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Anche il Verbano Cusio Ossola ad Agri Travel - 17 Febbraio 2017 - 11:28
L’unione Nazionale delle Pro Loco, con i suoi comitati regionali e provinciali (per noi quello del VCO) partecipa, con un ruolo da protagonista, alla terza edizione di “Agri Travel & Slow Travel Expo”: il primo salone internazionale dedicato alla promozione del turismo rurale e slow che si svolgerà, dal 17 al 19 febbraio, presso i padiglioni della Fiera di Bergamo.
“IdroLIFE” oltre 2mln di € per Natura e Biodiversità - 16 Febbraio 2017 - 14:33
Il giorno, 8 febbraio 2017, presso la sede del CNR Istituto per lo Studio degli Ecosistemi (CNR-ISE) di Verbania Pallanza, si è tenuto l'evento di inaugurazione ufficiale, il cosiddetto "Kick-off meeting", del progetto “IdroLIFE”.
"Cossogno: con Verbania o nell'unione dei Comuni?" - 9 Febbraio 2017 - 17:04
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Coordinamento cittadino Verbania e Coordinamento provinciale Forza Italia Vco, riguardante il possibile ingresso di Cossogno nel Comune di Verbania.
"Province, emergenza bilanci" - 4 Febbraio 2017 - 19:06
Riceviamo e pubblichiamo, il comunicato con la dichiarazione rilasciata dal Presidente dell'unione Province Italiane Achille Variati durante la riunione in data 2 febbraio 2017 della Conferenza Unificata, sede di confronto tra Governo, Regioni, Province e Comuni. Variati “Il Governo ci dica che se vuole garantire sicurezza dei servizi. Appettiamo da settimane il decreto legge: ora basta, risposte subito”.
Incontro in Biblioteca - 3 Febbraio 2017 - 00:24
Venerdi 3 febbraio 2017 alle ore 21,00 presso la biblioteca civica “F. Camona” l’amministrazione comunale invita ad un incontro pubblico i ragazzi e le ragazze che nel 2016 hanno compiuto 18 anni e quelli che li compiranno nel corso del 2017.
Benvenuto civico diciottenni - 2 Febbraio 2017 - 19:06
Venerdì 3 febbraio 2017 alle ore 21,00 presso la Biblioteca Civica “F. Camona” l’Amministrazione Comunale invita ad un incontro pubblico i ragazzi e le ragazze che nel 2016 hanno compiuto 18 anni e quelli che li compiranno nel corso del 2017.
Salviamo il Paesaggio Valdossola: novità da: Interconnector - 24 Gennaio 2017 - 17:04
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Comitato Salviamo il Paesaggio Valdossola relativo alle ultime novità del progetto Interconnector.
Turismo, il Lago d’Orta conquista San Gallo - 24 Gennaio 2017 - 14:33
Svizzeri e tedeschi incantati dalla magia del Cusio e dai suoi sapori proposti in degustazione. Il presidente dell'unione Turistica Lago d’Orta, Primatesta: “Qui un grande mercato di riferimento, molte delle visite in fiera si traducono ogni anno in prenotazioni alberghiere per la stagione estiva”.
Latte: arriva ettichettatura obligatoria d'origine - 23 Gennaio 2017 - 20:33
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.15 del 19 gennaio 2017 il decreto “Indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattiero-caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011” che segna lo storico via all’etichettatura del latte Uht e dei suoi derivati. Di seguito la nota di Coldiretti Novara e VCO.
Giornata di orientamento universitario - 20 Gennaio 2017 - 13:01
L’I.I.S. “Marconi - Galletti - Einaudi” promuove una giornata di orientamento universitario e di conoscenza del mondo del lavoro per gli iscritti all’ultimo anno di tutte le Scuole Superiori del V.C.O., esteso agli studenti del 4^ anno.
Agenda Digitale: le proposte del PD - 15 Gennaio 2017 - 11:27
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato/proposta del Partito Democratico Verbania riguardante le tematiche che interessano l 'agenda digitale.
