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Cultura della legalità: studenti verbanesi premiati

Lorenzo Manini, Francesco Berciante, Mattia Marchese, Cristina Lavarini Daniele Catenazzi, Stefano Caria. Questi i nomi dei vincitori che hanno realizzato e prodotti i video di sensibilizzazione al problema del gioco d’azzardo.
Verbania
Cultura della legalità: studenti verbanesi premiati
Studenti che hanno conquistato i primi 6 posti della classifica del concorso.

”Nonostante la nostra provincia sia fra le più colpite da questa piaga, esiste una particolare sensibilità soprattutto da parte dei giovani testimoniata dagli studenti del Franzosini-Ferrini di Verbania. E questo fa ben sperare…” così Valerio Cattaneo Presidente del Consiglio Regionale.

Cattaneo esprime viva soddisfazione per i successi ottenuti da alcuni studenti dell’Istituto Ferrini-Franzosini di Verbania alla prima  edizione del concorso per le scuole "Cultura della legalità e dell'uso responsabile del denaro", promosso dall'Osservatorio regionale sul fenomeno dell'Usura, premiati alcuni giorni fa a Torino presso la sede torinese del Consiglio regionale del Piemonte.

”Nonostante la nostra provincia sia fra le più colpite da questa piaga – afferma Cattaneo – a quanto pare esiste una particolare sensibilità soprattutto da parte dei giovani testimoniata dagli studenti del Ferrini-Franzosini di Verbania. E questo, come rappresentante del territorio mi rende orgoglioso.

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Ricordo che qualche tempo fa mi sono fatto promotore, insieme ad altri 34 consiglieri regionali, di una legge che chiedeva al Parlamento di intervenire con decisione per limitare il gioco d’azzardo di fronte a una preoccupante incentivazione e legalizzazione del fenomeno e al pericoloso fiorire di una vera e propria industria che scatena nei soggetti coinvolti una vera e propria patologia con gravi conseguenze familiari e sociali. Tra i giocatori più incalliti, tre su quattro chiedono prestiti che poi non sono in grado di restituire, e il 65% dei giocatori è attratto dalle slot machines, che creano dipendenza perché hanno una bassa soglia di partecipazione. Anche nel Vco il fenomeno è assai diffuso. Ho potuto toccare con mano come molte persone semplici, che vivono del loro lavoro, si facciano “rapinare” da questi meccanismi. Tollerare le forme di gioco d’azzardo – prosegue Cattaneo - contribuisce ad assecondare la creazione di ambienti pericolosi per i cittadini, con alti costi sociali per lo Stato.
Purtroppo, nella stesura definitiva del decreto Balduzzi, disposto dal precedente Governo Monti, non sono state mantenute le distanze minime per le sale gioco dai luoghi più sensibili che erano state annunciate nelle prime bozze del decreto. Per l'ennesima volta, le lobby che difendono determinati interessi, hanno avuto la meglio, rispetto al senso civico della comunità e ai reali interessi dei cittadini. Spero che il nuovo Governo e il nuovo Parlamento decidano di tornare ad occuparsi di questa tragedia sociale con opportuno spirito di responsabilità; lo stesso spirito che hanno dimostrato gli studenti del Ferrini-Franzosini!”


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