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Gioco d'azzardo e territorio

L'impegno dei sindaci contro l'azzardo: a che punto siamo? Fanno il punto in un ciclo di incontri a Milano nell'ambito della fiera "Fa' la cosa giusta!"
Fuori Provincia
Gioco d'azzardo e territorio
A un anno dal lancio della proposta di legge di iniziativa popolare che chiede la regolamentazione del gioco d'azzardo e potere decisionale e di azione per i sindaci nei confronti dei loro territori, e allo scadere dei 6 mesi dall'inizio della raccolta firme per la legge, la Scuola delle Buone Pratiche, organizzata da Terre di mezzo e Legautonomie, propone a Fa' la cosa giusta! un ciclo di incontri di approfondimento sul gioco d'azzardo.

Sarà anche occasione per fare il punto sul percorso avviato, il 14 gennaio 2013, con la presentazione del Manifesto dei sindaci per la legalità contro l'azzardo.

Dal 28 al 30 marzo a Fa' la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, tutti i cittadini potranno venire a firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per contribuire al raggiungimento delle 50mila firme necessarie per far approdare la proposta di legge in Parlamento.

Domenica 30 marzo, come conclusione del percorso fin qui fatto, sindaci, assessori, ma anche associazioni come “Mettiamoci in Gioco”, NoSlot.org e SlotMob, si incontreranno a Fa' la cosa giusta! per la consegna simbolica delle firme raccolte nei propri comuni.

Saranno tre i focus trattati, negli appuntamenti, durante i tre giorni: i giovani (venerdì alle ore 10 “Gioco d'azzardo: fortuna, abilità o sistema programmato perché vinca sempre il banco?”) al quale sono invitati gli Assessori alle Politiche Giovanili per confrontarsi sulle conseguenze del gioco d'azzardo; gli anziani, poiché in Italia un anziano su tre ha un problema di gioco patologico, non può fare a meno di giocare e non ha alcun controllo su di esso. (dati della ricerca di Auser e il Gruppo Abele).

Nell'incontro “La pensione: tanta fatica e buttarla nell'azzardo?”, in collaborazione con SPI – Sindacato Italiano Pensionati, si parlerà delle possibili soluzioni che aiutino a limitare il fenomeno del gioco patologico tra gli anziani. E infine, gli esercenti: le slot sono davvero una fonte di guadagno? Oppure impoveriscono il territorio? Gli esercenti si confrontano con gli assessori al commercio e alle attività produttive per analizzare le ricadute che il gioco d'azzardo ha sul loro territorio e sul negozio (“Slot si, Slot no: le ragioni di una scelta” - venerdì alle 14.30). Gli incontri si svolgeranno tutti in Sala Margherita Hack.

"Una maratona lunga un anno, un anno di corsa: ci sentiamo così, tutti noi che abbiamo avuto l'idea della legge, l'abbiamo lanciata un anno fa a Fa' la cosa giusta! - afferma Angela Fioroni, Legautonomie. L'abbiamo scritta e presentata il 9 ottobre a Palazzo Marino a Milano, e raccolto le firme. Banchetti, gazebo, spettacoli teatrali, seminari, dibattiti e feste sono stati occasioni per confrontarsi e dialogare con le persone che vivono il problema del gioco d'azzardo nelle famiglie e nelle comunità. Oggi possiamo dire di essere ad un passo dall'obiettivo, con le circa 45mila firme raccolte un po' ovunque in Italia. Le regioni più mobilitate sono state Lombardia ed Emilia Romagna. Una maratona che non finirà con la consegna delle firme ma proseguirà poiché il terreno dell'impegno è sì legislativo, ma soprattutto culturale e formativo”.

Ad oggi, sono più di 530 i comuni che hanno già sottoscritto il Manifesto dei Sindaci e che chiedono a gran voce un regolamentazione in materia di azzardo oggi gestito, unicamente dallo Stato, in condizione di pressoché totale deregulation.

Il 9 aprile 2014, a Roma, verranno presentate, in Corte di Cassazione, le firme raccolte in questi mesi negli oltre 700 comuni che, da nord a sud, si sono mobilitati per raccogliere le firme necessarie con manifestazioni, incontri e banchetti di promozione per una legge contro l'azzardo.



2 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Alberto Furlan Gioco d'azzardo
Alberto Furlan
29 Marzo 2014 - 09:52
 
Come si può sperare che la lotta al gioco d'azzardo porti a dei risultati quando il 30% dei nostri politici sono azionisti e/o comproprietari di società che commerciano il gioco d'azzardo?
È notizia di ieri su di un blog nazionale: Letta e Alfano sono i maggiori azionisti di una grossa società del generis.
Vedi il profilo di Piera Ramoni se la notizia fosse vera.......
Piera Ramoni
30 Marzo 2014 - 01:44
 
ci sarebbe veramente da chiedersi se, certi, nostri politici conoscano il significato della parola coerenza e se stanno lavorando per il bene comune.
Comunque complimenti a tutte le associazioni che si impegnano per contrastare il gioco d'azzardo. Nel nostro Comune da qualche mese c'è "Non t'azzardare" tavolo di lavoro formato da diverse associazioni che collaborano per arginare questa piaga sociale. Certe volte mi sembra la lotta del piccolo Davide contro il gigante Golia, speriamo che finisca allo stesso modo.



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