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Incontro per il No al referendum costituzionale

Sabato 21 maggio 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di Villa Olimpia, si terrà un incontro a cura del Comitato per il NO al referendum sulle modifiche costituzionali.
Verbania
Incontro per il No al referendum costituzionale
"Modifiche alla Costituzione: quali rischi per la tenuta democratica del nostro paese?".
Conferenza formativa pubblica, con relazioni e dibattito pubblico a cura della Professiressa Alessandra Algostino, docente di Diritto Costituzionale Università di Torino.
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16 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Scusate....
Hans Axel Von Fersen
20 Maggio 2016 - 13:47
 
...ma che c'azzecca l'anpi?
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Re: Re: Scusate....
Hans Axel Von Fersen
20 Maggio 2016 - 16:48
 
Ciao Andrè

Non rispondere ad una domanda con una domanda. Renzi, se non sbaglio, è il capo del governo nato grazie al sostegno dei 2 più grandi partiti + altri minori. Non mi sembra che in Italia il tema costituzione sia riservato solamente a una specifica categoria. Io, magari sgangheratamente, una risposta l'ho data
Vedi il profilo di paolino 1Re: Scusate....
paolino
20 Maggio 2016 - 19:38
 
Ciao Hans Axel Von Fersen

ci azzecca parecchio.
se ti fosse sfuggito,molti di quelli che hanno scritto la costituzione erano stati partigiani.
e quando tre politicanti cercano di stravolgere la costituzione,se permetti,i partigiani si risentono.
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Re: Re: Scusate....
Hans Axel Von Fersen
21 Maggio 2016 - 03:47
 
Ciao paolino

In pratica mi stai dicendo che prima di modificare la costituzione serve una specie di nulla osta dell'anpi?
Vedi il profilo di livio 1c'entra..
livio
21 Maggio 2016 - 08:43
 
L'ANPI c'entra eccome, siccome strumentalmente è stata tirata in ballo dai giornaloni a libro paga che sostenevano la contrarietà di molti esponenti Anpi schierati per il si,l'Anpi nazionale invece si è schierata per il NO..ed infine constatare che un Verdini plurindagato in compagnia di una rappresentante delle banche e un non eletto si accingono a modificare la Costituzione più bella del mondo beh i partigiani si "rabbuiano"
Vedi il profilo di paolino Re: Re: Re: Scusate....
paolino
21 Maggio 2016 - 18:04
 
Ciao Hans Axel Von Fersen

in pratica ti dico che temo tu abbia qualche problemino di comprensione di ciò che leggi.
quello che ho scritto è abbastanza chiaro,prova a rileggerlo finchè non capisci.
buona settimana.
Vedi il profilo di Simona76 Re: Re: Re: Scusate....
Simona76
21 Maggio 2016 - 18:07
 
Ciao Hans Axel Von Fersen
Mah... Credo che abbiano diritto di dire la loro come tutti ....
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Re: Re: Re: Re: Scusate....
Hans Axel Von Fersen
22 Maggio 2016 - 09:33
 
Ciao Simona76

Grazie, nella mischia ogni tanto trovo qualcuno disponibile a rispondermi senza farla troppo spessa
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Re: Re: Re: Re: Scusate....
Hans Axel Von Fersen
22 Maggio 2016 - 09:38
 
Ciao paolino

Ci riprovo... In pratica mi stai dicendo che l'Anpi è una specie di "custode" della costituzione?
Vedi il profilo di annes Delega
annes
23 Maggio 2016 - 10:53
 
Quelli che hanno fatto il partigiano (...lasciandoci anche le penne...) ora sono ben pochi forse al pari di quelli che hanno fatto la campagna di Russia. Hanno forse lasciato una delega per reclamare diritti?
Il problema non è che sia stata cambiata (prima o poi lo si dovrà fare aggiornandola con le nuove necessità sociali) ma come lo si è fatto. Senza condivisione, discussione ragionevolezza e competenza.
I partigiani, anche quelli che oggi non ci sono più, sarebbero ben felici di adeguarla alle necessità del popolo ma ad una condizione......che porti benefici alla nazione. E questo non mi pare si possa dire di questa riforma.
Un esempio per tutti......non andavano soppresse le provincie ma le regioni (che per altro non sono mai esistite).
Risparmi netto 10 miliardi all'anno. Le deleghe restituite allo Stato tranne quelle specifiche del territorio che andrebbero alle provincie, certamente più vicine alle esigenze e necessità della gente specialmente in un territorio come il nostro..
Vedi il profilo di Giovanni% Re: Delega
Giovanni%
23 Maggio 2016 - 23:53
 
