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Dumera – Antenna Ericsson

Pubblichiamo un comunicato stampa del sindaco di Oggebbio sull'antenna Ericsson di Dumera
Oggebbio
Dumera – Antenna Ericsson
L’amministrazione conferma che il progetto per la costruzione dell’antenna di Dumera è stato autorizzato con determina del SUAP di Stresa n 5 del 01/03/2013 dopo aver raccolto tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente. A seguito della varie richieste di chiarimenti pervenute dai vari Comitati di questi ultimi mesi gli Enti chiamati a esprimere parere in merito alla tutela della salute e protezione ambientale e di compatibilità con il paesaggio hanno riconfermato i pareri espressi. In particolare ci preme richiamare la nota della Regione Piemonte del 30.09.2013 nella quale precisa che le installazioni di tali impianti sul territorio, in quanto opere di urbanizzazione primaria ai sensi della normativa nazionale, non posso essere vietate.

In coerenza con quanto deciso durante la riunione del 30 agosto tra i rappresentanti di Ericsson e del Comitato, l’Amministrazione si è attivata per trovare un sito alternativo al fine di delocalizzare l’impianto di telefonia mobile. Si è svolto un sopralluogo tecnico alla presenza dei funzionari del Comune e della Ericsson, per valutare l’ idoneità di due siti alternativi all’area autorizzata. Si precisa che uno dei due siti è stato proposto da un villeggiante di Dumera e componente il Comitato contro l’antenna e l’altro dall’Amministrazione Comunale.

A seguire la Società Ericsson, ha inviato comunicazione inerente la fattibilità della ricollocazione dell’impianto dalla quale si evince che, sulla base dei risultati dell’analisi dei parametri tecnici raccolti durante il sopralluogo, solo il sito proposto dal Comune di Oggebbio risulta idoneo per una ricollocazione futura dell’antenna ma non immediatamente fattibile in quanto l’area non rientra ancora nelle disponibilità del Comune.

L’Amministrazione riconosce lo spirito di collaborazione fino a qui dimostrato dai responsabili della Società Ericsson a mantenere aperto il dialogo per verificare la realizzazione delle condizioni amministrative e infrastrutturali relativamente al sito alternativo e ad attivarsi, qualora queste si realizzino, per l’eventuale spostamento futuro dell’antenna.

Il Sindaco di Oggebbio
Gisella Polli



15 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Agostino GRATITUDINE
Agostino
7 Novembre 2013 - 08:27
 
La gratitudine del sindaco per la "collaborazione" della società Ericsson è quantomeno sconcertante. Collaborare significa lavorare insieme.... condividere gli stessi obiettivi....
dove si incontrano gli obiettivi di una emittente di radiotelefonia con gli obiettivi di una amministrazione comunale.. dove ...... sui terreni di chi ?..........
Vedi il profilo di letizia GRATITUDINE a chi ?
letizia
7 Novembre 2013 - 20:09
 
Davvero signora Polli lei ha collaborato con la Ericsson .. l'hanno visto tutti ..... ora farà una strada sbancando a monte delle case della frazione Piazza ,a spese dei cittadini , per servire l'area prescelta dalla sua amica Ericsson per.. per cosa ? per spostarsi... per tirar su un altra
antenna.. la terza in poche centinaia di metri...?
Chissà cosa sarebbe successo se invece di collaborare con la multinazionale Ericsson aiutandola a impiantare una antenna di 36 metri sulla nostra testa , avesse collaborato con i cittadini del paese che amministra ..... chissà, magari sarebbe riuscita a salvare un po' di paesaggio oppure ci avrebbe risparmiato un po' di elettrosmog.....Anche noi cittadini l'avremmo ricompensata... con il nostro rispetto anzitutto ed anche con la stima che si deve a chi fa il proprio dovere .Le pare poco ?
Vedi il profilo di Gisella Polli COLLABORARE e STRADA
Gisella Polli
8 Novembre 2013 - 13:43
 
