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Una Verbania Possibile su dilazione tributi

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del gruppo Una Verbania Possibile, riguardante la dilazione di pagamenti dei tributi concessa dal Comune di Verbania ad Acetati Immobiliare S.p.A.
Verbania
Una Verbania Possibile su dilazione tributi
L'Amministrazione aiuta i “temporaneamente” poveri

Con DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 25 DEL 22/01/2019 avente ad oggetto:
ATTO DI INDIRIZZO AL FUNZIONARIO RESPONSABILE TRIBUTI IN MERITO ALL’ACCOGLIMENTO DELLA RICHIESTA DI DILAZIONE PAGAMENTI IMU TASI TARI SOCIETA’ ACETATI IMMOBILIARE SpA.

La Giunta Comunale di Verbania, ritenendo sussistere, a favore di Acetati Immobiliare S.p.A, versi in quelle “in situazioni eccezionali per i soggetti individuali e per i soggetti giuridici che versano in una situazione di temporanea ed obiettiva difficoltà ad adempiere, intendendo per tale tutto ciò che comporta una diminuzione considerevole del reddito che può trovare causa in un momento di congiuntura economica generale negativa, nelle difficoltà di mercato in cui versa la singola impresa, in calamità naturali, in un precario stato di salute proprio o dei propri familiari e altre situazioni che impediscano il normale svolgimento di un’attività lavorativa, o in qualsiasi altra condizioni economica sfavorevole che non consenta il tempestivo assolvimento del debito tributario” e “Ricordato altresì che il contribuente ha promosso una stretta e proficua collaborazione con l’Amministrazione Comunale, in forza della quale è stato avviato un programma di riqualificazione e di rilancio della vasta area immobiliare di proprietà della stessa finalizzati al suo definitivo reinserimento nel tessuto urbano di Verbania, così da permettere la bonifica del territorio e la creazione di nuovi posti di lavoro”; ha approvato all’unanimità di concedere alla citata S.p.A. di pagare gli arretrati di:

ANNO 2017 TASI saldo: €37.182,00;
IMU saldo: €98.934,00 (quota stato €94.197,00 – quota comune €4.737,00);
ANNO 2018 TASI acconto e saldo: €54.000,00;
IMU acconto e saldo: €143.500,00 (quota stato €138.060,00 – quota comune €5.440,00);
TARI: €18.620,00;

per i quali l’ufficio tributo NON ha ancora emesso l’avviso di accertamento a partire dal 1 ottobre del 3° anno successivo a quello in cui gli accertamenti diverranno esecutivi, rivelando, con la detta delibera, importanti tratti significativi:

- La Giunta ritiene le difficoltà economiche della ACETATI IMMOBLIARE S.p.A. di natura transitoria, recente e comunque legate ad una congiuntura economica contingente e generalizzata;

- La Giunta dichiara apertamente di essere interessata a che la ACETATI non fallisca (“è interesse del Comune evitare che la Società debitrice incorra in procedure concorsuali che possano gravemente limitare se non addirittura eliminare la possibilità di riscuotere i crediti vantati”);

- Poiché “gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati a pena di decadenza entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento” sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati” la Giunta concede ad Acetati la possibilità di provvedere al pagamento dei Tributi a partire dall’8° anno di maturazione dell’imposta,

- L’Amministrazione, nonostante le numerose lamentele espresse dalla cittadinanza, dalle forze politiche, dagli operatori economici e commerciali, dagli enti preposti alla tutela dell’ambiente e della salute, circa la necessità di valutare e condividere la riqualificazione dell’area ex ACETATI, ritiene cosa fatta il “rilancio dell’area immobiliare” tanto che considera “già avviato il programma di riqualificazione” frutto di una “stretta e proficua collaborazione tra Acetati e l’Amministrazione Comunale;

- Infine la Giunta non conosce (o conosce e trascura, non si sa quale delle due ipotesi sia più grave) le caratteristiche proprie ed inderogabili dell’ATTO DI INDIRIZZO per cui il D Lgs 165/01 prevede che "gli organi di governo esercitano le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi ed i programmi da attuare ed adottando gli altri atti rientranti nello svolgimento di tali funzioni, e verificano la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti". A tale funzione, attribuita agli organi di governo, si contrappone quella attribuita ai dirigenti, ai quali, secondo il comma 2 del medesimo articolo, "spetta l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, nonché la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa mediante autonomi poteri di spesa di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. Essi sono responsabili in via esclusiva dell'attività amministrativa, della gestione e dei relativi risultati". Il comma 3 aggiunge che "le attribuzioni dei dirigenti indicate dal comma 2 possono essere derogate soltanto espressamente e ad opera di specifiche disposizioni legislative".

- La delibera 25/2019, di contro, dichiara di accogliere la proposta del contribuente mentre, in aperto contrasto con quanto ampiamente chiarito dalla V Sezione del Consiglio di Stato che, con la sentenza n. 1775/2013, ha tradotto in termini operativi le caratteristiche distintive degli atti di indirizzo o di direttiva, specificando che non possono rientrare in questa categoria atto gestionali, come l’approvazione di offerte presentate da operatori economici e ciò perché l’atto di indirizzo non ha contenuti amministrativi direttamente eseguibili, bensì disegna una cornice che deve poi essere sviluppata da singoli provvedimenti gestionali dei Dirigenti.

A dimostrazione che è interesse dei gruppi che costituiscono il progetto “ Una Verbania Possibile” , che il Comune di Verbania agisca nell’interesse pubblico e non diversamente, la presente ha lo scopo di informare l’Amministrazione (e la collettività) dell’evidente errore commesso e di suggerire un rapido intervento di ravvedimento , onde evitare di doverci rivolgere a chi di dovere, affinchè l’interesse collettivo sia tutelato.
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