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Al via il fondo per le attività economiche - 8 Maggio 2020 - 12:04

Diventa operativo il progetto istituito con il fondo economico costituito con l’iniziativa Verbania Solidale e gestito dalla Città di Verbania in collaborazione con la Fondazione Buon Lavoro e la Fondazione Comunitaria del VCO, denominato ViCinO alle Piccole Imprese.

Fondo Verbania Solidale - 26 Aprile 2020 - 10:03

Il Comune di Verbania ha istituito nelle settimane scorse un fondo di solidarietà e di rilancio per la comunità denominato “Verbania Solidale”. Di seguito la nota dell'Amministrazione Comunale.

M5S: gettoni presenza e bilancio - 31 Marzo 2020 - 12:05

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Movimento Cinque Stelle Verbania, che annuncia la devoluzione dei gettoni di presenza e chiede alcune modifiche alle voci di bilancio a favore del Fondo Verbania Solidale.

Movimento Difesa del Cittadino su Veneto banca - 12 Gennaio 2020 - 08:01

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Movimento Difesa del Cittadino, riguardante la vicenda Veneto banca.

“Nessuno ritorna a Baghdad” vince Premio Stresa di Narrativa - 30 Ottobre 2019 - 13:01

La Giuria dei Lettori e la Giuria dei Critici composta da Piero Bianucci, Emmanuelle de Villepin, Orlando Perera e Marco Santagata, hanno assegnato a Elena Loewenthal, autrice di “Nessuno ritorna a Baghdad”, edito da Bompiani, il primo premio.

Il Premio Stresa di Narrativa - 24 Ottobre 2019 - 15:03

Il Premio Stresa di Narrativa verrà assegnato domenica 27 ottobre 2019, alle ore 17, presso l’Hotel Regina Palace – ingresso libero.

Al via “ReStartApp per i cammini italiani” - 25 Giugno 2019 - 11:27

Valorizzare i territori alpini e appenninici attraversati da sentieri e cammini: è questo il filo conduttore di “ReStartApp per i cammini italiani”, l’incubatore temporaneo per le giovani imprese della montagna, promosso da Fondazione Edoardo Garrone in stretta collaborazione con Fondazione Cariplo, che prende il via oggi a Premia, nel Verbano Cusio Ossola.

Selezionati i finalisti del Premio Stresa di Narrativa 2019 - 17 Giugno 2019 - 15:03

La giuria dei Critici del Premio Stresa di Narrativa, composta da Piero Bianucci, Emmanuelle de Villepin, Orlando Perera e Marco Santagata ha selezionato le cinque opere finaliste del Premio Stresa di Narrativa 2019.

Premio Stresa Narrativa 2018 - 20 Ottobre 2018 - 15:03

Il Premio Stresa di Narrativa verrà assegnato domenica 21 ottobre 2018, alle ore 17, presso l’Hotel Regina Palace – ingresso libero.

Un Paese a Sei Corde con Ugo Dighero - 14 Settembre 2018 - 12:34

Sabato 15 settembre 2018 a Omegna presso Santa Marta in Via F. Cavallotti, 28, alle ore 21.45, si terrà lo spettacolo gratuito di Ugo Dighero, Christian Lavernier.

Successo per Poliritimica - 3 Settembre 2018 - 08:01

Grande successo del Festival Poliritmica dedicato alle percussioni che si è concluso domenica 26 agosto. I 5 concerti hanno registrato sold out, con un audience attento e numeroso (tra le 200 e le 300 persone), che ha riempito i cortili delle ville più belle di Verbania : Villa Giulia, Villa Olimpia, Villa Ceretti, il Museo del Paesaggio.

Poliritmica Festival di Percussioni 2018 - 21 Agosto 2018 - 16:01

Dal 2015 il Festival di Percussioni Poliritmica è organizzato dall'Ente Musicale Verbania, con l'appoggio del Comune di Verbania e dell'Assessorato alla Cultura. La quarta edizione sarà dal 22 al 26 agosto 2018.

Sentieri e Pensieri al via - 18 Agosto 2018 - 16:01

A Santa Maria Maggiore da domenica 19 a sabato 25 agosto torna per il sesto anno consecutivo Sentieri e Pensieri, la rassegna estiva – dal 2016 sotto la Direzione Artistica di Bruno Gambarotta – organizzata dal Comune di Santa Maria Maggiore con il sostegno e patrocinio della Regione Piemonte e l'importante collaborazione e contributo del Circolo dei lettori di Torino.

