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Resoconto Consiglio Comunale

Verbania approva il consuntivo 2012. Nella serata in cui s’è discusso delle dimissioni del sindaco, tuttora giacenti.
Verbania
Resoconto Consiglio Comunale
Il Consiglio comunale, che potrebbe essersi dunque riunito per l’ultima volta nel mandato, ha approvato una serie di provvedimenti il cui più importante è, appunto, il bilancio 2012.

Licenziato con i voti della maggioranza e dell’indipendente Idi, fa segnare un avanzo di amministrazione di 791.164 euro. Sulla situazione politica cittadina, dopo gli interventi dei gruppi di maggioranza (Lega, Pdl e Fratelli d’Italia) che hanno chiesto al sindaco di ritirare le dimissioni e dopo le critiche della minoranza è arrivato l’intervento dello stesso primo cittadino, che ha spiegato la propria posizione e, pur confermando l’intenzione di confermare le dimissioni, ha lasciato spiragli nel caso insorgessero nuove condizioni: scoprire l’identità di chi gli ha inviato un esposto anonimo di minaccia e disponibilità della minoranza a una giunta tecnica allargata.

1) Interpellanza Italia dei valori sulla collocazione della statua di Velasco Vitali sul
lungolago di Pallanza.
Savino Bombace spiega che la statua di 12 metri realizzata da Velasco Vitali e collocata
sulla passeggiata di Pallanza non è gradita e ingombra il passaggio. Chiede se non sia
auspicabile una sua collocazione all’interno del Museo del Paesaggio.
Il sindaco Marco Zacchera spiega che la mostra di Vitali prosegue, che la statua resterà
collocata sino a ottobre 2013 e che, al di là del commento negativo personale, rileva che
tanti apprezzano l’allestimento.
Bombace replica che i giudizi negativi sono condivisi.

2) Interpellanza Popolari per l’Italia di domani sull’Agenzia della Famiglia.
Lucio Scarpinato rammenta che nel novembre 2010 fu istituito, internamente alla
Commissione Servizi alle Persone, un gruppo di lavoro per le politiche della famiglie.
Chiede che cosa ne è stato.
Il sindaco, Marco Zacchera, ricorda l’attenzione dell’Amministrazione sulle politiche della famiglia, premiate anche dal ministero. È favorevole a che se ne parli e auspica la nascita di un gruppo di lavoro specifico in città.
Scarpinato si dichiara totalmente insoddisfatto. Rileva che l’Amministrazione non s’è
concentrata a sufficienza sulle Politiche sociali perché al centro di tutto c’è sempre stato il teatro e il rimpasto della giunta.

3) Interpellanza Partito Democratico sull’inquinamento idrico a Sant’Anna.
Piergiorgio Varini ripercorre le vicende sull’inquinamento da benzene della falda idrica di Sant’Anna e le indagini svolte all’interno del sito produttivo ex Acetati. Rilevando che tuttora l’inquinante è presente chiede perché solo l’intervento della Provincia ha evitato la chiusura del tavolo tecnico su Acetati, perché esiste discrepanza nelle analisi effettuate da enti diversi e diverse società sulle acque prelevate nel tempo a Sant’Anna, quali informazioni sono state fornite ai cittadini adempiendo alla promessa fatta nell’assemblea pubblica di novembre.
L’assessore all’Ambiente, Matteo Marcovicchio, risponde a Varini sul ruolo del Comune
nella vicenda e spiegando che non è vero che il merito è della Provincia, anzi. Conferma,
come ribadito ancora recentemente da Acque Nord, che mai è stato trovato benzene
nell’acqua. L’informazione ai cittadini è fornita con la pubblicazione, sul sito del Comune, di tutte le analisi realizzate dopo l’8 febbraio, cioè dopo che s’è chiusa la conferenza dei servizi.
Varini replica affermando che il problema benzene non è superato, ma c’è eccome.
Ricorda che i problemi sono legati all’area Acetati. Si chiede quale professionalità ci sia nel prelevare i campioni da due punti diversi: c’è stata faciloneria nelle analisi anche da parte delle società utilizzate da Acque Nord. La gente protesta sulla comunicazione fornita ai cittadini, insufficiente. È insoddisfatto della risposta.

