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sentenza tribunale

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sentenza tribunale - nei post
Con Silvia per Verbania su assoluzione Sau - 23 Maggio 2018 - 10:23
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato della Lista Civica Con Silvia per Verbania, riguardante l'assoluzione dell'Assessore Sau.
Assoluzione per l'assessore Laura Sau - 23 Maggio 2018 - 08:01
Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Laura Sau, Assessore Comune Verbania, in cui commenta l'assoluzione nel procedimento che la vedeva interessata.
LegalNews: Contratto telematico e approvazione delle c.d. clausole vessatorie - 23 Aprile 2018 - 08:00
I contratti telematici, ossia quelli stipulati a distanza attraverso la rete internet, sono ormai diffusissimi: una problematica di centrale importanza, raramente affrontata dalla giurisprudenza, è quella dell’approvazione delle c.d. clausole vessatorie.
Porto Palatucci: rivista la sentenza - 21 Aprile 2018 - 09:34
La Corte d'Appello ha emesso ieri la sentenza che riforma parzialmente le decisioni del tribunale di Verbania dell’ottobre 2016.
LegalNews: Contratto quadro di servizi di investimento senza firma del funzionario di banca - 29 Gennaio 2018 - 08:00
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la recentissima sentenza n. 898 del 16 gennaio 2018 ha chiarito se il contratto quadro di investimento possa essere considerato valido nel caso in cui, pur essendo stato consegnato al cliente dalla banca, non sia stato firmato dal funzionario dell’istituto di credito.
LegalNews: Notifica a mezzo PEC all’indirizzo comune a due società - 22 Gennaio 2018 - 08:00
Con la recentissima sentenza n. 710 del 12.01.2018 la Cassazione ha esaminato il tema della validità della notifica effettuata a mezzo PEC all’indirizzo che risulta comune a due distinte società.
Metti una sera al cinema - Loving - 15 Gennaio 2018 - 09:33
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 16 gennaio 2018, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso l'Auditorium de Il Chiostro ore 17:15, 19:30 e 21:30 proiezione di "Loving".
LegalNews: Vendita di bene immobile: vizio riconoscibile e garanzia - 27 Novembre 2017 - 08:00
Con la recente sentenza n. 22699/2017 la Cassazione ha preso in esame il tema della garanzia in caso di riconoscibilità del vizio di un immobile oggetto di compravendita.
Il Comune non si costituirà parte civile - 7 Novembre 2017 - 09:16
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato dell'Amministrazione Comunale riguardante la posizione relativa al procedimento nei confronti di un Assessore.
LegalNews: Divorzio e accertamenti di polizia tributaria - 16 Ottobre 2017 - 08:00
La Cassazione con la recente sentenza n. 21359/2017 ha trattato il tema degli accertamenti di polizia tributaria durante il procedimento di divorzio.
LegalNews: Cessioni plurime d’azienda e responsabilità dei cedenti intermedi - 9 Ottobre 2017 - 08:00
La Corte di Cassazione con la ordinanza n. 13706/2017 ha affrontato la questione della responsabilità, in caso di plurime cessioni d’azienda, dei cedenti intermedi per i debiti relativi all’esercizio dell’azienda.
Metti una sera al cinema: al via la 29^ stagione - 8 Ottobre 2017 - 09:33
Tutto il il programma della 29^ edizione della Rassegna Cinematografica Metti una sera al cinema, che prenderà il via martedì 24 ottobre 2017.
LegalNews: Impiego stabile: diritto all’assegno divorzile? - 4 Settembre 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la recente ordinanza n. 20525/2017 ha ribadito il proprio orientamento in forza del quale il diritto all’assegno divorzile viene escluso quando l’ex coniuge risulti avere un impiego stabile, che gli permetta di vivere dignitosamente e a prescindere dal tenore di vita goduto durante il matrimonio.
LegalNews: Registrazione delle telefonate e utilizzabilità in giudizio - 28 Agosto 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la sentenza n. 5259/2017 ha trattato il tema dei limiti di utilizzabilità in giudizio della registrazione di una conversazione telefonica.
LegalNews: Auto usata venduta come “praticamente nuova”: responsabilità anche se ben riparata - 14 Agosto 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la sentenza n. 16886/2017 ha esaminato la questione della messa in vendita di un’auto usata come “praticamente nuova” anche se, in realtà, incidentata in prcedenza, pur se successivamente sottoposta a riparazione a regola d’arte.
LegalNews: Controllare il lavoratore per mezzo del badge: è legittimo? - 24 Luglio 2017 - 08:00
La Cassazione con la sentenza n. 17531/2017 ha trattato il tema dei limiti dell’uso del badge aziendale per il controllo dell’attività del lavoratore.
