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PCI di Verbania su future elezioni comunali

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Partito Comunista Italiano di Verbania, a margine dell'assemblea di settimana scorsa, riguardante le elezioni comunali del prossimo anno.
Verbania
PCI di Verbania su future elezioni comunali
L’assemblea degli iscritti e simpatizzanti del Partito Comunista Italiano di Verbania, svolta venerdì 5 ottobre, in merito alle prossime elezioni comunali, ribadisce con forza di essere alternativi sia al Centrodestra che all’attuale amministrazione Marchionini ed al PD che la sostiene.

I Comunisti di Verbania sono pronti al confronto sul programma elettorale con tutte le forze alla sinistra del PD, per costruire un Progetto di città partecipata, vivibile a misura d’uomo, a tutela del territorio e dell’ambiente e che ponga il lavoro, il sostegno alle persone, alle famiglie in difficoltà, al centro dell’azione amministrativa.

I Comunisti di Verbania sono alternativi al Sindaco Marchionini, in quanto la sua azione politico/amministrativa rappresenta un metodo, tipico della destra, che ha mortificato la partecipazione democratica di tutti i soggetti che non si sono allineati alle sue scelte, soprattutto in materia urbanistica e dei servizi sociali: dalla vendita ai privati dei 15 nuovi appartamenti di case popolari, in via Case Nuove, sottraendone così la loro assegnazione alle famiglie bisognose, alla costruzione di un inutile parcheggio all’ex Padana Gas per 1 milione e 800 mila euro; dall’abbattimento dell’ex Camera del Lavoro (malgrado esistesse un progetto di recupero), al progetto di un parcheggio da 6 milioni di euro in piazza Macello; dalla scomparsa della sala cinematografica, da almeno 150 posti, dell’ex Cinema Sociale di Pallanza, alle privatizzazioni tentate del forno crematorio e del CON.SER.VCO, a quelle realizzate del servizio cimiteriale; alla scelta di continuare la costruzione dell’assurdo blocco di cemento, chiamato Teatro Maggiore, che è, e sarà, un debito permanente per la città di Verbania (almeno 1000 euro al giorno), fino al sostegno di un assurdo nuovo ospedale, in gran parte privatizzato, nella landa desolata di Ornavasso.

Come è sempre stato, dalla nascita della nostra Repubblica, in occasione delle elezioni comunali, i Comunisti di Verbania non potranno mai rinunciare alla presenza dei simboli del lavoro, della falce e del martello, sulla scheda elettorale.



8 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di robi Una presenza indispendabile..
robi
10 Ottobre 2018 - 08:06
 
La presenza di simboli quali falce e martello non mi fa pensare al lavoro ma al regime più sanguinario e oscurantista della storia. Il comunismo. E non stupisce che in Italia ci sia apologia di fascismo e non di comunismo e che qualcuno continui a presentare simboli di morte e oppressione mentre vengono negate vie intitolate ad un patriota come Almirante.
Vedi il profilo di Giovanni% 1Questo 1% che si divide!
Giovanni%
10 Ottobre 2018 - 09:20
 
E' di questi giorni la notizia di distacchi consistenti di Potere al Popolo..
La sinistra sinistra che parte già con risultati elettorali intorno all'1% si divide in particelle subatomiche.
Mi rivolgo queste critiche con il disprezzo dell'avversario ma con enorme rammarico.
Questi qui mancano completamente di sperito pratico, acume politico e senso della realtà.
Dividetevi quell'1%!
Vedi il profilo di SINISTRO 1Re: Una presenza indispendabile..
SINISTRO
10 Ottobre 2018 - 09:42
 
Ciao robi

beh, idem per fascio littorio e svastica...
Vedi il profilo di Vincenzo Colombo 1Chi ha avuto ha avuto....
Vincenzo Colombo
10 Ottobre 2018 - 11:06
 
Fascismo e comunismo son parte della nostra storia.
Chi ne sente la nostalgia mi sembra molto anacronistico e poco efficace per definizione.
Occorre comunque rispetto delle idee. Abedue le ideologie sono nel bene e nel male un nostro patrimonio e come tale vanno trattate . Chi ha avuto ha avuto ....ma NON scordiamoci il passato. Evitiamo gli errori di chi si crede detentore unico della verita'
Vedi il profilo di renato brignone 1è una strategia
renato brignone
10 Ottobre 2018 - 12:31
 
comunque c'è della strategia in questa posizione
https://www.youtube.com/watch?v=SySzs6wdLCc
Vedi il profilo di Giovanni% 1Re: è una strategia
Giovanni%
10 Ottobre 2018 - 15:16
 
Ciao renato brignone
fortissimo!
E' una vera barzelletta.
Vedi il profilo di robi Re: Re: Una presenza indispendabile..
robi
10 Ottobre 2018 - 17:17
 
Ciao SINISTRO
Direi assolutamente di no. Il fascismo solo negli ultimi anni è slittato verso una dittatura inaccettabile. Prima poteva essere considerato meno feroce del castrismo e alla pari di un franchismo. Il nazismo è durato dieci anni e riguardava una follia collettiva di un popolo esasperato da un gruppo di pazzi. Il comunismo nasce da una pianificazione e da un progetto ben preciso. Fingere di dare potere al popolo per sottomettere l'intera umanità. È stato un sole ingannatore delle coscienze. Un completo lavaggio dei cervelli e delle anime. Un lavaggio fatto di sangue e sofferenze durate cento anni e che qualcuno ancora rimpiange. Anche in Italia. Anche nelle istituzioni. No. Nulla di peggio è mai stato concepito.
Vedi il profilo di SINISTRO 1Re: Re: Re: Una presenza indispendabile..
SINISTRO
11 Ottobre 2018 - 08:30
 
Ciao robi

invece credo che il fascismo solo negli ultimi anni della sua ventennale durata abbia mostrato le sue vere debolezze, e quindi il suo vero volto, dopo essersi nutrito delle disastrose conseguenze di una guerra, per poi dare origine ad un'altra, ancora più sanguinosa. Per me è stato uguale a tanti altri regimi del passato e del presente, di qualsiasi colore politico o orientamento teocratico. Il franchismo spesso viene additato come un male minore perché il Caudillo non partecipò al secondo conflitto mondiale, al fianco delle dittature alleate, in quanto il suo Paese era già dilaniato da una cruenta guerra civile. Come diceva il compianto Pertini, preferisco la peggiore delle democrazie alla migliore delle dittature, anche perché non concordo con la teoria grillina di una distinzione tra democrazia liquida e muscolare.



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