4) Interpellanza Comunisti italiani - Rifondazione comunista sulle manutenzioni nel
quartiere Sant’Anna.
Vladimiro Di Gregorio illustra l’interpellanza che chiede conto di una serie di manutenzioni mancanti, segnalate a lui dai residenti, in particolare in piazza delle Città Gemellate e nelle vie San Bernardino, al Roccolo. Chiede anche chiarimenti sulla viabilità e se non sia utile pensare a una ztl in via al Filatoio.
L’assessore ai Lavori pubblici, Sergio Pella, risponde che il muretto in piazza delle Città Gemellate è già stato sistemato. Sotto la bandiera si pensa di mettere una nuova
pavimentazione, così come si pensa di sistemare anche il parapetto posteriore. È più
problematica da risolvere la questione della pavimentazione scivolosa da lui segnalata.
Per la parte viabilistica risponde l’assessore Gian Maria Vincenzi: la segnaletica mancante è stata ripristinata. Tra via San Bernardino e via Guido Rossa spiega che il problema è in fase di risoluzione. La ztl, dice, è stata chiesta dai residenti ma se ci sono pareri diversi è disposto a riparlarne.
Di Gregorio è soddisfatto delle risposte sui lavori pubblici. Sulla viabilità chiede un ulteriore coinvolgimento del quartiere.

5) Interpellanza CittadiniConVoi e Comunisti italiani – Rifondazione comunista sul
progetto del Centro eventi multifunzionale.
Marcella Zorzit (CittadiniConVoi) premette che l’iter del teatro è fermo per presunte
carenze progettuali del Gruppo Stones che richiedono una perizia terza, problemi che
quattro assessori dichiarano di non sapere. Si dice sconcertata per la mancanza di
comunicazione e trasparenza nella giunta e pensa che in un momento di crisi finanziaria
così grave bisognerebbe rinunciare a questo investimento. Chiede quale sia l’intenzione
dell’Amministrazione.
Il sindaco, Marco Zacchera, smentisce di aver nascosto qualcosa alla giunta perché si
tratta di un problema tecnico e non politico. Le contestazioni tra progettisti sono un
problema tecnico e, in genere, su progetti simili accadono. L’iter non è rallentato e è in
corso un dialogo con la Regione sui fondi Pisu: Verbania è il capoluogo più avanti di tutti.
In una riunione con la Regione tenutasi la settimana scorsa s’è già stabilito che la
scadenza per il finanziamento slitterà a fine 2015. Alcune opere sono già state concluse e, anzi, il Pisu è già ben avviato. Ricorda che oggi, sul sito del gruppo consiliare
CittadiniConVoi, c’è un articolo del professor Garella che pone al centro del futuro di
Verbania proprio il Cem. A proposito dei costi ricorda che l’opera non costa nulla alla città.
Annuncia che proprio sabato è arrivata la notizia che è andata a buon fine la causa sulla
gara del gas, una pratica ben seguita dal centrodestra contrariamente al centrosinistra.
Ritiene che non sia il caso di recedere dal contratto, anche perché ci si espone a pesanti
cause.
Zorzit replica spiegando che l’articolo del professor Garella dice il contrario rispetto a
quanto pensa il sindaco. Spiega che la giunta non può non essere informata per coesione
e coerenza. Ritiene che la giunta oggi ha perso l’ultima occasione: il Cem rischia di essere una pietra tombale per la città. Restano poi aperti i problemi dei costi per le consulenze e quello della bonifica.

