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Una Verbania Possibile: Interpellanze sul CEM - 22 Giugno 2018 - 10:11
Riceviamo e pubblichiamo, il testo di due Interpellanze presentate da Una Verbania Possibile, riguardanti gestione Teatro il Maggiore.
Al via la 3a edizione di ReStartAlp - 19 Giugno 2018 - 09:34
Coltivazioni tipiche, allevamento di specie in via d’estinzione, filiera corta del legno, creazione di reti imprenditoriali e promozione turistica di sentieri, percorsi cicloturistici e comprensori sciistici: questi alcuni tra i progetti imprenditoriali dei 14 giovani partecipanti.
Santa Maria Maggiore presenta la stagione 2018 - 18 Giugno 2018 - 15:03
Tra gli appuntamenti più attesi la mostra “Bellezza o bruttezza?”, la seconda edizione di Deep in the Tree, il ritorno di Musica da Bere, la ricchissima sesta edizione di Sentieri e Pensieri con nomi di spicco (inaugurerà Michela Murgia) e i grandi eventi di fine estate fino al ventennale dei Mercatini di Natale.
Ciclo di appuntamenti al Muller - 16 Giugno 2018 - 13:01
Da domenica 17/06 avrà inizio presso la Casa di Riposo “M. Muller” un ciclo di appuntamenti in collaborazione con “Gli Operatori del Sorriso” del Comitato Croce Rossa Italiana di Verbania.
AstroNews: Estate in compagnia dei giganti celesti - 14 Giugno 2018 - 08:01
Dopo una lunga mia pausa terrestre, ritorno a proporre visioni celesti, compatibilmente con i fenomeni astronomici che il cielo ci offre.
Grande Musica a Orta - 12 Giugno 2018 - 07:53
Orta festival XIX edizione 2018 un evento speciale in uno scenario unico.
Carabinieri: rissa, furti, soccorsi, etc.. - 5 Giugno 2018 - 09:34
Un fine settimana che ha visto diversi interventi da parte delle pattuglie dell’Arma impegnate sul territorio.
Minore: chiarezza su bollette del teatro Maggiore - 3 Giugno 2018 - 09:16
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Consigliere comunale Stefania Minore, riguardante le bollette di energia elettrica ed acqua del teatro Maggiore.
ASLVCO: Nominato Dirigente SPRESAL - 21 Maggio 2018 - 17:04
In data 15 maggio 2018 la Direzione Generale dell'ASL ha assunto l'atto deliberativo di conferimento al Dott. Giorgio Gambarotto dell'incarico quinquennale di Dirigente Medico Direttore struttura Complessa Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro – SPRESAL - a seguito di valutazione espressa dalla Commissione esaminatrice che l’ha individuato idoneo a ricoprire tale incarico.
Dalla Soms Intra due borse di studio - 20 Maggio 2018 - 09:16
La Società Operaia di Mutuo Soccorso di Intra si è riunita lo scorso 6 maggio in Assemblea, nella storica sede di via de Bonis. Il sodalizio conta 130 soci che ancora si riconoscono nei principi che portarono alla sua costituzione avvenuta il 12 maggio 1860, annoverandolo, con i suoi 158 anni di storia, fra i più longevi del Piemonte.
ASLVCO: Nominato Dirigente Farmacia - 14 Maggio 2018 - 13:01
In data 4 maggio 2018 la Direzione Generale dell'ASL ha assunto l'atto deliberativo di conferimento alla D.ssa Silvia Bonetta dell'incarico quinquennale di Dirigente Medico Direttore struttura Complessa Farmacia a seguito di valutazione espressa dalla Commissione esaminatrice che l’ha individuata idonea a ricoprire tale incarico.
Attivo ambulatorio di Pneumologia - 13 Maggio 2018 - 15:03
Dal mese di maggio è operativo presso i Presidi ospedalieri dell’ASL VCO un ambulatorio di Pneumologia, attività garantita da medici della struttura Malattie dell’Apparato Resporatorio dell’AOU “Maggiore della Carità” di Novara.
