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Mensa scolastica: l'Amministrazione precisa - 10 Novembre 2016 - 16:22
Riceviamo e pubblichiamo, una nota dell'Amministrazione Comunale in merito alla questione mensa scolastica dopo la nota stampa del M5Stelle di Verbania.
"Resilienza. Ti cambia, si narra" a BookCity Milano - 4 Novembre 2016 - 15:25
Resilienza. Ti cambia, si narra. 20 Novembre ore 14 presso Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri Aula Magna Via Santa Marta, 18 in collaborazione con chiarelettere neo-edizioni-logo. Dal racconto di chi ha scritto e ha parlato di piccole vittorie quotidiane, di cambiamento, di rinascita. Tre splendide storie in un unico incontro
Green Think a BookCity Milano - 4 Novembre 2016 - 15:21
Green Think, pensiero e pratiche green raccontati dagli esperti. La sostenibilità possibile. 20 Novembre ore 10.30 presso Museo Civico di Storia Naturale – Corso Venezia, 55
Incontro "Interconnector Svizzera-Italia" - 4 Novembre 2016 - 15:03
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Comitato Salviamo il Paesaggio VALDOSSOLA, riguardante l'incontro odierno sull'elettrodotto Interconnector Svizzera-Italia.
Apribottega: via agli incontri - 24 Ottobre 2016 - 17:04
Apribottega a Verbania: da domani al via gli incontri con i cittadini interessati nello spazio del Parco Val Grande presso palazzo Pretorio a Intra. Punto informativo aperto in maniera continuativa il martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.
PD torna su“Lampi sul loggione” - 1 Ottobre 2016 - 11:58
Riceviamo e pubblichiamo, un comunciato del Partito Democratico Verbania, che torna sulla questione della stagione culturale cittadina e la rassegna “Lampi sul loggione”.
Equo di Gusto: festa dell’economia solidale - 23 Settembre 2016 - 15:03
Si svolgerà sabato 24 settembre, in piazza San Vittore a Intra, la seconda edizione di Equo… di gusto: un’iniziativa promossa dall’associazione SottoSopra e dalla coooperativa Raggio verde, che da anni collaborano per la gestione della bottega del commercio equo e solidale di corso Garibaldi.
LibriNews: “Blue Economy 2.0” - 10 Settembre 2016 - 08:01
Per la rubrica a cura di Zest Letteratura Sostenibile, un progetto culturale dell’Associazione We feel Green, oggi proponiamo “Blue Economy 2.0” di Gunter Pauli, Edizioni Ambiente.
Via alla stagione di Vega Occhiali Rosaltiora - 4 Settembre 2016 - 16:03
Con il raduno generale delle atlete e dei tecnici che si è tenuto al PalaManzini di Verbania è ufficialmente iniziata la stagione di Vega Occhiali Rosaltiora 2016/2017.
LibriNews: “Che cosa è l'economia circolare” - 22 Luglio 2016 - 08:01
Per la rubrica a cura di Zest Letteratura Sostenibile, un progetto culturale dell’Associazione We feel Green, oggi proponiamo “Che cosa è l'economia circolare” di Emanuele Bompan e Ilaria Brambilla, Edizioni Ambiente.
Lakescapes - teatro diffuso del lago: "Flauto Magico" - 17 Giugno 2016 - 19:06
Nuovo appuntamento in programma per Lakescapes, il Teatro Diffuso del Lago: sabato 18 giugno è protagonista la compagnia Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse, che propone un particolare allestimento del Flauto Magico.
PD su nomina ConSer VCO - 29 Aprile 2016 - 15:33
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Partito Democratico riguardante la questione della nomina del nuovo Amministratore Unico di ConSer VCO.
ZEST Letteratura Sostenibile il nuovo portale - 31 Marzo 2016 - 13:01
All’avvio il portale di cultura letteraria e sostenibilità ZEST Letteratura sostenibile con un nuovo layout del sito. ZEST Letteratura sostenibile, è il progetto dell’Associazione We feel Green da qualche anno attiva sul territorio di Verbania, ha come scopo la promozione e la diffusione del vivere sostenibile, della cultura, della conoscenza del territorio.
Federazione Degli Studenti nel VCO su prossimi referendum - 29 Marzo 2016 - 16:22
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato della Federazione degli studenti del VCO che "informa l’opinione pubblica della propria adesione(come già annunciato nelle scorse settimane e in conformità della posizione presa da FDS a livello nazionale) a “NO TRIV – Comitato VCO” e al comitato contro la privatizzazione del forno crematorio".