6) Interpellanza Popolari per l’Italia di domani su piazza Giovanni XXIII.
Fabio Volpe Sciumé chiede se, alla luce dei lavori effettuati in piazza e dell’ordine del
giorno approvato dal Consiglio per proteggere il passaggio pedonale sull’altro lato della
stessa, l’Amministrazione non intende intervenire.
L’assessore alla Viabilità, Gian Maria Vincenzi, conferma che un intervento è previsto. Non si metteranno però paletti singoli, perché pericolosi, ma riquadri in metallo 180x120. a lavori terminati verranno ridisegnati i posti auto, da collocare in diagonale.
Volpe Sciumé si dichiara soddisfatto, anche se a un anno di distanza da quando ha
segnalato il problema.

7) Interpellanza Popolari per l’Italia di domani sulla nuova sede della Squadra
nautica.
Fabio Volpe Sciumé ricorda che il Comune aveva indicato nell’ex magazzino di via Perassi
di ConSerVco la futura sede dell’associazione e che l’operazione è ferma. Chiede i motivi.
L’assessore al Patrimonio, Massimo Manzini, spiega che il ritardo è dovuto a ConSerVCo,
che non ha ancora presentato il nuovo piano industriale all’interno del quale dovrebbe
trovare collocazione proprio l’intervento per la realizzazione di un nuovo deposito che
renderebbe disponibile quello attuale di via Perassi.
Volpe Sciumé chiede un intervento sollecito perché il problema è reale.

8) Interpellanza Popolari per l’Italia di domani relativa al Centro eventi
multifunzionale.
Lucio Scarpinato riprende la questione, già espressa dai CittadiniConVoi in una
precedente interpellanza, sulla perizia chiesta allo studio Calvi per la progettazione del
Cem, sconosciuta – a loro dire – da quattro assessori. Chiede a che punto è la questione.
Il sindaco, Marco Zacchera, conferma di non aver nulla da nascondere: tutti gli atti sono
pubblici. È inutile parlare di ritardi quando ci sono stati esposti della minoranza e interventi tesi a rallentare l’opera, che tuttavia va avanti.
Scarpinato non condivide la risposta: chiedeva solo di sapere perché non tutti erano
informati, a partire dal gruppo del Pid, tenuto in disparte negli ultimi quattro anni. È
insoddisfatto della risposta.

9) Interpellanza Popolari per l’Italia di domani sull’inquinamento nella zona del porto
di Intra.
Fabio Volpe Sciumé ritira l’interpellanza perché è aggiornato in tempo reale sugli sviluppi da Acque Nord.

10) Interpellanza CittadiniConVoi sulla situazione del verde cittadino.
Marcella Zorzit si lamenta perché, dopo il tornado, una serie di potature in zone pubbliche e private è stata eseguita senza rispettare il vigente regolamento sul verde e in dispregio all’ambiente e al paesaggio. Chiede conto dei lavori eseguiti e se non sia il caso di imprimere una svolta positiva in questo settore.
L’assessore ai Lavori pubblici, Sergio Pella, ritiene che non ci siano colpe del Comune e
che bastavano due domande all’Ufficio Tecnico per avere risposta. Il regolamento sul
verde è applicato e rispettato grazie anche a un agronomo consulente. Conferma che si è
in ritardo sui ripristini dopo il tornado. Sta insistendo, ma la situazione è complessa e
richiede tempo.
Zorzit si dichiara non soddisfatta. Smentisce che tutti gli interventi di potatura siano stati effettuati a regola d’arte, come è accaduto per esempio al campo di calcio di Renco, ai ligustri di corso Cairoli. Prende atto dei chiarimenti: si augura che il controllo sul verde sia applicato e che vi siano quanto prima nuove piantumazioni.
Il segretario generale effettua l’appello. Sono assenti Farah di Fratelli d’Italia, Iracà dei CittadiniConVoi, Zanotti. Sono presenti in 38.
Per mozione d’ordine Di Gregorio (Pdci-Prc) interviene chiedendo, anche a nome di Italia
dei valori e CittadiniConVoi, di stigmatizzare i comportamenti di quei consiglieri che
nell’ultimo Consiglio guardavano le partite di calcio sul computer mentre si parlava del
futuro dei lavoratori di ConSerVco. Chiede un richiamo del presidente del Consiglio
comunale.
Il presidente Boldi invita tutti a mantenere stile e correttezza, ma spiega di non poter
controllare tutto ciò che avviene dietro le quinte.

