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Zacchera: "Ospedale unico nel VCO: Incredibile!"

Riportiamo dalla newsletter Il Punto, di Marco Zacchera, un intervento sul ritorno della proposta di ospedale unico per il VCO.
Verbania
Zacchera: "Ospedale unico nel VCO: Incredibile!"
Vi ricordate il referendum promosso dalla sinistra (e purtroppo appoggiato anche dalla Lega) indetto giusto 10 anni fa nell’autunno 2005 contro l’ospedale unico del VCO, quello che si voleva realizzare prima a Ornavasso e poi a Piedimulera dal centro-destra?

Appelli, campagne, boicottaggi, proteste, referendum e alla fine dell’ospedale unico si persero le tracce mentre la sinistra aveva vinto le elezioni provinciali giocando sulla ottusa difesa campanilistica degli ospedali di Verbania e Domodossola. Nacque così l’ “Ospedale Unico plurisede” ovvero due mezzi ospedali con le ambulanze ed i pazienti che vanno avanti e indietro tra spese crescenti e livelli di assistenza purtroppo sempre più bassi, anche perché quasi tutti i medici bravi se ne vanno vivendo in una situazione sempre più ingestibile.

Ebbene, adesso - probabilmente non sapendo più a che santo voltarsi nella loro gestione squinternata della regione Piemonte e alle prese con i tagli nella sanità – che cosa “scoprono” i “democratici” nostrani? L’OSPEDALE UNICO (!) come soluzione allo sfacelo della sanità ospedaliera di molti reparti del VCO, da costruire proprio ad Ornavasso ovvero il luogo più logico, ma a suo tempo fermamente bocciato. Verrebbe da dire “meglio tardi che mai” con la sola differenza che costruire allora l’ospedale unico sarebbe stato finanziariamente possibile (con i fondi dell’art. 20 della allora legge ospedaliera, ma anche l’INAIL era disponibile a realizzare la struttura e poi affittandola all’ASL) mentre oggi non c’è in cassa il becco di un quattrino e appare molto difficile che a costruirlo siano i privati. Allora il Centro Auxologico avrebbe infatti comprato metà del “Castelli” e il mercato immobiliare privato poteva assorbire parte dell’area del San Biagio, oggi non è più così. Diciamoci la verità: CHI PAGHERA’ I DANNI AL NOSTRO TERRITORIO PER ESSERSI ALLORA OPPOSTA LA SINISTRA A QUELLA SOLUZIONE?

Anche se la verità è ancora più triste: L’OSPEDALE UNICO NON SI FARA’ MAI PIU’ e questa è solo l’ennesima bufala propagandistica della sinistra giusto per tirare a campare, soprattutto in vista delle elezioni di Domodossola non avendo il coraggio (e meno male!) di cancellare uno dei 2 DEA e – già che ci siamo – neppure il “punto nascite” ossolano che è aperto contro le norme di legge e fonte di costi insopportabili, ma che nessuno ha il coraggio di ricordare. Ma la gente non si ribella a essere presa in giro in modo così spudorato?

In allegato leggete cosa scrivevo nel 2012 a pagina 149 e seguenti del mio libro “INVERNA” (LIBRO A DISPOSIZIONE DI CHI VUOL LEGGERLO). Forse solo quando sarò morto qualcuno di questa nostra terra ricorderà che c’era chi guardava “più avanti” ma davvero (come per il teatro di Verbania) non era stato compreso!



4 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Alberto Furlan ospedale unico
Alberto Furlan
18 Ottobre 2015 - 09:54
 
