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A scuola di Pari Opportunità

La Festa della Donna è occasione per la Commissione provinciale per le Pari Opportunità, l’Ufficio Pari Opportunità della Provincia del VCO, il Comune di Verbania e il Centro Servizi per il Volontariato del VCO di presentare il proseguimento dei progetti ‘Impariamo ad Amare’ e ‘Accoglienza alla Diversità’.
Verbania
A scuola di Pari Opportunità
Si tratta di una serie di incontri promossi gratuitamente presso gli Istituti scolastici secondari di secondo grado e le Agenzie formative, riproposti in seguito alla loro buona riuscita e alla soddisfazione degli studenti che nello scorso anno scolastico hanno partecipato alla prima edizione.
Hanno aderito ai progetti 42 classi (di ITIS Cobianchi di Verbania, Liceo Gobetti di Omegna, Istituto Alberghiero Maggia di Stresa, I.I.S. Ferrini-Franzosini di Verbania e VCO Formazione di Verbania).

Gli incontri – modulati con lavori di gruppo, simulazioni, esperienze a confronto – sono affidati a Stefano Grandi, filosofo pedagogista e Claudia Frassoia, psico-pedagogista interculturale.

La spesa complessiva per la realizzazione degli interventi è di quattro mila euro.

Alle classi prime sono rivolti gli incontri sull’accoglienza della diversità, alle classi seconde quelli dedicati allo sviluppo dell’affettività.

“Il rispetto per ogni essere umano, in particolare quello verso chi consideriamo ‘diverso’ da noi, nasce dal rispetto per la persona e dal riconoscimento della sua dignità. Capire che l’amore è innanzitutto relazione, rispetto, costituisce il presupposto per rapporti tra uomini e donne veri, nonché la miglior prevenzione alla violenza domestica. Da qui nasce la scelta di riproporre i progetti”, spiega l’Assessore Provinciale alle Pari Opportunità Guidina Dal Sasso.

Lidia Carazzoni, nella duplice veste di Assessore all’Istruzione del Comune di Verbania e neo Presidentessa della Commissione Pari Opportunità (in seguito alle dimissioni di Silvia Carozzo, chiamata a Torino per nuovi incarichi professionali), sottolinea la validità delle proposte formative, insistendo sull’importanza di rivolgersi a un pubblico di adolescenti in quanto “è un’età particolarmente delicata che ha bisogno di avvicinarsi al tema del rapporto con l’altro in modo completo e non soltanto con un approccio puramente emozionale o di prevenzione sanitaria, sicuramente valida ma non sufficiente. Puntando sugli aspetti dell’affettività si riesce a coinvolgere i nostri ragazzi in maniera più autentica e profonda”.

“Crediamo in una vera e propria Educazione agli affetti – evidenzia Caterina Mandarini, Direttrice del Centro Servizi Volontariato del VCO – per questo motivo abbiamo deciso di sostenere anche in questo anno i percorsi formativi all’interno delle scuole. I ragazzi che l’anno scorso hanno partecipato agli incontri si sono in molti casi mostrati desiderosi di approfondire gli argomenti trattati, segno della presenza di un bisogno all’interno del nostro territorio. Accogliere, dare ascolto, accompagnare i ragazzi significa contrastare la violenza”.

I progetti rivolti alle scuole trovano anche il sostegno e il riconoscimento della Consigliera provinciale di Parità effettiva, Mirella Cristina, al suo esordio in questo ruolo e membro di diritto della Commissione Pari Opportunità.

“L’attività della Consigliera di Parità è indirizzata principalmente alla tutela dei diritti e al contrasto delle discriminazioni di genere nel lavoro, ma la Consigliera è anche soggetto che partecipa alla progettazione di interventi per eliminare le discriminazioni di ogni tipo. Aiutare gli studenti a riflettere sul loro ruolo di genere, sull’accoglienza dell’altro o su come affrontare un rapporto di coppia, significa formare adulti più consapevoli, capaci di mediare il conflitto in maniera sana, in ambito lavorativo e in quello delle relazioni”.

PROGETTO “IMPARIAMO AD AMARE”

Percorso formativo sul tema dell'educazione all'amore per studenti della scuola secondaria superiore e delle agenzie formative.

Nell'ambito dei progetti di educazione alla sessualità attivati da anni da diverse agenzie presso le scuole superiori, i “sentimenti” che provano i giovani e i “valori” vengono sovente messi in secondo piano rispetto all'esigenza di prevenire e ridurre le malattie sessualmente trasmesse e le gravidanze indesiderate.

L'amore è ritenuto dai giovani il valore più importante, perché dà un senso alla propria esistenza.

Il percorso dunque cerca di completare la loro formazione umana mettendo in rilievo i sentimenti e i valori che essi provano dentro di sé e in relazione, affinché la sessualità umana sia vissuta in modo responsabile e la dignità umana sia rispettata.

Gli obiettivi di questo progetto sono sviluppare la capacità di amare, affrontare il tema dei sentimenti affettivi partendo dagli interrogativi presenti nei giovani, aprire delle piste di riflessione sulle scelte affettive e promuovere l'esplorazione dei vissuti individuandone il significato per la propria vita.

PROGETTO “ ACCOGLIENZA NELLA DIVERSITA’ ”

Sullo sfondo di una società sempre più complessa in cui interagiscono differenti forme di diversità, con questo progetto si è voluto proporre un intervento pedagogico e didattico volto a sviluppare all’interno della Scuola una dimensione di Accoglienza, in cui ogni singola persona abbia uno spazio riconosciuto per esprimere la cultura e i significati differenti di cui è portatrice.

La Scuola è un contesto privilegiato in cui tali diversità si incontrano sviluppando relazioni tra “stranieri e nativi”, tra ”maschile e femminile”, tra abilità e caratteristiche personali o gruppi sociali diversi. Tali intrecci possono d’un lato arricchire il contesto educativo; d’altro lato, possono talvolta presentare difficoltà e conflittualità di cui la presente proposta di corso intende farsi carico, in una prospettiva di prevenzione dei problemi che possono interessare i ragazzi e le rispettive famiglie, insieme ai docenti della Scuola.

Gli obiettivi di questo progetto sono creare condizioni e climi di Accoglienza, favorendo momenti di incontro e di ascolto di Sé e dell’Altro; riconoscere la diversità propria e altrui al fine di salvaguardarne l’originalità, allo stesso tempo per riflettere sul proprio percorso formativo; riconoscere fenomeni di stereotipia, fenomeni di bullismo, velinismo, di carattere etnico, di genere e altro; favorire lo sviluppo di capacità introspettive attraverso e la costruzione di un’identità integrata della persona attraverso l’approccio autobiografico.
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