Carissima Letizia, prendo atto del tuo livore, così come prendo atto che per te il termine "collaborare" ha un significato a senso unico: o si fa come dici tu o, per te, non si "collabora". Io invece ritengo che collaborare significhi trovare un accordo tra le parti.
Prendo altresì atto che ora stai già spostando le tue mire sulla strada Piazza-Dumera: peccato che ancora una volta esprimi giudizi e lanci sospetti infondati senza esser informata.
Infatti, nè tu nè tuo figlio, Tommaso Merlo (che pure era il paladino delle pubbliche assemblee), eravate presenti alla serata in cui è stato pubblicamente presentato il progetto della strada: in quella sede, come molti altri hanno fatto, avresti potuto prendere visione di tutta la documentazione, porre tutti i quesiti che volevi, dare suggerimenti o fare proposte, sempre ammesso e non concesso che ne avevi da fare.
Un vero peccato perchè ora potresti parlare a ragion veduta e non a vanvera.
Per quanto poi concerne il rispetto e la stima degli oggebbiesi, mi permetto di darti un semplice ed umile consiglio: alle prossime ed ormai imminenti elezioni amministrative candidati alla carica di Sindaco o presenta comunque una tua lista come farò io: in quella sede vedremo di chi gli Oggebbiesi hanno più stima e rispetto.
Gisella Polli
Vedi il profilo di letizia collaborare ma con chi ?
letizia
9 Novembre 2013 - 09:27
 
Signora Polli, la mia visione del mondo è così lontana e diversa dalla sua.... che dirle ancora ?
Mi dispiace per lei. E per questo angolo di mondo così bello.
Vedi il profilo di Wolfgang Hafner Ubi pecunia ibi patria
Wolfgang Hafner
9 Novembre 2013 - 18:24
 
Ho la cordialità e l'apertura delle persone in Piazza e in Oggebbio sempre apprezzati. Molti mi hanno aiutato dopo l'aquisto della casa in Piazza solo per gentilezza. Potrebbe essere che questa apertura ha anche aiutato con l'acquisto della base di Ericsson per l'antenna. Tranne che non vi è alcuno scambio con gli stranieri. Il terreno è stato venduto solo per gli interessi finanziari del gruppo svedes. E di fronte della casa da parte del venditore pende sempre la bandiera italiana. Mi chiedo se la vendita di terreni società straniere è una nuova forma di patriottismo italiano? O come dicono i Romani: Ubi pecunia ibi patria!
Vedi il profilo di lupusinfabula vendita a stranieri
lupusinfabula
9 Novembre 2013 - 18:58
 
Wolfgang Hafner ha ragione: grosso errore vendere terreno italiano a stranieri!
Vedi il profilo di Partizio Parcheggio straniero
Partizio
9 Novembre 2013 - 19:51
 
Ma quale é la differenza tra vendere ad un italiano o uno straniero?
Se c'è differenza...allora Wolfgang nn sei gradito perché straniero..
Non ho capito ancora se Letizia e tu,volete la strada ed il parcheggio...parlate solo dell'antenna...parlate delle cose che servono ad Oggebbio...come il parcheggio e la strada che porta da piazza a Dumera...se no rimaniamo isolati dal mondo...
Vedi il profilo di GM Quanto chiasso sul nulla.
GM
9 Novembre 2013 - 20:55
 
Quanto chiasso sul nulla. Le antenne sono da sempre poco impattanti sul paesaggio montano. In Svizzera ce sono tantissime e non mi sembra che sia una nazione attenza e ordinata.
Vedi il profilo di stefano montani sconcertato e depresso
stefano montani
10 Novembre 2013 - 01:13
 
Sono talmente sconcertato e depresso dopo gli ultimi sviluppi della vicenda antenna a Dumera, da far fatica ad esprimermi. L'Italia è davvero uno strano Paese, dove gli organismi preposti a tutelare non vedono quello che un bambino dai tre anni in su vedrebbe: un traliccio alto 36 m. (a Verbania non c'è neppure un'abitazione di tale altezza) nei pressi di una località amena come Dumera è un'idiozia, uno scempio, un delitto ambientale, una cosa che merita lo stesso aggettivo attribuito all'attuale legge elettorale dal suo stesso ideatore; dove chi è stato votato (certo votato, lo sappiamo, non è il caso di ricordarcelo ogni volta che dissentiamo) per amministrare un paese si curi più degli interessi di una multinazionale della telefonia che della cura del paesaggio del suo Comune, di cui dovrebbe essere primo tutore; dove si progettano strade (dopo che per anni si è parlato a vanvera di pista forestale, dopo che si sono spesi non so quanti soldi per fare e rifare progetti che una volta partono da Quarcino, una volta da Travallino, una volta da Piazza ...) che servono ai pochissimi che la vogliono, avendo evidentemente terreni che si "valorizzano", non curandosi ancora una volta del bene comune paesaggio, ipotizzando tra l'altro di spendere una cifra di 350 mila euro, che a conti fatti non basteranno ad arrivare al secondo tornante (strada di Donego docet) e dove il Sindaco, non avendo altri argomenti, invita (adesso lo farà anche con me) chi dissente a presentarsi alle prossime amministrative, come se non si potesse liberamente esprimere dissenso da semplice cittadino/a. Penso che ogni persona di buon senso debba chiedere le dimissioni del Soprintendente e io lo farò. Quanto al Sindaco, signora Gisella, non potrà fare un terzo mandato mi pare e quindi non ci resta che ringraziarla per il bene che ha fatto al paese (a proposito: che fine hanno fatto la piscina galleggiante, il parcheggio multipiano di piazza Italia, la spiaggia di villa solitudine con annesso parcheggio e tutti gli altri progetti imprescindibili snocciolati nei quasi 10 anni della sua amministrazione?). Ma il veleno sta nella coda e la coda è un ecomostro alto 36 metri a Dumera ed una strada che costerà almeno il triplo di quanto preventivato e che servirà in futuro a cementificare i dintorni di Dumera. Grazie davvero!
Vedi il profilo di letizia romerio bonazzi GRAZIE SIGNORI SINDACI DI OGGEBBIO!
letizia romerio bonazzi
10 Novembre 2013 - 08:49
 