Burraco di Beneficenza per Avis Provinciale VCO - 6 Maggio 2018 - 13:01
Domenica 29 Aprile scorso, si è tenuto nella preziosa cornice del Grand Hotel Majestic di Verbania il 1° torneo di Burraco di Beneficenza, raccolti circa 1000 €, organizzato ed a favore dell'AVIS Provinciale VCO.
Giornata Mondiale sull’igiene delle mani - 4 Maggio 2018 - 10:23
Per celebrare la “Giornata Mondiale sull’igiene delle mani” - anno 2018, promossa dall'O.M.S., dall’ASL VCO e dal COQ, con la collaborazione dell'OPERA di SOCCORSO dell'ORDINE di SAN GIOVANNI in ITALIA (SOGIT) e con il Patrocinio del Comune di Verbania, viene organizzato un evento rivolto, sia agli operatori sanitari che ai cittadini.
Nuovi incarichi in ASL VCO - 2 Maggio 2018 - 13:05
ASL VCO ha conferito incarico quinquennale di Direttore di struttura Complessa e incarico triennale di struttura Semplice.
In campo con i ricercatori 2018 - secondo appuntamento - 27 Aprile 2018 - 08:01
La Società di Scienze Naturali del Verbano Cusio Ossola è una realtà associativa fondata nell'ottobre 2001 che opera nell'area del Verbano Cusio Ossola e del lago Maggiore con l'obiettivo di ampliare le conoscenze sulla flora, la fauna e i paesaggi di questo territorio e fornire un riferimento locale per chi si occupa di queste tematiche nel territorio provinciale.
Comitato Salute VCO: ospedale unico "gioco dell'oca" - 26 Aprile 2018 - 08:01
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Comitato salute VCO, riguardante l'ospedale unico definito un "gioco dell'oca pericoloso".
VVF: inaugurazione castello di manovra - 19 Aprile 2018 - 09:33
Venerdì 20 aprile alle ore 11:00, alla presenza delle Autorità civili e militari della provincia del Verbano Cusio Ossola, nonché dei Direttori Regionali dei VV.F. del Piemonte e della Puglia, si terrà l’inaugurazione di un castello di manovra presso il distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco di Domodossola.
Con Silvia per Verbania su fusione Cossogno-Verbania - 18 Aprile 2018 - 15:03
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato della Lista civica Con Silvia per Verbania, riguardante la questione fusione tra Verbania e Cossogno.
Letture filosofiche: La Fata Carabina - 16 Aprile 2018 - 11:27
La Società Filosofica Italiana sez VCO propone martedì 17 aprile alle ore 21.00, presso la Biblioteca Comunale di Baveno per il ciclo Letture filosofiche propone La Fata Carabina di Daniel Pennac.