Concluse indagini Veneto banca - 28 Luglio 2018 - 09:16

Riceviamo e pubblichiamo, due comunicati, uno di Federconsumatori Piemonte e l'altro di Movimento difesa del cittadino - sezione di Verbania, sulla chiusura indagini della vicenda verbanese di Veneto banca.

Un Paese a Sei Corde a Gravellona - 6 Luglio 2018 - 16:07

Sabato 7 luglio – Gravellona Toce – Giardini Albertini - Corso Milano 83 – ore 21.00. Volare In Alto - Concerto gratuito di Simone Alfonsi, Yuri Yague.

Premio Stresa di Narrativa 2018 - selezionati i finalisti - 25 Giugno 2018 - 15:03

La giuria dei Critici del Premio Stresa di Narrativa, composta da Piero Bianucci, Maurizio Cucchi, Emmanuelle de Villepin, Orlando Perera e Marco Santagata ha selezionato le cinque opere finaliste del Premio Stresa di Narrativa 2018.

Cristina su chiusura sportelli bancari - 24 Maggio 2018 - 10:23

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato dell'On. Mirella Cristina, riguardante la chiusura sportelli Bpm in provincia.

Montani su chiusura sportelli bancari nel Vco - 21 Maggio 2018 - 13:01

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Senatore Enrico Montani (Lega) su chiusura sportelli bancari nel Vco.

"Pantani Day 2018" - 16 Marzo 2018 - 14:31

Kiwanis Club Verbania e Kiwanis Club Domodossola, con il patrocinio di Funtos Bike e Fondazione Marco Pantani Onlus, organizzano il “PANTANI DAY” 2018” per SABATO 17 MARZO a partire dalle ore 12.30 presso il “Trocadero Disco Club” di Domodossola.

Un anno di Museo del Paesaggio - 17 Gennaio 2018 - 15:03

Un anno molto importante il 2017 per il Museo del Paesaggio di Verbania. L’apertura del piano nobile di Palazzo Viani Dugnani ha restituito quasi integralmente l’edificio alla fruizione pubblica, con una riqualificazione funzionale adeguata al grande valore del settecentesco palazzo nel centro storico di Pallanza.
banca popolare - nei commenti

Iniziative Federconsumatori conseguenze coronavirus - 6 Maggio 2020 - 08:47

FIR
se chiediamo un'altra proroga, con i tempi che corrono, andranno a destinare ad altri i fondi del fir (per esempio banca popolare di Bari) e non prendiamo più nulla. ora basta

Montani su banche e rimborsi risparmiatori - 10 Aprile 2019 - 11:14

Ignoranza finanziaria . IO BOH??? Laura
Essendo di origine tedesca dove casi del genere sono sconosciute con l'eccezione del débacle della DEUTSCHE BANK, risolto grazie all'intervento della cancelliera Merkel, mi ero fidata dei consigli insistenti della VENETO banca, di investire i miei risparmi da pensionata in titoli, ignorando che non si trattava di azioni trattate in Borsa, ma di manipolazioni illeciti della banca, che usava i soldi dei risparmiatori per concedere mutui fino a 80 e più milioni di Euro alle grosse Agenzie Immobiliari, speculazioni criminali, che dopo il crollo del mercato d'edilizia non erano più in grado di pagare gli interessi e peggio di restituire il capitale ottenuto dalle Banche in questione, oltre alla VENETO banca anche la banca popolare DI VICENZA ed altre. Questi titoli non erano altro che Carta Straccia venduta con inganno a onesti risparmiatori, praticamente denaro rubato..Le azioni (shares) sono un'altra cosa|! ,

Montani su banche e rimborsi risparmiatori - 9 Aprile 2019 - 17:46

Ignoranza finanziaria!
Da sempre l'Italia si caratterizza per una elevata, anzi una enorme, ignoranza finanziaria! Anni di titoli di stato con rendimenti alti/altissimi, ci hanno distolto dal capire come funziona veramente la finanza: "rischio alto=rendimento alto, rischio basso=rendimento basso!" Pensare di comperare un'azione e non pensare/conoscere i rischi connessi è da stolti, oltre che da ignoranti (lo dice un ex azionista della banca popolare di Intra e successivo azionista di Venetobanca, consapevole dei rischi, anche se mai avrebbe pensato che potesse succedere quello che è successo)! Va detto che l'ignoranza finanziaria è su tutti i fronti, risparmiatori, che hanno comperato azioni in modo "improprio", addetti del settore, che hanno venduto, o fatto vendere, azioni in modo errato, concentrando investimenti e rischi in modo esagerato, e i nostri politici, che prima non si preoccupano troppo di mettere persone adeguate nei posti di controllo (dov'erano Consob, banca d'Italia e gli altri organi di controllo quando le banche facevano le porcate che hanno fatto?) e poi, trovando soluzioni "discutibili" hai danni fatti prima! Quindi, comunque vada, sarà una sconfitta per tutti, speriamo almeno, ma da molti commenti che leggo e sento dubito, possa servire da lezione!