LegalNews: Assegno di mantenimento per i figli: modifica d’ufficio da parte del giudice - 26 Giugno 2017 - 08:00
La Corte di Cassazione, con la recentissima ordinanza n. 14830/2017 del 19.06.2017, è tornata ad esaminare il tema della modificabilità d’ufficio, ad opera del giudice del reclamo, dei provvedimenti temporanei e urgenti nell'interesse della prole e dei coniugi adottati durante la procedura di separazione in sede di udienza presidenziale.
LegalNews: La condotta colposa del minore investito da un’auto: risarcimento del danno? - 19 Giugno 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la recente sentenza n. 5787/2017 ha affrontato il tema del risarcimento del danno patito da un minore investito da un’auto nel caso in cui l’interessato abbia tenuto un comportamento imprudente.
LegalNews: Separazione: assegno di mantenimento parametrato al tenore di vita - 22 Maggio 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la recentissima sentenza n. 12196 del 16.05.2017, che ha definito la procedura di separazione tra un notissimo uomo politico italiano e la ex-moglie, ha riaffermato la rilevanza del criterio del precedente tenore di vita per la quantificazione dell’assegno di mantenimento in sede di separazione.
LegalNews: Assegno divorzile: il nuovo criterio dell’autosufficienza economica - 15 Maggio 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la recentissima – ma già molto nota - sentenza n. 11504 del 10.05.2017 parrebbe aver mutato il proprio orientamento in tema di quantificazione dell’assegno divorzile.
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Lega Nord su rottami abbandonati - 10 Ottobre 2017 - 20:25
Re: Re: Re: siamo alle solite
Ciao neva il problema esiste, ma come al solito ha molte sfaccettature e le diverse parti in causa evidenziano solo quello che fa più gioco a loro. Meno di un anno fa, il M5S scriveva: "....Ci riferiamo da una parte all’asserita necessità di lasciare le macerie dei pontili in loco a disposizione dei periti,..." (http://www.verbanianotizie.it/n837953-porto-palatucci-tranquilli-paga-il-cittadino.htm), in questo comunicato, la Lega scrive: "...sono ormai tre anni che ripetono...", ma come? Lo scorso anno, a novembre per l'esattezza, i detriti dovevano rimanere (il riferimento era alla sentenza del tribunale) ora, è più di tre anni che si richiede la rimozione, ma dove sta la verità? Io non so chi ha ragione e sono disorientato, anche perchè di sicuro ha un sacco di difetti e, per alcuni, idee sballate, ma ho anche una memoria di ferro, mi ricordo abbastanza bene quello che è successo in passato, proprio per una questione di onestà intellettuale, cosa di cui difettono la maggior parte dei nostri politici a tutti i livelli, chi è stato (co)responsabile del disastro, dovrebbe avere un approccio diverso. Ti ricordo, il riferimento è sempre la stessa nota del M5S "che il Comune ...(è stato ndr)...condannato per mancata manutenzione e per non aver vigilato e opportunamente controllato che il divieto di approdo, ormeggio ed ogni accesso fino a nuovo avviso di riapertura"; quindi, è vero che quando è successo il disastro c'era il commissario e il ruolo del gestore non è secondario, ma la sentenza mette nero su bianco la scarsa manutenzione in cui si trovava il porto, la responsabilità politica non poteva essere di chi ha governato negli anni precedenti. Poi, se ti piace questo modo urlato di fare politica, buon per te... Aggiungo, ma è una riflessione personale, che se è vero che il progetto di nuovo porto è in avanzato stato di elaborazione (http://www.lastampa.it/2017/09/20/edizioni/verbania/porto-turistico-di-verbania-il-progetto-bego-non-ha-concorrenti-bQih3gjCLpo0b0T8PAdcdN/pagina.html), è plausibile pensare che nel giro di poco tempo, chi costruirà il nuovo porto, proceda anche con lo smaltimento, facendo risparmiare alla collettività (almeno) questi 40.000€ Saluti Maurilio P.S. la risposta vale anche per robi e paolino...
Comunità.vb: su rottami del porto - 29 Settembre 2017 - 09:09
Meglio tenerli da parte...
...per i risarcimenti. Ricordo a tutti che il Comune, in solido con l'ex gestore del porto è stato ritenuto responsabile del disastro e condannato ( in primo grado) al risarcimento dei danni subiti dalle imbarcazioni. A breve ci sarà la sentenza d'Appello a Torino che, se dovesse confermare l'orientamento del tribunale di Verbania, aprirebbe la strada, oltre a questa prima causa "pilota", per un controvalore di circa 230 mila euro, ad altre ben più sostanziose presentate dai proprietari delle barche più grosse. Sono trascorsi quattro anni dal disastro, i detriti sono ancora lì e, temo, visto che non sono biodegradabili, ci resteranno per un bel pezzo.