11) Adeguamento Statuto comunale sulla parità di donne e uomini
Il presidente del Consiglio comunale, Roberto Boldi, spiega che nuove leggi impongono
che lo Statuto comunale sia adeguato all’istituzione delle quote rosa. Dà lettura delle
modifiche.
Michele Rago (Pd) chiede chiarimenti sull’articolo 92 dello Statuto, che dovrebbe recepire
in automatico modifiche di legge.
Il segretario generale, Corrado Zanetta, spiega che la norma invita il Consiglio a scegliere una formula per garantire la rappresentanza di genere.
Senza ulteriori interventi, nemmeno per dichiarazione di voto, la delibera è posta in
votazione e approvata all’unanimità.

12) Rendiconto di gestione 2012: approvazione.
L’assessore alle Finanze, Stefano Calderoni, illustra il consuntivo 2012, già approvato da
giunta, revisori e visto dall’apposita Commissione. Ne fornisce le cifre. Il fondo di cassa a inizio 2012 era di oltre 6 milioni. Sono stati incassati 42 milioni e ne sono stati pagati 38. Il fondo è salito a quasi 9 milioni. Circa i residui il bilancio il consuntivo è di quasi 34 milioni incassati e 42 spesi. L’avanzo di amministrazione è di 791.164 euro. La Corte dei conti, esprimendosi sul bilancio 2011, chiede di accantonare una cifra – 470.000 euro – per pagare i residui di quell’anno: i revisori dei conti sono favorevoli. Nel bilancio 2012 si registrano tagli di enti superiori: Tribunale -238.000 euro, -300.000 euro dalla Regione,- 50.000 euro dall’addizionale Irpef e -30.000 euro dall’Imposta di soggiorno. Sono state ridotte le spese su numerosissimi capitoli. Si sono registrati 600.000 euro di maggior incasso Imu rispetto a una previsione molto prudente. I 600.000 euro si riferiscono a una cifra di 13 milioni. Gli investimenti sono stati pari a 4,2 milioni, finanziati con mutui solo per 800.000 euro. Le principali opere sono la riqualificazione della sponda sinistra del torrente San Bernardino, la manutenzione straordinaria delle scuole, il progetto del business sociale center inserito nel Pisu, le manutenzioni straordinarie di strutture comunali e strade, il rifacimento dell’illuminazione sul lungolago di Intra, interventi in piazza don Minzoni e nei cimiteri. Nel 2012 si sono pagati tutti i fornitori e, anzi, sono stati anticipati
500.000 euro per conto della Regione. Il Patto di stabilità è stato rispettato. Nel 2013 si prevede un ulteriore taglio di 950.000 euro e non si potranno più inserire gli oneri di
urbanizzazione in parte corrente. L’indebitamento del Comune scende da 45 a 43 milioni:
è la prima volta che accade in maniera così consistente. Tutti i parametri tecnici imposti
dal ministero sono stati rispettati.
Alberto Actis (Pdl) chiede se è possibile restituire, utilizzando i residui dell’Imu, soldi a chi ha pagato questa tassa sulla prima casa.
Il sindaco, Marco Zacchera, elogia la grande professionalità dell’assessore Calderoni
perché pochi Comuni in Italia possono portare simili bilanci. Ricorda che l’ente ha pagato
tutti i fornitori. L’incasso Imu è leggermente superiore al previsto e perciò la giunta
vorrebbe scendere allo 0,52-0,53% sull’aliquota prima casa, attualmente allo 0,55%. Se
avanzassero soldi si pensa di ridurre dallo 0,96 allo 0,90% l’aliquota per le case date in