Cristina su chiusura sportelli bancari - 24 Maggio 2018 - 13:58

In realtà...
.. gli sportelli che chiuderanno sono del Banco BPM S.p.a., esclusivamente quelli della ex banca popolare di Novara ex Bpn), non della ex banca popolare di Milano (ex Bpm): gli sportelli di quest'ultimi chiuderanno entro la fine del 2° semestre 2018, soprattutto dove ci saranno sovrapposizioni con quelli della ex Bpn.

Veneto Banca e Intesa San Paolo - 29 Giugno 2017 - 23:36

Re: Re: X robi
Ciao robi Non ho ben capito il tuo commento, forse non mi sono espresso bene, sono solidale con chi come tuo padre è rimasto fregato, e critico nei confronti della politica che permette al sistema finanziario, di fare tranquillamente i propri porci comodi. Se poi ho urtato la tua sensibilità con il video me ne scuso, ma di certo non era mia intenzione. A Maurilio che ha corretamente descritto le differenze tra una banca SPA e popolare, vorrei far notare che la regola una testa un voto serve proprio ad evitare speculazioni varie, se non viene garantito il bene comune della maggioranza dei soci, la decisione viene bocciata, e la finanza altamente speculativa e predatori ha vita difficile. Le popolari dovevano restare piccole e radicate sul territorio, perché la loro funzione era di supportare i piccoli imprenditori ed i piccoli risparmiatori, pena i dissesti di questi anni. Una piccola provocazione, lo sapete che dal punto di vista islamico i moderni finanziamenti bancari equivalgono invariabilmente a un (riba) usura, e che gli ebrei sembra siano diventati banchieri, perché la Chiesa cristiana considerava fosse peccato prestare ad interessi, poi nacque lo IOR https://it.m.wikipedia.org/wiki/Usura

Veneto Banca e Intesa San Paolo - 29 Giugno 2017 - 18:56

Re: Re: Re: Risparmiatori
Ciao robi, hai fatto bene a citare il caso di tuo padre che è diverso e certamente non rientra nella mia categoria semplificatoria di sempliciotti&creduloni. Ci sono stati due momenti. C'è stato il momento delle banca popolare del territorio dove appunto i vari attori territoriali volevano entrare nella "grande famiglia" anche per ottenere condizioni riservate ai soci. C'è stato un momento successivo dove invece venivano fatti comprare ai consumatori prodotti finanziari sconsiderati.

Veneto Banca e Intesa San Paolo - 29 Giugno 2017 - 18:17

Re: Re: Re: Risparmiatori
Ciao privataemail Stai dicendo una gran confusione, oltre a a dire cose sbagliate! Un'azione "è un titolo rappresentativo di una quota della proprietà di una società per azioni" o di una società cooperativa per azioni! Significa che il possessore di un'azione, è il proprietario di una quota (1/100, 1/1000, 1/milionesimo o oltre) di quella società. Se possiedi il 51% delle azioni sei l'azionista di maggioranza, se possiedi più azioni di tutti, ma non la maggioranza, sei l'azionista di maggioranza relativa. In caso di utile, il consiglio di amministrazione decide di distribuirlo, totalmente o parzialmente, ripartendolo per le azioni emesse, ogni azionista godrà dell'utile aziendale in proporzione del numero di azioni possedute. Analogamente, nell'assemblea degli azionisti, le decisioni sono prese a maggioranza, in proporzione al numero di azioni. Funziona come i millesimi di un condominio. Quello che contraddistingue una banca popolare, è che le decisioni, nell'assemblea degli azionisti, sono prese con il cosiddetto "voto capitario", cioè una testa vale un voto, indipendentemente dal numero di azioni possedute. Questa è un'anomalia, ed è il motivo per cui si sono trasformate le banche popolari, sopra una certa dimensione non tutte, in società per azioni. Quindi, un'azione di una SpA, di una banca popolare o di una cooperativa, sono la stessa identica cosa, quello che cambia è il motivo per cui compro l'azione (voglio diventare il proprietario di una quota di quella aziende o voglio "speculare"?) e dove la compro (in borsa, dove il valore della mia partecipazione è deciso dal mercatp o ad uno sportello di una banca popolare non quotata?) Se io compro l'azione per rivenderla al più presto, non appena avrò guadagnato una cifra che ritengo adeguata, sto facendo un'azione che possiamo definire "speculativa", nel senso che mi interessa poco il reale valore dell'azienda, ma solo il mio guadagno. E questo lo posso fare con tutte le azioni delle aziende quotate in borsa, quelle non quotate, come VB, hanno meccanismi diversi, infatti ad un certo punto, nessuno è più riuscito a venderne le azioni. Inoltre, nel caso VB, bisognerebbe analizzare caso per caso. E' sbagliato generalizzare, ci sono sicuramente azionisti che sapevano perfettamente cosa stavano comprando ed azionisti che pensavano di avere un titolo sicuro, che staccasse una cedola (l'utile distribuito) tutti gli anni, che non si sono resi conto di quello che hanno acquistato. Saluti Maurilio

