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M5S critico sulla gestione ex cinema sociale Pallanza

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Movimento Cinque Stelle Verbania, riguardante la riqualificazione dell'ex cinema sociale Pallanza.
Verbania
M5S critico sulla gestione ex cinema sociale Pallanza
Breve (ma non tanto) storia triste, "ex cinema sociale Pallanza":

2010 Faccio un condominio residenziale in cambio do alla collettività una sala polifunzionale 150 posti e tengo la facciata perché altrimenti il progetto non passa.
2014 Tengo la facciata ma cambio il progetto lasciando la sala polifunzionale.
Inizio 2018 Tolgo la sala polifunzionale ma vi pago qualcosa.
Metà 2018 Tolgo la facciata per motivi di sicurezza, tolgo la sala e vi do dei soldi, faccio tutto turistico ricettivo.

Nel 2010, sull'onda del contrasto al CEM di Zacchera, il PD raccolse 1600 firme a sostegno della sua proposta: “Destinare l’intero volume dell’ex Sociale di Pallanza a teatro/auditorium di 400 posti”.
Dopo un acceso dibattito se ne ottenne, come contropartita alla realizzazione del condominio, per accontentare l'opinione pubblica di sinistra, la realizzazione di una sala pubblica polifunzionale da 150 posti e il mantenimento della facciata dell'architetto Febo Bottini.
Nel luglio 2014 quando, con l'era di Silvia Marchionini, si avvia l'iter per lo strumento urbanistico esecutivo, confermando la sorte dell’ex Cinema Sociale di Pallanza, si mantiene la facciata storica dell’architetto Febo Bottini, mentre il resto sarebbe stato sostituito da una palazzina a quattro piani, parlando di nuova vita per piazza Gramsci. Figurano infatti negozi e ad uso pubblico una sala multifunzionale con 150 posti al pianterreno, una galleria centrale e un porticato verso la piazza. L’edificio prevedeva inoltre tre piani di appartamenti e una cinquantina di box sotterranei a uso privato.
Arriviamo ad oggi dove i proponenti "propongono " una nuova convenzione, tolgono “il contentino dato alla città”, ovvero chiedono di monetizzare la sala “ad uso pubblico” di 500 mq e la possibilità di rimuovere il “mantenimento della facciata dell'edificio Cinema Sociale lungo via Castelli” considerata la pericolosità e difficoltà tecnica per il mantenimento della stessa durante le operazioni di demolizione, scavi, ricostruzione dell'intero fabbricato. Si scopre solo ora che la facciata crea difficoltà tecniche?
Ora, appare evidente ai più, come il privato abbia ottenuto nel tempo delle agevolazioni in cambio di contropartite per la collettività. Agevolazioni che rimangono e contropartite che pian piano vengono aggirate fino a sparire, ottenendo così solo vantaggi per il privato e una presa in giro per la città.

Ancora una volta questo cattivo modo di gestire la pianificazione del territorio, che possiamo definire ironicamente "urbanistica a chiamata", risulta essere un metodo scellerato che non ha come punto di partenza una progettazione o un'idea di città ma rincorre le molteplici richieste dei privati ( e anche del pubblico) di fatto in completa disattesa di una corretta e/o esistente pianificazione. Anche alcune delle norme scellerate in materia vengono incontro a questo modo di fare urbanistica che spesso poi, con "particolari" interpretazioni, permettono la "svendita" del nostro patrimonio culturale e paesaggistico in cambio di irrisori compensi alla collettività, compensi spesso utilizzati male e/o inutilmente. C'è da chiedersi se è il caso di barattare le nostre bellezze con pochi soldi, spesso spesi male e assolutamente inutili a compensare la collettività per uno solo sicuro scopo: quello di permettere a soli pochi di compiere speculazioni.

M5S VERBANIA



3 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di sportiva mente 1La proprieta' privata
sportiva mente
23 Luglio 2018 - 18:13
 
La proprieta' privata dovrebbe essere una delle poche certezze che ancora rimangono agli italiani.
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen 1Facciata
Hans Axel Von Fersen
24 Luglio 2018 - 20:08
 
Ho visto palazzi di 6 piani totalmente svuotati da cielo al sottosuolo con solo la facciata storica principale in piedi. Leggere di difficoltà tecniche mi viene da ridere
Vedi il profilo di lupusinfabula Concordo in pieno
lupusinfabula
24 Luglio 2018 - 21:02
 
Concordo in pieno sia con Sportivamente che con HAvF: purtroppo di scempi edilizi il VCO ne è pieno, dalle città ai piccoli comuni. Quando ho ristruttirato la mia abitazione ( che è della fine '800/primi '900) mi sono state imposte ( giustamente!!) certe limitazioni: non si è potuto posizionare in modo diverso le aperture verso l'esterno, non si è potuto allargarle neppure di 1 cm, Le ringhiere dei balconi in ferro le ho dovute fare a bacchette quadre molto lineari, le imposte in legno,persiane e non tapparelle, la corte ha previsto pavimentazione con vecchie piode ed il tetto con tegole anticate. Ma sono contento perchè oggi come oggi la mia casa ha un pregio. Peccato che negli scorsi e recenti anni avanti e dietro casa mia siano state realizzate costruzione che (uso un termine artistico) sono "cubiste", cioè veri e propri cubi, con finestroni a tutta luce, tetti piatti e con un uso (legittimo, per carità!) della superficie edificabile fino all'ultimo centimetro. Mi spiace anche per le altre abitazioni circostanti, alcune ristrutturate a cura di architetti molti sensibili a quanto all'intorno, ma comunque tutte ben inserite nell'ambiente originario circostante. Talora qualcuno ha qualche santo in paradiso e non aggiugno altro per evitare querele. Poi però c'è chi si fregia della "Bandiera blu" che mi permetto di definire "Bandiera Bluff" perchè ho avuto occasione di andare in vacanza in paesi italiani ed europeri che si fregiano della Bandiera Blu ma dove, tanto per dire, la raccolta differenziata è una pia illusione: per dire che anche nell'assegnmazione di certi riconoscimenti i parametri sono diversi, o per lo meno molto elastiici da zona a zona. P.S. Nel paese in cui abito la bandiera blu è strameritata!



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