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Montani: Province, si torni al sistema elettivo - 21 Maggio 2018 - 07:45
Re: Ecco, appunto
Ciao lupusinfabula La Contessa lavora in una struttura di 15 persone che ha competenza su un’area abitata da 150.000 persone. Analoghe strutture hanno 30 dipendenti e coprono aree abitate da 3.000.000 di persone. Se queste 2 aree fossero state un’unica area, avremmo una sola struttura con 31 dipendenti. Fai i conti di quanto costa ad abitante la struttura dove lavora la contessa e l’altra struttura
Comitato SI fusione Cossogno Verbania: rinunciare a 30mln di €? - 4 Maggio 2018 - 11:59
Tanto rumore per nulla
Ciao privataemail, tante parole per non dire nulla e convincere nessuno! La presunzione di essere il custode della sola e unica buona pratica politica porta a questo. Diversamente le nostre parole nel 2014 hanno convinto la maggior parte dei cittadini verbanesi dell'inutilità, anzi del danno, cagionato alla città di continuare ad accollarsi i costi del forno crematorio e della bontà dell'esternalizzazione (ah, per inciso dal 2014 gli introiti sono diminuiti e le spese aumentate a causa dell'anzianità della linea che si è guastata obbligando l'amministrazione ad effettuare una variante di bilancio per poter mettere mano al portafoglio (se non ricordo male più di 50.000€ solo lo scorso anno) per consentire le riparazioni e e le continue manutenzioni per mantenere le emissioni di una struttura obsoleta nei termini di legge). E sono certo che si convinceranno anche dell'estrema importanza di andare a votare e votare SI alla fusione di Cossogno, indipendentemente dai colori politici e delle fazioni, ma per un semplicissimo ragionamento di convenienza economica che si rivelerà utile per tutti: con i voli pindarici non si asfaltano le strade, non si riparano le scuole, non si costruiscono gli ospedali, non si abbassano le rette degli asili nido, non si finiscono stazioni, non si creano ciclopedonali, non si riqualificano spiagge, non si abbassano le tassazioni comunali (quest'anno ridotta ancora una volta la TARI e mantenuta invariata l'IMU), con i contributi statali (Bando Periferie) e gli incentivi statali (fusione tra comuni) invece SI. Ma non c'è più sordo di chi non vuole ascoltare. Torno quindi a ripeterle, caro signore di cui non conosco nome e faccia ma che si permette di scagliare dall'alto della sua tastiera improperi di incoerenza e falsità, un piano di fattibilità e una visione d'insieme del territorio finalizzati alla fusione tra comuni nel nostro territorio ci sono dal 1999, anno in cui Giacomo Ramoni, ex sindaco di Verbania ed ex sindaco di Cossogno, comprese, dall'alto della sua enorme esperienza di politico e amministratore che ha lavorato per 50 anni per il benessere della gente nel territorio del VCO, comprese l'importanza della collaborazione tra Comuni dal punto di vista della compartecipazione della gestione dei servizi primari, tanto che fu fautore nel 2000 dell'immediato affidamento del sistema idrico integrato di Cossogno alla SPV (Servizi Pubblici Verbanesi); altri servizi furono poi avviati di concerto con Verbania dagli amministratori che vennero dopo di lui, come l'affidamento del servizio di accalappiamento dei cani al Canile Municipale di Verbania, e così via. Per concludere stia sereno e si rassegni, come ha fatto il suo movimento, all'evidenza dei fatti messi sul piatto circa la convenienza di arrivare alla fusione tra comuni, anche perchè sappia che se non si farà ora tra qualche anno verrà certamente imposta da qualche futuro governo e senza nemmeno fornire più alcun incentivo, questo è poco ma sicuro.
Comitato SI fusione Cossogno Verbania: rinunciare a 30mln di €? - 3 Maggio 2018 - 16:17
650, in espansione?
fatemi capire, state discutendo se sia o meno necessario aggregare due comuni contigui, l'uno di circa 30mila abitanti e l'altro di 650 (SEICENTOCINQUANTA!), ma in espansione? :) http://www.comune.cossogno.vb.it/Home/Il-comune-in-breve state scherzando vero??? indipendentemente dai bonus economici, sempre utili perchè con gli aulici progetti politici non si riparano le strade, andrebbe fatto d'ufficio sotto una certa quota abitanti! E' inutile e pericoloso anche dare in pasto alla cittadinanza una materia del genere poichè solo i tecnici di entrambe le realtà comunali sono in grado di stabilire la convenienza di tale fusione. Referendum di questo genere rischiano, e si tramutano, in dispute politiche che tutto hanno a che fare tranne che con la materia trattata. I risultati saranno quindi "sporcati" da queste fazioni ed il rischio di continuare ad avere una struttura comunale per 650persone (ma in espansione!) è reale. Il mio sarà un SI'! Saluti AleB
Comitato Salute VCO su ospedale unico - 6 Aprile 2018 - 10:55
varie
Letto tutto l'articolo e tutti i commenti e ritorno ad esprimere il mio pensiero. Invece di costruire un nuovo ospedale a Ornavasso con tutti i rischi del caso, si potrebbe semplicemente ampliare di 1 o 2 piani l'ospedale di Pallanza che da Ornavasso dista 15 km. Se non ricordo male i posti letti previsti nel nuovo ospedale sarebbe molto meno della somma di quelli attuali di Domo e Pallanza e quindi un ampliamento sarebbe sufficiente a eguagliare la nuova struttura prevista Con questa soluzione avremmo un risparmio mostruoso di soldi Tempi più veloci e meno intoppi legati rispetto ad una costruzione nuova. Facciamo un referendum e vediamo cosa ne pensano i cittadini.
