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Mi ammalo mi licenziano

Riceviamo e pubblichiamo, una mail di una lettrice che lamenta un ingiusto licenziamento dopo alcuni giorni di malattia certificata, perchè con nomina di supplenza breve.
Verbania
Mi ammalo mi licenziano
Buongiorno, mi chiamo T. S. e sono una dipendente della scuola della Provincia di Verbania.

Il 24 dicembre ho avuto un "malore", sono caduta e mi sono rotta un polso, 4 giorni di ospedale in osservazione, più 30 giorni di gesso, totale 34 giorni.

Risultato mi è arrivata la comunicazione del licenziamento sulla base di una interpretazione punitiva, malgrado l’Ufficio Scolastico Regionale consigliasse prudenza.

Mi sono rivolta al mio Sindacato, la UIL Scuola e il Segretario Regionale Diego Meli è intervenuto come il comunicato della UIL che vi allego racconta e spiega.

Purtroppo sono una delle persone licenziate. Aggiungo solo che nell'estremo tentativo di salvaguardare il mio posto..., sono andata dalla dottoressa dell'Asl che ha inoltrato il certificato di malattia con la prognosi, chiedendole di rettificare la fine malattia consentendomi di rientrare con il gesso prima di superare i 30 giorni.

La dott.ssa mi ha risposto che rettificando avrebbe dichiarato il falso in quanto non ero guarita, ed ha aggiunto..... non esiste in Italia datore di lavoro che può licenziare un dipendente "veramente" ammalato.

Cosa c'è di "giusto in tutto questo?

Sono veramente distrutta per quanto mi è capitato. Ancora adesso non ci voglio credere che si possa arrivare fino a questo punto.


Lettera Firmata



37 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Emanuele Pedretti Cosa c'è da chiarire?
Emanuele Pedretti
5 Febbraio 2014 - 08:36
 
Estratto dal comunicato sindacale: "Tali nomine sono considerate supplenze brevi (anche se i posti sono liberi) e in quanto tali, questi lavoratori hanno diritto a 30 giorni di malattia pagati al 50%, terminati i quali scatta il licenziamento."
Più chiaro di così!
Vedi il profilo di renato delle carte Fantasie
renato delle carte
5 Febbraio 2014 - 08:58
 
quattro giorni di ricovero per la rottura di un polso mi sembra pura fantasia.
Vedi il profilo di Sara Maffini Mi ammalo mi licenziano
Sara Maffini
5 Febbraio 2014 - 09:17
 
la Signora non chiede "chiarimenti" la sua unica domanda è " è giusto?"
Al signore "fantasia delle carte chiedo: non le è passato per la mente che la signora ha fratturato un polso in conseguenza da caduta per "altro" malore?
Vedi il profilo di S.T. mi ammalo mi licenziano
S.T.
5 Febbraio 2014 - 09:23
 
Sono la signora in questione, i 4 giorni di ricovero sono stati in effetti per altri accertamenti clinici,
dal comunicato stampa si estrae anche che le indicazioni che l'Uff. Scol. Regionale ha dato alle scuole era quello di attendere un attimo "chiarimenti" dal Miur, che evidentemente dovranno arrivare....
Vedi il profilo di Emanuele Pedretti risposta alla unica domanda
Emanuele Pedretti
5 Febbraio 2014 - 09:24
 
Vedi il profilo di renato delle carte Grazie
renato delle carte
5 Febbraio 2014 - 09:31
 
no non l'avevo considerato.È giusto? il contratto parla chiaro.É giusto fidarsi di una dottoressa che nega la possibilitá del licenziamento quando il contratto è quello? Cambiare dottore? e comunque rientrare in servizio durante il periodo di malattia davvero vi sembra inaudito? vi sembra impossibile?
Vedi il profilo di S.T. mi ammalo mi licenziano
S.T.
5 Febbraio 2014 - 09:55
 
Il mio dottore mi avrebbe fatto la rettifica se avesse potuto in effetti, e io sarei rientrata tranquillamente al lavoro con il gesso, purtroppo la rettifica doveva farla la dottoressa dell'Asl che aveva inoltrato all'Inps alle mie dimissioni dall'ospedale e lei era l'unica che poteva rettificare...le sue risposte le ho scritte.....mi creda, io tutto ciò che potevo tentare l'ho fatto, e ancora lo faccio....
Vedi il profilo di fabio In servizio
fabio
5 Febbraio 2014 - 10:26
 
