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Marcovicchio: "Poste e sanità: la doppia morale del centrosinistra"

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Consigliere provinciale, Matteo Marcovicchio, riguardante i tagli dei servizi postali e il futuro della sanità nel Vco.
Verbania
Marcovicchio: "Poste e sanità: la doppia morale del centrosinistra"
Strana gente gli amministratori di centrosinistra del Vco. Battono i pugni sul tavolo contro le Poste che tagliano i servizi in una “provincia con specificità montana” e danno una carezza agli amministratori regionali che tagliano i servizi sanitari in una “provincia con specificità montana”.

La specificità a corrente alternata è il nuovo marchio di fabbrica del centrosinistra. E la corrente s’alterna proporzionalmente alla convenienza.

È conveniente schierarsi contro le Poste perché si fa una bella figura con i cittadini-elettori e si combatte un “nemico” che non ha peso politico.

È conveniente chinare il capo alla Regione perché, anche se i cittadini-elettori avrebbero diritto a essere difesi ugualmente o di più, se rompo le scatole al mio partito e ai suoi dirigenti magari mi stroncano la carriera politica da aspirante sindaco / consigliere regionale / parlamentare / eurodeputato / membro pagato di qualche cda.

Il parallelismo tra i tagli alle poste e il taglio di un Dea è lo specchio della doppia morale del centrosinistra.

Dicono che in montagna deve restare aperto un ufficio postale dichiarato improduttivo dall’azienda perché è un sacrosanto diritto dei cittadini averlo (e hanno ragione). Dicono allo stesso tempo che dobbiamo rinunciare a un Dea non perché improduttivo, ma perché è tempo di fare sacrifici (che non tutti in Piemonte fanno) e i poveri – non di soldi – assessori regionali sono stati costretti, a malincuore, a farlo.

Dicono che per le poste è doveroso ricorrere al Tar. Dicono che per la sanità non si può fare, non si deve fare. Anzi, non dicono nulla, perché tacere è molto meglio.

Oltretutto – ed è una amara considerazione – le poste sono un problema molto meno importante della sanità e del Dea, dalla presenza del quale può dipendere una vita umana.

La posizione più corretta, e coerente, sarebbe difendere a spada tratta i due Dea del Vco come si difendono e si sono difesi una decina di sportelli postali dei comuni più piccoli. Ma la coerenza pare che da un anno a questa parte, da quando autorevoli terga di centrosinistra si sono sedute sulle dorate poltrone del potere, nel Vco come a Torino e a Roma, abbia traslocato da un’altra parte.

Matteo Marcovicchio - Consigliere provinciale



2 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di cesare Deplorevole comportamento
cesare
8 Settembre 2015 - 15:36
 
La ns sindachessa dopo aver sottoscritto con altri 25 sindaci del VCO un documento per il mantenimento dei 2 DEA
rimane muta . Eppure era presente quando Reschigna ha pubblicamente dichiarato che entro fine anno la regione comunicherà quale dei" Dea verrà chiuso . E tutti gli altri sindaci firmatari stanno zitti ,sono d'accordo con quanto comunicato da Reschigna ? Questo atteggiamento significa complicità a scapito di tutti i cittadini del VCO .
Un plauso al consigliere Marcovicchio, sempre coerente a difesa di tutto il VCO .
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen E bravvvo!
Hans Axel Von Fersen
8 Settembre 2015 - 16:31
 
Più che doppia morale si dice faccia da ciap



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