Comitato Salute VCO su ospedale unico - 5 Aprile 2018 - 18:49
A chi interessa l'ospedale unico?
A proposito di ospedale unico, penso e mi ritrovo a fare un percorso a ritroso ricordando gli anni in cui la "necessità" della costruzione di un "ospedale unico provinciale" o di "eccellenza", -così veniva definito-, provocava discussioni abbastanza animate fra i cittadini, manifestazioni molto partecipate e per la politica locale era il cavallo di battaglia tanto a Domodossola quanto a Verbania, le due città che si contendevano il nuovo nosocomio. Erano gli anni 1999/2004 ed io ero coinvolto come tutti i cittadini personalmente e politicamente in quanto Consigliere comunale di maggioranza nelle fila del mio partito, Rifondazione Comunista, nella prima Giunta a guida Cattrini con DS -oggi PD-, Rif. Comunista e Margherita. Colti dal fervore della "necessità" di poter "ospitare" sul proprio territorio il nuovo "ospedale provinciale di eccellenza", il passo successivo era: l'individuazione dell'area destinata allo scopo, indicata in uno spazio tra Domodossola e Villadossola, la presentazione dell'O.d.G. al Consiglio comunale atto a ratificare tale scelta, con voto favorevole di tutta l'opposizione e della maggioranza, con voto contrario mio (Rif. Comunista) e del mio gruppo. Le motivazioni del voto contrario nel corso di quel consesso di una componente della maggioranza, (Rif. Com.) a tale proposta o progetto, furono ampiamente documentate con cognizione di causa, che oggi sono ancora più stringenti che andavano; da quella relativa alla mancanza di un piano Sanitario serio che riguardasse anche le numerose Valli ed il loro raggiungimento molto spesso difficoltoso con mezzi di soccorso o per il raggiungimento del San Biagio in determinati periodi dell'anno, oggi ancora più preoccupante per i recenti fatti in Val Vigezzo e le condizioni in cui versano tutte le strade della provincia e dell'ANAS. I giorni nostri vedono ripresentarsi la "necessità" dell'ospedale unico provinciale, con decisioni sull'ubicazione della struttura calate dall'alto, decisioni praticamente indolori sia per quanto riguarda quella "politica locale" agguerrita a tutti i livelli, -oggi prestata anche a Roma- passando per Torino Regione, Verbania e altri Comuni interessati anche di altra estrazione politica, ignorando la popolazione ed i suoi punti di vista. Si tratta della decisione della costruzione di un nuovo ospedale, attenzione, non di un bar o una discoteca, un ospedale che, a rigor di logica, tale struttura richiederebbe un ubicazione con facilità di raggiungimento e accessibilità a tutti evidentemente anche in zona baricentrica tenendo ben presente la situazione del territorio, e invece no, quale il sito prescelto, -secondo me- al di fuori di ogni logica? Ornavasso, oltretutto non in piano, ma in "collina bella vista" con tutto quello che ne consegue di spese, ambiente, consumo di territorio ecc.ecc.. Ma la domanda sorge spontanea: perchè proprio in collina? Chiudo ribadendo la nostra e non solo nostra contrarietà al nuovo ospedale per i motivi già menzionati aggiungendo che: non essendoci disponibilità economiche dovendo ripiegare su privati finanziatori, il SSN, cioè la SANITA' PUBBLICA SPARIREBBE a favore di quella PRIVATA dove chi HA I SOLDI SI CURA, ALTRI NO. Al San Biagio sono stati spesi fior di quattrini pubblici, di tutti noi, per poi donare il San Biagio eventualmente a privati in concorrenza con la struttura pubblica. Questo è il mal costume che sta distruggendo quello che di meglio avevamo, la SANITA' PUBBLICA. Sia chiaro, la Sanità come si presenta oggi non è certo il meglio, anzi, ma proprio per questo va rivista, riorganizzata, migliorata e specializzata mantenendo le strutture esistenti ma, ahinoi per tutto questo ci vogliono persone e POLITICI SERI, questa è solo una delle grosse preoccupazioni.
