molesti causati da una birreria sita in un condominio.
LegalNews: Recesso dalla locazione commerciale: mancato preavviso e pagamento dei canoni - 24 Aprile 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la sentenza n. 9271/2017 ha preso in esame la questione del recesso senza preavviso nella locazione commerciale e delle sue conseguenze in tema di pagamento dei canoni relativi.
LegalNews: Illegittima segnalazione in Centrale Rischi: risarcimento del danno? - 20 Febbraio 2017 - 08:00
La Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 1931 del 25.01.2017 ha affrontato il tema della illegittima segnalazione di un soggetto in centrale rischi e dell’eventuale risarcimento del danno da parte dell’istituto di credito.
Porto Palatucci? tranquilli, paga il cittadino! - 10 Novembre 2016 - 09:03
Riceviamo e pubblichiamo una nota del M5S Verbania sul Porto Palatucci
"Vaccinazioni, possibili danni alla salute e risarcimenti" - 19 Ottobre 2016 - 19:06
Giovedì 20 ottobre 2016 alle ore 21,00, presso l'Hotel Il Chiostro a Verbania - Intra, per il ciclo Incontri Eco-Logici 2016, si terrà una serata dal titolo: "Vaccinazioni, possibili danni alla salute e risarcimenti".
LegalNews: Vessatorietà delle clausole di una locazione commerciale in cui il locatore è privato - 26 Settembre 2016 - 08:00
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16889/2016, ha preso in esame il tema della valutazione della eventuale vessatorietà delle clausole contenute in un contratto di locazione commerciale stipulato tra un locatore persona fisica ed un conduttore titolare di ditta individuale.
Lega Nord VCO su bonifica Pieve Vergonte - 18 Settembre 2016 - 10:23
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato della Lega Nord VCO, riguardante la bonifica del polo industriale di Pieve Vergonte e i fondi per gli interventi sul territorio.
LegalNews: Lite temeraria contro l’avvocato e risarcimento del danno - 1 Agosto 2016 - 08:00
La Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 14644 del 18.07.2016 ha preso in esame il tema delle conseguenze per l’ex cliente che abbia incardinato una azione per responsabilità professionale nei confronti del precedente difensore che si sia successivamente rivelata temeraria.
M5S: "Concerto De Gregori chiedere i danni" - 9 Giugno 2016 - 11:25
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Movimento Cinque Stelle Verbania, inerente l'annullamento del concerto di De Gregori e la relativa richiesta danni.
Con Silvia per Verbania: si alla legge sulla legittima difesa - 28 Aprile 2016 - 11:27
Riceviamo e pubblichiamo, una comunicato del gruppo Con Silvia per Verbania, che annuncia la partecipazione alla raccolta firme a favore della legge popolare sulla legittima difesa.
Disabili: offendi uno, offendi tutti - 10 Aprile 2016 - 16:03
"Storica sentenza del Tribunale di Verbania, che ha condannato due persone per aver offeso una donna affetta da acondroplasia. Riconosciuto il risarcimento dei danni anche alle associazioni che si sono costituite parte civile".
LegalNews: La responsabilità dell’avvocato in caso di questioni complesse - 4 Aprile 2016 - 08:00
La Suprema Corte con la recente sentenza n. 2954 del 16.02.2016 ha trattato il tema dei criteri per la configurabilità della responsabilità dell’avvocato quando il mandato conferito abbia comportato la risoluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà.
LegalNews: La rifusione delle spese legali nell’assicurazione della responsabilità civile - 21 Marzo 2016 - 08:00
La interessante sentenza della Cassazione n. 5479/2015 si è occupata del tema della rifusione delle spese legali da parte della compagnia assicurativa a favore dell’assicurato per la responsabilità civile, quando quest’ultimo abbia dovuto difendersi in giudizio a fronte della domanda risarcitoria avanzata dal danneggiato.
risarcimento danni - nei commenti
Con Silvia per Verbania su Il Maggiore - 5 Luglio 2018 - 14:54
Errori progettuali
Certamente errori operati da progettisti, tecnici ed esperti non sono da attribuire né all’attuale né al precedente né al trapassato sindaco. È però l’attuale sindaco che DEVE, senza indugio, chiedere il risarcimento dei danni causati dall’incompetenza dai vari progettisti, tecnici ed esperti
Assoluzione per l'assessore Laura Sau - 25 Maggio 2018 - 09:38
Re: ricorso?