Costituito Comitato NO TRIV del VCO - 23 Marzo 2016 - 11:20
"Nella Provincia del Verbano Cusio Ossola, si è costituito un coordinamento di associazioni, movimenti, partiti e singoli cittadini che si prefigge l’obiettivo di dare informazione sul prossimo Referendum del 17 aprile 2016 e preparare di conseguenza la campagna elettorale per il VOTO SI’". All'interno il comunicato completo.
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Marchionini risponde a Zacchera su Il Maggiore - 9 Ottobre 2016 - 22:35
Re: che duello..
Ciao paolino Non saprei dirti se sono i peggiori sindaci, di certo uno Zacchera che porta ad esempio Bilbao con i suoi 350 mila abitanti dimostra di avere i mezzi per girare il mondo ma non le capacità di fare le giuste proporzioni. Concordo sul l'incapacità dimostrata nella pianificazione e sostenibilità del momumento allo sperpero di soldi pubblici, credo che fare il sindaco sia già un impresa, figuriamoci se si vuol fare contemporaneamente anche il deputato che ha girato il mondo con rimborso spese. Mentre l'attuale sindaco non mi convince neanche un po su come e sopratutto quanto spende per il teatro. I costi di manutenzione aumenteranno con il passare del tempo e si pensa al molo per barche o ad un parcheggio da 1,8 milioni di euro , quando si è speso ancora soldi perché l'impianto audio il quale non era completamente attivo, e se ne spenderanno 30 mila per I paraneve non previsti nelle opere ecc ecc, ma tutte queste archistar, progettisti, consulenti e tecnici vari per cosa sono pagati? Staremo a vedere mi auguro non gravi troppo sui verbanesi l'ego del politico di turno
Il Maggiore inaugurazione 11 giugno con Haber, Papaleo, Rubini e Veronesi - 14 Maggio 2016 - 09:02
Ok , ma calma
Se il buon giorno si vede dal mattino, sia anche chiaro che oggi siamo già una settimana dopo il "fatidico mattino" :-) ...intendo dire che la falsa partenza sull'innaugurazione con un bel po' di biglietti da 1000€ che potrebbero tornare nelle casse comunali viste le inadempienze, non si possono archiviare con leggerezza. Che poi le prime proposte siano valide mi sembra solo il minimo, peccato non abbiamo alcun dato per valutarne la sostenibilità , le prime proposte potrebbero essere , anche logicamente in "dumping" ovvero in perdita economica, non lo so e comunque lo riterrei giustificato... In somma, io 2 biglietti li ho presi, per il resto , visto che non mi é dato pretecipare ad alcuna decisione , guardo e giudicheró
Ecco come sarà il nuovo Porto Turistico - 1 Gennaio 2016 - 11:49
sostenibilità Tecnico-Ambientale
La questione che si prospetterà rilevante, anche in considerazione del disastro strutturale recente, è la sostenibilità Tecnico-Ambientale della proposta progettuale. Nei porti galleggianti, l'esperienza internazionale ha insegnato -a costo di grandi fallimenti e disastri- che l'azione del vento diretta, o indiretta (onde) spesso non è accuratamente tenuta in considerazione. L'evoluzione della cultura progettuale ha insegnato che la forma circolare e ancoraggi sommersi multi-direzionali risolvono gran parte delle problematiche. Dalle immagini sembra quindi che la proposta segua queste nuove tendenze scientifiche. Giordano Andrea FERRARI - SOCIALISTA A VERBANIA
Pioggia: lavori argine primi problemi - 19 Aprile 2015 - 02:05
Ironia? No, concretezza
Signora Oscar la mia era una banale provocazione, lei vede dell'ironia se ha la coda di paglia, suvvia. Quel che intendevo è che non mi pare si sia creato un enorme problemi. Detto questo ritengo che l'Amministrazione interverrà senza troppi ritardi per controllare la bontà dei lavori appena conclusi, sia per verificarne l'esecuzione a regola d'arte sia per evitare il ripetersi di tali inconvenienti. E' pur vero, però, che quello di venerdì è stato il primo evento meteorico dal termine delle opere, quindi lasciamo almeno il tempo di capire e verificare ciò che può essere accaduto, ricercando i motivi per cui i tombini o scoli raccogli-acque non hanno funzionato (magari una banale ostruzione dell'imbocco del tombino, o un'errata pendenza di pochi decimi di grado, visto che l'acqua ha poi trovato la sua via tra le lastre di granito pochissimi metri dopo, non certo sigillate le une alle altre e quindi impermeabili all'acqua, come qualsiasi altra analoga lastricazione, portandosi al di sotto delle stesse ove suppongo vi sia il canale di scolo delle acque meteoriche). Signora Paganini le faccio presente che il progetto, approvato con fondi Europei per il PISU, prevedeva la messa in opera di punti luce con fascio luminoso diretto verso il basso e non verso l'alto, ciò al fine di evitare l'inquinamento luminoso (se non sbaglio oggi vietato per legge) creato da luci integrate nella pavimentazione, mentre la nuova tipologia di lampione rispetta la nuova normativa (scelta peraltro appoggiata dalla minoranza consiliare attenta alla sostenibilità ambientale). Infine per Roberta, non sapevo avessero soppresso la pista ciclabile, andrò a sincerarmene, se fosse me ne rammarico. In ogni caso, se ricorda, lo scorso anno, prima di proseguire con i lavori è stata fatta per alcune settimane una modifica sperimentale della viabilità con senso unico in direzione lago, svolta a sinistra sulla rotonda e ritorno in senso contrario lungo via Quarto: purtroppo l'esperimento è fallito per l'esigua larghezza della carreggiata di via Quarto che rendeva difficoltoso il flusso veicolare, soprattutto nella giornata di sabato per la presenza del mercato e in occasione di feste e manifestazioni.