M5S: incompatibilità mai esistita - 7 Giugno 2017 - 19:08
bugie 5 stelle
Quello del tribunale è stato un piccolo lapsus, chiedo venia. Ho scritto un'inesattezza e lo ammetto. Invece i grillini verbanesi che dicono di voler salire sulla cattedra scrivono questo... "il Consigliere Campana non ha ritirato il ricorso al TAR" ...basta leggere la sentenza per capire che si tratta di una bugia (http://bit.ly/2r5sZEa ). Sulla mancata incompatibilità legata al ricorso fatto da Campana non c'è stato modo di discuterne in consiglio comunale, che è l'unico organo che avrebbe potuto deliberare in tal senso. Va sottolineato che dal 26 aprile al 31 maggio (giorno del ritiro del ricorso in proprio) il consigliere Campana era in posizione tale da essere giudicato incompatibile nel ruolo di consigliere comunale. Gli è andata bene che nessuno se ne sia accorto prima... noi della lista civica abbiamo protocollato la mozione il 29 maggio, chissà se il ritiro sia stato merito nostro...
Con Silvia per Verbania: incompatibilità in Consiglio - 27 Maggio 2017 - 18:52
Re: un paio di cose
No, i gruppo "Con Silvia per Verbania" a sostegno dell'incompatibilità fa riferimento (come hanno peraltro chiaramente scritto) all'art. 63 comma 1 punto 4) del D.Lgs. 18.8.2000 n. 267 che recita: "colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo, rispettivamente, con il comune o la provincia. La pendenza di una lite in materia tributaria ovvero di una lite promossa ai sensi dell'articolo 9 del presente decreto non determina incompatibilità. Qualora il contribuente venga eletto amministratore comunale, competente a decidere sul suo ricorso è la commissione del comune capoluogo di circondario sede di tribunale ovvero sezione staccata di tribunale....". Poi in verità in comunicato, che oltre a essere scritto male e politicamente inopportuno, si conclude con il copiaincolla di parte di una sentenza che indica la legittimità del ricorso.
Interpellanza situazione azionisti Veneto Banca - 19 Dicembre 2016 - 13:24
Re: Re: Re: Che il sindaco faccia il sindaco...
Ciao Maurilio Giusta la tua proposta di una class action locale, ma purtroppo la politica si è dimenticata da decenni di tutelare veramente i cittadini a discapito del capitale. L’azione collettiva, prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo, a cinque anni dalla sua entrata in vigore ha messo in evidenza l’inadeguatezza della tutela risarcitoria di Patrizia De Rubertis | 6 maggio 2015 Ogni volta che in Italia accade un fatto che coinvolge migliaia di consumatori si sente richiedere a gran voce la class action. Si tratta dell’azione collettiva prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo ed entrata in vigore nel 2010 che consente di attivare un unico processo per ottenere il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini danneggiati dalla stessa azienda (esclusa la Pubblica amministrazione) in una situazione omogenea. In altre parole, nel caso in cui più persone abbiano subito gli stessi danni derivanti per esempio da prodotti difettosi o pericolosi, oppure da comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, un solo giudice può condannare l’impresa al risarcimento di massa dei danni. Ultimo caso, in ordine di tempo, è l’annuncio di una class action per tutti i pensionati danneggiati dallo stop delle rivalutazioni deciso nel 2011 dal governo Monti e bocciato dalla sentenza della Consulta. Poi c’è il governatore della Lombardia Roberto Maroni che sta preparando un’azione regionale contro i black bloc per risarcire i milanesi che hanno subito danni durante la manifestazione No Expo. Ma recente è anche la class action promossa da Altroconsumo contro Fca sui consumi auto che a luglio arriverà in tribunale a Torino. Cosa succede, però, dopo che viene dato l’annuncio? Praticamente nulla. A cinque anni dal varo della class action italiana, con un iter a dir poco controverso (introdotta con la legge Finanziaria del 2008 è stata modificata solo nel 2012 con il decreto Liberalizzazioni, facendo così sfumare la possibilità di farla utilizzare ai risparmiatori coinvolti nei crac finanziari Parmalat, Cirio e Argentina), questo strumento si è rivelato inefficace e inadeguato, aumentando le difficoltà di accesso per i consumatori. E a dire che non funziona sono i numeri: ad oggi, l’unica azione collettiva vinta è quella del 2013 promossa dall’Unione Nazionale Consumatori contro il tour operator Wecantour. Il tribunale di Napoli ha infatti riconosciuto il risarcimento del danno da vacanza rovinata a un gruppo di turisti in viaggio a Zanzibar che, pur avendo pagato profumatamente per alloggiare in un lussuoso resort, si sono poi ritrovati in un cantiere. Altri dati è però impossibile reperirli, perché lo stesso ministero della Giustizia a ilfattoquotidiano.it ha risposto che “non ci sono statistiche sull’argomento, siamo in attesa che la materia venga recepita dai registri informatizzati per poter procedere con una rilevazione”. Molti del resto i motivi che rendono la class action un’arma spuntata. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/06/class-action-linefficace-strumento-per-la-tutela-dei-diritti-dei-consumatori-italiani/1657639/