Svizzera: addio al segreto bancario - 6 Gennaio 2017 - 11:27
Dal 1° gennaio le banche elvetiche dovranno cominciare a raccogliere informazioni sui loro clienti che risiedono all’estero. Il 2017 segna infatti l’entrata in vigore del nuovo accordo sulla fiscalità del risparmio tra Svizzera e unione europea. Lo scambio automatico d'informazioni comincerà però solo nel 2018.
Fratelli d'Italia sul commercio in città - 22 Dicembre 2016 - 18:33
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Fratelli d'Italia Verbania, a firma di Marco Malinverno, dal titolo "La difesa del Made in Italiy e il grande commercio in città".
Partita di calcio nel carcere di Verbania - 18 Dicembre 2016 - 11:27
Un match di calcio per sostenere la Campagna sui diritti dei bambini figli di detenuti: la Casa Circondariale di Verbania (via Giuseppe Castelli n. 8) parteciperà il prossimo 19 Dicembre, alle ore 15:00 alla Seconda edizione della partita di calcio di Bambinisenzasbarre.
Coldiretti Novara Vco: eletta Sara Baudo - 15 Dicembre 2016 - 09:16
E’ giovane e donna la nuova presidente di Coldiretti Novara Vco: Sara Baudo, 30 anni, è stata eletta mercoledì 14 dicembre a Borgomanero dall’Assemblea della Coldiretti interprovinciale, terra di Paolo Bonomi, fondatore della Coldiretti nazionale oltre settant’anni fa.
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Lega Nord su aggregazione di Cossogno - 14 Febbraio 2017 - 09:36
Re: Cari amici....
Ciao lupusinfabula mi sembra che continuate a pensare al facocitamento di comuni piccoli da parte di quelli grossi. Su questo punto di vista potresre aver ragione. Io invece sono propenso all'unione tra piccoli comuni. unione che potrebbe rendere la loro voce, la voce della montagna, più forte. Unioni dove c'è più possibilità di creare squadrette di vigili urbani e varie professionalità da impiegare per il territorio.
"Cossogno: con Verbania o nell'Unione dei Comuni?" - 11 Febbraio 2017 - 23:40
.........!!!!
Beh, tante teste, tante ipotesi !!!!! Io sono per mantenere le tradizioni, e quindi le abitudini popolari e secolari. Sarebbe opportuno chiedere agli abitanti di Cossogno, cosa ne pensano tramite un referendum. Non credo sarebbero contenti di una unione tra Verbania e Cossogno. E neppure io.
"Cossogno: con Verbania o nell'Unione dei Comuni?" - 11 Febbraio 2017 - 09:53
Unire! Unire!
Sono sempre d'accordo per ogni unione di comuni che rappresenta una giusta razionalizzazione di costi, personale e competenze. Mantenere piccoli comuni non ha senso e dovrebbe essere imposta per legge.
Minore su campi da tennis Pallanza - 2 Febbraio 2017 - 21:25
Re: Re: Re: maurilio
Ciao andrea marconi ovviamente la cosa va sviluppata. Penso anche, che non sia completamente giusto mettere le ASD, quelle vere, in competizione, con logiche da libero mercato, con un bando e magari proposte economiche, così si strozzano le società e si corrono altri tipi di rischi. Anzi, penso che bisogna rafforzare quelle che ci sono, favorendone la crescita tecnica, il ricambio generazionale dei dirigenti, e via dicendo, in una logica di unione, non di divisione. Anche perché facile mettere in piedi una squadra di adulti, in qualsiasi sport, è molto più difficile avviare un settore giovanile, che sia in grado di stare in piedi da solo. Ma il discorso è lungo, e va strutturato meglio. Saluti Maurilio
Interpellanza situazione azionisti Veneto Banca - 19 Dicembre 2016 - 13:24
Re: Re: Re: Che il sindaco faccia il sindaco...