Veneto Banca e Intesa San Paolo - 29 Giugno 2017 - 15:33

Re: Re: Risparmiatori
Ciao Giovanni% Una ulteriore considerazione andrebbe fatta, un azionista di una popolare, quindi coperativa, è ben diverso dall'azionista di una SPA, e guarda caso hanno fatto trasformare le Popolari in SPA, non sono un esperto ma credo che se fossero restate popolari non potevano fare il giochino con Intesa San Paolo. Questa sarà la prossima ? http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2016/10/27/news/banche-il-giallo-di-bari-le-carte-segrete-che-accusano-bankitalia-1.286696 Oppure no http://www.wallstreetitalia.com/banca-popolare-bari-torna-utile-grazie-al-piano-industriale/ Regia dei competenti PD a trazione Renziana, che hanno legiferato per l'obbligo a diventare SPA, dettato da.....

Veneto Banca: futuro nelle mani del Governo - 27 Giugno 2017 - 17:07

Re: Re: come no!
Ciao Maurilio A pensar male..... Qualcuno era intenzionato, ma il mercato libero vale solo quando non tocca gli interessi dei soliti noti. http://www.venetoeconomia.it/2016/09/fondi-usa-banca-popolare-di-vicenza-veneto-banca/ Il fondo Atlante per la gran parte è aiuto di stato con i soldi dei pensionati delle poste CDP. Se a tutti gli ultrasessantenni titolari di risparmio postale, gli si darebbero queste informazioni, si scatenerebbe una rivolta. "Eppure le agenzie di rating assegnano alla Cassa Depositi e Prestiti lo stesso rating dell’Italia (tra BBB e BBB+) " Leggasi spazzatura. "Ma al Governo lo sanno che nella mitologia greca Atlante non appena possibile se la diede a gambe levate rifilando il pacco a Eracle raccontando che andava a raccogliere i pomi d’oro delle Esperadi? Solo con uno stratagemma Eracle riuscì a fregare Atlante rifilando di nuovo il pacco…" Voi sapete che il fondo Atlante è di diritto Lussemburghese, patria dell'elusione e paradiso fiscale nel cuore della severa Europa? Ai 17 miliardi di soldi pubblici per le Banche Venete, vanno aggiunti i 3,5 miliardi versati sino al 25 aprile 2017 da Atlante nel capitale di Veneto banca. Quanti sanno che fondazioni religiose (si fa per dire) partecipano a queste truffe? http://icebergfinanza.finanza.com/2017/02/08/don-bosco-il-santo-protettore-delle-banche/ E quanti sanno che fondi di previdenza azzardano in Atlante che si svaluta sempre più, bruciando le pensioni di molti professionisti ? L’Associazione degli Enti previdenziali privati invita le casse a contribuire con 500 milioni di euro ad Atlante 2, il fondo candidato a sostenere ancora una volta il Monte dei Paschi. Il nodo rendimenti e il conflitto d’interesse dei ministeri che dovrebbero vigilare sulla gestione degli istituti pensionistici. A partire dal Tesoro che è anche socio di Mps, il primo beneficiario degli investimenti. http://icebergfinanza.finanza.com/2016/07/27/atlante-2-mps-la-socializzazione-delle-perdite-continua/ Tutto questo ho è incompetenza o è truffa con associazione a delinquere. Altro che rischiavamo di chiudere gli sportelli bancari. L' Italia detiene ancora il più alto risparmio privato al mondo, sino a quando non lo avranno razziato, non se ne esce.