Ciao lady oscar la causa si basa sul fatto che un assessore ha detto in sostanza che prima le si chiede scusa (?! sic!) poi valuta le questioni... il senso della causa c'è eccome... ma è solo un mio punto di vista. Per il risarcimento danni ok, se paga anche l'amministrazione, che ne ha perse diverse, una su tutti quella contro Immovilli :-)
Assoluzione per l'assessore Laura Sau - 25 Maggio 2018 - 08:15
ricorso?
Spero che, quando l avvocato Brizio avrà perso anche il ricorso (ma sembra logico solo a me che non potendo dare il patrocinio la causa contro l assessore e' nulla???) si dia anche un risarcimento danni. Come intasare i tribunali in inutili cause.
Comunità.vb: su rottami del porto - 29 Settembre 2017 - 09:09
Meglio tenerli da parte...
...per i risarcimenti. Ricordo a tutti che il Comune, in solido con l'ex gestore del porto è stato ritenuto responsabile del disastro e condannato ( in primo grado) al risarcimento dei danni subiti dalle imbarcazioni. A breve ci sarà la sentenza d'Appello a Torino che, se dovesse confermare l'orientamento del Tribunale di Verbania, aprirebbe la strada, oltre a questa prima causa "pilota", per un controvalore di circa 230 mila euro, ad altre ben più sostanziose presentate dai proprietari delle barche più grosse. Sono trascorsi quattro anni dal disastro, i detriti sono ancora lì e, temo, visto che non sono biodegradabili, ci resteranno per un bel pezzo.
Frana SS34: indagati i proprietari? Solo atti dovuti - 1 Aprile 2017 - 14:07
proprietario strada paga anche danni da privato
A dirlo è una sentenza della Cassazione: n. 17095/14 del 28.07.2014; L’ente proprietario della strada ha l’obbligo di garantire una sicura circolazione agli automobilisti; questi deve adottare tutti i provvedimenti necessari a tal fine, senza che rilevi su chi debba gravare la spesa delle opere di bonifica e manutenzione (come la costruzione di muri di contenimento). In altre parole, è inutile giocare a “scarica barile” con i soggetti titolari di terreni vicini: in ogni caso il proprietario della strada resta sempre responsabile. L’inerzia del titolare del fondo che dovrebbe bonificare i luoghi non esonera dal risarcimento chi gestisce l’infrastruttura, che deve garantire la sicurezza dei veicoli e, nel caso, sospendere la circolazione. La conseguenza è che l’ente proprietario non può consentire la circolazione su un tratto di strada di cui ha la custodia senza aver prima eliminato tutti i possibili fattori di rischio conosciuti e conoscibili, con un attento e doveroso monitoraggio del territorio. Egli, infatti, è tenuto a risarcire i danni anche quando provocati dalla mancata manutenzione delle aree limitrofe di proprietà di privati.
Interpellanza situazione azionisti Veneto Banca - 19 Dicembre 2016 - 13:24
Re: Re: Re: Che il sindaco faccia il sindaco...