Montani: ospedale San Biagio giusto ricorso al Tar - 24 Febbraio 2018 - 16:49
Ospedale unico
E' e sarà sempre e solo un enorme spreco di risorse per una struttura colocata laddove non soddisfa nessuno; sarà poi inevitabile che chi, come avviene ora, vuole andare a curarsi altrove, ci andrà nonostante l'ospedaletto unico del VCO. Solite unitili manie di grandezze volte unicamente a lasciare ai posteri il ricordo di sè, ricordo che però talora e sovente si trasforma in maledizione.
Vuole farsi ricoverare, arrestato - 1 Febbraio 2018 - 20:05
Buonismo ?
Intanto ringrazio Paolino e la lucida valutazione di Livio ! Se fosse venuto a casa mia mi sarei spaventata moltissimo , ma poi avrei pensato esattamente le cose che ho detto . È chiaro che è una persona con un disagio esistenziale e mentale compromesso . Giusto l'arresto e confido poi in una valutazione competente , e gestito nel migliore dei modi in una struttura adatta al suo caso . Sono per questo una buonista ? Bè allora auguratevi di trovare me in caso di bisogno ...........
Vuole farsi ricoverare, arrestato - 31 Gennaio 2018 - 17:43
Caro P..
Caro P..,triti e ritriti pensieri potrebbero essere i tuoi, Mi sembra che sia tu a propinarci solo dei gratutiti insulti, senza che ti abbiamo chiesto un parere. Ognuno è libero di dire ciò che pensa, e sei vuoi essere buonista, fai pure. Io no, e sono felice di non esserlo. Ribadisco : il tizio ha un vuoto nella sua vita ? Anche noi tutti ne abbiamo, e ciò non giustifica di mettere addosso ad infermieri ed altre persone le mani, con la scusa di avere dei vuoti nella vita.. Per questi casi, prima della legge Basaglia, c'era il manicomio. Oggi, fortunatamente non più, ma ciò non giustifica semrpe e comunque comportamenti violenti, soprattutto ad una età ancora lontana dalla vecchiaia. Quello sarebbe da curare, ovviamente, ma in una struttura apposita, e non pericolosamente libero di fare danni.
Vuole farsi ricoverare, arrestato - 31 Gennaio 2018 - 10:42
'Sto buonismo !!!!!!
La precedente missiva è reiterato buonisimo, Il tizio che pretende un ricovero, senza tutte le necessarie idoneità, e si comporta con violenza, oltrettutto a quell'età, che non è certo l'età per un ricovero in quella struttura, va perciò arrestato, perchè certamente pericoloso. Abbasso il buonismo imperante, ed evviva al rispetto delle regole civili. Se il tizio, a quell'età, è senza fissa dimora, dà molto a cui pensare. Poi arriva da Torino ? Perchè ?