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36
Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".
Frontalieri con le ali: parte il 10 novembre - 6 Novembre 2014 - 22:07
Obbiettivamente
180 posti... 600 litri di nafta... almeno 100 macchine ferme in piazzale flaim... 40.000,00 € di credito (..magari l'affitto non pagato?) vantato dal comune e quindi soldi che erano cmq dovuti... il comune dovrà pagarwe anche dopo la sperimentazione o i 180 posti si "pagano" da soli? LA VERITA' E' CHE ILò SINDACO NON HA IL CORAGGIO DI TORNARE SUI SUOI PASSI, COSI' COME IN ALTRI CASI, a questo aggiungete quanto scritto dal ministro svizzero e poi, OBBIETTIVAMENTE, fate le vostre considerazioni. Dalla svizzera scrivono: L’ipotesi di mettere a disposizione un aliscafo per i frontalieri che lavorano nel Locarnese non convince pienamente il consigliere di Stato ticinese Claudio Zali, stando al quale un’ipotesi simile era già stata valutata, per sgravare l’asse di Gandria, e scartata a causa dei costi elevati. Zali, interpellato dalla RSI, sottolinea come sia necessario valutare la sostenibilità economica del progetto e l’interesse da parte dei frontalieri, prima di allestire un servizio oneroso, i cui costi rischiano di gravare sulle casse pubbliche. Il Cantone sta comunque valutando il problema del traffico nel Locarnese e sta analizzando eventuali interventi da adottare. Tra gli interventi al vaglio delle autorità, figurano le stesse strategie previste per il Sottoceneri, in particolare la mobilità aziendale e il car pooling. L’avvio delle operazioni di riordino della mobilità nel Locarnese è previsto per l’inizio dell’anno prossimo, poiché le forze disponibili sono al momento concentrate sugli interventi nel Sottoceneri, e nel Mendrisiotto in particolare, ricorda ancora il ministro ticinese. Nessun incontro con le autorità di Locarno La proposta italiana, per il momento, è stata presentata solo ad alcune aziende della regione, mentre non vi sono ancora stati contatti ufficiali con il Municipio di Locarno. Le autorità di Verbania, nella giornata di venerdì, non erano raggiungibili per fornire il loro punto di vista sulla questione.
Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16
La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.
Argine San Bernardino a senso unico - 27 Luglio 2014 - 10:02
viabilità e sostenibilità
penso che l'amministrazione, adeguandosi ai tempi che cambiano fa bene ad investire in trasporti alternativi alle automobili ed a facilitare le vie pedonali e strade ciclabili, certo ben altri dovrebbero essere gli investimenti! Come per esempio nei trasporti pubblici.
Bava su centrodestra e presidenza del Consiglio Comunale - 2 Giugno 2014 - 15:31
PAROLE RAGIONEVOLI DI PERSONA SAGGIA
Carlo Bava, come sempre si distingue per quella pacata ragionevolezza e obiettività che lo hanno sempre fatto apprezzare da molti verbanesi. Io credo però si troverà stupito, nel prossimi cinque anni, di quanto anche nella compagine di Silvia Marchionini vi sia di "etica della solidarieta" di "valori per la sostenibilità ambientale" di "trasparenza nella macchina della pubblica amministrazione" . Una nuova generazione di giovani laburisti, socialisti e democratici siederà in maggioranza in consiglio comunale e io spero anche in giunta. Avanti !
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