Rientrare in servizio durante il periodo di malattia non è nè inaudito nè impossibile, ma è semplicemente vietato! Ne va di mezzo il lavoratore e il datore di lavoro. Almeno questo è ciò che recitano i contratti pubblici e quelli privati con un certo numero di dipendenti. Chi sostiene il contrario o è male informato o non lavora come dipendente.
Vedi il profilo di S.T. correttezza
S.T.
5 Febbraio 2014 - 11:05
 
infatti io trovo che la Dott.ssa dell'Asl ha solo fatto il suo dovere, peraltro assolutamente dispiaciuta e allo stesso tempo "incredula" per quello mi ha detto che in malattia nessuno è licenziabile in Italia, il problema è alla "fonte" se si ha il contratto sbagliato rispetto a un posto che si copre...il posto annuale con giusto contratto annuale mi avrebbe "tutelato" nella malattia, il contratto per supplenze brevi è consideraro per periodi di pochi giorni e in sostituzione di un titolare, il posto che ricopro io è libero e posto annuale...è rispetto a questo che si aspettano chiarimenti dal Miur, infatti la Regione Veneto si è già espressa in merito, e se fossi stata una dipendente di quella regione a questo punto non sarei licenziata......stessa domanda, "è giusto?"
Vedi il profilo di Valerio Tutto giusto e legale.
Valerio
5 Febbraio 2014 - 11:13
 
Mi sembra che sia stata fatta rispettare tutta la normativa e il tutto è stato occompagnato da una onesta e corretta condotta di tutti i soggetti sitituzionale.
Credo anche he la normativa risponda a criteri di gustizia e buon senso. Il rapporto è inquadrato nell'ottica di una supplenza breve e quindi di una prestazione che deve durare di norma per breve tempo.
Vedi il profilo di S.T. errore
S.T.
5 Febbraio 2014 - 11:19
 
mi scuso, correggo, "ricoprivo"
Vedi il profilo di S.T. breve tempo
S.T.
5 Febbraio 2014 - 11:25
 
Sostituzione breve: pochi giorni sostituendo un titolare assente........
Posto annuale: posto libero fino al 31 agosto o al termine delle lezioni didattiche 30 giugno
Vedi il profilo di renato delle carte dura lex
renato delle carte
5 Febbraio 2014 - 11:29
 
e mi auguro le possano venire umanamente incontro.Il contratto non tutela questi periodi di infortunio o malattia e il dottore ha considerato superficialmente l'alternativa.Ovvio che rientrando in servizio intendevo chiudere la pratica Inps o Inail.
Vedi il profilo di S.T. dura lex
S.T.
5 Febbraio 2014 - 11:35
 
A Renato, grazie mille di cuore
Vedi il profilo di VIVANOI Vermeer
VIVANOI
5 Febbraio 2014 - 17:06
 
Valerio ed Emanuele, vi sembra sensato applicare la legge ciecamente, come in questo caso ? Un minimo di buon senso dovrebbe suggerire un eventuale esame della situazione, prima di tutto chiarendo la cosa con i medici che hanno effettuato la visita e la cura applicata alla paziente che ha subìto la frattura al polso, e successivamente controllando la effettiva storia medica della paziente presso la dott.ssa dell'ASL. E 'così difficile o impossibile farlo ? Eventualmente le regole potrebbero essere perfezionate al più con una trattenuta economica delle 4 giornate oltre il periodo di 30 giorni previsto per legge. Ditemi che si può fare.
Vedi il profilo di Frank Mar. E' giusto
Frank Mar.
5 Febbraio 2014 - 18:15
 
Rientra tutto nella fattispecie contrattuale di un rapporto di breve termine ed è quindi giusto configurare un periodo massimo di malattia di 30 giorni.
Per quanto riguarda il comportamento del medico dell'Asl, non entro negli aspetti puramente medici della previsione dei termini di guarigione, ma se ha fatto un errore è stato causato da ignoranza in materia di normativa sul lavoro.
Vedi il profilo di lupusinfabula per Vermeer
lupusinfabula
5 Febbraio 2014 - 20:02
 