I profughi di Crusinallo arrivano a Miazzina - 22 Gennaio 2018 - 18:10
Re: Re: Re: Re: domande
Ciao Hans Axel Von Fersen ognitanto ricadi nel vizio di voler a tutti i costi dare forza a un pensiero sparandola un po' troppo grossa. parli di case enormi (e da ristrutturare,spesa colossale) a più di 1 km dal centro profughi!!! è come se dicessi che le case a Trobaso non si vendono per colpa del rumore dei locali a Intra.... quei catafalchi non si vendevano prima,non si vendono adesso,e non si venderanno anche se chiudesse domani la struttura. il problema c'è,lo sappiamo tutti,ma metterla "in vacca" come fai tu non aiuta certo. le case nelle vicinanze possono essersi un po' deprezzate? può essere,ma dire che vengono via a meno di un terzo per colpa dei migranti è una baggianata colossale che serve solo ad alimentare un odio che è già "bello carico" di suo.
I profughi di Crusinallo arrivano a Miazzina - 21 Gennaio 2018 - 11:19
domande
X Hans: Perché han perso tutto? Avevano investito Nell hotel fallito? 2') se l hotel e' fallito di chi e' ora la struttura? Di solito con un fallimento e' tutto fermo...
Il Maggiore: i dati del 2017 - 17 Gennaio 2018 - 12:38
Re: Beh
Ciao Hans Axel Von Fersen quindi tu sei uno di quelli che lavora gratis!! Bene a sapersi...al bisogno, chiameremo! Tra l'altro io, come tanti altri, nemmeno conosco i loro emolumenti (ce li fornisci tu?) e sarebbe anche utile confrontarli con i livelli di mercato per dire se è troppo o troppo poco. Per quanto riguarda il bilancio economico, i primi numeri erano già stati comunicati tempo fa a chiusura della prima stagione. Si parlava di un sostanziale pareggio della stagione culturale (dato importante e non scontato) e di un passivo di gestione consistente in parte dovuto all'acquisto di attrezzature di primo equipaggiamento e spese invece ricorrenti quali le utenze ed il personale, in parte ancora in forza al Comune. 175 eventi in un'annualità hanno un significato: la struttura viene utilizzata e non è abbandonata a sè stessa. La fruizione di un polo culturale e di aggregazione è certamente positivo: i bilanci economici, quelli sui quali si potranno fare analisi concrete, arriveranno e se saranno in perdita economica (e lo saranno come la stragrande maggioranza dei poli italiani) non lo potranno mai essere dal punto vista del patrimonio culturale trasferito alla cittadinanza: la cultura ha un costo, anche se il ritorno è difficilmente quantificabile in termini monetari. Saluti AleB
Chifu e Immovilli: Il Maggiore, parcheggio e Movicentro - 14 Gennaio 2018 - 09:13
ok
va bene tutto,il progettista una volta che ha avuto il benestare (quindi ha vinto la gara)potrebbe teoricamente andarsene dove gli pare perchè sarà il direttore dei Lavori a sorvegliare che il tutto sia fatto a regola d'arte e invitabilmente dovrà confrontarsi giornalmente con chi manualmente darà corpo alla struttura..per quanto attiene alla struttura in legno sarebbe stato oppurtuno attenersi a due fondamentali principi.il primo sicuramente è il trattamento ignifugo (nonso se era nel capitolato..) e poi se la scelta del legno sia avvenuta considerando il taglio inziale,che ,strano a dirsi, deve essere avvenuta con la luna in calo,perchè altrimenti a lungo andare il legno si "muove"con le prevedibili conseguenze....ma qui,lo so, siamo nella stratosfera..cordialità
Ospedale unico VCO, firmata committenza - 12 Gennaio 2018 - 16:07
Condivido Livio
Condivido Livio, l'ho già detto altre volte: l'ospedale Castelli, per le esperienze che ho avuto io, ha funzionato egregiamente e mi pare assurdo abbandonare una struttura ospedaliera che ancora non è compiutamente realizzata per un ospedale unico più lontano da casa, in una posizione di compromesso e che quindi scontenta sia gli ossolani che i cusiani, che i verbanesi; in ogni caso chi non si fida del Castelli e vuole andare in strutture ospedaliere di altre regioni ( o magari anche a Torino), continuerà a farlo ugualmente. Ieri un'amica è andata a partorire a Varese, perchè a lei andava bene così, ma non capisco perchè creare ulteriore disagio, ad esempio, a chi vorrebbe che il proprio filgio nascesse a Verbania. In tutto sto bailamme vedo solo l'interesse della futura parte privata e magari di qualche parte politica come è d'uso in Italia. Altra volta sono stato ricoverato al San Biagio a Domodossola ed anche lì ho avuto cure e trattamenti più che adeguati sia da parte del personale medico che paramedico: perchè lamentarsi sempre anche della gamba sana? Mi pare di ascoltare coloro che dicono che all'ospedale si mangia male: certo, è un mangiare "da mensa" e talora con diete per "malati" non è certo un ristorante stellato(...dove a vole si mangia uguale ma a ben altro prezzo!)