comodato a parenti, che prima erano esenti dall’Ici.
Angelo Rolla (Pd) chiede che ne è del rimborso Imu ai soci delle cooperative.
Giovanni De Benedetti (Pd) si chiede perché, se tutto va bene, il sindaco s’è dimesso.
Il presidente Boldi sospende la seduta per le intemperanze di De Benedetti.
Alla ripresa Rolla (Pd) per mozione d’ordine critica la conduzione dell’assemblea da parte
del presidente Boldi.
Vladimiro Di Gregorio (Pdci-Prc) paragona il 90% di spese effettuate nel bilancio con il
10% di azioni portate a termine tra quelle scritte nel programma elettorale del 2009:
l’Amministrazione ha fallito, ha alzato le tasse e si avvia, in un momento di grande
difficoltà per famiglie e imprese, a sprecare i soldi per il Centro eventi.
Savino Bombace (Italia dei valori) non vede i risultati trionfalistici annunciati: la città è molto diversa da quella dipinta. Dove sono le fontane promesse? Dov’è la Verbania Card?
Per dichiarazione di voto Giorgio Restelli (Lega Nord) difende l’operato della giunta,
costretta a fronteggiare tagli ai finanziamenti altissimi. Ricorda i grandi investimenti nelle politiche sociali. Auspica che, potendo fare di più, si intervenga a favore di chi non sta bene, non come accade a Omegna, dove la priorità è costruire un campo rom.
Rolla (Pd) sottolinea la mancanza di idee e progettualità dell’Amministrazione, il cui
simbolo è l’aiuola di piazzale Flaim su cui non campeggia nemmeno più la scritta
“Verbania capitale dei laghi”. L’unico vanto dell’Amministrazione è, poi, il parcheggio
dell’ospedale, una sola opera finita in quattro anni. Ricorda che la minoranza aveva
proposto diverse aliquote Imu e invece sono stati sbagliati i conti e oggi la giunta non ne prende atto. Voterà contro il bilancio consuntivo.
Giorgio Tigano (Pdl) vota a favore del bilancio con convinzione. È un bilancio nato in un
contesto economico drammatico, il peggiore dal dopoguerra. Il Cem che tanto viene
criticato dalla minoranza è l’evoluzione del teatro in piazza Fratelli Bandiera voluto dal
centrosinistra. La minoranza ha sempre detto, anche ultimamente, che i fatti positivi sono
frutto della continuità con la vecchia Amministrazione: allora perché votare contro il
consuntivo?
Lucio Scarpinato (Pid) torna sulla questione teatro e a Rolla chiede come mai
l’Amministrazione precedente per risparmiare non ha comprato il Vip? Sui lavori in piazza
San Vittore invita a guardare ai diversi lotti realizzati dalle due ultime Amministrazioni e a considerare che cosa non è stato fatto quando c’erano tempi di vacche grasse piuttosto a che cosa è stato fatto in tempi di vacche magre.
Vladimiro Di Gregorio (Pdci-Prc) esordisce con una battuta: dopo quattro anni c’è il
parcheggio all’ospedale e non c’è più l’ospedale. Ricorda alla maggioranza che era stato
proposto di comprare il cinema di Pallanza e non è stato fatto. Voterà contro.
Marcella Zorzit (CittadiniConVoi) rammenta che sul teatro la maggioranza aveva promesso in campagna elettorale un referendum e chiede di fermare l’opera finché è in tempo. Voterà contro.
Donata Idi esprime apprezzamento all’assessore e annuncia voto favorevole.
Posto in votazione il bilancio è approvato con 24 voti favorevoli (maggioranza e Idi) e 10
contrari (minoranza).