Ciao Maurilio Giusta la tua proposta di una class action locale, ma purtroppo la politica si è dimenticata da decenni di tutelare veramente i cittadini a discapito del capitale. L’azione collettiva, prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo, a cinque anni dalla sua entrata in vigore ha messo in evidenza l’inadeguatezza della tutela risarcitoria di Patrizia De Rubertis | 6 maggio 2015 Ogni volta che in Italia accade un fatto che coinvolge migliaia di consumatori si sente richiedere a gran voce la class action. Si tratta dell’azione collettiva prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo ed entrata in vigore nel 2010 che consente di attivare un unico processo per ottenere il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini danneggiati dalla stessa azienda (esclusa la Pubblica amministrazione) in una situazione omogenea. In altre parole, nel caso in cui più persone abbiano subito gli stessi danni derivanti per esempio da prodotti difettosi o pericolosi, oppure da comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, un solo giudice può condannare l’impresa al risarcimento di massa dei danni. Ultimo caso, in ordine di tempo, è l’annuncio di una class action per tutti i pensionati danneggiati dallo stop delle rivalutazioni deciso nel 2011 dal governo Monti e bocciato dalla sentenza della Consulta. Poi c’è il governatore della Lombardia Roberto Maroni che sta preparando un’azione regionale contro i black bloc per risarcire i milanesi che hanno subito danni durante la manifestazione No Expo. Ma recente è anche la class action promossa da Altroconsumo contro Fca sui consumi auto che a luglio arriverà in tribunale a Torino. Cosa succede, però, dopo che viene dato l’annuncio? Praticamente nulla. A cinque anni dal varo della class action italiana, con un iter a dir poco controverso (introdotta con la legge Finanziaria del 2008 è stata modificata solo nel 2012 con il decreto Liberalizzazioni, facendo così sfumare la possibilità di farla utilizzare ai risparmiatori coinvolti nei crac finanziari Parmalat, Cirio e Argentina), questo strumento si è rivelato inefficace e inadeguato, aumentando le difficoltà di accesso per i consumatori. E a dire che non funziona sono i numeri: ad oggi, l’unica azione collettiva vinta è quella del 2013 promossa dall’Unione Nazionale Consumatori contro il tour operator Wecantour. Il Tribunale di Napoli ha infatti riconosciuto il risarcimento del danno da vacanza rovinata a un gruppo di turisti in viaggio a Zanzibar che, pur avendo pagato profumatamente per alloggiare in un lussuoso resort, si sono poi ritrovati in un cantiere. Altri dati è però impossibile reperirli, perché lo stesso ministero della Giustizia a ilfattoquotidiano.it ha risposto che “non ci sono statistiche sull’argomento, siamo in attesa che la materia venga recepita dai registri informatizzati per poter procedere con una rilevazione”. Molti del resto i motivi che rendono la class action un’arma spuntata. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/06/class-action-linefficace-strumento-per-la-tutela-dei-diritti-dei-consumatori-italiani/1657639/
Porto Palatucci? tranquilli, paga il cittadino! - 10 Novembre 2016 - 18:32
Re: Il Responsabile?
Ciao cesare Dal sito del M5S 14 luglio 2014: abbiamo discusso in consiglio comunale una mozione per l’accertamento delle responsabilità dopo il disastro che ha visto il collasso del porto Palatucci, un atto dovuto sia per il costo dell’opera, circa 5 milioni di euro, sia per l’ambiguità dell’Ordinanza che avrebbe dovuto garantire lo sgombero del porto, sia per le numerose richieste di risarcimento danni, che come intuibile, tenderanno a batter cassa sull’ente. Siamo stati criticati, da chi con lo slogan del “ FARE”, non vuole perdere tempo. Purtroppo, le nostre perplessità non sono motivate da propaganda politica, ma da responsabilità rispetto ai cittadini che rappresentiamo. Infatti stanno piovendo richieste di risarcimento danni a raffica, quelle da noi visionate superano i 700.000€ e dalla data del disastro l’assicurazione relativa alla responsabilità civile del comune di Verbania è aumentata drasticamente. Il Sindaco in una sua nota ha giudicato la nostra utile attività di controllori come “solite polemiche pelose”, ma volente o nolente dovrà continuare a fare i conti con il nostro lavoro, perché come appena illustrato sopra, ogni argomento prima di ogni polemica è stato portato in consiglio, e la maggioranza ha sempre votato contro. http://www.verbania5stelle.it/2015/01/spiagge-cani-e-porti-un-trio-impossibile/
