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La Goletta dei Laghi: tre punti inquinati

Tre punti su cinque risultati “fortemente inquinati” sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, entrambi i punti campionati, al contrario, entro i limiti di legge sul Lago d'Orta.
Verbania
La Goletta dei Laghi: tre punti inquinati
È questo, in estrema sintesi, il bilancio del monitoraggio microbiologico realizzato dai tecnici della Goletta dei Laghi nei giorni scorsi, in occasione dell'arrivo sul Lago Maggiore e Lago d'Orta della campagna di Legambiente, realizzata in collaborazione con il CONOU (Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati) e Novamont.

Da 14 anni la Goletta dei Laghi rileva le principali fonti di criticità per gli ecosistemi lacustri: gli scarichi non depurati e inquinanti, la cementificazione delle coste, la captazione delle acque, l’incuria e l’emergenza rifiuti, in particolare l’invasione della plastica, che non riguarda soltanto mari e oceani, ma anche fiumi e laghi.

Il lavoro dei tecnici si è concentrato principalmente su due fronti di indagine: quello delle microplastiche in acqua e quello dell'inquinamento microbiologico.


I DETTAGLI DELLE ANALISI MICROBIOLOGICHE SUL MAGGIORE E ORTA

Quello di Legambiente è un campionamento puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un'istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni.

La qualità delle acque del Lago Maggiore e del Lago d'Orta è un elemento imprescindibile per lo sviluppo del territorio, soprattutto per quanto riguarda la vocazione turistica. Nelle analisi della Goletta dei Laghi vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che si trovano lungo le rive dei laghi, punti spesso segnalati dai cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica di origine fecale, dovuta all’insufficiente depurazione, che attraverso scarichi e corsi d'acqua arriva nel lago.

In questi giorni sono stati cinque i punti campionati sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. In provincia di Novara, sono risultati “fortemente inquinati” due punti nel Comune di Arona (la foce del torrente Vevera e lo sfioratore del rio San Luigi), e un punto a Dormelletto, sulla foce del rio Arlasca.

Entro i limiti di legge, al contrario, il punto campionato in corrispondenza dello sfioratore Largo Marconi a Stresa, nella provincia Verbano-Cusio-Ossola, e a Lesa, in provincia di Novara, sulla foce del torrente Erno.
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Per quanto riguarda il Lago d'Orta, invece, entrambi i punti monitorati dalla squadra di Legambiente sono risultati entro i limiti: sul lungolago Beltrami a San Maurizio d'Opaglio (Novara) e sulla foce del rio Carboniglio a Orio di Nonio (Verbano-Cusio-Ossola).
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“Le analisi microbiologiche ci confermano una situazione ottimale sul Cusio, a Stresa e a Lesa, mentre nel basso Verbano permangono tre punti con forte inquinamento nell'area di Arona e Dormelletto – afferma Roberto Signorelli, vice presidente del circolo di Legambiente “Gli amici del lago” – gravi criticità che continuIamo a rilevare dal 2013, non solo attraverso il laboratorio mobile di Goletta dei Laghi, ma anche con altre verifiche periodiche che effettuiamo appoggiandoci a un laboratorio locale”.

“Malgrado importanti investimenti da parte di Acqua Novara VCO e delle amministrazioni comunali, purtroppo dobbiamo constatare che gli obiettivi di rientro nei parametri richiesti per la balneabilità non sono stati raggiunti. Sottolineiamo che per località lacustri a forte vocazione turistica, la qualità delle acque è un requisito minimo indispensabile della loro offerta e questa situazione negativa vanifica in termini di immagine gli sforzi e le attività di promozione del territorio”, conclude Signorelli.

Per quanto riguarda il beach litter (rifiuti in spiaggia), in occasione dell'arrivo della Goletta dei Laghi, i volontari di circolo “Amici del Lago” hanno effettuato nei giorni scorsi una raccolta di rifiuti nelle due aree fronte lago, adiacenti alla spiaggia libera delle Rocchette di Arona. In totale sono stati recuperati circa 300 pezzi, di cui 124 pezzi o frammenti di plastica e di polistirolo, seguiti da 26 bottiglie di plastica da 50 cl e da 8 bottiglie da 1,5 lt., 16 tappi, 8 cannucce e un contenitore di olio motore.

Per il quarto anno consecutivo, grazie alla collaborazione con ENEA, è stata monitorata anche la presenza di microplastiche nelle acque dei laghi, focalizzando l'attenzione sull'apporto degli impianti di trattamento delle acque reflue rispetto alla quantità di microplastiche presenti. Nel 2018 il Lago Maggiore ha riportato una densità media di oltre 100 mila particelle di microplastiche per chilometro quadrato, il Lago d'Orta quasi 63 mila per km2.

Diverse le novità della Goletta dei Laghi quest'anno, tra cui l'analisi della presenza di microplastiche fino a 50 metri di profondità, e la ricerca di comunità microbiche sulle microplastiche rinvenute – la cosiddetta plastisfera, potenziale veicolo di elementi patogeni dannosi per l'ecosistema e per l'uomo – grazie alla collaborazione con l'Istituto di ricerca sulle acque del Consiglio nazionale delle ricerche (Irsa-Cnr).

Per l'edizione 2019 partner della Goletta dei Laghi sono il CONOU (Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati) e l'azienda chimica Novamont.

Da oltre 35 anni il CONOU è il punto di riferimento italiano per la raccolta e l'avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale. L'olio usato – che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli – è un rifiuto pericoloso per la salute e per l'ambiente che, se smaltito indiscriminatamente, può determinare gravi effetti inquinanti. Negli anni di attività il CONOU ha raccolto 6 milioni di tonnellate di olio usato, avviandone a rigenerazione 5,3 milioni e consentendo la produzione di 3 milioni di tonnellate di olio rigenerato e un risparmio sulle importazioni di petrolio di circa 3 miliardi di euro, ponendo così l’Italia in vetta al settore a livello europeo.

Novamont è un'azienda che porta avanti l’ambizioso progetto di integrare chimica, ambiente e agricoltura. Prodotto di punta di Novamont è il Mater-Bi, la versatile e innovativa bioplastica con cui si realizzano soluzioni biodegradabili e compostabili che si incontrano nella vita di tutti i giorni.

Dopo la tappa che ha attraversato i laghi Maggiore, d'Orta e Ceresio, la Goletta dei Laghi si dirigerà verso il Lago di Garda, quarta tappa del tour 2019.



1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Max Lavecchia 1Arona bandiera blu
Max Lavecchia
12 Luglio 2019 - 14:18
 
E meno male che Arona era stata insignita della Bandiera Blu, e io ai tempi mi ero stupito moltissimo. Questo la dice lunga sulla serietà di assegnazione della Bandiera Blu visto che ad Arona sono decenni che il lago è inquinato



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