Amico Vermeer ancor una volta ci troviamo su fronti avversi: ma la vuoi capire che se c'è una legge va applicata così com'è e non c'è spazio per interpretazioni "ad personam" da parte del funzionario 8 in questo caso il medico ed il dirigente scolastico) che la devono solo applicare? Bisogna prendersela con chi certe leggi (...del tubo come questa) le ha fatte; è lì che bisogna colpire, alla radice non alle estreme propaggini.
Vedi il profilo di VIVANOI Un pò di elasticità, daihhhh !!!!!
VIVANOI
5 Febbraio 2014 - 20:24
 
Beh, il medico dell'ASL dovrebbe essere più informato di fronte a problemi di questo tipo. E comunque alla fine chi ci rimette è la povera supplente, che già vive precariamente con quel lavoro, ed è sufficiente la svista del medico ASL per condannarla alla disoccupazione. Lupusverbanensis, sai, io sono un inguaribile ammalato di garantismo, e per questo spesso ci pizzicheremo verbalmente. La signora S.T. secondo me dovrebbe rivolgersi al T.A.R. per il suo doloroso caso. Al più presto.
Vedi il profilo di danilo frigo licenziamento
danilo frigo
5 Febbraio 2014 - 20:55
 
non capisco, se il sindacato è convinto di quello che scrive, rispetto alle responsabilità del miur, perchè non procede in una vertenza giudiziaria?
Vedi il profilo di S.T. Sindacato
S.T.
5 Febbraio 2014 - 21:40
 
Adesso il sindacato tenterà con la conciliazione, se non si concluderà nulla si procederà comunque vedrà il sindacato come.....magari nel frattempo arrivano queste benedette indicazioni del Miur richieste da tutti, sindacati ed enti....a quel punto se il Miur conferma che a livello nazionale le Regioni devono seguire per noi la normativa degli annuali come già stanno facendo in Veneto, non so.....
Vedi il profilo di Vermeer Non sono io !!!
Vermeer
5 Febbraio 2014 - 22:50
 
Non capisco perchè mi è stato appioppato il nomignolo vivanoi. Il mio nome è Vermeer. Supplente S.T., utilizza tutti i media a disposizione che puoi per portare a conoscenza il tuo caso : facebook, blog vari, giornali locali e nazionali. Crea un precedente, smuovendo l'opinione pubblica. Così, oltre a risolvere il tuo caso, puoi aiutare altre persone che potranno incontrare lo stesso propblema.
Vedi il profilo di S.T. veermer
S.T.
5 Febbraio 2014 - 23:53
 
se ho scritto è proprio per quello, non sono un caso isolato, è un problema per tutti gli assistenti amministrativi a livello nazionale....anche la sola decurtazione dello stipendio del 50% dal primo giorno di malattia, quando non si arriva a fine mese con lo stipendio intero........grazie per la solidarietà
Vedi il profilo di danilo frigo licenziamento
danilo frigo
6 Febbraio 2014 - 17:45
 
premesso che da sempre (vent'anni e forse più) i contratti a termine, alla loro scadenza il rapporto, in qualsiasi situazione si trovasse termina, per tanto la dottoressa non ha responsabilità, ma nel caso in questione è importante, da una parte l'impostazione della vertenza stessa che deve tenere in considerazione la posizione dell'ufficio scolastico regionale, "che è di attesa" e quanto già deciso nella regione veneta. cercando le motivazioni adottate. Il ricorso all'eventuale giudice, dovrebbe comunque contenere in subordine all'impugnazione del licenziamento, una sospensione del provvedimento in attesa di chiarimenti dal ministero. Contemporaneamente, ma penso che abbiano già fatto, la presentazione di una interrogazione al ministro competente.
Evidentemente non è una pratica facile ma meritevole, anche per i suoi colleghi
Vedi il profilo di lupusinfabula modifica legge
lupusinfabula
6 Febbraio 2014 - 20:07
 