Chifu e Immovilli: Il Maggiore, parcheggio e Movicentro - 11 Gennaio 2018 - 16:16
Ragioni e Torti
Non sono quasi mai d'accordo sulle analisi di Renato, ma su due questioni non v'è dubbio alcuno: - struttura CEM: c'è stato un errore tecnico (e non politico come in tanti vogliono farlo passare). Qualcuno ha sbagliato i conti e qualcun'altro si è accorto troppo tardi che il fascicolo antincendio non era conforme alle direttive. E' pacifico che, per non attendere i tempi della Giustizia, si debba procedere con le correzioni del caso; ma è altrettanto doveroso perseguire chi ha creato il danno e pretendere il rimborso delle spese. Per questo tipo di cose ci sono le assicurazioni; non si conosce la genesi di questo errore, ma immagino non sia così complesso scoprirla. Tuttavia, per trasparenza, l'Amministrazione ben farebbe a rendere pubblica la storia, demandando alle azioni giudiziarie il recupero delle somme spese. - Inquinamento ex gasometro: è lapalissiano che nessuno mai pagherà per i danni procurati. Se mai riuscissero ad identificare i responsabili, le attuali condizioni potrebbero di fatto rendere impossibile il recupero delle maggiori spese. Ma qui finisce il mio appoggio a Brignone: sul resto della linea, rimango distante dalle sue osservazioni. In primo luogo, la scelta del materiale non c'entra nulla con le tempistiche del cantiere: installare un legno non trattato o trattato in fabbrica è la stessa cosa. Inoltre ognuno fa il suo mestiere: se Notarimpresa aveva come scopo di fornitura la realizzazione di un'opera con capitolati e materiali ben precisi, non era suo compito verificare. Vero che in questo modo la qualità di qualsiasi attività migliora, ma portando all'estremo questo concetto, allora anche il tecnico controllore deve essere controllato. Se il fascicolo anticendio era predisposto ed approvato, perchè mai il "magut" avrebbe dovuto metterci becco? Vale comuque quando detto sopra al primo punto: qualcuno ha sbagliao e giusto che paghi. Per quanto riguarda il parcheggio, l'unico vantaggio di una soluzione a raso era un evidente risparmio di denaro: per il resto avrebbe potuto accogliere verosimilmente solo un terzo della auto che potrà ospitare il nuovo edificio e, se non se ne fossero accorti con gli scavi, avrebbe lasciato gli inquinanti così come sono. Oppure, una volta scoperti, i costi di bonifica avrebbero certamente superato quelli di costruzione dello stesso parcheggio, avendo ben presente che nessuno pagherà mai per i danni procurati. Tornando al contenuto dell'articolo, sarebbe davvero dannoso (ai fini della realizzazione dell'opera) attendere che l'ente provinciale si esprima in maniera definitiva: non hanno soldi per il riscaldamento degli istituti secondari (leggasi riduzione dei giorni di scuola) e sappiamo bene come è finito il cantiere Movicentro. Per non parlare della manutenzione delle strade a loro gestione (con il teatrino annuale sui fondi per lo spalamento neve!). E' ragionevole pensare che la spesa di 186k€ per l'anali di rischio (spero ed immagino con relativi carotaggi) abbia portato ad un risultato tecnico congruo (ma questo non si può dire: hanno sempre ragione chi è contro l'amministrazione!). La provincia e l'Arpa avranno speso un decimo, ma si arrogano il diritto di porre