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Nasce strategia Ue per macroregione alpina - Firmano 7 Paesi

Riprendiamo, dal sito di Enrico Borghi, una dichiarazione sulla macroregione alpina
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Nasce strategia Ue per macroregione alpina - Firmano 7 Paesi

Nasce la ‘Strategia dell’Ue per la regione alpina’. A Grenoble, alla presenza del Ministro Emma Bonino, è stata firmata venerdi 18 ottobre la risoluzione politica con cui Italia, Austria, Francia, Germania, Liechtenstein, Slovenia e Svizzera ufficializzano l'impegno a introdurre nell'area alpina uno strumento di concreto impulso alla crescita e alla competitività. Una strategia importante quella che porterà alla creazione di una macroregione alpina accanto a quella adriatico-ionica e che dovrà puntare allo sviluppo sostenibile e inclusivo che tuteli le potenzialità dell'area, come la biodiversità, il turismo, le reti di trasporto, le specificità culturali e della ricerca. La Risoluzione politica formalizza l'impegno dei paesi coinvolti e il suo obiettivo è il conferimento del mandato da parte del Consiglio europeo alla commissione europea per il Piano di azione in vista dell'approvazione definitiva a dicembre 2014.

Bonino: impegno per piano d’azione durante Presidenza italiana “Mettendo insieme valenza politica e possibilità di rilancio economico” nell'area alpina “diamo anche un contributo all'idea di un'Europa non come gabbia ma come valorizzazione delle diversità”, ha sottolineato il Ministro, confermando l’impegno per arrivare ad un piano d'azione durante il semestre di presidenza italiana del Consiglio europeo - da luglio 2014 - perché si arrivi alla macroregione alpina. Un'iniziativa alla quale partecipano Francia, Germania, Austria, Slovenia, Svizzera e Liechtenstein, che mira a dare impulso alla crescita e alla competitività dell'area anche attraverso una migliore capacità di utilizzo dei fondi comunitari e nazionali. Si tratta, ha spiegato Bonino, di prendere "decisioni a livello meno centralizzato e più regionale" e starà proprio al "dinamismo delle regioni trovare progetti concreti" che "valorizzino asset e aree geograficamente difficili ma portatrici di valori europei".

Trigilia: tutela biodiversità e politica comune trasporti Erano presenti a Grenoble anche il Ministro per la Coesione Territoriale Carlo Trigilia ed i Presidenti delle Regioni Lombardia, Piemonte e Veneto Roberto Maroni, Roberto Cota e Luca Zaia. Trigilia ha sottolineato che la costituenda macroregione alpina è il "principale tramite delle relazioni tra Mediterraneo e dimensione continentale" e in questa ottica servono "progetti concreti che possono rendere efficaci le strategie macroregionali", come la salvaguardia del "più grande serbatoio europeo di biodiversità" e una "politica comune dei trasporti transalpini".

Cota: lavorare con territori omogenei in Europa "Siamo una realtà omogenea che rappresenta il cuore produttivo dell'Europa così come le nostre regioni rappresentano il cuore produttivo dell'Italia", ha detto il presidente Cota, spiegando "i territori omogenei devono poter affrontare in Europa le questioni omogenee che li caratterizzano" perché "non possiamo pensare che chi ha energie e risorse debba essere bloccato. Sarebbe un danno per tutti".

Borghi: autogoverno e sussidiarietà parole chiave Anche il presidente dell'integruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna, on. Enrico Borghi, ha salutato con favore il varo della strategia alpina sottolineando come “i temi dell'autogoverno delle collettività locali e della sussidiarietà sono fondamentali per la riuscita dell'accordo e per la messa in campo delle strategie dal punto di vista concreto. Per parte italiana dobbiamo assolutamente evitare che la nascita di una politica comune -attesa da tantissimi anni- significhi la creazione di nuove entità istituzionali e nuove burocrazie centraliste. Al contrario, occorre puntare con determinazione sulla riorganizzazione istituzionale mediante le Unioni dei Comuni montani e i distretti alpini di VCO, Sondrio e Belluno e costruire una modalità corretta nella quale lo Stato e le Regioni legiferano e i Comuni, in forma associata tra loro, gestiscono e amministrano. Così sarà possibile dare corpo al meglio a tale strategia, e fornire risposte concrete a cittadini, famiglie e imprese di tali territori”
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