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VerbaniaBau: Conosciamoci nella diversità Uomo-Cane

Riconoscere l’Altro Animale diverso da noi, come individuo unico, con una propria specificità, una propria identità e una propria diversità non è semplice per noi umani, così immersi nell’antropocentrismo culturale ed inclini all’antropomorfizzazione.
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VerbaniaBau: Conosciamoci nella diversità Uomo-Cane
Nell’incontro con il Cane, spesso tendiamo a proiettare i nostri stereotipi, i nostri stati d’animo, i nostri bisogni, perdendo così di vista la particolare ed unica soggettività di chi ci sta di fronte, impedendo a volte l’espressione delle caratteristiche specifiche e di specie di quell’individuo, creando involontariamente conflitti e disagi, perdendo così la possibilità di cogliere le differenze come risorse da condividere.

Il profilo comportamentale di base del cane, l’etogramma, mette in luce le sue caratteristiche percettive, comunicative, motivazionali, cognitive: caratteristiche diverse da quelle umane, ma anche diverse da cane a cane in base alle esperienze vissute.

Conoscerci significa guardare il mondo da punti di vista diversi e scambiarci nuove informazioni che vanno ad ampliare le nostre mappe cognitive, significa mettersi in ascolto per condividere nuove esperienze nella diversità di specie.

Il cane ha una crescita molto più veloce rispetto all'uomo: a due/tre anni ha già raggiunto la sua maturità psico-fisica. L'uomo molto più tardi. E questo aspetto della crescita va tenuto ben presente nell'approccio con il cane, spesso considerato un eterno "bambino".

Il cane apprende, diventa proprietario delle sue conoscenze, con le esperienze, così come l’uomo: diverso è l’approccio conoscitivo per diversità percettive, motivazionali, emozionali.

Il cane non vede il mondo che vediamo noi e ogni cane vede un suo mondo: è intrigante provare a mettersi a quattro zampe e stupirci di come quel prato, quel bosco, quel luogo mutino nei colori, negli odori, nei suoni, nelle percezioni tattili solo cambiando prospettiva!

Il cane ha una mente sociale molto sviluppata, vuol stare nel gruppo socio-familiare di appartenenza e vuole partecipare alla vita di gruppo, così come noi ci sentiamo a nostro agio, più sereni e rilassati, in un contesto parentale/lavorativo/di amicizie accogliente e rispettoso del nostro Essere-Esserci.

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi. Guardare l’universo attraverso gli occhi di un altro, di altri cento, per vedere cento universi che gli altri vedono, che gli altri sono.” (Marcel Proust)

Riferimento bibliografico: Alexandra Horowitz, Come il tuo cane pensa, Oscar Mondadori 2010.
Dott. Claudio Conti
Dott.ssa Francesca Paleari.



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