Visto che quel treno LO SI E' PERSO, è meglio che di c....e coi nostri soldi non ne facciano più. Il mettersi ancora in pista con l'idea di un ospedale unico, oggi, con i tagli sulla sanità che hanno messo in piedi per contribuire e a potenziare solo ed esclusivamente: gli stipendi, i vitalizzi ai politici e il finanziamento alla politica (PENTA STELLATI A PARTE), per far mangiare ancora di più i politici, è da folli.
Un solo appello ai tanti cittadini che qui leggono e che andranno a votare: QUESTA POLITICA E' QUI PER PORTARCI ALLA ROVINA (basta vedere gli scandali per tangenti degli ultimi giorni, nonostante i già tanti casini legati a questo campo che sono ancora in piedi, ma a loro serve solo far cassa senza lavorare).
Se siamo davvero preoccupati per il futuro dei nostri figli dobbiamo mandare a casa tutta questa gente (dx, sx e centro, tanto sono tutti uguali) e scegliere chi ha messo nei propri programmi l'interesse e lo sviluppo del Paese e del Popolo (come ad esempio una Sanità Pubblica d'eccellenza), oltre ad essersi abbassato lo stipendio e tolto qualsiasi benefit.
Vedi il profilo di antonioferruggiara Alberto .
antonioferruggiara
18 Ottobre 2015 - 10:37
 
da quando sei passato nel firmamento ?
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Ammissione
Hans Axel Von Fersen
18 Ottobre 2015 - 10:40
 
Il PD ammette che in 10 anni ci ha fatto perdere almeno 100 milioni di euro (8-9M euro di maggiori costi annuali così ha dichiarato Saitta + tutti i mancati incassi e maggiori costi evidenziati da Zacchera).
Certe persone, se avessero in minimo di orgoglio, dovrebbero riscattare la propria dignità, (mod)
Vedi il profilo di Alberto Furlan Per Antonio Ferruggiara
Alberto Furlan
18 Ottobre 2015 - 11:41
 
Vede Caro Antonio, purtroppo i miei veri riferimenti e modelli politici non ci sono più da anni; l'unico modo oggi per tutelarci dall'ingordigia di questa melma è quella di cercare, in quella che oggi chiamano "politica", il male minore.
Detto questo, ritengo sia comunque giusto esaltare e plaudire l'impegno e l'operato delle singole persone che si prodigano nel cercare di come far funzionare le cose; anche se a tirare le fila di tutto sono i poteri forti centrali, si proprio quella brutta attuale cosa avida, malata e senza scrupoli, che ha il solo ed unico scopo di strafocarsi del denaro del popolo.
Con stima



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La SANITA’ DEL VCO - 23 marzo 2012