13) Tares, affidamento al Coub per il 2013 del servizio di accertamento e di
riscossione.
L’assessore alle Finanze, Stefano Calderoni, illustra la delibera che anticipa la nascita
della Tares, il Tributo comunale sui servizi e rifiuti. L’imposta, voluta dal governo Monti, deve ancora essere approvata, ma nel frattempo si affida al Consorzio unico di bacino, così come avviene oggi per la Tia, la gestione di accertamento e riscossione.
Michele Rago (Pd) chiede quando arriveranno i bollettini.
L’assessore Calderoni risponde: a giorni Senza interventi, nemmeno per dichiarazione di voto, la delibera è posta in votazione e approvata all’unanimità.

14) Sistemazione idrogeologica rii minori del versante sud del Monterosso:
approvazione progetto definitivo per 400.000 euro e apposizione del vincolo
preordinato all’esproprio – dichiarazione di pubblica utilità.
L’assessore ai Lavori pubblici, Sergio Pella, spiega che il progetto definitivo da 400mila
euro per la sistemazione di due rii sul Monterosso può procedere, tramite esproprio di
alcuni terreni, solo se il Consiglio comunale appone su di essi il vincolo di uso pubblico.
Senza interventi, nemmeno per dichiarazione di voto, la delibera è posta in approvazione
e approvata all’unanimità.

15) Realizzazione marciapiede e raccolta acque meteoriche via per Santino:
approvazione progetto definitivo e apposizione del vincolo preordinato all’esproprio
– dichiarazione di pubblica utilità.
L’assessore ai Lavori pubblici, Sergio Pella, spiega che la delibera è identica a quella
precedente ed è utile per far avanzare il progetto da 200.000 euro del marciapiede in via
per Santino.
Senza interventi, nemmeno per dichiarazione di voto, la delibera è posta in approvazione
e approvata all’unanimità.

16) Regolamento pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande.
L’assessore al Commercio, Marco Parachini, spiega che va in Consiglio solo una parte dei
regolamenti del commercio che s’era prefisso di adottare dovendo l’ente adeguarsi alle
leggi sulle liberalizzazioni. Il lavoro non è finito perché devono essere interpellate le
associazioni di categoria. L’idea è, in previsione dell’arrivo – se ci sarà – del Commissario prefettizio, fornire linee di indirizzo che possano essere seguite. Illustra le specifiche tecniche della delibera.
Vladimiro Di Gregorio (Pdci-Prc) ribadisce, come in passato, la propria contrarietà alle
liberalizzazioni: così diventa una jungla.
Giorgio Restelli (Lega Nord) pone una domanda sui criteri adottati per i parcheggi a
servizio delle attività: che cosa accade nei centri storici per i nuovi locali?
Per replica l’assessore Parachini risponde a Di Gregorio spiegando che la delibera non
introduce alcuna nuova liberalizzazione: ci sono leggi e sentenze a tutti i livelli che
liberalizzano. Spiega a Restelli che nuovi parcheggi in centro non sono previsti per
l’apertura di attività sotto i 25 metri quadrati. Oltre c’è l’obbligo di almeno uno e altri da calcolare con formule predefinite. Si riduce anche la possibilità di non realizzare parcheggi monetizzando. I 25 metri quadrati della legge si riferiscono alla parte calpestabile.
Senza ulteriori interventi, nemmeno per dichiarazione di voto, la delibera è posta in
votazione e approvata con 29 voti favorevoli (maggioranza, Idi e Pd), 3 astenuti
(CittadiniConVoi, Idv e Bonzanini del Pd) e 1 contrario (Pdci-Prc).

17) Riconoscimento di volumetria aggiuntiva quale misura premiale fabbricato
residenziale via Canton Magistris – Fondotoce.
L’assessore all’Urbanistica, Marco Parachini, spiega che è l’ennesimo provvedimento che
recepisce le direttive del Piano casa nazionale consentendo ampliamenti negli edifici. In
questo caso a Fondotoce Senza interventi, nemmeno per dichiarazione di voto, la delibera è posta in votazione e approvata all’unanimità.

