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AslVco e M5S prosegue la polemica sul punto nascite

Pubblichiamo i comunicati di AslVco, e del M5S Ossola, sulla questione del punto nascite domese, e sull'operatività di un servizio STAM nella provincia.
Ossola
AslVco e M5S prosegue la polemica sul punto nascite
RISPOSTA DIREZIONE GENERALE ASL VCO AL COMUNICATO
DEL MOVIMENTO 5 STELLE DEL 07 LUGLIO 2014
RELATIVO AL PUNTO NASCITA
DELL’OSPEDALE SAN BIAGIO DI DOMODOSSOLA

Nel merito del comunicato del Movimento 5 Stelle del 7 luglio 2014 relativo al
Punto Nascita dell’Ospedale San Biagio di Domodossola, si precisa quanto di
seguito:

Non vi è alcuna nuova direttiva o modifica di protocolli esistenti che disponga
di mandare a partorire in ogni caso una donna dell’Ossola a Verbania; si
ricorda a tal proposito che gli attuali protocolli prevedono che la scelta della
Struttura dove portare le gravide venga fatta tenendo conto delle condizioni
cliniche della gravida e della tipologia di offerta assistenziale della struttura.

Per ciò che riguarda la STAM va chiarito che non si tratta di un’ambulanza
presente presso il presidio, ma l’acronimo identifica a livello nazionale il
Servizio di Trasporto Assistito Materno (S.T.A.M.) detto anche “trasporto in
utero”, quindi una modalità organizzativa che garantisca il trasporto assistito di
una gravida in situazioni di alto rischio alla sede più idonea per il trattamento
del caso.

Nell’ASL VCO dal 2008 esiste una procedura operativa per il Servizio di
Trasporto Assistito Materno (S.T.A.M.) che definisce la modalità di “trasporto in
utero” verso il Punto Nascita adeguato al rischio materno- fetale e che viene
applicata ogni qual volta si renda necessario.

L’ambulanza presente presso il Presidio è una delle misure alternative
individuate per garantire la sicurezza della gravida che si presenterà al DEA
dell’Ospedale San Biagio, al momento in cui si dovesse procedere alla chiusura
del Punto Nascita di Domodossola.


Movimento Cinque Stelle Ossola
Replichiamo alla gentile risposta dell'ASL VCO al nostro comunicato stampa del 7 luglio ringraziando per la puntualizzazione sulla vera natura dello STAM (Servizio Trasporto Assistito Materno): grazie signori, ma sapevamo già che lo STAM è un protocollo e non un’ ambulanza... comunque non è un protocollo attivo nella nostra provincia.

Lo sapevamo noi (la nostra domanda, difatti, era: "cosa ne è stato dello STAM, prima descritto come super mezzo panacea, posizionato al di fuori del Dea domese, poi come semplice protocollo?") e lo sa ancora meglio la Federazione Italiana Medici Pediatri che, nel suo comunicato stampa di martedì 8 luglio (ma ancora prima, ad esempio in data 8 gennaio 2014), asserisce che "la procedura STAM non è operativa ora, a Punto Nascita operativo e tanto meno lo sarà dopo, nell’eventualità della chiusura del Punto Nascita.". 
Lo dichiarava persino il deputato del Pd Enrico Borghi, in un commento datato 11 giugno 2013: 

"(...) ribadisco di aver sottolineato nella mia interrogazione al ministro Lorenzin (rimasta ancora allo stato senza risposta!) che nell'ASL 14 NON RISULTA essere stato attivato il Servizio STAM come previsto dall'accordo Stato-Regioni del dicembre 2010."
Anche l'ex consigliere regionale Marinello, il 7 gennaio 2014, tramite comunicato stampa, scriveva (pur confondendo il protocollo con l'ambulanza):

"In particolare va richiesta la presenza H24 a Domodossola di un’ambulanza STAM, ossia quella necessaria a trasportare partorienti in situazioni gravi."

Non ricordiamo puntualizzazioni dell'ASL VCO sul significato di STAM in quell'occasione.
Il protocollo STAM, in poche parole, non è attivo nel VCO perché richiede livelli organizzativi qui improponibili; non a caso, esso deve essere collocato presso i centri di secondo livello, che nella nostra provincia "periferica" non abbiamo.

L'ASL dà l'impressione di confondere lo STAM con lo STEN (Servizio Trasporto Emergenza Neonatale) che è disponibile a Novara ma che, come ha purtroppo dimostrato la triste vicenda della bambina deceduta dopo un'odissea di 7 ore nel gennaio 2014, non ha nulla a che vedere con il trasporto in utero, imposto dai protocolli, e non potrà mai sostituire l'operatività del Punto Nascita del San Biagio, il cui destino pende ancora dal filo del Consiglio di Stato.

Il Punto Nascita domese, dove non si registrano incidenti a partorienti e neonati da oltre un decennio, nonostante i ripetuti attacchi e sabotaggi "partoriti" dalla politica locale e regionale, deve rimanere aperto ed essere potenziato; questo è un principio sul quale il Movimento Cinque Stelle non ha alcuna intenzione di negoziare. Erano altre le nostre domande, ma soprattutto erano altre le risposte che ci aspettavamo di ricevere.



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