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SEL: Rinvio: un fatto positivo

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Sinistra Ecologia Libertà, sul rinvio a fine 2015 della revisione della rete ospedaliera del Piemonte
Verbania
SEL: Rinvio: un fatto positivo
La scelta attuata oggi a Torino dalla Giunta Regionale di rinviare al 31 dicembre 2015 la decisione finale circa la revisione della rete ospedaliera del Piemonte è indubbiamente un fatto positivo, frutto della mobilitazione di persone, comitati, amministratori, forze politiche e sociali, che hanno rifiutato l'assunzione di decisioni affrettate con responsabilità ribaltata sul territorio.

Soltanto chi è ottenebrato da logiche campanilistiche può valutare negativamente la notizia del rinvio di oltre un anno. Un anno ci permetterà di approfondire, capire, valutare costi e benefici, ma tutto ciò sarà possibile solo se il territorio, la sua popolazione ed i suoi amministratori sapranno ri-costruire un'unità che al momento sembra perduta.

Con tutto il rispetto dovuto al Primo Cittadino di un comune importante come Domodossola, ritengo le dichiarazioni a caldo del Sindaco Cattrini, che parla di "tragedia", con tanto di convocazioni di urgenza di non so quali "stati generali"(sic!) assolutamente fuori luogo e dirette ad aumentare, anziché ricomporre le distanze fra nord e sud della provincia.

Noi abbiamo detto che quello dell’assessore Saitta era un diktat inaccettabile e non possiamo non essere soddisfatti del fatto che oggi, pur ribadendo “che ci sarà il declassamento di uno dei due Dea e di un ospedale nel VCO”, ci si dia tempo un anno abbondante per “un serio confronto con il territorio”.

Il confronto ci sarà, se saremo uniti e scevri da inutili e controproducenti alzate di testa. Nel frattempo occorrerà valutare anche la portata del parere negativo espresso dal Consiglio di Stato sul regolamento che definisce gli stessi “standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi”, che obbliga comunque il Ministero ad una riscrittura dello stesso.

Quella del rinvio è quindi una scelta responsabile che ci da il tempo necessario per costruire un confronto con l’amministrazione regionale ed un progetto unitario e condiviso, che parta dalla convinzione che la nostra provincia, per conformazione geografica e dispersione di gran parte della popolazione in valli montane, deve mantenere i due DEA, ma che tenga conto di una visione della tutela della salute non limitata solo alla "sanità", ma che deve articolarsi attraverso la promozione di stili di vita sani, la garanzia di un'alimentazione corretta e sicura, la prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro e la realizzazione di una diffusa rete di assistenza territoriale e domiciliare.

Stefano Montani
Coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia Libertà



1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Emanuele Pedretti ci mancavano
Emanuele Pedretti
20 Novembre 2014 - 08:47
 
Altar buon par i cai



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