Zacchera: banche e domande - 7 Giugno 2016 - 11:16
Re: subire? jamais
Ciao livio Grazie per la stima ma le mie sono competenze da cittadino informato niente di più. Purtroppo per riavere il maltolto o si va in piazza con i forconi in massa o si agisce attraverso i nostri rappresentanti in parlamento, e se la maggior parte dei rappresentanti e collusa con il sistema finanziario nascono leggi spot come la class action che differisce molto ad esempio da quella americanada noi, infatti in Italia possono essere risarciti solo i danni effettivi (il rimborso di quanto si è speso), mentre negli Usa concorrono all’importo anche le spese morali e legali. Quindi il legale ha tutto l’interesse a vincere, perché guadagnerebbe anche sulla quota di risarcimento del danno, incluso quello punitivo. E questo è solo un esempio ulteriori informazioni le trovi qui http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/06/class-action-linefficace-strumento-per-la-tutela-dei-diritti-dei-consumatori-italiani/1657639/
Minore sul Verbania Calcio - 26 Giugno 2015 - 11:20
Gestori di serie A e B
Non entro nel merito delle cose fatte dal Verbania Calcio ,critico solo la giunta che ha permesso lo smantellamento del prato erboso, uno dei più belli d'italia, ma riscontro che questa amministrazione e/o sindachessa usa pesi e misure diverse con chi gestisce beni comunali . Con il Verbania Calcio chiede un risarcimento dei danni , con il gestore del porto distrutto ,chissà per quale motivo , non osa ed ha votato contro una giusta richiesta di accertamento delle responsabilità. Cittadini di serie A e di serie B .
Pacian e auto colpiti dai vandali - 6 Maggio 2015 - 09:48
Bambocci ubriachi/fatti
Non ci sono, almeno a Verbania, motivazioni politiche profonde dietro gli atti di vandalismo gratuito riportati nell'articolo. Per quella che è la mia percezione, si tratta di "bravate" di ragazzini in preda ai fumi dell'alcol o, peggi, solo ai "fumi". Pur consapevole della limitazione alla privacy che questo comporta, occorre moltiplicare le telecamere di sorveglianza e poi, pero', avere i mezzi per denunciare le persone per un risarcimento danni. A monte, e questa si' , è una colpa della politica, ma a livello nazionale, occorre insegnare educazione civica nelle scuole già dalle elementari. Insegna di più una passeggiata in un parco con la scolaresca a raccogliere le cartacce, oppure, opportunamente attrezzati, portare studenti a pulire i muri dalle scritte,che mille discorsi. Ecco questo può essere fatto dalla politica, anche a livello locale, promuovere un sentimento di educazione e preservazione del bene pubblico nei giovani. Forse, dopo, avremo qualche scritta con lo spray e qualche vetro rotto in meno.
LegalNews: il fallimento dell’impresa - 13 Aprile 2015 - 11:25
a propositi di....
..."dilagante deresponsabilizzazione", posso aggredire immediatamente ed interamente il patrimonio di "chi concorre a vario titolo all’amministrazione della giustizia" per ottenere un giusto risarcimento per i danni da questi ultimi provocati?
M5S: Porto turistico e #Verbaniainquina - 7 Aprile 2015 - 13:59
x Guardiano del Faro
Ti allego la foto di questa delibera nr 54 del 10.3.2015 dove , a proposito del comportamento dell'attuale amministrazione che non ha mosso un dito contro il concessionario , oltre ad aver votato contro l'accertamento delle responsabilità ,quindi anche contro il concessionario , il concessionario come ringraziamento chiama in causa il Comune. Nell'atto allegato si legge chiaramente che il sig. Tale ha chiesto il risarcimento dei danni subiti dall''imbarcazione alla società concessionaria EUROP.NAUTIC,SERVICE e la medesima "ha chiesto e ottenuto la chiamata in causa del Comune" , quindi avanti con spese legali che noi cittadini pagheremo . Grazie Sindaco ,grazie maggioranza PD.
