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Oggi vent'anni della provincia del VCO, quale futuro ?

La Provincia del Verbano Cusio Ossola compie 20 anni nel giorno in cui la BCE rilancia il dibattito sul futuro delle Province. Nobili: “vanno mantenute come ente intermedio di primo grado rivedendone i confini”.
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Oggi vent'anni della provincia del VCO, quale futuro ?
La Provincia del Verbano Cusio Ossola compie vent’anni: è infatti datato 30 aprile 1992 il Decreto Legislativo con cui il Consiglio dei Ministri – presieduto da Giulio Andreotti – ne sancì l’istituzione.

“Vent’anni in cui questo Ente – con le diverse amministrazioni che si sono succedute – ha lavorato per favorire lo sviluppo e l’amalgama sociale di questo territorio montano e di confine, spingendo tutte le sue diverse componenti a ‘remare’ in un’unica direzione e fornendo servizi ulteriori ai cittadini. Questo anniversario cade in un momento in cui il destino delle Province – e tutto ciò che è annesso a questo status istituzionale ovvero la presenza degli uffici decentrati dello Stato – risulta incerto. Il richiamo odierno della BCE – dichiara il Presidente Massimo Nobili – incoraggia a confidare in un futuro in cui il sistema delle autonomie locali venga davvero ripensato e riorganizzato attraverso una riforma meditata e condivisa. La BCE indica la strada del vero risparmio non con la retrocessione delle Province a enti di secondo grado (con funzioni ancora da definire) ma con la loro razionalizzazione”.

“L’Unione delle Province Italiane sostiene questa proposta di razionalizzazione con un risparmio su scala nazionale di cinque miliardi contro poche decine di milioni di euro; – prosegue il Presidente della Provincia del VCO e dell’Unione Province Piemontesi – ciò significa ridurre il numero delle Province non soltanto secondo criteri di quantità (popolazione ed estensione della superficie) ma procedere in una loro ricomposizione analizzando le singole realtà territoriali, nella loro specificità, punti di forza e di debolezza. Una riforma che potrebbe anche ridisegnare gli ambiti territoriali secondo modalità che più che guardare al passato aprano lo sguardo al futuro e allo sviluppo dei territori e delle loro comunità, mantenendo le Province enti di primo grado con elezione diretta dei loro amministratori, senza ulteriori mortificazioni delle possibilità di espressione democratica dei cittadini. Un lavoro un po’ più impegnativo che una semplice ‘spending review’ fatta con il righello, ma da un governo tecnico, forte di competenze ed esperti, penso si possa pretenderlo”.

“Va anche detto – conclude Nobili – che nel medesimo anno di nascita della Provincia del Verbano Cusio Ossola si decise anche per l’istituzione delle Città metropolitane, ad oggi rimaste sulla carta”.
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