Non mi sembra poi così difficile: basterebbe modificare la legge dicendo che in caso di incarico(contratto) a tempo determinato l'eventuale periodo di malattia non può essere superiore al 50 %( o altra percentuale) dei giorni periodo dell' incarico: fissare sempre e comunque 30 gg indipendentemente dalla lunghezza del periodo di incarico è assurdo.
Vedi il profilo di S.T. grazie
S.T.
6 Febbraio 2014 - 21:11
 
Vi ringrazio, tutte le opinioni sono utili, e oltretutto mi aiuta molto non sentirmi sola grazie veramente di cuore. Ora come ho detto tentiamo la conciliazione....poi secondo quali risultati otterremo o no, decideremo.
Vedi il profilo di pinco pallo solidarietà
pinco pallo
16 Febbraio 2014 - 16:25
 
Piena solidarietà, speriamo nella conciliazione e che abbia esito positivo a tuo favore visto che ricoprivi un posto vacante con contratto fino all' avente diritto e che per la lentezza del Ministero che non ha ancora definito la scadenza.
Se poi si ripete quello che è accaduto lo scorso anno la scadenza sarà 30 giugno con possibile proroga ad agosto. In bocca al lupo
Vedi il profilo di pinco pallo solidarietà
pinco pallo
16 Febbraio 2014 - 17:30
 
ops ...dimenticavo Ass.te Amm.vo
Vedi il profilo di S.T. a pinco pallo
S.T.
16 Febbraio 2014 - 17:39
 
ti ringrazio collega della solidarietà, purtroppo ad oggi ancora dall'Ambito Territoriale non è arrivata risposta per la conciliazione, quindi alla fine non so neppure se mi verrà data questa possibilità, intanto come sai è uscita la domanda di aggiornamento ,per me vorrà dire oltre che vedermi licenziata anche perdere punteggio e posizioni in graduatoria da tanti anni di precariato così faticosamente raggiunta......e sai di quanti sacrifici parlo....grazie ancora
Vedi il profilo di Tiziano Logica e tragedia
Tiziano
16 Febbraio 2014 - 23:02
 
Ma... vedo che nell'ambiente scolastico c'è una certa predisposizione a creare casi e tragedie non proprio fondate (la mente va spontaneamente all'isterica tragicommedia dello spostamento di un corso dal Cobianchi).
Il rapporto di lavoro che doveva essere posto in essere era di breve durata e sarebbe statoillogico e ingiusto inserire periodi di malattia più lunghi di 30 giorni (intervallo peraltro sufficientemente ampio).
Vedi il profilo di S.T. logica e tragedia
S.T.
17 Febbraio 2014 - 08:50
 
caro signor Tiziano se lei si documentasse vedrebbe chiaramente che il posto che ricoprivo io non era di "breve durata" infatti a breve vedrà che il Miur li trasformerà come è giusto che sia in posti annuali, vada a vedere tutto il vissuto degli inidonei (collegata alla decisine del Miur di farci i contratti sbagliati) e la vera tragedia la trova..............io personalmente mi vergogno di essere italiano pensando che da anni si accaniscono contro persone che già devono lottare con gravi patologie....ormai i valori li abbiamo messi sotto le suole delle scarpe...VERGOGNA!!!!!!!!!!! e qui non parlo di me!!!!!!!!!!!
Vedi il profilo di Galilelio Il buon senso
Galilelio
17 Febbraio 2014 - 11:31
 
Tiziano, al di là delle leggi c'è anche il buon senso, che dovrebbe avere la priorità rispetto a tutte le altre cose. Se si parla di leggi, cosa mi dice se un ex-presidente del consiglio, indagato e condannato per diversi reati, sta ancora dettando ordini a tutti, con il sorriso a 38 denti sulle labbra ? Si parla tanto di disoccupazione imperante, e lei ci elenca logiche di regolamenti che rasentano il disumano.
Penso che invece si dovrebbe sostenere un caso come quello di S.T., senza indugio.
Vedi il profilo di S.T. grazie
S.T.
17 Febbraio 2014 - 13:57
 
grazie per il sostegno, non ne ho bisogno solo io, ma tutti i miei colleghi precari a livello nazionale e tutti i docenti inidonei "strapazzati" ormai da oltre 2 anni.
Vedi il profilo di pinco pallo esatto
pinco pallo
17 Febbraio 2014 - 19:16
 