Porto Palatucci? tranquilli, paga il cittadino! - 11 Novembre 2016 - 17:09
Giustizia è fatta
Dopo tre anni, direi prima del previsto, la macchina legislativa ha fatto il suo corso con una sentenza esemplare, in cui si evidenziano le cose che, a tempo debito, proprio su questo sito avevo evidenziato. La corresponsabilità del Comune e la condotta "criticabile" del concessionario, sono state evidenziate e pesantemente sanzionate dal giudice. Per chi avesse tempo e voglia di leggersi la sentenza, si può chiaramente capire che ci sono pesanti responsabilità da parte di tutte e due i convenuti condannati( Comune e ENS). Quello che ora sarebbe dovuto, soprattutto da chi esercita il ruolo di opposizione in Comune è un bell'esposto alla Corte dei Conti. Perchè? Beh, intanto per la superficialità con la quale il Comune stesso, per mano di un suo dirigente (firmatario di un'ordinanza citata in sentenza), non ha fatto rispettare il divieto di accesso alla struttura già dal marzo 2013 e, secondariamente, per aver consentito alla ENS, vincitrice di una gara nel 2001, di essere ancora titolare della concessione 16 anni dopo, visto che la durata del contratto doveva essere di soli dieci anni. Il danno per il Comune è enorme se si pensa che il canone di concessione stabilito sedici anni fa, con il porto ancora da avviare e alcuni lavori da fare (tra l'altro promessi e non eseguiti dal concessionario), era di 18.050 euro. Appare del tutto evidente che una nuova gara per il rinnovo della stessa concessione nel 2011, con 150 posti barca occupati e il ricavo per l'affitto di un ristorante ben avviato all'interno dell'area, avrebbe potuto e dovuto essere di gran lunga superiore, diciamo sui 100.000 euro annui invece della miseria ricevuta dalla ENS. Se poi andiamo ad esaminare lo scempio della mancata manutenzione ordinaria e straordinaria non eseguita ( e confermata in sentenza dal Giudice del tribunale), andiamo a quantificare una danno di milioni di euro per ricostruire una struttura che, forse, con gli opportuni interventi sarebbe ancora a disposizione della cittadinanza. Quindi, cari consiglieri di opposizione, qualcosa di concreto da fare mi pare che ci sia....
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka - 12 Febbraio 2016 - 11:24
Re: sara^'
Ciao Max Lavecchia Forse però t'è sfuggita una sentenza di un tribunale italiano che in pratica non riconosce più a bialetti/rondine l'esclusività della proprietà industriale della moka. Tradotto: chiunque può produrre moka. Ritradotto: cinesi producete moka e potete venderle legalmente ovunque nel mondo.
La vignetta della domenica - Sette nani - 16 Marzo 2014 - 23:06
Per Paolo Andrea Bacchi Mellini
Se deve parlare male di qualcuno e citare (a sproposito) sentenze, abbia il buon di gusto di informarsi prima, perlomeno. Le firme della mia lista NON sono false, chiaro!? Perché se fossero state tali il tribunale avrebbe dovuto cancellarle d'ufficio, e così non ha fatto. Anzi, l'ultima sentenza del Consiglio di Stato ci riconosce proprio che le firme NON sono false. Il brutto pasticciaccio l'hanno combinato giudici amministrativi che, non rispettando una sentenza della Corte Costituzionale, si appropriapiano di poteri che la legge gli vieta espressamente. La dimostrazione è che, può verificarlo lei stesso chiedendo di prenderne visione, quegli atti sono ancora legalmente validi, nella loro interezza ed efficacia giuridica. E' stato travolto il verbale di proclamazione degli eletti, non le accettazioni di candidatura e meno che mai le firme! Sul fatto che in Val Cannobina non mi vede mai nessuno, beh, è assai curioso affermarlo, visto che mi hanno votato ed eletto ben 2 volte, la prima volta come più votato, e la seconda volta dopo che era già esploso lo scandalo di cui lei parla... Se invece lei ama disquisire di firme false, se vuole le parlo di quelle dei Pensionati Invalidi della Bresso, che però, poiché i giornali non amano parlarne, non conosce nessuno.. Pensi che la sua "capa", la signora Luigina Staunovo Polacco, è stata rinviata a giudizio il prossimo 19 giugno 2014, ma su quella lista falsa pende già una sentenza definitiva in Cassazione che la cancella totalmente!
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