Il problema di Oggebbio sta scritto nei messaggi ANONIMI(tranne quello firmato dalla Signora Polli) che riguardano una questione cruciale qual è quella dell'ambiente, del futuro di un territorio dove ciascuno di noi si tratterrà meno dell'antenna di Dumera, meno della strada di sbancamento Piazza Dumera...opere che sopravviveranno a noi tutti. e che racconteranno della dabbenaggine di coloro per quattro soldi hanno favorito i lauti affari della Ericsson e dei costruttori edili .
Questi messaggi, anonimi e non , rappresentano uno "stile" del "dibattito" in Oggebbio: colui che obietta o dissente va insultato, deriso, colpito. La riunione vantata dalla Signora Polli ne è un esempio : una farsa in stile far west con tanto di pistolero a guardia dell'ovile.
E questo gli amministratori degli ultimi vent'anni lo sanno bene, sanno su cosa si fonda il consenso di cui hanno bisogno . La bandiera d'Italia che sventola dal domicilio coatto ne è il simbolo.
Vedi il profilo di Patrizio Per Letizia e Wolfang
Patrizio
10 Novembre 2013 - 10:15
 
Letizia...il tuo unico problema é che con la tua famiglia nn siete mai riusciti a governare questa città...e non vi fermerete finche tuo figlio non diventerà sindaco...state usando tutte argomentazioni strumentali... Wolfang,ma in svizzera fai lo stesso casino per le antenne o lo fai solo in Italia perché qui ti è concesso?
Vedi il profilo di letizia romerio bonazzi patrizio chi sei ?
letizia romerio bonazzi
10 Novembre 2013 - 13:20
 
signor patrizio lei ha un nome e cognome perché lo nasconde ?
il mio problema è proprio abitare in un posto meraviglioso come Oggebbio abitato da molti (non tutti) boccaloni che sostengono gli interessi di una cricca, sempre quella (passano le generazioni..)che a poco a poco smangia il territorio facendosi affari d'oro Dumera è un esempio ma ce ne sono altri, si guardi in giro . Intanto la vita in paese è sempre più misera
soprattutto per i più giovani e i più vecchi .
Di governare un branco di boccaloni proprio non sono interessata .Lo faccia lei , lo stile ce l'ha.

Vedi il profilo di lupusinfabula boccaloni
lupusinfabula
10 Novembre 2013 - 15:51
 
"branco di boccaloni" tutti quei concittadini che non si schierano con Lei? Siamo all'insulto di tutti coloro che non la pensano in un certo modo. E quando si scende agli insulti.......vuol dire aver esaurito tutti gli argomenti.
Vedi il profilo di Patrizio In effetti
Patrizio
10 Novembre 2013 - 16:36
 
..é chiaro...per lei,cara Letizia, la democrazia é a senso unico...come é capitato in tante occasioni, o si é d'accordo con lei o si é "boccalone"...non potete pensare di essere i depositari della verità. La democrazia é un 'altra cosa...
Vedi il profilo di Wolfgang Hafner politica
Wolfgang Hafner
11 Novembre 2013 - 08:49
 
Caro Patrizio
C'è una grande differenza tra la vita politica in Svizzera e in Italia: In Svizzera, i cittadini non hanno così tanto paura di esprimersi politicamente come in Italia. Anche il contrario della paura, la passione non è così forte come in Italia. La passione, che sa solo vincitori e vinti, e la paura sono una grave minaccia per la democrazia....



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