Ciao Maurilio Giusta la tua proposta di una class action locale, ma purtroppo la politica si è dimenticata da decenni di tutelare veramente i cittadini a discapito del capitale. L’azione collettiva, prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo, a cinque anni dalla sua entrata in vigore ha messo in evidenza l’inadeguatezza della tutela risarcitoria di Patrizia De Rubertis | 6 maggio 2015 Ogni volta che in Italia accade un fatto che coinvolge migliaia di consumatori si sente richiedere a gran voce la class action. Si tratta dell’azione collettiva prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo ed entrata in vigore nel 2010 che consente di attivare un unico processo per ottenere il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini danneggiati dalla stessa azienda (esclusa la Pubblica amministrazione) in una situazione omogenea. In altre parole, nel caso in cui più persone abbiano subito gli stessi danni derivanti per esempio da prodotti difettosi o pericolosi, oppure da comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, un solo giudice può condannare l’impresa al risarcimento di massa dei danni. Ultimo caso, in ordine di tempo, è l’annuncio di una class action per tutti i pensionati danneggiati dallo stop delle rivalutazioni deciso nel 2011 dal governo Monti e bocciato dalla sentenza della Consulta. Poi c’è il governatore della Lombardia Roberto Maroni che sta preparando un’azione regionale contro i black bloc per risarcire i milanesi che hanno subito danni durante la manifestazione No Expo. Ma recente è anche la class action promossa da Altroconsumo contro Fca sui consumi auto che a luglio arriverà in tribunale a Torino. Cosa succede, però, dopo che viene dato l’annuncio? Praticamente nulla. A cinque anni dal varo della class action italiana, con un iter a dir poco controverso (introdotta con la legge Finanziaria del 2008 è stata modificata solo nel 2012 con il decreto Liberalizzazioni, facendo così sfumare la possibilità di farla utilizzare ai risparmiatori coinvolti nei crac finanziari Parmalat, Cirio e Argentina), questo strumento si è rivelato inefficace e inadeguato, aumentando le difficoltà di accesso per i consumatori. E a dire che non funziona sono i numeri: ad oggi, l’unica azione collettiva vinta è quella del 2013 promossa dall’unione Nazionale Consumatori contro il tour operator Wecantour. Il Tribunale di Napoli ha infatti riconosciuto il risarcimento del danno da vacanza rovinata a un gruppo di turisti in viaggio a Zanzibar che, pur avendo pagato profumatamente per alloggiare in un lussuoso resort, si sono poi ritrovati in un cantiere. Altri dati è però impossibile reperirli, perché lo stesso ministero della Giustizia a ilfattoquotidiano.it ha risposto che “non ci sono statistiche sull’argomento, siamo in attesa che la materia venga recepita dai registri informatizzati per poter procedere con una rilevazione”. Molti del resto i motivi che rendono la class action un’arma spuntata. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/06/class-action-linefficace-strumento-per-la-tutela-dei-diritti-dei-consumatori-italiani/1657639/
"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 15 Novembre 2016 - 16:13
Svizzera e Frontalieri
Allora , da quando ci sono stati gli accordi bilaterali fra la Svizzera e l'unione Europea , i controlli alla frontiera si sono molto allentati ! Nel l'orario di entrata dei frontalieri ( quello che purtroppo diversamente era una volta ) , nemmeno ti fermano , solo se eventualmente vedono una targa della macchina , di province diverse da quelle confinanti al Ticino . I doganieri non sono inaspriti verso i frontalieri , lo sono solo alcuni politici svizzeri che trovano comodo , per loro interessi "elettorali" , riversare sui frontalieri problemi loro che i frontalieri non ne possono niente ! Vogliono spremerli come dei limoni , così trovano consensi , tassarli al 100% , anche se non vivono in Svizzera , anche se a loro non devono i servizi come ai residenti . I frontalieri non votano , perciò non rompono le scatole nemmeno dopo la pensione , non possono chiedere di avere un aumento o la tredicesima. Ultimo anche il casellario , solo per motivi politici! Sempre e comunque e i frontalieri!
Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 17:39
O forse è per il NO
Voto no perché per cambiare l’Italia dobbiamo attuare la Costituzione, non modificarla. Voto no perché la modifica della Costituzione non è una priorità del popolo italiano. Voto no perché non voglio che ci governi un partito di minoranza, come accadrebbe se andassero in porto riforma elettorale e modifica della Costituzione. Voto no perché la nuova Costituzione rafforza la cessione di sovranità all'unione Europea. Voto no perché un parlamento eletto con una legge elettorale incostituzionale non può riformare la Costituzione. Voto no perché attraverso un senato eletto dai partiti attraverso i consigli regionali passeranno le ratifiche delle decisioni imposte dalla Ue. Voto no perché un Senato non eletto dal popolo potrà modificare la Costituzione. Voto no perché legge elettorale e deforma costituzionale sono da respingere in blocco. Il no fa fuori anche l'Italicum, pensato solo per la Camera. Voto no perché il loro progetto complessivo prevede che tutti i senatori e la maggioranza dei deputati siano nominati dai partiti. Voto no perché questa riforma non affronta i nostri veri problemi. Voto no perché per risparmiare potevano prima di tutto ridursi lo stipendio. Voto no perché non deve essere il governo a cambiare la Costituzione. Voto no perché la deforma mi toglie il diritto di eleggere direttamente il Senato. Voto no perché il governo Renzi è sostenuto da una maggioranza non eletta dai cittadini e da partiti che si sono presentati alle elezioni come avversari. Voto no perché è una deforma che divide il popolo. Voto no perché niente genera più instabilità che abituare il popolo a una Costituzione di parte, nelle mani di chi ha un numero in più in parlamento. Voto no perché se vinceranno loro, temo che poi daranno una nuova aggiustata alla Costituzione con i numeri della sola maggioranza. Voto no perché nessuno alle elezioni ha dato il mandato a Napolitano e Renzi di cambiare la Costituzione. Voto no perché un solo partito potrà condizionare la nomina dei giudici della corte costituzionale e dei membri del csm, allungando le mani sulle autorità di garanzia. Voto no perché la sovranità appartiene al popolo e questa deforma ce ne toglie un altro pezzo. Voto no perché nel programma del Pd non c'era questa modifica della Costituzione. Voto no perché il referendum costituzionale non prevede il quorum. Chi non sta al loro gioco deve andare a votare e votare no. Voto no perché in questo parlamento siedono 260 voltagabbana, molti dei quali hanno cambiato prima il loro partito e poi la nostra Costituzione. Voto no perché il risultato di Italicum e deforma sarà soltanto la concentrazione del potere nelle mani del governo. Voto no perché il risultato di Italicum e deforma sarà la concentrazione del potere di governo nelle mani del capo del partito di minoranza vincente. Il partito che potrà avere il 54 per cento dei seggi alla camera anche solo con il 25 per cento dei voti del corpo elettorale. Voto no perché legge elettorale e deforma costituzionale sono due parti di un unico disegno di potere che prevede la gestione di modiche quantità di popolo. Voto no perché è una tragica illusione pensare di governare il paese in un contesto di grave crisi economica con il consenso di una minoranza del popolo. Voto no perché non riesco a dire sì a uno come Verdini! Voto no perché a suggerirmi il si sono le banche di affari e le agenzie di rating. Voto no perché non è tecnicamente vero, come dicono, che il nuovo senato sarà rappresentativo delle autonomie locali sul modello tedesco. Voto no perché un senato rappresentativo delle autonomie locali non dovrebbe eleggere due giudici della corte costituzionale. Voto no perché aumentano da 50 mila 150 mila le firme necessarie per le proposte di legge di iniziativa popolare. Voto no perché non è vero che questa è l’ultima occasione per cambiare l’Italia. Voto no perché la riforma è piena di errori e contraddizioni. Che c''entrano cinque senatori di nomina presidenziale in
Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 17:20
Uno che vota si?
