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Verbania documenti: "Birreria Sempione"

Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Verbania documenti, relativa al convegno del 3 marzo 2018: "Birreria Sempione".
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Verbania documenti: "Birreria Sempione"
La storia di un marchio che fu! Tratto da "Giornale della Birra".

La Birreria Nazionale Locarno di Giovanni Beretta, nata nel 1854, diventa "italiana" con l'avvio della Birreria Sempione a Pallanza; dalla trasformazione di un convento nasce la fabbrica, che inizia a produrre il 4 Ottobre 1921. La dirigerà Efrem Beretta, figlio di Giovanni, esperto anche della Ichnusa (birra sarda ancora in commercio); di spirito moderno, nei primi anni del '900 Efrem è tra i primi a sostituire i carri trainati dai cavalli con autocarri a vapore. Nel 1923 si avvia la produzione interamente locale e tra le due guerre mondiali si concentra a Pallanza anche la produzione della Birreria Ghiglione Pogliani di Borgomanero. Cambia pure la denominazione: da "Birra Nazionale” a “Birra Pallanza”. Alla morte di Efrem, Achille Beretta assume il ruolo di direttore commerciale, con i fratelli Martino ed Efrem Junior.

Le difficoltà economiche conseguenti alla seconda guerra mondiale svaniscono a partire dalla metà degli anni ’50 grazie agli effetti del “boom” economico e la nuova direzione tecnica, affidata dal 1956 all'esperto ing. Jacques Richard, porta ad un aumento della produzione annua oltre i 20.000 ettolitri. Un ulteriore balzo della produzione si ottiene nel 1968, quando viene affidato al dott. Giovanni Santambrogio, proprietario della Boario, il controllo dei numerosi centri di vendita sorti sul territorio nazionale. Il 1972 però segna la fine di questo breve periodo di successo e si presenta la necessità di un risanamento, che costringe la famiglia Beretta di Locarno - dopo 50 anni di esperienza - a vendere la fabbrica al Gruppo Santambrogio, che a sua volta la rivende nel 1974 al Gruppo Wührer. Questi, però, cessa subito ogni attività a Pallanza, ma continua a commercializzare un prodotto con il marchio “Simplon”.

Dice Tino Tiozzo, operaio e factotum per 20 anni: "si andava troppo bene; nessun problema né di natura sindacale (il sindacato non era neppure presente in azienda) né di natura finanziaria; purtroppo, però, la “politica industriale” era diversa da quella della volontà di continuare una produzione di qualità a Pallanza. Il nome Birra Sempione era stato coniato a Borgomanero, ma questa è un’altra storia".

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