Parcheggio tra graffiti e rifiuti - 17 Dicembre 2014 - 17:37
Imbrattatori
Questi imbrattatori murali, che si atteggiano ad artisti urbani, devono assolutamente essere identificati e puniti. Inutile precisare che si tratta di autentico vandalismo. La pena più severa è certamente rappresentata dagli effetti civili di un'eventuale condanna: costoso risarcimento danni per il ripristino dei beni deturpati. Qualcuno dice che gli autori sono noti, e allora si effettui qualche appostamento per fermarne qualcuno e esucare gli altri.
Job Act: l'ordine del giorno approvato - 3 Novembre 2014 - 10:33
signor Robi
lungi da me farle cambiare idea ,questa mia solo per sottolineare che ho profondi dubbi che le cause per licenziamenti illegittimi durino anni . A quanto mi risulta si fanno sempre con urgenza Comunque questo è quello che succede negli altri paesi facenti parte della UE e non dell'ex patto di Varsavia : Francia L'ordine di reintegro è ammesso ma non può essere imposto. La somma del risarcimento per il lavoratore va da un minimo di 6 mensilità a oltre 24. In alcuni casi è prevista anche un’indennità che varia in base al danno subito. Regno Unito Nessun diritto di reintegro. Il risarcimento prevede un rimborso base pari a 6600 sterline, un importo compensatorio di 12mila sterline ed eventualmente degli importi speciali. L'unico caso in cui è ammessa il reintegro del lavoratore è quella di licenziamento per "motivo illecito", come la discriminazione per motivi politici o razziali. Spagna Per l'attuale legge spagnola l'ordine di reintegro è facoltativo. Il datore di lavoro può optare per il risarcimento al lavoratore tramite un'indennità pari a 33 giornate lavorative per ogni anno di anzianità, più gli arretrati. Nel corso dei primi 12 mesi di lavoro entrambe le parti possono recedere liberamente il contratto. Portogallo Reintegrare il lavoratore licenziato ingiustamente è obbligatorio per il datore di lavoro. La decisione del giudice è basata su un'analisi dei costi connessi con la (prevista) riorganizzazione aziendale e dei benefici economici che l’azienda trae dal licenziamento. Il dipendente può scegliere tra il reintegro e il pagamento delle mensilità arretrate, o un'indennità pari a una mensilità per ogni anno di servizio. Grecia Anche in questo paese è ammesso l'ordine di reintegro. Il risarcimento per il lavoratore, inoltre, è un’indennità per il periodo tra la data del licenziamento e la decisione del giudice. Il giudice deve valutare la legittimità del licenziamento in base al giudizio sul bilanciamento tra esigenze dell'impresa e del lavoratore. Olanda Il datore di lavoro può scegliere se reintegrare il lavoratore o in alternativa versargli un'indennità. Qui il datore di lavoro che intende licenziare deve però sottoporsi preventivamente a un’autorizzazione amministrativa finalizzata a vagliare la "ragionevolezza" del recesso. Austria Quando una persona è licenziata ingiustamente, il datore di lavoro è obbligato a reintegrarla e a pagare un risarcimento, comprensivo della liquidazione e di una somma uguale allo stipendio che avrebbe dovuto essere percepito nel periodo tra il licenziamento e la conclusione legale del caso. Il giudice è però tenuto a valutare la legittimità del licenziamento in base ad un giudizio di 'bilanciamento' tra le esigenze dell’impresa e l'interesse del lavoratore a mantenere il posto di lavoro. Belgio In questo Paese non esiste per il lavoratore il diritto al reintegro, pur essendo quest'ultimo possibile, ma al risarcimento, che comprende il periodo di preavviso e un rimborso danni pari a sei mensilità. Danimarca La legge danese ammette l’ordine di reintegro del lavoratore licenziato ingiustamente e stabilisce un risarcimento pari a un anno