Bravo Galilelio....Tieni duro S.T. sante parole...
Vedi il profilo di S.T. ..................................
S.T.
1 Marzo 2014 - 15:43
 
Sempre in attesa........................................
Vedi il profilo di S.T. conciliazione
S.T.
30 Marzo 2014 - 10:08
 
Ringrazio sia la redazione che tutte le persone che hanno commentato l'articolo, vorrei aggiornare la situazione.
Il giorno 26/03 c'è stato l'incontro di conciliazione , l'Amministrazione, tenuto conto del parere dell'Avvocatura di Stato Veneto, recepito dall'Avvocatura di Stato di Torino, ha ritenuto di poter annullare il decreto di risoluzione del rapporto di lavoro, posso quindi rientrare al mio posto lavorativo. Grazie ancora a tutti, e spero, essendosi espressa l'Avv. dello Stato di Torino, di essere utile a tutti i colleghi che si trovano in situazione analoga. Grazie ancora.
Vedi il profilo di VerbaniaNotizie Auguri!
VerbaniaNotizie
30 Marzo 2014 - 10:16
 
Gentile S.T.
grazie dell'aggiornamento e auguri!
Vedi il profilo di Galilelio Finalmente una buona nuova.
Galilelio
30 Marzo 2014 - 14:20
 
Ogni tanto accadono anche fatti positivi. In un periodo come quello attuale, e temo senza fine, in cui ogni giorno si sentono solo notizie tristi e di malaffare, è bello sapere che S.T. è stata reintegrata al proprio posto di lavoro. Tiremm innanz.



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Comunicato UIL Scuola


IL MIUR NON DECIDE E I LAVORATORI PAGANO, 300 ASSISTENTI AMMINISTRATIVI E TECNICI A RISCHIO LICENZIAMENTO.
DICHIARA DIEGO MELI, SEGRETARIO GENERALE UIL SCUOLA PIEMONTE: “Il Miur non decide, non chiarisce e più di 300 lavoratori delle scuole piemontesi, assistenti amministrativi e tecnici, rischiano il licenziamento (che per uno è già scattato).
Non è accettabile che l’inerzia, l’immobilismo del Ministero, l’indecisione e l’impotenza della Direzione Regionale del Piemonte venga pagata a caro prezzo dai lavoratori.
Con la nota n. 8468 del 26 agosto 2013 il Miur dava indicazione agli uffici periferici che le nomine di questi lavoratori dovevano essere effettuate” fino a nomina dell’aventi diritto, ai sensi dell’art.40 della L.449/97…” anche in presenza di posti vacanti e/o disponibili (31 agosto o 30 giugno ), tutto ciò in attesa di risolvere l’annosa situazione dei docenti inidonei.
Tali nomine sono considerate supplenze brevi (anche se i posti sono liberi) e in quanto tali, questi lavoratori hanno diritto a 30 giorni di malattia pagati al 50%, terminati i quali scatta il licenziamento.
A nostro avviso essendo supplenze su posti vacanti, devono essere considerati posti annuali.
Questa è la cruda realtà in cui si trovano moltissimi lavoratori che, ammalandosi, si sono visti pagate le giornate di malattia al 50% e in altri casi si sono visti recapitare il decreto di licenziamento da parte di solerti Dirigenti Scolastici, i quali, in alcuni casi su indicazione dell’Ufficio Scolastico Regionale (intervenuto su nostra segnalazione), si sono astenuti dal fare provvedimenti di licenziamento in attesa del chiarimento da parte del Miur, in altri casi invece non hanno voluto attendere tale chiarimento e quindi hanno provveduto alla decadenza dalla nomina.
Non è tollerabile che i lavoratori paghino le mancate scelte del Miur.
Non è ammissibile che dai mancati chiarimenti dell’Amministrazione vengano danneggiati e penalizzati sempre e comunque i lavoratori.
Chiediamo al Ministro Carrozza e alla Direttore Regionale del Piemonte Pupazzoni un intervento immediato al fine di evitare queste ingiustizie, nell’attesa la Uil-Scuola del Piemonte tutelerà in tutte le sedi competenti i lavoratori che saranno oggetto di tali ingiustificate penalizzazioni”.


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