18) Riconoscimento di volumetria aggiuntiva quale misura premiale fabbricato
residenziale via Perassi – Intra.
L’assessore all’Urbanistica, Marco Parachini, spiega che la delibera è analoga a quella
precedente ma riguarda uno stabile in Intra. In chiusura di intervento annuncia la sua
conclusione di esperienza assessorile. Ringrazia il Consiglio. Ritiene di aver avuto buoni
risultati amministrativi anche rispetto al programma elettorale. Sull’edilizia popolare
rivendica l’aver terminato il progetto Cucirini, aver inventato ex novo l’intervento in via Case Nuove che può essere considerato un esempio positivo nell’edilizia. Rivendica che
dopo 50 anni è stato approvato il regolamento di polizia cimiteriale.
Senza interventi, nemmeno per dichiarazione di voto, la delibera è posta in votazione e
approvata all’unanimità.

19) Dibattito sulla situazione politica cittadina.
Il sindaco, Marco Zacchera, spiega di aver presentato ai consiglieri e ai cittadini la sua
lettera di dimissioni e attende le osservazioni dei gruppi in merito.
Antonio Tambolla, che dice di aver sempre difeso idee da lui ritenute giuste, pensa che il
sindaco debba ritirare le dimissioni: può governare senza giunta oppure rinominando 4-5
assessori. E deve ricandidarsi per portare avanti ciò che ha iniziato a fare e non ha potuto sempre fare, anche per i vincoli come il Patto di stabilità.
Giorgio Restelli (Lega Nord) ritiene che le dimissioni debbano essere ritirate per portare a termine il mandato conferito dagli elettori. Non gli sono piaciute le dimissioni annunciate da Parachini, che stima. Il suo partito, che aveva proposto anche l’appoggio esterno al sindaco, è comunque disponibile ad andare avanti e attende dal sindaco una rosa di nomi per la giunta, un programma da qui a fine mandato e una maggioranza certa.
Giorgio Tigano (Pdl) chiede di guardare a come s’è amministrato e a come si può
amministrare. S’è amministrato bene come ha confermato il bilancio consuntivo. Il
problema in discussione non è amministrativo, ma politico, legato al malcostume della
politica nel gestire le nomine. La città non può capire una situazione del genere: le
battaglie – dice al sindaco – si combattono fino in fondo. Non capisce perché il sindaco
voglia abbandonare una nave che non sta affondando. Se s’è dimesso Parachini
dovrebbero dimettersi tutti gli assessori. E allora il sindaco ne può scegliere di nuovi,
anche all’interno di quelli vecchi. S’appella alla responsabilità di tutti.
Maria Canale (Fratelli d’Italia) ritiene che arrivare in fondo al mandato è utile nell’interesse della città. Se la città è ben amministrata è anche perché tutti gli assessori hanno lavorato bene. Chiede di ritirare le dimissioni.
Angelo Rolla (Pd) vede il suo partito come spettatore, interessato, di una vicenda tutta
interna alla maggioranza. È fiducioso che a questione venga ben spiegata ai cittadini. La
città assiste impotente alle gravi critiche mosse dai gruppi al sindaco, alle quali s’aggiunge l’addio di Parachini.
Vladimiro Di Gregorio (Pdci-Prc) rileva il fallimento dell’esperienza politica di questa
Amministrazione. C’è differenza tra destra e sinistra: la destra litiga sulla casta, sulle
poltrone; la sinistra discute sui contenuti. Il fallimento della destra è però anche sui
contenuti: via i progetti innovativi come LiberoBus e il bike sharing per fare le fontane e Verbania capitale dei laghi europei. E sul lavoro si risponde con il golf. Per Verbania le dimissioni sono una liberazione, anche se spera che vada fino in fondo e completi i disastri fatti finora.
Gianmaria Giani (Pd) dà atto al sindaco di avere dignità verso la sua maggioranza e i