Veneto Banca vende l'aereo - 30 Dicembre 2016 - 21:07

E gli immobili
Mi pare che sia in vendita anche l'immobile storico di Piazza Aldo Moro , sarebbe proprio la definitiva sepoltura della nostra storica banca popolare d' Intra . Spero che la notizia non sia vera ma.....

Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 18:30

Fine
Voto no perché a conti fatti il risparmio è di un caffè a testa per ogni italiano. Troppo poco per venderci il diritto di voto. Voto no perché ho letto l’articolo 70 e ho capito solo una cosa: diventa tutto più complicato. Voto no perché il cambiamento non è un bene in sé, infatti si può sempre peggiorare: come in questo caso. Voto no perché non voglio lasciare ai miei nipoti una repubblica riformata seguendo la traccia della banca d'affari JP Morgan. Voto no perché le banche d'affari e le società finanziarie che hanno truffato i risparmiatori sono tutte per il Sì. Voto no perché la Costituzione si può modificare, ma per estendere i diritti, non per restringerli. Per allargare la partecipazione, non per limitarla. Voto no perché la Costituzione si può modificare, ma con un altro metodo, in un altro contesto, da parte di un altro parlamento legittimato dal voto popolare. Voto no perché non si può tener fermo un Paese sulla riforma della Costituzione con 11 milioni d italiani che non si possono più curare. Voto no perché non si può bloccare il parlamento per mesi di fronte a una crisi economica che il governo non riesce ad affrontare. Voto no perché non tutti i modi per superare il bicameralismo sono ugualmente validi. Quello scelto è pessimo. Voto no perché ci saranno molti più conflitti di attribuzione fra camera e senato e quindi l'iter delle leggi sarà più lento, costoso e complicato. Voto no perché se camera e senato avranno maggioranze politiche diverse - come può capitare - si bloccherà tutto. Voto no perché lo statuto per le garanzie delle minoranze lo farà la maggioranza dopo aver vinto le elezioni. Voto no perché il pd avendo la maggioranza in 17 regioni su 20 calcola di avere al primo giro di giostra la maggioranza assoluta dei senatori. Voto no perché hanno riempito la Costituzione di annunci e di enigmi, per esempio nessuno sa di preciso come davvero verrà eletto il senato. Voto no perché invitano in tv De Mita, D'Alema e Cirino Pomicino a fare i testimoni del No per farci credere che la partita è fra vecchio e nuovo. Voto no perché se vince il no non vince Salvini o Grillo. Vince la Costituzione. Voto no perché vogliono metterci paura con la storia della Brexit. Voto no perché non c'è nessuna relazione fra vittoria del sì e ripresa economica. Voto no perché se vince il no non ci sarà nessuna apocalisse, come vogliono farci credere per indurci a votare sì. Voto no perché il referendum riguarda la Costituzione, non le convenienze politiche di questo o quel partito, di questo o quel politico. Voto no perché non si può imputare alla Costituzione colpe che sono tutte e sole di una classe politica corrotta e incapace. Voto no perché è evidente che ci stanno fregando anche stavolta. Sempre dal profilo FB di Piero Ricca

Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 12:41

Le idee di Ambrosoli
Può essere utile conoscere le idee di Ambrosoli, naturalmente legittime (da http://archivio.agi.it ) Risalgono al 2013, non ho proseguito nella ricerca negli anni successivi o precedenti. "Non sembra casuale, quindi, la presa di posizione dell'avvocato che, nell'intervista, si dice favorevole a un'intesa nazionale tra il Pd e Monti. "Condivido molto l'idea di una coalizione più ampia, verso la quale tanti possano impegnarsi. Mi viene da pensare che questo genere di approccio sia certamente più condiviso con Monti di quanto possa esserlo tra Pd e PdL e Lega", sostiene." "Ho cercato di trovare punti in comune e sarò lieto, quando sarà possibile, di fare battaglie a fianco del Movimento 5 Stelle su temi come la trasparenza e la partecipazione, che pure fanno parte anche del nostro programma". Lo ha detto il candidato alla presidenza della Regione Lombardia per il centrosinistra, Umberto Ambrosoli, sconfitto da Roberto Maroni, nel corso di una conferenza stampa al Pirellone. Non ci avevo mai pensato, Monti e quel che fu la sua lista civica hanno molto in comune coi cinque stelle... Eppure è così lampante.... Non mi stupirei di un avvicinamento con battaglie comuni col pdup se un domani risorgesse e prendesse il potere; e perchè no col partito nazionale fascista. Nel frattempo è «Chiamato a un nuovo impegno» (ormai si paragonano ai religiosi che sentono la chiamata) alla banca popolare di milano.