di retribuzione. Svezia Il licenziamento può avvenire solo per grave disobbedienza o per ristrutturazione dell'azienda. Il giudice può imporre il reintegro o il risarcimento dei danni più le retribuzioni maturate dal momento del licenziamento fino al termine della sentenza. Se il datore di lavoro nega il reintegro deve corrispondere un'indennità che va da 16 a 48 mensilità. Il lavoratore licenziato ha la priorità nelle nuove assunzioni. bisogna ricordare che le nazioni appartenenti all’Ue rispondeno all’articolo 30 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, che è stata resa fonte giuridicamente vincolante in seguito all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. In particolare l’articolo 30 stabilisce che: “Ogni lavoratore ha il diritto alla tutela contro ogni licenziamento ingiustificato, conformemente al diritto comunitario e a
Cristina: "Dopo il flop dell'aliscafo il sindaco pensi alla strada" - 17 Ottobre 2014 - 20:51
Costi a carico dei cittadini
Con determina 1398-Porto Turistico-è stato affidato incarico per lo lo studio di fattibilità del nuovo porto. Costo a carico di noi cittadini Euro 39.952,00 . La ns sindachessa ha votato contro l'accertamento delle responsabilità ! Accertare o almeno tentare di trovare un responsabile e/o corresponsabile avrebbe comportato un parziale risarcimento dei danni ,esempio questi 39.000 euro .Ma noi siamo buoni troppo buoni e lasciamo che tutto scivoli senza protestare . Un sindaco ha il dovere di tutelare l'interesse dei cittadini ...
M5S Verbania: Vengo anch'io, no tu no! Storia di "anormale" amministrazione - 10 Settembre 2014 - 21:59
Qualche altra perla sul porto, per i curiosi.
Porto Turistico, alcuni dati reperibili da documenti pubblici: Convenzione di concessione, canone annuale euro 18.050, una serie di opere da costruire da parte del concessionario e mai eseguite tra cui (clamoroso) la centralina di avviso per le burrasche ......Ci sarebbe da ridere se non fossimo seduti su un mucchio di macerie. Poi ci sono i lavori di manutenzione ordinari eseguiti in economia dal concessionario, e quindi non documentati, ma di qualità dubbia, visti gli effetti alla prima burrasca. Per chi volesse vedere gli "ammortizzatori" fatti con i copertoni incastrati tra i pontili galleggianti, si può consultare la documentazione fotografica allegata alla relazione dell'Università di Bologna. Possiamo anche parlare dell'inquinamento ambientale con i residui di polistirolo che per mesi si sono distribuiti nel lago, tra l'altro scambiati per cibo dalle anatre...(sono disponibili le foto, le teniamo per le prossime puntate). Ma il peggio è che le polizze assicurative sembrano insufficienti ( sia da parte del concessionario sia da parte del Comune). Temo che nelle cause per danni aperte dai proprietari delle barche per il risarcimento a causa dell'affondamento dei natanti, alla fine, l'unico a pagare sarà proprio il Comune, cioè noi.... Per chi si domandava sei Vigili Urbani fossero stati avvisati dell'ordinanza dell'8 marzo 2013 (N DST/DEM/34/2013) la risposta è.....no. Quindi abbiamo un mistero: da una parte il concessionario che ignora le disposizioni del Comune, dall'altra qualche dirigente comunale che emana ordinanze e poi non ne cura l'attuazione. Ma...e il mistero? Ah sì, il dirigente è stato recentemente promosso! A presto su queste pagine...anche se la domanda, non rinviabile è: cosa aspetta codesta Amministrazione a revocare immediatamente la concessione? Direi che i presupposti ci sono tutti. I lavori non eseguiti ma pattuiti in contratto, l'esposizione al rischio di rivalse legali per la cattiva conduzione della struttura locata, i danni di immagine per la città e chi più ne ha, più ne metta. Incrociamo le dita.