veti solo perchè l'analisi del sottosuolo dovrebbe estendersi anche alle zone adiacenti....e chi pagherebbe? Carotiamo il San Francesco e poi se il sottosuolo è inquinato lo tiriamo su tutto per bonificare? Paga sempre la provincia!? Mah... Una volta deciso che il progetto è necessario per la città, ben fa l'Amministrazione a tirare dritto poichè siamo molto vicini a ritrovarci un cantiere che mai più si chiuderà a pochi passi dal centro storico, con buona pace di chi alla parola DEGRADO associa il proprio gusto personale. Saluti AleB
Per Sgarbi "Il Maggiore" tra le brutture d'Italia - 28 Dicembre 2017 - 09:43
architettura contemporanea
è certo che ogni struttura contemporanea è destinata a far discutere; ne è un esempio il museo di arte contemporanea di Graz (nella foto) o il Pompidou a Parigi; restando a Verbania trovo orripilante soprattutto l'ara esterna a lago e davanti al baretto, un vero scempio se paragonato al costo della struttura; spero che la prossima amministrazione intervenga a sistemare almeno esteticamente l'intera area.
Per Sgarbi "Il Maggiore" tra le brutture d'Italia - 27 Dicembre 2017 - 17:43
Quello che non capisco
Quello che continuo a non capire è come sia possibile che per ampliare una finestra, cambiare la copertura di un tetto, imbiancare una facciata o altre piccole varianti edilizie sia tutto complicato e sottoposto (talora più che giustamente) a vincoli, a commissioni del paesaggio, a sovrintendenze, a giudizi regionali e poi si permattano strutture che non sono per nulla inserite nel contesto in cui si trovano.Non capirò nulla di certa architettura, ma a me quella struttura sembra un pugno in un occhio e nello stomaco. E Sgarbi fa bene ad additarla ad esempio nazionale da non imitare affinchè anche altri luoghi d'Italia non vengano deturpati.
Per Sgarbi "Il Maggiore" tra le brutture d'Italia - 27 Dicembre 2017 - 16:32
VERGOGNA!!!
E' una struttura VERGOGNOSA dentro e fuori e secondo me non ha proprio nulla del teatro.Purtroppo altri soldoni pubblici buttati e questo mi fa incazzare ancor di più: da parte degli addetti ai lavori lo giudico un FALLIMENTO TOTALE!!!
Per Sgarbi "Il Maggiore" tra le brutture d'Italia - 27 Dicembre 2017 - 07:06
Tristemente d'accordo
Anch'io, pur non stimando Sgarbi, sono d'accordo con il suo giudizio. Poi ci sarà pure chi dirà che questa e' l'architettura moderna e noi che la critichiamo siamo dei beceri ma per me quelle tre gigantesche palle sulla riva del lago sono sempre apparse come un pugno in un occhio. Ringraziamo l'ex-sindaco Zanotti e la sua giunta per la perfetta stesura del bando. Mi raccomando la prossima sede del comune la voglio a palafitta in mezzo al lago - chiaramente con pregiata copertura in zinco-titanio ma struttura in legno. Per fortuna che quelli (ed i loro degni successori) sarebbero gli esperti della politica.
Per Sgarbi "Il Maggiore" tra le brutture d'Italia - 27 Dicembre 2017 - 06:28
Orrori estetici
Ci sono troppe storture che risaltano anche ad occhi non esperti come i miei. Colore troppo scuro. Finestrini quadrati su una struttura completamente tondeggiante. Interni troppo scomodi e completamente privi di pregio. Assenza di rifiniture importanti ( terriccio e ciottoli all'ingresso).
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