Zacchera: banche e domande - 8 Giugno 2016 - 14:09

Re: Re: Re: Re: subire? jamais
Ciao Maurilio Sul non prenderesela con i dipendenti più di tanto concordo, in quanto o raggiungevi gli obbiettivi o probabilmente rischiavi di perder il lavoro. Premesso che la vicenda riguarfa anche le obbligazioni, sulla consapevolezza di comprare azioni di una popolare qualche dubbio lo avrei, proprio perché non essendo una spa e neppure quotata in borsa, il rischio vi era solo se la banca falliva, quanti di noi hanno sentito la storiella che le banche popolari non falliscono mai, mal che veda vengono assorbite da altre? Allego questo link di un blog che spesso ha anticipato gli eventi, è gestito da un bancario che di finanza ne comprendo appieno i meccanismi, in questo articolo parla delle popolari, e come speso ama chiudere i sui post , buona consapevolezza a tutti http://icebergfinanza.finanza.com/2015/01/22/banche-popolari-suicidio-italiano/

Parte l'azione collettiva contro Veneto Banca - 19 Febbraio 2016 - 14:26

Bail-in.
Bail.in chi la conosceva? Una bella fregatura che sta minando il sistema bancario . Eppure i nostri rappresentanti Europei l'hanno votata e benedetta. Arrivata nel momento giusto per salvare anche la porcheria del Monte dei Paschi il colosso bancario "Innominato" .Avete idea a quanto ammontano le obbligazioni subordinate di MPS ,una cifra spropositata , e i risparmiatori pagheranno . In questi giorni usciranno le notizie della popolare di Vicenza ,stessa storia della Veneto banca . Comprendo lo stato d'animo dei risparmiatori che hanno perso 80% dei propri risparmi ma purtroppo l'azione legale che vanno a fare ,a mio parere, porterà solo dei costi aggiuntivi . Ogni sottoscrittore di obbligazioni convertibili avrà pur modo di visionare i documenti sottoscritti e capire se tutto è in regola oppure mancano delle firme. Ha valore quanto è stato sottoscritto , tutte quanto è stato verbalmente detto e fuffa. Diversa la posizione dell'azionista . Se ha sottoscritto azioni non può dire che non sapeva del rischio ,anche se il funzionario addetto verbalmente garantiva l'investimento . Mi spiace per -sus urszula- ,se ha investito tutti in risparmi in azioni ha sbagliato ,è stata mal consigliata . Oggi il valore dell'azione è stimata in 7.000 euro e bisognerà attendere la quotazione del mercato di marzo ,che purtroppo non si presenta favorevole . Speriamo . Comunque è già una buona notizia che l'aumento di capitale è stato interamente prenotato e che il nuovo A:D: sta percorrendo la strada giusta , togliere tutti i rami secchi e vendere quelli semi secchi . La strada da percorrere sarà lunga ma chi ben inizia.... .Il traguardo è un ritorno all'utile d'esercizio nel 2018.

Assemblea Veneto Banca: l'intervento di Marchionini - 20 Dicembre 2015 - 16:25

Re: Re: Valerio...
Ciao lady oscar Un conto sono i piccoli risparmiatori e un conto sono gli speculatori..c è una differenza enorme... vuoi tornare indietro nel tempo? Beh conosciamo tutti gli strani movimenti e le strane concessioni della banca popolare di Intra .. comunque il viaggio inutile del sindaco a Montebelluna è palese.. hai mandato quale messaggio ? Verbania è unita? Ma sai cosa gliene frega ai banchieri di un paesino di 30.000 abitanti sperduto ai confini con la Svizzera? Ma la finiamo di pensare che Verbania sia la capitale del mondo... chiude la filiale di Suna??? Caspita quanti abitanti fa quella zona?? Mille.. duemila? E Fondotoce?? O ragioniamo partendo dal fatto che come ogni azienda ..le banche sono a scopo di lucro e quindi cercano solamente l utile fregandosene del resto ( ed è questo da combattere) oppure di ogni nostro discorso se ne faranno una ragione...