Oggi giovedì 27 ottobre sarò a Isola della Scala (Verona) per un incontro pubblico a favore del No. Presso la Sala civica in via Cavour 1. Dalle ore 20,45. Però stavolta sosterrò le ragioni del Sì. Confesserò il mio timore per il crollo delle borse, l'impennata dello spread, l'isolamento dell'Italia, la rinascita di De Mita e il ritorno della peste bubbonica. Spiegherò che godo al pensiero di togliere un po' di magnoni dal senato e di potermi finalmente gustare un caffè all'anno con il loro immondo stipendio. Chi ce l'ha mai permesso? Ma è solo un primo passo. Poi arriverà il turno anche dei deputati. Lasciamo che si eleggano tra loro nei consigli di zona se ne hanno voglia! Chiederò a tutti di sostenere il Nuovo, per cui lavora fin dal 1953 Giorgio Napolitano, perché altrimenti non si cambia più nulla, come dice Benigni. E la palude ci sommergerà, come insegna Cacciari. Troverò le parole per far capire a tutti che il bicameralismo perfetto è la radice di ogni corruzione, come sappiamo da settantasette anni. E che per essere davvero liberi ci serve un uomo forte al comando. Giovane, dinamico, uno che piace a Obama ma prima di tutto a Verdini. Farò l'elogio del nuovo Senato, che è cosi meraviglioso che non esiste l'uguale in nessuna parte del mondo. Si riunirà tre volte l'anno per non farci spendere nulla. Si rinnoverà da solo per non dare disturbo a nessuno. Dirò che abbiamo intrappolato l'unione europea, costringendola a entrare in Costituzione per poterla cambiare dall'interno. E difenderò la JP Morgan e le altre banche d'affari. Che colpa hanno loro se propongono di abolire il Cnel come vogliamo tutti? Convincerò i presenti che con questa Costituzione nuova di zecca che ci viene donata da una eroica minoranza l'Italia sarà più semplice, più veloce, funzionerà tutto così bene che non ci sarà nemmeno più bisogno di votare. Avremo ancor più tempo per l'aperitivo, sarà tutto bellissimo (dal profilo FB di Piero Ricca )
"Aumento stipendi direttori Asl Piemonte" - 18 Ottobre 2016 - 19:51
E' stanco, accompagnatelo all'uscita
Sindaco di Rivoli dal 1988 al 1995 Consigliere provinciale di Torino dal 1985 al 1990 Consigliere regionale del Piemonte dal 1995 per due mandati Presidente della Provincia di Torino dal 2004 al 2014 Vicepresidente Vicario dell'unione Province Italiane eletto il 12 febbraio 2008 Presidente facente funzioni dell'unione Province Italiane dal 2012 al 2014 Assessore alla sanità della Regione Piemonte dal 10 giugno 2014
Spiagge: deocoro e pulizia - 13 Luglio 2016 - 21:28
Misure straordinarie
"Debelleremo il gioco del pallone sul lungolago di Suna entro 10 giorni". Queste sono state le dichiarazioni del premier Renzi all'uscita del Consiglio dei Ministri straordinario convocato questo pomeriggio. Il Ministro della Difesa Pinotti ha già convocato lo Stato Maggiore per organizzare l'intervento. Agli uomini della Folgore, notoriamente tosti, è stato affidato il compito di pattugliare il lungolago alla ricerca dei pericolosissimi bocia giocatori di pallone. Due compagnie del Battaglione San Marco invece vigileranno le banchine e spiagge per stanare i famigerati e non meno pericolosi bocia tuffatori. Le regole di ingaggio saranno conformi agli standard Nato. Alcuni membri dell'opposizione sono assai critici per il mancato coinvolgimento dell'Onu e dell'unione Europea. Il Presidente del Consiglio Renzi ha promesso che interesserà della faccenda le altre potenze mondiali nel prossimo G20. Le organizzazioni umanitarie sono preoccupate per un possibile trasferimento a GUANTANAMO dei bocia catturati dove saranno catturati da un certo Info.
Spiagge: deocoro e pulizia - 12 Luglio 2016 - 00:01
Grazie sig. Paolino
Grazie sig. Paolino, le sue parole mi danno ancora più forza per continuare la mia battaglia. Io, a differenza di quei pochi che non vedono la realtà e che frequentano ahimè il blog, ho deciso che non mollero', voglio arrivare fino alla fine e cambiare questo schifo. Sig. Maurilio, a me non piace Totò...se il lido di Suna si deve attrezzare per far fronte, secondo quanto sostiene lei, a un sempre maggior casino si sbaglia di grosso, vedrà che ci sarà sì sempre maggor affluenza ma ci sarà un caos ordinato..la gente putroppo ha vergogna a esprimere il proprio attuale disagio e dissenso ma se qualcuno si fa paladino...come dire... l'unione fa la forza!
