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SS34, firmato protocollo: Interventi per 60 milioni

E’ stato firmato oggi, martedì 16 ottobre, alle ore 12, nella sala consigliare del Palazzo comunale di Cannobio il Protocollo di Intesa per la Redazione degli studi e delle indagini sull'assetto geomorfologico dei versanti, dei progetti e dei primi interventi di messa in sicurezza dei versanti e del transito lungo la strada statale n. 34 "del Lago Maggiore" nel tratto da Cannobio a Ghiffa .
Cannobio
SS34, firmato protocollo: Interventi per 60 milioni
Presente e firmatari per Regione Piemonte Aldo Reschigna, per Anas S.p.A. l’ing. Dino Vurro, resp. coordinatore territoriale di Anas Nord-Ovest, per l’Unione del Lago Maggiore il presidente Giandomenico Albertella, per il Comune di Cannobio il sindaco G.D. Albertella, per Cannero-Riviera il sindaco Carmine Federico, per Oggebbio il sindaco Gisella Polli, per Ghiffa il vicesindaco Michele Carulli e per Verbania il vicesindaco Marinella Franzetti. Presente all’incontro anche prefetto del Vco dott. Iginio Olita.

Un passo importante dopo le frane che hanno interessato la SS 34 del Lago maggiore, causando anche una tragica morte.

“Abbiamo raggiunto oggi un importante obiettivo - ha detto Sindaco di Cannobio Giandomenico Albertella - ma non possiamo perdere nemmeno un giorno in vista dell’apertura dei cantieri. Dobbiamo monitorare continuamente l’accordo sottoscritto per impiegare il minor tempo possibile sia per il completamento degli studi che per la redazione progetti ma soprattutto per realizzare le opere di messa in sicurezza della strada statale 34 in tempi certi a partire dall’autunno del 2019 ed entro il 2021”.

Presente all’incotro il prof. Andrea Maria Lingua, del Politecnico di Torino, dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e il geologo Luca Salti, che hanno fatto il punto degli studi geologici in corso sui versanti.

Quasi completata la prima parte degli studi geomorfologici dei versanti affidati al politecnico di Torino. La prima parte dei rilievi, effettuata con elicottero e droni saranno consegnati entro metà novembre. Seguiranno rilievi approfonditi con scanner laser dal lago e studi di dettaglio su 14 zone. Le schede di dettaglio propedeutiche alla stesuara dei progettio esecutivi necessari per le gare d’appalto daranno pronte entro dicembre 2018. Il prof. Lingua, del Politecnico di Torino, ha assicurato che le proposte progettuali preliminari saranno pronte entro febbraio.

Per quanto riguarda i tempi il vicepresidente della Regione Reschigna, ha precisato che i primi interventi per garantire la sicurezza della SS 34 (con una spesa di 25 milioni su 60) dovrebbero essere effettuati nei prossimi tre anni (2019, 2020, 2021): “Non tutto è risolto - ha detto Reschigna, che ha ricordato come la Regione abbia assunto come prioritario la sicurezza della viabilità sulla SS 34 -, ma un bel pezzo dei problema è stato affrontato”.

Con la firma del Protocollo, la Regione, anche per tramite dell’Unione dei Comuni, si è impegnata ad effettuare studi geomorfologici dei versanti – ad esclusione dei tratti dove sono previste le gallerie la cui progettazione sono in capo ad ANAS – e a progettare e realizzare gli interventi per la loro messa in sicurezza, con reti paramassi, disaggi pilotati ed altre opere necessarie.

Anas Spa si impegna sviluppare lo studio geomorfologico del versante in corrispondenza delle gallerie paramassi , i relativi progetti e la realizzazione delle due gallerie paramassi, di cui la prima sarà fra Cannobio e Cannero-Riviera dove è caduta la frana nel marzo 2017;

Con la firma del protocollo le parti hanno concordato che le priorità degli interventi da realizzare, urgenti a tutela della pubblica incolumità, sono stimati in euro 60 Milioni di €, così dettagliate:

o Messa in sicurezza dei versanti (investimento previsto di 25 Mln €)
o Realizzazione di due gallerie paramassi (investimento previsto pari a 27 Mln €)
o Ulteriori interventi di messa in sicurezza (investimento previsto pari a 8 ML €).

L’ing. Dino Vurro, resp. coordinatore territoriale di Anas è intervenuto elogiando gli enti firmatari del patto.

“Un accordo che è risulttato la chiave vincente e che da straordinario dovrebbe diventare ordinario- ha assicurato Vurro - in questi frangenti il difficile è metter in moto la macchina burocratica. Qui l’abbiamo fatto e non si fermerà”.

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