Una delle più grandi occasioni perse del VCO in questi anni è stata quella dell’ospedale unico. Su questo argomento mi piace parlar chiaro sfiorando l’impopolarità: quando la politica accarezza una buona idea ma poi non ha il coraggio di osare e si ferma per timore dei fischi o dei pomodori, se crede veramente nelle proprie scelte strategiche non dovrebbe mai fermarsi. Lo fa per paura di perdere voti alle elezioni ma alla fine per minimizzare i rischi non fa il bene della comunità.
Il VCO aveva bisogno di un unico presidio ospedaliero di prim’ordine e questo ospedale andava posizionato nella piana di Ornavasso, a lato della superstrada, dove si sarebbero ottimizzare le risorse e le distanze. Un ospedale unico con forti basi territoriali per i servizi nei diversi distretti, una riqualificazione parziale del San Biagio e dell’Ospedale di Verbania per altri usi cedendo a terzi parte delle strutture sarebbe stata economicamente e qualitativamente la scelta più lungimirante e vantaggiosa.
Chi l’ha proposto e ha creduto in questo progetto – come il sottoscritto – non ha avuto abbastanza coraggio per incitare i colleghi amministratori a tutti i livelli a non deflettere davanti alle critiche e oggi l’ospedale forse sarebbe già stato pronto e inaugurato.
Abbiamo invece ora due mezzi ospedali con la curiosa denominazione di “Ospedale Unico Plurisede” , definizione che sta a metà tra la presa in giro e la “virtù della necessità” ovvero l’esatto contrario della “di necessità virtù”.
Le strutture di oggi non vanno male, fanno quello che possono, l’accoglienza e gli standard di cura sono assolutamente accettabili se li guardiamo rispetto agli standard italiani, il personale è motivato ma è costretto a lavorare male. I pazienti sono pacchi postali, i casi gravi andranno sempre più spesso dirottati a Novara. Questo aspetto non è necessariamente un male: la pelle la salvi se in poco tempo vai in mano a uno specialista e nel VCO certe patologie o situazioni critiche hanno troppo pochi casi all’anno per poter avere risposte professionalmente elevate. Nelk complesso la sanità provinciale funziona ma resta l’occasione perduta di avere nel VCO un punto di vera eccellenza e magari – dopo aver ristrutturato Verbania d’intesa con i privati – una clinica di alto livello che con criteri privati fosse stata aperta al pubblico, sulla traccia di quanto poi impostato ad Omegna, anche se credo che la prima conseguenza sarebbero stati accorpamenti privati da Piancavallo al “Castelli”
Al San Biagio, cedutane una parte al mercato immobiliare locale senza stravolgerlo né deflazionarlo per poter recuperare una parte dei costi del nuovo ospedale, poteva restare una struttura di base e di prossimità con una lunga serie di servizi e day-hospital per le valli. Ma la struttura-cardine, le degenze, alcune specialità che difficilmente avranno i “numeri” per essere di qualità in un’area così ridotta come il VCO andavano e tuttora andrebbero accentrate.
Quando - come attuale presidente della Assemblea dei Sindaci - leggo nei bilanci annuali dell’ASL che una struttura ospedaliera unica significherebbe un risparmio di diversi milioni di euro l’anno penso che con quei soldi si sarebbe finanziata una struttura nuova e competitiva con numeri interessanti e con la possibilità di avere man mano uno staff medico sempre di più alto livello, per una vera motivazione di sede per i concorsi esterni.
Invece, una volta di più, ha prevalso ed ancora prevale il campanile ed il localismo. Il “punto nascite” a Domo è l’esempio concreto di questa sciocchezza perché quei soldi buttati via in una struttura che pur unificata sarebbe già troppo piccola a livello provinciale secondo tutti i dettami di sicurezza dell’OMS potevano essere oggi molto più utilmente dirottati – per esempio – in servizi sociali in Ossola.
Se un parto normale a Domo costa oltre 10.000 euro e se ne fanno al massimo 300 l’anno non sarebbe meglio accentrarli in una sede più sicura e destinare la somma risparmiata, appunto, a curare meglio gli anziani che non solo in Ossola sono e saranno sempre di più? Se c’è una patologia programmabile nel tempo è il parto e da ogni angolo del VCO in poco più di un’ora – anche se si è a Formazza – a Verbania ci si arriva con comodità. Nel 2010 mi risultano poco più di 50 parti di residenti in tutti i comuni ossolani messi insieme al di fuori della fascia di fondovalle, da Piedimulera a Crevola…quindi, dove sono le emergenze? Se un parto è a rischio meglio trattenere la partoriente in ospedale ad evitare ogni rischio, non serve a nulla farla partorire in un posto non sicuro. Ma anche qui anziché avere il coraggio di scegliere si aprono le trattative, si sposta Emodinamica – che da anni era prevista a Verbania - per calmare le acque (così se avremo un urgenza cardiaca a Cannobio si andrà da qui a Verbania, poi a Domo e se cominciano i problemi gravi si correrà a Novara: dov’è la logica?). Si è detto che emodinamica (il cuoi arrivo sul territorio è una grande vittoria ed è meglio sia comunque a Domo che non averla per nulla, sia ben chiaro…) sarà posizionata al San Biagio ma in modo “sperimentale”…tutti capiscono che in Italia non c’è nulla di più definitivocce il provvisorio, ma speriamo ciò non significa la morte di qualcuno.
Torniamo all’ospedale che doveva sorgere a Ornavasso: non ci sarebbero state più liti territoriali visto che Ornavasso è in Ossola a tutti gli effetti ma centrale per tutti. Che senso ha avuto cominciare a parlare di Piedimulera sapendo che non si sarebbe combinato nulla se non creare una fabbrica di illusioni? E che senso ha avuto, che serietà di dibattito, quale logica il nefasto referendum che ha solo confermato l’ovvio ma non ha risolto nulla se non aperta un’altra pagina del libro dei sogni?
Quello che pensavo su queste vicende è scolpito nel tempo, leggete gli articoli che seguono, ma avrei dovuto osare di più, fregarmene dei condizionamenti e perlomeno proclamare a voce ancora più alta che - perdendo l’ospedale unico -si faceva un errore. Già oggi e non fra 50 anni i fatti ci avrebbero dato ragione.


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