Zacchera: banche e domande - 5 Giugno 2016 - 14:22
Re: che fare?
Ciao livio In concreto bastava usare il buonsenso, nazionalizzare le banche in bancarotta anziché socializzare le perdite, tutti per il mercato libero quando c'è da guadagnare, bussuando poi alla porta dello stato quando arrivano i problemi. Se tu sei un imprenditore e la tua azienda è in grave difficoltà, magari trovi chi crede in te o nel tuo business, ci mette i soldi ma in cambio come minimo vuole la maggioranza delle quote, ma se sei pieno di debiti i quali superano il tuo valore, paga i creditori e si prende l'azienda. “Tra il 2008 e il 2011 la Commissione europea ha approvato aiuti di Stato a favore delle banche per 4.500 miliardi di euro”. A rendere pubblica questa cifra impressionante è stato il Commissario Ue al Mercato interno Michel Barnier alla presentazione della proposta della Commissione di prevenzione e gestione delle crisi bancarie. Una montagna di soldi che equivale al 37% del Pil dell’intera unione europea . Personalmente vorrei che d'ora in avanti, le banche che battono cassa allo stato per essere salvate vengano nazionalizzate, gli strumenti come il fondo atlante, dove con i soldi della CDP cioè i risparmi dei pensionati, altro non è che un salvataggio pubblico, ma le banche risanate e valorizzate resteranno sempre in mano ai soliti noti, e a chi è stato truffato gli si continua a dire è il mercato bellezza
Apriamo un atelier digitale a Verbania - 5 Maggio 2016 - 12:19
risposta crowdfunding Atelier Digitale
Buon Giorno! Rispondo subito alle sue domande; abbiamo varie competenze la cui unione ha portato alla nascita dell'Atelier Digitale.La sede è in via 42 Martiri,90 (ex circolo) quasi difronte al semaforo a Fondotoce. La società da cui dipendiamo si chiama Electric Land; la invitiamo a visitare il nostro sito www.electricland.eu .A presto!
Verbania documenti: "Il Cotonificio Verbanese" - 29 Marzo 2016 - 18:11
cotonifici
Credo che la ricostruzione di Bruno e Carlo sia da apprezzare, ma non si può parlare dei cotonifici di Verbania senza ricordare lotte e fatiche svolte in quelle del famoso "Riva", L'unione Manifatture, "Mugiani" e "Miller". Al Mugiani sono entrato giovane nel reparto magazzino pezze, in seguito passai al turno di notte sulle macchine ring e in seguito nel reparto stiratoio, mischia e carde, dove per bere un caffè dove fare aria sopra la tazzina per evitare di bere anche la polvere, ho conosciuto lo zio di Riva il famoso Lampugnani e ho vissuto la spartizione della "torta", la prima ristrutturazione e distribuzione delle produzioni tessili in europa e non. Per capirci il periodo in cui i ring andavano nel terzo mondo come macchine superate ma dove la manodopera non costava nulla. Qualche errore è stato fatto, abbiamo lottato molto ma la ristrutturazione è passata per di più in un settore dove erano impiegate in gran parte donne, insomma un no ai licenziamenti senza calarsi in quello che stava accadendo e senza proposte.
Posta a giorni alterni: TAR rinvia causa - 28 Febbraio 2016 - 08:57
Servizi
Lo dice la parola stessa: "servizio", un qualcosa che si DEVE dare e non per forza deve costituire un guadagno.Ma da quan do Poste Italiane è diventata una spa è ovvio che a fine d'anno gli azionisti pretendano dei dividendi. L'errore sta nella privatizzazione di molti servizi che dovevano restare pubblici. E finiamola con sti tagli, sta spending quel che l'è per dover rendere sempre conto ad un' unione Europea che è solo una gran ca.....ta! Italiani, noi padroni a casa nostra!
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