Zacchera su Banche Popolari e Ospedale Unico - 6 Dicembre 2015 - 08:39

controlli in banca
Signor Maurilio. lei ha perfettamente ragione nel lamentare scarsi controlli in molte ex banche popolari che le portarono a fondo: responsabilità degli allora amministratori, ma anche dei controlli insufficienti di banca d'Italia. Adesso avviene il contrario: se in una banca "normale" mi dicono improvvisamente che devo svalutare i crediti e poi ancora, e poi ancora, e poi ancora... Ecco che quella banca "sballa" e non nella sua gestione ma per i parametri di valutazione delle riserve. Trasformata in spa quegli stessi organismi che mi hanno imposto di svalutare mi impongono di aumentare il capitale, non lo fa nessuno dopo il disastro e la perdita e così la banca (come "popolare" non sarebbe stato possibile) diventata spa se lo "pappano" loro con pochi soldi. Più o meno in Veneto banca le cose stanno andando così. Aggiungo che la frenesia di correre (si poteva imporre la trasformazione in spa in 2-3 anni) impedisce di fare una cosa giusta, ovvero dividere il capitale tra quello dei piccoli azionisti (che nel tempo "investirono" sul titolo i loro risparmi) e grandi investitori. Assegnare (faccio un esempio) nuove azioni privilegiate fino a un limite di 30.000 euro non vendibili ma garantite nel valore e in un dividendo, oppure trasformare in obbligazioni una fascia "popolare" di azioni non sarebbe stato troppo costoso per la banca salvaguardando però il risparmio. Questo non si è voluto fare, così come a Veneto banca si fa ora una assemblea il 19 dicembre senza neppure aspettare la sentenza del TAR del 10 febbraio sulla correttezza del procedimento di trasformnazione. Temi che semprano totalmente spariti dall'agenda della politica locale e dei media (La Stampa è ferocemente "pro" trasformazione sulle sue pagini nazionali, in modo esagerato e quindi sosopetto) e a rimetterci sono decine di migliaia di piccoli azionisti che stanno perdendo l' 81% (ottantuno per cento) del proprio investimento. Legga l'art. 47 del la Costituzione "La repubblica tutela ed incoraggia il risparmio.." DI CHI ? Ricambio il saluto Marco Zacchera

Zacchera su Banche Popolari e Ospedale Unico - 5 Dicembre 2015 - 17:26

...siamo sicuri che...
Caro onorevole Zacchera, non entro nel merito dell'ospedale unico, per m è una follia a priori. Ma non crede, invece, che la decisione di trasformare le Banche Popolari in SpA sia stata presa fin troppo tardi? Non crede che il voto capitario (una testa un voto), che mi ricorda tanto il comunismo dove "siamo tutti uguali", ma "qualcuno più uguale di altri c'è sempre" non abbia già fatto abbastanza danni ai risparmiatori della nostra zona? Ogni tanto sarebbe opportuno ricordare quello che è già successo alla banca popolare di Intra (senza Venetobanca) e banca popolare di Novara. Saluti Maurilio

Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 4 Dicembre 2015 - 15:16

Una lettura realistica?
A due giorni dall'assemblea della vergogna di Montebelluna, le proteste di 88 mila azionisti di Veneto banca non accennano a calmarsi. Il Consiglio d'amministrazione ha tagliato il valore delle azioni da 30 a 7,3 euro, mandando in fumo i risparmi di una vita di famiglie e piccoli imprenditori. “Un colpo pesante per l'economia veneta” dice uno degli azionisti, “tantissima gente, famiglie, imprenditori, non sapeva di giocare in Borsa, altrimenti avrebbero diversificato gli investimenti” non mettendo tutti i risparmi solo su questa banca. Ma come è stata possibile una cosa del genere? E' il sistema bancario veneto. La storia di come i grandi colossi bancari riescono a metter mano sui nostri risparmi, mandandoli in fumo per i loro interessi.Le banche popolari spolpate dagli speculatoriIniziamo dal principio. Nel Nordest italiano, dopo la guerra, imprese e artigiani sono riusciti ad uscire dalla crisi grazie ad un sistema bancario formato da piccoli istituti vicini al territorio e ai cittadini. Sono le banche popolari, cooperative, di credito artigiano e così via. In queste banche non finivano i soldi dei magnati internazionali, ma i risparmi di una vita, il Tfr e le pensioni dei lavoratori veneti ed italiani. Oggi, cosa resta di queste banche popolari? Gli speculatori internazionali affamati di denaro hanno deciso, in combutta coi vertici delle stesse banche, che è arrivata la loro ora. Nel loro mondo in cui il profitto viene prima del bene comune e in cui i soldi sono uno strumento di potere, non un mezzo per comprare il necessario, hanno messo in piedi il meccanismo che ieri ha portato gli azionisti di Veneto banca, esattamente come quelli di banca popolare di Vicenza, a veder bruciati i loro risparmi di una vita.Come Venetobanca ha bruciato i risparmi dei suoi azionisti. In che modo? La banca aveva mentito agli azionisti proponendo azioni ad un prezzo alto e fuori da ogni canone realistico. Gli azionisti non potevano sapere, si sono semplicemente fidati di quelli che si sono rivelati poi dei pirati in giacca e cravatta. Il prezzo iniziale delle azioni era stato gonfiato in base a valutazioni personali di un tecnico esterno di Veneto banca. Calcoli dei quali non ci è concesso approfondire il metodo perché “riservati”, nonostante le nostre richieste. Ma ieri, dato che la banca sta per diventare Spa, il Consiglio d'amministrazione è stato costretto a rivelare il reale valore di mercato delle azioni. Una confessione obbligata (data la trasformazione imminente della banca) e sudata, che è arrivata dopo una riunione durata 11 ore! 81% di perdita per i piccoli sociEcco l'annuncio: ai fini del recesso le azioni sono state valutate 7,3 euro contro i 30,50 euro fissati dall’assemblea di aprile, vale a dire il 76% in meno. Tenendo conto del fatto che il prezzo di 30,50 euro rappresentava già un taglio di oltre il 22% rispetto ai 39,50 euro degli anni precedenti, la perdita per i soci si aggira intorno all’81,5%. Un’enormità, ma non è detto che sia finita perché bisognerà vedere come la Borsa valuterà l’istituto di Montebelluna, che peraltro deve varare una nuova ricapitalizzazione da un miliardo di euro. Avete capito bene, l'81% dei risparmi di una vita andati in fumo per quella che potrebbe essere una truffa colossale da parte di una banca ai suoi risparmiatori.menzogne, i favoritismi e la volontà di andare in borsa ne sono la prova. Le uniche vittime sono gli azionisti ingannati. Lo conferma oggi Confedercontribuenti: "E' una rapina. Rimangono impuniti i veri colpevoli che hanno diretto la banca e che in questi anni ne hanno combinate di tutti i colori".I banchieri complici vanno puniti Ecco svelato dunque il disegno dei grandi speculatori internazionali: le mega banche, con la complicità dell'Europa e del premier Pd vogliono distruggere e azzerare le banche del territorio per fare posto ai grandi gruppi internazionali. Una volta affondate queste piccole banche infatti, come accaduto per banca popolare di Vicenza e Veneto banca, i grandi istituti finanziari potranno comprare per pochi spicci i l

Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 4 Dicembre 2015 - 07:50

IL "RISPARMIO" DIFESO DA RENZI
Questo governo non eccepisce nulla al fatto che un piccolo azionista (come hanno fatto in migliaia) che avesse investito nella "sua" banca popolare acquistando anche solo un paio di anni fa una azione Veneto banca a 40 euro se ne ritrova in mano adesso 7,3. perdendo secco l'85% del suo capitale. Possibile che non si riesca a pretendere che fino ad un "tetto" ragionevole di azioni possedute, non ci debbano essere azioni di tutela e valori differenziati magari bloccandone il possesso per del tempi definiti come azioni privilegiate? "La repubblica tutela il risparmio" dice la Costituzione ma la frenesia del governo di trasformnare a tambur battente le "Popolari" in SPA porta a queste conseguenze e se è l'Unione Europea a chiederlo, perchè non si è sostenuto e difeso il concetto che le bance popolari erano e sono una caratteristica storica della nostra economia? Di queste cose non parla nessuno, ma stanno distruggendo i risparmi di decine di migliaia di famiglie. Se nella nostra zona questo aspetto è meno avvertito lo è solo perchè gli ex soci banca di Intra cedettero buona parte delle loro azioni a Veneto banca a un cambio allora vantaggioso (14 euro), ma chi si è tenuto in mano azioni di questa banca adesso è fregato. In Veneto questa situazione coinvolge decine di migliaia di famiglie rovinate e si tratta di piccoli risparmiatori, non di "speculatori": quelli, le azioni le hanno potute vendere per tempo....

Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 3 Dicembre 2015 - 20:51

Praticamente...
In sintesi agli azionisti che opteranno per il rimborso incasseranno 7,3 euro per azione ,quando ? Quando i requisiti patrimoniali prudenziali della banca lo permetteranno . Aspetta e spera . Meglio attendere la quotazioni in borsa e poi decidere il momento della vendita . Che triste fine la nostra bella banca popolare DI INTRA . Mi spiace molto per gli azionisti .
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