Spesso compare questo pensiero bislacco. Le Regioni costano e si vorrebbe devolvere le loro competenze alle province. Così i centri politici di costo, con tutte loro sequele, si moltiplicano per cento province! Dove sarebbe il risparmio? Ma è così difficile da capire?
Vedi il profilo di paolino Re: Re: Delega
paolino
24 Maggio 2016 - 07:13
 
Ciao Giovanni%

solita confusione nella tua testolina. considerando che la spesa regionale è in gran parte per la sanità (con venti centri di acquisto,venti possibili pozzi neri..) l'abolizione delle regioni comporterebbe l'istituzione di un solo centro,e il tanto atteso avvio dei costi standard. risparmi stimati da vari istituti ed enti,di ogni colore e orientamento,tra i 10 e i 25 miliardi di euro.
Vedi il profilo di Giovanni% Re: Re: Re: Delega
Giovanni%
24 Maggio 2016 - 10:31
 
Ciao paolino
la confusione è in chi fa queste proposte.
Tu hai proposto un accentramento che ha una sua logica e genererebbe sicuramente economie di spesa. Io sono d'accordo per accentrare tante funzioni nella nostra sempre più piccola Italia.
Maffy ha richiameto fenericamente deleghe sul territorio e non si capisce quali ma molti qui argomentano più voltesemplicemente di abolire le regioni per devolvere le loro fuzioni semplicemente alle province.
Paolino aspetta un po' che questi fautori della provincia usciranno di nuovo allo scoperto con qualch eloro commento.
Vedi il profilo di annes Giovanni...
annes
24 Maggio 2016 - 13:58
 
Dice bene Paolino.
Il bilancio di una regione è al 70% sanità......con questo è detto tutto. Se si vuole risparmiare si deve incidere su questo capito e null'altro.
Circa le competenze da passare alle provincie. Beh...non ci vuole molta esperienza per definirle.
Vuoi qualche indirizzo? Dunque: trasporti (strade & C.), ambiente (ne più ne meno quello che già fa ora), minerario estrattivo, turismo (sotto la regia di un ente come potrebbe essere ENIT), edilizia scolastica, derivazioni idroelettriche
parchi e riserve.
Poi non dimentichiamoci che gli attuali consiglieri provinciali non hanno indennità se non il gettone di presenza. I consiglieri regionali percepiscono uno stipendio, spesso, più alto dei parlamentari. E già questo basterebbe a giustificare la chiusura della Regione.....
Poi, pur avendone preso coscienza, il Renzi ha optato per l'abolizione delle provincie.....
http://www.affaritaliani.it/politica/retroscena-renzi-abolisce-regioni1910.html
Vedi il profilo di Giovanni% Re: Giovanni...
Giovanni%
24 Maggio 2016 - 17:50
 
Ciao annes,
in effetti in tale ottica tu e Paolino avete pienamente ragione. Ponete argomentazioni molto valide.
Ho letto frettolosamente e ti ho messo nel calderone di quelli che affermato semplicisticamente aboliamo le regioni e diamo tutto alle province.
Credo, e come leggo forse mi darete ragione, che l'istituzione regionale è stato un fallimento totale dal punto di vita politico ed economico. Sarei dell'idea di cominciare a eliminare innanzitutto quelle a statuto speciale per poi passare a una nuova ridefinizione della struttura amministrativa nazionale.
In tutti questi anni si è parlato a vanvera di federalismo tralasciando aspetti politici importantissimi.
La colpa è da imputare anche alla sterile propaganda della Lega fatta a uso e consumo di ingenuotti che giocavano a essere duri nordici destrorsi.
Vedi il profilo di lupusinfabula Stavolta
lupusinfabula
25 Maggio 2016 - 19:14
 
Stavolta non concordo con Giovanni%. come ho già detto altre volte avrei visto meglio l'abolizione delle regioni, enti molto più lontani dalle realtà locali ( a Torino pochi sanno dov'è Gurro od Antrona o Villette, tanto per fare dei nomi di paesi)e soprattutto molto più politicizzate e quindi incontrollabili.Fenomeni di finanza allegra infatti si sono riscontrati molto più a livello regionale (...e qui basta parlare del nostro Piemonte!) che non a livello provinciale dove le possibilità di intrallazzare sono molto inferiori. Le province costano sicuramente meno, sono più vicine alle esigenze del territorio e mi pareva un buon compromesso tra le richieste leghiste di indipendenza e la realtà dei fatti.



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