cittadini. Chiede ai partiti, che l’hanno massacrato, di non togliergli quella dignità per
mantenere le proprie poltrone.
Lucio Scarpinato (Pid) condivide l’intervento di Tigano: tutto è successo fin dal primo
giorno in cui non sono state rispettate le regole. Esprime al sindaco la delusione che ha
nei suoi riguardi, a titolo personale e a titolo politico. La regola è, in politica, rispettare il manuale Cencelli. Ci sono state forze sovrarappresentate in giunta e altre escluse. Spiega di non voler mandare a casa il sindaco, ma la città deve avere la priorità. Non accetta che il sindaco dica di voler uscire dagli schemi politici quando ha sempre vissuto nella politica.
La decisione di dimettersi è libera e a lui affidata.
Il sindaco, Marco Zacchera, chiede chiarezza. Sono mesi che pensa si debba cambiare, a
livello nazionale e anche a livello della giunta, dove c’erano chiacchiere e pettegolezzi.
Non gli è piaciuta la nascita di un nuovo gruppo con assessori che hanno cambiato gruppo
senza nemmeno dirglielo nonostante fossero stati scelti al di sopra dei partiti. Ha taciuto fino alle elezioni, poi ha chiesto alla maggioranza quattro cose da cambiare: la conduzione del Consiglio comunale, le dimissioni di un consigliere comunale che si trova in condizioni da lui ritenute di incompatibilità, una nuova formula per far capire alla città quanto è stato fatto e non è stato abbastanza pubblicizzato. Non ha ottenuto niente. Avrebbe voluto chiudere in un mese e a Pasqua era pronto a varare una giunta a sei assessori, ma poi ci sono stati fatti che l’hanno distrutto dentro: una lettera politica del Pdl mandata ai giornali anonimamente con nessuno che ha avuto il coraggio di ammetterlo; e una lettera anonima che lo accusa addirittura di fare comitati d’affari in città e che lui ha portato in Procura.
Anche la sinistra non capisce la sua trasversalità, dimostrata nelle intitolazioni di vie
cittadine e nella cultura. Critica il boicottaggio del progetto Culturiamo, che era trasversale tanto da annoverare un potenziale candidato sindaco di sinistra e che poteva portare tanti soldi alla città e per la città. Chiede al Consiglio di documentarsi, per esempio sul contratto Pisu con la Regione e le penali che sarebbero arrivate rescindendolo. Difende l’operato della giunta che, nonostante 7 milioni di euro di tagli, ha investito con forza nelle politiche sociali: ci sono il bonus bebè più alto d’Italia, un’elevata soglia di esenzione Isee, il progetto S-corta, un bando per 52 case popolari che non c’era mai stato. Si è tornati a avere un primato ambientale, s’è mantenuto il servizio di +Bus. Il tutto nonostante tagli incredibili. Ci sono due strade: confermare le dimissioni o ricompattare la giunta. Sulla giunta ha due proposte: coinvolgere la minoranza o rifare la giunta all’interno della maggioranza. La minoranza ha rinunciato a discuterne. Ritiene che sia il momento di andare d’accordo e di cambiare, anche perché la città è in crisi. Il futuro della politica non sono i Marco Zacchera, i Cattaneo, gli Zanotti e i Rolla: saranno nuove figure. Delle dimissioni rimpiange il non aver saputo stare vicino ai consiglieri che l’hanno sempre sostenuto. Si scusa anche con quegli assessori che hanno lavorato, anche gratis, come Parachini, come il vicesindaco che ha anche perso il lavoro e non gliel’ha voluto dire. È orientato a confermare le sue dimissioni se non interverranno due fatti nuovi: se salta fuori chi ha scritto la lettera anonima e se la sinistra ragiona su una giunta tecnica fuori dai partiti. Dimettersi è un sacrificio ma anche dimostrazione d’amore verso la città.



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