Porto Turistico, dialogo Regione Piemonte - Comune di Verbania - 12 Agosto 2014 - 15:42
Porto turistico - Sindaco tuteli i cittadini
Perchè il Sindaco si rifiuta di fare una ,cautelativa, richiesta di risarcimento al Gestore ? Come cittadino mi sento gabbato e mi sfuggono i motivi visto che comunque una parte di responsabilità è del gestore . Il Sindaco ha il dovere di inviare una richiesta di risarcimento danni al gestore , saranno altri poi a stabilire le responsabilità , ma la richiesta di risarcimento danni è doverosa ......, altrimenti ci spieghi perchè non lo vuole fare. Se al pontile esterno non erano attraccate le barche , come scritto nell'ordinanza esposta DIVIETO DI ATTRACCO , il porto non avrebbe subito danni : Infatti i tecnici relatori dichiarano che NON è stato un evento atmosferico grave. Colpa del gestore che non ha rispettato il divieto e dei vigili se non hanno fatto operazione di controllo e vigilanza.
Porto Turistico, dialogo Regione Piemonte - Comune di Verbania - 10 Agosto 2014 - 14:19
Porto turistico
Il Sindaco ha il dovere, a nome di tutti i cittadini, di inviare una richiesta danni al gestore che volutamente ha ignorato l'ordinanza esposta di divieto di attracco . Il porto non è affondato per un evento atmosferico eccezionale ma esclusivamente perchè erano attraccate delle barche di notevole stazza al pontile esterno già danneggiato. Inoltre ,il Sindaco ha il dovere di accertare le responsabilità della polizia municipale che non ha fatto rispettare l'ordinanza provvedendo alla rimozione forzata delle imbarcazioni ,,con spese a carico dei proprietari,. Al porto vecchio di Intra le imbarcazioni abusive sono state regolarmente rimosse e sanzionate. Ora parlano solo di rifare il porto a spese nostre per riassegnarlo al medesimo gestore per un ridicolo canone annuale (12.000 euro- porto e tutti i posti auto ). Il Consiglio comunale la maggioranza ha votato contro la richiesta danni e l'accertamento delle responsabilità. Il Sindaco è intervenuto dicendo che stanno trattando con il gestore per l'affidamento della nuova conduzione ecc.ecc. , ignorando volutamente di rispondere sulla mancata richiesta di risarcimento danni . Come cittadino non mi sento tutelato , anzi mi sento elegantemente gabbato.
Costano 8mln l'anno i vitalizi degli ex consiglieri regionali - 21 Aprile 2014 - 10:44
niente di nuovo
come al solito, si perde di vista il nocciolo della questione, la gravità del fatto che ci sia gente immeritatamente strapagata e onesti ex lavoratori con pensioni indegnamente miserrime. Si sta invece a discutere di questioni di forma, di sinonimi e antonimi, di termini sconvenienti o eccessivi. Sta di fatto che nulla è eccessivo per raccontare e descrivere l'oscenità della figura di quasi tutti i politici, ex politici, assessori ed ex assessori, sindaci ed ex sindaci di questo nostro bel Paese, "brave personcine" che, più che ricevere un vitalizio, dovrebbe corrispondere di tasca loro alla comunità un risarcimento per qualche danno che probabilmente hanno provocato durante la loro attività pubblica. Si, perché di danni se ne possono fare tanti con azioni ma anche con omissioni. Si è talmente nauseati da questa categoria di "brava gente" che è difficile pensare a loro rispettando il principio di presunta innocenza sancito dalla Costituzione. Visti i misfatti verrebbe più spontaneo pensare alla "presunta colpevolezza" salvo prova contraria.
Esposto contro la nuova questura - 14 Aprile 2014 - 15:37
ramoni
Io spero che non li abbiano presi! E che ci sia già una richiesta di risarcimento danni!
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